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	<title>violenza Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<description>Blog d&#039;informazione - Puglia, Italia</description>
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	<title>violenza Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<item>
		<title>Taranto, accusa: stalking e aggressione nei confronti dell&#8217;ex compagna, arrestato 44enne Carabinieri</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/24-09-2026/taranto-accusa-stalking-e-aggressione-nei-confronti-dellex-compagna-arrestato-44enne/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 05:08:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dai carabinieri:<br />
Nella notte di mercoledì 23 settembre, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia CC di Taranto hanno tratto in arresto un 44enne, presunto responsabile di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna.<br />
L’intervento dei militari dell’Arma è scaturito da una richiesta pervenuta al Numero Unico di Emergenza “112” per un’aggressione compiuta reiteratamente nel corso della serata da un uomo nei confronti dell’ex compagna.<br />
Secondo quanto denunciato, la donna, oltre a indicare precedenti episodi minatori&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/24-09-2026/taranto-accusa-stalking-e-aggressione-nei-confronti-dellex-compagna-arrestato-44enne/">Taranto, accusa: stalking e aggressione nei confronti dell&#8217;ex compagna, arrestato 44enne &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Carabinieri&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="620" height="340" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/carabinieri-sera.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="carabinieri sera" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/carabinieri-sera.png 620w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/carabinieri-sera-300x165.png 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/carabinieri-sera-80x44.png 80w" sizes="(max-width: 620px) 100vw, 620px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dai carabinieri:</em></p>
<p class="v1MsoFootnoteText">Nella notte di mercoledì 23 settembre, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia CC di Taranto hanno tratto in arresto un 44enne, presunto responsabile di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna.</p>
<p class="v1MsoFootnoteText">L’intervento dei militari dell’Arma è scaturito da una richiesta pervenuta al Numero Unico di Emergenza “112” per un’aggressione compiuta reiteratamente nel corso della serata da un uomo nei confronti dell’ex compagna.</p>
<p class="v1MsoFootnoteText">Secondo quanto denunciato, la donna, oltre a indicare precedenti episodi minatori e violenti verosimilmente subiti tanto nel corso della relazione quanto alla conclusione della stessa, l’uomo – nella serata del 22 settembre &#8211; si sarebbe introdotto in una prima circostanza nell’abitazione della donna contro la volontà di quest’ultima, danneggiandone le suppellettili e alcuni oggetti personali e, dopo averla bloccata fisicamente, minacciandola, per poi dileguarsi salvo poi ripresentarsi e proseguire l’azione delittuosa.</p>
<p class="v1MsoFootnoteText">Nella seconda occasione, a breve distanza temporale dalla prima, l’uomo avrebbe condotto la donna con la forza all’interno dell’abitazione, minacciandola nuovamente e dileguandosi, all’attivazione dell’intervento delle Forze dell’Ordine.</p>
<p class="v1MsoFootnoteText">Nel corso dell’intervento, i Carabinieri hanno individuato il 44enne nei pressi del complesso residenziale, traendolo in arresto.</p>
<p class="v1MsoFootnoteText">Al termine degli accertamenti e delle formalità di rito, l’uomo, fatta salva la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Taranto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/24-09-2026/taranto-accusa-stalking-e-aggressione-nei-confronti-dellex-compagna-arrestato-44enne/">Taranto, accusa: stalking e aggressione nei confronti dell&#8217;ex compagna, arrestato 44enne &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Carabinieri&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Scuola, ascolto e abusi: il silenzio può durare anni. &#8220;Chiedere aiuto è possibile&#8221;, testimonianza VIDEO Meter</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/23-09-2026/scuola-ascolto-e-abusi-il-silenzio-puo-durare-anni-chiedere-aiuto-e-possibile-testimonianza-video/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 02:19:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dall&#8217;Associazione Meter:<br />
Ci sono dolori che non fanno rumore. Restano nascosti dietro parole, sorrisi, relazioni apparentemente normali. E possono accompagnare una persona per anni prima di trovare finalmente uno spazio in cui essere raccontati.<br />
È questo il filo conduttore del nuovo video che Meter ha lanciato, nato per dare voce a chi ha vissuto un&#8217;esperienza di abuso e per ricordare che chiedere aiuto è possibile, anche dopo molto tempo.<br />
Il protagonista racconta il difficile rapporto&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/23-09-2026/scuola-ascolto-e-abusi-il-silenzio-puo-durare-anni-chiedere-aiuto-e-possibile-testimonianza-video/">Scuola, ascolto e abusi: il silenzio può durare anni. &#8220;Chiedere aiuto è possibile&#8221;, testimonianza VIDEO &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Meter&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1518" height="842" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Copertina-video-sopravvissuto-abusi.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Copertina video sopravvissuto abusi" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Copertina-video-sopravvissuto-abusi.png 1518w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Copertina-video-sopravvissuto-abusi-300x166.png 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Copertina-video-sopravvissuto-abusi-1024x568.png 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Copertina-video-sopravvissuto-abusi-80x44.png 80w" sizes="auto, (max-width: 1518px) 100vw, 1518px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dall&#8217;Associazione Meter:</em></p>
<p class="v1ms-outlook-mobile-reference-message v1skipProofing">Ci sono dolori che non fanno rumore. Restano nascosti dietro parole, sorrisi, relazioni apparentemente normali. E possono accompagnare una persona per anni prima di trovare finalmente uno spazio in cui essere raccontati.</p>
<p class="v1ms-outlook-mobile-reference-message v1skipProofing">È questo il filo conduttore del nuovo video che Meter ha lanciato, nato per dare voce a chi ha vissuto un&#8217;esperienza di abuso e per ricordare che <b>chiedere aiuto è possibile,</b> anche dopo molto tempo.</p>
<p class="v1ms-outlook-mobile-reference-message v1skipProofing">Il protagonista racconta il difficile rapporto con i propri ricordi, la tendenza a parlare di altro, a cambiare discorso, a convincersi che ciò che era accaduto fosse normale. Fino al momento in cui riesce, per la prima volta, a fermarsi e a parlare di quel bambino che aveva lasciato solo per tanti anni.</p>
<p class="v1ms-outlook-mobile-reference-message v1skipProofing">Il <b>tema dell&#8217;ascolto </b>assume un&#8217;importanza particolare anche nel contesto scolastico. La scuola può essere un presidio fondamentale per intercettare segnali di disagio, offrire occasioni di confronto e favorire la richiesta di aiuto. Non soltanto attraverso la presenza e l&#8217;attenzione degli <b>insegnanti</b>, ma anche creando tra <b>adolescenti</b> momenti di ascolto, dialogo e confronto, nei quali non sentirsi soli e imparare a riconoscere ciò che accade a sé e agli altri.</p>
<p class="v1ms-outlook-mobile-reference-message v1skipProofing">I dati confermano quanto sia importante non lasciare soli bambini e adolescenti. Secondo i<b> </b><b><u><a href="https://www.istat.it/wp-content/uploads/2025/05/Violenza-contro-minori-2025-3.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">dati Istat,</a></u></b> tra il 2017 e il 2023 sono stati 6.024 gli accessi al Pronto Soccorso di bambini e ragazzi con almeno una diagnosi di violenza. La <b>violenza sessuale</b> rappresenta la principale causa degli accessi (34,5%) e arriva al 55,2% nella fascia di età 11-17 anni.</p>
<p class="v1ms-outlook-mobile-reference-message v1skipProofing">Anche il fenomeno del bullismo evidenzia la necessità di luoghi nei quali i ragazzi possano parlare e confrontarsi: secondo l&#8217;indagine Istat sui giovani, nel 2023 <b>un ragazzo su cinque tra gli 11 e i 19 anni ha subito bullismo</b>, mentre il 68,5% ha riferito di aver vissuto almeno un comportamento offensivo o violento, online o offline.</p>
<p class="v1ms-outlook-mobile-reference-message v1skipProofing">«A volte il primo passo non è raccontare tutto – sottolinea Meter – ma trovare qualcuno disposto ad ascoltare senza giudicare. Per questo è importante che bambini e adolescenti sappiano di poter chiedere aiuto e che adulti, insegnanti e coetanei sappiano riconoscere e accogliere una richiesta di aiuto, anche quando arriva in modo indiretto».</p>
<p class="v1ms-outlook-mobile-reference-message v1skipProofing">Il Centro Ascolto Meter è disponibile per offrire ascolto e orientamento al <b>numero verde 800 455270</b>, attraverso il sito dell&#8217;associazione e i suoi canali social.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="È colpa mia? | La testimonianza di un sopravvissuto agli abusi" width="660" height="371" src="https://www.youtube.com/embed/PDP7MVUfU5A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/23-09-2026/scuola-ascolto-e-abusi-il-silenzio-puo-durare-anni-chiedere-aiuto-e-possibile-testimonianza-video/">Scuola, ascolto e abusi: il silenzio può durare anni. &#8220;Chiedere aiuto è possibile&#8221;, testimonianza VIDEO &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Meter&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Brindisi, pronto soccorso dell&#8217;ospedale &#8220;Perrino&#8221;: ancora operatori aggrediti L&#039;accusato è stato arrestato e poi rimesso in libertà con varie contestazioni</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/21-09-2026/brindisi-pronto-soccorso-dellospedale-perrino-ancora-operatori-aggrediti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 02:02:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;solidarietà e vicinanza ai colleghi coinvolti e rinnova la propria disponibilità a garantire agli iscritti vittime di aggressioni supporto, tutela e assistenza, anche sul piano legale.&#8221; I responsabili di Opi Brindisi, Ordine delle professioni infermieristiche, intervengono così sull&#8217;aggressione di ieri mattina nel pronto soccorso dell&#8217;ospedale &#8220;Perrino&#8221;. La quinta in poche settimane, secondo l&#8217;Ordine professionale.<br />
Un uomo della provincia brindisina ha aggredito, stando all&#8217;accusa, due infermieri e altri operatori impegnati nel servizio. È stato arrestato e, accusato di lesioni, minacce, resistenza&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/21-09-2026/brindisi-pronto-soccorso-dellospedale-perrino-ancora-operatori-aggrediti/">Brindisi, pronto soccorso dell&#8217;ospedale &#8220;Perrino&#8221;: ancora operatori aggrediti &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;L&#039;accusato è stato arrestato e poi rimesso in libertà con varie contestazioni&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="940" height="625" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2018/06/ospedale-perrino-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="ospedale perrino 1" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2018/06/ospedale-perrino-1.jpg 940w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2018/06/ospedale-perrino-1-300x199.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2018/06/ospedale-perrino-1-768x511.jpg 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2018/06/ospedale-perrino-1-700x465.jpg 700w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2018/06/ospedale-perrino-1-900x598.jpg 900w" sizes="auto, (max-width: 940px) 100vw, 940px" /><p>&#8220;solidarietà e vicinanza ai colleghi coinvolti e rinnova la propria disponibilità a garantire agli iscritti vittime di aggressioni supporto, tutela e assistenza, anche sul piano legale.&#8221; I responsabili di Opi Brindisi, Ordine delle professioni infermieristiche, intervengono così sull&#8217;aggressione di ieri mattina nel pronto soccorso dell&#8217;ospedale &#8220;Perrino&#8221;. La quinta in poche settimane, secondo l&#8217;Ordine professionale.</p>
<p>Un uomo della provincia brindisina ha aggredito, stando all&#8217;accusa, due infermieri e altri operatori impegnati nel servizio. È stato arrestato e, accusato di lesioni, minacce, resistenza a pubblico ufficiale e interruzione di pubblico servizio, è stato rimesso in libertà per decisione del pubblico ministero di turno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/21-09-2026/brindisi-pronto-soccorso-dellospedale-perrino-ancora-operatori-aggrediti/">Brindisi, pronto soccorso dell&#8217;ospedale &#8220;Perrino&#8221;: ancora operatori aggrediti &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;L&#039;accusato è stato arrestato e poi rimesso in libertà con varie contestazioni&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<item>
		<title>Accusa, abusi anche su bambini di quattro anni. Operazione di contrasto alla pedopornografia: tra i 17 arrestati un pugliese Organizzazione sul modello di una multinazionale. Sequestrati oltre ventimila video e trentaquattromila immagini</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/18-09-2026/accusa-abusi-anche-su-bambini-di-quattro-anni-operazione-di-contrasto-alla-pedopornografia-tra-i-17-arrestati-un-pugliese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 08:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Anche in Puglia l&#8217;operazione di contrasto alla pedopornografia condotta dalla procura di Roma. La polizia ha arrestato un uomo di Barletta che fra i 17 fermati (10 in flagranza di reato) per visione o scambio, accuse a vario titolo, di materiale con violenze nei confronti di minorenni. Sono stati accertati, stando all&#8217;accusa, anche abusi su bimbi di quattro anni.<br />
&#8212;&#8211;<br />
Di seguito un comunicato diffuso dalla polizia:<br />
Nell’ambito dell’operazione &#8220;<a href="https://www.poliziadistato.it/statics/31/slide5.pdf" rel="popup nofollow" data-resource-link="true">Fly Trap</a>&#8220;, 17 persone appartenenti ad un’organizzazione criminale specializzata&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/18-09-2026/accusa-abusi-anche-su-bambini-di-quattro-anni-operazione-di-contrasto-alla-pedopornografia-tra-i-17-arrestati-un-pugliese/">Accusa, abusi anche su bambini di quattro anni. Operazione di contrasto alla pedopornografia: tra i 17 arrestati un pugliese &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Organizzazione sul modello di una multinazionale. Sequestrati oltre ventimila video e trentaquattromila immagini&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1217" height="652" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot_20260918_102143.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Screenshot 20260918 102143" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot_20260918_102143.jpg 1217w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot_20260918_102143-300x161.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot_20260918_102143-1024x549.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot_20260918_102143-80x43.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1217px) 100vw, 1217px" /><p>Anche in Puglia l&#8217;operazione di contrasto alla pedopornografia condotta dalla procura di Roma. La polizia ha arrestato un uomo di Barletta che fra i 17 fermati (10 in flagranza di reato) per visione o scambio, accuse a vario titolo, di materiale con violenze nei confronti di minorenni. Sono stati accertati, stando all&#8217;accusa, anche abusi su bimbi di quattro anni.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p><em>Di seguito un comunicato diffuso dalla polizia:</em></p>
<p>Nell’ambito dell’operazione &#8220;<a href="https://www.poliziadistato.it/statics/31/slide5.pdf" rel="popup nofollow" data-resource-link="true">Fly Trap</a>&#8220;, 17 persone appartenenti ad un’organizzazione criminale specializzata alla detenzione, divulgazione e commercio di grossi quantitativi di materiale pedopornografico sono state arrestate. L’indagine è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia della procura di Roma e condotta dai poliziotti del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) della Polizia postale. L’organizzazione criminale era attiva sulla piattaforma Telegram.</p>
<p>Le indagini hanno consentito di accertare l&#8217;esistenza di una comunità online privata, strutturata e organizzata con rigorose regole, composta da oltre 1.000<strong> </strong>partecipanti, accessibile mediante pubblicazione di un link dedicato per raccogliere più utenti, la cui permanenza era consentita previo pagamento in criptovaluta di modiche somme di denaro, definite donazioni o condivisione di materiale nuovo di pedopornografia.</p>
<p>L&#8217;indagine, avviata nel 2024 grazie alle segnalazioni dell&#8217;agenzia statunitense Homeland Security Investigations (Hsi), si è concentrata sul gruppo privato &#8220;New Saga&#8221;. Le prime verifiche e l&#8217;analisi delle transazioni finanziarie in criptovaluta hanno consentito agli investigatori di individuare un ventiquattrenne residente in Campania, tra gli amministratori della rete.<br />
Questo traguardo ha dato il via ad un&#8217;articolata attività sotto copertura: gli agenti sono riusciti a conquistare la fiducia dei vertici dell&#8217;organizzazione fino a ottenere le credenziali da &#8220;co-amministratori&#8221; all&#8217;interno dei vari canali che<br />
spesso sono stati riaperti con nomi alternativi, dopo le chiusure, per garantirne l&#8217;anonimato e la continuità operativa.</p>
<p>Gli investigatori sono riusciti a documentare una struttura altamente organizzata che si avvaleva di canali riservati per la gestione interna, come &#8220;La Sala dei Re&#8221;, e di strumenti tecnici avanzati tra cui server virtuali, archivi cloud, sistemi di crittografia e bot automatizzati per la moderazione degli utenti e il ripristino delle chat.<br />
Ai partecipanti della comunità privata veniva richiesto il pagamento di quote in criptovaluta o l&#8217;invio di nuovo materiale illecito per mantenere l&#8217;accesso. Gli amministratori fornivano inoltre supporto tecnico agli iscritti per nascondere i file ed evitarne l&#8217;individuazione alle Forze dell’ordine. Durante le sole operazioni sotto copertura, la Polizia ha acquisito oltre 282 gigabyte di contenuti illeciti, pari a più di 22mila video e 34mila immagini.</p>
<p>L&#8217;impiego di tecniche innovative per mantenere l’anonimato ha permesso di dare una svolta dell&#8217;indagine eseguendo sei ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei vertici e dei partecipanti principali residenti nelle province di Napoli, Barletta, Verona, Messina, Genova e in Svizzera.<br />
Contestualmente, le 23 perquisizioni locali e informatiche effettuate su tutto il territorio nazionale da oltre 100 agenti della Polizia postale, affiancati dalla Polizia scientifica e dagli osservatori statunitensi dell&#8217;Hsi, hanno portato al sequestro di circa 200 dispositivi elettronici e all&#8217;arresto in flagranza di 10 persone italiane nelle province di Torino, Milano, Padova, Fermo, Cagliari, Palermo e Treviso trovati in possesso di archivi criptati e nascosti.</p>
<p>L&#8217;intervento in territorio svizzero, condotto con la Polizia cantonale e il servizio per la cooperazione Internazionale di Polizia, ha fornito gli elementi per individuare un ulteriore amministratore, un 26enne incensurato della provincia di Cremona, sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Infine, l&#8217;analisi delle indagini ha fatto emergere 996 utenze collegate a Paesi esteri, i cui dati sono stati inoltrati alle autorità internazionali tramite Europol e Interpol per identificare e mettere in sicurezza i minori coinvolti.<br />
Le forze di Polizia di diversi Paesi esteri hanno avviato indagini analoghe eseguendo arresti tra gli utenti del gruppo &#8220;New Saga&#8221;, ormai definitivamente oscurato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/18-09-2026/accusa-abusi-anche-su-bambini-di-quattro-anni-operazione-di-contrasto-alla-pedopornografia-tra-i-17-arrestati-un-pugliese/">Accusa, abusi anche su bambini di quattro anni. Operazione di contrasto alla pedopornografia: tra i 17 arrestati un pugliese &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Organizzazione sul modello di una multinazionale. Sequestrati oltre ventimila video e trentaquattromila immagini&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Quasi un milione 650mila donne hanno subìto violenza sessuale prima dei sedici anni: proposta al ministro di educazione alla legalità Dati Istat</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 03:02:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal coordinamento nazionale docenti delle discipline dei diritti umani:<br />
Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani richiama l’attenzione sui dati contenuti nel rapporto Istat Violenza contro le donne dall’infanzia all’età adulta – Anno 2025, che delineano un fenomeno di dimensioni tali da richiedere una risposta pubblica capace di affiancare all’azione repressiva una più incisiva strategia di prevenzione, soprattutto nei contesti nei quali bambini e adolescenti possono acquisire conoscenze utili a comprendere situazioni potenzialmente&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/17-09-2026/quasi-un-milione-650mila-donne-hanno-subito-violenza-sessuale-prima-dei-sedici-anni-proposta-al-ministro-di-educazione-alla-legalita/">Quasi un milione 650mila donne hanno subìto violenza sessuale prima dei sedici anni: proposta al ministro di educazione alla legalità &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Dati Istat&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1991" height="774" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/11/1522-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="1522 1" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/11/1522-1.jpg 1991w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/11/1522-1-300x117.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/11/1522-1-1024x398.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/11/1522-1-1536x597.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/11/1522-1-80x31.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1991px) 100vw, 1991px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dal coordinamento nazionale docenti delle discipline dei diritti umani:</em></p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani richiama l’attenzione sui dati contenuti nel rapporto Istat <i>Violenza contro le donne dall’infanzia all’età adulta – Anno 2025</i>, che delineano un fenomeno di dimensioni tali da richiedere una risposta pubblica capace di affiancare all’azione repressiva una più incisiva strategia di prevenzione, soprattutto nei contesti nei quali bambini e adolescenti possono acquisire conoscenze utili a comprendere situazioni potenzialmente lesive e a chiedere tempestivamente protezione.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Secondo la rilevazione, l’8,2% delle donne italiane tra i 16 e i 75 anni, poco meno di un milione e 650 mila, e il 3,4% delle straniere, circa 73 mila, dichiarano di avere subito almeno una violenza sessuale prima dei sedici anni. Considerando insieme violenze fisiche e sessuali, il fenomeno riguarda circa tre milioni di italiane, pari al 15,3%, e oltre 244 mila straniere, pari all’11,4%. Nel confronto con il 2014, riferito alla fascia di età tra 16 e 70 anni, la percentuale delle violenze sessuali subite prima dei sedici anni scende dal 10,6% al 7,8%. La diminuzione merita attenzione, ma non modifica la rilevanza sociale del fenomeno né la necessità di intervenire sulle condizioni che ne ostacolano l’emersione.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Particolarmente significativo è il fatto che oltre il 58% delle vittime di violenza sessuale subita da piccole non ne abbia parlato con nessuno. A rendere più difficile la richiesta di aiuto contribuisce anche la prossimità dell’autore: i dati mostrano infatti un’incidenza rilevante di parenti, amici e amici di famiglia. Quando la violenza si sviluppa all’interno di una relazione familiare o fiduciaria, la dipendenza dall’adulto, la paura delle conseguenze e la difficoltà di comprendere pienamente la natura della condotta possono impedire al minore di rappresentare ciò che sta accadendo e di rivolgersi all’esterno.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">È proprio su questa distanza tra abuso ed emersione che, secondo il CNDDU, occorre intervenire. La protezione prevista dall’ordinamento diventa realmente efficace quando il minore può accedere a informazioni comprensibili, riconoscere l’esistenza di limiti che nessun adulto è autorizzato a oltrepassare e sapere che esistono persone, servizi e autorità ai quali rivolgersi.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Il quadro normativo attribuisce alla prevenzione un rilievo specifico. La Convenzione sui diritti del fanciullo, ratificata dall’Italia con la legge 27 maggio 1991, n. 176, contempla misure legislative, amministrative, sociali ed educative per la protezione dei minori dalla violenza e dall’abuso. La legge 3 agosto 1998, n. 269 ha rafforzato la tutela contro lo sfruttamento e la violenza sessuale, mentre la Convenzione di Lanzarote, resa esecutiva con la legge 1° ottobre 2012, n. 172, ha consolidato il sistema di prevenzione, protezione delle vittime minorenni e contrasto agli abusi sessuali.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Alla luce della gravità dei dati, il CNDDU rivolge al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, la proposta di valutare un potenziamento dell’educazione alla legalità nelle scuole, attribuendole una più definita funzione di prevenzione delle forme di violenza e abuso sui minori.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">La proposta consiste nell’integrare, secondo contenuti e linguaggi adeguati alle diverse fasce d’età, la conoscenza essenziale delle norme che proteggono l’integrità personale con informazioni chiare sui comportamenti che oltrepassano i limiti consentiti dall’ordinamento e sui percorsi attraverso i quali un minore può chiedere aiuto. La finalità non è introdurre nelle classi una trattazione specialistica del diritto penale, ma rendere comprensibile la funzione concreta della norma nella vita quotidiana e far acquisire progressivamente agli studenti la consapevolezza che determinati comportamenti rimangono illeciti anche quando provengono da una persona conosciuta, da un familiare o da un adulto investito della loro fiducia.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">L’educazione alla legalità assumerebbe così una funzione preventiva concreta: non affidare al minore il compito di accertare un abuso o di attribuirgli una qualificazione giuridica, ma metterlo nelle condizioni di comprendere che una determinata condotta può richiedere l’intervento di un adulto affidabile e di conoscere i canali attraverso i quali ottenere protezione. La conoscenza della norma, se proposta in maniera proporzionata all’età, può contribuire a ridurre quell’area di inconsapevolezza, paura e isolamento nella quale la violenza rischia di rimanere nascosta e di reiterarsi.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">A questa azione dovrebbe corrispondere una formazione specifica del personale scolastico. La scuola non può assumere funzioni investigative, sanitarie o giudiziarie, ma deve conoscere con chiarezza le procedure da seguire quando emerge una possibile situazione di abuso, i limiti delle proprie competenze e le modalità di raccordo con i servizi sociali e sanitari e con le autorità preposte alla protezione del minore. Rendere uno studente maggiormente consapevole senza predisporre un contesto adulto capace di riceverne correttamente la richiesta di aiuto rischierebbe infatti di lasciare incompleto l’intervento preventivo.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Il CNDDU ritiene che un simile potenziamento debba essere inserito in una programmazione stabile, evitando che la prevenzione venga affidata esclusivamente a iniziative occasionali o alla disponibilità delle singole istituzioni scolastiche. L’efficacia dell’intervento dipende dalla continuità educativa, dalla preparazione professionale e dal coordinamento tra scuola e servizi territoriali, nel rispetto delle differenti responsabilità attribuite dall’ordinamento.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">La prevenzione presenta inoltre una rilevanza economica che non può essere trascurata. Le conseguenze delle violenze subite nell’infanzia possono protrarsi nel tempo, incidendo sulla domanda di prestazioni sanitarie, psicologiche, sociali e giudiziarie e interferendo con i percorsi scolastici, formativi e lavorativi. Destinare risorse alla prevenzione, alla formazione del personale e al funzionamento delle reti territoriali deve pertanto essere considerato anche come investimento pubblico volto a contenere costi sociali che possono manifestarsi e accumularsi nel lungo periodo.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">La stessa rilevazione Istat evidenzia una forte associazione tra le esperienze di violenza precedenti ai sedici anni e quelle riferite nell’età adulta. La quota di donne che dichiara violenze fisiche o sessuali da adulte, pari al 31,9% tra le italiane e al 27,4% tra le straniere, raggiunge rispettivamente il 57,2% e il 56,8% tra coloro che riferiscono di averne subite anche prima dei sedici anni. Il dato non consente di stabilire un automatismo causale, ma rafforza la necessità di considerare l’intervento precoce una componente strutturale delle politiche di prevenzione.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Per il CNDDU, il dato secondo cui oltre la metà delle vittime non abbia parlato con nessuno durante l’infanzia rappresenta il punto sul quale concentrare l’attenzione istituzionale. Ridurre il tempo che separa una situazione di abuso dalla possibilità di chiedere protezione significa intervenire su uno degli aspetti che rendono la violenza più difficile da individuare.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">La proposta rivolta al ministro Valditara muove da questa esigenza: fare dell’educazione alla legalità non soltanto un momento di conoscenza delle regole, ma uno strumento preventivo attraverso il quale gli studenti possano comprendere la funzione protettiva della legge e conoscere i percorsi istituzionali di aiuto. Alla maggiore consapevolezza dei minori deve corrispondere una scuola preparata a intercettare una richiesta e a indirizzarla, senza improprie sovrapposizioni di competenze, verso i soggetti cui spetta intervenire.</p>
<p class="cdt4ke" style="margin-bottom: .0001pt; text-align: justify;">Anticipare la tutela significa agire prima che il silenzio renda più difficile l’emersione della violenza. È su questo terreno che scuola, formazione del personale e rete dei servizi possono concorrere a rendere effettiva una prevenzione che non intervenga soltanto dopo il danno, ma cerchi di ridurre le condizioni che ne favoriscono l’occultamento e la reiterazione.</p>
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		<title>Torre Santa Susanna, accusa: botte e minacce alla madre, arrestato 24enne Carabinieri</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/16-09-2026/torre-santa-susanna-accusa-botte-e-minacce-alla-madre-arrestato-24enne/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 06:38:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dai carabinieri:<br />
Nella serata dell’11 settembre 2026, a Torre Santa Susanna, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza di reato un 24enne del luogo per maltrattamenti in famiglia. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, al culmine dell’ennesima lite domestica scaturita per futili motivi, ha aggredito la madre, offendendola e minacciandola di morte. La donna, che già nella stessa giornata si era rivolta ai Carabinieri per sporgere denuncia, ha chiesto l’intervento delle forze&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/16-09-2026/torre-santa-susanna-accusa-botte-e-minacce-alla-madre-arrestato-24enne/">Torre Santa Susanna, accusa: botte e minacce alla madre, arrestato 24enne &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Carabinieri&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="689" height="525" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Foto-CC-Torre-S.S.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Foto CC Torre S.S." style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Foto-CC-Torre-S.S.jpg 689w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Foto-CC-Torre-S.S-300x229.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/Foto-CC-Torre-S.S-80x61.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 689px) 100vw, 689px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dai carabinieri:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">Nella serata dell’11 settembre 2026, a Torre Santa Susanna, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza di reato un 24enne del luogo per maltrattamenti in famiglia. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, al culmine dell’ennesima lite domestica scaturita per futili motivi, ha aggredito la madre, offendendola e minacciandola di morte. La donna, che già nella stessa giornata si era rivolta ai Carabinieri per sporgere denuncia, ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine contattando il Numero Unico di Emergenza 112. I militari sono giunti tempestivamente sul posto e hanno bloccato il giovane, riuscendo a scongiurare più gravi conseguenze. Nei confronti di quest’ultimo, già nello scorso mese di maggio, erano stati avviati accertamenti a seguito di una precedente segnalazione presentata dalla donna. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Brindisi.</p>
<p class="v1MsoNormal">La vicenda evidenzia ancora una volta l’importanza della denuncia quale strumento fondamentale per interrompere situazioni di violenza domestica e di genere che troppo spesso si ritiene di poter gestire tra le mura di casa: segnalare tempestivamente gli abusi rappresenta il primo passo per spezzare il ciclo dei soprusi, tutelare la propria incolumità e attivare la rete di protezione e supporto garantita dallo Stato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/16-09-2026/torre-santa-susanna-accusa-botte-e-minacce-alla-madre-arrestato-24enne/">Torre Santa Susanna, accusa: botte e minacce alla madre, arrestato 24enne &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Carabinieri&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Lucera, donna morta lo scorso dicembre: arrestato il marito. Accusa, violenza reiterata Polizia</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/16-09-2026/lucera-donna-morta-lo-scorso-dicembre-arrestato-il-marito-accusa-violenza-reiterata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 02:16:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Foggia, nei confronti di un uomo nigeriano 35enne gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesioni personali aggravate. Il provvedimento cautelare trae origine da una complessa attività investigativa condotta dagli operatori della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Lucera. Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, il bracciante agricolo avrebbe posto in essere nei&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/16-09-2026/lucera-donna-morta-lo-scorso-dicembre-arrestato-il-marito-accusa-violenza-reiterata/">Lucera, donna morta lo scorso dicembre: arrestato il marito. Accusa, violenza reiterata &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Polizia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2017/04/polizia-foto-dietro.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="polizia foto dietro" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2017/04/polizia-foto-dietro.jpg 640w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2017/04/polizia-foto-dietro-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2017/04/polizia-foto-dietro-268x200.jpg 268w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><p>ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Foggia, nei confronti di un uomo nigeriano 35enne gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesioni personali aggravate. Il provvedimento cautelare trae origine da una complessa attività investigativa condotta dagli operatori della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Lucera. Secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, il bracciante agricolo avrebbe posto in essere nei confronti della moglie, nel corso del tempo, ripetuti episodi di violenza fisica e psicologica, caratterizzati da abituali percosse e da condotte volte a limitarne i rapporti con i familiari, nonché ad isolarla dal proprio contesto affettivo.&#8221;</p>
<p>Secondo l&#8217;accusa, tale violenza reiterata e progressiva ha portato alla morte della donna il 9 dicembre scorso.</p>
<p>&#8220;L’attività, svolta senza soluzione di continuità dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Lucera, ha consentito di delineare, secondo l’ipotesi accusatoria posta alla base del provvedimento cautelare, un quadro indiziario ritenuto dal G.I.P. meritevole dell’adozione della misura cautelare personale. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/16-09-2026/lucera-donna-morta-lo-scorso-dicembre-arrestato-il-marito-accusa-violenza-reiterata/">Lucera, donna morta lo scorso dicembre: arrestato il marito. Accusa, violenza reiterata &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Polizia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Taranto, pestaggio all&#8217;alba: colpiti a sprangate due lavoratori di Kyma Ambiente, uno è grave Da due uomini incappucciati</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/09-09-2026/taranto-pestaggio-allalba-colpiti-a-sprangate-due-lavoratori-di-kyma-ambiente-uno-e-grave/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 12:13:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A ridosso del posto di lavoro i due lavoratori di Kyma Ambiente sono stati brutalmente picchiati a colpi di spranga. Un uomo e una donna, entrambi 54enni, sono rimasti feriti. Il pestaggio è avvenuto all&#8217;alba a Taranto, intorno alle 5, quando i due colleghi (e compagni nella vita) stavano per prendere servizio. All&#8217;uomo è stata gravemente lesionata la testa: è ricoverato nel reparto di chirurgia dell&#8217;ospedale &#8220;Santissima Annunziata&#8221;. Ha anche subìto la frattura della parte sinistra del viso. Hanno agito&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/09-09-2026/taranto-pestaggio-allalba-colpiti-a-sprangate-due-lavoratori-di-kyma-ambiente-uno-e-grave/">Taranto, pestaggio all&#8217;alba: colpiti a sprangate due lavoratori di Kyma Ambiente, uno è grave &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Da due uomini incappucciati&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/09-09-2026/taranto-pestaggio-allalba-colpiti-a-sprangate-due-lavoratori-di-kyma-ambiente-uno-e-grave/">Taranto, pestaggio all&#8217;alba: colpiti a sprangate due lavoratori di Kyma Ambiente, uno è grave &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Da due uomini incappucciati&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Torricella: infermiera, autista soccorritore e soccorritrice del 118 aggrediti L&#039;intera squadra della postazione</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/29-08-2026/torricella-infermiera-autista-soccorritore-e-soccorritrice-del-118-aggrediti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 08:55:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da Usb:<br />
&#8220;Mercoledì scorso, durante le ore serali, l&#8217;intera squadra della postazione 118 in servizio a Torricella, quindi un&#8217;infermiera, un autista soccorritore ed una soccorritrice, è stata vittima di un&#8217;aggressione.<br />
Ancora una volta siamo costretti a denunciare un atteggiamento violento nei confronti di operatori impegnati nello svolgimento del proprio servizio.<br />
In particolare, l&#8217; autista soccorritore,  è stato bersaglio di  un gesto di umiliazione e disprezzo. Si tratta di un episodio che  rappresenta l&#8217;ennesimo campanello d&#8217;allarme&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/29-08-2026/torricella-infermiera-autista-soccorritore-e-soccorritrice-del-118-aggrediti/">Torricella: infermiera, autista soccorritore e soccorritrice del 118 aggrediti &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;L&#039;intera squadra della postazione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p>&#8220;Mercoledì scorso, durante le ore serali, l&#8217;intera squadra della postazione 118 in servizio a Torricella, quindi un&#8217;infermiera, un autista soccorritore ed una soccorritrice, è stata vittima di un&#8217;aggressione.<br />
Ancora una volta siamo costretti a denunciare un atteggiamento violento nei confronti di operatori impegnati nello svolgimento del proprio servizio.<br />
In particolare, l&#8217; autista soccorritore,  è stato bersaglio di  un gesto di umiliazione e disprezzo. Si tratta di un episodio che  rappresenta l&#8217;ennesimo campanello d&#8217;allarme di una situazione che non può più essere sottovalutata.<br />
A nome della nostra organizzazione sindacale, esprimiamo la massima solidarietà al collega e a tutta la squadra coinvolta, ma al tempo stesso siamo consapevoli che la solidarietà, da sola, non basta più.<br />
