Di seguito un comunicato diffuso da Asset:
Il progetto, sviluppato dall’ing. Elio Sannicandro e dall’arch. Valentina Spataro è pensato come modello replicabile su scala nazionale e nasce dall’esigenza, condivisa con la Federazione Italiana Pallavolo, di incrementare l’offerta di infrastrutture sportive di base, garantendo tempi certi di realizzazione, sostenibilità gestionale, efficienza energetica e qualità architettonica.
Il concept: una “scatola essenziale”Volley Box si configura come un volume puro, essenziale e riconoscibile, in cui forma e funzione coincidono. L’adozione di un layout modulare e standardizzabile consente la riduzione dei tempi di costruzione, il controllo dei costi e l’adattabilità a contesti urbani differenti, favorendo la possibilità di replicare il modello in varie città italiane.
La palestra non è pensata solo come contenitore di funzioni sportive, ma come infrastruttura attiva dal punto di vista energetico e sociale. Il prototipo è infatti concepito come edificio NZEB (Nearly Zero Energy Building) e prevede l’integrazione di impianti fotovoltaici in copertura e in facciata. L’energia prodotta consentirà l’autosufficienza dell’edificio, con possibilità di condivisione delle eccedenze con edifici pubblici limitrofi – come scuole e altri edifici pubblici – favorendo la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili e trasformando la palestra in un presidio territoriale strategico.
Una cura particolare è dedicata alla qualità dell’ambiente interno: la copertura prevede illuminazione naturale zenitale continua, studiata per garantire massimo comfort visivo ed eliminare fenomeni di abbagliamento.
Nella fase di definizione del prototipo sono state valutate soluzioni prefabbricate, con l’obiettivo di ridurre tempi e costi di realizzazione e aumentare la replicabilità del modello. La prefabbricazione consente inoltre l’integrazione di sistemi costruttivi ad alte prestazioni termo-acustiche, riducendo la dispersione energetica e assicurando comfort e benessere interno senza ricorrere a sistemi energivori per il riscaldamento o il raffrescamento.
La Volley Box è studiata per rispondere adeguatamente ai criteri ambientali minimi, orientando le scelte costruttive verso materiali, componenti e tecnologie con un bilancio di CO₂ favorevole lungo l’intero ciclo di vita dell’edificio, riducendo al minimo l’impatto sull’ambiente e i costi futuri di gestione e manutenzione.
Il progetto approfondisce anche il tema del comfort acustico, cruciale per la qualità della pratica sportiva e per valorizzare spazi che, pur compatti, garantiscono prestazioni elevate e un risultato architettonico di qualità.
Verso una rete nazionale di palestre sostenibili
Volley Box rappresenta un passaggio evolutivo nel rapporto tra infrastrutture sportive e territorio: non solo luoghi per la pratica, ma edifici capaci di produrre energia, valore urbano e inclusione sociale. ASSET accompagnerà il percorso di attuazione del progetto insieme alla FIPAV e agli enti territoriali e supporterà la Federazione nell’individuazione dei criteri per i siti di atterraggio delle nuove palestre e nella definizione degli accordi con gli enti locali interessati.
Dunque, Volley Box si propone come nuova generazione di impianti sportivi: funzionali, standardizzati, replicabili, energeticamente attivi, sostenibili, accessibili, riconoscibili nel paesaggio urbano. Un’infrastruttura che mette al centro i giovani, la comunità, l’inclusione e la transizione ecologica, contribuendo alla diffusione di un modello contemporaneo di benessere sportivo e qualità urbana.






