La Corte penale internazionale ha deciso, ormai da molti medi, che il premier israeliano vada arrestato per crimini di guerra. Alla Corte aderiscono fra gli altri Italia, Grecia e Francia, zone europee che l’aereo con a bordo Benjamin Netanyahu ha sorvolato. Di norma quell’aereo andava indotto a fermarsi in un aeroporto, per l’arresto di Netanyahu. Ma non è successo neanche stavolta.
La Francia ha autorizzato il passaggio perché lo Statuto di Roma (è la tesi francese) non impone di intervenire contro un aereo di Stato in semplice sorvolo e senza atterraggio. Una posizione contestata da vari giuristi e dalle opposizioni che ritengono un obbligo cooperare con la Corte estendendolo anche allo spazio aereo nazionale.
(immagine: tratta da flightrader)






