Di Nino Sangerardi:
La pubblicazione notevole è questa : “Album di Famiglia di Rocco Scotellaro” a cura della Prof.ssa Carmela Biscaglia,con uno scritto di Francesco Faeta, Claudio Grenzi Editore.
Opera, frutto di un lungo e complesso lavoro di ricerca e di riordinamento delle fotografie del poeta, che “fornisce un organico corpus di immagini che rendono la sua vicenda umana e la sua azione di intellettuale politicamente impegnato nelle problematiche meridionali del secondo dopoguerra con forti legami con Rocco Mazzarone, Carlo Levi, Adriano Olivetti, Manlio Rossi-Doria e la Scuola di Portici”.
Inserito nei dibattiti più qualificati della cultura letteraria nazionale Scotellaro fu poeta, prosatore, studioso del mondo contadino lasciando scritti che spaziano tra poesia, narrativa, inchiesta antropologica, giornalismo e cinema.
Le fotografie riprodotte in questo volume, “provenienti da più parti e da più autori (e in particolare dall’archivio di Rocco Mazzarone, che mi piace qui ricordare per il suo imprescindibile ruolo di testimonianza civile rispetto alla vita di Tricarico e della Lucania), – come scrive l’antropologo Francesco Faeta nel saggio “Immagine pubblica e immagini private. Il caso di Rocco Scotellaro” – illustrano alcuni momenti della vicenda del poeta, racchiuse, come sono, nelle convenzionali partizioni date per il loro ordinamento, la vita”.
Le immagini costituiscono un significativo apporto alla conoscenza di Scotellaro e della storia culturale e politica lucana (e nazionale) in epoca recente, nonchè alla conservazione del ricordo.
Nel libro ci sono le interessanti testimonianze visive afferenti le iniziative poste in atto a un anno dalla morte di Scotellaro e fino agli Anni Sessanta: tempi che videro l’intenso coinvolgimento non solo del PSI ma soprattutto di Levi, Rossi-Doria e Mazzarone nella promulgazione delle sue opere che furono stampate postume, e nella realizzazione di iniziative per tener vivo la memoria e le creazioni del giovane sindaco intellettuale e poeta, prematuramente scomparso il 15 dicembre 1953.
Tra queste, la realizzazione del suo monumento funebre nel cimitero di Tricarico su progetto del Gruppo BBPR (Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti, Ernesto Nathan Rogers).
Chiudono la raccolta alcune fotografie di Isabella Santangelo, la fidanzata di Scotellaro, ultima testimone e custode della memoria di una stagione e di una vita affidata ormai alla corposa e importante letteratura prodotta su di lui.
Si tratta di immagini molte delle quali inedite. Un numero consistente proviene da sedi istituzionali come Istituto Centrale per la Demoetnoantropologia – Ministero Beni Culturali, Archivio Fotografico Moderno, Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea di Bari, Archivio di Stato di Matera – Fondo “Rocco Mazzarone , Archivio Storico del Comune di Tricarico. Altre sono state messe a disposizione dai familiari del poeta: Maria Carmela Scotellaro (cugina di Rocco), Rocco Vincenzo Scotellaro (di Nicola, fratello di Rocco), Anna Maria Montini (figlia di Serafina, sorella di Rocco) e Vito Sacco. Foto sono state concesse da Pancrazio Cataldo, Franco Di Pede, Domenico Lauria, Oronzo Manicone, Antonio Martino, Giovanni Menonna, Isabella Santangelo.
Per la maggior parte di questa raccolta fotografica non si conosce l’autore. Solo uno scatto rimanda allo studio fotografico di Armando Milite, che fu attivo a Tricarico negli anni Cinquanta.
Un buon numero di istantanee furono scattate da grandi fotografi italiani come Fosco Maraini, Michele Gandin, Mario Carbone, Mario Cresci.






