Di seguito il comunicato:
Unire il Salento attraverso la bicicletta, mettendo in rete paesaggi costieri, borghi storici, patrimonio naturalistico e tradizioni locali. È questo l’obiettivo di “Benvenuto Ladriatica, benvenuto Salento Bike”, il progetto dedicato alla Ciclovia del Salento Orientale, presentato questa mattina e nato dalla sinergia tra il Parco naturale regionale Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase e Vivilitalia.

Un viaggio che attraversa alcuni degli scenari più suggestivi del territorio, dalle scogliere adriatiche ai paesaggi mediterranei, passando per masserie, centri storici e luoghi simbolo come il faro di Punta Palascìa, il punto più orientale d’Italia, fino a Santa Maria di Leuca e Finibus Terrae.
La rete coinvolge i dodici Comuni del Parco – Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Ortelle, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase – insieme a Giurdignano, Minervino di Lecce, Poggiardo e Uggiano La Chiesa. Sedici centri, tra costa ed entroterra, chiamati a costruire un’offerta turistica coordinata, capace di distribuire i flussi, valorizzare le economie locali e superare la concentrazione delle presenze nei mesi estivi.
“Ladriatica rappresenta un’importante opportunità per valorizzare il patrimonio naturalistico e culturale dei dodici Comuni del Parco e dell’intero territorio, promuovendo un modello di turismo sostenibile capace di generare nuove opportunità di sviluppo per le comunità locali. La sinergia tra istituzioni, amministrazioni e operatori sarà determinante per migliorare i servizi, rafforzare la promozione territoriale e rendere il Salento una destinazione attrattiva in ogni stagione”, dichiara Michele Tenore, presidente del Parco. “Abbiamo formalmente chiesto alla Regione Puglia di inserire Ladriatica nell’Atlante regionale dei cammini e delle ciclovie, riconoscendone il valore strategico per il cicloturismo e la valorizzazione del territorio”.
L’inserimento nell’Atlante regionale rappresenterebbe un ulteriore passaggio per consolidare il riconoscimento istituzionale della ciclovia e rafforzarne la promozione nell’ambito della rete dei percorsi dedicati alla mobilità lenta.
Ladriatica si inserisce in una strategia più ampia di sviluppo della mobilità ciclabile e di valorizzazione delle risorse territoriali, con l’obiettivo di integrare gli itinerari esistenti e ampliare le opportunità di visita.
Marina Leuzzi, assessora all’Urbanistica della Regione Puglia, sottolinea: “L’inaugurazione di questa nuova ciclovia ad anello, che mira a collegare il capoluogo con Ladriatica, l’Otranto-Leuca e l’intero tratto della costa adriatica, rappresenta un ulteriore tassello di una nuova visione di sviluppo sostenibile del territorio. Una crescita promossa dagli stessi territori, con il supporto delle istituzioni e di una strategia regionale che investe sulle ciclovie, sui percorsi ciclabili, sulla destagionalizzazione del turismo e su nuove forme di accoglienza e ospitalità”.
L’assessora evidenzia, inoltre, il valore di un’offerta turistica rivolta a chi desidera scoprire il territorio nel rispetto della natura e delle comunità locali.
“Parliamo di un turismo di qualità, rivolto ai camminatori, agli sportivi e a quanti vogliono conoscere il paesaggio e le sue bellezze rispettando l’ambiente. È un turismo che non è rapace né aggressivo, ma che può contribuire alla crescita dell’intero territorio durante tutto l’anno, offrendo nuove opportunità alle attività commerciali e produttive e favorendo uno sviluppo turistico capace di guardare al territorio a 360 gradi”, conclude Leuzzi.
La realizzazione di una rete cicloturistica integrata richiede il coordinamento degli interventi infrastrutturali, il miglioramento della sicurezza dei percorsi e il potenziamento dei servizi dedicati a chi sceglie di viaggiare in bicicletta.
Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce, dichiara: “Ladriatica si inserisce in un lavoro già avviato insieme al Parco e ai Comuni interessati, con l’obiettivo di costruire una rete cicloturistica che colleghi costa, borghi ed entroterra. L’obiettivo è superare la frammentazione degli interventi, rendere i collegamenti più funzionali e sicuri e costruire un sistema di itinerari capace di distribuire i flussi turistici su un’area più ampia e in diversi periodi dell’anno”.
Alla base del progetto c’è la convinzione che il cicloturismo possa rappresentare una leva strategica per rafforzare l’attrattività internazionale del Salento, valorizzandone le caratteristiche paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche. La giornata, infatti, è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente il nuovo portale Salento.Bike, un sito e un APP che ha l’obiettivo di mettere a sistema l’offerta cicloturistica salentina. Già oggi sono fruibili e scaricabili tutte le tracce e le info delle due Ciclovie principali, la Ciclonica, del versante Ionico e ladriatica, e la “bretella” che le connette e che sviluppa l’anello del Salento, ma l’obiettivo è raccogliere in un progetto collettivo anche le altre realtà presenti sul territorio.

“Abbiamo ideato la Ciclonica e Ladriatica, e oggi lanciamo Salento.bike, insieme a un gruppo di amministratori che come noi hanno capito che il cicloturismo può essere una risorsa di straordinaria importanza per il Salento”, spiegano Sebastiano Venneri e Roberto Guido. “Il nostro territorio ha le carte in piena regola per diventare una meta di rilevanza internazionale per il popolo – in costante crescita – dei cicloturisti. Naturalmente ciclabile per conformazione, ricco di bellezze ambientali, naturalistiche, artistiche, culturali e enogastronomiche con un clima ideale per pedalare tutto l’anno, il Salento è un paradiso per chi vuole apprezzare il territorio con la lentezza delle due ruote. Molti operatori turistici del territorio l’hanno capito e stanno aderendo con entusiasmo a questi progetti: è questo il turismo del futuro, che costruisce solide basi, rispetta l’ambiente e crea occupazione duratura”.
Ladriatica si propone, dunque, come uno strumento per mettere in connessione le risorse già presenti, rafforzando la collaborazione tra operatori turistici, strutture ricettive, attività commerciali e amministrazioni locali. Un’offerta che può favorire soggiorni più lunghi, incentivare itinerari tematici e promuovere un’esperienza del territorio meno legata ai ritmi della tradizionale vacanza balneare.
Per trasformare queste prospettive in risultati concreti sarà necessario consolidare la rete degli operatori, sostenere la promozione regionale, incentivare l’adeguamento delle strutture ricettive alle esigenze dei cicloturisti e completare la segnaletica. A questi interventi dovranno affiancarsi la manutenzione dei percorsi, oltre al coordinamento tra i Comuni per garantire condizioni adeguate di fruibilità e sicurezza.
(foto: Roberto Guido)











