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	<title>teatro Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<description>Blog d&#039;informazione - Puglia, Italia</description>
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	<title>teatro Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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		<title>&#8220;Serena Autieri canta Raffaella&#8221;, stasera a Matera Orchestra della Magna Grecia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2026 00:22:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Le canzoni che hanno fatto ballare e cantare intere generazioni, l&#8217;energia di un&#8217;artista entrata nella storia dello spettacolo italiano e un omaggio che unisce musica e ricordi senza tempo. Sarà Serena Autieri, con il concerto &#8220;Serena Autieri canta Raffaella&#8221;, a inaugurare lunedì 26 ottobre, alle ore 21, all&#8217;Auditorium Gervasio di Matera, la stagione concertistica &#8220;Eventi Musicali 2026-2027&#8221;, promossa dall&#8217;Associazione Luis Bacalov in collaborazione con l&#8217;Orchestra ICO della Magna Grecia.<br />
Attrice, cantante e conduttrice, madrina dell&#8217;Orchestra ICO&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/26-10-2026/serena-autieri-canta-raffaella-stasera-a-matera/">&#8220;Serena Autieri canta Raffaella&#8221;, stasera a Matera &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Orchestra della Magna Grecia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="960" height="960" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Autieri-Matera.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Autieri Matera" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Autieri-Matera.jpg 960w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Autieri-Matera-300x300.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Autieri-Matera-150x150.jpg 150w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Autieri-Matera-80x80.jpg 80w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">Le canzoni che hanno fatto ballare e cantare intere generazioni, l&#8217;energia di un&#8217;artista entrata nella storia dello spettacolo italiano e un omaggio che unisce musica e ricordi senza tempo. Sarà Serena Autieri, con il concerto &#8220;Serena Autieri canta Raffaella&#8221;, a inaugurare lunedì 26 ottobre, alle ore 21, all&#8217;Auditorium Gervasio di Matera, la stagione concertistica &#8220;Eventi Musicali 2026-2027&#8221;, promossa dall&#8217;Associazione Luis Bacalov in collaborazione con l&#8217;Orchestra ICO della Magna Grecia.</p>
<p class="v1MsoNormal">Attrice, cantante e conduttrice, madrina dell&#8217;Orchestra ICO della Magna Grecia dal 2013, Serena Autieri porterà sul palco un tributo sinfonico a Raffaella Carrà, una delle figure più amate e riconoscibili della cultura popolare italiana. Con il suo stile inconfondibile, la Carrà ha rivoluzionato il linguaggio dell&#8217;intrattenimento televisivo, trasformando le sue canzoni in autentici fenomeni popolari. Un&#8217;eredità che continua a vivere anche oltre i confini italiani, grazie a una musica capace di unire culture e sensibilità differenti.</p>
<p class="v1MsoNormal">Lo spettacolo ripercorrerà i grandi successi dell&#8217;artista, restituendo le atmosfere di una stagione dello spettacolo italiano che ha segnato il costume e l&#8217;immaginario popolare. Un viaggio musicale nel quale la voce e la presenza scenica di Serena Autieri incontreranno le sonorità dell&#8217;orchestra, offrendo una nuova interpretazione di brani ancora oggi conosciuti e amati dal pubblico.</p>
<p class="v1MsoNormal">Ad accompagnare Serena Autieri saranno l&#8217;Orchestra ICO della Magna Grecia, diretta da Roberto Molinelli, e L.A. Chorus, preparato dalla maestra del coro Daria Palmisano. L&#8217;incontro tra il repertorio pop della Carrà e la scrittura sinfonica offrirà una prospettiva diversa su melodie entrate nell&#8217;immaginario collettivo, mettendone in risalto la forza espressiva attraverso il dialogo tra voce, orchestra e coro.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il concerto aprirà una stagione composta da quindici appuntamenti, in programma fino ad aprile 2027, che porterà a Matera protagonisti della scena musicale nazionale e internazionale. Un cartellone che attraverserà generi e linguaggi differenti, dalla musica sinfonica alla canzone d&#8217;autore, dal gospel alla danza, con artisti come Karima, Giovanni Caccamo, Mario Incudine, i Calibro 35 e Alberto Fortis.</p>
<p class="v1MsoNormal"><i>La stagione concertistica si avvale del sostegno istituzionale del Comune di Matera, della Regione Basilicata e del Ministero della Cultura. Tra le realtà che affiancano l&#8217;iniziativa figurano anche l&#8217;UNESCO, Matera Welcome e l&#8217;Istituzione Concertistica Orchestrale Magna Grecia. Un contributo importante arriva inoltre dal mondo imprenditoriale, con il sostegno di Grieco Abbigliamento, De Angelis Bus, Farmacia Dott. D&#8217;Aria, Fratelli Gaudiano, Heidelberg Materials, Bottega Ottica e Falco Grillaio</i>.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Informazioni e biglietti</b></p>
<p class="v1MsoNormal">I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket. Per informazioni e abbonamenti è possibile rivolgersi all&#8217;Associazione Luis Bacalov, in via De Viti De Marco 13 a Matera, telefonando al numero 0835 1973420, oppure consultare i siti <a href="http://www.associazionebacalov.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">www.associazionebacalov.it</a> e <span class="v1gmail-MsoHyperlink"><a href="http://www.orchestramagnagrecia.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">www.orchestramagnagrecia.it</a></span>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/26-10-2026/serena-autieri-canta-raffaella-stasera-a-matera/">&#8220;Serena Autieri canta Raffaella&#8221;, stasera a Matera &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Orchestra della Magna Grecia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>&#8220;Vado a fare due passi&#8221;, risate e nostalgia (o nostalgia e risate) Martina Franca: lo spettacolo con Maurizio Di Pierro one man accompagnato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 22:10:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La nostalgia acchiappa. Ma nello spettacolo portato in scena da Maurizio Di Pierro non viene rappresentata in maniera cinica al fine di acchiappare, appunto, consenso del pubblico. No, è che l&#8217;interprete ha davvero nostalgia per la musica di quaranta anni fa, per i passatempo dell&#8217;epoca, per l&#8217;educazione, per i rapporti, di fine millennio scorso. Così come ce l&#8217;ha Carlo Dilonardo, autore e regista di &#8220;Vado a fare due passi&#8221; rappresentato da Di Pierro one man show sul palco del teatro&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/24-10-2026/vado-a-fare-due-passi-risate-e-nostalgia-o-nostalgia-e-risate/">&#8220;Vado a fare due passi&#8221;, risate e nostalgia (o nostalgia e risate) &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Martina Franca: lo spettacolo con Maurizio Di Pierro one man accompagnato&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1920" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_20261023_220417-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="IMG 20261023 220417" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_20261023_220417-scaled.jpg 2560w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_20261023_220417-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_20261023_220417-1024x768.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_20261023_220417-1536x1152.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_20261023_220417-2048x1536.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_20261023_220417-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG_20261023_220417-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p>La nostalgia acchiappa. Ma nello spettacolo portato in scena da Maurizio Di Pierro non viene rappresentata in maniera cinica al fine di acchiappare, appunto, consenso del pubblico. No, è che l&#8217;interprete ha davvero nostalgia per la musica di quaranta anni fa, per i passatempo dell&#8217;epoca, per l&#8217;educazione, per i rapporti, di fine millennio scorso. Così come ce l&#8217;ha Carlo Dilonardo, autore e regista di &#8220;Vado a fare due passi&#8221; rappresentato da Di Pierro one man show sul palco del teatro Nuovo di Martina Franca.</p>
<p>Oddio, proprio proprio one no perché sempre sul palco c&#8217;è il gruppo musicale a dare una mano sostanziale, nell&#8217;alternarsi con l&#8217;attore e presentare brani dei periodi o dei contesti raccontati. La band che ha suonato dal vivo: il maestro Franco Speciale <i>(chitarre),</i> Valentina Moi <i>(voce),</i> Manuel Passiatore <i>(batteria e percussioni)</i> Fabio Filomena <i>(basso). </i></p>
<p>Dunque.</p>
<p>Noi analogici che siamo nati con la tv in bianco e nero e poche ore di trasmissione al giorno, che abbiamo iniziato a crescere anche con &#8220;Non è mai troppo tardi&#8221;, che abbiamo poi dovuto abituarci ad essere digitali e lo facciamo a fatica, anche nei rapporti interpersonali e perfino sentimentali. Noi che telefonavamo a gettone (quando non eludevamo il lucchetto sul disco del telefono di casa) e che via via abbiamo vissuto il cambiamento fino al gracchiare del modem, a corredo del pc che aveva sostituito macchina da scrivere e pure penna. Noi che oggi abbiamo a che fare con messaggi audio che nella realtà sanno essere più ridicoli di una qualsiasi trovata comica. O che, mentre prima avevamo come colonne sonore le canzoni romantiche per pensare agli amori impossibili, ora abbiamo musiche anche monotone in cui l&#8217;emozione più importante è un cambio di ritmo. Tutto questo spiegato al pubblico in un modo tale da suscitare anche aperte risate. Nella consapevolezza che la persona accanto, per chi ce l&#8217;ha, è davvero la metà del cielo per affrontare questa vita sempre più complicata, tanto da volersi rifugiare nella nostalgia. Ci strappa risate e ci fa riaffiorare ricordi oppure ci fa riaffiorare ricordi e ci strappa risate, questo spettacolo: cosa venga prima dipende da cosa sia più importante per ciascuno di noi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/24-10-2026/vado-a-fare-due-passi-risate-e-nostalgia-o-nostalgia-e-risate/">&#8220;Vado a fare due passi&#8221;, risate e nostalgia (o nostalgia e risate) &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Martina Franca: lo spettacolo con Maurizio Di Pierro one man accompagnato&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Martina Franca: stasera &#8220;Vado a fare due passi&#8221; Teatro Nuovo</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/23-10-2026/martina-franca-stasera-vado-a-fare-due-passi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 22:08:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Preparatevi a tirare fuori i telefoni con l&#8217;antenna (quelli che non avevano internet ma una batteria infinita!) e a lasciarvi trasportare dall&#8217;energia travolgente dell&#8217;ultimo decennio del millennio scorso.<br />
Il 23 ottobre 2026, alle ore 21.00, il Teatro Nuovo di Martina Franca ospiterà &#8220;Vado a fare 2 passi – Un monologo scomodo&#8221;, uno spettacolo imperdibile, scritto e diretto da Carlo Dilonardo, che promette di far ridere, emozionare e&#8230;sognare!<br />
Lo spettacolo è un tuffo guidato nei mitici anni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/23-10-2026/martina-franca-stasera-vado-a-fare-due-passi/">Martina Franca: stasera &#8220;Vado a fare due passi&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Teatro Nuovo&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1080" height="1350" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Locandina-Vado-a-fare-2-passi-Maurizio-Di-Pierro.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Locandina Vado a fare 2 passi Maurizio Di Pierro" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Locandina-Vado-a-fare-2-passi-Maurizio-Di-Pierro.jpg 1080w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Locandina-Vado-a-fare-2-passi-Maurizio-Di-Pierro-240x300.jpg 240w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Locandina-Vado-a-fare-2-passi-Maurizio-Di-Pierro-819x1024.jpg 819w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Locandina-Vado-a-fare-2-passi-Maurizio-Di-Pierro-80x100.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">Preparatevi a tirare fuori i telefoni con l&#8217;antenna (quelli che non avevano internet ma una batteria infinita!) e a lasciarvi trasportare dall&#8217;energia travolgente dell&#8217;ultimo decennio del millennio scorso.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il <b>23 ottobre 2026</b>, alle <b>ore 21.00</b>, il <b>Teatro Nuovo di Martina Franca</b> ospiterà <b>&#8220;Vado a fare 2 passi – Un monologo scomodo&#8221;</b>, uno spettacolo imperdibile, scritto e diretto da <b>Carlo Dilonardo,</b> che promette di far ridere, emozionare e&#8230;sognare!</p>
<p class="v1MsoNormal">Lo spettacolo è un tuffo guidato nei <b>mitici anni Novanta</b>, un&#8217;epoca d&#8217;oro fatta di gioie semplici, grande spensieratezza e una buona dose di sana nostalgia per quei pomeriggi passati ad aspettare che la propria canzone preferita passasse alla radio per poterla registrare su una cassetta.</p>
<p class="v1MsoNormal">La <b>regia di Dilonardo</b> tende a tessere i ricordi collettivi di una generazione, trasformando il palcoscenico in una vera e propria <b>macchina del tempo</b> in grado di far sorridere i nostalgici e incuriosire i più giovani.</p>
<p class="v1MsoNormal">Al centro di questo viaggio c&#8217;è <b>Maurizio Di Pierro</b>, che già due anni fa aveva già incantato e conquistato il pubblico celebrando i mitici e coloratissimi anni Ottanta; oggi, compie un ideale e attesissimo &#8220;<i>passo in avanti</i>&#8221; nel tempo. <b><i>Vado a fare due passi</i></b><i> </i>vuole <b>traghettare lo spettatore all&#8217;interno di grandi emozioni, capaci di legare indissolubilmente il ricordo di quel decennio precedente a questo nuovo racconto degli anni Novanta</b>, creando un filo conduttore unico fatto di ironia tagliente, aneddoti intramontabili e una mimica irresistibile.</p>
<p class="v1MsoNormal">Tra i momenti più esilaranti del monologo non mancherà uno sguardo acuto e divertentissimo sull&#8217;amore e sulle bizzarre logiche che regolano la vita di coppia: perché, in fondo, l&#8217;amore eterno ai tempi del primo Motorola consisteva nel capire se il partner ti amasse davvero o stesse solo cercando di risparmiare i rari e preziosissimi messaggi gratuiti del piano tariffario, superando indenne le trattative diplomatiche quotidiane tra marito e moglie.</p>
<p class="v1MsoNormal">Ad arricchire e rendere unica l&#8217;atmosfera dello spettacolo sarà la straordinaria <b>colonna sonora dal vivo</b> orchestrata dalla <b>band</b> del maestro <b>Franco Speciale </b><i>(chitarre),</i> che vedrà sul palco le eccezionali performance di <b>Valentina Moi </b><i>(voce),</i> <b>Manuel Passiatore </b><i>(batteria e percussioni)</i> e <b>Fabio Filomena </b><i>(basso).</i> Un ensemble di altissimo livello che riaccenderà i motori della memoria musicale, regalando al pubblico i ritmi e le canzoni iconiche che hanno segnato un&#8217;era.</p>
<p class="v1MsoNormal">Assistente alla regia: Angela Franchini, audio e luci: Cantierinpiedi, ufficio stampa: Eugenio Caliandro.</p>
<p class="v1MsoNormal">Un appuntamento da non perdere per rivivere la magia di un passato che non ha mai smesso di farci sognare ed emozionare!</p>
<p class="v1MsoNormal">Biglietti presso la biglietteria del Teatro Nuovo.</p>
<p class="v1MsoNormal">Informazioni: 338 568 8361 / 080.8407313</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/23-10-2026/martina-franca-stasera-vado-a-fare-due-passi/">Martina Franca: stasera &#8220;Vado a fare due passi&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Teatro Nuovo&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Teatro Odeion di Giovinazzo: sabato l&#8217;inizio della stagione Sebastiano Lillo trio in concerto</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/22-10-2026/teatro-odeion-di-giovinazzo-sabato-linizio-della-stagione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Oct 2026 23:21:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Giovinazzo]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Prende il via sabato 24 ottobre la nuova stagione culturale del Teatro Odeion di Giovinazzo (in via delle Filatrici 32), con un appuntamento musicale che mette al centro la ricerca e la sperimentazione sonora: il concerto di Sebastiano Lillo Trio, in programma alle ore 20.30.<br />
Chitarrista, cantante e produttore originario di Monopoli, Sebastiano Lillo porta sul palco un progetto che attraversa le radici del blues per esplorare territori musicali più ampi, intrecciando folk oscuro, psichedelia, world&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/22-10-2026/teatro-odeion-di-giovinazzo-sabato-linizio-della-stagione/">Teatro Odeion di Giovinazzo: sabato l&#8217;inizio della stagione &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Sebastiano Lillo trio in concerto&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p class="v1MsoNormal">Prende il via <b>sabato 24 ottobre</b> la nuova stagione culturale del <b>Teatro Odeion di Giovinazzo </b>(in<b> </b>via delle Filatrici 32), con un appuntamento musicale che mette al centro la ricerca e la sperimentazione sonora: il concerto di <b>Sebastiano Lillo Trio</b>, in programma alle ore 20.30.</p>
<p class="v1MsoNormal">Chitarrista, cantante e produttore originario di Monopoli, Sebastiano Lillo porta sul palco un progetto che attraversa le radici del blues per esplorare territori musicali più ampi, intrecciando folk oscuro, psichedelia, world music e sonorità cinematografiche. Un linguaggio personale, costruito in oltre vent&#8217;anni di attività dal vivo e in studio, che trova nella dimensione del trio una particolare intensità espressiva.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il concerto sarà anche l&#8217;occasione per conoscere da vicino il suo nuovo percorso artistico, Post Blues Troubadour, e ascoltare &#8220;The Day I&#8217;ll Die&#8221;, il nuovo singolo pubblicato il 16 ottobre, che anticipa l&#8217;EP omonimo in uscita il prossimo 6 novembre.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Sul palco</b>, accanto a <b>Sebastiano Lillo (chitarra e voce), Dado Penta al basso e Teo Carriero alla batteria</b>. Le radici dell&#8217;Hill Country Blues incontrano così il folk e la psichedelia, trasformandosi in un suono contemporaneo e ipnotico, in cui improvvisazione, tensione e groove diventano parte di un&#8217;esperienza musicale immersiva.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il concerto inaugura anche <b>Origami d&#8217;Ascolto</b>, la rassegna musicale curata da Francesco e Danny Grillo, inserita nella programmazione della nuova stagione dell&#8217;Odeion.</p>
<p class="v1MsoNormal">Tra le novità di quest&#8217;anno figura proprio la nomina di <b>Francesco Grillo</b> <b>alla</b> <b>direzione artistica del Teatro Odeion</b>, con responsabilità per lo sviluppo del progetto culturale, il brand e la comunicazione. Il suo percorso professionale unisce oltre venticinque anni di esperienza nel marketing, nella comunicazione e nel branding all&#8217;attività di progettazione culturale e alla cura di rassegne musicali. La direzione artistica si svilupperà in collaborazione con i curatori delle diverse sezioni, con l&#8217;obiettivo di costruire una proposta culturale riconoscibile e articolata, capace di intrecciare musica, teatro, cinema e racconti di musica.</p>
<p class="v1MsoNormal">Con questa nuova stagione, la Fondazione De Feo-Trapani rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura e nella valorizzazione del Teatro Odeion come luogo di incontro, ascolto e partecipazione per la comunità.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per info: biglietto: 18 euro, WhatsApp: 340 106 2022 <a href="http://www.fondazionedefeotrapani.it/sebastiano-lillo-trio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">www.fondazionedefeotrapani.it/sebastiano-lillo-trio/</a></p>
<p class="v1MsoNormal">Teatro Odeion, via delle Filatrici 32 – Giovinazzo (BA)</p>
<p class="v1MsoNormal">Fondazione Gioacchino De Feo e Teresa Trapani – Teatro Odeion</p>
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		<title>Foggia: la stagione teatrale del Giordano Spettacoli da novembre</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/17-10-2026/foggia-la-stagione-teatrale-del-giordano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 23:21:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Da novembre ad aprile, grandi classici, drammaturgia contemporanea, comicità, musica e danza: il Comune di Foggia, in collaborazione con Puglia Culture, presenta la nuova stagione del Teatro Umberto Giordano.<br />
Un cartellone con protagonisti della scena italiana, da Francesco Pannofino a Emilio Solfrizzi, da Lella Costa a Sergio Rubini, e appuntamenti fuori abbonamento con Pinuccio, Valerio Lundini &#38; I Vazzanikki, Michela Giraud e Tosca.<br />
𝗔𝗯𝗯𝗼𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝟭𝟰 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴, online e nei punti vendita Vivaticket. Dal&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1638" height="2048" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/FB_IMG_1792208730803.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="FB IMG 1792208730803" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/FB_IMG_1792208730803.jpg 1638w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/FB_IMG_1792208730803-240x300.jpg 240w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/FB_IMG_1792208730803-819x1024.jpg 819w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/FB_IMG_1792208730803-1229x1536.jpg 1229w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/FB_IMG_1792208730803-80x100.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1638px) 100vw, 1638px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>Da novembre ad aprile, grandi classici, drammaturgia contemporanea, comicità, musica e danza: il Comune di Foggia, in collaborazione con Puglia Culture, presenta la nuova stagione del Teatro Umberto Giordano.</p>
<p>Un cartellone con protagonisti della scena italiana, da Francesco Pannofino a Emilio Solfrizzi, da Lella Costa a Sergio Rubini, e appuntamenti fuori abbonamento con Pinuccio, Valerio Lundini &amp; I Vazzanikki, Michela Giraud e Tosca.</p>
