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Università del Salento, meglio della media nazionale per esperienza complessiva degli studenti e rapporto con i docenti

Presentato il ventunesimo rapporto AlmaLaurea su profilo e condizione occupazionale dei laureati

Di seguito un comunicato diffuso dall’università del Salento:

Presentato a Roma dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea, nel corso del convegno “Università e mercato del lavoro” (presso l’Università La Sapienza), il “XXI Rapporto sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei laureati”. Le indagini hanno coinvolto le 75 università aderenti al Consorzio, tra le quali l’Università del Salento. Una sintesi dei risultati a proposito dei laureati della Puglia e dell’Università del Salento, a cura di AlmaLaurea, sono nei documenti allegati.

Per quanto riguarda UniSalento, i laureati nel 2018 coinvolti sono 3.127, di cui 1.875 di primo livello, 984 magistrali biennali e 247 a ciclo unico; i restanti sono laureati o in altri corsi pre-riforma.

In merito ai risultati per UniSalento, il commento del Rettore Vincenzo Zara:

«Le indagini condotte nel 2018 da Almalaurea sul profilo e la condizione occupazionale dei laureati rivelano che i laureati dell’Università del Salento si dichiarano in massima parte soddisfatti dall’esperienza complessiva nella propria Università (91,2%) e, in percentuale analoga, dal rapporto con i docenti (89,8%). In entrambi i casi, i dati sono superiori rispetto alla media nazionale. Leggermente superiore alla media nazionale la percentuale dei laureati in corso (53,8%), mentre sono in linea con le medie nazionali l’età media alla laurea, il voto medio di laurea, la percentuale di laureati che hanno svolto un’esperienza di studio all’estero (11%) e di quelli che hanno svolto tirocini riconosciuti (63,1%). Questi risultati confermano la crescita qualitativa del nostro Ateneo, in linea con le politiche strategiche adottate per il miglioramento della didattica (e quindi anche della ricerca), dei servizi e per l’internazionalizzazione dei percorsi.
Sul fronte occupazionale, i laureati salentini risentono delle difficoltà legate alla fragilità del mercato del lavoro locale. In particolare, i laureati di secondo livello a un anno dalla laurea risultano occupati nel 55,8% dei casi (a fronte del 69,4% nazionale). A cinque anni dalla laurea, il tasso di occupazione cresce, ma resta il divario: risultano occupati il 76,2% dei laureati dell’Ateneo salentino, a fronte di una media nazionale dell’85,5%. Resta anche un divario retributivo: a 5 anni dalla laurea, la retribuzione mensile netta media dei laureati salentini è di 1.251 euro, a fronte di una media nazionale di 1.459 euro. La performance occupazionale dei laureati magistrali salentini a cinque anni dalla laurea appare, comunque, nel 2018, migliore rispetto a quella registrata nell’anno precedente, con un lieve miglioramento negli indicatori di occupazione (+0,8%) e di disoccupazione (-0,4%), un aumento del lavoro stabile (+2,8%) e della retribuzione media (+57€) e una migliore percezione dell’efficacia della propria laurea.
Occorrerà dunque continuare a lavorare, fungendo da stimolo e in raccordo con tutte le forze istituzionali ed economiche del territorio, ma anche a livello di sistema universitario nel contesto nazionale, per il miglioramento complessivo delle condizioni occupazionali soprattutto nel Mezzogiorno, affinché i laureati possano legittimamente perseguire e raggiungere i propri obiettivi professionali».

 




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