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	<title>violenza Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<description>Blog d&#039;informazione - Puglia, Italia</description>
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	<title>violenza Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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		<title>Altri tre daspo per gli incidenti di Taranto-Gladiator A giugno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 11:51:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dalla polizia:<br />
Continua l’attività della Polizia di Stato nell’adozione dei provvedimenti amministrativi delle misure di prevenzione del Questore nei confronti dei responsabili dei disordini al termine dell’incontro di calcio “SS. Taranto 2025 – Gladiator 1924” presso lo stadio Italia di Massafra del 14 giugno scorso.<br />
Gli investigatori della DIGOS, nella certosina attività investigativa supportata dall’attenta analisi delle immagini di videosorveglianza dell’impianto sportivo, hanno individuato altri tre ultrà della squadra locale che dopo aver forzato un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/08-08-2026/altri-tre-daspo-per-gli-incidenti-di-taranto-gladiator/">Altri tre daspo per gli incidenti di Taranto-Gladiator &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;A giugno&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p>Continua l’attività della Polizia di Stato nell’adozione dei provvedimenti amministrativi delle misure di prevenzione del Questore nei confronti dei responsabili dei disordini al termine dell’incontro di calcio “SS. Taranto 2025 – Gladiator 1924” presso lo stadio Italia di Massafra del 14 giugno scorso.</p>
<p>Gli investigatori della DIGOS, nella certosina attività investigativa supportata dall’attenta analisi delle immagini di videosorveglianza dell’impianto sportivo, hanno individuato altri tre ultrà della squadra locale che dopo aver forzato un cancello della curva dello stadio di Massafra hanno invaso il campo da gioco in segno di protesta rimanendovi fino all’intervento del personale della Polizia di Stato. Uno dei tre inoltre è stato immortalato mentre inveiva e spintonava uno dei poliziotti del Reparto Mobile di Taranto intervenuti a protezione dei calciatori jonici.</p>
<p>Nei loro confronti la Divisione Polizia Anticrimine della Questura ha emesso, a firma del Questore di Taranto Michele Davide Sinigaglia, il DASPO per un periodo di tre anni.</p>
<p>Ai tre tifosi viene fatto divieto di accedere ai luoghi ove si svolgano incontri di calcio a qualsiasi livello agonistico o amichevole, calendarizzati e pubblicizzati.</p>
<p>Lo stesso provvedimento inoltre fa divieto di accedere alle aree di parcheggio nel raggio di 500 metri dal perimetro esterno dell’impianto sportivo interessato dagli incontri della “SS. Taranto 2025”.</p>
<p>Prescrizioni valide anche in occasione degli eventi sportivi calcistici degli imminenti “Giochi del Mediterraneo”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/08-08-2026/altri-tre-daspo-per-gli-incidenti-di-taranto-gladiator/">Altri tre daspo per gli incidenti di Taranto-Gladiator &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;A giugno&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Stop per due settimane al &#8220;Praja&#8221; di Gallipoli: contestati reati nella zona della struttura, compresi stupri su minori Provvedimento del questore. La proprietà: bloccati un locale fra i più importanti d&#039;Europa e l&#039;attività di circa duecento collaboratori. Sempre garantite collaborazione, trasparenza e professionalità</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/08-08-2026/stop-per-due-settimane-al-praja-di-gallipoli-contestati-reati-nella-zona-della-struttura-compresi-stupri-su-minori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 08:39:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il provvedimento è scattato su proposta del Commissariato di Gallipoli e della Compagnia Carabinieri, dopo diversi e gravi episodi e problemi di ordine e sicurezza pubblica registrati durante l’estate nel locale e nei dintorni. L’intervento, adottato per mettere un freno alla ripetitività dei reati, si è reso necessario a tutela dell’incolumità dei frequentatori, anche giovanissimi, in vista dei prossimi eventi in programma con ospiti di richiamo.<br />
Come riportato nel comunicato stampa della <strong>Questura di Lecce</strong>, “le attività investigative condotte&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/08-08-2026/stop-per-due-settimane-al-praja-di-gallipoli-contestati-reati-nella-zona-della-struttura-compresi-stupri-su-minori/">Stop per due settimane al &#8220;Praja&#8221; di Gallipoli: contestati reati nella zona della struttura, compresi stupri su minori &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Provvedimento del questore. La proprietà: bloccati un locale fra i più importanti d&#039;Europa e l&#039;attività di circa duecento collaboratori. Sempre garantite collaborazione, trasparenza e professionalità&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1280" height="720" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/l100750213320_tml668590913281_310950253781_1786199400976924.webp" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="l100750213320 tml668590913281 310950253781 1786199400976924" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/l100750213320_tml668590913281_310950253781_1786199400976924.webp 1280w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/l100750213320_tml668590913281_310950253781_1786199400976924-300x169.webp 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/l100750213320_tml668590913281_310950253781_1786199400976924-1024x576.webp 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/l100750213320_tml668590913281_310950253781_1786199400976924-80x45.webp 80w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p>Il provvedimento è scattato su proposta del Commissariato di Gallipoli e della Compagnia Carabinieri, dopo diversi e gravi episodi e problemi di ordine e sicurezza pubblica registrati durante l’estate nel locale e nei dintorni. L’intervento, adottato per mettere un freno alla ripetitività dei reati, si è reso necessario a tutela dell’incolumità dei frequentatori, anche giovanissimi, in vista dei prossimi eventi in programma con ospiti di richiamo.</p>
<p>Come riportato nel comunicato stampa della <strong>Questura di Lecce</strong>, “<i>le attività investigative condotte dall’Arma dei Carabinieri hanno documentato due violenze sessuali in danno di minori consumatesi nel parcheggio della struttura nel luglio 2026</i>”. In una delle due circostanze la vittima, rivoltasi al personale del locale, sarebbe stata disincentivata dal contattare le forze dell’ordine. Nel secondo caso, la vittima minorenne, aveva consumato alcolici somministrati dal personale e pagati con carta di credito, in violazione delle norme a tutela dei minori.</p>
<p>Inoltre, dalla seconda metà di giugno, la <strong>Stazione Carabinieri di Gallipoli</strong> ha raccolto 20 denunce per furti perpetrati nella discoteca. Parallelamente, sarebbero stati accertati furti con strappo di collanine commessi da soggetti legati alla criminalità diffusa, prevalentemente provenienti da altre regioni, per i quali è stato deferito uno dei presunti responsabili.</p>
<p>Contestati anche diversi casi di lesioni personali e risse, tra cui un violento scontro avvenuto il 19 luglio 2026 iniziato all&#8217;interno del locale e degenerato all’esterno, con una persona trasportata in codice rosso all&#8217;ospedale &#8220;Vito Fazzi&#8221; di <strong>Lecce</strong>. Contestate lo stesso giorno alcune irregolarità, tra cui l&#8217;impiego di un addetto alla sicurezza non iscritto nell&#8217;elenco prefettizio, l&#8217;ostruzione di un&#8217;uscita di emergenza e la somministrazione di alcolici a una diciassettenne senza la verifica del documento.</p>
<p>Una successiva rissa, avvenuta il 20 luglio, ha provocato lesioni a un altro minorenne. Le indagini hanno portato alla denuncia di due persone, una delle quali con numerosi precedenti.</p>
<p>L’esame dei dati sanitari ha inoltre mostrato un quadro ritenuto di pericolo per la salute pubblica: tra il 4 e il 20 luglio 2026, infatti, la Centrale Operativa del 118 ha registrato 17 richieste di soccorso presso la discoteca e nelle zone limitrofe, quasi tutte relative all&#8217;abuso di alcool, stati di incoscienza e alterazioni psicofisiche con trasporto urgente in ospedale. Gli accertamenti avrebbero inoltre rivelato la presenza di soggetti con precedenti tra i componenti della compagine aziendale.</p>
<p>Infine, come evidenziato nel provvedimento emesso dal Questore, analoghi episodi si erano infatti già verificati nelle stagioni estive dal 2022 al 2025. (leccesette.it)</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Praja:</em></p>
<div>
<p>Con il provvedimento che ci è stato notificato in data odierna, non è stata sospesa solo la licenza di uno dei locali più noti e all&#8217;avanguardia d&#8217;Europa nell&#8217;ambito dell&#8217;enterteinment, è stato sospeso il diritto al lavoro di oltre 200 collaboratori, il diritto a un divertimento sano e controllato di migliaia di giovani, i sacrifici di anni di lavoro di imprenditori sani, padri di famiglia, che hanno sempre improntato alla sicurezza la propria attività d&#8217;impresa.</p>
<p>Nell&#8217;attività d&#8217;impresa della Praja Gallipoli è sempre stata posta primaria importanza alle linee guida che lo stesso Ministero dell&#8217;Interno ha stilato per irrobustire la collaborazione con le forze dell&#8217;ordine, che noi abbiamo sempre garantito, oltre ad aver sempre adempiuto alle prescrizioni previste nel protocollo d&#8217;intesa con la Prefettura.</p>
</div>
<div>Abbiamo sempre garantito collaborazione, trasparenza e professionalità, attivando presidi di prevenzione unici in Italia.<br />
Siamo fiduciosi nella sensibilità delle Istituzioni, nella giustizia, nel diritto.</div>
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		<title>Bari, 26enne pestata nel bagno pubblico: indagati un&#8217;addetta alle pulizie e il compagno Accuse, lesioni aggravate e rapina</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/28-07-2026/bari-26enne-pestata-nel-bagno-pubblico-indagati-unaddetta-alle-pulizie-e-il-compagno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 10:50:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La studentessa universitaria a Torino è stata picchiata con calci e pugni anche in faccia il pomeriggio del 23 luglio nel parco Rossani di Bari. La polizia locale ha indagato e la 26enne alla quale è stata indicata una prognosi di quaranta giorni ha sporto querela ai carabinieri di Torino per il pestaggio subìto. I riscontri, stando all&#8217;inchiesta della procura della Repubblica di Bari, hanno portato ad indagare nei confronti di un&#8217;addetta alle pulizie del parco ed al compagno. Accuse,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/28-07-2026/bari-26enne-pestata-nel-bagno-pubblico-indagati-unaddetta-alle-pulizie-e-il-compagno/">Bari, 26enne pestata nel bagno pubblico: indagati un&#8217;addetta alle pulizie e il compagno &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Accuse, lesioni aggravate e rapina&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="800" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/03/Carabinieri-Auto-4-Imc3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Carabinieri Auto 4 Imc3" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/03/Carabinieri-Auto-4-Imc3.jpg 1200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/03/Carabinieri-Auto-4-Imc3-300x200.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/03/Carabinieri-Auto-4-Imc3-768x512.jpg 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/03/Carabinieri-Auto-4-Imc3-1024x683.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/03/Carabinieri-Auto-4-Imc3-700x467.jpg 700w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2019/03/Carabinieri-Auto-4-Imc3-900x600.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>La studentessa universitaria a Torino è stata picchiata con calci e pugni anche in faccia il pomeriggio del 23 luglio nel parco Rossani di Bari. La polizia locale ha indagato e la 26enne alla quale è stata indicata una prognosi di quaranta giorni ha sporto querela ai carabinieri di Torino per il pestaggio subìto. I riscontri, stando all&#8217;inchiesta della procura della Repubblica di Bari, hanno portato ad indagare nei confronti di un&#8217;addetta alle pulizie del parco ed al compagno. Accuse, lesioni aggravate e rapina. All&#8217;origine, verosimilmente, un rimprovero della 26enne ad una bambina che la stava bagnando con una pistola ad acqua.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/28-07-2026/bari-26enne-pestata-nel-bagno-pubblico-indagati-unaddetta-alle-pulizie-e-il-compagno/">Bari, 26enne pestata nel bagno pubblico: indagati un&#8217;addetta alle pulizie e il compagno &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Accuse, lesioni aggravate e rapina&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Sequestrata e violentata: quattro arrestati nel barese, hanno fra 18 e 24 anni Polizia</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/26-07-2026/sequestrata-e-violentata-quattro-arrestati-nel-barese-hanno-fra-18-e-24-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 03:57:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Stando all&#8217;accusa la escort sudamericana venne contattata tramite un sito di incontri da uno dei quattro che all&#8217;epoca, metà marzo scorso, era agli arresti domiciliari. La donna venne prelevata da un b&#38;b di Bari ma trovò quattro uomini che la fecero salire in automobile e lì, secondo l&#8217;accusa, durante il tragitto, picchiata, rapinata e stuprata. Quindi venne lasciata in una zona di campagna di Monopoli senza giacca, zaino né telefono (rubati, stando all&#8217;accusa). Dopo avere camminato per circa mezz&#8217;ora trovò&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/26-07-2026/sequestrata-e-violentata-quattro-arrestati-nel-barese-hanno-fra-18-e-24-anni/">Sequestrata e violentata: quattro arrestati nel barese, hanno fra 18 e 24 anni &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Polizia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2017/04/polizia-foto-dietro.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="polizia foto dietro" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2017/04/polizia-foto-dietro.jpg 640w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2017/04/polizia-foto-dietro-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2017/04/polizia-foto-dietro-268x200.jpg 268w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><p>Stando all&#8217;accusa la escort sudamericana venne contattata tramite un sito di incontri da uno dei quattro che all&#8217;epoca, metà marzo scorso, era agli arresti domiciliari. La donna venne prelevata da un b&amp;b di Bari ma trovò quattro uomini che la fecero salire in automobile e lì, secondo l&#8217;accusa, durante il tragitto, picchiata, rapinata e stuprata. Quindi venne lasciata in una zona di campagna di Monopoli senza giacca, zaino né telefono (rubati, stando all&#8217;accusa). Dopo avere camminato per circa mezz&#8217;ora trovò un panificio, vi entrò, fu soccorsa e chiamò un&#8217;amica.</p>
<p>Nelle scorse ore la polizia ha arrestato i quattro presunti violentatori: hanno età fra i 18 e 24 anni.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/26-07-2026/sequestrata-e-violentata-quattro-arrestati-nel-barese-hanno-fra-18-e-24-anni/">Sequestrata e violentata: quattro arrestati nel barese, hanno fra 18 e 24 anni &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Polizia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Violenza giovanile: coinvolti oltre quattro studenti su dieci fra i 15 e i 19 anni Rapporto: autori o vittime</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/26-07-2026/violenza-giovanile-coinvolti-oltre-quattro-studenti-su-dieci-fra-i-15-e-i-19-anni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 23:44:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal coordinamento nazionale docenti delle discipline dei diritti umani:<br />
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) esprime viva preoccupazione per i risultati dell&#8217;indagine ESPAD®Italia 2025, realizzata dall&#8217;Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che restituisce un quadro ormai strutturale della diffusione dei comportamenti violenti tra gli adolescenti italiani. Il coinvolgimento di oltre quattro studenti su dieci, tra i quindici e i diciannove anni, in episodi di violenza, come autori o&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="795" height="817" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/prof.-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="prof. Romano Pesavento presidente CNDDU" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/prof.-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU.jpeg 795w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/prof.-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU-292x300.jpeg 292w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/prof.-Romano-Pesavento-presidente-CNDDU-80x82.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 795px) 100vw, 795px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dal coordinamento nazionale docenti delle discipline dei diritti umani:</em></p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU) esprime viva preoccupazione per i risultati dell&#8217;indagine ESPAD®Italia 2025, realizzata dall&#8217;Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che restituisce un quadro ormai strutturale della diffusione dei comportamenti violenti tra gli adolescenti italiani. Il coinvolgimento di oltre quattro studenti su dieci, tra i quindici e i diciannove anni, in episodi di violenza, come autori o vittime, non può essere interpretato come la semplice somma di comportamenti individuali, ma rappresenta il sintomo di una progressiva fragilizzazione del tessuto educativo e relazionale nel quale le nuove generazioni costruiscono la propria identità.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Ancora più significativa appare l&#8217;evoluzione qualitativa del fenomeno. La crescita delle aggressioni nei confronti dei docenti, delle minacce esercitate mediante armi e della diffusione di episodi violenti attraverso i dispositivi digitali evidenzia come la violenza stia assumendo forme sempre più complesse, nelle quali l&#8217;azione aggressiva non si esaurisce nell&#8217;evento, ma si prolunga nella sua esposizione pubblica, nella ricerca di consenso e nella spettacolarizzazione della sofferenza. Il fatto che un numero crescente di studenti assista, riprenda o condivida episodi di violenza costituisce un indicatore culturale che merita un&#8217;attenta riflessione, poiché segnala un progressivo indebolimento della capacità di riconoscere nell&#8217;altro una persona e non un semplice contenuto da osservare o diffondere.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">L&#8217;indagine evidenzia inoltre una correlazione particolarmente significativa tra comportamenti aggressivi e qualità delle relazioni educative. Le percentuali aumentano sensibilmente tra gli studenti che dichiarano rapporti problematici con gli insegnanti, con la famiglia e con il gruppo dei pari, confermando come il disagio relazionale rappresenti uno dei principali fattori di vulnerabilità. Non si tratta di stabilire automatismi causali, bensì di riconoscere che la qualità delle relazioni costituisce oggi uno dei più efficaci strumenti di prevenzione della violenza. Le più avanzate acquisizioni della pedagogia, della sociologia dell&#8217;educazione e delle neuroscienze convergono nell&#8217;affermare che gli ambienti caratterizzati da fiducia, partecipazione, senso di appartenenza e corresponsabilità riducono significativamente i comportamenti antisociali e favoriscono lo sviluppo delle competenze civiche, emotive e relazionali.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Per questa ragione il CNDDU ritiene che il dibattito pubblico debba compiere un deciso salto di qualità. Negli ultimi anni il sistema scolastico ha promosso numerose iniziative dedicate alla prevenzione del bullismo, del cyberbullismo, dell&#8217;abbandono scolastico e delle diverse forme di disagio giovanile. Si tratta di esperienze spesso valide e innovative che, tuttavia, continuano a svilupparsi in modo frammentario, con differenze significative tra territori e istituzioni scolastiche e con limitate possibilità di valutazione sistematica dei risultati. Il rischio è quello di affidare la prevenzione alla buona volontà dei singoli istituti o alla sensibilità dei singoli docenti, anziché riconoscerla come una funzione strutturale del sistema educativo nazionale.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Il CNDDU propone pertanto al Ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di promuovere una governance nazionale della prevenzione educativa, capace di integrare e mettere in rete gli strumenti già esistenti, superando la logica degli interventi episodici. La scuola italiana dispone oggi di un patrimonio significativo di esperienze, competenze e professionalità che necessita di essere coordinato attraverso un modello stabile, fondato sul monitoraggio continuo del clima relazionale delle scuole, sulla formazione permanente dei docenti riguardo alla gestione delle dinamiche di gruppo e delle competenze socio-emotive, sulla presenza di équipe multidisciplinari di supporto pedagogico e psicologico, sulla collaborazione sistematica con le famiglie e con i servizi territoriali e sulla diffusione di metodologie didattiche partecipative che valorizzino la responsabilità, la cooperazione e la mediazione dei conflitti. Non si tratta di introdurre nuovi adempimenti, ma di costruire un&#8217;infrastruttura educativa permanente che renda la prevenzione parte integrante dell&#8217;organizzazione scolastica e non una risposta occasionale alle emergenze.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Un&#8217;attenzione particolare merita la formazione iniziale e in servizio del personale docente. La crescente complessità delle classi richiede competenze che oggi non possono più essere considerate accessorie: osservazione delle dinamiche relazionali, educazione emotiva, gestione dei conflitti, comunicazione efficace, utilizzo consapevole delle tecnologie digitali e costruzione di contesti di apprendimento inclusivi rappresentano dimensioni essenziali della professionalità docente. Investire su tali competenze significa rafforzare la capacità preventiva della scuola e restituire agli insegnanti strumenti adeguati per affrontare fenomeni che hanno assunto caratteristiche profondamente diverse rispetto al passato.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">La riflessione che il CNDDU intende affidare al dibattito nazionale riguarda, tuttavia, una questione ancora più ampia. I dati ESPAD descrivono certamente il disagio degli adolescenti, ma riflettono soprattutto la condizione culturale della società adulta. I giovani apprendono prevalentemente attraverso i modelli che osservano. Crescono in un contesto nel quale il conflitto è frequentemente esasperato, la comunicazione pubblica privilegia spesso la contrapposizione rispetto all&#8217;argomentazione, l&#8217;aggressività verbale viene normalizzata e la ricerca della visibilità tende a prevalere sulla responsabilità individuale. Sarebbe ingenuo immaginare che tali modelli rimangano confinati fuori dalle aule scolastiche. La scuola continua a rappresentare uno dei pochi luoghi nei quali è ancora possibile educare alla cooperazione, al confronto critico e al rispetto reciproco, ma non può essere lasciata sola a contrastare fenomeni che trovano origine in trasformazioni sociali molto più profonde.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Occorre inoltre interrogarsi sul crescente divario tra le aspettative che la società ripone nella scuola e gli strumenti concretamente messi a sua disposizione. Agli istituti scolastici viene chiesto di prevenire la violenza, contrastare il disagio psicologico, promuovere la cittadinanza, educare all&#8217;uso delle tecnologie, favorire l&#8217;inclusione e ricostruire legami sociali sempre più fragili. Si tratta di una missione di straordinaria rilevanza civile che non può essere sostenuta esclusivamente dall&#8217;impegno individuale dei docenti. Senza un investimento stabile sulla qualità delle relazioni educative, sul benessere organizzativo delle scuole e sulla costruzione di reti territoriali permanenti, il rischio è quello di continuare ad affrontare le conseguenze senza incidere realmente sulle cause.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">La vera emergenza che emerge dai dati del CNR non è soltanto l&#8217;incremento di alcuni comportamenti violenti, ma la progressiva normalizzazione della violenza come linguaggio della relazione sociale. Quando un&#8217;aggressione viene filmata prima ancora di essere interrotta, quando la sopraffazione produce consenso all&#8217;interno dei gruppi, quando l&#8217;offesa all&#8217;insegnante perde il carattere dell&#8217;eccezionalità, siamo di fronte a un mutamento culturale che richiede una risposta altrettanto culturale. La prevenzione non coincide con l&#8217;anticipazione della sanzione, ma con la costruzione quotidiana di contesti nei quali la violenza perda progressivamente legittimazione sociale e attrattività simbolica.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">È su questo terreno che il CNDDU invita le istituzioni ad aprire una nuova stagione di riflessione e di investimento. Il futuro della scuola italiana non dipenderà soltanto dalla qualità delle riforme ordinamentali o dall&#8217;innovazione tecnologica, ma dalla capacità di ricostruire il capitale relazionale delle comunità educanti. Investire sulle relazioni significa investire sulla sicurezza, sulla coesione sociale e sulla qualità della democrazia. È una scelta culturale prima ancora che organizzativa, dalla quale dipenderà la capacità del Paese di offrire alle nuove generazioni non soltanto conoscenze, ma gli strumenti per abitare responsabilmente la complessità del proprio tempo.</p>
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		<title>Bari: il sindaco incontra la ragazza pestata nel bagno pubblico e annuncia la costituzione di parte civile Nei confronti dei responsabili</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/25-07-2026/bari-il-sindaco-incontra-la-ragazza-pestata-nel-bagno-pubblico-e-annuncia-la-costituzione-di-parte-civile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jul 2026 05:14:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ieri ha incontrato la 26enne picchiata brutalmente il pomeriggio prima nel bagno pubblico del parco Rossani. Ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile nei confronti dei responsabili del pestaggio. La ragazza ha denunciato di essere stata picchiata da quattro individui fra cui due minorenni, ha riportato lesioni alla zona nasale e oculare con prognosi di 40 giorni.<br />
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/25-07-2026/bari-il-sindaco-incontra-la-ragazza-pestata-nel-bagno-pubblico-e-annuncia-la-costituzione-di-parte-civile/">Bari: il sindaco incontra la ragazza pestata nel bagno pubblico e annuncia la costituzione di parte civile &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Nei confronti dei responsabili&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1152" height="949" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/leccese.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="leccese" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/leccese.jpg 1152w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/leccese-300x247.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/leccese-1024x844.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/leccese-80x66.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1152px) 100vw, 1152px" /><p>Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ieri ha incontrato la 26enne picchiata brutalmente il pomeriggio prima nel bagno pubblico del parco Rossani. Ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile nei confronti dei responsabili del pestaggio. La ragazza ha denunciato di essere stata picchiata da quattro individui fra cui due minorenni, ha riportato lesioni alla zona nasale e oculare con prognosi di 40 giorni.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/25-07-2026/bari-il-sindaco-incontra-la-ragazza-pestata-nel-bagno-pubblico-e-annuncia-la-costituzione-di-parte-civile/">Bari: il sindaco incontra la ragazza pestata nel bagno pubblico e annuncia la costituzione di parte civile &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Nei confronti dei responsabili&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Grottaglie, accusa: maltrattamenti nei confronti della madre e della sorella, arrestato 42enne Polizia</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/03-07-2026/grottaglie-accusa-maltrattamenti-nei-confronti-della-madre-e-della-sorella-arrestato-42enne/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:44:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dalla polizia:<br />
La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un tarantino di 42 anni perché ritenuto presunto responsabile dei reati maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate ed estorsione.<br />
Le indagini del personale del personale del Commissariato di Grottaglie, coordinate dalla Procura della Repubblica di Taranto, hanno avuto inizio a seguito dei numerosi interventi degli equipaggi della squadra Volante &#8211; almeno quattro negli ultimi due mesi – presso&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/03-07-2026/grottaglie-accusa-maltrattamenti-nei-confronti-della-madre-e-della-sorella-arrestato-42enne/">Grottaglie, accusa: maltrattamenti nei confronti della madre e della sorella, arrestato 42enne &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Polizia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p>La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un tarantino di 42 anni perché ritenuto presunto responsabile dei reati maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate ed estorsione.</p>
<p>Le indagini del personale del personale del Commissariato di Grottaglie, coordinate dalla Procura della Repubblica di Taranto, hanno avuto inizio a seguito dei numerosi interventi degli equipaggi della squadra Volante &#8211; almeno quattro negli ultimi due mesi – presso il domicilio dell’indagato nel corso dei quali sono stati raccolti indizi utili a ritenere come sussistenti i continui maltrattamenti nei confronti dell’anziana madre di 80 anni e della sorella entrambi conviventi.</p>
<p>L’attività investigativa dei poliziotti del Commissariato ha permesso di delineare un presumibile quadro familiare costellato negli anni da quotidiane e continue minacce e violenze fisiche nei confronti delle due donne, tali da provocare in più occasioni gravi lesioni personali.</p>
<p>Comportamenti violenti spesso compiuti sotto l’uso di sostanze stupefacenti, volti ad ottenere con forza piccole somme di denaro necessarie per l’acquisto della quotidiana dose di droga.</p>
<p>Le vittime che vivevano in un profondo stato di frustrazione e paura per la loro incolumità fisica, nonostante il perdurare della difficile situazione familiare, non hanno mai denunciato le violenze per paura di eventuali ritorsioni.</p>
<p>Trasmessi gli atti all’Autorità Giudiziaria competente, il 42 enne è stato arrestato ed accompagnato presso la casa circondariale del capoluogo.</p>
<p>Si ricorda che per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.</p>
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		<title>Incidenti dopo Taranto-Gladiator: undici tifosi tarantini denunciati oltre a quello arrestato giorni fa Polizia</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/18-06-2026/incidenti-dopo-taranto-gladiator-undici-tifosi-tarantini-denunciati-oltre-a-quello-arrestato-giorni-fa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 08:37:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dalla polizia:<br />
La Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà 11 persone ritenute presunte responsabili del reato di invasione di campo.<br />
L’incessante attività info- investigativa del personale della DIGOS che ha già portato all’arresto di un ultrà tarantino e all’emissione nei suoi confronti del DASPO di dieci anni, ha consentito di individuare &#8211; attraverso la meticolosa analisi delle immagini dei colleghi della Polizia Scientifica &#8211; altri 11 tifosi tarantini, in gran parte gravati&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/18-06-2026/incidenti-dopo-taranto-gladiator-undici-tifosi-tarantini-denunciati-oltre-a-quello-arrestato-giorni-fa/">Incidenti dopo Taranto-Gladiator: undici tifosi tarantini denunciati oltre a quello arrestato giorni fa &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Polizia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2017/04/polizia-foto-dietro.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="polizia foto dietro" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2017/04/polizia-foto-dietro.jpg 640w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2017/04/polizia-foto-dietro-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2017/04/polizia-foto-dietro-268x200.jpg 268w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dalla polizia:</em></p>
<p>La Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà 11 persone ritenute presunte responsabili del reato di invasione di campo.</p>
<p>L’incessante attività info- investigativa del personale della DIGOS che ha già portato all’arresto di un ultrà tarantino e all’emissione nei suoi confronti del DASPO di dieci anni, ha consentito di individuare &#8211; attraverso la meticolosa analisi delle immagini dei colleghi della Polizia Scientifica &#8211; altri 11 tifosi tarantini, in gran parte gravati da pregiudizi penali, che dopo aver forzato un cancello della curva dello stadio di Massafra hanno invaso il campo da gioco in segno di protesta.</p>
<p>Uno di questi, un 40enne pregiudicato tarantino, ha anche cercato di aggredire un giocatore della squadra locale, senza riuscirvi grazie anche al pronto intervento delle Forze dell’Ordine in ordine pubblico.</p>
<p>Si ricorda che per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/18-06-2026/incidenti-dopo-taranto-gladiator-undici-tifosi-tarantini-denunciati-oltre-a-quello-arrestato-giorni-fa/">Incidenti dopo Taranto-Gladiator: undici tifosi tarantini denunciati oltre a quello arrestato giorni fa &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Polizia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dopo Taranto-Gladiator: arresto di un 44enne Polizia</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/16-06-2026/dopo-taranto-gladiator-arresto-di-un-44enne/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 06:06:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dalla polizia:<br />
La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza differita un 44enne originario della provincia Jonica ritenuto presunto responsabile dei reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali aggravate.<br />
Le rapide indagini del personale della DIGOS di Taranto, coordinate dalla Procura della Repubblica di Taranto e coadiuvate dalla certosina attività dei colleghi della Polizia Scientifica, attraverso l’attenta analisi delle riprese effettuate nel corso dell’attività di osservazione, hanno permesso di individuare alcuni i tifosi&#8230;</p>
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<p>La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza differita un 44enne originario della provincia Jonica ritenuto presunto responsabile dei reati di resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali aggravate.<br />
Le rapide indagini del personale della DIGOS di Taranto, coordinate dalla Procura della Repubblica di Taranto e coadiuvate dalla certosina attività dei colleghi della Polizia Scientifica, attraverso l’attenta analisi delle riprese effettuate nel corso dell’attività di osservazione, hanno permesso di individuare alcuni i tifosi che si sono resi protagonisti dell’invasione di campo avvenuta al termine dell’incontro di calcio Taranto – Gladiator e del successivo tentativo di aggressione ai calciatori della squadra jonica.<br />
Tra questi, un pregiudicato di 44 anni residente a Palagiano, nel parapiglia creatosi all’ingresso degli spogliatoi, ha aggredito un funzionario della Polizia di Stato da poco entrato sul rettangolo di gioco a protezione dei componenti del “SS Taranto 2025” provocandogli lesioni guaribili in 15 giorni.<br />
