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Martina Franca: a fuoco l’orto solidale

Incendio doloso . Anche dovuto all'incuria, denunciano i responsabili locali di Noi con Salvini. Associazione Salam: noi coinvolti nella gestione fino al 2016

L’orto solidale è andato, se non del tutto almeno parzialmente, in fumo. I responsabili locali di Noi con Salvini hanno allertato i volontari della protezione civile di Martina Franca e nel pomeriggio, quelli dell’associazione nazionale carabinieri sono all’opera per salvare il salvabile. Motivo dell’incendio? “L’incuria” denuncia Francesco Chiarelli, del movimento politico rammentando che due anni fa l’amministrazione pubblica aveva stanziato ventimila euro per la sistemazione dell’area in zona Carmine, area poi affidata ad un’organizzazione privata. Doveva essere un progetto di inserimento sociale di migranti richiedenti asilo, è andato a finire così, è l’opinione di Chiarelli.
Da dettagliare, peraltro, l’attuale situazione gestionale.
I rifiuti sversati (e quella non è incuria, è criminalità) hanno fatto la loro parte per incrementare il fuoco. Proprio il fumo causato dai rifiuti bruciati è considerato, oltre che fastidioso, di particolare pericolo per chi abita nella zona, davvero molto vicino all’area che è un luogo anche simbolico del paese, considerato il motivo del suo allestimento. I carabinieri forestali, nel pomeriggio, hanno ispezionato il luogo per verificare la situazione. Origine dolosa data per scontata.

Di seguito una nota diffusa da Simona Fernandez, presidente dell’associazione Salam:
“Le dichiarazioni rilasciate da Francesco Chiarelli, in merito all’articolo pubblicato da Noinotizie dal titolo “Martina Franca: a fuoco l’orto solidale”, impongono un chiarimento ed una precisazione, allo scopo di smentire ricostruzioni non rispondenti alla realtà.
L’Associazione Salam – coinvolta fino al 2016 nel progetto con altre realtà associative del territorio – si è spesa tantissimo attivando progetti, borse lavoro, e realizzando iniziative, ma anche economicamente tanto da investire 20 mila euro, somma che non è stata stanziata quindi dall’Amministrazione comunale come invece ha dichiarato Chiarelli, ma direttamente da Salam.
Invitiamo quindi Chiarelli ad informarsi meglio, e non a gettare sempre fango sulle attività che si svolgono per l’accoglienza e l’inclusione dei migranti – nel nostro caso richiedenti asilo e rifugiati politici – come spesso sono soliti fare gli appartenenti al suo Partito o Movimento politico di estrema destra. “




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