Di seguito un comunicato diffuso dagli organizzatori:
Al via la XXV edizione del festival il Libro Possibile 2026.
Dopo il successo della tappa londinese a marzo e dell’anteprima a giugno con Drusilla Foer a Vieste, il festival di cultura di piazza made in Puglia, torna dove tutto è iniziato un’estate di 25 anni fa.
Per quattro giorni, da mercoledì 8 a sabato 11 luglio 2026, Polignano a mare accoglierà il pubblico di appassionati lettori in ben sette delle più belle piazze della città: piazza Aldo Moro, Lungomare Domenico Modugno (Largo Gelso), piazza dell’Orologio, il Libro Possibile caffè, Terrazza Santa Candida, Biblioteca di Comunità Raffaele Chiantera, Museo d’Arte Contemporanea Pino Pascali.
Un parterre di oltre 300 ospiti internazionali e nazionali, animerà gli incontri del programma che si svolge prima a Polignano a mare e dal 21 al 25 luglio a Vieste.
A fare da filo conduttore agli incontri è “Discorso all’umanità”, il tema scelto dalla direzione artistica guidata da Rosella Santoro e ispirato al monologo finale de Il grande dittatore di Charlie Chaplin. Un richiamo alla dignità, alla libertà e al dialogo in un tempo segnato da guerre, crisi democratiche, accelerazioni tecnologiche e nuove fragilità sociali.
In questo solco nasce il “Discorso alla Pace dal Mediterraneo al mondo” che il Libro Possibile lancerà nel corso di questa XXV edizione a, con una serie di incontri nelle due tappe pugliesi, sulle principali guerre in atto e un focus sulla questione israelo-palestinese affidato a voci che la vivono in prima persona e la raccontano da prospettive diverse. A Vieste, il 21 luglio, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, interverrà in collegamento da Gerusalemme, in dialogo con monsignor Filippo Santoro, arcivescovo emerito di Taranto, che da poco ha celebrato trent’anni di ordinazione episcopale. A questo ideale discorso si aggiungerà la testimonianza – il 10 luglio a Polignano a mare – di Wael Al-Dahdouh, storico corrispondente di Al Jazeera e volto simbolo del giornalismo da Gaza, oltre a quella dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, il 21 luglio a Vieste.
Mercoledì 8 luglio il festival comincia con una spettacolare cerimonia di apertura che andrà in scena per la prima volta sull’iconico Ponte borbonico di Lama Monachile, luogo tra i più iconici e identificativi della città di Polignano a Mare. Per l’occasione l’Orchestra della Città Metropolitana di Bari proporrà un repertorio di grandi successi della tradizione classica musicale pugliese. A esibirsi anche la giovanissima pianista e cantate Bianca Perrone, insignita nel 2025 dell’onorificenza di Alfiere della Repubblica dal presidente Mattarella. Sono previsti i saluti istituzionali del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, del sindaco della Città Metropolitana di Bari Vito Leccese, del sindaco di Polignano a Mare Vito Carrieri e della direttrice artistica Rosella Santoro. Un momento di festa istituzionale e culturale per celebrare un quarto di secolo di festival, di lettori e di piazze trasformate in comunità.
Gli appuntamenti della prima serata di festival in piazza Aldo Moro si aprono nel segno del sodalizio tra il Libro Possibile e la Fondazione Pino Pascali, rinnovato per il quarto anno, con la consegna del Premio Libro d’Artista a Vincenzo Agnetti, una delle figure più radicali dell’arte concettuale italiana, che quest’anno celebra il centenario della sua nascita. La cerimonia è curata da Giuseppe Teofilo, direttore artistico della Fondazione, con Gaspare Luigi Marcone, cofondatore e direttore artistico di The Open Box – Milano, e Germana Agnetti, figlia dell’artista e direttrice dell’Archivio Agnetti.
L’attrice Antonella Carone e il cantautore e attore Pier Cortese recitano poi il Discorso all’Umanità che fa da tema a questa edizione. Parole scritte e pronunciate nel 1940 e ancora oggi di straordinaria attualità in un tempo in cui sembrano riaffacciarsi prepotentemente tirannia, arroganza e follia umana.
