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Fra Taranto centro e Gandoli “forte odore acre nella notte” Di Bello: si faccia chiarezza

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Di seguito un comunicato, corredato da foto, diffuso da Cosimo Di Bello:

La Segreteria provinciale del Partito Repubblicano Italiano, in persona del segretario e consigliere comunale 𝐌𝐢𝐫𝐤𝐨 𝐃𝐢 𝐁𝐞𝐥𝐥𝐨, chiede che venga fatta piena luce sulle numerose segnalazioni giunte nella notte tra 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐨𝐥𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟗 𝐞 𝐠𝐢𝐨𝐯𝐞𝐝𝐢̀ 𝟐𝟎 𝐚𝐠𝐨𝐬𝐭𝐨, in particolare tra le ore 4:00 e le 5:00 del mattino.

Numerosi cittadini hanno riferito di essere stati svegliati nel cuore della notte da 𝐮𝐧 𝐟𝐨𝐫𝐭𝐞 𝐨𝐝𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐜𝐫𝐞, 𝐦𝐞𝐭𝐚𝐥𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐞 𝐬𝐠𝐫𝐚𝐝𝐞𝐯𝐨𝐥𝐞, descritto come simile a gomma bruciata. Diverse sono le segnalazioni scritte pervenute via web e documentate pubblicamente da cittadini che hanno avvertito il fenomeno.

L’odore è stato percepito in 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐚𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐫𝐞𝐚 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨, interessando Taranto centro, le Tre Terre, Lama e San Vito, sino ad arrivare addirittura a Gandoli.

La notevole estensione dell’area interessata e l’orario in cui il fenomeno è stato avvertito rendono necessario verificare con attenzione l’origine dell’episodio. Non appare infatti sufficiente ricondurlo automaticamente a eventuali incendi verificatisi nella mattinata o nei giorni precedenti.

Si tratta, allo stato, di un 𝐟𝐞𝐧𝐨𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐨𝐫𝐢𝐠𝐢𝐧𝐞 𝐬𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐮𝐭𝐚, che ha comprensibilmente preoccupato numerosi cittadini e sul quale è necessario fare piena luce.

«È necessario comprendere cosa sia accaduto nella notte – dichiara il segretario provinciale e consigliere comunale Mirko Di Bello –. L’estensione dell’area interessata, dal centro cittadino sino a Gandoli, rende ancora più importante verificare l’origine di questo fenomeno e accertare se vi siano state emissioni anomale».

Il Partito Repubblicano Italiano 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐭𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐚𝐥 𝐂𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐚𝐫𝐚𝐧𝐭𝐨, e a tutti gli organi preposti al controllo e al monitoraggio ambientale, di intervenire per effettuare le necessarie verifiche e 𝐟𝐨𝐫𝐧𝐢𝐫𝐞 𝐫𝐢𝐬𝐩𝐨𝐬𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐚.

«Su una questione che interessa un’area così vasta della città – conclude Di Bello – non è sufficiente prendere atto delle segnalazioni. Occorre verificare, acquisire tutti i dati disponibili e spiegare ai cittadini cosa sia accaduto. Chiediamo quindi che venga fatta piena luce su questo fenomeno, al momento sconosciuto, e che tutte le informazioni disponibili vengano rese pubbliche».



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