Di seguito un comunicato diffuso da Giuseppe Cervellera, consigliere comunale di Martina Franca:
Sull’Ospedale di Martina Franca meno propaganda e più coerenza
Le dichiarazioni di Michele Marraffa sull’Ospedale di Martina Franca confermano, ancora una volta, che la campagna elettorale è iniziata con largo anticipo. Il rischio, però, è che a forza di correre ogni giorno dietro a una polemica diversa, si arrivi al traguardo senza più fiato.
È bene ristabilire alcuni fatti.
Il reparto di Medicina non è stato chiuso. La riduzione temporanea dei posti letto è una misura organizzativa dovuta alla carenza di personale nel periodo estivo, una situazione che interessa numerosi ospedali italiani e che nessuno ha mai nascosto.
Se davvero si vuole affrontare il problema, allora bisognerebbe avere il coraggio di dire ai cittadini da dove nasce la carenza di medici.
Le assunzioni nel Servizio Sanitario Nazionale non si fanno con i comunicati stampa, ma con le risorse economiche che vengono stanziate a livello nazionale. E qui sorge spontanea una domanda: anziché puntare il dito contro gli altri, perché Marraffa non chiede al Governo al quale è politicamente vicino di destinare più fondi alla sanità pubblica e consentire alle Regioni di assumere il personale necessario?
Sarebbe certamente un contributo più utile dei comunicati allarmistici.
Purtroppo, il vero nodo è rappresentato dal cosiddetto vincolo della “pianta organica 2004 meno 1,4%”: per anni le Regioni hanno dovuto contenere la spesa del personale sanitario entro il livello sostenuto nel 2004, ridotto dell’1,4%. Un meccanismo che ha inevitabilmente limitato il turnover e la possibilità di assumere nuovi medici e infermieri, mentre aumentavano i bisogni di salute della popolazione. Su questo punto nessuno ha saputo replicare nel merito. E il motivo è semplice: è un dato di fatto.
Al tempo stesso, sarebbe intellettualmente onesto riconoscere anche ciò che di positivo è stato realizzato.
Grazie all’impegno dell’Assessore regionale Donato Pentassuglia, l’ospedale di Martina Franca ha beneficiato di importanti finanziamenti che stanno consentendo un significativo percorso di ammodernamento del presidio. Non solo. Sul territorio stanno prendendo forma nuove strutture socio-sanitarie che permetteranno di concentrare i servizi in due poli funzionali, migliorando l’organizzazione dell’assistenza, offrendo ai cittadini percorsi più semplici e accessibili e producendo, allo stesso tempo, significativi risparmi nella spesa pubblica.
Sono interventi concreti, non slogan.
La sanità pubblica è un sistema estremamente complesso. Non è un’azienda privata che si gestisce con un post sui social o con una conferenza stampa. Richiede programmazione, investimenti, personale e collaborazione istituzionale.
A tal proposito è doveroso consegnare un enorme ringraziamento a tutto il personale medico, infermieristico e paramedico che ogni giorno con professionalità e sacrificio lavora in trincea in condizioni difficili e che ciononostante continuano a prestare stoicamente il loro operato.
Per questo motivo l’ospedale di Martina Franca dovrebbe essere tenuto fuori dalla propaganda elettorale. I cittadini non chiedono polemiche quotidiane: chiedono più medici, più servizi e strutture sempre più efficienti.
Ed è su questi obiettivi che continueremo a lavorare, con serietà e senso delle istituzioni.









