Di seguito il comunicato:
Un antico palazzo che torna a essere cuore pulsante della cultura cittadina, capace di mettere in dialogo la memoria storica con le esigenze contemporanee della comunità.
È il progetto “Palazzo Ducale: cultura e rinascita tra Castel del Monte, centro storico e periferia”, promosso dal Comune di Andria e annunciato tra i vincitori a livello nazionale – nella categoria “Progetti e cantieri” – del Premio Urbanistica 2026, il riconoscimento promosso dalla storica rivista dell’Inu e assegnato ogni anno nell’ambito di Urbanpromo, la grande rassegna nazionale che mette ogni anno a confronto i massimi esperti del settore.
Il premio sarà consegnato nel corso della 23ª edizione di Urbanpromo – Progetti per il Paese, in programma dal 10 al 13 novembre presso l’Innovation Center della Fondazione CR Firenze.
Il Premio Urbanistica 2026: le tre categorie
L’edizione 2026 del Premio Urbanistica conferma le tre categorie introdotte lo scorso anno per restituire le diverse scale con cui oggi si costruisce la rigenerazione urbana: Strategie e politiche, riservata alle iniziative su larga scala promosse da enti pubblici o istituzionali che orientano nel lungo periodo i processi di trasformazione del territorio; Piani e programmi, per gli strumenti urbanistici e i programmi settoriali che traducono in pratica strategie e obiettivi; Progetti e cantieri, dedicata alle iniziative su scala più contenuta, già arrivate alla fase progettuale di dettaglio o in fase di realizzazione. Urbanpromo è la rassegna italiana di riferimento per la rigenerazione urbana e la pianificazione territoriale, promossa dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (Inu).
“La partecipazione al Premio Urbanistica si rivela ogni anno più ricca – spiega Paolo Galluzzi, direttore della rivista Urbanistica – non solo per il numero di candidature, ma per i contenuti che si esprimono nella direzione della rigenerazione urbana e ambientale. Nel tempo questo ha permesso di raccogliere un atlante delle azioni che soggetti pubblici e privati, spesso in forma collaborativa, promuovono per integrare concretamente spazio, società, economia, ambiente e innovazione tecnologica. Questa integrazione è ormai la misura prevalente delle candidature, tanto da rendere sempre più difficile la loro attribuzione a cluster tematici. Da qui la scelta delle nuove categorie, che riconoscono i diversi modi e le diverse scale con cui prende forma un progetto di rigenerazione, premiandone la continuità, la cura e la perseveranza lungo il percorso, dall’idea alla sua realizzazione”.
Un polo culturale per l’intera città
Il Palazzo Ducale di Andria occupa una posizione strategica che lo rende punto di connessione ideale tra il centro storico, Castel del Monte e le periferie cittadine, in un disegno che integra tradizione e innovazione. A restauro ultimato, l’edificio diventerà il principale polo culturale della città, ospitando mostre permanenti e temporanee, anche dedicate alla memoria di Farinelli, il celebre cantante nato ad Andria. L’operazione punta a generare sviluppo culturale, sociale ed economico in sintonia con le esigenze della comunità.
Tra gli spazi previsti, un museo multimediale ispirato alla figura di Federico II di Svevia e ambienti dedicati a pittura, teatro e musica, pensati per unire la storia dell’edificio alle espressioni artistiche contemporanee.
Il dialogo con Castel del Monte e la rigenerazione del tessuto urbano
Il progetto prevede la valorizzazione delle relazioni tra il Palazzo Ducale e Castel del Monte attraverso itinerari culturali e turistici che collegheranno i due monumenti, mettendo in evidenza il loro dialogo visivo e storico con eventi, mostre e iniziative condivise.
Parallelamente, l’intervento punta a rafforzare l’integrazione tra centro e periferia attraverso la riqualificazione del tessuto urbano antico: da Piazza Umberto I a Largo Giannotti, da Piazza Toniolo agli ex mercati di Flavio Giugno e via De Anellis, fino all’officina San Domenico e al Centro Sant’Agostino. Un percorso che punta a potenziare cultura, accessibilità e socialità in tutta la città.
Elemento centrale della strategia sarà la riqualificazione di Corso Cavour, storico asse viario che collega il Palazzo alla periferia, attraversando la Villa Comunale, la Stazione centrale e il nuovo parco urbano di Largo Appiani. Il progetto è finanziato dal Fondo NextGenerationEU nell’ambito del PNRR (Missione 5), con il coinvolgimento del MInt. Alla progettazione esecutiva hanno lavorato l’arch. Francesco Laudadio, il geol. Pietro Pepe, lo Studio Laurieri Ingegneria srl, Esse Ingegneria srl, l’arch. Pasquale Iacovone, il Dott. Cosimo Cilli Restauro di opere d’arte srl, lo Studio di architettura S.M.N. – G. L. Sylos Labini e partners s.s. e AKE s.r.l. – Architecture Klima Engineering.






