Di seguito un comunicato diffuso da Leccepedala:
Tra mancata manutenzione, pezzi di piste cancellati inopinatamente e cantieri lumaca, la rete di piste ciclabili in città è allo sbando. È la denuncia del movimento di cittadinanza attiva LeccePedala che nei giorni scorsi ha scritto una lettera al sindaco di Lecce chiedendo una decisa inversione di rotta e che ha elaborato una mappa (in allegato) da cui si deduce quanto siano diffuse le criticità di piste e percorsi ciclabili in città.
“Dai casi più eclatanti, come la soppressione della pista di via Fornello Casale e la cancellazione delle corsie ciclabili di viale De Pietro e via Garibaldi, fino all’ordinaria mancata manutenzione delle piste”, sottolinea Adriana De Carlo, portavoce di LeccePedala, “ci troviamo davanti a una situazione di emergenza con relativi problemi di sicurezza che disincentivano all’uso della mobilità attiva”. D’altro canto il mancato avvio dei lavori per il completamento delle piste rischia di vanificare le stesse piste esistenti. “C’è bisogno di interventi organici e coerenti per realizzare la rete disegnata nel Pums”, osserva ancora Adriana De Carlo, “e smentire definitivamente il luogo comune secondo cui le piste ciclabili di Lecce iniziano e finiscono nel nulla”.

Preoccupa inoltre lo stato di attuazione della realizzazione della rete ciclabile universitaria, realizzata ad oggi poco meno di un terzo, nonostante i tempi di realizzazione del Pnrr siano stringenti, con il conseguente rischio di compromettere il finanziamento di 4,5 milioni di euro ottenuto dal Comune di Lecce.
“Ogni modello di mobilità sostenibile”, si legge ancora nella lettera, “non può essere perseguito se non è accompagnato da una visione organica e da un’attenzione quotidiana ai problemi dei cittadini”.
In modo particolare nella lettera sono segnalate le criticità più evidenti nella rete ciclabile esistente:
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via Fornello Casale: nonostante le ripetute segnalazioni informali, è andato avanti l’intervento che ha inglobato la via nelle pertinenze del Palazzo di Giustizia, peccato che nessuno abbia tenuto conto che quella era una strada ciclopedonale, snodo cruciale dell’itinerario ciclabile fra il quartiere di Santa Rosa e il centro cittadino, così come previsto dal vecchio Biciplan e come d’altronde si deduce dallo stessa mappa delle piste ciclabili esistenti allegata al PUMS adottato dall’amministrazione comunale il 28 maggio 2025. La cancellazione di quella ciclabile, dunque, appare decisamente illegittima. Sarebbe opportuno perciò se non ripristinarla, individuare e realizzare urgentemente una soluzione alternativa.
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viale Lo Re: nel tratto compreso tra via Verardi e via Duca degli Abruzzi, la corsia ciclabile si presenta con la segnaletica orizzontale letteralmente scolorita fino al punto di scomparire.
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via XXV Luglio/viale Marconi: il tratto compreso fra il castello e l’attraversamento per viale Lo Re è occupato da un cantiere, senza nessuna indicazione dell’interruzione della pista ciclabile. Nella risistemazione dell’area occorre prevedere un organico e funzionale collegamento ciclabile tra via XXV Luglio e viale Lo Re. Il percorso ciclabile è considerato esistente nella mappa delle piste ciclabili esistenti allegata al PUMS adottato dall’amministrazione comunale il 28 maggio 2025.
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Obelisco: la segnaletica della pista ciclabile davanti all’ex Stazione di Servizio, nell’attraversamento tra Circolo Tennis e ex stazione di servizio e nell’attraversamento tra ex stazione di servizio e viale dell’Università non è stata ripristinata dopo gli interventi realizzati per il Giro d’Italia.
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viale De Pietro: nel tratto tra il Liceo Scientifico De Giorgi e l’incrocio con via Colonnello Costadura, il percorso ciclabile esistente sulla corsia riservata agli autobus è stato cancellato con gli interventi realizzati per il Giro d’Italia. Il percorso ciclabile è considerato esistente nella mappa delle piste ciclabili esistenti allegata al PUMS adottato dall’amministrazione comunale il 28 maggio 2025.
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viale Aldo Moro/via Lodi: manca il collegamento ciclabile fra la pista di via Lodi e la pista di viale Aldo Moro
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viale Rossini/rotatoria ss 16: nei lavori di “riqualificazione” della circonvallazione è stato cancellato l’attraversamento ciclabile, censito nella mappa delle piste ciclabili esistenti allegata al PUMS adottato dall’amministrazione comunale il 28 maggio 2025.
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viale Torre del Parco: all’altezza dell’incrocio con via Sardegna, mancato rifacimento dell’attraversamento ciclabile dopo i lavori per il Giro d’Italia.
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via Garibaldi: nel tratto di via Garibaldi compreso tra via Piave e via XXV Luglio è stata cancellata la corsia ciclabile dopo il Giro d’Italia, pur regolarmente inserita nella mappa delle piste ciclabili esistenti allegata al PUMS adottato dall’amministrazione comunale il 28 maggio 2025.
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piste ciclabili viale Giovanni Paolo II/via Vecchia Frigole: gli arbusti incolti in diversi tratti sono un ostacolo alla circolazione
Per quanto riguarda lo stato dei cantieri si segnala:
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collegamento Lecce-Ecotekne: la segnaletica installata lascia spazio all’ambiguità e per questo la strada è frequentata da troppi automobilisti che sfrecciano ad alta velocità e persino da bus e mezzi pesanti mettendo a serio rischio l’incolumità dei ciclisti; come abbiamo avuto occasione più volte di sottolineare per garantire sicurezza è necessaria una specifica ordinanza che preveda: 1. il divieto di circolazione ai mezzi pesanti (camion, autobus, ecc.); 2. il divieto di circolazione alle auto, eccetto naturalmente i frontisti; 3. l’istituzione del limite di velocità a 30 km/h lungo tutto il percorso; 4. l’istituzione del “senso unico eccetto bici” nel tratto a senso unico, dove la carreggiata è estremamente ridotta; 5. l’introduzione di elementi di moderazione della velocità (dossi o dissuasori). Senza queste misure la strada resta fortemente a rischio, è impossibile su una carreggiata così stretta convivere in sicurezza con il traffico automobilistico.
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connessione ciclabile quartieri San Sabino-Settelaquare/Centro – via Cesare Battisti, via Costa, via Imperatore Adriano e connessione ciclabile Piazza Partigiani – viale Aldo Moro: il cantiere va avanti molto lentamente con soluzioni critiche per la circolazione (conflitto pedoni/ciclisti su via Benedetto Croce, assenza di paletti che impediscano l’accesso delle auto sulle piste, mancata realizzazione attraversamento ciclabile viale Japigia, ecc.)
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connessione ciclabile viale della Repubblica – viale Grassi e collegamento con via Presta: cantiere fermo con piste realizzate parzialmente e non entrate in funzione.
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itinerario Stazione/Viale Aldo Moro attraverso via Merine e via Caduti di Nassiriya: cantiere fermo, mancata realizzazione attraversamento ciclabile su via Lodi all’incrocio su via Abba; realizzazione incompleta della pista in via Merine; mancata realizzazione attraversamento ciclabile viale Rossini.
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via Dalmazio Birago e via Fiume – interzonale quartiere San Pio: cantiere non avviato.
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connessione ciclabile Borgo Pace/Centro, tratto via Taranto – Parco di Belloluogo – via San Nicola (Cimitero): cantiere non avviato, di dubbia funzionalità l’attraversamento del Parco di Belloluogo (sarà chiuso di sera???).
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connessioni ciclabili lungo via De Jacobis – via Santa Maria dell’Idria – via Diaz: cantiere non avviato.
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connessioni ciclabili nord da Parco di Belloluogo a Borgo San Nicola e collegamento ciclabile del quartiere Santa Rosa: cantiere non avviato.









