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Giornate Fai di primavera, oggi e domani: le aperture in Puglia ELENCO Fondo ambiente italiano

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Di seguito un comunicato diffuso dal Fondo ambiente italiano:

Elenco completo dei luoghi aperti in PUGLIA e modalità di partecipazione su:

https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti?search=PUGLIA

 

Sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 tornano per la 34ª edizione le “Giornate FAI di Primavera”, il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia: il più efficace strumento con cui il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dal 1975 esercita la sua missione di educazione della collettività alla conoscenza e alla tutela di quel patrimonio, perché sia per sempre e per tutti. Accogliendo l’invito del FAI, dal 1993 – anno della pionieristica prima edizione dell’evento – al 2025 quasi 13 milioni e mezzo di italiani hanno potuto scoprire e riscoprire oltre 17.000 luoghi speciali delle città e dei territori in cui vivono.

 

Le Giornate FAI di Primavera, così come quelle d’Autunno, sono dunque una preziosa occasione offerta agli italiani per conoscere e apprezzare le meraviglie del nostro Paese, ma anche un’importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione, a sostegno della sua missione di utilità pubblica di cura e tutela del patrimonio culturale, nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione e secondo il principio della sussidiarietà (art.118): ciò che viene raccolto dalle iscrizioni e dalle donazioni ricevute durante l’evento sostiene concretamente le sue attività istituzionali e permette al FAI di portare avanti gli interventi di restauro e i progetti di valorizzazione, alcuni dei quali molto onerosi, sui 75 Beni che cura, gestisce e conserva, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico affinché tutti i cittadini possano goderne, per sempre. In occasione delle Giornate FAI di Primavera, saranno visitabili – a contributo libero – 780 luoghi in 400 città italiane, scelti con inesauribile curiosità e passione, e aperti grazie all’eccezionale cura organizzativa dei volontari del FAI, capaci di coinvolgere, ancor prima del pubblico che li visiterà, istituzioni, aziende e privati cittadini che li metteranno a disposizione, dando così il loro contributo a questa grande “festa collettiva”. Un patrimonio multiforme, spesso inatteso e sempre sorprendente, fatto di tesori di storia, arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono.

 

Le Giornate del FAI di Primavera sono sempre di più un grande e potente megafono per raccontare cos’è il FAI e cosa fa ogni giorno; non uno spettacolare evento isolato ma il testimone di un impegno quotidiano e diffuso in tutto il Paese, di un ardimento, di una curiosità, di uno spirito di servizio e di una attenzione concreta ai temi della tutela che si affida al sostegno di un numero sempre maggiore di cittadini per continuare, di fianco e con le istituzioni dello Stato, a far bene al paese più bello del mondo: il nostro. Per questo, le iscrizioni al FAI e le donazioni che raccogliamo durante l’evento sono fondamentali per sostenere la complessa realtà quotidiana di una Fondazione che acquisisce, restaura e valorizza per sempre e per tutti Beni culturali e paesaggistici di ogni tipo, dimensione e varietà, in grado di raccontare 365 giorni l’anno – e non solo due – la loro storia, con la loro, quella dell’Italia” ha dichiarato Marco Magnifico, Presidente FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano.

 

Grazie all’impegno e all’entusiasmo di 7.500 volontari delle Delegazioni e dei Gruppi FAI attivi in tutte le regioni, guidati dall’instancabile desiderio di proporre sempre nuovi luoghi, e a 17.000 Apprendisti Ciceroni, giovani studenti della scuola secondaria appositamente formati dai loro docenti per raccontare le bellezze che li circondano, apriranno le loro porte centinaia di luoghi speciali, da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti o poco valorizzati, e molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione e della ricerca, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per sedi istituzionali, teatri, collezioni d’arte e siti produttivi e persino un’idrovora e uno stadio di calcio, perché in Italia il patrimonio di arte, natura e cultura è ovunque (elenco dei luoghi aperti e modalità di partecipazione su www.giornatefai.it). Ad ogni visita sarà possibile sostenere la missione della Fondazione con una donazione e, tra le tante aperture proposte, alcune saranno dedicate agli iscritti al FAI e a chi si iscriverà durante l’evento.

 

Le Giornate FAI di Primavera si inquadrano nell’ambito delle iniziative di raccolta pubblica di fondi occasionale (Art 143, c 3, lett a), DPR 917/86 e art 2, c 2, D Lgs 460/97). Partecipare alla visita con una donazione significa sostenere la missione di cura e tutela del patrimonio culturale italiano della Fondazione. Ogni Iscritto al FAI e chi si iscriverà per la prima volta durante l’evento potrà beneficiare dell’accesso prioritario in tutti i luoghi e di aperture dedicate. Sottoscrivere la tessera FAI significa diventare parte di un grande progetto e rappresenta un atto d’amore per l’Italia.

Inoltre, fino al 29 marzo 2026 si potrà sostenere la missione del FAI donando con un SMS o una chiamata da rete fissa al numero 45584. Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Fastweb + Vodafone, WINDTRE, TIM, iliad, PosteMobile, Coop Voce, Tiscali. Per le chiamate da rete fissa di 5 o 10 euro da TIM, Fastweb + Vodafone, WINDTRE, Tiscali, Convergenze, PosteMobile Geny Communications e, sempre per la rete fissa, di 5 euro da Convergenze e PosteMobile.

 

Tra le aperture delle Giornate FAI di Primavera 2026 in Puglia:

 

Bari

TEATRO MARGHERITA

Bari, Teatro Margherita foto Liminal © FAIIl Teatro Margherita venne edificato tra il 1912 e il 1914 come una costruzione palafitticola su pilastri in cemento armato sul tratto di mare prospiciente il cosiddetto “giardino Margherita”. Rappresentava la risposta ingegnosa al divieto di costruire altri teatri sul territorio barese al di fuori del Teatro Petruzzelli e la sua storia riassume emblematicamente l’evoluzione del gusto dei cittadini per i luoghi di spettacolo e di ritrovo dai primi anni del secolo scorso ai giorni nostri. La sala iniziò a essere utilizzata anche per proiezioni cinematografiche a partire dal 1922; danneggiato dagli eventi bellici e dall’occupazione degli americani, il teatro venne poi riconsegnato alla Società Orfeo che lo adibì esclusivamente a cinema fino al 1979, quando l’immobile ritornò nella disponibilità del Demanio marittimo. Dopo un periodo di abbandono, il teatro è stato interessato da più fasi di recupero, le prime due realizzate tra 2001 e 2004 e tra 2006 e 2009. L’ultimo intervento, appena completato, renderà il Margherita uno spazio in grado di ospitare manifestazioni d’arte e mostre, teatro e danza, musica e spettacoli. In occasione delle Giornate FAI si potrà accedere all’edificio e apprezzare, in anteprima, la struttura e la decorazione fresche di restauro e non ancora mostrate al grande pubblico: la riconfigurazione del basamento, il nuovo ingresso, la cupola della sala di stile tardo-Liberty, la Torre scenica, la platea e il foyer. (foto: Liminal © FAI)

Questo sito fa parte dell’Itinerario europeo delle Giornate FAI di Primavera in quanto beneficia di un contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per il recupero funzionale e la valorizzazione del teatro.

 

Noci (BA)

CHIESA DI SANTA MARIA ASSUNTA IN CIELO

La Chiesa di Santa Maria dell’Assunta e l’annesso Centro di Servizio nella contrada Lamadacqua costituiscono un unicum architettonico del secondo dopoguerra. Progettata da Plinio Marconi e dal figlio Paolo a partire dal 1959, la chiesa si distingue per qualità formale, essenzialità e rigore progettuale, rappresentando un esempio raro di architettura pubblica attenta alle funzioni sociali. Il complesso, nato nell’ambito della Riforma Agraria per servire le comunità contadine, dialoga con il paesaggio rurale della Murgia dei trulli, rendendo il sito unico nel suo genere. La visita proposta in occasione delle Giornate FAI di Primavera offrirà un’occasione unica, perché il complesso non è normalmente aperto al pubblico. Il percorso inizierà con il racconto della vita nella contrada agli inizi del Novecento e negli anni Cinquanta, che sarà integrato da testimonianze dirette di chi ha vissuto quei luoghi. Si proseguirà poi accedendo al Centro di Servizio, dove si visiteranno gli spazi e la mostra di disegni e fotografie originali dei progetti di Plinio e Paolo Marconi, fino alla chiesa, dove, con l’aiuto eccezionale degli architetti del restauro, saranno illustrati gli aspetti costruttivi, le scelte progettuali e gli interni con arredi liturgici. Completano l’esperienza gli spazi esterni, per osservare l’insieme del complesso e il paesaggio circostante. Eventi collaterali prevedono approfondimenti storici e paesaggistici a cura di uno specialista e un percorso guidato in bicicletta nell’agro circostante.

 

Monopoli (BA)

CHIESA E CASALE RUPESTRE DEI SS. ANDREA E PROCOPIO

Ingresso riservato agli iscritti FAI

La Chiesa e il Casale rupestre dei SS. Andrea e Procopio fanno parte di un insediamento molto popolato risalente all’XI secolo, composto da numerose grotte adibite ad abitazioni, stalle, frantoio ipogeo, magazzini; era presente in loco anche un sistema di raccolta delle acque piovane, i tipici calendari del periodo, ricavati nella roccia allo scopo di scandire il tempo della maturazione dell’olio. L’apertura del complesso proposta in occasione delle Giornate FAI di Primavera è un’occasione speciale, poiché il bene è di proprietà privata. Tra le caratteristiche del luogo di culto, una delle chiese rupestri più belle del territorio, va evidenziato la doppia abside e il fatto che fosse interamente affrescata, sebbene gli affreschi, databili tra l’XI e il XIV secolo, stiano subendo un lento e inesorabile deperimento e che di molti siano rimasti solo frammenti. Il casale, invece, era situato nelle vicinanze dell’antica via Traiana, al di sotto del piano di calpestio, trovandosi in una lama.

 

Santeramo in Colle (BA)

PALAZZO COMUNALE E PALAZZO MARCHESALE

Durante le Giornate FAI di Primavera il pubblico avrà la possibilità di visitare due gioielli della cittadina di Santeramo in Colle: il Palazzo Comunale, generalmente non accessibile, e il Palazzo Marchesale, saltuariamente visitabile. Il Palazzo Comunale è un edificio a due ordini: il piano terra è in pietra, mentre il piano superiore in tufo. Gli elementi decorativi sono quelli dell’architettura classica: cornici, lesene, timpani, mensole, archi. Varcato il portale d’ingresso principale, nell’ampio androne si impone una scalinata centrale in pietra. Di particolare pregio è la sala consiliare che custodisce l’affresco dell’artista santeramano Alfio Tommaselli, raffigurante una giovane fanciulla che impersona la Nuova Italia Unita con nella mano destra la bandiera italiana e nella sinistra un ramoscello di alloro. Il Palazzo Marchesale presenta invece due ingressi che si affacciano su un cortile che, in origine, portava ai locali di servizio: scuderia, stalle e depositi; dal cortile si accede anche al piano signorile attraverso una larga scalinata in pietra. Di proprietà del Comune di Santeramo in Colle, il palazzo è oggi adibito a spazio multifunzionale. Di particolare interesse è la pinacoteca intitolata all’artista santeramano Francesco Netti che ospita mostre come quella attuale dedicata a Bartolomeo Paradiso, artista e intellettuale, allievo di Netti e amico di Tommaso Fiore, dal titolo “Bartolomeo Paradiso e il paesaggismo pugliese del primo Novecento”.

 

Lecce

CASA MUSEO SPADA – ANTICHI STRUMENTI MUSICALI

Il Museo Spada, nato nel 1985 a Montemesola (TA), nel 2015 si è trasferito nell’attuale sede di Lecce, al primo piano di Palazzo Prete, in un edificio di archeologia industriale che ben si prestava all’organizzazione degli spazi per contesti d’uso, armonizzando arredi, dipinti, suppellettili e manufatti con gli strumenti esposti nelle diverse sale. Questa impostazione offre una narrazione di carattere prevalentemente antropologico, capace di animare le collezioni e renderle significative per il pubblico, evidenziando le trasformazioni estetiche, funzionali e culturali degli oggetti, in base alle epoche e ai diversi territori di provenienza. Le visite proposte in occasione delle Giornate FAI di Primavera saranno a cura del proprietario della collezione, Francesco Spada, che illustrerà gli strumenti esposti – oltre 1.000 – dal XVII secolo ai primi del Novecento, con nuclei particolari di flauti precolombiani e strumenti etnici extraeuropei, accanto a oltre 200 tra partiture, manoscritti e libri, fra cui una sezione speciale dedicata alle bande pugliesi e alla tradizione della marcia funebre della Settimana Santa. Al termine del percorso sono previsti brevi concerti eseguiti da docenti e studenti del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, che proporranno brani suonati con strumenti d’epoca. I visitatori potranno inoltre approfondire la conoscenza degli strumenti presenti nel museo grazie a postazioni touch-screen o a un QR code da inquadrare con i propri dispositivi mobili, dove sarà possibile visualizzare schede descrittive e brevi video, scoprire la postura del musicista e le varie tecniche esecutive e persino farne produrre virtualmente i suoni. Questa modalità consente di esplorare strumenti rari e inconsueti collocati nelle diverse sale, ciascuna dedicata a specifici contesti d’uso, offrendo una fruizione più immediata, coinvolgente e intuitiva.

 

Parabita (LE)

VOTIVA

Votiva è una collezione permanente e diffusa di arte contemporanea inaugurata nel 2024, con l’intento di riqualificare le antiche edicole votive che caratterizzano il tessuto urbano di Parabita. Il progetto del Comune, nato dall’intuizione del sindaco Stefano Prete, coinvolge 16 artisti di rilievo nazionale e internazionale, creando un dialogo tra tradizione religiosa popolare e arte pubblica; un programma in continua evoluzione che accoglie nuovi sguardi e sensibilità, trasformando la città in un museo a cielo aperto, vivo e in costante movimento. La visita proposta durante le Giornate FAI offre al pubblico un percorso in cui memoria, comunità e visioni contemporanee si incontrano: tra le edicole votive del centro storico, reinterpretate dallo sguardo di noti artisti, fra cui Mimmo Paladino e Michelangelo Pistoletto, la città riscopre luoghi quotidiani trasformandoli in occasioni di incontro, riflessione e bellezza. Parabita diventa così uno spazio fertile, dove pensiero critico, ricerca e arte si intrecciano con storia e paesaggio, rigenerando legami e dando nuovo senso ai luoghi.

 

Maglie (LE)

BOSCO DELLE CIANCOLE

Maglie (LE), Bosco delle Ciancole Foto Adriana Greco Bozzi Colonna © Delegazione FAI LecceNormalmente chiuso al pubblico, il Bosco delle Ciancole, un rettangolo di circa tre ettari immerso nella campagna circostante Maglie, sarà eccezionalmente visitabile durante le Giornate FAI di Primavera, offrendo l’occasione di scoprire la flora e la fauna che lo popolano e gli antichi saperi legati al legname, alle proprietà medicinali delle erbe spontanee e ai frutti del sottobosco. Tra gli alberi aleggia la presenza del poeta magliese Salvatore Toma, che qui visse e scrisse, instaurando un rapporto profondo con la natura e gli animali. Passeggiando tra le querce e i sentieri, i visitatori potranno rivivere la sua visione poetica, fatta di dissoluzione e comunione con il creato, tra memoria, mito e realtà. Il bosco fu impiantato dal senatore Achille Tamborino nel 1880, che lo circondò con un alto muro per coniugare la riserva venatoria e la valorizzazione del paesaggio agrario salentino. Un luogo dove la natura poteva essere osservata e apprezzata, in armonia con la tradizione bucolica e la visione ottocentesca della semplicità come nutrimento dell’anima. L’arco del portale d’ingresso introduce a una costruzione con basolato in pietra, volta a stella e un secondo semplice arco dal quale lo sguardo si apre sul verde, seguendo la direzione di un invitante viale erboso. Dopo pochi passi ci si imbatte in altri viali perpendicolari, un reticolo che facilita l’orientamento. Il percorso, tutto in piano, favorisce il passeggio tra numerosi pini, lecci, corbezzoli, cespugli di lentisco e viburno, pungitopo, edere rampicanti, tipici dei boschi naturali che caratterizzavano tante parti del paesaggio agrario delle territorio fino al XIX secolo. A destra dell’ingresso si trova un esemplare di Quercus ilex particolarmente sviluppato e maestoso, la cosiddetta “Querciaccia”, così chiamata da Salvatore Toma, che legò al bosco la sua esperienza di vita e di poesia. (foto: Adriana Greco Bozzi Colonna © FAI)

 

Scorrano (LE)

PALAZZO DUCALE FRISARI GUARINI

L’antico castello, come molti dei palazzi “baronali” della Terra d’Otranto, nasce in epoca normanna con lo scopo di controllare e assicurare l’amministrazione del feudo. L’edificio in origine possedeva mura, torri e fossato; venuta meno la necessità di difesa nei secoli XVII e XVIII, fu trasformato in palazzo gentilizio con spazi più luminosi e comodi per la vita dei feudatari. Il giardino segreto di circa 5.000 mq, completamente chiuso da mura, fu disegnato nel XIX secolo ispirandosi ai giardini all’italiana ed è formato da aiuole di pietre a secco che ospitano bordure e piante di genere vario. Furono messe a dimora molte piante esotiche di origine asiatica o sudamericana e rari agrumi, fra cui esemplari ormai secolari di Cocculus e Feijoa. La visita in occasione delle Giornate FAI di Primavera, oltre al cortile e al giardino, si svolgerà anche nella cantina dove la struttura storica del vecchio castello è stata trasformata in uno spazio produttivo e culturale tra rispetto del patrimonio e nuovi scenari d’uso.

 

Bisceglie (BT)

CASA DELLA DIVINA PROVVIDENZA

In un contesto di forte emarginazione dei malati psichici, don Pasquale Uva, grazie a offerte popolari e sostegno locale, nel 1922 fondò a Bisceglie la Casa della Divina Provvidenza e la congregazione delle Ancelle della Divina Provvidenza. Durante la Seconda Guerra Mondiale l’istituto accolse militari affetti da disturbi psichici. Nel 1946 pose la prima pietra dell’Istituto Ortofrenico e dell’Ospedale Psichiatrico di Foggia. Circondato da 25 ettari di terreni agricoli, i malati lavoravano, realizzando lenzuola, fazzoletti vestaglie, grembiuli, camicie, ricami e contribuivano alla costruzione, ottenendo crescita sociale e gratificazione. In occasione delle Giornate FAI di Primavera i visitatori saranno guidati in un itinerario tra spazi, oggetti e testimonianze che ripercorrono l’opera e l’impegno pastorale di don Uva. Negli ambienti più affascinanti, a partire dalla storica scalinata, si potranno ammirare gli abiti liturgici esposti nelle teche e gli oggetti personali appartenuti al fondatore. Il chiostro accoglierà inoltre una mostra di pittura realizzata dagli artisti ospiti della struttura: opere che rappresentano per i pazienti un’autentica espressione del proprio mondo interiore e della loro visione della realtà. La visita proseguirà lungo i viali dell’ampio complesso, offrendo la possibilità di osservare i diversi padiglioni che lo componevano e di comprendere la visione innovativa di don Uva, orientata alla riabilitazione e alla reintegrazione dei ricoverati nella vita attiva, sottraendoli all’inattività che ne aggravava il disagio psichico. Il percorso si concluderà con l’ingresso alla maestosa Basilica di San Giuseppe.

 

San Marco la Catola (FG)

CASTELLO DEL CONTE PIGNATELLI

Il Palazzo Ducale, impropriamente chiamato “castello”, risale al XIII secolo ed è citato negli Statuta officiarum (1241–1246) di Federico II. Nato come castrum a funzione militare, fu ampliato in più fasi e, con il tempo, divenne simbolo di potere nobiliare. Il palazzo è appartenuto alla famiglia Pignatelli fino al 1821, quando Giovanni Pignatelli, Duca di Montecalvo e Marchese di San Marco la Catola, lo vendette a Nicolangelo Cipriani. Oggi l’edificio ospita la Biblioteca dei Monti Dauni e spazi destinati ad attività socio-culturali, coniugando storia, arte e funzione pubblica.

