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	<title>premio Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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		<title>Bari, lotta al Covid: il Comune premia il professor Vincenzo Palmieri La cerimonia si è tenuta in mattinata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 18:00:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il comune di Bari ha consegnato un riconoscimento a Vincenzo Ostilio Palmieri, professore associato di Medicina interna, dirigente medico del Policlinico e miglior internista italiano inserito nella piattaforma online Top doctors awards 2021. La cerimonia si è tenuta in mattinata a Palazzo di città alla presenza del presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici, Filippo Anelli. Il premio «esprime i sentimenti di riconoscenza- si legge nella motivazione- di una intera comunità per il lavoro e l’impegno profusi dal professionista&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/21-02-2022/bari-lotta-al-covid-il-comune-premia-il-professor-vincenzo-palmieri/">Bari, lotta al Covid: il Comune premia il professor Vincenzo Palmieri &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;La cerimonia si è tenuta in mattinata&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p>«Ci sono persone che, con il proprio lavoro, lasciano una traccia e segnano un percorso virtuoso- commenta il sindaco Antonio Decaro-. E che, allo stesso modo, portano il nome della città alla ribalta nazionale e internazionale. Il professor Palmieri è uno di loro, un medico che sta svolgendo un’attività straordinaria su un terreno molto insidioso che è quello della lotta al Covid: i baresi possono essere fieri di questo nostro concittadino che ha vinto l’anno scorso un premio molto prestigioso, conferito agli specialisti più apprezzati».</p>
<p>Il presidente della commissione consiliare Culture, Giuseppe Cascella, definisce il professor Palmieri, «grande esperto in medicina interna», e sottolinea «la sua passione, la dedizione e la grande esperienza nell’utilizzo delle apparecchiature elettromedicali di<em> imaging</em> diagnostico», qualità «che lo hanno reso un punto di riferimento per la valutazione e la cura delle malattie epatiche e della sindrome metabolica». Secondo Filippo Anelli (Fnomceo), «il riconoscimento al professor Palmieri dimostra, ancora una volta, la validità a livello internazionale della scuola medica barese: gli insegnamenti ricevuti all’interno della clinica medica dell’università barese, d’altronde, sono da sempre un punto di riferimento per la nostra crescita come professionisti».</p>
<p>Il professor Palmieri si dice «orgoglioso» e di chiara di aver «svolto la mia trentennale attività interamente qui a Bari, ricevendone grandi soddisfazioni. In questa occasione desidero sottolineare il ruolo indispensabile ricoperto in tutto questo tempo dai miei collaboratori, alcuni giovani altri più esperti, che mi hanno affiancato in maniera decisiva in questa lunga battaglia contro il Covid-19. Questo premio, quindi, va esteso anche a loro. In futuro, proseguirò su questa strada, ispirandomi ai principi di deontologia medica, e tenendo sempre bene a mente il valore fondamentale dell’equità del servizio sanitario nazionale nei confronti dei pazienti».</p>
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		<title>Bari, premio ad Antonella Spica, medico pugliese «che ha vaccinato più di tutti in Italia» Il riconoscimento è stato consegnato dal sindaco Decaro e dai manager Asl Sanguedolce e Lagravinese</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/15-02-2022/bari-premio-ad-antonella-spica-medico-pugliese-che-ha-vaccinato-piu-di-tutti-in-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2022 13:48:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;impegno durante la pandemia da Covid-19, «la costante attenzione alle persone più fragili che fanno di lei il volto della Puglia migliore, solidale e coraggiosa» e «25mila vaccinazioni» eseguite. Con queste motivazioni il sindaco di Bari Antonio Decaro, il direttore generale, Antonio Sanguedolce, e il direttore del dipartimento di Prevenzione dell&#8217;Asl barese, Domenico Lagravinese, hanno consegnato un premio alla dottoressa Antonella Spica.</p>
<p>«Spica è da più di due anni è un&#8217;operatrice simbolo» nella guerra al coronavirus, «con decine di migliaia&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/15-02-2022/bari-premio-ad-antonella-spica-medico-pugliese-che-ha-vaccinato-piu-di-tutti-in-italia/">Bari, premio ad Antonella Spica, medico pugliese «che ha vaccinato più di tutti in Italia» &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Il riconoscimento è stato consegnato dal sindaco Decaro e dai manager Asl Sanguedolce e Lagravinese&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p>L&#8217;impegno durante la pandemia da Covid-19, «la costante attenzione alle persone più fragili che fanno di lei il volto della Puglia migliore, solidale e coraggiosa» e «25mila vaccinazioni» eseguite. Con queste motivazioni il sindaco di Bari Antonio Decaro, il direttore generale, Antonio Sanguedolce, e il direttore del dipartimento di Prevenzione dell&#8217;Asl barese, Domenico Lagravinese, hanno consegnato un premio alla dottoressa Antonella Spica.</p>
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<div dir="auto">«Spica è da più di due anni è un&#8217;operatrice simbolo» nella guerra al coronavirus, «con decine di migliaia di tamponi nelle Rsa e l&#8217;avvio delle vaccinazioni», commenta l&#8217;Azienda sanitaria locale. «È il medico che ha vaccinato di più in assoluto in Puglia e in Italia. Una guerriera, sempre in prima linea, non si ferma davanti a niente, non ha limiti né paura, un grande coraggio. Un animo gentile con tanta devozione per il proprio lavoro vissuto come una missione sociale e umana. È lei che vaccina i difficili da raggiungere: gli ospiti del Cara, i rifugiati afghani, le persone di etnia Rom, i pazienti in cura nei centri di Neuropsichiatria infantile e i disabili».</div>
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		<title>Altamura, giovane ricercatore si aggiudica un premio di 1,5 milioni di euro Riconoscimento del Consiglio di ricerca europeo</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/14-01-2022/altamura-giovane-ricercatore-si-aggiudica-un-premio-di-15-milioni-di-euro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jan 2022 17:00:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Altamura]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prestigioso riconoscimento per il 32enne ricercatore del Politecnico di Bari, Antonio Papangelo, da parte del Consiglio europeo di ricerca. il giovane ingegnere meccanico di origini altamurane si è aggiudicato la cifra monstre di 1,5 milioni di euro del premio &#8220;Starting Grant&#8221; con il progetto &#8220;Surface&#8221;, studio che prende le mosse dalle straordinarie capacità &#8220;acrobatiche&#8221; dei gechi. Il premio in passato è stato vinto dal Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi. Lo scopo di Papangelo è quello di dar vita a&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/14-01-2022/altamura-giovane-ricercatore-si-aggiudica-un-premio-di-15-milioni-di-euro/">Altamura, giovane ricercatore si aggiudica un premio di 1,5 milioni di euro &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Riconoscimento del Consiglio di ricerca europeo&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p class="chapter-paragraph">Prestigioso riconoscimento per il 32enne ricercatore del Politecnico di Bari, Antonio Papangelo, da parte del Consiglio europeo di ricerca. il giovane ingegnere meccanico di origini altamurane si è aggiudicato la cifra monstre di 1,5 milioni di euro del premio &#8220;Starting Grant&#8221; con il progetto &#8220;Surface&#8221;, studio che prende le mosse dalle straordinarie capacità &#8220;acrobatiche&#8221; dei gechi. Il premio in passato è stato vinto dal Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi. Lo scopo di Papangelo è quello di dar vita a un adesivo reversibile per i robot.</p>
