Di Romano Pesavento:
Dal 4 agosto è disponibile in edicola Zagor n. 733, “Il regno sommerso”, nuovo albo mensile pubblicato da Sergio Bonelli Editore. La storia porta la firma di Giorgio Giusfredi per soggetto e sceneggiatura, con i disegni di Marco “Will” Villa e la copertina realizzata da Alessandro Piccinelli.

Lo scontro iniziale tra il capitano Nemo e Andrew Cain regala pagine di grande azione e dinamismo, mettendo subito in evidenza la diversa personalità dei due avventurieri accomunati però da lealtà e spirito umanitario. A sostanziare il racconto è l’atmosfera sinistra e inquietante di Dog Island, luogo ostile nel quale continuano a manifestarsi creature mostruose assoggettate a un misterioso e malvagio signore. La dimensione fantastica assume così sfumature quasi orrorifiche, alimentando un forte senso di minaccia che accompagna buona parte del racconto.
Alla tensione e all’azione Giusfredi alterna però momenti più intimi. Particolarmente riuscito è l’amarcord di Cico, dal sapore agrodolce, che restituisce tutta la proverbiale bontà d’animo del pancione del “nostro cuore”. È una parentesi emotiva che non spezza il ritmo dell’avventura, ma contribuisce anzi a dare maggiore profondità al personaggio, ricordandoci come dietro la sua abituale vis comica si nascondano sensibilità, malinconia e un coraggio capace di emergere nei momenti più difficili.

Sul versante grafico, Marco “Will” Villa offre una prova molto efficace. Le sequenze d’azione sono costruite con notevole dinamismo: i balzi acrobatici di Zagor, i duelli e gli scontri fisici restituiscono tutta l’energia tipica dello Spirito con la Scure. Villa dimostra inoltre una particolare efficacia nella rappresentazione delle creature che popolano l’avventura, nelle quali riferimenti culturali riconoscibili vengono rielaborati attraverso il suo personale estro grafico, dando vita a esseri al tempo stesso bizzarri, inquietanti e perfettamente inseriti nell’atmosfera del racconto.
Continuiamo ad apprezzare molto anche la caratterizzazione grafica di Cico. Villa riesce a coglierne pienamente lo spirito bonario e la naturale comicità, senza trascurarne gli aspetti più profondi. A fare la differenza è soprattutto una mimica facciale particolarmente espressiva e funzionale alla narrazione, capace di passare con naturalezza dal registro umoristico a quello più emotivo.
“Il regno sommerso” si conferma così un efficace secondo capitolo di una saga ambiziosa, capace di mescolare avventura classica, suggestioni verniane, atmosfere inquietanti e momenti più intimisti. Giusfredi continua ad ampliare il suo mosaico narrativo senza perdere di vista i personaggi, mentre Villa traduce tale immaginario in tavole dinamiche e ricche di atmosfera. E il viaggio è tutt’altro che concluso: il prossimo capitolo porterà Zagor e Cico verso la città sottomarina di Y’ha-nthlei, dove Nemo e Andrew Cain sono prigionieri dell’usurpatore del regno sommerso.







