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Cani smarriti e pericoli in strada: il monitoraggio satellitare per garantire più sicurezza e limitare gli incidenti Problema di sicurezza pubblica

cani strada

La gestione dei cani smarriti rappresenta un problema di sicurezza pubblica estremamente rilevante.

I dati ufficiali riportati dal Ministero della Salute, collocano stabilmente la nostra regione ai primi posti in Italia per ingressi nei canili sanitari, con oltre 15.000 interventi l’anno. Una quota rilevante riguarda cani di proprietà che fuggono dai giardini o si perdono durante le attività in campagna. I monitoraggi sulla viabilità di Asset Puglia confermano inoltre che la presenza di animali vaganti sulle strade extraurbane è una minaccia costante per gli automobilisti, con numerosi incidenti gravi e situazioni di emergenza ogni anno.

Il nostro territorio rende ardua la ricerca. Uliveti fitti, lame profonde e muretti a secco offrono al cane mille vie di fuga e altrettanti punti ciechi. Un animale che insegue una preda o scappa terrorizzato dai cannoni spaventapasseri scompare in pochi secondi e può percorrere chilometri prima che il proprietario si renda conto dell’allontanamento. Spesso raggiunge statali e provinciali proprio mentre iniziano le prime ricerche. Il microchip svolge solo una funzione di identificazione passiva: serve a risalire al proprietario dopo il ritrovamento, ma non fornisce indicazioni sulla posizione del cane mentre è in fuga.

Per intervenire prima che l’animale finisca in strada servono strumenti in grado di localizzarlo in tempo reale. I sistemi di monitoraggio satellitare, come quelli brevettati da Tractive, rispondono a questa esigenza. Collari per cani con Gps integrato inviano la posizione direttamente sullo smartphone del proprietario, sfruttando segnali che restano operativi anche nelle zone interne dove la copertura cellulare è debole o intermittente. Una delle funzioni più utili sul piano preventivo è il cosiddetto “recinto virtuale”: quando il cane supera il perimetro impostato – il confine del giardino, del cortile o del fondo agricolo – il sistema invia una notifica immediata. Questo consente di mettersi in movimento subito, riducendo al minimo il tempo tra la fuga e l’avvio delle ricerche.

Nelle campagne della Murgia o del Salento un cane scappato finisce spesso in anfratti o proprietà recintate che impediscono la visibilità. Senza un tracciamento gps attivo, il proprietario è costretto a perlustrare aree vastissime basandosi solo sul richiamo. Il segnale satellitare mostra invece sulla mappa il percorso esatto, permettendo di presidiare i punti critici come incroci stradali o canali di irrigazione. I sensori rilevano anche l’aumento dell’attività fisica, un parametro che segnala l’agitazione dell’animale durante i temporali o i fuochi d’artificio, quando il rischio di fuga per panico è massimo.

I dati memorizzati sugli spostamenti individuano con precisione i punti deboli della recinzione. Spesso i cani scelgono ripetutamente lo stesso punto di uscita, come un varco sotto la rete o un tratto di muretto a secco danneggiato. Identificare dove il segnale è uscito dal perimetro consente di riparare la barriera in modo mirato. La tecnologia affianca la manutenzione dei cancelli offrendo una garanzia necessaria in una regione dove le segnalazioni stradali arrivano quasi sempre troppo tardi. Unire la protezione fisica al controllo satellitare protegge l’animale e contribuisce a rendere le strade pugliesi più sicure per l’intera comunità.


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