<div class="kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">«Sono molto orgoglioso del risultato che ho ottenuto, che sta dando ampia visibilità alla terra in cui sono cresciuto (spesso bistrattata), alle istituzioni in cui mi sono formato e grazie alle quali ho costruito, passo dopo passo, questo incredibile risultato», commenta su Facebook Papangelo.</div>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/14-01-2022/altamura-giovane-ricercatore-si-aggiudica-un-premio-di-15-milioni-di-euro/">Altamura, giovane ricercatore si aggiudica un premio di 1,5 milioni di euro &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Riconoscimento del Consiglio di ricerca europeo&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Martina Franca: premio &#8220;Basile&#8221;, cerimonia di consegna</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/18-02-2014/martina-franca-premio-basile-cerimonia-di-consegna/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Feb 2014 17:48:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><a href="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/02/premio-basile.jpg"></a>Cerimonia di consegna del premio &#8220;Basile&#8221; in memoria dell&#8217;artista Salvatore Basile,  già docente di arte nella scuola &#8220;Amedeo d&#8217;Aosta&#8221; di Martina Franca. Fra l&#8217;altro, fu autore del busto dedicato ad Amedeo di Savoia Aosta che si trova all&#8217;ingresso della scuola media a lui intitolata dal 1970 nello storico edificio dell&#8217; ateneo Bruni.<br />
Sono stati premiati gli studenti che hanno conseguito la licenzia media con il massimo dei voti nell&#8217;anno scolastico 2012-2013, ma l&#8217;occasione è stata anche un amarcord per tutti&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/18-02-2014/martina-franca-premio-basile-cerimonia-di-consegna/">Martina Franca: premio &#8220;Basile&#8221;, cerimonia di consegna</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="3264" height="1836" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/02/premio-basile.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="premio basile" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/02/premio-basile.jpg 3264w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/02/premio-basile-300x168.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/02/premio-basile-1024x576.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/02/premio-basile-700x393.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 3264px) 100vw, 3264px" /><div class="ajy"><img decoding="async" class="ajz" id=":or" role="button" alt="" src="https://mail.google.com/mail/u/0/images/cleardot.gif" data-tooltip="Mostra dettagli" /></div>
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Sono stati premiati gli studenti che hanno conseguito la licenzia media con il massimo dei voti nell&#8217;anno scolastico 2012-2013, ma l&#8217;occasione è stata anche un amarcord per tutti gli studenti che nel corso degli ultimi 46 anni hanno frequentato quell&#8217;istituto.</p>
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		<title>Premio &#8220;Menichella&#8221;, la laudatio di Salvatore Rossi Premiato nei giorni scorsi il direttore generale della Banca d&#039;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2014 14:30:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Capire e far capire. Con queste parole, Anna Maria Tarantola presidente della Rai ha concluso il suo intervento per il conferimento del premio &#8220;Donato Menichella&#8221; (presieduto proprio da Anna Maria Tarantola) a Salvatore Rossi. Una cosa fortemente pugliese, perché la fondazione Nuove proposte organizza il premio, intitolato a un economista pugliese di mezzo secolo fa, famoso nel mondo, e premio conferito quest&#8217;anno al barese che è direttore generale della Banca d&#8217;Italia. Nei giorni scorsi questo blog ha pubblicato l&#8217;intervento di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/08-02-2014/premio-menichella-la-laudatio-di-salvatore-rossi/">Premio &#8220;Menichella&#8221;, la laudatio di Salvatore Rossi &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Premiato nei giorni scorsi il direttore generale della Banca d&#039;Italia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="717" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/02/premio-menichella.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="premio menichella" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/02/premio-menichella.jpg 960w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/02/premio-menichella-300x224.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/02/premio-menichella-268x200.jpg 268w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/02/premio-menichella-700x522.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /><p><!--[if gte mso 9]><xml>
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<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><em>Capire e far capire. Con queste parole, Anna Maria Tarantola presidente della Rai ha concluso il suo intervento per il conferimento del premio &#8220;Donato Menichella&#8221; (presieduto proprio da Anna Maria Tarantola) a Salvatore Rossi. Una cosa fortemente pugliese, perché la fondazione Nuove proposte organizza il premio, intitolato a un economista pugliese di mezzo secolo fa, famoso nel mondo, e premio conferito quest&#8217;anno al barese che è direttore generale della Banca d&#8217;Italia. Nei giorni scorsi questo blog ha pubblicato l&#8217;intervento di Francesco Lenoci, economista di Martina Franca, che è segretario generale del premio &#8220;Donato Menichella&#8221;. Va aggiunto che nella cerimonia di Roma sono state anche premiate alcune banche italiane, fra cui il credito cooperativo di San Marzano di San Giuseppe che, sottolinea Lenoci, è all&#8217;avanguardia a livello mondiale nella presentazione del bilancio.</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><em>Ora che è disponibile l&#8217;intervento di Anna Maria Tarantola per la laudatio di Salvatore Rossi, questo blog lo pubblca integralmente, come già fatto con l&#8217;intervento di Lenoci:</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">È davvero un piacere, per me, essere chiamata a presentare oggi Salvatore Rossi, cui è stata assegnata la quattordicesima edizione del Premio Donato Menichella, per gli studi socio-economici. A Salvatore mi lega una lunga consuetudine di lavoro in Banca d’Italia, come avrò modo di ricordare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">La finalità del Premio – come sapete – è di onorare, nel ricordo e nella tradizione di Donato Menichella, studiosi impegnati sui temi della crescita economica del nostro paese. Due cose accomunano Salvatore Rossi con Donato Menichella: Salvatore ricopre oggi la carica di Direttore generale della Banca d’Italia, la stessa cui Menichella fu chiamato nel 1946 dal Governatore Einaudi; entrambi sono pugliesi: Rossi della provincia di Bari e Menichella di quella di Foggia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Se per un protagonista dell’intervento pubblico nell’economia come Menichella fu coniata la definizione di “liberista per disperazione”, un quotidiano ha definito Rossi “un liberista senza complessi”. Non saprei dire quanto questa definizione gli si attagli; osservo però che nel suo modo di concepire i problemi dell’economia italiana vi è una duplice consapevolezza. Da una parte, di come sia indispensabile delimitare il campo oltre il quale è inutile e dannoso che la mano pubblica si estenda; dall’altra, la coscienza che esistono servizi che per loro natura solo lo Stato può fornire e che, in casi importanti, questi servizi sono indispensabili per lo stesso buon funzionamento del mercato. Sotto entrambi i profili, le ragioni della «disperazione» di Menichella non sono estranee alle riflessioni di Salvatore sull’economia italiana. Ma su questo tornerò alla fine.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Salvatore Rossi</span><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;"> è nato a Bari il 6 gennaio 1949. Si è laureato in Matematica, con il massimo dei voti, presso l’Ateneo della sua città, nel 1974, con una tesi in Fisica matematica, avendo come relatore il Prof. Aldo Belleni Morante. Scomparso nel 2009, Belleni Morante è stato un esperto a livello mondiale nel campo della teoria dei semigruppi di operatori. La sua influenza mi sembra che si mostri chiaramente – se non mi sbaglio – nell’impianto matematico della prima pubblicazione di Rossi, <i style="mso-bidi-font-style: normal;">Strutture logiche nei metodi contabili</i>, uscita nel 1980, quando già lavorava in Banca d’Italia. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Il suo ingresso in Banca risale al 1976. Fui fra coloro che lo accolsero quando compì il brusco salto dalle aule di matematica agli uffici della vigilanza bancaria e finanziaria, proprio in quella sede di Milano ove ho percorso un lungo tratto della mia vita professionale in Banca d’Italia. La sua permanenza a Milano, al contrario, fu relativamente breve. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Proprio come matematico, auspice Rainer Masera, fu chiamato nel 1979 a Roma, al Servizio Studi, con l’idea che il contributo di matematici fosse necessario per futuri aggiornamenti e sviluppi del modello econometrico della Banca d’Italia. Da allora, fino al 2011, la sua carriera si è svolta tutta all’interno del Servizio Studi, di cui assumerà la responsabilità nel 2000, e dell’Area Ricerca economica e relazioni internazionali, di cui sarà nominato Direttore centrale nel 2007. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Sbaglierebbe, tuttavia, chi volesse catalogare il suo percorso professionale sotto l’etichetta, esteriormente attraente, di “un matematico al Servizio Studi della Banca d’Italia”. Non solo perché le cose andarono poi un po’ diversamente, ma soprattutto per una ragione più di sostanza. Nonostante la sua formazione iniziale, o forse proprio grazie ad essa, Salvatore Rossi infatti non è fra coloro che concepiscono l’economia come una branca della matematica applicata. E neppure fra quelli che non sanno spiegarla se non facendo ricorso a simboli o formule matematiche (al contrario!). E infine, non è fra chi considera la politica economica “quasi si tratti di un problema di controllo ingegneristico”. Il suo approccio è sostenuto da una profonda attenzione per gli aspetti istituzionali, storici e socio-culturali dell’economia. Sono sicura che anche la sua odierna <i style="mso-bidi-font-style: normal;">lectio magistralis</i> ne darà testimonianza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Nel cercare di dar conto dei suoi contributi all’analisi dei temi della crescita economica del nostro paese, è inevitabile per me far riferimento ai problemi che la nostra banca centrale si è trovata a fronteggiare negli ultimi 35 anni. Resta sempre valido, infatti, quanto Paolo Baffi scrisse di se stesso nel 1965, nel presentare i saggi raccolti negli <i style="mso-bidi-font-style: normal;">Studi sulla moneta</i>, quando parlò di «ricerche compiute intorno a problemi i quali non sono stati tanto da me scelti, quanto imposti alla mia attenzione dall’esercizio di responsabilità, di studio [<i style="mso-bidi-font-style: normal;">prima</i>], indi operative, nell’ambito del nostro istituto di emissione».</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">La prima assegnazione di Salvatore al Servizio Studi, nel 1979, fu nell’Ufficio Economia internazionale. Lo scenario economico mondiale era segnato dalla seconda crisi petrolifera, che farà aumentare il prezzo del greggio del 150 per cento in dollari e del 230 per cento in lire, contribuendo a spingere l’inflazione in Italia oltre il 21 per cento nel 1980. Sono i primi anni del governatorato di Carlo Azeglio Ciampi, anni nei quali si realizza – come Rossi ricostruirà in un saggio del 2004, con Eugenio Gaiotti – una vera e propria «svolta» nella politica monetaria italiana. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Capisaldi di quel «cambio di regime» furono – come è noto – l’adesione al Sistema monetario europeo, nel 1979, e la decisione di celebrare, nel 1981, un consensuale «divorzio» fra Banca d’Italia e Tesoro nel collocamento dei titoli del debito pubblico. Strumento fondamentale sarà l’adozione di una politica del cambio «non accomodante», con la scelta di compensare solo parzialmente, in occasione dei periodici riallineamenti all’interno dello SME, i differenziali di inflazione rispetto ai paesi partner. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">È in questi frangenti e di fronte a questi problemi, possiamo dire, che si realizza la “formazione” (o la “trasformazione”) di Salvatore Rossi come economista. In un ambiente intellettuale, il Servizio Studi della Banca d’Italia di allora, in cui spiccano personalità – le cito volutamente in ordine alfabetico – come quelle di Pierluigi Ciocca, Antonio Fazio, Rainer Masera, Tommaso Padoa Schioppa, Ignazio Visco. In questi anni Rossi compie inoltre soggiorni di studio presso il Fondo monetario internazionale e il Massachusetts Institute of Technology.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Delle due grandi branche dell’economia internazionale, quella che studia gli scambi commerciali e quella che si occupa invece degli aspetti monetari e finanziari, è sulla seconda che la sua attività si è inizialmente concentrata, con lavori sull’integrazione monetaria europea, sulla bilancia dei pagamenti italiana, sul mercato dei cambi, sui movimenti dei capitali, sui controlli valutari e dei flussi finanziari. Tutti questi temi confluiranno in seguito nell’ampio manuale, scritto in collaborazione con Rainer Masera, su <i style="mso-bidi-font-style: normal;">La bilancia dei pagamenti</i>,<i style="mso-bidi-font-style: normal;"> </i>uno dei testi che formano il <i style="mso-bidi-font-style: normal;">Trattato di statistica economica</i> diretto da Antonino Giannone. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Tra il 1980 e il 1987 l’inflazione in Italia viene gradualmente piegata. Seppure in misura contenuta, resta tuttavia più elevata rispetto ai paesi partner. Il sistema produttivo italiano – che aveva attraversato negli anni Ottanta un’importante fase di ristrutturazione – deve affrontare le sfide dettate dalla partecipazione italiana al progetto di completamento del mercato interno europeo. È su questi temi che si sposta l’attenzione di Rossi, dal 1990 a capo della Direzione Economia reale e bilancia dei pagamenti del Servizio Studi. Il progetto di ricerca che sfocia nel libro del 1993, <i style="mso-bidi-font-style: normal;">Competere in Europa</i>, mette in risalto i rischi di un progressivo accumularsi di svantaggi competitivi di natura strutturale nel nostro paese.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">La convergenza nei tassi d’inflazione con i partner europei viene ottenuta solo negli anni successivi al 1994, dopo che la lira avrà dovuto abbandonare il meccanismo di cambio dello SME. Si realizza in un quadro di ulteriore trasformazione degli assetti istituzionali e delle procedure operative della politica monetaria. Il completamento del processo di disinflazione contribuisce a permettere la partecipazione dell’Italia all’Unione monetaria europea, ma lo sforzo di risanamento dei conti pubblici intrapreso per rispettare i criteri d’ingresso – centrato com’è sull’aumento della pressione fiscale – impone all’economia italiana un inevitabile prezzo e finisce per pesare su una struttura produttiva già in affanno. A chiarire le vicende della politica economica italiana Rossi dedicherà nel 1998 un libro,<i style="mso-bidi-font-style: normal;"> La politica economica italiana: 1968-1998</i>, la cui fortuna editoriale è testimoniata dalle edizioni aggiornate uscite nel 2000, nel 2003 e nel 2007.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 3.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Se dopo la crisi valutaria del settembre 1992 si realizza un ampio aggiustamento della bilancia commerciale italiana, già nel 1996 – analizzandone le caratteristiche – Rossi segnala «un possibile rischio»: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 3.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">che il sistema industriale italiano abbia, nella sua generalità, accumulato negli anni svantaggi competitivi di tipo “non di prezzo”, che gli ampi margini di manovra offerti dal cambio dopo il 1992 avrebbero occultato, ma che potrebbero tornare a farsi evidenti una volta che siano state stabilmente riassorbite le punte di sottovalutazione della lira degli scorsi anni. </span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Purtroppo questo rischio si dimostrerà reale negli anni seguenti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Fra le cause principali vi era il ritardo con cui l’economia italiana si era confrontata con il nuovo paradigma delle tecnologie digitali. Su questo tema si incentra il libro <i style="mso-bidi-font-style: normal;">La Nuova Economia</i><i style="mso-bidi-font-style: normal;">: i fatti dietro il mito</i>, pubblicato nel 2003. Molte delle analisi allora proposte fanno ormai parte del senso comune, ma quando quella ricerca fu realizzata, non erano pochi quelli che ritenevano che la <i style="mso-bidi-font-style: normal;">nuova economia</i> fosse solo una moda o uno dei venti di follia che periodicamente percorrono i mercati di borsa. Quel libro contribuì a diffondere la consapevolezza che si trattava invece di una nuova rivoluzione industriale, caratterizzata da una tecnologia pervasiva, destinata a modificare profondamente l’intera economia e i vantaggi competitivi d’imprese e nazioni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Una rivoluzione industriale che per realizzarsi richiedeva però profonde trasformazioni, e condizioni di contesto adeguate. Questa convinzione Salvatore Rossi l’ha portata anche nel suo ruolo di dirigente della nostra banca centrale (è stato Segretario generale dal 2011 e membro del Direttorio dal 2012), richiamando con forza e costanza la necessità dell’innovazione tecnologica e organizzativa in Banca d’Italia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Intrecciata a quella delle nuove tecnologie digitali, un’altra sfida si parava di fronte all’economia italiana: la crescente integrazione internazionale, con l’ingresso sui mercati mondiali di grandi paesi emergenti. Che queste trasformazioni fossero una causa di declino per l’Italia oppure una nuova opportunità di crescita, sarebbe dipeso dalle reazioni delle imprese, ma anche dal funzionamento delle istituzioni, che disegnano l’ambiente e le regole del gioco entro cui le imprese operano. Su questi due fronti, di conseguenza, Rossi ha indirizzato e guidato l’attività di analisi e di ricerca economica nella Banca d’Italia. Assumendosi il compito, inoltre, di diffonderne i risultati non solo tra gli economisti di professione, ma presso un’opinione pubblica ben più vasta. Perché, come ha scritto Marco Onado, Rossi «non è solo un raffinato economista, ma anche un brillante narratore». Si è così ritagliato il tempo, fra i suoi impegni, per svolgere un’utile e importante opera di divulgazione economica. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Il primo di questi libri ha vinto nel 2006 il premio Capalbio e nel 2007 il premio Canova. S’intitola <i style="mso-bidi-font-style: normal;">La Regina e il Cavallo: quattro mosse contro il declino</i>. Mi fa piacere ricordarlo perché della sua genesi sono stata partecipe e testimone. Paragonandole a mosse del gioco degli scacchi, il libro studia le risposte delle imprese alle grandi trasformazioni che ho prima ricordato, aiutandoci – per usare di nuovo le parole di Onado – «a guardare al di là dei preoccupanti dati aggregati per cogliere il pulsare della vita reale delle imprese e il fermento di iniziative e di scelte strategiche».</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Il libro le illustra attraverso il racconto di storie esemplari, tratte da un gruppo di casi aziendali studiati nel corso di un’indagine sul campo svolta nella provincia di Brescia. «Per raccoglierle – ha sottolineato Rossi – si è utilizzato uno strumento d’indagine molto più potente del solito questionario: sono stati effettuati colloqui lunghi, approfonditi e informali con le figure aziendali più rappresentative». Era una scelta dettata dalla convinzione che le interviste con gli imprenditori – insieme agli strumenti più tradizionali dell’analisi economica – potessero permettere di affinare e irrobustire ipotesi e interpretazioni, suggerirne di nuove, segnalare questioni trascurate.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Questa tecnica è stata in seguito utilizzata di nuovo ed estesa per il <i style="mso-bidi-font-style: normal;">Rapporto sulle tendenze nel sistema produttivo italiano</i>, di cui Rossi ha dato conto nel suo nuovo libro del 2009. Affinché non sembri che l’amicizia mi faccia velo, preferisco riportare il giudizio di Michele Salvati, che così ne ha scritto:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">A chi, economista o non economista, volesse farsi un&#8217;idea d&#8217;insieme del male oscuro che affligge il nostro Paese non saprei consigliare lettura più illuminante del recente libro di Salvatore Rossi, </span></i><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Controtempo. L&#8217;Italia nella crisi mondiale<i style="mso-bidi-font-style: normal;">. Non soltanto perché l&#8217;autore </i>[…] <i style="mso-bidi-font-style: normal;">dispone del miglior apparato di dati e ricerche oggi disponibile nel nostro Paese, ricerche che egli stesso ha contribuito a promuovere e dirigere. Ma soprattutto perché sa utilizzare questi strumenti con mano sicura ed equilibrata, e sa esporre l&#8217;interpretazione che ne trae in un ottimo italiano, in uno stile privo di gergo, con accorgimenti illustrativi molto attraenti. Due delle «cause» che, secondo l&#8217;autore, stanno all&#8217;origine dei sintomi </i>[del male oscuro del nostro Paese]<i style="mso-bidi-font-style: normal;"> </i>– <i style="mso-bidi-font-style: normal;">l&#8217;inadeguatezza delle politiche sindacali e la cultura giuridica del nostro Paese </i>– <i style="mso-bidi-font-style: normal;">sono illustrate attraverso due racconti con protagonisti di fantasia ma straordinariamente verosimili, letti i quali è difficile dubitare che quelle «cause» non abbiano un peso significativo nello spiegare i sintomi di difficoltà e fatica dell&#8217;intero sistema.</i></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">La crisi mondiale – che ha colto l’economia italiana in &#8220;controtempo&#8221;, nel mezzo di un complesso processo di ristrutturazione – nasce com’è noto da una gravissima crisi finanziaria. A questa materia – «irta di tecnicismi», come avverte Rossi – è dedicato il suo libro più recente,<i style="mso-bidi-font-style: normal;"> Processo alla finanza</i>. Mirando alla semplicità e rifuggendo dal semplicismo, il libro si rivolge a chi «desidera formarsi un’opinione su una questione che è al centro del dibattito pubblico in tutto il mondo da almeno cinque anni». Marco Onado l’ha recensito così:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 24.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">L&#8217;impianto è quello di un&#8217;aula di tribunale. Ci sono capi di imputazione, un&#8217;accusa e una difesa. L&#8217;autore sembra riservarsi il ruolo di giudice di un rito anglosassone, che assicura la correttezza della fase dibattimentale, e alla fine formula raccomandazioni ai giurati, cioè ai lettori, perché emettano il verdetto. Un approccio molto equilibrato e molto coinvolgente perché chiede fin dalle prime pagine a chi legge di essere parte attiva. Nelle parole dell&#8217;autore, il libro «non è un attacco demagogico alla finanza e a chi vi lavora, ma neppure vuole essere una difesa d&#8217;ufficio. È un libro per cercare di capire, non per inveire contro gli uni o gli altri».</span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 24.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Mi avvio a concludere. Per completezza, dovrei elencare, oltre ai corsi e seminari tenuti da Rossi in varie sedi universitarie, i numerosi comitati e gruppi di lavoro presso istituzioni pubbliche e private e i principali organismi internazionali in cui egli rappresenta la Banca. Ricordo solo, per brevità, che come Direttore generale della Banca d’Italia presiede anche l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Ma c’è una questione rimasta in sospeso. Salvatore Rossi apre <i style="mso-bidi-font-style: normal;">Controtempo</i> con una citazione. È presa da una lettera di Ernesto Rossi a Gaetano Salvemini. È del 1946, lo stesso anno in cui Menichella entrava in Banca d’Italia come Direttore generale. La citazione inizia: «In Italia non vedo alcuna politica ragionevole che sia praticamente attuabile». E prosegue con un’analisi impietosa delle disfunzioni dello Stato e della pubblica amministrazione, del sistema politico e, più in profondità, della mentalità dei nostri concittadini. Un&#8217;analisi che Salvatore commenta così:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;"> </span></i></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">La distanza che separa l&#8217;Italia di oggi da quella contro cui </span></i><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">[Ernesto] <i style="mso-bidi-font-style: normal;">Rossi scaglia la sua invettiva è grande. Conservo una vecchia fotografia in bianco e nero dei miei genitori, che risale all&#8217;estate del 1945. Sono appena sposati, il fotografo li ritrae mano nella mano in una strada cittadina assolata, sorridenti e &#8230; magri. Magri da far spavento (o invidia, se si riuscisse a prescindere dalle cause della loro magrezza). E magri, smunti, sono anche i passanti casualmente ritratti intorno a loro, frettolosi nei loro poveri traffici per la sopravvivenza.</i></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">L&#8217;Italia di oggi &#8211; non dimentichiamolo nel momento in cui attraversiamo quella che ci pare essere una crisi tremenda &#8211; è un paese ricco. </span></i><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">[…]<i style="mso-bidi-font-style: normal;"> Ma lo straordinario senso di attualità che promana dalla lettera di Ernesto Rossi fa riflettere. Il progresso fra i due momenti storici ha riguardato la sfera politica, dalla dittatura alla democrazia rappresentativa; quella civile, dalla guerra intestina a una sostanziale pace sociale; quella economica, dalla fame alle diete. Ma un tale multiforme e straordinario avanzamento non ha evidentemente aggredito certi vizi antichi, certi difetti fondamentali, la cui denuncia può essere formulata oggi quasi con le stesse parole di oltre sessant&#8217;anni fa.</i></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: 12.0pt; text-align: justify; line-height: 18.0pt; mso-line-height-rule: exactly;"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: Arial;">Ho voluto chiudere con questa lunga citazione perché mi sembra che essa rappresenti bene l’animo con cui il «matematico» Salvatore Rossi ha affrontato e continua ad affrontare il tema delicato e complesso della crescita economica, e civile, del nostro paese.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/08-02-2014/premio-menichella-la-laudatio-di-salvatore-rossi/">Premio &#8220;Menichella&#8221;, la laudatio di Salvatore Rossi &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Premiato nei giorni scorsi il direttore generale della Banca d&#039;Italia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Lenoci: mezzo secolo fa l&#8217;Italia aveva il primato di bilancio, ora ha il primato della corruzione La relazione dell&#039;economista pugliese al premio Menichella</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2014 06:38:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ieri nell&#8217;aula degli atti parlamentari della biblioteca del Senato, la dodicesima edizione del premio per gli studi economici &#8220;Donato Menichella&#8221;. Intitolato al pugliese che fu ai vertici della Banca d&#8217;Italia mezzo secolo fa, è organizzato dalla fondazione Nuove proposte. Quest&#8217;anno il premio, presieduto da Anna Maria Tarantola presidente della Rai, è andato a Salvatore Rossi, barese, direttore generale della Banca d&#8217;Italia. Rossi fu anche fra i dieci saggi nominati da Napolitano un anno fa. Segretario del premio, Francesco Lenoci, economista&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/06-02-2014/lenoci-mezzo-secolo-fa-litalia-aveva-il-primato-di-bilancio-ora-ha-il-primato-della-corruzione/">Lenoci: mezzo secolo fa l&#8217;Italia aveva il primato di bilancio, ora ha il primato della corruzione &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;La relazione dell&#039;economista pugliese al premio Menichella&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="960" height="717" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/02/premio-menichella.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="premio menichella" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/02/premio-menichella.jpg 960w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/02/premio-menichella-300x224.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/02/premio-menichella-268x200.jpg 268w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2014/02/premio-menichella-700x522.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 960px) 100vw, 960px" /><p><!--[if gte mso 9]><xml>
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<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><em>Ieri nell&#8217;aula degli atti parlamentari della biblioteca del Senato, la dodicesima edizione del premio per gli studi economici &#8220;Donato Menichella&#8221;. Intitolato al pugliese che fu ai vertici della Banca d&#8217;Italia mezzo secolo fa, è organizzato dalla fondazione Nuove proposte. Quest&#8217;anno il premio, presieduto da Anna Maria Tarantola presidente della Rai, è andato a Salvatore Rossi, barese, direttore generale della Banca d&#8217;Italia. Rossi fu anche fra i dieci saggi nominati da Napolitano un anno fa. Segretario del premio, Francesco Lenoci, economista di Martina Franca, il quale prima della manifestazione faceva una considerazione del genere: l&#8217;Italia mezzo secolo fa aveva, con Donato Menichella, il primato del bilancio, era un modello nel mondo. Ora ha il primato della corruzione. Concetti che si ritrovano anche nella relazione di Lenoci di ieri, relazione che è, integralmente, di seguito:</em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;">
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">“Se a noi non sarà dato di raccogliere i frutti dell’azione risolutiva che caratterizzerà i prossimi anni, ci rimarrà pur sempre la soddisfazione di aver compiuto il nostro dovere, preparando ai nuovi compiti la generazione che ci seguirà ed apprestando, con vigile cura, le attuali strutture del sistema creditizio, impresa anch’essa che non è stata agevole, se si considera la condizione di cose che per gravi eventi ereditammo dalla generazione precedente la nostra”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">Sono parole di Donato Menichella. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">Sono parole che il Governatore di Banca d’Italia Donato Menichella <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>pronunciò nel maggio del 1960 al termine delle “Considerazioni finali”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">Sono parole che illuminano bene il percorso di una vita professionale svolta con la consapevolezza di aver agito<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>lungo un binario di tecnica e competenza, con finalità e interessi superiori, nell’ambito di una missione storica per il bene del proprio Paese. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">Permettetemi di ricordare tre momenti di quella vita professionale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">1944</span></b><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;"> &#8211; Il Capitano statunitense Kamarck scrisse di lui: “Le mie conversazioni con il dottor Menichella mi avevano insegnato ad apprezzarlo, a rispettarlo e a riporre in lui la mia fiducia. Il memoriale di Menichella era logico e convincente”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">11 gennaio 1960</span></b><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;"> &#8211; Il <i style="mso-bidi-font-style: normal;">Financial Times</i> conferì alla Lira l’Oscar delle Monete per il 1959. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">1961</span></b><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;"> &#8211; Il <i style="mso-bidi-font-style: normal;">Financial Times</i> conferì a Donato Menichella l’Oscar quale <i style="mso-bidi-font-style: normal;">Most Successful <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Central Banker</i> per il 1960.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">Ma torniamo alle parole di Donato Menichella. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">Quando le pronunciò io avevo 2 anni. Non credo di sbagliare affermando che, quando Menichella disse “Se a noi non sarà dato di raccogliere i frutti dell’azione risolutiva<span style="mso-spacerun: yes;">  </span>che caratterizzerà i prossimi anni”, stesse pensando anche al Mezzogiorno d’Italia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">Lui era nato a Biccari, in provincia di Foggia. Donato è anche il nome del Santo Patrono di Biccari.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">Alla vigilia della cerimonia di assegnazione del Premio Donato Menichella, il <i style="mso-bidi-font-style: normal;">link</i> alle citate parole è stato attivato dall’<i style="mso-bidi-font-style: normal;">incipit</i> di un pezzo “Il Mezzogiorno ha quattro grandi talenti da investire” pubblicato da Il Sole 24 Ore:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">“Il Mezzogiorno d’Italia è un’area problematica dal punto di vista economico e il suo storico divario col Nord-Centro è una questione irrisolta. Ma le criticità, gli stereotipi e la rassegnazione non devono prevalere sulla razionalità, sull’oggettiva constatazione delle molte potenzialità reali ancora inespresse del nostro Sud e sul coraggio che deve orientare le scelte di politica economica per accorciare tale divario”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt; line-height: 150%;">Purtroppo, la considerazione dei due autori del pezzo è veritiera e corretta. Ciò che ne aumenta in serie geometrica la valenza è che non è solo una considerazione veritiera e corretta: è anche un considerazione che era valida quando io avevo 2 anni ed è ancora valida adesso, che ne ho 55. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">Come ne veniamo fuori? Come ne verrebbe fuori un uomo, come Donato Menichella, che apparteneva alla categoria degli “uomini di azione economica”?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">Un uomo che ha sempre saputo e sempre ha fatto sapere che risparmio e sviluppo economico significano anche crescita civile, vale a dire partecipazione di tutti ai frutti positivi del progresso, a livello locale, nazionale e internazionale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">Se Donato Menichella tornasse sulla terra, cosa farebbe? </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">Io non ho avuto la fortuna di conoscere di persona Donato Menichella. Ma ho avuto l’enorme privilegio di imparare a conoscerlo attraverso il grande rispetto che di lui hanno avuto tutti i premiati, nel suo nome, per gli studi socio-economici: Pierluigi Ciocca (2003), Mario Sarcinelli (2004), Giuseppe Guarino (2005), Gianni Toniolo (2006), Vincenzo Desario (2007), Paolo Baratta (2008), Paolo Savona (2009), Guido Rey (2010), Marcello De Cecco (2011), Valerio Onida (2012), Anna Maria Tarantola (2013).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;">Da loro ho appreso che Donato Menichella, consapevole che il rosso di sera non si è ancora spento sulle terre del Mezzogiorno d’Italia, riaccetterebbe la sfida. . . .adesso. Provvederebbe al presente per amore del futuro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt; line-height: 150%;">A loro dedico una frase tanto cara a Donato Menichella, ricordata da Carlo Azeglio Ciampi il 20 settembre 2001, in occasione della visita alla Regione Basilicata: “Il futuro nostro, dei nostri figli . . . .sta in noi, in tutti noi”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt; line-height: 150%;">Con loro, siamo riuniti presso la meravigliosa Biblioteca del Senato proprio per vivere con spirito propositivo il 12° Premio “Donato Menichella”, ci sarà tra pochi minuti Salvatore Rossi, giusto il tempo di farci apprezzare, dopo la <i style="mso-bidi-font-style: normal;">laudatio</i> di Anna Maria Tarantola, la sua <i style="mso-bidi-font-style: normal;">lectio magistralis</i>: “Stato, Mercato, Sviluppo”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin-bottom: .0001pt; text-indent: 0cm; line-height: 150%;"><span style="font-size: 14.0pt; line-height: 150%;"> </span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/06-02-2014/lenoci-mezzo-secolo-fa-litalia-aveva-il-primato-di-bilancio-ora-ha-il-primato-della-corruzione/">Lenoci: mezzo secolo fa l&#8217;Italia aveva il primato di bilancio, ora ha il primato della corruzione &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;La relazione dell&#039;economista pugliese al premio Menichella&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Commercialisti di Taranto e provincia, tutti i 54 premiati per la carriera Domenico Stigliano festeggia 50 anni di professione</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/27-12-2013/commercialisti-di-taranto-e-provincia-tutti-i-54-premiati-per-la-carriera/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Dec 2013 15:18:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[premio]]></category>
		<category><![CDATA[Taranto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono cinquantaquattro i premiati dall&#8217;Ordine dei commercialisti di Taranto per il raggiungimento dei 25, 30, 40 o 50 anni di attività. La cerimonia di premiazione, di cui ha dato notizia l&#8217;ordine professionale presieduto da Cosimo Damiano Latorre (notizia ripresa dal quotidiano Tarantosera) ha riguardato 31 persone che hanno compiuto i 25 anni di professione: Roberto Acquaviva, Raffaele Amodio, Carmelo Annichiarico, Paolo Battista, Michele Capotorto, Emanuele Carrino, Mariacorsignana Corrente, Carmela Damiano, Nicola Elefante, Pasqualina Giannese, Giancarlo Lacatena, Domenico Laneve, Luciano Leone,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/27-12-2013/commercialisti-di-taranto-e-provincia-tutti-i-54-premiati-per-la-carriera/">Commercialisti di Taranto e provincia, tutti i 54 premiati per la carriera &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Domenico Stigliano festeggia 50 anni di professione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="259" height="194" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/11/taranto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="taranto" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" /><p>Sono cinquantaquattro i premiati dall&#8217;Ordine dei commercialisti di Taranto per il raggiungimento dei 25, 30, 40 o 50 anni di attività. La cerimonia di premiazione, di cui ha dato notizia l&#8217;ordine professionale presieduto da Cosimo Damiano Latorre (notizia ripresa dal quotidiano Tarantosera) ha riguardato 31 persone che hanno compiuto i 25 anni di professione: Roberto Acquaviva, Raffaele Amodio, Carmelo Annichiarico, Paolo Battista, Michele Capotorto, Emanuele Carrino, Mariacorsignana Corrente, Carmela Damiano, Nicola Elefante, Pasqualina Giannese, Giancarlo Lacatena, Domenico Laneve, Luciano Leone, Angelo Leoni, Loredana Marrone, Umberto Mongelli, Pasqualina Monteleone, Pietro Panzetta, Fabrizio Piccolo, Giovanni Pignatelli, Antonello Presta, Luigi Russo, Domenico Santoro, Ida Scialpi, Fedele Semeraro, Martino Semeraro, Franca  Sergi, Antonio Sette, Francesco Sisto, Giuseppe Solano, Arcangela Vinci. Premiati per i 30 anni di attività: Maria Virginia Andrisano, Maria Fontana Calella, Angelo Cappellano, Giovanni Cappiello, Daniela Durante, Fulvia Leggieri, Anna Maria Marturano, Anselmo Scialpi. Premiati per i 40 anni di attività professionale: Pasquale Addabbo, Gianfranco Blasi, Martino Caramia, Benedetto Ceglie, Pietro Chiarelli, Francesco Colella, Giuseppe De Pasquale, Cosimo Fiorino, Pietro Leandro, Demetrio Nicolò, Cosimo Orlando, Paolo Ruta, Sandro Sabbatini, Cataldo Sferra.  Un commercialista ha raggiunto il traguardo dei cinquant&#8217;anni di professione: Domenico Stigliano.</p>
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		<title>Premio al carabiniere che salvò il ragazzo caduto in un dirupo Avvenne a Statte</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/21-12-2013/premio-al-carabiniere-che-salvo-il-ragazzo-caduto-in-un-dirupo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Dec 2013 17:46:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[carabinieri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;<br />
Di seguito un comunicato diffuso dai carabinieri:</p>
<p>Nella serata di ieri 20 dicembre, presso la sede della Lumsa di Taranto, si è tenuta una cerimonia, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri Puglia, Generale di Brigata Claudio Vincelli, del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto dott. Francesco Sebastio e del Comandante Provinciale Carabinieri di Taranto Colonnello Daniele Sirimarco, nel corso della quale sono state consegnate ricompense ad alcuni militari del Comando Provinciale dell’Arma di Taranto, in rappresentanza&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/21-12-2013/premio-al-carabiniere-che-salvo-il-ragazzo-caduto-in-un-dirupo/">Premio al carabiniere che salvò il ragazzo caduto in un dirupo &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Avvenne a Statte&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="685" height="454" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/12/cerimonia-carabinieri.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="cerimonia carabinieri" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/12/cerimonia-carabinieri.jpg 685w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/12/cerimonia-carabinieri-300x198.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 685px) 100vw, 685px" /><p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><em>Di seguito un comunicato diffuso dai carabinieri:</em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Comic Sans MS,serif;"><span style="font-size: medium;">Nella serata di ieri 20 dicembre, presso la sede della Lumsa di Taranto, si è tenuta una cerimonia, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri Puglia, Generale di Brigata Claudio Vincelli, del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Taranto dott. Francesco Sebastio e del Comandante Provinciale Carabinieri di Taranto Colonnello Daniele Sirimarco, nel corso della quale sono state consegnate ricompense ad alcuni militari del Comando Provinciale dell’Arma di Taranto, in rappresentanza delle circa 90 tributate nel corso del 2013 ai Carabinieri che si sono particolarmente distinti in attività di servizio.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Comic Sans MS,serif;"><span style="font-size: medium;">Tra le onorificenze consegnate ieri, un cenno particolare merita l’Encomio Semplice concesso al Comandante della Stazione Carabinieri di Statte, Maresciallo Aiutante s. UPS Francesco Malzone che non esitava a calarsi in un dirupo per soccorrere e trarre in salvo un ragazzo che vi era precipitato, infortunandosi gravemente.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Comic Sans MS,serif;"><span style="font-size: medium;">Nella circostanza, il Procuratore Sebastio, nel formulare le proprie congratulazioni ai militari premiati, ha inteso sottolineare la costante disponibilità e professionalità che l’Arma di Taranto offre all’Autorità Giudiziaria. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Comic Sans MS,serif;"><span style="font-size: medium;">Il Generale Vincelli ha poi voluto ringraziare tutti i militari del Comando Provinciale di Taranto per il diuturno impegno profuso nelle delicate attività istituzionali, esortandoli a perseverare al servizio del cittadino.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Comic Sans MS,serif;"><span style="font-size: medium;">A conclusione dell’incontro, il Comandante Provinciale Colonnello Sirimarco ha evidenziato i valori di obbedienza e fedeltà, gli stessi che da quasi due secoli guidano tutti i Militari dell’Arma, che animano quotidianamente i 700 Carabinieri della Provincia di Taranto per la salvaguardia del territorio jonico. Ne sono testimonianza le 29 Stazioni della Provincia, che sono diventate nel tempo un vero e proprio centro di ascolto e molto spesso primo riferimento dello Stato per le quotidiane difficoltà dei cittadini.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">
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		<title>Asterisco: il premio e il calendario</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/15-12-2013/asterisco-il-premio-e-il-calendario/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Dec 2013 06:17:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[asterisco]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dall&#8217;associazione Asterisco di Martina Franca:<br />
Si è svolta venerdì la IV edizione del Premio Asterisco. Si tratta dell’annuale appuntamento organizzato dall’Associazione Asterisco nel corso della quale vengono premiate personalità martinesi che si sono distinte per aver portato in alto il nome della città al di fuori dei confini territoriali locali.<br />
Quest’anno il riconoscimento è stato assegnato a Franco Punzi, Presidente del Festival della Valle d&#8217;Itria per l’impegno nella valorizzazione del Festival della Valle d’Itria, di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/15-12-2013/asterisco-il-premio-e-il-calendario/">Asterisco: il premio e il calendario</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="605" height="454" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/12/punzi-premio.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="punzi premio" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/12/punzi-premio.jpg 605w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/12/punzi-premio-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/12/punzi-premio-268x200.jpg 268w" sizes="auto, (max-width: 605px) 100vw, 605px" /><div class="ajy"><img decoding="async" class="ajz" id=":l9" role="button" alt="" src="https://mail.google.com/mail/u/1/images/cleardot.gif" data-tooltip="Mostra dettagli" /></div>
<p class="MsoNormal"><em>Di seguito un comunicato diffuso dall&#8217;associazione Asterisco di Martina Franca:</em></p>
<p class="MsoNormal">Si è svolta venerdì la <b>IV edizione del Premio Asterisco</b>. Si tratta dell’annuale appuntamento organizzato dall’Associazione Asterisco nel corso della quale vengono premiate personalità martinesi che si sono distinte per aver portato in alto il nome della città al di fuori dei confini territoriali locali.</p>
<p class="MsoNormal">Quest’anno il riconoscimento è stato assegnato a <b>Franco Punzi</b>, Presidente del Festival della Valle d&#8217;Itria per l’impegno nella valorizzazione del Festival della Valle d’Itria, di cui proprio quest’anno ricorre il 40esimo anniversario dalla sua fondazione.</p>
<p>Nel corso della serata è stato presentato “Quarant’anni di Festival” il calendario da tavolo 2014 di Asterisco. Un’opera da collezione, questa volta dedicata all’anniversario del Festival della Valle d’Itria che proprio la prossima estate celebrerà la sua quarantesima edizione</p>
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		<title>Premio al presidente del festival della valle d&#8217;Itria Oggi a Martina Franca</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/13-12-2013/premio-al-presidente-del-festival-della-valle-ditria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2013 14:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Punzi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi alle 19 l&#8217;associazione Asterisco, di Martina Franca, conferisce un premio a un concittadino distintosi in materia di economia. Si tratta di Franco Punzi, presidente del festival della valle d&#8217;Itria, una manifestazione che è culturale ma che ha certamente contenuti economici di notevole rilievo. Nella sala consiliare del palazzo ducale a Martina Franca la cerimonia di consegna del riconoscimento.<br />
Prima, alle 17, Punzi sarà invece impegnato a fare gli onori di casa nella sede della fondazione &#8220;Paolo Grassi&#8221;. Nell&#8217;auditorium della&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/13-12-2013/premio-al-presidente-del-festival-della-valle-ditria/">Premio al presidente del festival della valle d&#8217;Itria &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Oggi a Martina Franca&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="277" height="182" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/12/franco-punzi.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="franco punzi" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" /><p>Oggi alle 19 l&#8217;associazione Asterisco, di Martina Franca, conferisce un premio a un concittadino distintosi in materia di economia. Si tratta di Franco Punzi, presidente del festival della valle d&#8217;Itria, una manifestazione che è culturale ma che ha certamente contenuti economici di notevole rilievo. Nella sala consiliare del palazzo ducale a Martina Franca la cerimonia di consegna del riconoscimento.</p>
<p>Prima, alle 17, Punzi sarà invece impegnato a fare gli onori di casa nella sede della fondazione &#8220;Paolo Grassi&#8221;. Nell&#8217;auditorium della fondazione, presentazione del libro &#8220;Nel mio paese d&#8217;argilla (edito da Poiesis)&#8221;, incontro con l&#8217;autore iracheno Jabbar Yassin Hussin.</p>
<p><em>(foto: fonte italiafestival.it)</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/13-12-2013/premio-al-presidente-del-festival-della-valle-ditria/">Premio al presidente del festival della valle d&#8217;Itria &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Oggi a Martina Franca&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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