Grazie a importanti interventi di restauro, il Palazzo è tornato quasi completamente alla sua bellezza originaria: il cortile è stato rinnovato e le sale restaurate. L’edificio conserva tre ingressi, alte mura, due torri di avvistamento e una cappella dedicata a San Marco Evangelista, con l’originale portale decorato. Oltre alla visita del Palazzo, il pubblico potrà accedere alla Chiesa di San Nicola di Mira, al Santuario della Madonna di Giosafat e al convento annesso, che ospitò più volte Padre Pio. Sarà possibile passeggiare nel caratteristico centro storico, tra viuzze gradonate, e godere delle bellezze naturali dei luoghi, che conservano intatto il fascino del tempo passato.

 

Troia (FG)

CHIESE DI SAN BENEDETTO E SAN FRANCESCO

Troia (FG), Chiesa di San Benedetto Foto Stefano Cibelli © FAIIn occasione delle Giornate FAI, sarà possibile scoprire due chiese barocche di Troia, solitamente poco accessibili: la Chiesa di San Benedetto, chiusa al pubblico da alcuni anni, e la Chiesa di San Francesco, aperta solo per le celebrazioni liturgiche. Il percorso di visita, che si sviluppa lungo circa 300 metri del corso principale, antico tracciato della via Traiana, permette di ammirare le opere artistiche e architettoniche delle due chiese: tele settecentesche, splendidi affreschi, pulpiti lignei e preziosi organi rococò. Gli altari barocchi, le statue lignee di Giacomo Colombo e le controsoffittature affrescate completano un’esperienza unica. La visita proposta dal FAI consentirà quindi di apprezzare non solo la bellezza degli interni, ma anche il centro storico di Troia, con chiese, palazzi e corti che raccontano la millenaria storia della città; inoltre, i visitatori potranno accedere al Museo Ecclesiastico Diocesano, che custodisce importanti tesori artistici e religiosi legati alla Cattedrale. (foto: Stefano Cibelli © FAI)

 

Manduria (TA)

ARCHIVIO E CASA MUSEO PIETRO GUIDA

Manduria (TA), Archivio e Casa Museo Pietro Guida © Delegazione FAI TarantoL’Archivio Casa Museo dello scultore Pietro Guida è stata la sua residenza-atelier fino alla sua morte, nel 2024, a 103 anni. È circondata da un bellissimo giardino dove, tra varie specie di piante, emergono gli alberi di ulivo, arbusti tipici del paesaggio mediterraneo, e dove alcune opere dell’artista, nato nel 1921 a Santa Maria Capua Vetere, hanno trovato la giusta collocazione. La visita proposta durante le Giornate del FAI partirà dal giardino dove verranno raccontate le varie fasi storico-artistiche di Guida e le numerose esposizioni in mostre nazionali e internazionali alle quali ha partecipato, nonché i tanti premi e riconoscimenti che gli sono stati attribuiti. Si proseguirà con la descrizione delle opere sistemate in esterno, sia di quelle astratte che di quelle figurative. Successivamente, si visiterà la residenza signorile di fine ‘800- inizi ‘900, dove ci si soffermerà sulle sue sculture, sugli oggetti e sui ricordi più significativi. Per finire, accesso allo scantinato dove tutto è rimasto come se lo scultore dovesse tornare a riprendere il lavoro interrotto: dagli attrezzi ai bozzetti in argilla. (foto: Pietro Guida Delegazione © FAI Taranto)

 

Massafra (TA)

CHIESA DI SAN TOMA

La Chiesa di San Toma è attestata già nel XIV secolo, con documenti vaticani e vescovili del 1324 che ne confermano l’esistenza. L’edificio è una piccola cappella a navata unica con volta a botte su archetti ogivali, sobria e poco decorata. Il percorso proposto durante le Giornate FAI di Primavera partirà dal piccolo piazzale prospiciente l’ingresso della chiesa, dove i giovanissimi Apprendisti Ciceroni bilingue racconteranno la storia dell’edificio e ne descriveranno la facciata, alternando il racconto nelle loro lingue di origine: urdu, albanese, rumeno, francese, con la traduzione in lingua italiana, effettuata da altri giovanissimi Apprendisti Ciceroni. L’interno della Chiesa, normalmente visitabile solo su specifica richiesta alla Curia, offrirà al pubblico la possibilità di ammirare un edificio di culto del XIV secolo, ma anche e soprattutto una interessante visita a quella che sembra essere una chiesa rupestre, successivamente trasformata in cripta funeraria dove si svolgevano processi di tanatometamorfosi, cioè la scolatura dei cadaveri e la mummificazione, attraverso un “colatoio” orizzontale. I visitatori verranno così trasportati in una dimensione di grande interesse, amplificato dal racconto ritmato fatto in più lingue, messaggio di un ponte tra le culture che si scoprono sorelle.

 

Mesagne (BR)

BASILICA DEL CARMINE E CRIPTA DI SAN MICHELE ARCANGELO

Mesagne (BR), Basilica del Carmine e Cripta di San Michele Arcangelo ph. © Giuseppe RadaelliLa Basilica del Carmine, sorta su un precedente luogo di culto ipogeo dedicato a San Michele Arcangelo, è un edificio sacro dalle forme gotico-angioine. All’esterno la struttura si conserva quasi integralmente nella redazione originaria, nonostante le numerose trasformazioni che ha subito nel corso dei secoli. All’interno sono presenti nove cappelle laterali tra le quali si trova la cappella dedicata alla Vergine del Carmelo, contenente un pregevole quadro ligneo, opera del maestro Francesco Palvisino da Putignano. Nell’ottobre del 1975 un allagamento a seguito di un forte temporale provocò l’apertura di un’enorme voragine nel pavimento della chiesa. Fu così portata alla luce una grotta, la cui esistenza era nota dalla storiografia locale, ma mai localizzata, insieme a sepolture di infanti e cripte che occupavano la navata centrale. La grotta di origine naturale, lunga circa 20 metri e larga 6, venne inizialmente utilizzata come luogo di culto dedicato all’Arcangelo Michele. Probabilmente già nel XVI secolo, il luogo fu convertito in cripta ad uso dei monaci Carmelitani e utilizzata come ossario. L’apertura nelle Giornate FAI prevede, oltre alla visita alla Basilica, l’accesso alla Cripta di San Michele, normalmente non fruibile. Ci sarà inoltre una mostra di immagini che ricostruiscono gli affreschi non più visibili o di facile lettura ad occhio nudo. (foto © Giuseppe Radaelli)

 

Elenco completo dei luoghi aperti in PUGLIA e modalità di partecipazione all’evento su:

 

https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/i-luoghi-aperti/?regione=PUGLIA

 

IMPORTANTE: Si raccomanda di controllare sul sito

i giorni e gli orari di apertura prima della visita e se è necessaria la prenotazione.

Verificare sul sito anche eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse.

Le Giornate FAI di Primavera chiudono la Settimana Rai dedicata ai Beni Culturali in collaborazione con il FAI. Dal 16 al 22 marzo, come ormai da oltre 10 anni, la Rai sarà in prima linea al fianco del FAI con tutti i canali radiofonici e televisivi e attraverso RaiPlay e Rai Play Sound per creare un racconto corale che metterà al centro la bellezza e la sostenibilità del nostro patrimonio artistico e paesaggistico. Rai è Main Media Partner del FAI per sensibilizzare tutti gli italiani alla cura e valorizzazione del nostro Paese e supporta in particolare le Giornate FAI di Primavera 2026, anche attraverso la raccolta fondi solidale autorizzata da Rai per la Sostenibilità – ESG e promossa sulle reti del Servizio pubblico.

 

Si ringrazia la Rappresentanza in Italia della Commissione europea, da anni al fianco del FAI in occasione degli eventi nazionali. Nel corso delle Giornate FAI di Primavera oltre cinquanta siti storici, culturali e luoghi d’istruzione, destinatari di finanziamenti europei, saranno visitabili a testimonianza dell’impegno dell’Unione europea nella salvaguardia e sviluppo del patrimonio culturale.

 

Le Giornate FAI di Primavera 2026 hanno ricevuto la Targa del Presidente della Repubblica e si svolgono in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il Patrocinio del Ministero della Cultura, di Regione Puglia, di tutte le Regioni e le Province autonome italiane.

 

Si ringraziano la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, da tempo al nostro fianco con i suoi volontari, e il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e le Forze armate che durante le Giornate FAI di Primavera concedono l’apertura di alcuni loro luoghi simbolo.

 

Un grazie sentito anche al Fondo Edifici di Culto per averci concesso l’apertura di alcuni luoghi di sua proprietà in virtù di un accordo di collaborazione e a ANFACI – Associazione Nazionale Funzionari Amministrazione Civile dell’Interno per l’apertura di alcune sedi di Prefetture in tutta Italia.

 

Un ringraziamento per il generoso sostegno alla buona riuscita della manifestazione all’Arma dei Carabinieri per il contributo alla sicurezza dell’evento e un grazie particolare alla Croce Rossa Italiana per la partnership consolidata.

 

Le Giornate FAI di Primavera 2026 sono rese possibili grazie al prezioso contributo di importanti aziende illuminate:

Ferrarelle Società Benefit, acqua ufficiale del FAI e Partner degli eventi istituzionali, da sedici anni preziosa sostenitrice dell’iniziativa e impegnata al fianco della Fondazione in importanti attività di tutela e promozione della cultura, della natura e del territorio italiano. Anche quest’anno sarà presente nella lista dei luoghi visitabili con il suo Parco Sorgenti di Riardo (CE), esempio virtuoso di gestione responsabile delle risorse custodite e di valorizzazione del patrimonio agricolo-paesaggistico.

Dolce&Gabbana, la casa di moda che fin dalla sua fondazione riconosce e promuove le eccellenze artigiane italiane e le bellezze artistiche e architettoniche del territorio, per il terzo anno Partner della Fondazione. Una speciale collaborazione basata sui valori comuni di italianità, cultura, tradizione, educazione e bellezza.

Tra le più importanti banche FinTech in Europa, Fineco – accanto al FAI dal 2017 – ha deciso di rinnovare il proprio impegno anche per il 2026 in qualità di Sponsor della XXXIV edizione delle Giornate FAI di Primavera, riconoscendo alla cultura e all’ambiente un’importanza strategica per lo sviluppo sostenibile del Paese.

Edison, azienda energetica con oltre 140 anni di storia e primati, impegnata per la salvaguardia dei luoghi e delle realtà di interesse culturale presenti nel nostro Paese, in occasione dei 30 anni di collaborazione con il FAI, rinnova anche quest’anno il suo sostegno alle Giornate FAI di Primavera e aprirà al pubblico le Officine Edison Milano e l’Impianto termoelettrico di Torviscosa.

Nims, società del Gruppo Lavazza e specializzata nella vendita diretta dei sistemi Lavazza in Black e Lavazza Tablì con macchine in comodato d’uso gratuito, è per la prima volta al fianco del FAI come Sponsor dell’evento. Una collaborazione che nasce dall’amore per la bellezza e la cultura italiana e dalla condivisione di valori quali la cura e attenzione per i luoghi, esperienze autentiche dal vivo e una presenza capillare sul territorio.

Grazie a ITA Airways, che ha scelto di sostenere il FAI  per il quarto anno consecutivo, rinnovando il proprio impegno di responsabilità sociale nella tutela del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.

Si ringrazia, inoltre, l’Ippodromo Snai San Siro di Milano per il rinnovato sostegno locale dal 2018 e la speciale apertura dell’impianto.

 

Si ringrazia Lega pro per la promozione dell’evento.

 

Il FAI ringrazia la FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta per la preziosa e duratura collaborazione, che rappresenta un passo importante volto a coniugare la tutela del paesaggio e del patrimonio culturale con un modello di mobilità dolce, capace di valorizzare i territori e ridurre l’impatto ambientale.

 

Grazie di cuore alle 134 Delegazioni, ai 113 Gruppi FAI, ai 95 Gruppi FAI Giovani e ai 18 Gruppi FAI Ponte tra culture e a tutti i volontari attivi in Italia. Un ringraziamento anche ai 17.000 Apprendisti Ciceroni, studenti appositamente formati in collaborazione con i loro docenti, che hanno l’occasione di accompagnare il pubblico in visita nei luoghi aperti dal FAI nel loro territorio, sentendosi direttamente coinvolti nella vita sociale e culturale della loro comunità.

Ringraziamo infine in modo speciale i proprietari delle centinaia di luoghi aperti in aggiunta ai nostri Beni e le amministrazioni comunali che hanno accolto questa iniziativa.

(foto home page: teatro Margherita, Liminal © FAI)


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