Spazio subito alla prima lectio magistralis di questa edizione con L’incerto confine tra ragione e follia di Umberto Galimberti, filosofo e psicanalista, tra i pensatori più autorevoli del panorama italiano. Una riflessione su due dimensioni costitutive dell’umano: la ragione, necessaria alla convivenza e all’ordine comune, e la follia intesa come energia creativa, spinta oltre il limite e sorgente dell’arte e dell’originalità. Introduce la giornalista Giorgia Messa.
Si prosegue con Gabriella Genisi, la scrittrice barese tra le voci più riconoscibili del noir mediterraneo e creatrice di Lolita Lobosco, personaggio che ha conquistato anche il pubblico televisivo con l’omonima serie targata Rai, interpretata dall’attrice Luisa Ranieri. L’autrice presenta il suo ultimo romanzo edito da Rizzoli, Come la rosa. Non dire falsa testimonianza. Un racconto attraversato da segreti, violenza, memoria familiare e ricerca della verità, che conferma Genisi come voce femminile libera e civile della narrativa di genere italiana. Interviene il sindaco della Città metropolitana di Bari Vito Leccese, presenta la giornalista di Repubblica Bari Maria Grazia Rongo.
A seguire sul palco il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro sarà protagonista di un’intervista a cura della giornalista Stefania Pinna, Skytg24. Decaro, che con Il Libro Possibile festeggia le “nozze d’argento” della Puglia, parlerà del territorio, della cultura come leva di crescita e del progetto di un futuro per il Mezzogiorno.
Centrale sarà l’intervento successivo Pietro Grasso, ex presidente del Senato e magistrato di punta del Maxiprocesso a Cosa Nostra, in dialogo con Sara Menafra, vicedirettrice di Open, con ’U Maxi. Dentro il processo a Cosa Nostra (Feltrinelli). Il libro riporta il pubblico nell’aula bunker di Palermo, là dove l’Italia ha scritto una delle pagine più decisive della propria storia civile nella lotta alla criminalità organizzata. Presenta Stefania Pinna.
A seguire, il noto presentatore Rai Massimo Giletti e Gian Marco Chiocci, direttore del Tg1, si confrontano sul futuro dell’informazione: Cronaca nera, inchieste tv e il caso Garlasco: dove va l’informazione dibatte sul confine sempre più sottile tra giornalismo e spettacolo e sulle responsabilità di chi racconta i fatti al grande pubblico, a partire da uno dei casi più discussi di sempre: l’omicidio di Chiara Poggi del 2007.
Salgono poi sul palco lo storico dirigente sportivo Giorgio Perinetti e il responsabile della redazione pugliese del Corriere del Mezzogiorno Michele Pennetti per presentare Quello che non ho visto arrivare (Cairo). Un atto di dolore che Perinetti dedica a sua figlia Emanuela, brillante manager sportiva scomparsa nel 2023 a 34 anni a causa di una forma acuta di anoressia: un racconto di testimonianza civile e un appello necessario a rompere il silenzio che troppo spesso accompagna i disturbi del comportamento alimentare. Interviene sul palco anche Pantaleo Corvino, già direttore sportivo della Fiorentina e del Lecce.
Finale di serata a tutto sport in piazza Aldo Moro con Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport-Stadio, con Per vincere domani (Mondadori): un’analisi lucida della crisi del calcio italiano a partire dalla mancata qualificazione ai Mondiali 2026, con un confronto con i modelli di Spagna e Germania e un invito a ripartire dai giovani e dalla base. Presenta entrambi gli appuntamenti Gianni Messa, vice caporedattore di Repubblica Bari.
Sul palco del festival allestito sul Lungomare Domenico Modugno gli appuntamenti prendono il via con Pera Toons, nome d’arte di Alessandro Perugini, fumettista e content creator amatissimo dai giovani lettori, con Il gioco delle risate (Tunué), un libro-game tra freddure, enigmi e gioco dell’oca. Il suo universo narrativo approda anche in tv con la nuova serie animata Rai Prova a non ridere!, confermando la capacità di fare cultura pop con leggerezza e inventiva. Presenta il giornalista Alessio Pasquini.
Guardano ai più giovani anche le opere dello scrittore lucano Gianluca Caporaso. Nell’ambito del progetto Basilicata Regione Amica presenta Le cime di Arturo (Salani), una storia delicata che, attraverso gli occhi di un bambino alle prese con il disagio e l’esclusione scolastica, trasforma la diversità in occasione di scoperta, immaginazione e bellezza. Presenta la giornalista Mediaset Maria Luisa Sgobba.
Anche per la XXV edizione è ospite del Libro Possibile Erri De Luca, scrittore, poeta e traduttore dall’ebraico antico, tra le voci letterarie italiane più lette nel mondo, con un intervento Fuori tema: quella libertà di sguardo che ha sempre caratterizzato la sua scrittura, capace di attraversare conflitti, identità e appartenenze senza farsi imprigionare dalle parole d’ordine del momento. Essere ‘fuori tema’è dunque la sua scelta più vera: un modo per abbracciare la realtà intera, sapendo che solo divagando, seguendo legami e rimandi, si può davvero orientarsi e arrivare al cuore profondo delle cose. Presenta il giornalista Michele Partipilo.
Erri De Luca rimane poi sul palco insieme a Cosimo Damiano Damato, poeta, drammaturgo e regista cinematografico e teatrale, autore di Nessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza (Rai Libri): una ricostruzione del carcere pugliese di Turi nel 1930, dove si incrociano le figure di Antonio Gramsci e Sandro Pertini in una storia di dignità, coraggio, amicizia e resistenza civile.
L’eccellenza imprenditoriale regionale che ha saputo puntare su innovazione e internazionalizzazione si confronta nel panel Cosa esporta la Puglia nel mondo? L’incontro vedrà gli interventi di Francesco Casillo (Molino Casillo), Giovanni D’Ambruoso (Delizia), Lucia Forte (Oropan/Pane di Altamura DOP), Gaetano Frulli (Nuova Fiera del Levante) ed Enzo Lapietra (Azienda Agricola F.lli Lapietra). A condurre il dibattito è Enzo Magistà, già direttore di TgNorba.
È poi la volta della nuova indagine del commissario Michele Balistreri, personaggio nato dalla penna di Roberto Costantini. L’amore non basta (Marsilio), ambientato nel 1984 tra la Barbagia e la Costa Smeralda, lo vedrà impegnato tra sequestri di persona, faide, vendette e leggi non scritte. un noir di atmosfera intensa che intreccia paesaggio, violenza e memoria. Presenta la giornalista di TgNorba Grazia Rongo.
La satira di Federico Palmaroli, in arte OSHO, è raccolta in Awanagana (RaiLibri), un distillato di ironia e contrappunti all’attualità per sopravvivere alle follie del presente, tra crisi globali, guerre ed elezioni surreali. Tra foto, battute e personaggi reali ma assurdi, Palmaroli firma la sceneggiatura non ufficiale dell’anno appena vissuto. Presenta il direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia, Rosario Tornesello.
A chiudere la serata sul Lungomare Domenico Modugno ci sarà il tenore Francesco BOVÌ(no) con Modugno a modo mio: uno spettacolo musicale e narrativo che rende omaggio all’artista nato proprio a Polignano a Mare che ha rivoluzionato la musica italiana. Presenta Fabio Colella.
In piazza dell’Orologio gli appuntamenti si aprono con Giuseppe Mongelli, dirigente generale del Ministero dell’Economia e delle Finanze, e i magistrati della Corte dei conti Salvatore Romanazzi e Carmela de Gennaro che presentano il volume La nuova Pubblica Amministrazione tra innovazione, governance e opportunità del PNRR (Aracne): un contributo al dibattito sulla modernizzazione della macchina statale e sulle opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Presenta il magistrato onorario Enzo Varricchio.
