Di seguito il comunicato:
Domenica 13 settembre 2026 alle ore 19.00, negli spazi di Ruralia (Via Spallanzani 17, Lecce/Monteroni, Campo di Conservazione della Biodiversità Agraria di Ruralia), si terrà la presentazione del romanzo di Federica Rizzo, «Nerafoglia», edito da Musicaos Editore.
L’autrice dialogherà con Francesco Minonne, biologo, titolare di Ruralia. Interverrà l’editore, Luciano Pagano.
Cinzia Dilauro, giornalista, sulle pagine di quiSalento, scrive di «Nerafoglia» che: «Tra cronaca e racconto, l’autrice dà voce a una costellazione di personaggi di meridiana memoria, terrigni e grotteschi, magici e spietati, visionari e rassegnati, consunti o induriti da un’epoca in cui vivere e sopravvivere dipendevano da un padrone. Rizzo è dotata di una scrittura e una lingua che smuovono le zolle più dure della coscienza e della memoria; una liturgia arcaica e pagana in onore della natura e della donna in grado di ascoltarla».
«Nerafoglia», romanzo di esordio di Federica Rizzo, è una storia in cui la lingua diviene materia viva, quella del vissuto di Marisa, giovane tabacchina degli Anni Cinquanta.
I genitori di Marisa le hanno lasciato un’eredità cruda, fatta di mani, di volontà, di libertà e riscatto, di cuore legato alla terra che le scorre nelle vene come il sangue. Sono questi i motivi che la fanno andare avanti, insieme a una voce interiore che è più forte di tutti gli ordini e i torti che devono subire le tabacchine come lei, ogni giorno, nella fabbrica di Don Giuseppe Paternò. Don Giuseppe è lo sposo di Donna Giovanna Sternazza, sorella della madre di Marisa, che ha sempre coltivato il desiderio di poterla trattare come una figlia, dopo la morte dei genitori. Marisa tuttavia nella sua carne ha impresso il marchio dell’orgoglio, della dignità, dell’eguaglianza, tutti segni di un destino che sembra già scritto.
Marisa è cresciuta insieme alle altre tabacchine, alcune di loro sono come sorelle, insieme condividono il ritmo del lavoro e quello della terra. Gli anni sono quelli del secondo Dopoguerra, le lotte per le rivendicazioni sociali nel Salento iniziano a infervorare gli animi e le piazze, mettendo in discussione il modo con cui vengono trattati i lavoratori, specialmente le tabacchine come Marisa. La scelta è tra abbassare il capo davanti a continui soprusi, a violenze, per continuare a essere trattate come animali senza diritti, oppure alzare la testa, per spingere oltre il futuro uno sguardo abituato a guardare solo la terra davanti ai piedi.
«Nerafoglia» racconta questo risveglio, in un’epopea dalla lingua nuova, sanguigna, forte, che trasmette dal di dentro la storia di Marisa e di tutta la costellazione di personaggi che popolano la vicenda. Federica Rizzo, autrice di storie e drammaturgie, con questo romanzo traccia una linea di demarcazione, capace di raccontare le emozioni legate alle vicende umane, la storia e il territorio, con forza e grazia, dolcezza e dolore, restituendo la voce a un popolo di sommersi.
Federica Rizzo nasce a Galatina nel 1989. Vive a San Donato di Lecce, dove scrive e osserva, tra una campagna presa dallo scirocco e un’altra assuefatta dalla tramontana, i colori e i sapori del Sud che le ha insegnato a leggere e scrivere. «Nerafoglia» è il suo primo romanzo.