Non è accettabile che chi lavora quotidianamente per soccorrere e salvare vite, debba mettere in conto di essere insultato, minacciato o aggredito durante il proprio turno.<br />
Gli operatori del 118 intervengono ogni giorno in contesti complessi e delicati, spesso caratterizzati da forte tensione.<br />
Non si può chiedere a questi lavoratori di essere pronti a tutto e, insieme, lasciarli in balìa di questi atteggiamenti, senza adeguate tutele.<br />
Come USB, chiediamo pertanto alle istituzioni e agli enti competenti di assumere decisioni concrete ed immediate.<br />
Servono misure strutturali per la sicurezza degli equipaggi, protocolli operativi chiari e realmente applicabili, maggiore coordinamento con le forze dell&#8217;ordine, strumenti efficaci di prevenzione e formazione specifica del personale per la gestione delle situazioni a rischio.<br />
Serve soprattutto una presa di posizione netta nei confronti di chi aggredisce un lavoratore mentre sta svolgendo una funzione essenziale per la collettività.<br />
Chi aggredisce un soccorritore non aggredisce soltanto un singolo lavoratore: colpisce un servizio pubblico e mette a rischio la sicurezza dell&#8217;intera comunità.<br />
Per questo, riteniamo indispensabile superare la logica dell&#8217;emergenza nell&#8217;emergenza.<br />
Non vogliamo più assistere alla consueta sequenza di dichiarazioni di solidarietà dopo ogni aggressione, e poi al ritorno al silenzio fino all&#8217;episodio successivo.<br />
La sicurezza deve essere garantita prima che accada qualcosa, non dopo.<br />
La nostra organizzazione sindacale continuerà a denunciare ogni episodio di violenza e continuerà a mettere al centro della propria azione la tutela degli operatori dell&#8217;emergenza-urgenza.<br />
Siamo pronti a confrontarci con le istituzioni, a proporre soluzioni e a collaborare alla costruzione di un sistema di sicurezza più efficace.<br />
Ma siamo altrettanto pronti, qualora le risposte continuassero a non arrivare, a mettere in campo tutte le iniziative sindacali e democratiche necessarie, compresa la mobilitazione dei lavoratori.<br />
Non stiamo chiedendo privilegi, ma il rispetto di un diritto fondamentale: poter lavorare senza essere aggrediti&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/29-08-2026/torricella-infermiera-autista-soccorritore-e-soccorritrice-del-118-aggrediti/">Torricella: infermiera, autista soccorritore e soccorritrice del 118 aggrediti &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;L&#039;intera squadra della postazione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Taranto, accusa: steso sulla rampa davanti al pronto soccorso, tentata aggressione ai poliziotti. Arrestato Ospedale &quot;Santissima Annunziata&quot;</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/13-08-2026/taranto-accusa-steso-sulla-rampa-davanti-al-pronto-soccorso-tentata-aggressione-ai-poliziotti-arrestato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2026 06:52:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[polizia]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dalla polizia:<br />
La Polizia di Stato ha arrestato un 26enne ritenuto presunto responsabile dei reati di resistenza, violenza, minacce ed oltraggio a Pubblico Ufficiale e interruzione di pubblico servizio.<br />
Il personale della Squadra Volante a tarda notte è intervenuto presso il Pronto Soccorso del SS. Annunziata dove era stato segnalato un giovane che in forte stato d’agitazione era sdraiato sulla rampa di transito ed accesso delle Autombulanze, ostacolando di fatto l’attività sanitaria.<br />
Il giovane, con&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/13-08-2026/taranto-accusa-steso-sulla-rampa-davanti-al-pronto-soccorso-tentata-aggressione-ai-poliziotti-arrestato/">Taranto, accusa: steso sulla rampa davanti al pronto soccorso, tentata aggressione ai poliziotti. Arrestato &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ospedale &quot;Santissima Annunziata&quot;&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="480" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2017/04/polizia-foto-dietro.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="polizia foto dietro" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2017/04/polizia-foto-dietro.jpg 640w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2017/04/polizia-foto-dietro-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2017/04/polizia-foto-dietro-268x200.jpg 268w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dalla polizia:</em></p>
<p>La Polizia di Stato ha arrestato un 26enne ritenuto presunto responsabile dei reati di resistenza, violenza, minacce ed oltraggio a Pubblico Ufficiale e interruzione di pubblico servizio.</p>
<p>Il personale della Squadra Volante a tarda notte è intervenuto presso il Pronto Soccorso del SS. Annunziata dove era stato segnalato un giovane che in forte stato d’agitazione era sdraiato sulla rampa di transito ed accesso delle Autombulanze, ostacolando di fatto l’attività sanitaria.</p>
<p>Il giovane, con precedenti penali a suo carico, presumibilmente sotto l’effetto di sostanze psicotrope, ha posto una ferma resistenza rifiutandosi di spostarsi ed alzarsi dalla sede stradale.</p>
<p>Nonostante la paziente opera di convincimento dei poliziotti, il 26enne ha reagito in malo modo inveendo e provando anche ad aggredirli.</p>
<p>Solo dopo alcuni concitati momenti il giovane esagitato è stato reso inoffensivo e messo in sicurezza.</p>
<p>Trasmessi gli atti all’Autorità Giudiziaria competente, il 26enne è stato arrestato.</p>
<p>Si ricorda che l’indagato vige il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/13-08-2026/taranto-accusa-steso-sulla-rampa-davanti-al-pronto-soccorso-tentata-aggressione-ai-poliziotti-arrestato/">Taranto, accusa: steso sulla rampa davanti al pronto soccorso, tentata aggressione ai poliziotti. Arrestato &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ospedale &quot;Santissima Annunziata&quot;&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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