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	<title>Noci Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<description>Blog d&#039;informazione - Puglia, Italia</description>
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	<title>Noci Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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		<title>Turismo: la soddisfazione di Conversano tra i Comuni pugliesi interni con la maggiore crescita Buoni risultati anche per San Giovanni Rotondo, Alberobello, Martina Franca, Lucera, Putignano, San Severo, Noci, Castelnuovo della Daunia e San Ferdinando di Puglia</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/12-02-2026/turismo-la-soddisfazione-di-conversano-tra-i-comuni-pugliesi-interni-con-la-maggiore-crescita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 02:13:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Conversano:<br />
Conversano tra i protagonisti della Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano grazie ai dati estremamente positivi registrati nel 2025. La città è stata infatti citata tra i Comuni pugliesi con gli andamenti più dinamici, confermando un trend di crescita che rafforza il suo ruolo nel panorama culturale e turistico regionale. Secondo i dati diffusi in occasione della BIT, Conversano registra +21.209 arrivi, pari a un incremento del 21,1% rispetto all’anno&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/12-02-2026/turismo-la-soddisfazione-di-conversano-tra-i-comuni-pugliesi-interni-con-la-maggiore-crescita/">Turismo: la soddisfazione di Conversano tra i Comuni pugliesi interni con la maggiore crescita &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Buoni risultati anche per San Giovanni Rotondo, Alberobello, Martina Franca, Lucera, Putignano, San Severo, Noci, Castelnuovo della Daunia e San Ferdinando di Puglia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1255" height="715" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/SLIDE-CONVERSANO-BIT-GOOD.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="SLIDE CONVERSANO BIT GOOD" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/SLIDE-CONVERSANO-BIT-GOOD.jpg 1255w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/SLIDE-CONVERSANO-BIT-GOOD-300x171.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/SLIDE-CONVERSANO-BIT-GOOD-1024x583.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/SLIDE-CONVERSANO-BIT-GOOD-80x46.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1255px) 100vw, 1255px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Conversano:</em></p>
<p>Conversano tra i protagonisti della Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano grazie ai dati estremamente positivi registrati nel 2025. La città è stata infatti citata tra i Comuni pugliesi con gli andamenti più dinamici, confermando un trend di crescita che rafforza il suo ruolo nel panorama culturale e turistico regionale. Secondo i dati diffusi in occasione della BIT, Conversano registra +21.209 arrivi, pari a un incremento del 21,1% rispetto all’anno precedente. Un risultato che colloca la città tra le realtà più vivaci delle aree interne pugliesi, insieme a centri come San Giovanni Rotondo, Alberobello, Martina Franca e Lucera. La crescita di Conversano si inserisce in un quadro regionale caratterizzato da un forte dinamismo, con numerosi Comuni delle aree interne che mostrano incrementi significativi sia in termini di arrivi sia di presenze. In questo contesto, la performance della città conferma la solidità delle scelte strategiche adottate negli ultimi anni.</p>
<p><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-400796" title="Foto Giuseppe Lovascio" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/Foto-Giuseppe-Lovascio-300x282.jpg" alt="Foto Giuseppe Lovascio" width="300" height="282" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/Foto-Giuseppe-Lovascio-300x282.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/Foto-Giuseppe-Lovascio-1024x964.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/Foto-Giuseppe-Lovascio-1536x1446.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/Foto-Giuseppe-Lovascio-80x75.jpg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/Foto-Giuseppe-Lovascio.jpg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Le dichiarazioni di Giuseppe Lovascio</strong></p>
<p>«La caratterizzazione di Conversano come “Città d’arte” si conferma una scelta vincente. Le mostre, gli appuntamenti culturali e le iniziative fortemente volute dalla nostra amministrazione hanno consentito un risultato straordinario, che oggi viene riconosciuto anche in un contesto internazionale come la BIT. Conversano sta consolidando la sua identità culturale e la sua capacità di attrarre visitatori tutto l’anno, non solo nei periodi di maggiore afflusso turistico. Questo dato ci incoraggia a proseguire con determinazione sulla strada intrapresa, continuando a investire in cultura, qualità dell’offerta e valorizzazione del nostro patrimonio».</p>
<p><strong>Conversano, </strong><strong>«</strong><strong>un modello di crescita culturale e territoriale</strong><strong>»</strong></p>
<p>«Il riconoscimento ottenuto alla BIT conferma la capacità della città di posizionarsi come polo culturale di riferimento, grazie a:</p>
<p>&#8211; una programmazione artistica e museale continuativa e di qualità</p>
<p>&#8211; eventi e rassegne che attraggono pubblici diversificati</p>
<p>&#8211; un patrimonio storico e architettonico valorizzato in chiave contemporanea</p>
<p>&#8211; una crescente attenzione all’accoglienza e ai servizi turistici</p>
<p>La crescita registrata nel 2025 rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di sviluppo turistico e culturale della città, che continua a rafforzare la propria identità e il proprio ruolo nel sistema nazionale ed internazionale».</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p><em>Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">È una Puglia autentica, attenta ai territori e a un turismo che cresce in armonia con le comunità quella presentata oggi alla 46esima edizione della BIT, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Lo conferma il Report sui flussi turistici del 2025, presentato ieri nel corso della conferenza stampa istituzionale &#8220;Il turismo in Puglia nel 2026: evidenze, dinamiche e prospettive per il nuovo equilibrio territoriale&#8221; dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, dall&#8217;assessora al Turismo e alla Promozione Graziamaria Starace e dal commissario di Pugliapromozione Luca Scandale.</p>
<p class="v1MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-400804" title="BIT, Conferenza il turismo in Puglia nel 2026 2" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/BIT-Conferenza-il-turismo-in-Puglia-nel-2026-2-300x211.jpg" alt="BIT, Conferenza il turismo in Puglia nel 2026 2" width="300" height="211" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/BIT-Conferenza-il-turismo-in-Puglia-nel-2026-2-300x211.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/BIT-Conferenza-il-turismo-in-Puglia-nel-2026-2-80x56.jpg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/BIT-Conferenza-il-turismo-in-Puglia-nel-2026-2.jpg 443w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />&#8220;I dati che presentiamo oggi &#8211; ha dichiarato il presidente Decaro &#8211; raccontano una Puglia che, negli ultimi anni, ha compiuto una crescita complessiva a doppia cifra. Nel solco di questo lavoro vogliamo continuare, analizzando i flussi, studiando i dati,  per intercettare nuovi mercati e nuovi target. Ma non dobbiamo mai smettere di guardare dentro la Puglia. Perché non basta dire quante persone vengono a visitarci. Dobbiamo capire come vivono la Puglia, quali esperienze cercano, che tipo di relazione instaurano con i territori che attraversano. I dati ci dicono, ad esempio, che la crescita non riguarda solo le destinazioni più note. Accanto a Bari e Lecce, crescono Foggia, Taranto, Brindisi, la BAT. E crescono molti comuni dell&#8217;entroterra. Il turismo può diventare una leva di riequilibrio territoriale, non solo un fattore di concentrazione. Anche la stagionalità ci restituisce un&#8217;indicazione interessante: la crescita più forte avviene nei mesi primaverili e in autunno inoltrato, mentre l&#8217;estate si consolida. I dati e le analisi ci pongono una responsabilità e soprattutto ci interrogano sul futuro. Oggi convivono due Puglie turistiche. C&#8217;è una Puglia che in alcuni periodi dell&#8217;anno è satura e soffre il peso del turismo. E c&#8217;è una Puglia ancora inesplorata che può strategicamente incrociare tutte le leve che i dati ci mostrano. Ed è qui che si apre la Puglia dei prossimi anni, qui comincia la nostra visione sul turismo che vogliamo. Un turismo che distribuisca i flussi, che accompagni le persone fuori dai luoghi saturi, che rafforzi servizi, economie e comunità locali. Un turismo che non pesa sui territori, ma li rende più forti. Che non consuma i luoghi, ma li attraversa con rispetto. Esiste una Puglia che comincia dove gli occhi dei viaggiatori non sono ancora arrivati. Una Puglia inattesa, non ancora completamente raccontata, che esprime il senso più autentico del viaggio: scoprire ciò che non si conosce. È la Puglia dell&#8217;entroterra, dei cammini, della montagna, dei borghi. La Puglia dove ci si può disconnettere dalla frenesia quotidiana, respirare aria pulita, assaggiare cibi che forse neanche noi pugliesi conosciamo. È la Puglia che non è ancora stata fotografata e replicata all&#8217;infinito. È la Puglia dei paesi antichi che per molti possono diventare, anche solo per un periodo, una nuova casa. Perché questo si trova in Puglia: una dimensione che ha il sapore della casa, dei legami, dell&#8217;accoglienza. Ed è lungo queste strade che vogliamo accompagnare i viaggiatori dei prossimi anni.