Di seguito il comunicato sindacale:
“A pochi giorni dall’avvio della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, forieri anche di svolte che noi stessi auspichiamo, vorremmo che ci fosse un impegno fermo e deciso di tutte le rappresentanze istituzionali che arriveranno in città a non dimenticare l’ulteriore dramma che rischia di abbattersi su un territorio costretto a vivere, dopo l’emergenza epidemiologica, anche quella di natura occupazionale”.
L’appello delle organizzazioni sindacali territoriali CGIL, CISL e UIL, arriva giunge all’indomani del saluto ai Giochi da parte delle stesse, auspicando che questo appuntamento esalti i valori della pace, della fratellanza e della solidarietà tra popoli.
“Va bene l’ondata di entusiasmo per i XX Giochi del Mediterraneo ma a Taranto c’è anche un’emergenza sociale che riguarda 8mila lavoratori dipendenti di Acciaiere d’Italia in AS, i 1500 dipendenti di ILVA in AS e oltre 2500 lavoratrici e lavoratori dell’indotto e degli appalti, quest’ultimi ancora più vulnerabili ed esposti agli effetti della crisi industriale” – proseguono i segretari generali Giovanni D’Arcangelo (CGIL Taranto), Antonio Baldassarre (CISL Taranto Brindisi) e il coordinatore Gennaro Oliva (UIL Taranto).
“Siamo certamente preoccupati per il futuro produttivo dell’ex ILVA – aggiungono – ma innanzitutto lo siamo del futuro di queste lavoratrici e di questi lavoratori e delle prospettive economiche di interi territori, che rischiano di impoverirsi, mentre l’opinione pubblica è distratta dalle performance sportive, dalle navi illuminati e dai teli ombreggianti ed anche di un altro pezzo di opinione pubblica è convinta che non sarà toccata da questo dramma sociale, accarezzando una miope illusione. La preoccupazione dei sindacati confederali è, come ovvio, collegata al fatto che alcune associazioni datoriali hanno già dichiarato di essere pronte a spedire le procedure di licenziamento collettivo, all’indomani del decreto con cui la Corte d’Appello di Milano ha disposto la chiusura dell’area a caldo dell’ex ILVA di Taranto, entro fine ottobre”.
Per questo CGIL, CISL e UIL territoriali invocano un intervento di emergenza, simile a quello che riguardò il Paese durante il periodo dell’emergenza pandemica.
“Chiediamo alle istituzioni, ai parlamentari ed a tutti coloro che hanno protagonismo in questa vicenda di avviare una discussione immediata in Parlamento, per varare una misura efficace come quella dell’art. 46 del DL 18/2020 (Decreto Cura Italia) dedicata solo alle lavoratrici e ai lavoratori all’area ex ILVA certificata dai Commissari Straordinari di Acciaierie d’Italia SpA in AS, per il blocco dei licenziamenti per l’area dell’indotto e degli appalti dell’area dello stabilimento –sottolineano – e contestualmente di varare uno strumento come ammortizzatore sociale speciale, con l’obiettivo di mettere in sicurezza il reddito delle lavoratrici e dei lavoratori nell’attesa che si avvii un percorso di riqualificazione professionale a loro dedicato. Dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ci aspettiamo il necessario sostegno; dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ci aspettiamo fatti, azioni concrete di sostegno, per mettere in sicurezza le lavoratrici e i lavoratori.”
“E lo facciamo anche per quelli che pensano che un’emergenza del genere non tocchi la loro condizione – concludono D’Arcangelo, Baldassarre e Oliva – mentre noi siamo convinti del contrario. I XX Giochi del Mediterraneo rappresentino un nuovo inizio ma che non siano una parentesi temporale prima della condanna ad una fine drammatica”.






