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Edilizia, costruttori: Bari-Bat, “nel nostro territorio aumenti percentuali a due cifre” per molti materiali Ance

Nicola Bonerba, Ance Bari e BAT

Di seguito un comunicato diffuso da Ance Bari-Bat:

“Nel nostro territorio, le imprese stanno riscontrando aumenti percentuali a due cifre su molti materiali da costruzione: dall’incremento del bitume, fino al 75%, a quello del 10% circa del calcestruzzo, con forti preoccupazioni di ulteriori incrementi nei prossimi giorni in relazione all’incidenza dei costi di energia e gasolio nei processi di confezionamento e fornitura in cantiere dello stesso. Il rischio da scongiurare è che, proprio in questo momento in cui le città sono disseminate di cantieri pubblici, molte imprese non riescano a sostenere questo repentino aumento di prezzi e siano costrette a fermarsi; per questo motivo auspichiamo un immediato intervento, oltre che da parte del Governo a livello centrale, anche dei committenti a livello territoriale”. Così il presidente di ANCE Bari e BAT Nicola Bonerba all’indomani della lettera inviata dall’associazione a diverse stazioni appaltanti delle due province, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulle difficoltà che sempre più imprese edili stanno riscontrando nella prosecuzione degli interventi in corso a causa degli straordinari aumenti dei costi dei materiali da costruzione e delle persistenti criticità nella catena degli approvvigionamenti causati dalle tensioni geopolitiche delle ultime settimane. “In questo quadro di instabilità, in cui temiamo possano innescarsi anche fenomeni speculativi, i fornitori non sono in grado di garantire i tempi di consegna dei materiali in cantiere ma, soprattutto, il prezzo concordato al momento dell’ordine; quello a cui stiamo assistendo in questi giorni – aggiunge Bonerba – aggrava la dinamica commerciale che caratterizza i rapporti tra imprese e fornitori già dal 2022, con l’avvio del conflitto russo-ucraino”.

“Il complesso contesto internazionale – si legge nella lettera– sta determinando incrementi di costo particolarmente significativi e, in diversi casi, ritardi nella disponibilità di materiali essenziali per l’attività di cantiere, con inevitabili ripercussioni sulla programmazione delle lavorazioni e sulla sostenibilità economica dei contratti in corso”. “Le imprese del settore – continua la lettera – stanno affrontando tali difficoltà con il massimo senso di responsabilità, impegnandosi a garantire la prosecuzione degli interventi programmati. Tuttavia, in alcune situazioni le condizioni di mercato sopravvenute rendono oggettivamente complessa la prosecuzione delle attività secondo le modalità e le condizioni originariamente previste”.

“In assenza di adeguate misure – mette in evidenza l’associazione – il rischio concreto è quello di rallentamenti significativi, se non di sospensioni, di numerosi cantieri, con conseguenti ripercussioni sia sull’operatività delle imprese sia sulla tempestiva realizzazione degli interventi di interesse pubblico”.

Nei casi in cui se ne ravvisi la necessità, l’associazione propone “l’avvio di un confronto con le imprese finalizzato alla rinegoziazione delle condizioni contrattuali, nel rispetto dei principi di buona fede e di equilibrio del rapporto contrattuale e, qualora le condizioni di mercato e le difficoltà di approvvigionamento dei materiali non consentano una regolare prosecuzione delle attività di cantiere, anche la valutazione di una sospensione temporanea, totale o parziale, dei lavori”.


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