Il 44enne responsabile dell’aggressione è stato rintracciato ed arrestato nel pomeriggio di ieri.<br />
È in corso l’iter per l’emissione a suo carico del provvedimento del DA.SPO, lo stesso nel 2007 era stato colpito da analoga misura di polizia.<br />
Proseguono incessanti le indagini per individuare gli altri ultrà tarantini responsabili dell’invasione di campo e delle successive intemperanze.<br />
Si ricorda che per l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.</p>
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		<title>Taranto, operatori del 118 aggrediti: &#8220;la più ferma condanna&#8221; Uil fp</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/12-06-2026/taranto-operatori-del-118-aggrediti-la-piu-ferma-condanna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 03:35:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da Uil fp:<br />
La UIL FP Taranto esprime la più ferma condanna per la grave aggressione subita dagli operatori del 118 di Taranto durante un intervento di soccorso in via Oberdan nella giornata di martedì 10 giugno. Quanto accaduto, con minacce rivolte al personale e oggetti lanciati contro l’ambulanza, è un fatto gravissimo che riporta al centro un’emergenza non più rinviabile: la sicurezza di chi ogni giorno opera per salvare vite umane.<br />
Appena appresa la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/12-06-2026/taranto-operatori-del-118-aggrediti-la-piu-ferma-condanna/">Taranto, operatori del 118 aggrediti: &#8220;la più ferma condanna&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Uil fp&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1000" height="524" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/07/l100750213320_tml668590913281_237126309077_1750089592398511.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="l100750213320 tml668590913281 237126309077 1750089592398511" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/07/l100750213320_tml668590913281_237126309077_1750089592398511.jpg 1000w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/07/l100750213320_tml668590913281_237126309077_1750089592398511-300x157.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/07/l100750213320_tml668590913281_237126309077_1750089592398511-80x42.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Uil fp:</em></p>
<p>La UIL FP Taranto esprime la più ferma condanna per la grave aggressione subita dagli operatori del 118 di Taranto durante un intervento di soccorso in via Oberdan nella giornata di martedì 10 giugno. Quanto accaduto, con minacce rivolte al personale e oggetti lanciati contro l’ambulanza, è un fatto gravissimo che riporta al centro un’emergenza non più rinviabile: la sicurezza di chi ogni giorno opera per salvare vite umane.</p>
<p>Appena appresa la notizia dell&#8217;episodio, i responsabili sindacali della UIL FP si sono immediatamente attivati per accertarsi delle condizioni di salute dei lavoratori coinvolti. I soccorritori hanno raccontato la spiacevole esperienza vissuta, sottolineando un dettaglio allarmante: è già la seconda volta che subiscono un&#8217;aggressione in quella stessa abitazione e da parte del medesimo giovane. La totale mancanza di protezione di fronte a questi eventi preoccupa fortemente gli operatori, i quali scendono in campo ormai consapevoli che possa accadere di tutto. Questo costante stato di ansia e tensione logora il personale, mettendo a dura prova anche i professionisti più esperti.</p>
<p>“Siamo davanti all’ennesimo episodio vile e inaccettabile ai danni di lavoratrici e lavoratori che svolgono un servizio essenziale per la collettività”, dichiara Giovanni Maldarizzi, segretario generale UIL FP Taranto. “Non si può continuare a chiedere al personale del 118 di intervenire in contesti sempre più difficili senza adeguate tutele, senza il giusto riconoscimento professionale e senza un sistema capace di proteggerlo davvero. Le aggressioni contro il personale sanitario non possono essere considerate un rischio normale del lavoro: chi soccorre deve poter operare in sicurezza, con dignità e con strumenti adeguati”.</p>
<p>Vincenzo Palmieri, responsabile organizzativo UIL FP Taranto, afferma: “Questo episodio non è un fatto isolato, ma l’ennesimo segnale di un fenomeno ormai allarmante che colpisce il personale sanitario e dell’emergenza. Da tempo chiediamo il riconoscimento giuridico e professionale della figura dell’autista-soccorritore, l’introduzione della patente di servizio per gli operatori dell’emergenza, maggiori garanzie, coperture assicurative e tutele legali per tutto il personale del 118. Servono inoltre protocolli operativi uniformi su scala nazionale e l’allineamento dell’intero sistema di emergenza-urgenza, superando disparità territoriali che oggi producono differenze organizzative e operative non più tollerabili. Non è più accettabile lasciare soli gli operatori mentre svolgono il proprio dovere”.</p>
<p>La UIL FP Taranto esprime piena solidarietà agli operatori coinvolti e ribadisce che la tutela del personale sanitario deve diventare una priorità assoluta per istituzioni e aziende sanitarie. Difendere chi soccorre significa difendere il diritto alla salute di tutti.</p>
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