Salvatore Cernuzio, giornalista di Vatican News e L’Osservatore Romano, in Padre. Un ritratto inedito di Papa Francesco (Piemme) offre al pubblico di Polignano a mare uno sguardo ravvicinato e originale sulla figura di Jorge Mario Bergoglio, attraverso testimonianze e materiali inediti, per restituire il profilo umano e spirituale del Pontefice che ha cambiato il volto della Chiesa contemporanea. Presenta la giornalista Roberta Lanzolla.
Il neurologo e divulgatore scientifico Rosario Sorrentino presenta Cannabis. Il grande inganno: un volume che affronta con rigore scientifico gli effetti reali della cannabis sulla salute, in particolare sui giovani, smontando luoghi comuni e narrazioni semplificate che circolano nel dibattito pubblico. Sul palco con lui il vice direttore di TgNorba, Antonio Procacci.
Il sistema finanziario è al centro dell’incontro con Veronica De Romanis, esperta e docente alla LUISS e alla Stanford University di Firenze. In L’economia della paura. Perché conservando si arretra (Mondadori) redige un’analisi di un’Italia che, davanti a crisi e instabilità, tende a proteggere rendite e privilegi invece di investire su crescita, giovani e riforme strutturali. Presenta Vincenzo Pacelli, docente e presidente del Centro di eccellenza di Ateneo per l’innovazione e la creatività dell’Università degli Studi di Bari.
Marco Bonini, attore, sceneggiatore e regista noto al grande pubblico per Don Matteo e Un passo dal cielo, torna nelle vesti di scrittore con Maschi, si salvi chi può (Santelli): una riflessione sull’identità maschile e la crisi del modello patriarcale, un invito a costruire una nuova idea di relazione, parità e responsabilità.
Pegah Moshir Pour, nata in Iran e cresciuta in Italia, attivista per i diritti umani e digitali, con il romanzo La casa dimenticata (Garzanti) propone una storia di radici, memoria familiare e resistenza civile in cui l’Iran di ieri e di oggi diventa luogo interiore e politico. Presenta la direttrice de L’Edicola, Lorena Saracino. Chiusura di piazza in musica insieme all’artista Beppe Delre e le sue Lezioni di canto – Storie di vita: un racconto che intreccia musica, biografia e riflessione sull’esistenza, portando sul palco la forza evocativa della voce e della parola cantata. Sul palco anche Maurizio Fabrizio, tra i più grandi e prolifici compositori della musica italiana e la cantante Karia Astarita.
Sulla Terrazza Santa Candida gli appuntamenti prendono il via con Annalisa Agostinacchio e Dove non avremmo guardato (Les Flaneurs): un’opera che esplora gli angoli nascosti dell’esistenza, quei luoghi interiori e fisici che spesso sfuggono allo sguardo affrettato del quotidiano. Presenta Priscilla Raguso. Adriano Bordignon presenta poi Rivoluzione famiglia. Un ecosistema per il futuro (Edizioni Francescane italiane), riflessione sul cambiamento profondo delle strutture familiari e su come costruire nuovi modelli di relazione e cura capaci di rispondere alle sfide del presente. Presenta Giovanni Gallo. È un’opera scritta a quattro mani Anche la luna piange (Palomar): Mauro Binetti e Domenico De Candia firmano un volume che unisce sensibilità poetica e riflessione esistenziale, esplorando le emozioni, le fragilità e i silenzi della condizione umana. Conduce Maria Pia Netti. Il giornalista Franco Giuliano, per quasi dieci anni responsabile dell’edizione online de La Gazzetta del Mezzogiorno, racconta Sarajevo. Dalla guerra alla pace trenta anni dopo (Cacucci Editore) attraverso le lettere dei bambini dalla città sotto assedio, raccolte in un reportage per il quotidiano in ricordo degli Accordi di Dayton del 1995. Presenta il direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, Mimmo Mazza.
