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Manduria: medico in servizio aggredito nella notte Denunciato un uomo

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Di seguito un comunicato diffuso da Asl Taranto:

La scorsa notte un medico in servizio presso il Servizio di Continuità assistenziale (ex Guardia Medica) di Manduria è stato aggredito e la sede messa a soqquadro e danneggiata da un uomo che pretendeva una visita domiciliare. L’intervento del personale di sicurezza dell’ospedale – all’interno del quale è ubicata la continuità assistenziale – e delle forze dell’ordine ha evitato peggioramenti della situazione. L’aggressore è stato denunciato.

 

Il Commissario Straordinario della ASL Taranto, Vito Gregorio Colacicco, è stato rapidamente informato e stamattina ha sentito telefonicamente il medico vittima dell’aggressione, esprimendo la sua solidarietà e vicinanza umana e professionale.

“Questi episodi di violenza ai danni del personale sanitario sono inaccettabili – ha dichiarato Colacicco – Ho già sentito telefonicamente il medico aggredito, ci vedremo nei prossimi giorni e gli ribadirò che avrà tutto il sostegno necessario. Stiamo lavorando su più livelli per contrastare questo fenomeno odioso, ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti i cittadini per una cooperazione virtuosa tra medico/personale sanitario e pazienti”.

 

Sono stati già riparati i danni compiuti alla struttura, compresa una porta rotta, e ASL Taranto si costituirà parte civile nel processo.

 

Asl Taranto è impegnata a più livelli per la prevenzione degli atti di violenza nei confronti degli operatori sanitari e sociosanitari. È attivo il Gruppo di lavoro che, composto da personale sanitario e professionisti specializzati e formati sul tema, ha l’obiettivo di individuare e mettere a punto le misure necessarie per garantire la prevenzione di atti di violenza, fisica e verbale, verso gli operatori sanitari. Alla luce delle linee di indirizzo approvate dalla Regione Puglia nel 2024, Asl Taranto è impegnata nell’individuazione e nella realizzazione delle azioni e attività necessarie per minimizzare i rischi, creare un clima favorevole all’interno e all’esterno, limitando quei fattori che concorrono all’aumento del rischio di aggressioni, sensibilizzare la popolazione per garantire agli operatori di lavorare in serenità e sicurezza.

Tra le varie attività, l’ultima ha visto il coinvolgimento di due istituti superiori (IIS Righi di Taranto e Perrone di Ginosa) per sensibilizzare anche i più giovani al rispetto del personale sanitario e sociosanitario e al contrasto alla violenza nelle relazioni personali e professionali.


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