<p>𝗔𝗯𝗯𝗼𝗻𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝟭𝟰 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲, 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴, online e nei punti vendita Vivaticket. Dal 15 al 30 ottobre anche al botteghino del Teatro: lunedì–venerdì, ore 9–12; martedì e giovedì anche ore 15–17.</p>
<p>L’abbonamento Full comprende 11 spettacoli, con turni A e B. Biglietti per i singoli spettacoli in vendita dal 2 novembre alle ore 10.</p>
<p>www.teatrogiordano.it<br />
0881 792908</p>
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		<title>Acquaviva delle Fonti: aperta la campagna abbonamenti per la stagione teatrale AncheCinema</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/17-10-2026/acquaviva-delle-fonti-aperta-la-campagna-abbonamenti-per-la-stagione-teatrale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 23:20:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Acquaviva delle Fonti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
La stagione di prosa 2026/27 del Teatro Comunale Luciani a cura di AncheCinema, in collaborazione con il Comune di Acquaviva delle Fonti: 11 spettacoli che uniscono grandi classici della letteratura e del teatro (da Pirandello e Goldoni a Tolstoj e Dostoevskij, passando per Erri De Luca e Fred Uhlman) a incisive drammaturgie contemporanee.<br />
Attraverso monologhi civili, omaggi musicali e riletture d&#8217;autore, la rassegna valorizza soprattutto le compagnie del territorio, proponendosi come presidio di crescita sociale, riflessione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/17-10-2026/acquaviva-delle-fonti-aperta-la-campagna-abbonamenti-per-la-stagione-teatrale/">Acquaviva delle Fonti: aperta la campagna abbonamenti per la stagione teatrale &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;AncheCinema&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="305" height="432" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/STAGIONE-2027-LUCIANI.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="STAGIONE 2027 LUCIANI" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/STAGIONE-2027-LUCIANI.jpg 305w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/STAGIONE-2027-LUCIANI-212x300.jpg 212w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/STAGIONE-2027-LUCIANI-80x113.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 305px) 100vw, 305px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">La stagione di prosa 2026/27 del Teatro Comunale Luciani a cura di AncheCinema, in collaborazione con il Comune di Acquaviva delle Fonti: 11 spettacoli che uniscono grandi classici della letteratura e del teatro (da Pirandello e Goldoni a Tolstoj e Dostoevskij, passando per Erri De Luca e Fred Uhlman) a incisive drammaturgie contemporanee.</p>
<p class="v1MsoNormal">Attraverso monologhi civili, omaggi musicali e riletture d&#8217;autore, la rassegna valorizza soprattutto le compagnie del territorio, proponendosi come presidio di crescita sociale, riflessione critica e inclusione culturale per l&#8217;intera comunità.</p>
<p class="v1MsoNormal">Con il sostegno del POC Puglia 2021-2027</p>
<p class="v1MsoNormal"><u>giovedì 22 ottobre / ore 20.30</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>FABULAE | UN MONOLOGO SULLA DIS-PARITÀ DI GENERE</b></p>
<p class="v1MsoNormal">di e con Massimiliano Loizzi</p>
<p class="v1MsoNormal">Produzione: Teatro della Cooperativa in coll. con Mercanti di storie</p>
<p class="v1MsoNormal">La storia delle favole dalle origini orali ad oggi, per raccontare il cambiamento della condizione della donna nei secoli. Un lavoro documentato e di ricerca per parlare in modo ironico &#8211; e vicino alle nuove generazioni &#8211; di un tema difficile quale la parità di genere.</p>
<p class="v1MsoNormal">Come si può raccontare uno dei temi più discussi della nostra società senza risultare retorici, didascalici o senza fare mansplaining?</p>
<p class="v1MsoNormal">Raccontando, in bilico fra satira e poesia, la storia delle favole, con la sua evoluzione nei secoli che ci racconta il cambiamento della condizione della donna nel tempo.</p>
<p class="v1MsoNormal">Dalle primissime forme di narrazione orale, ai graffiti sui muri, dalle raccolte scritte di Basile e Perrault fino alle più moderne favole dei fratelli Grimm, Andersen e infine Disney che ha cristallizzato per noi la sua versione delle storie, molto diversa da quelle delle origini.</p>
<p class="v1MsoNormal">Fabulae racconta i segreti dietro l&#8217;origine del mito (e dello stereotipo di genere): scopriremo che è stata una donna la prima persona ad aver raccolto le favole arrivate sino a noi e non uomo come ci è stato raccontato. Verremo a conoscenza di come Cenerentola, la Bella Addormentata, Biancaneve, Cappuccetto Rosso, la Sirenetta, in origine fossero storie fatte di violenza, sesso, tradimenti e stupri dove la donna, guarda caso, è sempre e solo assassina, traditrice, moglie, serva o schiava.</p>
<p class="v1MsoNormal">Terribili segreti che mano a mano, di libro in libro, sono scomparsi o sostituiti, cambiando le storie a seconda delle necessità che imponevano i tempi. Ed è proprio per la loro stessa natura che queste storie vadano &#8220;aggiornate&#8221; per l&#8217;ennesima volta, perché da sempre si adattano ai tempi che devono raccontare.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>MASSIMILIANO LOIZZI </b>è un attore, autore, comico e regista, milanese d&#8217;adozione. Volto noto del collettivo Il terzo segreto di satira ha recitato come protagonista nelle due stagioni di &#8220;Sandro&#8221; insieme a Francesco Mandelli. Il suo primo film da protagonista con il collettivo, &#8220;Si muore tutti democristiani&#8221; è disponibile su Raiplay.<br />
Autore del romanzo &#8220;Quando diventi piccolo&#8221; pubblicato da Rizzoli/Fabbri editori, oltre a &#8220;Maledetta primavera&#8221; e &#8220;La bestia&#8221; editi da People.</p>
<p class="v1MsoNormal">È sempre in tournée con i suoi monologhi di teatro civile, satira e comedy show, prodotti dal Teatro della Cooperativa di Milano. Autore di una rubrica per Fanpage.it e ha curato per due anni la copertina di Piazzaverdi su Radio Rai 3. Ha collaborato con diversi artisti, tra cui Renati Sarti, Paolo Rossi, Tullio Solenghi, Antonio Latella, Andrea De Rosa, Pierpaolo Sepe, Matteo Tarasco e Riccardo Goretti. Interprete di diversi film e spot, collabora nei suoi tour con Plastic free, Emergency e Mediterranea, di cui è ambasciatore.</p>
<p class="v1MsoNormal"><u>Biglietti qui: </u><a href="https://bit.ly/FABULAEloizzi?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAcGRvZgFicmlkETF6dGZJcHJWekhKU2dVcmt0c3J0YwZhcHBfaWQQMjIyMDM5MTc4ODIwMDg5MgABHkymCQY71h0IpeQVGwdr0RD4SjxU6Nf51r4QFX-J3MoLfgOuc-eidZiPGN8__aem_AB50S0lt2grjKiKvVwwwBA" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><b>https://bit.ly/FABULAEloizzi</b></a><u> e al botteghino del Teatro Luciani</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><u>giovedì 29 ottobre / ore 20.30</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>SEI PERSONAGGI IN CERCA D&#8217;AUTORE</b></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>libero adattamento del dramma di Luigi Pirandello</b></p>
<p class="v1MsoNormal">con Luca Amoruso, Giuseppe Bellacosa, Maria Chiara Bono, Lidia Cuccovillo, Donatello Di Bari, Francesco Di Natale, Luca Molino, Giuseppe Raimondi, Irene Salome, Marco Straziota</p>
<p class="v1MsoNormal">Produzione: Compagnia Tiberio Fiorilli</p>
<p class="v1MsoNormal">Regia: Luca Amoruso<br />
Adattamento: Luca Amoruso<br />
Musiche: Luca Molino<br />
Scene: Antonio Fortunato<br />
Costumi: Flora Lanzillotta</p>
<p class="v1MsoNormal">Con &#8220;Sei personaggi in cerca d&#8217;autore&#8221;, Luigi Pirandello porta in scena una delle opere più rivoluzionarie del teatro del Novecento, un capolavoro che sovverte i confini tra realtà e finzione, tra vita vissuta e rappresentazione scenica. Durante una prova teatrale, una compagnia di attori viene improvvisamente interrotta dall&#8217;arrivo di sei figure misteriose: sono i Personaggi, creature nate da un dramma incompiuto, abbandonate dal loro autore e condannate a portare per sempre il peso della propria storia irrisolta. Chiedono di essere ascoltati, compresi e, soprattutto, rappresentati.</p>
<p class="v1MsoNormal">Da questo incontro prende avvio un confronto intenso e destabilizzante tra i Personaggi e gli Attori, tra la verità drammatica del vissuto e la consapevole artificiosità della scena. I Personaggi raccontano il proprio dolore, le proprie ferite, i conflitti familiari e morali che li hanno segnati, ma ogni tentativo di tradurre quel dolore in teatro genera equivoci e resistenze. Gli attori, infatti, non possono che interpretare, mentre i Personaggi rivendicano una realtà più forte e più definitiva di qualsiasi recitazione. Il risultato è un continuo slittamento di prospettiva, in cui ciò che sembra vero viene messo in discussione e ciò che appare inventato acquista una potenza emotiva assoluta.</p>
<p class="v1MsoNormal">Pirandello costruisce così un&#8217;opera straordinariamente moderna, in cui il teatro riflette su se stesso e sulla propria natura. Il palcoscenico diventa il luogo in cui identità e rappresentazione si scontrano, rivelando la fragilità delle definizioni con cui gli esseri umani cercano di raccontarsi.</p>
<p class="v1MsoNormal">I Personaggi non sono semplici invenzioni letterarie: sono presenze vive, fissate per sempre nel loro dramma, incapaci di cambiare, ma anche impossibilitate a sparire. Gli esseri umani, al contrario, sono mutevoli, contraddittori, sfuggenti, e proprio per questo meno &#8220;veri&#8221; di quelle creature immaginarie che continuano a esistere nella forma immutabile della loro sofferenza.</p>
<p class="v1MsoNormal">La forza dell&#8217;opera sta nella sua capacità di trasformare una vicenda familiare in una meditazione universale sull&#8217;identità, sulla verità e sul linguaggio teatrale. Pirandello mette in crisi ogni certezza e ogni definizione, mostrando come la realtà possa essere percepita in modi diversi da ciascun individuo e come ogni tentativo di fissarla una volta per tutte sia destinato al fallimento. Il teatro diventa allora spazio di rivelazione, ma anche di inquietudine: luogo in cui si mostra che non esiste una sola verità, bensì una molteplicità di punti di vista irriducibili.</p>
<p class="v1MsoNormal">Sei personaggi in cerca d&#8217;autore è un&#8217;opera di vertiginosa attualità, capace di parlare ancora oggi al pubblico con rara intensità. La sua radicale modernità, unita alla potenza emotiva dei suoi conflitti, ne fa un testo imprescindibile per chiunque voglia interrogarsi sul senso del teatro e sul mistero dell&#8217;essere umano. È una commedia? È un dramma? È una prova interrotta o una realtà che irrompe nella finzione? Pirandello non dà risposte definitive: apre invece uno spazio di domande, di tensione e di stupore che continua a vibrare a ogni nuova messinscena.</p>
<p class="v1MsoNormal"><u>Biglietti qui: <a href="https://bit.ly/SEIPERSONAGGI" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">https://bit.ly/SEIPERSONAGGI</a> e al botteghino</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><u>lunedì 2 novembre / ore 20.30</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>LE NOTTI BIANCHE</b></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>tratto dal racconto di Fëdor Dostoevskij</b></p>
<p class="v1MsoNormal">con Sara Santucci e Fabrizio Bordignon &#8211; pianoforte Francesco Giancaspro</p>
<p class="v1MsoNormal">Produzione: Ergo Sum Produzioni</p>
<p class="v1MsoNormal">Adattamento e regia di Alessandra Pizzi</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Era una notte incantevole, una di quelle notti come ci possono forse capitare solo quando siamo giovani, caro lettore&#8221;&#8230;</p>
<p class="v1MsoNormal">Le notti bianche di Fëdor Dostoevskij prende vita in scena in una messinscena essenziale e poetica, affidata all&#8217;interpretazione di Fabrizio Bordignon e Sara Santucci, dove parola e musica si intrecciano per restituire l&#8217;atmosfera sospesa della San Pietroburgo notturna.</p>
<p class="v1MsoNormal">Lo spettacolo è costruito come un delicato equilibrio tra recitazione e musica classica dal vivo: il pianoforte, suonato in scena da una giovane pianista, non accompagna semplicemente il racconto, ma ne diventa parte integrante, creando il respiro della notte, il tempo dell&#8217;attesa, la vibrazione emotiva dei personaggi.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il protagonista è il Sognatore, un giovane scrittore solitario che vaga per la città immerso nelle proprie fantasticherie, incapace di abitare pienamente la realtà. È un osservatore silenzioso, un uomo che conosce tutti ma che nessuno conosce davvero, sospeso tra il</p>
<p class="v1MsoNormal">desiderio di vivere e la paura di farlo. La sua solitudine è il motore dell&#8217;immaginazione, il luogo in cui il sogno prende il posto dell&#8217;esperienza.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;incontro con Nasten&#8217;ka, giovane donna prigioniera di una vita controllata e monotona, spezza questo isolamento: lei è vitale, determinata, proiettata verso il futuro, animata da un bisogno urgente di rinascita.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il cuore dello spettacolo risiede nel rapporto che nasce tra i due: un amore fragile e luminoso, che non chiede possesso. Il Sognatore ama Nasten&#8217;ka al punto da accettare di lasciarla andare, trovando felicità non nel trattenere, ma nell&#8217;aver condiviso un incontro autentico. È una forma di amore rara e profondamente attuale, che parla al presente con straordinaria chiarezza: un amore che si dona, che non pretende, che riconosce la libertà dell&#8217;altro come valore assoluto.</p>
<p class="v1MsoNormal">La musica classica dal vivo, costruisce un paesaggio sonoro intimo e avvolgente. Le note amplificano il lirismo malinconico della prosa dostoevskiana e trasformano la città, la notte e il silenzio in veri e propri personaggi della scena. La San Pietroburgo delle Notti bianche emerge così come uno spazio onirico, sospeso, complice e testimone della storia. Attraverso questa messa in scena, Le notti bianche si conferma un classico senza tempo, capace di parlare della solitudine, del sogno e dell&#8217;illusione, ma soprattutto di interrogarci sul nostro modo di amare e di abitare l&#8217;attesa. Uno spettacolo che invita lo spettatore a riconoscere le proprie &#8220;notti bianche&#8221;: quelle fatte di speranze, rinunce e desideri che, anche quando svaniscono con la luce del giorno, lasciano un segno indelebile.</p>
<p class="v1MsoNormal"><u>Biglietti qui: <a href="https://bit.ly/LENOTTI" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">https://bit.ly/LENOTTI</a> e al botteghino</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><u>sabato 21 novembre / ore 20.30</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>ERA MEGLIO LA PAPAYA &#8211; Ovvero la versione di Eva</b></p>
<p class="v1MsoNormal">di e con Arianna Gambaccini</p>
<p class="v1MsoNormal">Premio del Pubblico Solitari* 2024 Nasca Teatri di Terra &#8211; monologo tragicomico</p>
<p class="v1MsoNormal">Produzione: Arianna Gambaccini</p>
<p class="v1MsoNormal">Luci di Claudio de Robertis<br />
Arrangiamenti Musicali di Steve di Fidio</p>
<p class="v1MsoNormal">In una sala d&#8217;aspetto di un tribunale, Eva prova, ripercorrendo la sua storia, l&#8217; arringa di difesa che farà di fronte a Dio, domandandosi continuamente: ma davvero il mondo è precipitato perché Lei ha morso una mela? Un monologo tragicomico e sarcastico che smantella i dogmi sociali e cattolici sulla donna per rivendicare il diritto di esistere senza colpa. Perché &#8220;questa metà del cielo è l&#8217;unica in grado di partorire entrambe le parti!&#8221;</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>ARIANNA GAMBACCINI</b>, marchigiana classe &#8217;77, è un&#8217;attrice, autrice e regista teatrale formatasi nella Scuola di Graziano Giusti, al CUST di Urbino. A teatro firma e porta in scena progetti propri come Arianna nel Labirinto, Biscotti Bigusto (Montagne Racconta 2024), A me m&#8217;ha rovinato la Guera, La Rocca di Giustina ed Era meglio la Papaya (Premio del Pubblico al bando Solitari* 2024), lavorando spesso al fianco di realtà come il Teatro Crest e Malalingua Teatro. Collabora come CiprianiGambaccini con AretéEnsamble ne Il Dio del Massacro di Yasmina Reza, recita in</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Vite Spezzate&#8221; di Teresa Ludovico per il Teatro Kismet e per il Teatro Ermitage di Vito d&#8217;Ingeo in &#8220;Sola contro la Mafia&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Al cinema è protagonista del cortometraggio La Giornata di Pippo Mezzapesa, vincitore del Nastro d&#8217;Argento e arrivato in cinquina ai David di Donatello e lavora ne &#8220;Di Notte sul Mare&#8221; primo mediometraggio di Francesca Schirru, per Altre Storie e Rai Cinema.</p>
<p class="v1MsoNormal"><u>Biglietti qui: <a href="https://bit.ly/ERAMEGLIO" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">https://bit.ly/ERAMEGLIO</a> e al botteghino</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><u>giovedì 26 novembre / ore 20.30</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>SONATA A KREUTZER</b>  <b>&#8211; TRATTO DAL RACCONTO DI LEV TOLSTOJ</b></p>
<p class="v1MsoNormal">di e con Marco Grossi</p>
<p class="v1MsoNormal">Produzione: Compagnia Malalingua</p>
<p class="v1MsoNormal">scene | Riccardo Mastrapasqua</p>
<p class="v1MsoNormal">luci | Claudio De Robertis</p>
<p class="v1MsoNormal">Lo spettacolo, basato sul racconto del celebre scrittore russo Lev Tolstoy, è l&#8217;occasione per affrontare il tema della violenza di genere da un punto di vista inusuale, quello del carnefice.</p>
<p class="v1MsoNormal">Tolstoj analizza le intricate trame dell&#8217;animo umano che portano a compimento la violenza e, forzando una piena comunione col carnefice, ne analizza lucidamente il pensiero, le argomentazioni logiche, la pietà per la propria condizione, facendo affiorare in modo delicato ma inesorabile, il morbo della follia, che corrompe col suo impeto ogni pensiero, comportamento, azione; operando una piena recrudescenza allo stato bestiale.</p>
<p class="v1MsoNormal">Se non fosse stato scritto nel secolo scorso, questo racconto sarebbe la moderna trama di un &#8220;femminicidio&#8221;, una violenta reazione dettata dalla gelosia che lo scrittore, pienamente consapevole dei perversi giochi di potere che si celano all&#8217;interno della coppia, ideò senza portarlo a termine, preferendo trasfondere la rabbia e la frustrazione nella scrittura, lasciandola ai lettori di ogni epoca e cultura come eredità morale.</p>
<p class="v1MsoNormal">I tratti moderni ci sono tutti: l&#8217;ambizione frustrata del possesso dell&#8217;altro, l&#8217;esasperazione impotente, le barriere che sanciscono l&#8217;impossibilità della comunicazione tra i sessi, l&#8217;orgoglio cieco, il sorgere del sospetto, la presunta infedeltà, la violenza, la seduzione, e, di fondo, la problematicità di un&#8217;istituzione, quella del matrimonio, con i suoi mille equivoci.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;La sonata a Kreutzer&#8221; è successivo ai capolavori Anna Karenina e Guerra e Pace e segna un periodo di intenso travaglio spirituale di Tolstoj che culminerà nella redazione del romanzo Resurrezione&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">La tematica della violenza di genere è affrontata partendo dall&#8217;indagine sui motivi che generano in un essere umano l&#8217;esplosione della violenza. Lo spettacolo vuole, attraverso il racconto scenico, restituire un&#8217;accurata radiografia dell&#8217;animo umano, puntando inizialmente a creare un rapporto di compassione e di immedesimazione con il personaggio del carnefice, al fine di rendere ancora più evidente, man mano che si dipana la vicenda, la follia di cui si rende tragico autore.</p>
<p class="v1MsoNormal">Un uomo, solo, davanti a un pubblico, moderno giudice della vicenda. Il pubblico è chiamato a farsi parte attiva del dialogo teatrale, come il giudice in un aula di tribunale. Alla fine non potrà più essere spettatore passivo: davanti all&#8217;esposizione dei fatti dovrà esprimere il proprio giudizio, corroborando il proprio atteggiamento. Conoscere i motivi che spingono alla violenza, riconoscere i pensieri che muovono il carnefice, come comuni alla</p>
<p class="v1MsoNormal">maggior parte di noi, può senz&#8217;altro educare a vivere quegli stessi sentimenti di gelosia, insicurezza, invidia, passione e amor proprio, in modo più sano, riconoscendo e analizzandone gli eccessi, per evitare che questi possano crescere fino a dominarci.</p>
<p class="v1MsoNormal"><u>Biglietti qui: </u><a href="https://bit.ly/SONATA26" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">https://bit.ly/SONATA26</a><u> e al botteghino</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><u> </u></p>
<p class="v1MsoNormal"><u>venerdì 4 dicembre / ore 20.30</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>LE MIE DONNE</b></p>
<p class="v1MsoNormal">con Chiara Dimaggio e Sara Santucci  &#8211; pianoforte e voce Lorenzo Mancarella</p>
<p class="v1MsoNormal">Produzione: Ergo Sum Produzioni</p>
<p class="v1MsoNormal">con Chiara Dimaggio e Sara Santucci</p>
<p class="v1MsoNormal">Lorenzo Mancarella | pianoforte e voce</p>
<p class="v1MsoNormal">adattamento e regia Alessandra Pizzi</p>
<p class="v1MsoNormal">Cosa hanno in comune Coco Chanel e Marie Curie? Cosa rende straordinariamente interessanti le vite di Frida Kahlo e di Aung San Suu Kyi? Perché ci ricordiamo del talento eccezionale di Maria Callas e della bellezza, anche questa eccezionale, di Marilyn Monroe? Quanto dobbiamo alla determinazione della piccola Malala? Queste e altre curiosità, aneddoti, considerazioni, sono il &#8220;cuore&#8221; dello spettacolo &#8220;Le mie donne&#8221;, prodotto da Ergo Sum. Lo spettacolo coniuga la sua musica cantautoriale nazionale e internazionale al racconto di vite &#8220;leggendarie&#8221;, aneddoti, curiosità, raccontati nei testi inediti.</p>
<p class="v1MsoNormal">Un &#8220;progetto nuovo&#8221;, perché &#8220;nuova è la formula&#8221;, come spiega Alessandra Pizzi, che in questo spettacolo ha scelto &#8220;di far convergere un interesse sociale e culturale al tema del femminile con la grande musica, per realizzare un format nuovo che possa celebrare il talento e la creatività attraverso linguaggi trasversali.</p>
<p class="v1MsoNormal">Un&#8217;iniziativa con un ampio ed efficace risvolto sociale, con l&#8217;evidente obiettivo didattico ed educativo, finalizzato alla costruzione di un dialogo di genere. Un progetto incentrato sulla donna, ma anche sulla creatività, sulla determinazione e sulla tenacia come leve per il conseguimento di obiettivi.</p>
<p class="v1MsoNormal">Uno spettacolo dedicato a tutti, donne e uomini, grandi e piccoli, a chi crede che la determinazione sia la giusta strada per l&#8217;affermazione</p>
<p class="v1MsoNormal"><u>Biglietti qui: <a href="https://bit.ly/LEMIE" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">https://bit.ly/LEMIE</a> e al botteghino</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><u>sabato 5 dicembre / ore 20.30</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>IN NOME DELLA MADRE</b></p>
<p class="v1MsoNormal">di Erri De Luca</p>
<p class="v1MsoNormal">con Marianna de Pinto</p>
<p class="v1MsoNormal">Produzione: Compagnia Malalingua</p>
<p class="v1MsoNormal">con Marianna de Pinto</p>
<p class="v1MsoNormal">produzione Malalingua</p>
<p class="v1MsoNormal">luci Claudio De Robertis</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;In nome del padre: inaugura il segno della croce. In nome della madre s&#8217;inaugura la vita&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">(Erri de Luca)</p>
<p class="v1MsoNormal">Uno spettacolo dedicato all&#8217;amore e alla vita. L&#8217;amore di una madre tra stupore e tenerezza. La scoperta della vita e del suo naturale non appartenere alla Legge degli Uomini &#8221; che s&#8217;ingarbugliano sui codici, le usanze&#8221;. Uno spettacolo dedicato alla Grazia: &#8220;la forza sovrumana di affrontare il mondo da soli senza sforzo, sfidarlo a duello tutto intero senza neanche spettinarsi&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">La storia più laica possibile di Maria e del suo viaggio verso e attraverso la maternità. Il racconto è quello della nascita di Ieshu/Gesù, narrato in prima persona dalla madre di lui, Miriam/Maria. La chiave di lettura è quella di una giovane ragazza che, con grande forza e saggezza, ma anche con tutta la semplicità e la dolcezza data dall&#8217;età, scopre e sostiene la sua condizione di donna, promessa sposa, vergine e incinta.</p>
<p class="v1MsoNormal">Erri De Luca ci mostra una ragazza come tante, ma alle prese con una gravidanza difficile da spiegare. Ne esce un ritratto di grazia, che con genuinità accoglie con benevolenza il bambino nel suo grembo. L&#8217;autore, tramite Miriam, ci introduce anche all&#8217;altro grande attore della storia: Iosef.</p>
<p class="v1MsoNormal">Ci permette di instaurare con lui una forte empatia e una grande benevolenza. Uomo giusto e retto, si trova a dover affrontare una grande sfida sociale, ovvero decidere di accogliere come sua sposa una donna con in grembo un figlio. A Iosef non sono stati risparmiati giudizi maligni da parte di estranei e non. La famiglia e gli amici lo hanno messo in guardia. Ma lui capisce che sta andando per la strada giusta. Lui vuole bene a Miriam. La ama e le crede. Lei è una giovane donna, vergine, incinta di un figlio divino.</p>
<p class="v1MsoNormal">Lui crede. E Miriam lo sente sempre vicino. Sempre presente. Nel testo Erri De Luca, qui ai vertici della sua sapienza narrativa, prova a mettersi nei panni di un&#8217;adolescente vissuta più di duemila anni fa: una ragazzina alle prese con un evento molto più grande di lei. Il risultato è un monologo evocativo che muove riflessioni nuove attorno ad uno degli archetipi culturali più fondativi della nostra società: l&#8217;amore tra Maria e Giuseppe e la discriminazione sociale della Sacra Famiglia (insolita, inaccettabile, fuori dalla legge).</p>
<p class="v1MsoNormal">Il racconto di uno strano nucleo familiare che si è posto fuori dalla comunità dove è sempre vissuto, diventando extra-comunitario, diverso. Dovrebbe essere riscoperta e riletta un po&#8217; più spesso questa storia. Perché, in fondo, il grande messaggio di rispetto e di coraggio che si cela in essa, è semplice e grandissimo: l&#8217;amore può tutto.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;interpretazione e l&#8217;allestimento dello spettacolo teatrale restano volutamente a servizio della parola scritta, così da restituirne tutta la vibrante intensità. Nella resa scenica la storia resta misteriosa e sacra, volta a celebrare l&#8217;enorme mistero della maternità. Una lettura della storia di Maria che restituisce alla madre di Gesù la meravigliosa semplicità di una femminilità coraggiosa, madre incudine, fabbrica di scintille, personificazione della forza e della grazia umana, nel suo viaggio verso un destino che la comprende e la supera.</p>
<p class="v1MsoNormal"><u>Biglietti qui: <a href="https://bit.ly/INOME" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">https://bit.ly/INOME</a> e al botteghino</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><u>giovedì 10 dicembre / ore 20.30</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>SE TI SPOSO MI ROVINO</b></p>
<p class="v1MsoNormal">con Marco Cavallaro, Tonia Garardo, Francesca Cannizzo, Francesca Verrelli, Elena Scuderi e Riccardo Giacomini</p>
<p class="v1MsoNormal">Produzione: La Bilancia Produzioni in coll. con Esagera</p>
<p class="v1MsoNormal">Torna dopo 11 anni la commedia di Marco Cavallaro, che è già stata record d&#8217;incassi presso il Teatro de Servi di Roma e al e sold out a Torino, Modena, Bologna e in oltre 20 città italiane nella stagione 2016/2017 (oltre 20.000 spettatori)</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Se ti sposo mi rovino&#8221;, pièce spensierata e piena di ritmo, si contano oltre 400 risate in poco meno di due ore di spettacolo (una ogni 17 secondi).</p>
<p class="v1MsoNormal">Cosa succede a un miliardario scapolo con &#8220;il vizio delle donne&#8221; se chiede a tutte di sposarlo? E se tutte piombano a casa sua con l&#8217;intento di organizzare le nozze, ma nessuna sa dell&#8217;esistenza dell&#8217;altra? Semplice, la sua vita è rovinata. Da qui una serie di girandole per non far incontrare le malcapitate e, soprattutto, per non concludere alcun matrimonio. Il tutto coinvolgendo il povero maggiordomo Ugo in un turbinio di bugie e di porte che si aprono e si chiudono.</p>
<p class="v1MsoNormal"><u>Biglietti qui: <a href="https://bit.ly/SETISPOSO" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">https://bit.ly/SETISPOSO</a> e al botteghino</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><u>domenica 13 dicembre / ore 19.00</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>RESTA DIVA</b></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Omaggio a MARIA CALLAS</b></p>
<p class="v1MsoNormal">con Enrico Lo Verso &#8211; pianoforte Mirko Lodedo</p>
<p class="v1MsoNormal">Produzione: Ergo Sum Produzioni</p>
<p class="v1MsoNormal">Quando saliva sul palco era «La Divina», ma terminati gli applausi, quando le luci su di lei si spegnevano, tornava a essere quella ragazza timida e insicura cresciuta a New York, segnata da un pessimo rapporto con la madre, infelice e costantemente alla ricerca dell&#8217;amore. Maria Callas era sola anche quando ha chiuso gli occhi per sempre a 53 anni, il 16 settembre del 1977 nella sua casa di Rue Georges Mendel a Parigi, con una profonda ferita nel cuore: la morte del suo grande amore, Aristotele Onassis, scomparso due anni prima.</p>
<p class="v1MsoNormal">Prima di Onassis c&#8217;era stato colui che ha contribuito alla sua fortuna, Giovanni Battista Meneghini. Callas, all&#8217;epoca ancora alle prime armi, incontrò per la prima volta l&#8217;imprenditore veneto nel 1947 a Verona (era stata ingaggiata dall&#8217;Arena per cantare nella «Gioconda» di Amilcare Ponchielli). Meneghini si accorse subito del suo talento e le propose il primo contratto della sua vita: avrebbe avuto una durata di sei mesi, periodo in cui l&#8217;industriale</p>
<p class="v1MsoNormal">l&#8217;avrebbe mantenuta, coprendo ogni spesa per permetterle di realizzare il suo sogno.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il rapporto lavorativo si trasformò ben presto in un sentimento profondo. Nonostante i loro 28 anni di differenza, nei primi anni con Meneghini, Callas subì una sorprendente trasformazione (fisica e non solo). Da cantante impacciata e goffa, ingaggio dopo ingaggio, si tramutò in diva. Il successo, che arrivò nel 1951 con il ruolo della duchessa Elena ne «I vespri siciliani» (opera inaugurale della stagione lirica alla Scala di Milano di quell&#8217;anno), le aprì anche le porte della mondanità: era nata «La Callas», un&#8217;icona di stile ed eleganza.</p>
<p class="v1MsoNormal">Quando nel giugno 1959 Callas e Meneghini furono invitati da Onassis a bordo del suo panfilo Christina per trascorrere le vacanze estive, nulla lasciava presagire la tempesta che presto</p>
<p class="v1MsoNormal">si sarebbe abbattuta sul matrimonio. C&#8217;è chi dice che Meneghini sia stato l&#8217;unico vero amore nella vita del soprano e chi, invece, ha posto il faro sui dissidi della loro unione. A fare scandalo furono anche le rivelazioni in un libro scritto da Lyndsy Spence che, attraverso alcune lettere inedite, parlò dei suoi amori infelici, tra Onassis che l&#8217;avrebbe drogata per scopi sessuali e Meneghini che, sempre stando alle rivelazioni fornite dal volume, l&#8217;avrebbe</p>
<p class="v1MsoNormal">addirittura derubata.</p>
<p class="v1MsoNormal">Eppure Meneghini non ha mai smesso di dichiarare il suo amore per la moglie, a cui non ha mai fatto mancare la sua profonda ammirazione. &#8220;Essere il marito di Maria Callas è come essere lo sposo della dea del belcanto&#8221;, dichiarò più volte, malgrado il trattamento irrispettoso e mortificante ricevuto dalla Divina. Colei che aveva tirato su dal nulla e che aveva aiutato a diventare una stella. Una stella fulgente, diventata poi una meteora, lasciando al buio quanti l&#8217;avevano amata.</p>
<p class="v1MsoNormal">Enrico Lo Verso dà voce al racconto di Titta Meneghini e, in una biografia romanzata, traccia il ritratto di Maria Callas attraverso lo sguardo degli uomini che le sono stati accanto e che, tra scandali, dolore e sofferenza, hanno contribuito a fare di lei l&#8217;icona irraggiungibile della bellezza e del talento nazionali.</p>
<p class="v1MsoNormal">Maria Callas fu amata: dal poeta-regista Pasolini, dal tenore Di Stefano, (forse) dall&#8217;armatore greco Onassis e da suo marito Meneghini. Seppur nelle controverse affermazioni della critica e della stampa sulla posizione ambigua del marito nei riguardi della Callas, è fuori da ogni dubbio che, quando dopo lo scandalo del tradimento con Onassis Titta (come lo chiamava la moglie) la lasciò, la cantante cambiò vita e cominciò ad avviarsi sul viale del tramonto.</p>
<p class="v1MsoNormal">Intanto, il suo pigmalione non cessava di disperarsi per la perdita della donna della sua vita, a tutt&#8217;oggi nel cuore di tutti. Probabilmente anche Meneghini avrebbe sottoscritto il suggestivo versetto di Pier Paolo Pasolini sulla Callas: «C&#8217;è un vuoto lassù nel cosmo, e da là tu canti».</p>