L’avvocato e magistrato onorario Roberto Varricchio con Disempatia (Edizioni Giuseppe Laterza) presenta un’indagine sul progressivo impoverimento della capacità empatica nella società contemporanea, e su come tecnologia e accelerazione dei ritmi di vita stiano erodendo l’attitudine fondamentale a riconoscersi nell’altro. Presenta Mariangela Pollonio. Segue Roberto Capone e Michele Paolicelli, ricercatore e dottorando dell’Università degli studi di Bari, con il primo appuntamento di Parole di Scienza, dedicato ai termini Bordo e Attenzione: un percorso dedicato alla divulgazione scientifica e alla capacità di comunicare conoscenza complessa al grande pubblico. Il poeta Giuseppe Castellaneta ci conduce poi Nel centro della terra (Aletti Editore): un viaggio in versi negli strati profondi della realtà e dell’identità, tra memoria, territorio e radici culturali, presentato da Vittorino Curci. Chiude la Terrazza Francesco Casarolli con il racconto della sua storia personale: Gli apache mi diedero il nome “colui che va diritto all’obiettivo” (Mimesis). Una biografia di avventura, determinazione e incontri straordinari ai confini del mondo. Presenta Domenico Lomelo
Al Libro Possibile Caffè gli incontri si aprono con la docente Maria Teresa Marzullo e una riflessione su La vita e l’arte di Maria Luisa Spaziani: un beato nastro di Möbius (Nep Edizioni): un omaggio alla grande poetessa italiana scomparsa nel 2014, attraverso la continuità tra vita, verso e memoria che ha caratterizzato la sua straordinaria opera presentato da Antonella Caprio. Segue Stefano Capitanio con la favola ecologista La promessa della natura che ha per protagonista una simpatica famiglia di leoni, Giovanni Eramo, giovanissimo autore di La città in autunno (Oltre Vento edizioni), nel quale attraversa la stagione malinconica per eccellenza alla ricerca di quella bellezza fragile che si cela nelle cose che passano – incontro condotto da Cesare Ferrulli – e Pietro Pinto, che con L’ago nel pagliaio (La Rambla) affronta la ricerca della verità in un mondo saturo di informazioni e rumore, e il tentativo di trovare ciò che conta davvero. Presenta Mario Ianuzziello.
Due voci poetiche chiudono gli eventi al Caffè: Lino Pasquale Cacciapaglia con Preghiera… Poesie (Editoriale Giorgio Mondadori), versi nati dal silenzio e dall’ascolto interiore in un percorso tra fede, contemplazione e bellezza della parola e Annamaria Amoruso con «Frammenti» tra poesie e riflessioni (2018–2025) (Albatros), raccolta che attraversa sette anni di scrittura ed emozioni come frammenti di vita trasformati in verso. Entrambi gli appuntamenti sono presentati dall’italianista e docente Fabiana Fago.
La XXV edizione vedrà anche animarsi la Biblioteca di Comunità Raffaele Chiantera con diverse presentazioni. Mercoledì 8 luglio ospiti Elisabetta Masso con il romanzo Vendetta arbitraria (Narratori Rogiosi), nel quale esplora i meccanismi del risentimento e il confine sottile tra giustizia e arbitrio – presenta Marisa Del Monaco con interventi di Lorenzo Del Boca – e Giuseppe Milella, voce pugliese radicata nel territorio che in Radici di luce riflette sul legame tra origine e destino. Ultimo appuntamento il dialogo tra Livio Tenerelli e Cristiano Marti con L’ora di intelligenza (Giazira scritture): un confronto sul significato dell’intelligenza nell’era dell’IA, su cosa distingue la mente umana dai sistemi artificiali e su quali responsabilità ci impone il tempo in cui viviamo, presentato da Domenico Matarrese.
Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti: www.libropossibile.com e app ufficiale de Il Libro Possibile, disponibile per iOS e Android.
Il Libro Possibile 2026 è sostenuto da Regione Puglia, Città Metropolitana di Bari, Comune di Vieste, Comune di Polignano a Mare e Camera di Commercio di Foggia.
Partner: Pirelli
Direttrice artistica Il Libro Possibile: Rosella Santoro
Presidente Il Libro Possibile / Associazione Culturale Artes: Gianluca Loliva






