Penultimo giorno di campagna referendaria. Non solo in ambito nazionale si fronteggiano le varie tesi ma, con molto vigore, anche nelle realtà locali.
A Martina Franca lunedì è stata la volta di un convegno indetto da Forza Italia per sostenere le ragioni del sì. “Figure di spicco del panorama politico e forense, unite per approfondire i temi della riforma e sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza del voto. Sono intervenuti Mauro D’Attis, segretario regionale di Forza Italia; Vito De Palma, segretario provinciale di Forza Italia; Davide Bellomo, capogruppo di Forza Italia in commissione Giustizia e coordinatore regionale referendum “Si alla giustizia giusta”; Arturo De Cataldo, coordinatore Forza Italia Taranto referendum giustizia; Carlo Raffo, consigliere dell’Ordine degli avvocati di Taranto e coordinatore comitato Sì Riforma Taranto; Vincenzo Di Maggio, presidente dell’Ordine degli avvocati di Taranto; Angelo Lucarella, referente del comitato referendario “Sì Separa” Roma Capitale; Michele Marraffa, segretario cittadino di Forza Italia Martina Franca.
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Per il no un appello: “Difendiamo la nostra Costituzione”
Appello pubblico sottoscritto da 180 tra cittadine e cittadini di differente orientamento
culturale, generazionale ed ideale, espressione del mondo della cultura, dell’arte, della
formazione scolastica e universitaria, del lavoro e delle professioni. Le adesioni sono tutte a
livello individuale.
Il referendum sulla magistratura del 22-23 marzo 2026 è un referendum costituzionale confermativo (ai
sensi dell’art.138 della Costituzione), che chiede ai cittadini di approvare o respingere una riforma della
Magistratura, già votata dal Parlamento, ma senza la maggioranza richiesta dei due terzi. Non essendo
previsto il quorum, vince l'opzione con più voti. La riforma introduce la separazione delle carriere tra
magistrati giudicanti (giudici) e requirenti (pubblici ministeri). Prevede, inoltre, due distinti Consigli
Superiori della Magistratura, l’istituzione di una nuova Corte disciplinare e il sorteggio per parte dei
componenti degli organi di autogoverno.
Trattandosi di un referendum costituzionale non è richiesto il raggiungimento di una percentuale minima di
votanti (quorum), affinché il risultato sia valido. Gli elettori dovranno rispondere "SÌ" per confermare la
riforma approvata dal Parlamento o "NO" per respingerla.
Questa non è una riforma della Giustizia: non interviene sulle risorse, sui tempi dei processi, né sui mezzi
necessari al funzionamento del sistema giudiziario. Oggi insufficienti ma indispensabili.
Riteniamo che non sia necessario modificare sette articoli della Costituzione per affrontare i problemi
dell’amministrazione della giustizia. Tali problemi possono e devono essere affrontati con leggi ordinarie
del Parlamento. Al contrario, questa riforma-promossa dal Governo- è stata portata avanti senza un reale
confronto e senza quella condivisione che caratterizzò l’Assemblea costituente che, ottant’ anni or sono,
elaborò e approvò la nostra Carta Costituzionale. La legge sottoposta al giudizio dei cittadini rappresenta,
inoltre, un possibile precedente per ulteriori modifiche costituzionali già annunciate, come l’elezione
diretta del Presidente del Consiglio, con potenziali conseguenze sull’equilibrio tra i poteri dello Stato sul
ruolo di garanzia del Presidente della Repubblica.
Per queste ragioni, preoccupati dal metodo con cui si intende modificare la Costituzione e dalle
conseguenze che questa riforma potrebbe avere sull’equilibrio dei poteri dello Stato esprimiamo il nostro
“No” alla modifica di sette articoli della Costituzione. La riforma incide, infatti, sulla chiara separazione dei
poteri e rischia di indebolire l’attuale Consiglio Superiore della Magistratura, limitando l’autonomia e
l’indipendenza dei giudici. Andiamo, quindi, a votare e partecipiamo al Referendum per esercitare
pienamente il nostro diritto di cittadinanza. Votiamo “No”.
