Velga

Electronics Time


Polignano a Mare: nidificazione del gabbiano corso nell’unico sito adriatico d’Italia Colonia di Larus audouinii, concluso il monitoraggio

IMG 20190705 123718

Di seguito un comunicato diffuso da de Romita:

Si è concluso in questi giorni il monitoraggio della colonia di Gabbiano corso (Larus audouinii) a Polignano a mare, nell’unico sito Adriatico in Italia. I tecnici e volontari del Centro Studi de Romita, pazientemente hanno atteso questo momento, sin dall’insediamento in marzo delle prime coppie; ma ancora una volta è stata una dura “battaglia”, infatti anche quest’anno, gli allarmi e le richieste di supporto al Comune di Polignano (Ente gestore della ZPS ITA9120012 “Scoglio dell’Eremita”) sono state inascoltate, e per il quarto anno consecutivo, nemmeno un cartello di avviso è stato posizionato nei pressi della colonia. Nel 2018, proprio la presenza di ignari bagnati, intrattenutisi per troppo tempo nei pressi dei nidi, ha causato l’abbandono di uova e pulcini, provocandone la morte. In questi mesi, è toccato ai nostri volontari, chiedere la cortesia a bagnanti, turisti, imbarcazioni ecc., di non sostare nei pressi della colonia. Rammentiamo che l’Ente Gestore ha l’obbligo di attivarsi per apporre apposita segnaletica (in mare e a terra) atta ad avvertire la cittadinanza del divieto di accesso all’isolotto secondo i tempi e le modalità indicate nella Deliberazione 319/2017 della Regione Puglia, nonché di provvedere all’attuazione della Delibera stessa, (N. 47 del 22/03/2018 “Delibera di indirizzo ai fini della tutela e salvaguardia della ZPS – Scoglio dell’eremita di cui alla D.G.R. n. 319 del 07.03.2017”).

Ricordiamo che il Gabbiano corso è l’unico laride endemico del Mediterraneo, con le principali popolazioni nidificanti concentrate in Spagna, Italia e Grecia. La specie è protetta da numerose normative nazionali ed internazionali. In particolare: – è elencata tra le “specie prioritarie” incluse nell’All. 1 della Direttiva 2009/147/CE “UCCELLI”, per le quali si prevedono “misure speciali di conservazione per quanto riguarda l’habitat, per garantire la sopravvivenza e la riproduzione di dette specie nella loro area di distribuzione”; – è classificata da BirdLife International come “SPEC” (“specie europee di interesse conservazionistico”) di categoria 1 (“specie presente in Europa e ritenuta di interesse conservazionistico globale, in quanto classificata come gravemente minacciata, minacciata, vulnerabile prossima allo stato di minaccia, o insufficientemente conosciuta secondo i criteri della Lista Rossa IUCN”); – è considerata “NT” (quasi minacciata) nella Lista Rossa IUCN dei Vertebrati Italiani; – è inclusa nell’All. III della Convenzione di Berna (specie della fauna protette); – è inclusa nell’All. 1 della Convenzione di Bonn (“specie minacciate, per le quali gli Stati contraenti si impegnano a conservare e, dove possibile e appropriato, ripristinare l’habitat, prevenire, eliminare o minimizzare gli effetti negativi degli ostacoli alla migrazione”); – è particolarmente protetta dalla L. 157/92 sulla conservazione della fauna omeoterma; – è oggetto di un apposito “Piano d’Azione Nazionale per il Gabbiano corso”, redatto nel 2001 dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio – Servizio Conservazione Natura e dall’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (oggi ISPRA). La presenza a Polignano a mare di una specie di così grande interesse conservazionistico, non deve assolutamente essere considerata come una limitazione dello sviluppo e della fruizione turistica della zona. Al contrario, se ben gestita e opportunamente tutelata, potrà rappresentare un ulteriore punto di forza per lo sviluppo di un turismo sostenibile in un territorio già prospero di bellezze naturalistiche, paesaggistiche e culturali. Costatiamo però che dal 2016 (anno della scoperta) ad oggi, nulla, ma proprio nulla è stato fatto. In questa stagione, solo grazie alle tanto imprecate condizioni metereologiche avverse di maggio e giugno, i Gabbiani sono riusciti nell’impresa di far nascere e crescere i pulcini e vederli volare ad inizio luglio, per noi è stato il premio più grande.




allegro italia

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *