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Ue, “procedura giustificata” nei confronti dell’Italia che viola le regole del debito. Ora si mette male Arrivano i nodi al pettine

bandiera europea

Piaciuta la politica degli annunci e delle sparate? Piaciuto votare in un modo che ci isola dell’Unione europea dove abbiamo rapporti pessimi, da un annetto in qua? Piaciuto far fare al premier Conte la figura di un individuo secondario, e al ministro Tria pure, quando loro tenevano i contatti europei perché non ci venisse fatto troppo male? Piaciuto fregarsene, fondamentalmente, del debito enorme che va restituito? Ecco, piaciuto tutto questo?Bene. L’Unione europea ci fa sapere che la procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia è giustificata perché l’Italia, rispetto al debito, sta violando gli impegni. Con delle aggravanti dell’ultimo periodo: riforma pensioni e deficit oltre il 3 per cento nel 2020.

Prima gli italiani? No. Ultimi gli italiani, oggi. E saranno problemi seri. Perché chi ha pensato a fare sparate solo per vincere elezioni, ora, ci ha isolati in Europa. Sperando che l’Ue, barriera vera e fondamentale fra l’Italia e il pericolosissimo confronto con i mercati, non finisca per considerare l’Italia un problema abbandonandola al suo destino.

Il mancato rispetto del 3 per cento risale già al 2018, si conferma per il 2019 e per il 2020. L’Ue non lo tollera. E ce lo ha fatto chiaramente sapere.

Ora si mette male. Sul serio. Riprendiamoci dall’ubriacatura prima che, ubriachi, si precipiti. Raccomandazioni Ue all’Italia: fra le altre, come riporta l’Ansa, usare le entrate inattese per abbattere il debito, spostare la tassazione dal lavoro, combattere l’evasione, specialmente l’omessa fatturazione, rafforzando l’uso di pagamenti elettronici, e abbassando la soglia per i pagamenti in cash. Attuare pienamente le passate riforme delle pensioni per ridurre il peso di quelle di vecchiaia sulla spesa pubblica e creando spazio per altre spese sociali pro-crescita. Non si gioca. Il debito va restituito, aspettiamoci tempi duri. Le sparate propagandistiche da parte di chi ha ruoli di responsabilità devono finire, alla gente italiana vanno dette le cose così come stanno. E le cose vanno affrontate con serietà.




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