Antonio Scialpi, Mario Castellana, Maria Teresa Acquaviva, Giuse Alemanno. Comasia Ancona, Franco
Ancona, Enrico Ancona, Vincenzo Ancona, Piero Angelini, Piero Aresta, Anna Argentiero, Antonio Aquaro,
Giusy Bello, Francesco Bellopede, Elisa Bevivino, Domenico Biondi, Domenico Blasi, Alberto Bozzano, Vito
Bruno, Luigi Caliandro, Francesca Caliolo, Martino Cannarile, Giancarlo Canuto, Alfredo Carlomagno,
Daniela Carrieri, Domenico Caragnano, Grazia Carbotti, Enza Casalino, Rosario Casella, Francesco Cava,
Barbara Cavagnero, Paola Chiarelli, Gabriella Ciccarone, Fabio Ciracì, Cosimo Colucci, Margherita Colucci,
Antonio Conserva, Enrico Consoli, Tommaso Cosanti, Stefano Costa, Stefano Cristofari, Giovanni Cristofaro,
Nicola Cristofaro, Annalisa Crocco, Enrico Cuccodoro, Cilla D’Arcangelo, Emanuele D’Aversa, Manoocher
Deghati, Antonio Dell’Erba, Mino De Masi, Maria De Mita, Maurizio De Domizio, Liviana Di Giorgio, Anna
Paola Di Giuseppe, Franco Di Giuseppe, Maria DI Giulio, Angela Di Michele, Carmela Di Michele, Anna
Donvito, Achille Filomena, Antonella Filomena, Giuseppe Fistetti, Francesco Fistetti, Loredana Flore, Luana
Fogli, Mariangela Fragnelli, Antonio Martino Fumarola, Vincenza Fumarola, Itala Gallo, Pierdomenico Gallo,
Carmelo Giacovazzo, Mario Gianfrate, Tommaso Gioia, Giuseppe Goffredo, Cinzia Greco, Gianfranco Greco,
Franco Ippolito, Ubaldo Iudici, Davide Lacarbonara, Francesco Laneve, Rosanna Laneve, Salvatore Laghezza,
Lorenzo Larocca, Angelo Leo, Maria Leone, Massimo Leserri, Lelio Letizia, Benedetto Ligorio, Ida Liuzzi,
Geltrude Loparco, Lucia Longobardo, Donatella Lopez, Rino Luccarelli, Alba Lupoli, Roberto Macchiarelli,
Annalisa Marangi, Giuseppe Martucci, Laura Massa, Marco Ludovico, Paola Magistri, Santino Mandolla, Vito
Manzari, Raffaella Margiotta, Rocco Marrazza, Giovanni Martellini, Martino Messia, Lorenzo Micoli,
Barbara Miraglia, Maurizio Molinari, Anna Grazia Monaco, Maria Monopoli, Mario Motolese, Oriana
Murana, Giovanni Nardelli, Pasquale Nessa, Maria Nigri, Marcello Nitti, Carlo Alberto Novaris, Angelo Oliva,
Donato Oliva, Teresa Oliva, Camillo Pace, Giovanna Pace, Chiara Maria Palazzo, Maria Concetta Palazzo,
Maria Grazia Palazzo, Paolo Palazzo, Imma Palmisano, Miriam Palmisano, Rino Palmisano, Loredana
Pastore, Daniela Patriarca, Angelo Pinto, Rita Protopapa, Elina Quero, Silvia Quero, Fabrizia Raguso, Vito
Rodio, Roberto Romano, Renzo Rubino, Piera Ruffini, Antonio Ruggieri, Francesco Ruggieri, Grazia Flora
Ruggieri, Marcello Ruggieri, Stefano Russano, Luca Sabetta, Anna Pia Salamina, Francesco Salonna, Giulia
Sannolla, Cinzia Santoro, Emanuela Saracino, Agata Scarafilo, Giuliana Scarselli, Carla Maria Scialpi, Marilù
Scrimieri, Anna Rita Semeraro, Bruno Semeraro, Donatella Semeraro, Giovanni Semeraro, Giuseppe
Semeraro, Maurizio Semeraro, Aldo Siciliano, Gianfranco Solinas, Franco Speciale, Renato Stabile, Paolina
Stani, Grazia Strusi, Pasquale Stoppa, Pasquale Suma, Patrizia Todisco, Gianfranco Tosi, Luigi Traverso,
Pierluca Turnone, Franco Ungaro, Anna Vitale, Nunzio Valentino, Martino Vinci, Vito Zaino.









