Di seguito un comunicato diffuso dagli organizzatori:
Più l’intelligenza artificiale entra nella nostra quotidianità, più diventa importante capire come usarla senza subirla, mantenendo la capacità di giudicare, scegliere e pensare in autonomia. È da questa esigenza che nasce Re(si)stiamo umani – Idee, relazioni e prospettive per un futuro più umano nell’era dell’Intelligenza Artificiale, il primo Forum dell’Innovazione Digitale organizzato da Comma3, in programma a Bitonto dall’11 al 16 novembre.
Il programma prevede sei panel, quattro masterclass e oltre cinquanta speaker provenienti da istituzioni, imprese, ricerca e arte. Il dialogo coinvolgerà competenze ed esperienze differenti, dalla sanità alla scuola, dall’università alle aziende, passando per professionisti, imprenditori, consulenti, giornalisti, artisti e filosofi. L’obiettivo è quello di affrontare l’intelligenza artificiale non soltanto dal punto di vista tecnico, ma come occasione di alfabetizzazione critica.
«Conoscere questi strumenti significa comprenderne le possibilità e i limiti, imparare a valutarne le risposte e utilizzarli consapevolmente, senza delegare loro il pensiero, il giudizio e la responsabilità delle decisioni» ha spiegato Raffaele Moretti, CEO di Comma3, durante la presentazione che si è tenuta ieri, 7 novembre, alle Officine Culturali – Punto di Facilitazione Digitale di Bitonto. L’incontro è stato l’occasione anche per presentare la mostra di illustrazioni e fumetti che accompagnerà il Forum per tutta la sua durata. «Gli artisti coinvolti hanno interpretato questo viaggio nel mondo in cui viviamo, ognuno con la propria lettura senza dimenticare che rimanere umani è la nostra connessione più potente. Un viaggio anche nella responsabilità di trovare un equilibrio: queste tecnologie sono utili ma non devono renderci succubi», il commento di Domenico Sicolo, illustratore, docente presso Grafite-Scuola di Grafica e Fumetto, tra gli artisti coinvolti nella realizzazione della mostra.
«Un programma immenso sia per estensione che per profondità degli appuntamenti, una iniziativa che dà lustro e coinvolge il territorio con una proposta straordinaria. Sono argomenti di cui sentiamo parlare ogni giorno ma non so se con la stessa competenza che potranno mettere in campo gli ospiti del Forum» dice l’assessore all’Innovazione tecnologica del Comune di Bitonto, Francesco Brandi.
I panel
Si inizia l’11 novembre, alle ore 16.30, all’Auditorium “De Gennaro”, in piazza Monsignor Aurelio Marena, con il panel «Diagnosi, decisioni, dignità: l’umano nella sanità digitale», dedicato all’ingresso dell’intelligenza artificiale negli ambienti di cura.
Il 12 novembre, alle 9.30, il Teatro comunale “Tommaso Traetta” ospiterà «Formazione, AI e anticorpi cognitivi», un incontro dedicato alla capacità di distinguere l’informazione verificata dalla manipolazione algoritmica e di mantenere il controllo critico nell’uso quotidiano dei media digitali, con particolare attenzione a studenti delle scuole superiori, docenti ed educatori. Nel pomeriggio, alle 16.30, il confronto si sposterà su «Trasparenza, sicurezza, responsabilità: le nuove regole dell’AI», per approfondire le norme europee, l’AI Act, i rischi di greenwashing algoritmico e la protezione dei dati, dei marchi e delle infrastrutture digitali delle imprese.
Il 13 novembre, alle 9.30, ancora al Teatro comunale “Tommaso Traetta”, il panel «Arte, dati e comunicazione: chi firma l’immaginario?» esplorerà come l’intelligenza artificiale stia trasformando la fruizione culturale, il personal branding e la comunicazione d’impresa, interrogandosi su come conservare una voce riconoscibile in un ecosistema sempre più automatizzato. Alle 16.30, «Restare umani: disarmare le parole e scegliere con responsabilità» proporrà una riflessione filosofica e civile sul ruolo del giudizio umano quando decisioni, parole e scelte passano attraverso sistemi artificiali.
Il 14 novembre, alle 9.30, nel Torrione Angioino – nei pressi di Porta Baresana – si terrà «Il futuro del territorio tra accoglienza, identità e innovazione», un panel dedicato all’impiego dell’AI e degli strumenti digitali nella valorizzazione dei territori, dell’accoglienza e delle filiere enogastronomiche.
Le masterclass
L’11 novembre alle 16, al Benjamin Franklin Institute, si parlerà di comunicazione aziendale con «WhatsApp per le aziende: dalle conversazioni alle opportunità».
Il 12 novembre, alla stessa ora e nella stessa sede, «Chi pilota chi? Umani e IA, istruzioni per non scambiarsi i ruoli» approfondirà il rapporto tra persone e intelligenza artificiale.
Il 13 novembre alle 16, al Poliba FabLab, Grafite – Scuola di Fumetto, Disegno e Illustrazione curerà «AI-uto. Minaccia o strumento», dedicata all’AI nella comunicazione visiva.
Il 14 novembre, sempre al FabLab, la masterclass «AI e Creatività» esplorerà le applicazioni dell’AI generativa in architettura, design e ingegneria. I posti sono limitati e l’iscrizione è dedicata.
La mostra
Per tutta la durata del Forum sarà visitabile una mostra dedicata alle possibilità, alle domande, alle tensioni e ai confini che la convivenza con l’intelligenza artificiale apre nel nostro tempo. Dodici illustratori e fumettisti hanno interpretato i temi di Re(si)stiamo umani attraverso il proprio sguardo e il proprio linguaggio, dando vita a opere caratterizzate da tratti, sensibilità e prospettive personali. La mostra, curata da Grafite – Scuola di Fumetto, Disegno e Illustrazione e Hamelin Cartoon Studio, esplora le possibilità, le domande, le tensioni e i confini che la convivenza con l’intelligenza artificiale apre nel nostro tempo. Ne nasce uno spazio di confronto tra arte e tecnologia, in cui il segno di ciascun autore incontra una delle trasformazioni più profonde del presente e invita il pubblico a fermarsi, osservare e riflettere su ciò che vogliamo continuare a essere.
«La sfida – ha concluso Raffaele Moretti – è individuare il confine tra innovazione e responsabilità, affinché il progresso tecnologico possa sostenere il lavoro di chi cura senza sostituire la relazione umana che è alla base dell’esistenza. In gioco c’è anche il valore del giudizio clinico, chiamato a mantenere un ruolo centrale nelle decisioni che riguardano la salute delle persone».








