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Hantavirus Cos'è

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Di Francesco Cava*:

Il 2 maggio 2026 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha segnalato un focolaio di gravi malattie respiratorie a bordo della nave da crociera MV Hondius. La nave trasportava 147 passeggeri e membri dell’equipaggio. L’esordio della malattia, causato da contagio da Hantavirus, si era verificato tra il 6 e il 28 aprile 2026.

Gli hantavirus sono virus a RNA appartenenti al genere Orthohantavirus, diffusi a livello globale e responsabili di malattie potenzialmente gravi e letali.

Ad oggi non esiste un vaccino contro l’infezione da hantavirus. L’unico modo per ridurre al minimo il rischio di contrarre tale infezione è evitare il contatto con la sorgente del contagio, i roditori e i loro escrementi.

 

Epidemiologia

All’interno del genere Orthohantavirus sono state identificate oltre 20 specie virali. Tra queste il virus Andes, l’unico tipo di hantavirus noto per trasmettersi da persona a persona con infezione solitamente limitata a quelle che hanno avuto uno stretto contatto con il soggetto malato.

Il principale serbatoio del virus è costituito dai roditori, dai quali il virus viene trasmesso alle persone soprattutto tramite inalazione di particelle contaminate provenienti da urina, feci o saliva di questi animali, oppure attraverso il contatto con superfici contaminate. L’esposizione si verifica più frequentemente durante attività come la pulizia di ambienti infestati, ma può avvenire anche durante le attività quotidiane in aree ad alta presenza di roditori. I casi umani sono infatti più comuni in contesti rurali, come foreste, campi e fattorie.

In questi ambienti, al fine di ridurre al minimo il rischio di infezione, è opportuno eliminare o ridurre al minimo il contatto con i roditori:

  1. sigillando fori e fessure, anche nei garage in città, per impedire agli stessi di entrare;
  2. posizionando trappole dentro e intorno alla casa per ridurre l’infestazione di roditori;
  3. eliminando qualsiasi fonte di cibo facilmente accessibile che potrebbe attirare i roditori;
  4. evitando di spazzare a secco o di aspirare gli escrementi dei roditori;
  5. inumidendo le aree contaminate prima della pulizia;
  6. rafforzando le pratiche di igiene delle mani.

 

Da un punto di vista epidemiologico bisogna considerare che le navi da crociera permettono di visitare diverse regioni del mondo, ma rappresentano un ottimo pericolo di infezione: migliaia di sconosciuti stipati in spazi chiusi per giorni o settimane, con sbarchi e imbarchi in diverse località, che condividono sale da pranzo e superfici toccate frequentemente come pulsanti degli ascensori e corrimano, respirando aria ricircolata.

 

La scoperta del virus è avvenuta nel secolo scorso in seguito a due importanti epidemie. La prima si verificò nel 1933 negli Stati Uniti nella regione dei Four Corners (regione dei quattro angoli, unico posto degli U.S.A. in cui si toccano quattro Stati: Arizona, Colorado, Nuovo Messico e Utah) e fu inizialmente chiamata malattia dei Four Corners, ora nota come sindrome polmonare da hantavirus (HPS). La seconda epidemia si verificò durante la guerra di Corea (1950-1953), quando oltre 3.000 soldati delle Nazioni Unite si ammalarono di febbre emorragica coreana, comunemente nota come febbre emorragica con sindrome renale (HFRS). Il virus da allora ha preso il nome dal fiume Hantan che scorre in Corea.

 

Sintomi della malattia

Le infezioni da hantavirus possono manifestarsi in diverse forme:

  • Sindrome cardiopolmonare da hantavirus (hantavirus cardiopulmonary syndrome – HCPS o HPS): è una grave malattia respiratoria caratterizzata inizialmente da sintomi aspecifici (cefalea, febbre, mialgia, disturbi gastrointestinali), seguiti da un rapido peggioramento nella funzione respiratoria e ipotensione. I sintomi compaiono generalmente tra 1 e 6 settimane dall’esposizione, il cosìddétto periodo di incubazione, ma possono insorgere già dopo una settimana e fino a 8 settimane dall’esposizione.
  • Infezioni non HPS (Sindrome polmonare da Hantavirus): forme più lievi, con sintomi virali aspecifici e senza coinvolgimento cardiopolmonare.

 

Patogenesi

La HPS ha una patogenesi complessa associata alla presenza dell’hantavirus infettante e da una intensa attivazione delle difese immunitarie, fattori che provocano cambiamenti nella permeabilità vascolare. La maggior parte dei pazienti sviluppa edema polmonare (accumulo anomalo di liquidi negli alveoli polmonari) seguito da insufficienza respiratoria, ipotensione e compromissione della funzione cardiaca, con incapacità del cuore di pompare sangue sufficiente alle richieste dell’organismo.

*biologo



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