Di Nino Sangerardi:
Nella “Galleria Sax Art” via Fiorentini Rioni Sassi di Matera, si è tenuta la serata in ricordo di Vito Maurogiovanni: giornalista scrittore commediografo barese. Evento con pratagonisti il poeta materano( nonchè amico di Maurogiovanni) Roberto Linzalone e l’ex Docente universitario Nicola Cardinale .
Presente Maria Celeste, figlia di Maurogiovanni, che ha apprezzato quanto fatto e prodotto dall’autore di numerose repliche della pièce dialettale
” Jarche Vasce”, tra declamazioni, ricordi e la musica di Piernicola Locantore, figlio di Rino.
Quest’ultimo- come ha menzionato Roberto Linzalone- oltre a riproporre suoni e strumenti del passato ha riproposto, e con successo, la figura del banditore, “U scettabbann”, che girava con la trombetta per strade e piazzette per annunci di vario tipo,ovviamente in dialetto.E la riscoperta di quello barese è stata fondamentale per Vito, che in tempi che non sembravano maturi andò controcorrente.
“Vito-ha rievocato Linzalone- si era guardato intorno: napoletani, milanesi, siciliani, romagnoli fieri del loro dialetto tanto da averne successo. E i baresi? Così mentre il maestro Alberto Manzi, nel 1960, con la trasmissione tv “Non è mai troppo tardi” insegnava agli analfabeti la lingua italiana, lui andò controcorrente. E vide giusto, perché poi vennero fuori interpreti come Gianni Ciardo, Vito Signorile fondatore del Teatro Abeliano a altri. Portò il dialetto a Radio Bari con La Caravella che ebbe come protagonisti Colino e Marietta ( Michele Traversa e Wanda Rinaldi)due personaggi che parlavano in dialetto. E fu un successo. Una rivoluzione insieme alle commedia Jarche Vasce alla ricerca sul culto di San Nicola, patrono di Bari. Il Santo di Mira,divenuto Santa Klaus, il Babbo Natale che porta i doni nella tradizione natalizia nordica. Vito mantenne i rapporti con Matera e nel 2004 tenne una serata con musicisti locali per raccogliere fondi da destinare al restauro di una tela nella chiesa di San Giovanni Battista. Ha fatto tanto per il dialetto, la tradizione orale .E stasera mi piace ricordare anche Matteo Salvatore , cantautore dialettale foggiano, che non apprezzò una serata di Per via Orale organizzata allo Sheraton di Bari. Troppo lusso -mi disse. Non sono a mio agio,portami in cantina a Matera che è La Scala di Per Via Orale”.
Vino, poesia e musica in cantina e tanto dialetto sono memoria e anima di una comunità e Roberto Linzalone continua a lavorarci, ringraziando Aldo Montemurro e la moglie Rosa Pistone che 30 anni fa hanno recuperato gli ipogei dentro i Rioni Sassi, un intero vicinato, destinato a funzioni ricettive e culturali come l’ultima mostra realizzata “Ulivi Animati” dello scultore Donato Fusco.
Quindi il professor Nicola Cardinale ha letto e cantato il San Nicola descritto da Maurogiovanni , sempre in dialetto barese la storia colorita della Natività con San Giuseppe e la Madonna.
Fine della serata in applausi e foto ricordo di parenti e amici.