<p class="v1MsoNormal">Lo spettacolo, avvalendosi di contributi video e proiezioni, ricostruisce le dimensioni e le suggestioni entro cui si muove la narrazione, riportando lo spettatore in quel mondo di percezioni sensoriali in cui nasce e si afferma l&#8217;icona di un&#8217;artista a cui, la crudeltà e le miserie umane, non hanno impedito di restare per sempre e comunque &#8220;diva&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">La partecipazione del Maestro Mirko Lodedo al pianoforte impreziosisce lo spettacolo, conferendo un ulteriore livello di profondità emotiva. La sua musica non è solo un accompagnamento, ma diventa una voce che dialoga con le parole, amplificando le emozioni e sottolineando i momenti più intensi della narrazione.</p>
<p class="v1MsoNormal">Con la sua interpretazione sensibile e coinvolgente, il Maestro Lodedo restituisce la magia e l&#8217;intensità della musica che ha accompagnato Maria Callas nella sua carriera e nella sua vita, trasformando lo spettacolo in un&#8217;esperienza completa e indimenticabile.</p>
<p class="v1MsoNormal">Alessandra Pizzi ritorna sul tema della &#8220;dimensione umana&#8221;, dietro (o, spesso, davanti) cui si nasconde il talento artistico dei grandi geni. Racconta una storia che il mito ha consacrato alla cronaca e tratta con estrema sensibilità le corde di una passione che ha trovato la massima espressione nell&#8217;Arte e nella Musica, costanti presenze di una storia d&#8217;Amore.</p>
<p class="v1MsoNormal"><u>Biglietti qui: <a href="https://bit.ly/RESTADIVA" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">https://bit.ly/RESTADIVA</a> e al botteghino</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><u>domenica 27 DICEMBRE / ore 19.00</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>L&#8217;IMPRESARIO DELLE SMIRNE</b></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>liberamente ispirato all&#8217;opera di Carlo Goldoni</b></p>
<p class="v1MsoNormal">con Luca Amoruso, Maria Chiara Bono, Lidia Cuccovillo, Donatello Di Bari, Luca Molino, Domenico Piscopo</p>
<p class="v1MsoNormal">Produzione: Compagnia Tiberio Fiorilli</p>
<p class="v1MsoNormal">Adattamento: Domenico Piscopo</p>
<p class="v1MsoNormal">Regia: Luca Molino</p>
<p class="v1MsoNormal">Musiche: Niccolò Buscemi</p>
<p class="v1MsoNormal">Scene: Antonio Fortunato</p>
<p class="v1MsoNormal">Costumi: Flora Lanzillotta</p>
<p class="v1MsoNormal">Con L&#8217;impresario delle Smirne, Carlo Goldoni firma una delle sue commedie più brillanti e taglienti, un affresco irresistibile e ancora attualissimo sul mondo del teatro, delle sue vanità, delle sue ambizioni e delle sue fragilità umane. Ambientata in una Venezia vivace e mercantile, la commedia mette al centro un impresario turco in cerca di artisti da portare a Smirne per una nuova impresa teatrale. Il suo arrivo scatena immediatamente un turbine di speranze, rivalità, alleanze opportunistiche e piccole meschinità: cantanti, musicisti e interpreti si contendono il favore del ricco forestiero, ciascuno convinto di meritare il posto migliore, il ruolo più prestigioso, il compenso più alto.</p>
<p class="v1MsoNormal">Goldoni costruisce con straordinaria leggerezza una macchina comica perfetta, nella quale il desiderio di successo rivela senza pietà il lato più umano — e più grottesco — dell&#8217;ambiente teatrale. Gli artisti, anziché unirsi in una visione comune, si mostrano prigionieri del proprio ego, delle proprie insicurezze e della paura di restare esclusi. L&#8217;impresario, dal canto suo, si trova progressivamente travolto da un mondo che promette meraviglie ma che lo accoglie con sospetti, contrattazioni infinite, capricci e pretese. La sua impresa, nata sotto il segno dell&#8217;entusiasmo e dell&#8217;aspirazione al grande spettacolo, si trasforma ben presto in una satira brillante dell&#8217;organizzazione teatrale e del mercato dell&#8217;arte.</p>
<p class="v1MsoNormal">Al centro della commedia non c&#8217;è soltanto la caricatura di un ambiente professionale, ma una riflessione acuta sulla natura stessa del teatro: luogo di illusione, di rappresentazione e insieme di verità scomode. Goldoni osserva con ironia affettuosa un universo fatto di talenti, compromessi e fragilità, restituendo un ritratto vivo e sorprendentemente moderno della condizione dell&#8217;artista, sospeso tra desiderio di affermazione e necessità di adattamento. La comicità nasce dal contrasto continuo tra apparenza e realtà, tra grandezze proclamate e meschinità quotidiane, tra sogni di gloria e concretezza dei rapporti umani.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nella lettura contemporanea, L&#8217;impresario delle Smirne diventa anche una riflessione sul valore del lavoro culturale, sulla competitività del sistema teatrale e sul rapporto tra arte e mercato. Goldoni mette in scena un microcosmo in cui ciascuno cerca spazio, visibilità e riconoscimento, rendendo la commedia estremamente vicina alla sensibilità odierna. È proprio questa attualità, unita alla finezza del dialogo e alla precisione della scrittura, a fare dell&#8217;opera un testo capace di parlare ancora oggi con forza al pubblico.</p>
<p class="v1MsoNormal">Questa messinscena restituisce tutto il gusto goldoniano per il ritmo, per l&#8217;intelligenza dei rapporti scenici e per la vitalità dei caratteri, offrendo uno spettacolo che diverte, incanta e fa riflettere. L&#8217;impresario delle Smirne è una commedia sul teatro, ma soprattutto sugli esseri umani quando inseguono il successo: vanitosi, spavaldi, ingenui, vulnerabili, irresistibilmente veri.</p>
<p class="v1MsoNormal"><u>Biglietti qui: <a href="https://bit.ly/SMIRNE" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">https://bit.ly/SMIRNE</a> e al botteghino</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><u>venerdì 22 GENNAIO 2027 / ore 20.30</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>L&#8217;AMICO RITROVATO</b></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>dal romanzo di Fred Uhlman</b></p>
<p class="v1MsoNormal">con Fabrizio Bordignon &#8211; pianoforte Francesco Giancaspro</p>
<p class="v1MsoNormal">Produzione: Ergo Sum Produzioni</p>
<p class="v1MsoNormal">regia Alessandra Pizzi</p>
<p class="v1MsoNormal">Adattamento Sara Santucci</p>
<p class="v1MsoNormal">Ci sono storie che non hanno bisogno di essere gridate per lasciare un segno. L&#8217;amico ritrovato è una di queste. Un racconto breve, limpido e universale, capace di attraversare il tempo e le generazioni, per ricordarci che la Storia non è solo quella dei grandi eventi, ma anche – e soprattutto – quella delle persone comuni, dei sentimenti che resistono, delle amicizie che nascono nei momenti sbagliati.</p>
<p class="v1MsoNormal">È la storia di Hans Schwarz e Konradin von Hohenfels, due adolescenti nella Germania degli anni Trenta. Hans è figlio di un medico ebreo, un ragazzo introverso, sensibile, amante dei libri e della solitudine. Konradin appartiene a un&#8217;antica famiglia nobile, educato, elegante, pieno di fascino e di ideali. Quando si incontrano, nella scuola di Stoccarda, tra i due nasce un legame immediato, profondo, fatto di curiosità e rispetto, di parole scambiate con la timidezza e l&#8217;intensità dei sedicenni che si riconoscono simili anche se provengono da mondi diversi.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il loro incontro rappresenta la possibilità di un dialogo autentico tra due universi che la società dell&#8217; epoca vorrebbe opposti: quello ebraico e quello aristocratico, quello dell&#8217;intelligenza borghese e quello del privilegio conservatore.</p>
<p class="v1MsoNormal">Ma sullo sfondo incombe la Germania che sta cambiando: il nazionalsocialismo avanza, le discriminazioni si moltiplicano, e l&#8217;odio si insinua nelle famiglie, nei discorsi, nei gesti quotidiani.</p>
<p class="v1MsoNormal">Questa messa in scena vuole essere un atto di memoria e di umanità.</p>
<p class="v1MsoNormal">Un invito a tornare indietro per guardare avanti, a non dimenticare ciò che l&#8217;odio può distruggere, e a credere ancora nella possibilità del dialogo, anche quando il mondo sembra volerlo negare. Perché, in fondo, L&#8217;amico ritrovato non è solo la storia di Hans e Konradin.</p>
<p class="v1MsoNormal">È la storia di tutti noi, di quando abbiamo amato qualcuno nel momento sbagliato, di quando abbiamo perso qualcosa per sempre e solo dopo abbiamo capito quanto fosse importante. È la storia di chi sceglie di ricordare non per giudicare, ma per comprendere.</p>
<p class="v1MsoNormal"><u>Biglietti qui: <a href="https://bit.ly/AMICO" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">https://bit.ly/AMICO</a> e al botteghino</u></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>INFO ABBONAMENTI E BIGLIETTI</b></p>
<p class="v1MsoNormal">Disponibili al botteghino gli abbonamenti agli 11 spettacoli (prezzo 195€ intero &#8211; 190€ ridotto)</p>
<p class="v1MsoNormal">Disponibili anche i biglietti di ogni spettacolo online su circuito <a href="http://18tickets.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">18tickets.it</a> e al botteghino (prezzo biglietto intero 20€ + 1€ di prevendita &#8211; biglietto ridotto 18€ + 1€ di prevendita)</p>
<p class="v1MsoNormal">Il botteghino sarà aperto nel mese di ottobre il giovedì-venerdì dalle ore 16.30 alle ore 19.00</p>
<p class="v1MsoNormal">INFO SMS/WhatsApp: 329 649 9552</p>
<p class="v1MsoNormal"><b> </b></p>
<p class="v1MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://cp.tophost.it/webmail/?_task=mail&amp;_action=get&amp;_mbox=INBOX&amp;_uid=293388&amp;_token=YUvd8gCtiQZj0KKuPWvBdL1ifR881oP0&amp;_part=1.3&amp;_embed=1&amp;_mimeclass=image" alt="Immagine che contiene testo, Carattere, Elementi grafici, tipografia Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto." width="292" height="44" /></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>AncheCinema</b> S.r.l. è una società di produzione di teatro, cinema, eventi e progetti culturali che gestisce 4 teatri: il Teatro AncheCinema di Bari, il Teatro Comunale Luciani di Acquaviva delle Fonti, l&#8217;Arena della Pace e il Jolly di Bari. È un organismo di programmazione multidisciplinare riconosciuto dal Ministero della Cultura ed è soggetto beneficiario di donazioni Art Bonus. Ha fondato nel 2016 nel centro di Bari il Teatro AncheCinema: il primo teatro polifunzionale più accessibile d&#8217;Europa, capace di ospitare spettacoli con orchestre sinfoniche, eventi club senza sedute, cinema, teatro, danza, musica, esposizioni di arti visive e che dispone di una pedana che può ospitare 36 carrozzine per persone con disabilità. AncheCinema è attiva dal 2001 e ha assunto l&#8217;attuale nome nel 2013. È stata fondata ed è amministrata dall&#8217;autore, regista, produttore e direttore artistico Andrea Costantino. Ha prodotto opere cinematografiche pluri-premiate a livello internazionale e selezionate in festival come la 67.Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica de La Biennale di Venezia. Ha prodotto artisti e spettacoli dal vivo come Shrek il Musical TYA, su licenza ufficiale DreamWorks Theatricals e MTI Europe.</p>
<p class="v1MsoNormal">
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		<title>Martina Franca: con Debora Villa inizia la stagione del teatro Nuovo Stasera</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/17-10-2026/martina-franca-con-debora-villa-inizia-la-stagione-del-teatro-nuovo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 22:03:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Il Teatro Nuovo di Martina Franca riapre le sue porte per la nuova stagione teatrale 2026/2027. Un cartellone ricchissimo (e ancora work in progress) con oltre 40 eventi che porteranno sul palco dello storico teatro martinese, pronto a festeggiare i suoi primi 50 anni, alcuni tra i nomi più importanti della prosa, della comicità e della grande musica. La stagione si inaugura sotto il segno del divertimento intelligente e della memoria collettiva con due spettacoli capaci&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1008" height="1261" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/locandina-Viva-le-donne-Debora-Villa.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="locandina Viva le donne Debora Villa" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/locandina-Viva-le-donne-Debora-Villa.jpg 1008w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/locandina-Viva-le-donne-Debora-Villa-240x300.jpg 240w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/locandina-Viva-le-donne-Debora-Villa-819x1024.jpg 819w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/locandina-Viva-le-donne-Debora-Villa-80x100.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1008px) 100vw, 1008px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">Il Teatro Nuovo di Martina Franca riapre le sue porte per la nuova stagione teatrale 2026/2027. Un cartellone ricchissimo (e ancora work in progress) con oltre 40 eventi che porteranno sul palco dello storico teatro martinese, pronto a festeggiare i suoi primi 50 anni, alcuni tra i nomi più importanti della prosa, della comicità e della grande musica. La stagione si inaugura sotto il segno del divertimento intelligente e della memoria collettiva con due spettacoli capaci di unire l&#8217;ironia travolgente a profondi spunti di riflessione.</p>
<p class="v1MsoNormal">Avvio ufficiale della nuova stagione sabato 17 ottobre (sipario ore 21:00) con la travolgente Debora Villa in &#8220;<i>Viva le donne</i>&#8220;, uno spettacolo che rientra nel circuito dell&#8217;Anno del Sorriso, l&#8217;iniziativa varata dal Comune di Martina Franca e dall&#8217;Associazione Culturale &#8220;Sirio&#8221; per celebrare il trentennale del Festival del Cabaret. Il monologo dell&#8217;artista lombarda analizzerà in chiave comica ma pungente il rapporto tra uomo e donna dall&#8217;antichità ai giorni nostri, affrontando con lo strumento dell&#8217;ironia anche tematiche cruciali e attuali come la misoginia e la violenza di genere.</p>
<p class="v1MsoNormal">La programmazione proseguirà venerdì 23 ottobre, sempre alle ore 21:00, con il ritorno in scena di Maurizio Di Pierro in &#8220;<i>Vado a fare 2 passi – Un monologo scomodo</i>&#8220;, spettacolo scritto e diretto da Carlo Dilonardo. Dopo il grande successo ottenuto due anni fa con il racconto degli anni Ottanta, l&#8217;attore compie un salto in avanti per traghettare il pubblico nei mitici anni Novanta.</p>
<p class="v1MsoNormal">Tra aneddoti intramontabili, una comicità incentrata sulle bizzarre logiche della vita di coppia all&#8217;epoca dei primi cellulari e una sana nostalgia, lo spettacolo farà sorridere e sognare più generazioni. L&#8217;atmosfera sarà impreziosita dalla colonna sonora eseguita dal vivo dalla band del maestro Franco Speciale (chitarre), con la voce di Valentina Moi, Manuel Passiatore alla batteria e Fabio Filomena al basso.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">INFORMAZIONI E PREVENDITE</p>
<p class="v1MsoNormal">•          &#8220;Viva le donne&#8221; (17 ottobre): biglietti disponibili sul circuito Vivaticket o presso il botteghino di Via Fanelli. Prezzi: 20€ primo settore, 15€ secondo settore, ridotto under 16 a 12€.</p>
<p class="v1MsoNormal">•          &#8220;Vado a fare 2 passi&#8221; (23 ottobre): biglietti acquistabili direttamente presso la biglietteria del Teatro Nuovo.</p>
<p class="v1MsoNormal">Infoline: 338 568 8361 / 080.8407313.</p>
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		<title>Accademia teatrale Carlo Goldoni del teatro stabile del Veneto: i voti più alti per due attori pugliesi Alice Maffei, salentina, e Leonardo Capaldi, di Bitonto</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/15-10-2026/accademia-teatrale-carlo-goldoni-del-teatro-stabile-del-veneto-i-voti-piu-alti-per-due-attori-pugliesi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 23:22:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Un’accademia sempre più attrattiva, che richiama giovani da tutta Italia e dopo il diploma garantisce una ricaduta occupazione del 70%. Sono 262 i candidati che in questi giorni si sono sottoposti al vaglio della commissione esaminatrice dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni – ATCG per i provini di ammissione al triennio 2026-2028. Guardando a due anni fa, la crescita di candidature alla scuola del Teatro Stabile del Veneto ha superato il 30%, richiamando ragazze e ragazzi da tutta&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/15-10-2026/accademia-teatrale-carlo-goldoni-del-teatro-stabile-del-veneto-i-voti-piu-alti-per-due-attori-pugliesi/">Accademia teatrale Carlo Goldoni del teatro stabile del Veneto: i voti più alti per due attori pugliesi &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Alice Maffei, salentina, e Leonardo Capaldi, di Bitonto&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1895" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/alice-e-leo-assegno-TSV_edit_24031804907706-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="alice e leo assegno TSV edit 24031804907706" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/alice-e-leo-assegno-TSV_edit_24031804907706-scaled.jpg 2560w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/alice-e-leo-assegno-TSV_edit_24031804907706-300x222.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/alice-e-leo-assegno-TSV_edit_24031804907706-1024x758.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/alice-e-leo-assegno-TSV_edit_24031804907706-1536x1137.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/alice-e-leo-assegno-TSV_edit_24031804907706-2048x1516.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/alice-e-leo-assegno-TSV_edit_24031804907706-80x59.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>Un’accademia sempre più attrattiva, che richiama giovani da tutta Italia e dopo il diploma garantisce una ricaduta occupazione del 70%. Sono 262 i candidati che in questi giorni si sono sottoposti al vaglio della commissione esaminatrice dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni – ATCG per i provini di ammissione al triennio 2026-2028. Guardando a due anni fa, la crescita di candidature alla scuola del Teatro Stabile del Veneto ha superato il 30%, richiamando ragazze e ragazzi da tutta Italia. Un segno positivo che se raffrontato al triennio 2019-2021, quando i candidati erano stati 40, tocca il 550% dopo sette cicli di selezione.Sono 11, invece, gli attori e le attrici che oggi hanno ricevuto il diploma per aver concluso il loro percorso di formazione lo scorso luglio.<br />
Provini sempre più selettivi, dunque, e livello della formazione sempre più alto per l’ATCG, il progetto cardine del Modello Veneto TeSeO – Teatro Scuola e Occupazione nato dall’Accordo di Programma tra la Regione del Veneto e il TSV-Teatro Nazionale nel 2018 e arrivato al terzo triennio. In otto anni di attività, il Modello Veneto TeSeO ha raggiunto oltre 3mila giovani, e garantito a diplomati e diplomate un tasso di occupazione del 70%.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-423698" title="attori e attrici neo professionista Accademia di teatro del Veneto" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/attori-e-attrici-neo-professionista-Accademia-di-teatro-del-Veneto--225x300.jpeg" alt="attori e attrici neo professionista Accademia di teatro del Veneto" width="225" height="300" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/attori-e-attrici-neo-professionista-Accademia-di-teatro-del-Veneto--225x300.jpeg 225w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/attori-e-attrici-neo-professionista-Accademia-di-teatro-del-Veneto--768x1024.jpeg 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/attori-e-attrici-neo-professionista-Accademia-di-teatro-del-Veneto--1152x1536.jpeg 1152w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/attori-e-attrici-neo-professionista-Accademia-di-teatro-del-Veneto--80x107.jpeg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/attori-e-attrici-neo-professionista-Accademia-di-teatro-del-Veneto-.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" />Gli 11 attori e attrici neodiplomati cono Livia Andruccioli, Valentina Ines Bonato, Tecla Bossi, Leonardo Capaldi, Cecilia Catellani, Massimo Ghiro, Alice Maffei, Gabriele Pomettini, Linda Iris Posani, Pierluigi Rotondo, Andrea Roversi. Presente per la Regione del Veneto Fabio Menin, Direttore dell&#8217;Unità organizzativa programmazione e Gestione formazione professionale e Istruzione.<br />
“Premio Carraro per il teatro del futuro”<br />
La presenza alla cerimonia del Gruppo Carraro ha confermato anche questa volta la vicinanza dell’azienda alle attività del Teatro Stabile del Veneto, grazie a un accordo di sponsorizzazione siglato l’anno scorso.</p>
<p>Per il terzo anno consecutivo, la consegna dei diplomi è stata occasione per il Gruppo di conferire il “Premio Carraro per il teatro del futuro” a Leonardo Capaldi e Alice Maffei. I due giovani attori neo-professionisti, sono entrambi pugliesi: Leonardo (classe 2000) è cresciuto a Bitonto dove si è diplomato al liceo classico Carmine Sylos; Alice (classe 2001), salentina, ha frequentato il ginnasio del liceo classico di Casarano (Lecce) per poi diplomarsi presso il liceo classico Socrate di Bari.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-423697" title="Maffei sn e Capaldi dx si contendono assegno vinto" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Maffei-sn-e-Capaldi-dx-si-contendono-assegno-vinto-300x225.jpeg" alt="Maffei sn e Capaldi dx si contendono assegno vinto" width="300" height="225" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Maffei-sn-e-Capaldi-dx-si-contendono-assegno-vinto-300x225.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Maffei-sn-e-Capaldi-dx-si-contendono-assegno-vinto-1024x768.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Maffei-sn-e-Capaldi-dx-si-contendono-assegno-vinto-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Maffei-sn-e-Capaldi-dx-si-contendono-assegno-vinto-200x150.jpeg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Maffei-sn-e-Capaldi-dx-si-contendono-assegno-vinto-80x60.jpeg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Maffei-sn-e-Capaldi-dx-si-contendono-assegno-vinto.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Hanno ricevuto il più alto voto di diploma, tra quelli appartenenti alla classe del terzo anno accademico 2025/26 di ATCG, ed è stato riconosciuto loro un sostegno finanziario di cinquemila euro per l’avvio della professione di attore.</p>