&#8221;</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;assessora al Turismo e alla Promozione Graziamaria Starace ha messo in evidenza che &#8220;La Puglia cresce in modo equilibrato. Equilibrio significa turismo responsabile. I dati confermano una traiettoria positiva, il turismo internazionale registra una crescita del 25%, segno di una regione sempre più attrattiva sui mercati esteri. Ma il nostro obiettivo non è soltanto aumentare i flussi: è distribuirli nel tempo e nello spazio, riducendo la pressione sulle aree più esposte e accompagnando lo sviluppo con una visione di lungo periodo. Le aree interne sono al centro del nostro racconto 2026. La nostra azione si fonda su due leve complementari: infrastrutture e comunicazione. Rendere questi luoghi raggiungibili e fruibili, e al tempo stesso trasformare cammini, borghi, cooperative di comunità e integrazione tra turismo, agricoltura e cultura in narrazioni riconoscibili e competitive tutto l&#8217;anno.&#8221;</p>
<p class="v1MsoNormal"> &#8220;Questi dati riflettono le azioni di comunicazione del piano media Italia ed estero in partenza dal 12 febbraio a maggio 2026 &#8211; ha dichiarato il commissario di Pugliapromozione Luca Scandale &#8211; Promuoveremo la destinazione Puglia insieme ai prodotti turistici (Mare e Nautica, Arte e Cultura, Enogastronomia, Sport Natura e Benessere, Wedding Destination) con spot e publiredazionali su importanti testate e le riviste internazionali in Europa, Regno Unito, Svizzera, Nord America, America Latina, Giappone, e Asia. In Italia, la destinazione Puglia insieme ai prodotti turistici Sport Natura e Benessere sarà comunicata con spot video e radio e con uscite sul quotidiani e reti nazionali in prime time.&#8221;</p>
<p class="v1MsoNormal">La conferenza ha ospitato i contributi scientifici e tematici di Mara Maggiore, responsabile Osservatorio Turismo di Pugliapromozione, Mario Romanelli di Data Appeal Company, Simone Rossi di Gate-Away ed Enzo Risso, direttore Ipsos.</p>
<p class="v1MsoNormal">Di seguito una sintesi dei dati esaminati alla domanda nazionale e internazionale, le destinazioni emergenti, la stagionalità e le dinamiche territoriali che hanno portato ai sensibili incrementi dei flussi turistici in Puglia nel 2025.</p>
<p class="v1MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-400806" title="BIT, Conferenza il turismo in Puglia nel 2026 4" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/BIT-Conferenza-il-turismo-in-Puglia-nel-2026-4-300x200.jpg" alt="BIT, Conferenza il turismo in Puglia nel 2026 4" width="300" height="200" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/BIT-Conferenza-il-turismo-in-Puglia-nel-2026-4-300x200.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/BIT-Conferenza-il-turismo-in-Puglia-nel-2026-4-80x53.jpg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/BIT-Conferenza-il-turismo-in-Puglia-nel-2026-4.jpg 520w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Nello scorso anno la regione ha consolidato il suo ruolo come protagonista internazionale del turismo esperienziale, la Puglia è conosciuta come meta dinamica e attrattiva nel Mediterraneo, capace di generare valore e occupazione nei territori. I dati Istat/SPOT dell&#8217;Osservatorio turistico di Pugliapromozione, ancora provvisori ma riferiti al 92% della capacità ricettiva, mostrano infatti una forte crescita: si registrano oltre 6,7 milioni di arrivi e 22,7 milioni di presenze. Rispetto al 2024 gli arrivi crescono del +13% e le presenze del +10%, mentre la componente internazionale traina i risultati con arrivi dall&#8217;estero in aumento del +25%. Le presenze straniere crescono del +23%, raggiungendo 8,6 milioni nel 2025, mentre il turismo domestico cresce più lentamente ma resta solido, con +5% di arrivi e +4% di presenze. Rispetto al 2024, i flussi aumentano in tutti i mesi, soprattutto in primavera. Tra aprile e maggio gli incrementi arrivano fino al +30%, mentre in estate si attestano intorno al +10%. A dicembre le presenze superano le 500mila unità, rafforzando un modello turistico meno stagionale.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nei diversi comparti turistici, l&#8217;Alberghiero cresce del +7% negli arrivi e +6% nelle presenze, a conferma della costante attrattività delle strutture ricettive tradizionali, mentre l&#8217;extra-alberghiero registra un buon incremento degli arrivi (+14%) e delle presenze (+10%), segnale di un interesse crescente per soluzioni ricettive alternative. Il comparto delle locazioni turistiche vede il trend in crescita marcato con +28% negli arrivi e +25% nelle presenze.</p>
<p class="v1MsoNormal">La Puglia rafforza inoltre il suo profilo internazionale grazie ai mercati esteri. Francia e Germania si confermano ai primi posti per volumi di presenze, mentre gli Stati Uniti consolidano il loro ruolo di primo mercato extra-europeo. Particolarmente dinamici risultano i Paesi dell&#8217;Est Europa e del Sud America, con tassi di crescita che segnalano nuove opportunità di posizionamento e una crescente diversificazione della domanda. Nel complesso, il tasso di internazionalizzazione raggiunge livelli storici, con gli arrivi stranieri che rappresentano ormai il 45% del totale.</p>
<p><a href="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/Slide-conferenza11.2_Il-turismo-in-Puglia-nel-2026_BIT.pdf">Slide conferenza11.2_Il turismo in Puglia nel 2026_BIT</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/12-02-2026/turismo-la-soddisfazione-di-conversano-tra-i-comuni-pugliesi-interni-con-la-maggiore-crescita/">Turismo: la soddisfazione di Conversano tra i Comuni pugliesi interni con la maggiore crescita &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Buoni risultati anche per San Giovanni Rotondo, Alberobello, Martina Franca, Lucera, Putignano, San Severo, Noci, Castelnuovo della Daunia e San Ferdinando di Puglia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Sanità, visita di Decaro al presidio di Noci: &#8220;l’unico modo per conoscere i problemi è guardarli da vicino&#8221; Per il neoeletto presidente della Regione Puglia è prioritario l&#039;abbattimento delle liste di attesa. Taranto: musica per i pazienti oncologici del &quot;Moscati&quot;</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/02-12-2025/sanita-visita-di-decaro-al-presidio-di-noci-lunico-modo-per-conoscere-i-problemi-e-guardarli-da-vicino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 04:23:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scrive Antonio Decaro:<br />
L’unico modo per conoscere i problemi é guardarli da vicino.<br />
Per questo oggi, dopo giorni passati a studiare numeri, statistiche e grafici sui tempi, i costi e gli accessi ai servizi sanitari, ho deciso di andare a visitare un PTA (presidio territoriale assistenziale) che si sta trasformando in Casa di Comunità che tiene insieme medici di medicina generale associati, centro di prenotazione e gli ambulatori per le visite mediche specialistiche.<br />
Ho voluto vedere di persona come funziona,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/02-12-2025/sanita-visita-di-decaro-al-presidio-di-noci-lunico-modo-per-conoscere-i-problemi-e-guardarli-da-vicino/">Sanità, visita di Decaro al presidio di Noci: &#8220;l’unico modo per conoscere i problemi è guardarli da vicino&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Per il neoeletto presidente della Regione Puglia è prioritario l&#039;abbattimento delle liste di attesa. Taranto: musica per i pazienti oncologici del &quot;Moscati&quot;&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="949" height="1036" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot_20251202_053551.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Screenshot 20251202 053551" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot_20251202_053551.jpg 949w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot_20251202_053551-275x300.jpg 275w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot_20251202_053551-938x1024.jpg 938w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot_20251202_053551-80x87.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 949px) 100vw, 949px" /><p><em>Scrive Antonio Decaro:</em></p>
<p>L’unico modo per conoscere i problemi é guardarli da vicino.<br />
Per questo oggi, dopo giorni passati a studiare numeri, statistiche e grafici sui tempi, i costi e gli accessi ai servizi sanitari, ho deciso di andare a visitare un PTA (presidio territoriale assistenziale) che si sta trasformando in Casa di Comunità che tiene insieme medici di medicina generale associati, centro di prenotazione e gli ambulatori per le visite mediche specialistiche.<br />
Ho voluto vedere di persona come funziona, ascoltare i pazienti e parlare con gli operatori sanitari, perché dietro i numeri ci sono persone in carne e ossa, donne e uomini che hanno storie che dobbiamo imparare ad ascoltare per prendercene cura.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">Da oggi negli ambienti del Reparto di DH Oncologico dell&#8217;Ospedale &#8220;San Giuseppe Moscati&#8221; di Taranto risuonerà la musica con il suo straordinario potere lenitivo delle sofferenze dell&#8217;anima, quella musica che, evocando un ricordo o un&#8217;emozione, suscita pensieri e sentimenti positivi!</p>
<p class="v1MsoNormal">È stato consegnato ufficialmente al Reparto il nuovo impianto di filodiffusione donato al Reparto di DH Oncologico dell&#8217;Ospedale &#8220;San Giuseppe Moscati&#8221; di Taranto dall&#8217;Associazione &#8220;Le Amazzoni&#8221; Odv Ets di Massafra, formata in gran parte da donne che affrontano o hanno affrontato il percorso oncologico.</p>
<p class="v1MsoNormal">Accolti da Salvatore Pisconti, primario del Reparto di DH Oncologico dell&#8217;Ospedale &#8220;San Giuseppe Moscati&#8221; di Taranto, hanno partecipato all&#8217;evento il Direttore generale della Asl di Taranto, Gregorio Colacicco, con lui la Dirigente Asl Taranto Cosima Farilla, e Anna Maria Caponio, Presidente Associazione &#8220;Le Amazzoni&#8221;, con lei socie fondatrici Simona Donnaloia, Chiara Ranieri e Rita Scialpi, nonché la volontaria Tina Francavilla.</p>
<p class="v1MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-394912" title="Evento Le Amazzoni 1 dicembre 2025" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/12/Evento-Le-Amazzoni-1-dicembre-2025-300x225.jpeg" alt="Evento Le Amazzoni 1 dicembre 2025" width="300" height="225" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/12/Evento-Le-Amazzoni-1-dicembre-2025-300x225.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/12/Evento-Le-Amazzoni-1-dicembre-2025-1024x768.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/12/Evento-Le-Amazzoni-1-dicembre-2025-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/12/Evento-Le-Amazzoni-1-dicembre-2025-200x150.jpeg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/12/Evento-Le-Amazzoni-1-dicembre-2025-80x60.jpeg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/12/Evento-Le-Amazzoni-1-dicembre-2025.jpeg 2048w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Nell&#8217;occasione il Dott. Salvatore Pisconti ha dichiarato: «ringrazio l&#8217;Associazione &#8220;Le Amazzoni&#8221; per questa donazione che contribuisce al &#8220;benessere&#8221; che è &#8220;cura&#8221;: da tempo c&#8217;è una crescente attenzione alla qualità di vita durante e dopo le cure, che riflette un cambiamento profondo nell&#8217;approccio alla malattia oncologica, in cui la persona viene considerata nel suo insieme, integrando elementi clinici, psicologici, sociali e relazionali: oggi accogliamo questo impianto di filodiffusione che, siamo sicuri, renderà un po&#8217; più leggere le ore che i nostri pazienti trascorrono nel reparto».</p>
<p class="v1MsoNormal">Daòl canto suo Anna Maria Caponio, dopo aver ringraziato tutti coloro che, con le loro donazioni, hanno sostenuto e reso possibile l&#8217;iniziativa, in particolare la azienda &#8220;M.T. impianti di Teo Marolo&#8221;, ha dichiarato: «questo progetto è nato dal desiderio di rendere l&#8217;attesa e i trattamenti un po&#8217; meno pesanti, accompagnati da un ambiente sonoro capace di offrire conforto e serenità: studi hanno dimostrato che la musica può diminuire la percezione del dolore, dello stress e dell&#8217;ansia, contribuendo a un miglior stato d&#8217;animo dei pazienti oncologici».</p>
<p class="v1MsoNormal">«Questa iniziativa – ha poi detto Anna Maria Caponio – rientra nella mission dell&#8217;associazione Le Amazzoni che, nata nel 2019 a Massafra per iniziativa di un gruppo di donne, in gran parte pazienti oncologiche, opera a sostegno dei pazienti oncologici, con lo scopo di rendere meno pesante il percorso di cura; oggi l&#8217;associazione è attiva, oltre che a Massafra, città in cui ha la sede, in tutta la provincia di Taranto e in località di altre provincie pugliesi».</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/02-12-2025/sanita-visita-di-decaro-al-presidio-di-noci-lunico-modo-per-conoscere-i-problemi-e-guardarli-da-vicino/">Sanità, visita di Decaro al presidio di Noci: &#8220;l’unico modo per conoscere i problemi è guardarli da vicino&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Per il neoeletto presidente della Regione Puglia è prioritario l&#039;abbattimento delle liste di attesa. Taranto: musica per i pazienti oncologici del &quot;Moscati&quot;&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Il racconto delle storie di malavita Ricordi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2025 23:37:33 +0000</pubDate>
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Le storie della malavita sono tante e qualcuna curiosa, quasi incredibile. Molte appartengono ai primi capitoli e i cronisti di oggi non ne hanno neppure sentito parlare. Non hanno il tempo dell’ascolto, con tutte le malefatte che ogni giorno devono registrare. Ci sono storie, testimoniate nei libri o nei giornali; e altre impresse nella memoria di vecchi cani da tartufo, che non si limitavano a seguire la quotidianità,le conferenze-stampa, a catturare le voci dei cosiddetti “trombettieri”. Spulciavano,&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1051" height="776" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251102_061418.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Screenshot 20251102 061418" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251102_061418.jpg 1051w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251102_061418-300x222.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251102_061418-1024x756.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251102_061418-80x59.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1051px) 100vw, 1051px" /><p><em>Di Franco Presicci:</em></p>
