Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:
Abbiamo scelto di considerare cammini, itinerari culturali, cicloturismo e mobilità lenta come vere e proprie infrastrutture immateriali: strumenti capaci di generare economia, presidio territoriale e coesione sociale, rafforzando il legame tra comunità e luoghi.
C’è però un nodo che troppo spesso resta ai margini del dibattito nazionale ed è decisivo per il futuro: il rapporto tra turismo, scuola e formazione professionale. Serve investire su istituti professionali dell’ospitalità e della ristorazione, politiche integrate tra assessorati e una distribuzione delle risorse attenta alle specificità locali.
Serve un’alleanza nuova tra territori, fondata sul principio costituzionale di sussidiarietà. I Comuni più strutturati e virtuosi devono assumere un ruolo di accompagnamento verso quelli più fragili. Penso a percorsi di affiancamento istituzionale, a forme di cooperazione tra Comuni della stessa regione capaci di trasferire competenze, modelli organizzativi e buone pratiche.
Il turismo che immaginiamo è un turismo responsabile, rispettoso delle comunità ospitanti, capace di innalzare la qualità dell’accoglienza senza snaturare l’identità dei luoghi.
L’Italia da scoprire passa da qui: dalla capacità di investire nelle persone prima ancora che nei luoghi, nelle competenze prima ancora che nelle promozioni, nella cooperazione prima ancora che nella competizione.