<p>Secondo l’Assessore regionale alle Politiche culturali Valeria Mantovan: “Il talento, da solo, non basta: ha bisogno di formazione, opportunità e di un sistema capace di trasformarlo in una professione. È questa la visione alla base di TeSeO, il modello con cui la Regione del Veneto ha scelto di investire concretamente sui giovani e sul futuro dello spettacolo dal vivo. Con il Teatro Stabile del Veneto e l’Accademia Teatrale Veneta abbiamo costruito un percorso che mette in relazione alta formazione e mondo del lavoro, accompagnando i giovani attori verso una carriera professionale. E abbiamo scelto di dare continuità a questo impegno fino al 2028, perché crediamo che la cultura non sia un costo, ma un investimento strategico per il territorio.Oggi undici giovani ricevono il diploma: undici percorsi, undici talenti pronti a misurarsi con il palcoscenico e con le sfide della professione. A loro va il mio augurio più sincero: abbiate il coraggio di mettervi in gioco, di studiare, di rischiare e di non smettere mai di cercare la vostra voce. Perché il teatro ha bisogno di artisti capaci di emozionare, interrogare il presente e dare forma a nuove storie. E il nostro compito, come istituzioni, è fare in modo che quel talento abbia la possibilità concreta di diventare futuro”.<br />
Per Giampiero Beltotto, Presidente della Fondazione TSV – Teatro Nazionale: “Negli ultimi due anni le candidature all’Accademia Teatrale Carlo Goldoni sono cresciute del 30%, attirando nella nostra regione giovani da ogni parte d’Italia. Questo ci dice che il Veneto è diventato un punto di riferimento nazionale per la formazione teatrale, e che il lavoro svolto con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Veneto ha dato i suoi frutti. Un ringraziamento particolare va a Tomaso Carraro, vero amico del TSV, che per il terzo anno consecutivo ha investito nella formazione dei giovani attori, riconoscendo così nella cultura una leva economica fondamentale”.</p>
<p>Ha sottolineato Tomaso Carraro, Vice Chairman e Chief CSR Officer del Gruppo Carraro: &#8220;È per noi motivo di orgoglio essere ancora una volta al fianco dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni, la scuola del Teatro Stabile del Veneto che da sempre apprezziamo per la serietà dell&#8217;offerta formativa. Negli anni abbiamo peraltro avuto modo di conoscere l&#8217;Accademia molto bene, assistendo ad una serie di produzioni di grande qualità. Quest&#8217;anno abbiamo inoltre realizzato un bellissimo progetto con due giovani neodiplomate che abbiamo portato con noi in India. Qui hanno l&#8217;opportunità di mettere il proprio talento al servizio della ONG Care To Action, realizzando laboratori e organizzando attività teatrali in un contesto nuovo e sfidante. Un&#8217;esperienza di incontro e impegno sociale. Questo percorso ha confermato come il teatro possa essere non soltanto espressione artistica, ma anche uno straordinario strumento di relazione, crescita personale e apertura verso gli altri. Proprio in coerenza con tale approccio stiamo già ragionando su una nuova progettualità di valore in grado di portare il teatro fuori dai propri confini in modo inedito e l&#8217;Accademia sarà nuovamente protagonista”.</p>
<p>“L’Accademia Teatrale Carlo Goldoni è un luogo in cui la passione per il teatro può trasformarsi concretamente in una professione, grazie al supporto che la Regione Veneto garantisce attraverso il progetto TeSeO -, ha dichiarato Carlo Mangolini, Direttore dell’ATCG -. Il riconoscimento raggiunto a livello nazionale nasce dalla qualità del percorso formativo, dalla possibilità di studiare in una regione dalla forte vocazione teatrale, dal confronto con artisti di primo piano e dalle opportunità di scambio internazionale. Ma soprattutto nasce da una visione che considera la formazione come il primo passo della vita professionale. Gli allievi non si limitano ad apprendere: partecipano a produzioni di qualità, affiancano registi affermati e si confrontano con il pubblico in spettacoli professionali. È questo legame costante tra studio e lavoro che favorisce l’ingresso nel settore. Ai giovani che oggi si diplomano auguro di continuare con impegno e dedizione, mantenendo viva l&#8217;energia creativa, il rigore e la fiducia nel proprio percorso artistico che li hanno portati fino a qui”.</p>
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		<title>Manfredonia: stagione teatrale &#8220;Sconfina&#8221;, prezzo ridotto per i primi cento abbonamenti in attesa della presentazione Spettacoli da novembre</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/15-10-2026/manfredonia-stagione-teatrale-sconfina-prezzo-ridotto-per-i-primi-cento-abbonamenti-in-attesa-della-presentazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 23:21:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Manfredonia]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
“<strong>Sconfina</strong>” è il titolo della nuova stagione di prosa 2026/2027 del <strong>Teatro Comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia</strong>. Il cartellone è ideato e organizzato dal <strong>Comune di Manfredonia</strong>, da <strong>Bottega degli Apocrifi</strong> e da <strong>Puglia Culture</strong>, con il sostegno del <strong>Ministero della Cultura </strong>e della <strong>Regione Puglia.</strong><br />
<strong>Mercoledì 21 ottobre 2026</strong>, per festeggiare questo rinnovato e ritrovato appuntamento fra la città e il suo teatro, una giornata intera per presentare e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/15-10-2026/manfredonia-stagione-teatrale-sconfina-prezzo-ridotto-per-i-primi-cento-abbonamenti-in-attesa-della-presentazione/">Manfredonia: stagione teatrale &#8220;Sconfina&#8221;, prezzo ridotto per i primi cento abbonamenti in attesa della presentazione &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Spettacoli da novembre&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1536" height="1152" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/COMUNICATO-Sconfina-1536x1152-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="COMUNICATO Sconfina 1536x1152" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/COMUNICATO-Sconfina-1536x1152-1.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/COMUNICATO-Sconfina-1536x1152-1-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/COMUNICATO-Sconfina-1536x1152-1-1024x768.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/COMUNICATO-Sconfina-1536x1152-1-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/COMUNICATO-Sconfina-1536x1152-1-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p data-cya11y-org-font-size="14">“<strong><em>Sconfina</em></strong>” è il titolo della nuova stagione di prosa 2026/2027 del <strong>Teatro Comunale “Lucio Dalla” di Manfredonia</strong>. Il cartellone è ideato e organizzato dal <strong>Comune di Manfredonia</strong>, da <strong>Bottega degli Apocrifi</strong> e da <strong>Puglia Culture</strong>, con il sostegno del <strong>Ministero della Cultura </strong>e della <strong>Regione Puglia.</strong></p>
<p data-cya11y-org-font-size="14"><strong>Mercoledì 21 ottobre 2026</strong>, per festeggiare questo rinnovato e ritrovato appuntamento fra la città e il suo teatro, una giornata intera per presentare e inaugurare la nuova stagione teatrale.</p>
<p data-cya11y-org-font-size="14">Al mattino è in programma un incontro istituzionale, a partire dalle ore 11.00 presso la Sala del Consiglio Comunale di Palazzo San Domenico, dedicato al racconto della stagione ai consiglieri comunali e alla stampa.</p>
<p data-cya11y-org-font-size="14">La sera, a partire dalle ore 20.00 al Teatro “Dalla”, un brindisi inaugurale con l’intera comunità teatrale e un momento di racconto in festa per presentare tutti gli spettacoli e le attività della stagione.</p>
<p data-cya11y-org-font-size="14">Dopo la sfida vinta dello scorso anno, gli Apocrifi continuano a credere nel patto di fiducia e di credibilità che lega la proposta artistica al pubblico cittadino con una speciale campagna di abbonamenti intitolata <strong>“Ti fidi di me?”: un abbonamento a 14 titoli (e uno speciale fuori abbonamento) conoscendone solo le date in calendario</strong>, lasciando il titolo e gli artisti come scoperta al giorno della presentazione ufficiale. Una <strong>tariffa ridotta per i primi 100 cittadini</strong> che decideranno di affidarsi, ancora una volta, alle scelte e alle proposte del cartellone teatrale del Dalla.</p>
<p data-cya11y-org-font-size="14">La promozione sarà attiva fino a mercoledì 21 ottobre alle ore 20.00, momento in cui il cartellone verrà presentato ufficialmente alla città.</p>
<p data-cya11y-org-font-size="14">Gli abbonamenti possono essere acquistati e prenotati presso il botteghino del Dalla, dal lunedì al venerdì (dalle ore 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00). Per informazioni: 0884 532829 / 335 244843 – botteghino@bottegadegliapocrifi.it.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/15-10-2026/manfredonia-stagione-teatrale-sconfina-prezzo-ridotto-per-i-primi-cento-abbonamenti-in-attesa-della-presentazione/">Manfredonia: stagione teatrale &#8220;Sconfina&#8221;, prezzo ridotto per i primi cento abbonamenti in attesa della presentazione &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Spettacoli da novembre&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Martina Franca: stasera &#8220;I promessi sposi&#8221; Teatro Verdi: tutto esaurito, prospettiva anche per la replica del 21 ottobre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Oct 2026 23:20:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stasera la compagnia &#8220;Le quinte&#8221; mette in scena &#8220;I promessi sposi&#8221; a Martina Franca. Sipario alle 21. Lo spettacolo, per la regia di Pasquale Nessa, fa registrare il tutto esaurito tanto che si svolgerà una replica il 21 ottobre e anche per la serata di mercoledì prossimo i biglietti vanno a ruba.<br />
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/15-10-2026/martina-franca-stasera-i-promessi-sposi/">Martina Franca: stasera &#8220;I promessi sposi&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Teatro Verdi: tutto esaurito, prospettiva anche per la replica del 21 ottobre&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1053" height="1529" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261015_053143.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Screenshot 20261015 053143" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261015_053143.jpg 1053w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261015_053143-207x300.jpg 207w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261015_053143-705x1024.jpg 705w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/Screenshot_20261015_053143-80x116.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1053px) 100vw, 1053px" /><p>Stasera la compagnia &#8220;Le quinte&#8221; mette in scena &#8220;I promessi sposi&#8221; a Martina Franca. Sipario alle 21. Lo spettacolo, per la regia di Pasquale Nessa, fa registrare il tutto esaurito tanto che si svolgerà una replica il 21 ottobre e anche per la serata di mercoledì prossimo i biglietti vanno a ruba.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/15-10-2026/martina-franca-stasera-i-promessi-sposi/">Martina Franca: stasera &#8220;I promessi sposi&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Teatro Verdi: tutto esaurito, prospettiva anche per la replica del 21 ottobre&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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