<p>Le storie della malavita sono tante e qualcuna curiosa, quasi incredibile. Molte appartengono ai primi capitoli e i cronisti di oggi non ne hanno neppure sentito parlare. Non hanno il tempo dell’ascolto, con tutte le malefatte che ogni giorno devono registrare. Ci sono storie, testimoniate nei libri o nei giornali; e altre impresse nella memoria di vecchi cani da tartufo, che non si limitavano a seguire la quotidianità,le conferenze-stampa, a catturare le voci dei cosiddetti “trombettieri”. Spulciavano, pescavano, rastrellavano nelle pagine ingiallite, perché affascinati dal mestiere che praticavano. E cavavano chicche per le loro rievocazioni. Ai tempi in cui il “Giorno” aveva come vicedirettore Guido Gerosa, che essendosi occupato di cronaca nera al quotidiano del pomeriggio “La Notte” di Nino Nutrizio, un nome rimasto nella gloria del giornalismo, coltivava ancora la passione; e un giorno mi disse: “Ho un desiderio: rispolverare i vecchi fatti della malandra ascoltando polizia e carabinieri che hanno fatto carriera a Milano”.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-392408" title="Screenshot 20251102 061323" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251102_061323-224x300.jpg" alt="Screenshot 20251102 061323" width="224" height="300" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251102_061323-224x300.jpg 224w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251102_061323-80x107.jpg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/Screenshot_20251102_061323.jpg 664w" sizes="auto, (max-width: 224px) 100vw, 224px" />E allora? “Allora ti dò l’incarico di farti il giro d’Italia, per rintracciare questi personaggi e farti raccontare i momenti più movimentati che hanno vissuto”. Proprio in quei giorni stavo ripercorrendo la vicenda di una rapina che, organizzata in ogni dettaglio, era saltata perché il capobanda era ubriaco. Storia vecchia che Vito Plantone, allora questore di Catanzaro, o Mario Jovine, di Venezia, avrebbero potuto raccontarmi con piacevolezza. La banda aveva deciso di assaltare un supermercato, ma la sera trovò il “boss” in stato di ebrezza e privo della pistola: l’aveva venduta non sapeva più a chi. Eppure non era una camarilla di mezze maniche. Lo avevano raccontato alla polizia i quattro della consorteria che erano stati catturati. I poliziotti caddero dalle nuvole, perché un fatto così strano non lo avevano mai sentito. Il capo era detto “lo straniero”, perché aveva vissuto all’estero ed espulso, essendosi macchiato la coscienza. Fu Ferdinando Oscuri, una delle colonne di via Fatebenefratelli, sede della questura di Milano, a raccontarmi questa storia, una volta in pensione e ammalato. Questa era una delle tante accolite criminali che agivano nel capoluogo lombardo. Oscuri e Plantone, il primo di San Ferdinando di Piglia e il secondo di Noci, le conoscevano tutte, le bande: dei Tir, del cinese, del lunedì…</p>
<p>E c’era quella che veniva a Milano in motocicletta da una località non molto distante, faceva il colpo e tornava indietro. Finì per dare sui nervi a Mario Nardone, il mito, il solitario, “il gatto” per il suo fiuto, che decise di acciuffarli. Cominciò a fare domande, a setacciare, a studiare la tecnica e alla fine venne a sapere il luogo in cui uno dei due aveva il nido. Ad operazione conclusa i giornalisti enfatizzarono, dicendo che Nardone per realizzare il colpo si era vestito da idraulico e invece si era solo presentato a un vicino facendogli credere di essere professionista di tubi e rubinetti. Poco dopo toccò al complice.</p>
<p>Certo è che Mario Nardone, un mastino silenzioso e solitario, sarebbe stato capace di indossare una tuta pur di neutralizzare una combriccola di “duri”, come in gergo di malavita si chiamano i rapinatori. Mi viene in mente la banda… del (lasciamo stare i nomi, troppo tempo è passato, potrebbero essere passati all’altro mondo, invecchiati, cambiato vita). Avevano in mente una rapina e non avevano un autista dotato di risorse rocambolesche in caso in cui fossero inseguiti dalla polizia o dai carabinieri e affidarono il compito a uno dei loro che aveva conoscenze dappertutto. La voce arrivò a un capitano dell’Arma in servizio nella caserma di via Moscova: un giovane abile, coraggioso, intelligente, da poco arrivato a Milano. “Vado io!”, disse ai suoi. “Ma, capitano…”. “Nessun problema, la mia faccia non è nota, so guidare bene… naturalmente, è ovvio, non devono sapere che ho i gradi…”. L’intermediario fu avvertito con ogni prudenza e il capitano venne presentato al capobanda, che si mostrò diffidente, ma volle metterlo alla prova. “Facciamo un giro per Milano”. “Bene”. Il capitano saltò al volante, mise in moto, si dimostrò un ottimo pilota e fu reclutato. Il giorno previsto, seguito dai suoi, comparve all’appuntamento, guidò come un pilota all’autodromo di Monza, convinse il “boss”, entrarono in un paese nei pressi di Milano e improvvisamente si sentì imporre l’alt. Erano vicini a un istituto di credito. “Tu resta in auto! Noi attacchiamo la cassa”. Durante il tragitto l’ufficiale aveva perduto la scorta, quindi era rimasto solo, ma non si perdette d’animo. I banditi, armati come un commando, compiuta l’azione, uscirono e via. Ma al boss venne in mente che il direttore dell’istituto di credito avesse avvertito la forze dell’ordine e che quindi potessero essere stati allestiti posti di blocco, così ordinò che si cambiasse strada. Il capitano eseguì. Il “boss”, seduto accanto a lui, gli ordinava di andare a destra o a sinistra e lui, pronto, faceva la manovra sempre con destrezza, tanto da ottenere la piena fiducia. Allora il carabiniere consigliò di mettersi le armi sotto il sedere, in modo che in caso di sorprese non fossero visibili e i banditi accettarono. Non incontrarono alcuna difficoltà; le strade non erano sorvegliate. Arrivarono in piazza Cavour, a Milano, poi via Moscova, all’altezza del portone della caserma l’autista voltò a sinistra con la velocità di Manuel Fangio, la leggenda della Formula 1, entrò rasentando la parete, la portiera della parte del capo non potè essere aperta e gli altri si trovarono addosso i piantoni. Missione compiuta.</p>
<p>I banditi spediti al “gabbio” (il carcere in gergo di malavita) e l’eroe osannato.<br />
Giornata memorabile e densa di emozioni. Milano ne ha vissute tante. Qualcuno ricorda ancora l’assalto all’oreficeria di via Montenapoleone, in pieno giorno, bottino non so più quanto consistente. Il gruppo criminale non era formato da certo da dilettanti, ma da elementi di grande spessore criminale. Solo i nomi incutevano paura. C’era uno che chiavano “bocca cucita” e Mario Jovine, che allora era capo della Squadra Mobile, ce la mise tutta per fargliele aprire, quelle labbra. Niente da fare. Tentò addirittura un gioco. Si alzò, appoggiò una mano sulla scrivania e fece un salto. Invitò l’altro a fare altrettanto, ma quello non si mosse e continuò a rimanere muto. Ma il silenzio non fu produttivo: la dinamica dell’assalto venne chiarita, chiariti i ruoli. Quella rapina è rimasta nella storia. Un quotidiano del pomeriggio, “Il Corriere Lombardo”, come una scena di un film con Al Pacino, ricostruì l’azione e la riprodusse sulle sue pagine.</p>
<p>Venivano da Roma in aereo gli esperti della gomma a terra, smantellati da Mario Nardone, poliziotto eccezionale che se si trovava in situazioni particolari alzava la testa al cielo e mormorava: “Aiutami, papà”. Me lo raccontò lui stesso il giorno in cui lo intervistai in casa sua. Era già in pensione. Com’era il modo di operare di questi malviventi, gli domandai. “Si appostavano davanti a una banca, uno osservava i clienti e quando uno esigeva una somma rilevante lo seguiva e sulla soglia lo indicava ai complici, che subito bucavano una ruota. Quando la vittima si accorgeva che l’auto era azzoppata, deponeva la borsa con il denaro sul sedile e apriva il bagagliaio, Era allora che il denaro prendeva il volo. I banditi tornavano nella capitale più ricchi. Nardone intuì e i malviventi dovettero chiudere l’impresa.<br />
Aprire il sipario sulla Milano nera è avvincente. A quei tempi – anni 50 e 60 &#8211; i cronisti andavano a piedi e i poliziotti in bicicletta, come Giovannino Guaraeschi quando era sulla plancia di “Candido”. Costava fatica mangiare pane e polvere, passare una notte al freddo per conquistare una notizia, ma se la si carpiva era entusiasmante. Cari, adorati vecchi cronisti. Erano la vecchia guardia e annoverava segugi come Arnaldo Giuliani, Fabio Mantica, Fabrizio Fusar, Salvatore Conoscente… Trottavano come un purosangue; passavano le notti più sulla strada che a casa, ma che cronaca. Ai neofiti la illustravano ogni tanto Ermanno Rea e Giancarlo Fusco, entrambi del “Giorno” e l’aveva conosciuta Franco Di Bella, quando era capocronista del “Corriere della Serra”. “Trova Joe Adonis e intervistalo”, disse a Mantica un pomeriggio. E Mantica onorò l’incarico, sgambando nella Milano piena d’intrecci di vie. Lo rintracciò in via Albricci, sotto la Torre Velasca, a forma di pugno, che secondo alcuni vuol dire: “Uniti nell’amore”. Di quella cronaca mi parlò una mattina sulla Michelangelo, una delle due regine del mare, sulla rotta di Casablanca, lo “chansonnier” Enrico Simonetti, molto amico di Giancarlo Fusco, che la sapeva lunga e amava raccontare quella Milano. Sembrava parlare di “Milano calibro 9” di Giorgio Scerbanenco.</p>
<p><em>(foto home page: Mario Jovine; foto interna: Umberto D&#8217;Amato e Vito Plantone)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Noci-Mottola: speronamento e tentata rapina dell&#8217;auto Nella notte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2025 15:51:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scrive Tonio Coladonato, Vivilastrada:<br />
A notte inoltrata (25.8.2025 ore 3,55) sulla Noci &#8211; Mottola.<br />
Speronamento e tantato furto di auto<br />
Sul posto sono intervenute diverse gazzelle dei Carabinieri e in supporto la Vigilanza, i malfattori dopo aver speronato un&#8217;auto che transitava facendola uscire fuori carreggiata non sono più riusciti a ripartire dileguandosi all&#8217;arrivo dei Carabinieri, i malfattori hanno abbandonato la loro vettura e sono fuggiti a piedi nel buio nei campi circostanti, le ricerche fatte dai militari non hanno portato&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1080" height="810" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250825-WA0015.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="IMG 20250825 WA0015" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250825-WA0015.jpg 1080w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250825-WA0015-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250825-WA0015-1024x768.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250825-WA0015-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250825-WA0015-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /><p><em>Scrive Tonio Coladonato, Vivilastrada:</em></p>
<p>A notte inoltrata (25.8.2025 ore 3,55) sulla Noci &#8211; Mottola.<br />
Speronamento e tantato furto di auto<br />
Sul posto sono intervenute diverse gazzelle dei Carabinieri e in supporto la Vigilanza, i malfattori dopo aver speronato un&#8217;auto che transitava facendola uscire fuori carreggiata non sono più riusciti a ripartire dileguandosi all&#8217;arrivo dei Carabinieri, i malfattori hanno abbandonato la loro vettura e sono fuggiti a piedi nel buio nei campi circostanti, le ricerche fatte dai militari non hanno portato al momento risultati. Le vetture sono state recuperate e poste al momento in un deposito giudiziario.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/25-08-2025/noci-mottola-speronamento-e-tentata-rapina-dellauto/">Noci-Mottola: speronamento e tentata rapina dell&#8217;auto &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Nella notte&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Noci film fest a giugno Dodicesima edizione</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/11-05-2025/noci-film-fest-a-giugno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 May 2025 23:20:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dagli organizzatori:<br />
Dal 22 al 29 giugno 2025 torna il Noci Film Fest, l’evento culturale nocese giunto alla sua dodicesima edizione. Ancora una volta Noci, il borgo della Bassa Murgia caratteristico per le sue gnostre, nei giorni del festival si trasformerà in uno spazio animato da cinema, cultura e creatività.<br />
La storia del Festival<br />
Nato nel 2006 come rassegna dedicata al cortometraggio d’autore, il Noci Film Fest si è evoluto negli anni fino a diventare&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/11-05-2025/noci-film-fest-a-giugno/">Noci film fest a giugno &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Dodicesima edizione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="4500" height="5625" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/05/Noci-Film-Fest-visual.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Noci Film Fest visual" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/05/Noci-Film-Fest-visual.png 4500w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/05/Noci-Film-Fest-visual-240x300.png 240w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/05/Noci-Film-Fest-visual-819x1024.png 819w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/05/Noci-Film-Fest-visual-1229x1536.png 1229w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/05/Noci-Film-Fest-visual-1638x2048.png 1638w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/05/Noci-Film-Fest-visual-80x100.png 80w" sizes="auto, (max-width: 4500px) 100vw, 4500px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dagli organizzatori:</em></p>
<p>Dal 22 al 29 giugno 2025 torna il <b>Noci Film Fest</b>, l’evento culturale nocese giunto alla sua <b>dodicesima edizione. </b>Ancora una volta Noci, il borgo della Bassa Murgia caratteristico per le sue gnostre, nei giorni del festival si trasformerà in uno spazio animato da cinema, cultura e creatività.</p>
<p><b>La storia del Festival</b></p>
<p>Nato nel 2006 come rassegna dedicata al cortometraggio d’autore, il Noci Film Fest si è evoluto negli anni fino a diventare un appuntamento imperdibile per giovani registi, cineasti emergenti e tutti gli appassionati della settima arte. Grazie al <b>campus Tagliacorto</b>, poi, il festival è diventato un momento di interscambio, un crocevia di linguaggi visivi, idee e senso di comunità che si traduce in momenti di partecipazione, condivisione e confronto.</p>
<p><b>L’edizione 2025</b></p>
<p>Il programma 2025 promette una settimana ricca di eventi gratuiti: <b>proiezioni di cortometraggi in concorso da tutto il mondo</b>, <b>incontri con gli autori</b>, <b>musica dal vivo</b> e <b>workshop formativi</b> tenuti da professionisti del settore, il tutto immerso nella cornice della storica <b>Villa Lenti</b> e dei <b>Laboratori Urbani G.lan</b>. La dodicesima edizione è realizzata da <b>Nocicinema APS,</b> finanziata nell&#8217;ambito del programma <b>SIAE e MiC “Per Chi Crea &#8211; Live e Promozione Nazionale e Internazionale”</b> con i fondi dell&#8217;<b>Otto per Mille della Chiesa Valdese</b> e col sostegno della <b>Regione Puglia</b>, del <b>Comune di Noci</b> e  dell&#8217;<b>ASL Bari &#8211; C.S.M. Area 7.  </b></p>
<p><b>TagliaCorto – Il campus cinematografico</b></p>
<p>Oltre al concorso internazionale rivolto a cortometraggi d’autore, il Noci Film Fest trova il suo fulcro in <b>TagliaCorto</b>, un campus cinematografico che sfida la creatività e la velocità. Al campus sono ammesse squadre di giovani cineasti, provenienti da tutta Italia, che hanno solo 90 ore per scrivere, girare e montare un cortometraggio di 6 minuti. Il tema di TagliaCorto per questa edizione? <b>L’identità, la memoria, la comunità</b>: storie che parlano di Noci e della sua gente.</p>
<p>Le prime 20 squadre iscritte al campus, composte da un massimo di 5 membri, potranno usufruire gratuitamente di un camping allestito per l’occasione. Durante i giorni di TagliaCorto, i partecipanti avranno accesso a workshop gratuiti, tra cui quello di montaggio con <b>Julien Panzarasa,</b> montatore dei film <b>Napoli-New York</b> e <b>Palazzina Laf,</b> e quello di sceneggiatura con il <b>regista Antonio De Palo</b>. I cortometraggi realizzati durante il campus saranno proiettati nella serata finale del 29 giugno. Il migliore otterrà il <b>premio intestato a Tiziano Laera</b>, assegnato dal pubblico, del valore di 1.000 euro.</p>
<p>TagliaCorto non è solo una gara, ma un’esperienza immersiva che trasforma il paese in un set cinematografico a cielo aperto. Le troupe si muovono tra le stradine del centro storico, le masserie e le piazze, catturando l’essenza di Noci in ogni inquadratura. È un’occasione unica per scoprire la bellezza del territorio attraverso gli occhi dei giovani cineasti.</p>
<p>Il campus è anche un’opportunità di crescita professionale: i partecipanti possono confrontarsi con esperti del settore, apprendere nuove tecniche e ampliare la propria rete di contatti.</p>
<p>Per partecipare a TagliaCorto, è possibile scaricare il bando e compilare il form sul sito ufficiale del festival: www.nocicortinfestival.it. Le iscrizioni sono aperte.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/11-05-2025/noci-film-fest-a-giugno/">Noci film fest a giugno &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Dodicesima edizione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>&#8220;PietraMadre, la Puglia verso il Giro d&#8217;Italia 2025&#8221;: oggi e domani ad Alberobello Poi a Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/26-04-2025/pietramadre-la-puglia-verso-il-giro-ditalia-2025-oggi-e-domani-ad-alberobello/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 22:22:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Alberobello:<br />
&#8216;PietraMadre, la Puglia verso il Giro d&#8217;Italia 2025&#8217; intreccia turismo lento, cultura materiale e spirituale, mobilità sostenibile e narrazione identitaria, con un evento sportivo internazionale, ovvero il Giro d&#8217;Italia che il 13 maggio partirà da Alberobello, prima tappa italiana dell&#8217;edizione 2025, denominata PietraMadre. La Carovana Rosa – lungo il suo percorso – toccherà Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare, i Comuni PietraMadre che insieme ad Alberobello, capofila, si sono candidati&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/26-04-2025/pietramadre-la-puglia-verso-il-giro-ditalia-2025-oggi-e-domani-ad-alberobello/">&#8220;PietraMadre, la Puglia verso il Giro d&#8217;Italia 2025&#8221;: oggi e domani ad Alberobello &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Poi a Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="496" height="640" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250426_061144.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="IMG 20250426 061144" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250426_061144.jpg 496w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250426_061144-233x300.jpg 233w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/04/IMG_20250426_061144-80x103.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Alberobello:</em></p>
<p>&#8216;PietraMadre, la Puglia verso il Giro d&#8217;Italia 2025&#8217; intreccia turismo lento, cultura materiale e spirituale, mobilità sostenibile e narrazione identitaria, con un evento sportivo internazionale, ovvero il Giro d&#8217;Italia che il 13 maggio partirà da Alberobello, prima tappa italiana dell&#8217;edizione 2025, denominata PietraMadre. La Carovana Rosa – lungo il suo percorso – toccherà Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare, i Comuni PietraMadre che insieme ad Alberobello, capofila, si sono candidati a Capitale Italiana della Cultura 2027, arrivati tra i 10 finalisti, ed entrati di diritto nel progetto di Capitale della Cultura di Puglia per il 2026 o 2027.</p>
<p>Dopo aver raccontato la cultura in tutte le sue versioni, ora è tempo di viverla con un turismo autentico e resiliente, coniugando bike &amp; sport, cultura &amp; artigianato, turismo &amp; enogastronomia, <em>experience</em> &amp; sostenibilità. Il progetto si sviluppa in quattro weekend con appuntamenti ricchi di eventi distribuiti tra aprile e giugno 2025, in cui si alterneranno esplorazioni urbane a piedi e tour cicloturistici in mezzo alla natura. Ciascun appuntamento diventa così un rito collettivo che coniuga conoscenza, lentezza, immersione e convivialità.</p>
<p>Il sabato pomeriggio è dedicato ai trekking urbani in compagnia di guide esperte che raccontano le storie di pietre custodite nei centri storici, al termine seguirà una degustazione di prodotti tipici al fine di aprire uno spazio di incontro tra visitatori e comunità. La domenica è dedicata alla bicicletta con percorsi ad anello, pedalate nei paesaggi rurali, soste panoramiche, visite artigianali e laboratori per mettere al centro il lavoro delle mani e il sapere antico della pietra.</p>
<p>Il viaggio di &#8216;PietraMadre in bike&#8217; parte il <strong>26 e 27 aprile da Alberobello</strong> tra i trulli e la campagna intorno alla Basilica dei Santi Medici. Prosegue verso <strong>Castellana Grotte il 10 e 11 maggio</strong> tra il centro storico e le architetture naturali scolpite nel sottosuolo carsico. Il terzo appuntamento è a <strong>Noci il 17 e 18 maggio</strong> tra le &#8220;gnostre&#8221; del borgo e i muretti a secco del Barsento. Infine, il<strong> 7 e 8 giugno</strong>, il progetto si conclude a<strong> Polignano a Mare</strong> con le sue scogliere sospese tra pietra e mare e i suoi sentieri costieri che si affacciano sul Mediterraneo.</p>
<p><em>&#8216;PietraMadre in bike è un&#8217;idea di turismo che rispetta i luoghi e li abita con lo sguardo ed il passo di chi vuole comprendere i luoghi che visita. È un invito a vivere il territorio come spazio di relazione, a lasciarsi attraversare dal paesaggio, a fare esperienza della cultura non solo con la mente, ma con il corpo, con il respiro, con il ritmo del pedale</em>&#8216; &#8211; spiega <strong>Rossella Ciuffreda, responsabile dell&#8217;Agenzia SCOPRO</strong>.</p>
<p>Ogni weekend prevede servizi completi per i partecipanti, dal noleggio di biciclette – anche elettriche – all&#8217;assistenza tecnica, dalle guide turistiche alle esperienze parallele di degustazione e visita alle botteghe artigiane.  Pronto anche un pacchetto turistico: <a href="mailto:info@pugliatravelagency.com" rel="nofollow">info@pugliatravelagency.com</a></p>
<p>Il progetto è promosso da Agenzia SCOPRO (Strategie di COmunicazione e PROmozione), sostenuto da Pugliapromozione, patrocinato dai Comuni di Alberobello, Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare, in collaborazione con Gemanco Design ed il supporto di Puglia Travel Agency e Pro Loco di Alberobello.</p>
<p>&#8216;PietraMadre, la Puglia verso il Giro d&#8217;Italia 2025&#8217; è un progetto co-finanziato da Pugliapromozione – #weareinpuglia POC Puglia 2014-2020 – Asse VI Azione 6.8.</p>
<p>Le attività sono gratuite. Info e prenotazioni: +39 329 2216673 &#8211; <a href="mailto:info@prolocoalberobello.it" rel="nofollow">info@prolocoalberobello.it</a></p>
<p>Aggiornamenti e anticipazioni saranno pubblicati sui canali social ufficiali del progetto:<br />
<a href="https://www.facebook.com/alberobello2027" rel="nofollow">facebook.com/alberobello2027</a> | <a href="https://www.instagram.com/Alberobello2027" rel="nofollow">instagram.com/alberobello2027</a> | <a href="https://www.youtube.com/@Alberobello2027" rel="nofollow">youtube.com/@Alberobello2027</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/26-04-2025/pietramadre-la-puglia-verso-il-giro-ditalia-2025-oggi-e-domani-ad-alberobello/">&#8220;PietraMadre, la Puglia verso il Giro d&#8217;Italia 2025&#8221;: oggi e domani ad Alberobello &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Poi a Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Alberobello, Castellana Grotte, Noci, Polignano a Mare: Pietramadre capitale della cultura della Puglia 2026 Dopo essere stata finalista per il titolo nazionale</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/18-03-2025/alberobello-castellana-grotte-noci-polignano-a-mare-pietramadre-capitale-della-cultura-della-puglia-2026/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 03:43:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di Tony Maselli:<br />
PIETRAMADRE, dopo essere stata finalista nella competizione per la Capitale italiana della Cultura 2027, è Capitale della Cultura della Regione Puglia 2026. Il suo viaggio continua per realizzare la progettualità inserita nel dossier, per dare sostanza al patrimonio di idee e programmi raccolti nella fase di co-progettazione, per dare forma ad un nuovo Umanesimo che metta al centro le Comunità. È questo il futuro tracciato dai quattro sindaci di PIETRAMADRE riunitisi di recente per raccontare alle Comunità&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/18-03-2025/alberobello-castellana-grotte-noci-polignano-a-mare-pietramadre-capitale-della-cultura-della-puglia-2026/">Alberobello, Castellana Grotte, Noci, Polignano a Mare: Pietramadre capitale della cultura della Puglia 2026 &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Dopo essere stata finalista per il titolo nazionale&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1078" height="1053" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/07/Screenshot_20230711_201159.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Screenshot 20230711 201159" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/07/Screenshot_20230711_201159.jpg 1078w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/07/Screenshot_20230711_201159-300x293.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/07/Screenshot_20230711_201159-1024x1000.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2023/07/Screenshot_20230711_201159-80x78.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1078px) 100vw, 1078px" /><p><em>Di Tony Maselli:</em></p>
<p>PIETRAMADRE, dopo essere stata finalista nella competizione per la Capitale italiana della Cultura 2027, è Capitale della Cultura della Regione Puglia 2026. Il suo viaggio continua per realizzare la progettualità inserita nel dossier, per dare sostanza al patrimonio di idee e programmi raccolti nella fase di co-progettazione, per dare forma ad un nuovo Umanesimo che metta al centro le Comunità. È questo il futuro tracciato dai quattro sindaci di PIETRAMADRE riunitisi di recente per raccontare alle Comunità ciò che il progetto è stato, fin dove è arrivato e ciò che continuerà ad essere.</p>
<p>&#8216;PIETRAMADRE – spiega il sindaco Francesco De Carlo &#8211; è stato il frutto di un lavoro condiviso che è partito dalla consapevolezza di valorizzare un vasto territorio che comunica bellezza e autenticità, unito da un fil rouge invisibile, il senso di appartenenza, e da un elemento primordiale, la pietra, che accomuna i nostri quattro Comuni: i trulli Alberobello, le grotte di Castellana, i muretti a secco delle masserie di Noci, le scogliere a picco sul mare di Polignano&#8217;.</p>
<p>&#8216;Nulla andrà disperso del lavoro svolto nell&#8217;ultimo anno, gli entusiasmi, le collaborazioni, il coinvolgimento che ha visto le Comunità andare tutte verso un unico obiettivo: trasformare la nostra realtà civica e territoriale. Il percorso è tracciato e PIETRAMADRE è nuovamente in corsa&#8217;, aggiunge l&#8217;assessora alla Creatività del Comune di Alberobello, Valeria Sabatelli.</p>
<p>Al riguardo, l&#8217;assessora regionale alla Cultura, Viviana Matrangola, aggiunge che &#8216;la Regione Puglia sarà al fianco di PIETRAMADRE perché la vera vittoria è aver messo in moto idee, progetti e Comunità, la forza di un territorio che punta sulla cultura come leva di sviluppo strategico per costruire il suo futuro, una Puglia che non è solo destinazione turistica ma culturale, opportunità di ritorno e di restanza&#8217;.</p>
<p>La prossima attività culturale in programma è la partenza da Alberobello del Giro d&#8217;Italia 2025 il 13 maggio che si chiama PIETRAMADRE, la quale &#8211; lungo il suo percorso &#8211; toccherà Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare, i Comuni di PIETRAMADRE. A questo evento, nel 2026 si aggiungerà il trentennale dell&#8217;iscrizione di Alberobello all&#8217;Unesco che prevede la realizzazione di una serie di eventi culturali già inseriti nel dossier che si potranno organizzare attingendo alle risorse regionali messe a disposizione per la Capitale pugliese come prevede la legge regionale 32/2022 art.38.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/18-03-2025/alberobello-castellana-grotte-noci-polignano-a-mare-pietramadre-capitale-della-cultura-della-puglia-2026/">Alberobello, Castellana Grotte, Noci, Polignano a Mare: Pietramadre capitale della cultura della Puglia 2026 &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Dopo essere stata finalista per il titolo nazionale&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Castellaneta-Noci: strada che in provincia di Taranto è &#8220;ormai un colabrodo&#8221; Scalera</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/14-01-2025/castellaneta-noci-strada-che-in-provincia-di-taranto-e-ormai-un-colabrodo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jan 2025 01:14:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da Antonio Scalera, consigliere regionale della Puglia:<br />
&#8220;Ho incontrato il Presidente della Provincia di Taranto, Dott. Rinaldo Melucci – commenta il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera – e tra i tanti temi trattati abbiamo affrontato la questione che riguarda la messa in sicurezza delle strade provinciali, con particolare riferimento a quella che collega Castellaneta &#8211; Noci che, nel tratto ricadente nella provincia di Taranto, è diventata ormai un colabrodo e le recenti piogge di questi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/14-01-2025/castellaneta-noci-strada-che-in-provincia-di-taranto-e-ormai-un-colabrodo/">Castellaneta-Noci: strada che in provincia di Taranto è &#8220;ormai un colabrodo&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Scalera&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="432" height="324" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_5478.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="IMG 5478" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_5478.jpg 432w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_5478-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_5478-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/01/IMG_5478-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 432px) 100vw, 432px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Antonio Scalera, consigliere regionale della Puglia:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Ho incontrato il Presidente della Provincia di Taranto, Dott. Rinaldo Melucci – commenta il consigliere regionale Antonio Paolo Scalera – e tra i tanti temi trattati abbiamo affrontato la questione che riguarda la messa in sicurezza delle strade provinciali, con particolare riferimento a quella che collega Castellaneta &#8211; Noci che, nel tratto ricadente nella provincia di Taranto, è diventata ormai un colabrodo e le recenti piogge di questi ultimi giorni hanno peggiorato le condizioni di quello che rimane del manto stradale.</p>
<p class="v1MsoNormal">La Castellaneta – Noci è una via di collegamento molto strategica tra le province di Bari e Taranto, è molto trafficata e permette di raggiungere in poco tempo i comuni limitrofi. Da diversi anni versa in un totale stato di abbandono con gravi ripercussioni sia sui mezzi che sulle persone.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il Presidente Melucci mi ha assicurato- ha concluso Scalera- che a breve promuoverà un tavolo di concertazione tra gli attori interessati, per stabilire gli interventi necessari da realizzare in tempi molto rapidi.  Continuerò a monitorare la situazione perché non si perda altro tempo.&#8221;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/14-01-2025/castellaneta-noci-strada-che-in-provincia-di-taranto-e-ormai-un-colabrodo/">Castellaneta-Noci: strada che in provincia di Taranto è &#8220;ormai un colabrodo&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Scalera&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Vito Plantone, il superpoliziotto di Noci Un ricordo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jan 2025 23:09:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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<p>Sono anni che non passo più da via Fatebenefratelli, in cui si apre il grande portone della questura, in cui “pilastri” da tempo non ci sono più. E neppure passo da piazza Cavour, dove era acquartierata la redazione de “Il Giorno”, nel Palazzo dell’Informazione. Nè da via Chiossetto, che al numero 10 ospitava il laboratorio del grande ceramista Giuseppe Rossicone. La verità è che esco poco e le poche volte che metto i piedi fuori di casa&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="977" height="751" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/01/Screenshot_20250102_050617.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Screenshot 20250102 050617" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/01/Screenshot_20250102_050617.jpg 977w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/01/Screenshot_20250102_050617-300x231.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/01/Screenshot_20250102_050617-80x61.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 977px) 100vw, 977px" /><p><em>Di Franco Presicci:<br />
</em></p>
<p>Sono anni che non passo più da via Fatebenefratelli, in cui si apre il grande portone della questura, in cui “pilastri” da tempo non ci sono più. E neppure passo da piazza Cavour, dove era acquartierata la redazione de “Il Giorno”, nel Palazzo dell’Informazione. Nè da via Chiossetto, che al numero 10 ospitava il laboratorio del grande ceramista Giuseppe Rossicone. La verità è che esco poco e le poche volte che metto i piedi fuori di casa ho pochi altri itinerari. Ma dalla memoria non scompaiono i nomi e le figure dei tanti amici che ho avuto: Filippo Alto, grande pittore pugliese che in uno stesso quadro accostava varie vedute separandole con un ramo d’ulivo o con un tralcio di vite; Chechele Iacubino, titolare de “La Porta Rossa”, che correva spesso alla sua Apricena, orgoglioso di saperla frequentata a suo tempo da Federico II; Mario Azzella, giornalista e documentarista Rai, anche lui di quella terra, che oltre al buon vino ha prodotto persone geniali; Antonio Velluto, di Troia, giornalista in corso Sempione, in cui campeggiano le antenne e l’insegna della Rai e assessore comunale all’Edilizia popolare; Guido Le Noci, gallerista di livello europeo, di Martina Franca, figlio di uno scalpellino… Ho attraversato pochissime volte via Borgonuovo, soffermandomi di fronte allo stabile in cui abitò il poeta e critico d’arte tarantino Raffaele Carrieri, al quale Le Noci mi promise di presentarrni, ma non ebbe mai l’occasione di farlo.<br />
La casa in cui abitò uno dei più cari amici non ha alcuna targhetta sulla porta: Vito Plantone, come quasi tutti gli altri, se n’è andato e oggi sta nel cimitero di Noci. Era nato in questa cittadina con boschi e masserie fortificate che rinfrescano ricordi di briganti del 1860; e con il centro storico notevole per il suo ordine, la sua bellezza, il suo lindore, il suo profumo di piante e fiori vicino alla via del passeggio. Quante volte Vito lo ha osannato, questo centro storico di Noci, soprattutto parlando con l’ispettore Armando Sales, un poliziotto serio, preparatissimo, solerte, che lui considerava un gioiello del commissariato Ticinese, che diresse per un periodo della sua attività lavorativa. E faceva i noni delle architetture rurali (masseria Torricella, masseria a pignon, masseria a trullo…) non dimenticando l’abazia Madonna della Scala dei frati benedettini.<br />
Plantone era un uomo di spirito e spesso faceva battute ingegnose, nelle ore libere, soprattutto quando si trovava in allegria nella nostra compagnia. Gli altri non erano da meno: Costantino Muscau, bravissimo inviato speciale del “Corriere della Sera”; il pittore Filippo Alto, buontempone la sua parte, barese doc; Francesco Colucci, in pensione da prefetto, avellinese; Achille Serra, romano; Enzo Caracciolo, siciliano, una specie di dio greco, che aveva lo scrupolo di non essere riuscito a scoprire chi aveva ucciso, il 14 luglio del ‘71 all’Università a Cattolica di Milano, Simonetta Ferrero; Martino Colafemmina, che tutte le sere dava la corda ai suoi preziosi orologi da tasca; il giudice Romeo Quatraro di Acquaviva delle Fonti, diventato presidente del tribunale civile&#8230;<br />
Ci riunivano nelle nostre case e ognuno raccontava barzellette o storie inventate al momento magari tra un piatto di orecchiette con le cime di rapa e peperoni ripieni. Era così compagnone, Vito, che una volta venne apposta da Catanzaro, dov’era questore, per partecipare a una festa di carnevale organizzata da uno di noi. Un amico mi dice: “Bisognerebbe allestire una serata in ricordo di Vito, per questo amico amato e stimato, ritenuto una colonna della polizia: un investigatore esemplare. Per la verità ne avevo organizzata una io, ma quando era ancora in vita, nella Galleria Prospettive d’arte, di Mimmo Dabbrescia, di Barletta, dandogli come premio un piatto di Gonzaga raffigurante un uomo a cavallo.<br />
Molti tengono ancora a mente la personalità di Vito Plantone, la sua grandezza, la sua umanità, il suo impegno di poliziotto. Severo, pacato, voce bassa, intelligente, baffetti scuri, elegante, solenne. Dopo un rodaggio alla questura di Bari, salì a Milano, lavorò con Mario Nardone, mostrando subito le sue doti. Uno dei suoi successi rimasti nella storia della polizia, avvenne nel ’71, quando un capobanda di notevole spessore, che molti definivano il padrone di Milano, assaltò a Roma un furgone della Stefer, che trasportava oltre 100 milioni. Un episodio clamoroso che bisognava risolvere, individuando ed arrestando gli autori . Le indagini vennero affidate a Vito Plantone, che passò giornate intere a passare da una città all’altro, ascoltando possibili testimoni, osservando, cercando fino ad arrivare in un lussuoso hotel siciliano, dove pensava di poter porre brillantemente fine al suo lavoro. Entrò nell’albergo, si finse una persona d’alto rango desiderosa di visitare il luogo prima di prenotare; e così a bordo della piscina intercettò i probabili rapinatori con le proprie donne. Uno di loro tentò di raggiungere il tavolino dove aveva il borsello e Vito con calma serafica lo invitò a desistere per non creare problemi.<br />
Quando accennava a questa rapina e al risultato delle relative indagini ogni tanto accodava tante altre aggregazioni criminali: la banda dei Tir, per esempio, composta di sette elementi finiti in carcere uno dietro l’altro; la banda del Mec, sgominata nel febbraio del ‘72. Il capo della seconda combriccola aveva preso un nome che poteva spiccare ai tempi dei “saloon” e degli sceriffi del Far West: riavuta la libertà nell’aprile del ‘71, aveva raggruppato attorno a sé gli elementi più esperti avvicinati in galera. C’erano anche altre bande: quella della dolce vita”, quella del cinese, capeggiata da un giovane perito industriale; e la banda del lunedì.<br />
Il primo commissariato che andò a dirigere fu il quarto distretto di via Poma, dove lavorò come commissario Antonio Di Pietro; poi passò al Ticinese, quindi al primo distretto di piazza Sepolcro, culla, nel 1919, dei sansepolcristi. Quando fu promosso questore fu destinato a Catanzaro e anche lì fu circondato da affetto e stima. Era il 1985 e Guido Gerosa, che era vicedirettore e capocronista, ideò una serie di servizi intitolata “La polizia racconta” e dette a me il compito di saltare da una città all’altra, ovunque ci fossero poliziotti che avevano operato brillantemente a Milano: Iovime a Venezia, Fariello a Torino&#8230; Nardone lo intervistai nella sua casa di Milano in via Savona.<br />
Piombai a Catanzaro e Vito Plantone, per me e per tutti gli amici semplicemente Vito, venne a prendermi all’aeroporto e mi portò a mangiare il pesce in un ristorante di tutto rispetto. Eravamo in tre, con l’autista. E tra un piatto e l’altro mi chiedeva notizie di Milano, che aveva lasciato con un tantino di amarezza: le notti di Catanzaro non erano come quelle milanesi, dove ogni tanto con un paio di poliziotti, tra cui il maresciallo Giuffrida, andava anche in qualche “night” per conoscere l’ambiente e controllare senza darlo a vedere. Si sedeva, volgeva sguardi dappertutto e usciva. A Catanzaro di notte trovava tanti gatti.<br />
Mi ospitò a casa sua, dove guardando la libreria, notai “Onora il padre” , di Giancarlo De Cataldo, che lessi in cinque giorni e libri di Enzo Biagi. Il giorno dell’intervista ricevette la visita di una vicequestora simpatica, carina, che assistette a domande e risposte. Mi parlò delle operazioni che aveva condotto, dei “boss” che aveva conosciuto e interrogato, dei gregari, delle mezze maniche, con una memoria limpida e senza enfasi. Quando gli chiesi di fare i nomi delle persone di cui parlava ebbi la stessa risposta che mi aveva dato Mario Nardone: “Niente nomi, perché non è giusto metterli sempre sui giornali dopo anni dal reato compiuto: tra l’altro, possono essersi rieducati, avere mogli e figli che lavorano o studiano”.<br />
Vito era un poliziotto inappuntabile e nei suoi interrogatori usava solo la forza dell’intelligenza. Mi raccontò che la moglie di un rapinatore si presentò in questura e dopo aver bussato alla porta del suo ufficio mise sulla scrivania una penna nuova, ma di poche lire. Lui la guardò senza fiatare e lei: “Le serva per scrivere verbali meno duri”, e uscì. Plantone incaricò l’agente di seguirla e restituirle la penna.<br />
Ne aveva, di fatti da raccontare. Come la furibonda sparatoria di viale Argonne, con il bilancio di due morti. Le auto interessante si rincorsero per un chilometro da via Negroli a piazzale Susa. Appartenevamo al commando che il mese prima aveva tentato di uccidere in via Pisacane uno del “clan” di Luciano Liggio. Un mezzogiorno di fuoco.<br />
Vito Plantone era arrivato in Lombardia tempo prima del famoso conflitto a fuoco tra la banda Cavallero e la polizia. Era il ‘67. Assegnato a dirigere la sezione antirapine, dopo una telefonata da Roma, tese una trappola a un gruppo di “duristi” (rapinatori molto determinati) e li mise nel sacco in via Palmanova, dopo un conflitto a fuoco iniziato dai banditi. Dopo una breve sosta mi disse: “Chi fa questo lavoro non può che essere umano”. E aggiunse: “La differenza fra un poliziotto e gli altri funzionari dello Stato è che il primo ha da fare con le persone e le loro storie; i secondi con i fascicoli”.<br />
Plantone era un uomo saggio. Amante dell’arte e dei canarini (nel suo studio di via Poma aveva una voliera) e della caccia, che a volte praticava con il maresciallo Oscuri, che andava anche in Africa, in Jugoslavia… E adorava la buona cucina. Grazie a lui conobbi la “‘nduria” e le cicerchie Dei cibi preferiti poteva raccontare la storia; e anche quella “d’u diavulìcchie asquande”. E anche quella del suo paese con il borgo antico, che si portava nel cuore.</p>
<p><em>(foto: Vito Platone, a sinistra, con Arnaldo Giuliani del &#8220;Corriere della Sera&#8221;)</em></p>
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		<title>Noci: i cani raggruppati nell&#8217;area vicina salgono anche sul tetto di casa sua, il confinante querela Lamenta problemi da cinque anni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2024 01:43:15 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/12-12-2024/noci-i-cani-raggruppati-nellarea-vicina-salgono-anche-sul-tetto-di-casa-sua-il-confinante-querela/">Noci: i cani raggruppati nell&#8217;area vicina salgono anche sul tetto di casa sua, il confinante querela &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Lamenta problemi da cinque anni&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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