rendimentogold

basilepiccolo

Fritrak - Trasporto acqua


Carcere di Brindisi: “non più di 150 posti, 250 detenuti” Sappe

Screenshot 20260608 131912

“Nel mese di Gennaio u.s. il SAPPE, sindacato autonomo polizia penitenziaria, denunciò la grave situazione del carcere di Brindisi che si continuava a riempire come un uovo senza che però arrivassero nuove unità. In quell’occasione il SAPPE informò anche le autorità politiche ed amministrative di Brindisi a partire dal Prefetto, al Sindaco, al Magistrato di sorveglianza, rappresentando che un carcere pieno all’inverosimile oltrechè creare problemi seri alla sicurezza del penitenziario avrebbe potuto avere ripercussioni molto gravi sul territorio così come è accaduto a Foggia in occasione dell’evasione di oltre 70 detenuti. Peraltro in tali condizioni oltrechè costringere i poliziotti a turni di lavoro massacranti, viene meno quanto previsto dall’articolo 27 della costituzione di cui tutti si riempiono la bocca e cioè il reinserimento dei detenuti. Purtroppo una situazione tanto preoccupante quanto seria non sembra aver interessato nessuno” è riportato in un comunicato del sindacato di polizia penitenziaria Sappe che riferisce: nel carcere di Brindisi “oltre 250 detenuti a fronte di non più di 150 posti. E la cosa ancora più grave è che sempre l’amministrazione non si è preoccupata minimamente di aumentare gli organici per cui i poliziotti previsti per gestire 140 adesso ne sorvegliano 250, facendo venire meno ogni diritto previsto dai contratti e dagli accordi sindacali, con turni che arrivano alle 18 ore, riposi e ferie non fruite e con il pericolo che dopo un anno di dure lavoro i poliziotti non potranno nemmeno andare in vacanza nel periodo estivo. Purtroppo questi turni di lavoro massacranti stanno decimando i poliziotti che non essendo robot uno dopo l’altro stanno cadendo soffocati dallo stress e dalle ore di lavoro che non finiscono mai. Senza dimenticare i droni che portano all’interno delle sezioni materiale proibito (telefoni , droga) che ultimamente grazie alla professionalità dei poliziotti vengono bloccati con decine e decine di telefonini di telefonini e grosse quantità di droga che vengono sequestrati. Noi del SAPPE che rappresentiamo i lavoratori che sono additati come aguzzini, picchiatori ecc.ecc., siamo i primi a volere un carcere trasparente, e ribadiamo che la mancata normalizzazione delle carceri va a penalizzare principalmente le decine di migliaia di detenuti che, cercano con serietà e correttezza l’occasione per redimersi, ma che non lo possono fare poiché soggiogati e sottomessi ai voleri dai violenti e prepotenti che hanno campo libero grazie a politiche demenziali! Proprio per questo nei prossimi giorni il SAPPE avrà un incontro con i vertici del DAP per ribadire la necessità di decongestionare (almeno 800 detenuti da mandare in altre regioni) le carceri pugliesi che sono le più affollate della nazione con quasi il 180% a fronte di una media nazionale del 135%, nonché inviare almeno 400 poliziotti in Puglia per riportare la situazione sotto controllo e ristabilire la legalità, nonché tutelare le migliaia di detenuti più deboli che soffrono l’arroganza e la prepotenza dei più violenti che cercano di sottometterli in tutti i modi.”

BuenaOnda1080x230


allegro italia



Fritrak - Trasporto acqua




Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *