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	<title>Celenza Valfortore Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<title>Celenza Valfortore Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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		<title>Celenza Valfortore: dopo la chiusura dell&#8217;ufficio postale per l&#8217;assalto al postamat, navetta per andare a San Marco la Catola Servizio sociale per gli anziani</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/03-07-2026/celenza-valfortore-dopo-la-chiusura-dellufficio-postale-per-lassalto-al-postamat-navetta-per-andare-a-san-marco-la-catola/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 00:57:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Celenza Valfortore:<br />
Lo scuolabus che ogni giorno accompagna i bambini a scuola questa mattina ha cambiato funzione e destinazione, trasformandosi in un mezzo sociale al servizio degli anziani. È partita la prima corsa della navetta gratuita attivata dal Comune di Celenza Valfortore per consentire ai cittadini di raggiungere l&#8217;ufficio postale di San Marco La Catola, dopo la chiusura dell&#8217;ufficio postale del paese in seguito all&#8217;attentato al Postamat avvenuto nella notte del 22&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/03-07-2026/celenza-valfortore-dopo-la-chiusura-dellufficio-postale-per-lassalto-al-postamat-navetta-per-andare-a-san-marco-la-catola/">Celenza Valfortore: dopo la chiusura dell&#8217;ufficio postale per l&#8217;assalto al postamat, navetta per andare a San Marco la Catola &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Servizio sociale per gli anziani&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="1600" height="738" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/SCUOLABUS-A-CELENZA.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="SCUOLABUS A CELENZA" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/SCUOLABUS-A-CELENZA.jpeg 1600w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/SCUOLABUS-A-CELENZA-300x138.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/SCUOLABUS-A-CELENZA-1024x472.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/SCUOLABUS-A-CELENZA-1536x708.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/SCUOLABUS-A-CELENZA-80x37.jpeg 80w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Celenza Valfortore:</em></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Lo scuolabus</b> che ogni giorno accompagna i <b>bambini a scuola</b> questa mattina ha cambiato funzione e destinazione, trasformandosi in un mezzo sociale al <b>servizio degli anziani</b>. È partita la prima corsa della navetta gratuita attivata dal <b>Comune di Celenza Valfortore</b> per consentire ai cittadini di raggiungere <b>l&#8217;ufficio postale di San Marco La Catola</b>, dopo la chiusura dell&#8217;<b>ufficio postale del paese</b> in seguito all&#8217;attentato al Postamat avvenuto nella notte de<b>l 22 aprile.</b></p>
<p class="v1MsoNormal">Tra i passeggeri della prima corsa c&#8217;era <b>Maria Lucia Panzera</b>, 82 anni, che ha potuto ritirare la <b>pensione e pagare la bolletta dell&#8217;energia elettrica</b>, scaduta da alcuni giorni. È stata la prima cittadina a salire a bordo della navetta.</p>
<p class="v1MsoNormal">«<i>Questa iniziativa è una cosa buona, perché altrimenti non sapremmo come fare</i>&#8221; <b>racconta Maria Lucia</b> &#8220;<i>Ho tre figli, ma vivono tutti lontano. Per fortuna c&#8217;è il Comune che ci aiuta, però la posta ci vuole, deve tornare a Celenza. Noi siamo anziani e abbiamo bisogno dell&#8217;ufficio postale qui</i>».</p>
<p class="v1MsoNormal">La sua è la voce di tanti cittadini che da settimane convivono con un disagio quotidiano.</p>
<p class="v1MsoNormal">«<i>Oggi ho pagato una bolletta della luce che era già scaduta, ma domani? Le bollette continuano ad arrivare, arrivano le raccomandate, arrivano i pagamenti da fare. E la pensione non possiamo ritirarla tutta insieme è pericoloso tenerla in casa: se poi finiscono i soldi dobbiamo tornare a San Marco. Io ho 82 anni, non è giusto</i>».</p>
<p class="v1MsoNormal">Il <b>sindaco Massimo Venditti</b>, presente all&#8217;arrivo della navetta davanti all&#8217;ufficio postale <b>di San Marco La Catola</b>, ribadisce che il servizio rappresenta <b>una risposta concreta a un&#8217;emergenza</b> che non può <b>diventare ordinaria.</b></p>
<p class="v1MsoNormal">«<i>Questa mattina abbiamo effettuato la prima corsa, come avevamo annunciato nei giorni scorsi. Nei giorni 3 e 4 luglio accompagneremo ancora i cittadini a riscuotere la pensione. È un impegno che ci siamo assunti perché non potevamo lasciare soli gli anziani e le persone più fragili</i>».</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;Amministrazione comunale guarda già ai <b>prossimi mesi.</b></p>
<p class="v1MsoNormal">«<i>Stiamo pensando di riattivare la navetta anche intorno alla metà del mese, per consentire agli anziani di pagare le bollette. Molti continuano a rivolgersi allo sportello postale e non hanno la domiciliazione bancaria. Se sarà necessario, il servizio sarà garantito ogni mese fino a quando l&#8217;ufficio postale di Celenza Valfortore non verrà riaperto</i>».</p>
<p class="v1MsoNormal">Il primo viaggio ha visto pochi utenti a bordo, ma per il sindaco questo <b>non cambia il valore dell&#8217;iniziativa.</b></p>
<p class="v1MsoNormal">«<i>Anche se il servizio fosse utilizzato da una sola persona, il Comune continuerà a garantirlo. Significa assicurare un diritto a chi ne ha bisogno. Allo stesso tempo rivolgo un appello ai cittadini: utilizzate la navetta. L&#8217;abbiamo attivata per voi e vogliamo che diventi uno strumento utile per tutta la comunità</i>».</p>
<p class="v1MsoNormal">Lo <b>scuolabus continuerà</b> quindi a percorrere la strada tra <b>Celenza Valfortore e San Marco La Catola</b> <b>finché sarà necessario</b>. Un&#8217;immagine insolita, ma che racconta bene la realtà delle <b>aree interne</b>: quando un <b>servizio essenziale</b> viene meno è il Comune a farsi carico dei bisogni dei cittadini. Anche se significa trasformare uno scuolabus in una <b>navetta per gli anziani</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal" align="center"><b> </b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/03-07-2026/celenza-valfortore-dopo-la-chiusura-dellufficio-postale-per-lassalto-al-postamat-navetta-per-andare-a-san-marco-la-catola/">Celenza Valfortore: dopo la chiusura dell&#8217;ufficio postale per l&#8217;assalto al postamat, navetta per andare a San Marco la Catola &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Servizio sociale per gli anziani&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Aree interne tra disuguaglianze e prospettive: domani convegno nel foggiano A Celenza Valfortore docenti, ricercatori, studiosi da sei università, associati alla Società italiana di sociologia economica</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/13-06-2026/aree-interne-tra-disuguaglianze-e-prospettive-domani-convegno-nel-foggiano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 23:26:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Foggia]]></category>
		<category><![CDATA[provincia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Docenti, ricercatori, studiosi provenienti da sei atenei, associati alla Società Italiana di Sociologia Economica (SISEC) a Celenza Valfortore, presentano dati e analisi delle ricerche sociologiche in ambito economico e del mercato del lavoro svolte nelle aree interne italiane.<br />
Le analisi delle trasformazioni sociali, economiche e territoriali che interessano i piccoli comuni; la valorizzazione dei territori, la riduzione delle disuguaglianze e le opportunità di crescita delle aree interne saranno al centro del convegno &#8220;Aree interne tra disuguaglianze&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/13-06-2026/aree-interne-tra-disuguaglianze-e-prospettive-domani-convegno-nel-foggiano/">Aree interne tra disuguaglianze e prospettive: domani convegno nel foggiano &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;A Celenza Valfortore docenti, ricercatori, studiosi da sei università, associati alla Società italiana di sociologia economica&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1182" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Un-momento-delle-lezioni-della-Scuola-di-Metodi-della-SISEC-a-Calenza-Valfortore-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Un momento delle lezioni della Scuola di Metodi della SISEC a Calenza Valfortore" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Un-momento-delle-lezioni-della-Scuola-di-Metodi-della-SISEC-a-Calenza-Valfortore-scaled.jpg 2560w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Un-momento-delle-lezioni-della-Scuola-di-Metodi-della-SISEC-a-Calenza-Valfortore-300x139.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Un-momento-delle-lezioni-della-Scuola-di-Metodi-della-SISEC-a-Calenza-Valfortore-1024x473.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Un-momento-delle-lezioni-della-Scuola-di-Metodi-della-SISEC-a-Calenza-Valfortore-1536x709.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Un-momento-delle-lezioni-della-Scuola-di-Metodi-della-SISEC-a-Calenza-Valfortore-2048x946.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/Un-momento-delle-lezioni-della-Scuola-di-Metodi-della-SISEC-a-Calenza-Valfortore-80x37.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">Docenti, ricercatori, studiosi provenienti da sei atenei, associati alla Società Italiana di Sociologia Economica (SISEC) a Celenza Valfortore, presentano dati e analisi delle ricerche sociologiche in ambito economico e del mercato del lavoro svolte nelle aree interne italiane.</p>
<p class="v1MsoNormal">Le analisi delle trasformazioni sociali, economiche e territoriali che interessano i piccoli comuni; la valorizzazione dei territori, la riduzione delle disuguaglianze e le opportunità di crescita delle aree interne saranno al centro del convegno &#8220;Aree interne tra disuguaglianze e prospettive di sviluppo&#8221; in programma a Celenza Valfortore, domenica 14 giugno, ore 17.30 nel chiostro del Convento di San Nicola.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;incontro è promosso dalla Società Italiana di Sociologia Economica ed è parte del percorso della prima edizione della Scuola di Metodi, una nuova iniziativa nazionale di alta formazione che, in questi giorni, sta portando a Celenza Valfortore studiosi ed esperti provenienti dalle Università di Milano, Bologna, Catania, Teramo, Padova e Milano – Bicocca.</p>
<p class="v1MsoNormal">Tra gli interventi:<br />
🔹 Maurizio Avola – Università di Catania e Vice Presidente SISEC<br />
🔹 Nazareno Panichella – Università di Milano e Responsabile Scientifico Scuola Metodi SISEC<br />
🔹 Emanuele Pavolini – Università di Milano ed esperto dell&#8217;European Social Policy Network<br />
🔹 Francesca Tomatis – Università di Catania e coordinatrice dei campi di ricerca GESI</p>
<p class="v1MsoNormal">A seguire, una tavola rotonda a cui parteciperanno i sindaci dei Comuni che partecipano al progetto del Piano Integrato di Paesaggio: Luigi Piacquadio, sindaco di San Marco la Catola, Graziano Coscia, sindaco di Carlantino, Massimo Venditti, sindaco di Celenza Valfortore, Enzo Zibisco, sindaco di Volturara Appula; il presidente di Aree Interne Monti Dauni e sindaco di Castelluccio Valmaggiore, Pasquale Marchese; il presidente del Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/13-06-2026/aree-interne-tra-disuguaglianze-e-prospettive-domani-convegno-nel-foggiano/">Aree interne tra disuguaglianze e prospettive: domani convegno nel foggiano &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;A Celenza Valfortore docenti, ricercatori, studiosi da sei università, associati alla Società italiana di sociologia economica&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Celenza Valfortore: da un mese senza ufficio postale dopo l&#8217;assalto allo sportello postamat Riattivazione prevista il 30 maggio ma il sindaco non ha molta fiducia</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/20-05-2026/celenza-valfortore-da-un-mese-senza-ufficio-postale-dopo-lassalto-allo-sportello-postamat/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2026 09:58:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Celenza Valfortore]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
A quasi un mese dall&#8217;assalto al bancomat dell&#8217;ufficio postale di Celenza Valfortore, avvenuto nella notte del 22 aprile scorso, Poste Italiane non ha ancora attivato un servizio sostitutivo né avviato i lavori di ripristino dei locali per la riattivazione dell&#8217;ufficio postale. L&#8217;unica comunicazione ufficiale, affissa sulla porta d&#8217;ingresso principale nei giorni successivi all&#8217;attentato, informa i cittadini che il servizio rimarrà chiuso fino al 29 maggio 2026, e invita l&#8217;utenza a rivolgersi agli uffici dei comuni vicini.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/20-05-2026/celenza-valfortore-da-un-mese-senza-ufficio-postale-dopo-lassalto-allo-sportello-postamat/">Celenza Valfortore: da un mese senza ufficio postale dopo l&#8217;assalto allo sportello postamat &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Riattivazione prevista il 30 maggio ma il sindaco non ha molta fiducia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1182" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/20260519_101609-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="20260519 101609" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/20260519_101609-scaled.jpg 2560w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/20260519_101609-300x139.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/20260519_101609-1024x473.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/20260519_101609-1536x709.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/20260519_101609-2048x946.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/20260519_101609-80x37.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">A quasi un mese dall&#8217;assalto al bancomat dell&#8217;ufficio postale di <b>Celenza Valfortore,</b> avvenuto nella notte del 22 aprile scorso, <b>Poste Italiane</b> non ha ancora attivato un servizio sostitutivo né avviato i lavori di ripristino dei locali per la riattivazione dell&#8217;<b>ufficio postale</b>. L&#8217;unica comunicazione ufficiale, affissa sulla porta d&#8217;ingresso principale nei giorni successivi all&#8217;attentato, informa i cittadini che <b>il servizio</b> rimarrà chiuso fino al <b>29 maggio 2026,</b> e invita l&#8217;utenza a rivolgersi agli uffici dei comuni vicini.</p>
<p class="v1MsoNormal">E così, da circa un mese, la comunità vive una situazione di grave disagio che sta esasperando famiglie, anziani e attività commerciali, costretti ogni giorno a recarsi a <b>San Marco la Catola o a Carlantino</b> per le diverse operazioni.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Dal 22 aprile scorso, da quando c&#8217;è stato questo attentato dinamitardo alla posta di Celenza Valfortore, siamo senza ufficio postale. È inaccettabile che, dopo quasi un mese, <b>Poste Italiane</b> non abbia ancora garantito una risposta concreta alla comunità di Celenza Valfortore» <b>dichiara il sindaco di Celenza Valfortore, Massimo Venditti</b> &#8220;Più volte ho parlato telefonicamente con il <b>responsabile istituzionale del Sud Italia di Poste Italiane</b>, l&#8217;avvocato <b>Marco Giannelli</b>, che mi aveva assicurato aggiornamenti almeno sulle tempistiche. Ma, ad oggi, nessuno ci ha informato concretamente su cosa intenda fare <b>Poste Italiane</b>&#8220;.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Il sindaco Venditti</b> chiede l&#8217;attivazione immediata di una soluzione alternativa &#8220;Chiedo, come già avvenuto nei comuni limitrofi, un ufficio postale mobile oppure un container da collocare accanto alla sede attuale, per ripristinare subito il servizio. È necessario e urgente, soprattutto per le persone anziane che oggi sono costrette a recarsi a <b>San Marco La Catola o a Carlantino</b> anche solo per ritirare la pensione&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Il sindaco</b> denuncia, soprattutto, l&#8217;assoluta mancanza di ogni informazione e segnali concreti sulla riapertura dell&#8217;<b>ufficio postale</b>. &#8220;L&#8217;avviso esposto parla di chiusura fino al <b>29 maggio</b>, ma guardando all&#8217;interno dell&#8217;ufficio è tutto fermo al <b>22 aprile</b>. <b>Nemmeno la polvere è stata tolta</b>. A mio avviso i danni non sono tali da impedire la ripresa almeno dei servizi postali ordinari. Posso capire il problema del Postamat esploso, ma l&#8217;erogazione dei servizi ai cittadini potrebbe essere garantita già oggi&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Durissimo Venditti </b>anche sull&#8217;assenza di dialogo, da parte di <b>Poste Italiane</b>, con le istituzioni del territorio &#8220;Serve più coordinamento e soprattutto rispetto per le istituzioni locali. Quando un sindaco chiama, <b>Poste Italiane</b> deve rispondere. Ogni giorno vengo interpellato dai cittadini e ho il dovere di dare risposte concrete. Ma senza interlocuzioni ufficiali e senza interventi immediati diventa impossibile&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il sindaco di <b>Celenza Valfortore</b> torna, dunque, a chiedere a <b>Poste Italiane</b> l&#8217;attivazione urgente di un servizio temporaneo e la comunicazione immediata di tempi certi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/20-05-2026/celenza-valfortore-da-un-mese-senza-ufficio-postale-dopo-lassalto-allo-sportello-postamat/">Celenza Valfortore: da un mese senza ufficio postale dopo l&#8217;assalto allo sportello postamat &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Riattivazione prevista il 30 maggio ma il sindaco non ha molta fiducia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Altro assalto ad uno sportello bancomat: stavolta a Celenza Valfortore Nella notte fatto esplodere l&#039;impianto dell&#039;ufficio postale</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/22-04-2026/altro-assalto-ad-uno-sportello-bancomat-stavolta-a-celenza-valfortore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 09:49:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
La banda dei bancomat questa volta ha preso di mira l&#8217;ufficio postale di Celenza Valfortore, dove nella notte ha fatto saltare lo sportello bancomat. Un primo boato alle 4.43 a cui è seguito un secondo alle 4.45, hanno svegliato l&#8217;intero paese. Sul posto immediatamente sono arrivati i Carabinieri della locale stazione, i Vigili del fuoco, la polizia municipale. L&#8217;ufficio postale è ubicato in una palazzina, in pieno centro, lungo via Regina Margherita, di fronte alla villa&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/22-04-2026/altro-assalto-ad-uno-sportello-bancomat-stavolta-a-celenza-valfortore/">Altro assalto ad uno sportello bancomat: stavolta a Celenza Valfortore &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Nella notte fatto esplodere l&#039;impianto dell&#039;ufficio postale&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1600" height="1200" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-22-at-07.28.31.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="WhatsApp Image 2026 04 22 at 07.28.31" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-22-at-07.28.31.jpeg 1600w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-22-at-07.28.31-300x225.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-22-at-07.28.31-1024x768.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-22-at-07.28.31-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-22-at-07.28.31-200x150.jpeg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-22-at-07.28.31-80x60.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>La banda dei bancomat questa volta ha preso di mira l&#8217;ufficio postale di Celenza Valfortore, dove nella notte ha fatto saltare lo sportello bancomat. Un primo boato alle 4.43 a cui è seguito un secondo alle 4.45, hanno svegliato l&#8217;intero paese. Sul posto immediatamente sono arrivati i Carabinieri della locale stazione, i Vigili del fuoco, la polizia municipale. L&#8217;ufficio postale è ubicato in una palazzina, in pieno centro, lungo via Regina Margherita, di fronte alla villa comunale. Tanta paura, e solo per miracolo nessun ferito, per i residenti nello stabile. L&#8217;intera area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Pare che ad agire siano state più persone, a volto coperto. Per rallentare l&#8217;arrivo delle forze dell&#8217;ordine, i malviventi hanno cosparso di chiodi a tre punte la strada nei pressi della locale caserma dei carabinieri. Un residente della palazzina, svegliato dalle esplosioni, ha tentato di bloccare l&#8217;assalto lanciando alcuni vasi di piante. In queste ore sono in corso i rilievi da parte dei Carabinieri, che effettuano le indagini, mentre i vigili del fuoco stanno operando per verificare la stabilità dell&#8217;immobile. Le due esplosioni hanno letteralmente devastato i locali del postmat, mandato in frantumi i vetri delle case vicine e provocato danni anche agli immobili adiacenti. Per permettere le operazioni di bonifica e i rilievi necessari alle indagini, è stata chiusa la strada provinciale 1, che collega Celenza Valfortore alla statale 17. Gli autobus di linea, infatti, sono stati costretti ad effettuare il percorso alternativo, attraversando San Marco La Catola. &lt;&lt;<i>Siamo tutti sconvolti da quanto accaduto. Non pensavamo di essere immuni da queste azioni criminose, ma speravamo di non essere colpiti</i> &gt;&gt; <b>dice il sindaco di Celenza Valfortore, Massimo Venditti che aggiunge</b> &lt;&lt; <i>Siamo vicini ai cittadini che hanno subito lo spavento delle esplosioni e i danni agli immobili. È un fenomeno che non si riesce ad arginare, che torna a mettere in primo piano la questione della sicurezza, che tocca non solo, e non più, le grandi città ma, ormai, anche i piccoli comuni. Abbiamo bisogno di attenzione da parte dello Stato che deve destinare maggiori risorse alle forze dell&#8217;ordine. A pagare siamo sempre noi cittadini, e nelle aree interne l&#8217;interruzione di un servizio significa fronteggiare mille problemi. Finita l&#8217;emergenza maltempo, da oggi siamo alle prese con altre difficoltà, perché saremo senza ufficio postale. Nei mesi scorsi, per permettere i lavori di adeguamento al progetto nazionale Polis, Poste Italiane aveva chiuso la sede e fatto ricorso al mezzo mobile. Una situazione che provoca disagi, in particolare per gli anziani e che da oggi, torniamo a rivivere.</i> <i>La sede degli uffici</i>, <i>fortunatamente, non ha registrato danni, chiediamo a Poste Italiane di ripristinare il servizio, subito dopo il controllo strutturale, e di avviare immediatamente un monitoraggio per una dislocazione della sede. In qualità di Comune di Celenza Valfortore, siamo disponibili a valutare ogni possibile alternativa e a dare tutto il sostegno possibile</i>&gt;&gt;.</p>
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		<title>Celenza Valfrortore: torna la Magnalonga Il 25 aprile</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/16-04-2026/celenza-valfrortore-torna-la-magnalonga/</link>
					<comments>https://www.noinotizie.it/16-04-2026/celenza-valfrortore-torna-la-magnalonga/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 22:37:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Sabato 25 aprile, a Celenza Valfortore torna la Magnalonga, l&#8217;evento dei Monti Dauni che unisce natura, enogastronomia e musica.<br />
Organizzata dalla Pro Loco, con il patrocinio del Comune di Celenza Valfortore, la Magnalonga è un percorso lungo sentieri immersi in uno dei boschi più belli ed interessanti dei Monti Dauni Settentrionali, con tappe dedicate alla degustazione di piatti e prodotti tipici della cucina della montagna dauna.<br />
Giunta alla quarta edizione, la Magnalonga di Celenza quest&#8217;anno propone&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/16-04-2026/celenza-valfrortore-torna-la-magnalonga/">Celenza Valfrortore: torna la Magnalonga &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Il 25 aprile&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1182" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/foto-Celenza-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="foto Celenza" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/foto-Celenza-scaled.jpg 2560w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/foto-Celenza-300x139.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/foto-Celenza-1024x473.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/foto-Celenza-1536x709.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/foto-Celenza-2048x946.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/foto-Celenza-80x37.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Sabato 25 aprile</b>, a <b>Celenza Valfortore</b> torna la <b>Magnalonga,</b> l&#8217;evento dei <b>Monti Dauni</b> che unisce <b>natura, enogastronomia e musica</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal">Organizzata dalla <b>Pro Loco</b>, con il patrocinio del <b>Comune di Celenza Valfortore</b>, la Magnalonga è un percorso lungo sentieri immersi in uno dei boschi più belli ed interessanti dei Monti Dauni Settentrionali, con tappe dedicate alla degustazione di piatti e prodotti tipici della cucina della montagna dauna.</p>
<p class="v1MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-407069" title="LOCANDINA MAGNALONGA" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/LOCANDINA-MAGNALONGA-300x300.jpg" alt="LOCANDINA MAGNALONGA" width="300" height="300" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/LOCANDINA-MAGNALONGA-300x300.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/LOCANDINA-MAGNALONGA-150x150.jpg 150w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/LOCANDINA-MAGNALONGA-80x80.jpg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/LOCANDINA-MAGNALONGA.jpg 998w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Giunta alla quarta edizione, la <b>Magnalonga di Celenza</b> quest&#8217;anno propone un nuovo itinerario che si snoderà nei <b>boschi</b>, offrendo <b>scorci panoramici</b> poco conosciuti. L&#8217;evento è dedicato a <b>Gianpier Clima</b>, il blogger prematuramente scomparso e molto legato alla comunità locale.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il percorso si concluderà nella riserva faunistica di <b>Casone Jamele, nel bosco del Puzzano</b>, con il <b>pranzo finale</b> e intrattenimento <b>musicale fino al tramonto</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;E&#8217; un percorso tra bellezza e gusto, un&#8217;esperienza sensoriale a 360 gradi, ideale per chi ama il trekking leggero e adatto anche alle famiglie&#8221; spiega il <b>vicepresidente della Pro Loco, Antonio Fabale.  </b></p>
<p class="v1gmail-MsoListParagraphCxSpFirst">·      <b>Per partecipare</b> è necessario <b>prenotarsi entro il 18 aprile.</b></p>
<p class="v1gmail-MsoListParagraphCxSpLast">·      Per tutti i dettagli scansiona il <b>QR-Code</b> della <b>locandina </b>o clicca al <b>seguente link</b></p>
<p class="v1MsoNormal"><a href="https://amministrazionepcv.wixsite.com/my-site-1?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBExb25lREp4eWc5WnMxNkxBU3NydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR5QLUMtEBRq79WgTpFF9VmD-frcvayN7uBxDgU7YhObQnhZQW3sxppDVKSoJQ_aem_Y7vy6nnsXXCtwvZlLyam5Q" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><b>https://amministrazionepcv.wixsite.com/my-site-1</b></a></p>
<p class="v1MsoNormal">E non manca <b>l&#8217;invito del sindaco, Massimo Venditti,</b> entusiasta dell&#8217;iniziativa della <b>Pro Loco</b> che ogni anno riscuote un grande successo &#8220;Sarà un&#8217;<b>occasione per scoprire le bellezze naturalistiche</b> di un angolo dei Monti Dauni poco conosciuto e <b>degustare le eccellenze enogastronomiche</b> preparate dalla Pro Loco, in un clima di convivialità e condivisione. <b>Vi aspetto numerosi: ci sarò anche io</b>!&#8221;</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Raduno in largo Castello, e partenza alle ore 9.00</b></p>
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		<title>Sette Comuni della provincia di Foggia &#8220;esclusi dal finanziamento del piano nazionale per la riqualificazione&#8221; Anzano di Puglia, Biccari, Bovino, Carlantino, Celenza Valfortore, Panni e Poggio Imperiale</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/20-02-2026/sette-comuni-della-provincia-di-foggia-esclusi-dal-finanziamento-del-piano-nazionale-per-la-riqualificazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 03:27:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Sette Comuni della provincia di Foggia – Anzano di Puglia, Biccari, Bovino, Carlantino, Celenza Valfortore, Panni e Poggio Imperiale – risultano tra i 70 enti esclusi dal finanziamento del Piano Nazionale per la Riqualificazione dei Piccoli Comuni, nonostante fossero stati precedentemente ammessi in graduatoria.<br />
A denunciarlo sono i sindaci dei sette Comuni: Paolo Lavanga, Anzano di Puglia; Antonio Beatrice, Biccari; Stefania Russo, Bovino; Graziano Coscia, Carlantino; Massimo Venditti, Celenza Valfortore; Amedeo De Cotiis, Panni; Alessandro Liggieri,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/20-02-2026/sette-comuni-della-provincia-di-foggia-esclusi-dal-finanziamento-del-piano-nazionale-per-la-riqualificazione/">Sette Comuni della provincia di Foggia &#8220;esclusi dal finanziamento del piano nazionale per la riqualificazione&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Anzano di Puglia, Biccari, Bovino, Carlantino, Celenza Valfortore, Panni e Poggio Imperiale&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1364" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="001 Carlantino 01" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01-300x200.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01-1024x682.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01-1536x1023.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01-80x53.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Sette Comuni </b>della provincia di Foggia – <b>Anzano di Puglia, Biccari, Bovino, Carlantino, Celenza Valfortore, Panni e Poggio Imperiale</b> – risultano tra i 70 enti e<b>sclusi dal finanziamento del Piano Nazionale per la Riqualificazione dei Piccoli Comuni,</b> nonostante fossero stati <b>precedentemente ammessi in graduatoria.</b></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>A denunciarlo sono i sindaci dei sette Comuni</b>: <b>Paolo Lavanga</b>, Anzano di Puglia; <b>Antonio Beatrice</b>, Biccari; <b>Stefania Russo</b>, Bovino; <b>Graziano Coscia</b>, Carlantino; <b>Massimo Venditti,</b> Celenza Valfortore; <b>Amedeo De Cotiis</b>, Panni; <b>Alessandro Liggieri</b>, Poggio Imperiale.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Il bando</b>, previsto dalla Legge n. 158 del 6 ottobre 2017 destinato a progetti di valorizzazione e rigenerazione dei centri con <b>popolazione inferiore ai 5.000 abitanti</b>, pubblicato nel luglio 2023 dal Dipartimento Casa Italia, prevedeva contributi fino a <b>700.000 euro per ogni Comune</b>, anche in forma associata.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il 20 agosto 2024 sulla <b>Gazzetta Ufficiale</b> si pubblica l&#8217;elenco dei Comuni ammessi: <b>245 per un totale di 144 intervent</b>i (alcuni in forma associata). Per gli esclusi la possibilità di impugnazione entro 60 giorni dalla pubblicazione in G.U.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per mesi, fino al dicembre 2025, le amministrazioni interloquiscono con il Ministero dell&#8217;Interno e con il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze per ottenere la trasmissione delle convenzioni necessarie ad avviare i lavori.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Ma nel giro di poche settimane tutto cambia</b>. Lo <b>scorso 10 febbraio</b> il <b>Ministero dell&#8217;Interno</b> di concerto con il <b>Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze</b> pubblica sul proprio sito un <b>nuovo elenco</b> dei progetti ammessi a finanziamento. La graduatoria ha subito una<b> sforbiciata</b>: i progetti, da <b>144 scendono a 91</b>. <b>Fuori restano 70 Comuni</b>, tra cui i <b>7 della Capitanata</b>. Non una indicazione sulle motivazioni tecniche o amministrative della decisione.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per i piccoli comuni foggiani è una <b>doccia fredda</b>, poiché l&#8217;esclusione dai finanziamenti produrrà <b>effetti tanto a breve quanto a lungo termine</b>. Tutte le amministrazioni, nel frattempo, hanno provveduto a programmare gli interventi, avviando percorsi amministrativi e tecnici in vista della <b>cantierizzazione </b>delle opere, sostenendo le spese di progettazione con <b>fondi di bilancio</b>; rinunciando a <b>partecipare ad altri bandi</b> per non incorrere nel divieto di doppio finanziamento. E come da corretta prassi amministrativa ogni Comune ha inserito gli interventi nella <b>programmazione finanziaria pluriennale</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>I sette Comuni rientrano tutti in zone fragili, aree interne</b>, realtà che combattono ogni giorno contro spopolamento, perdita di servizi e marginalità infrastrutturale. Interventi di rigenerazione urbana, messa in sicurezza, riqualificazione di spazi pubblici e adeguamento di infrastrutture essenziali rischiano di non vedere mai la luce.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per i sindaci dei sette Comuni prima ammessi e poi esclusi <b>potrebbe trattarsi</b> di una scelta finalizzata a congelare circa <b>52 milioni di euro</b> per <b>finanziare i Comuni riammessi</b> dopo la <b>presentazione del ricorso entro 60 giorni</b>, come previsto dal bando.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;<i>È inaccettabile che Comuni già ammessi al finanziamento vengano esclusi senza alcuna spiegazione</i>&#8221; <b>dichiarano i sette sindaci</b> &#8220;<i>Non chiediamo favori, ma rispetto delle regole, dei diritti delle nostre comunità. Ogni euro bloccato significa progetti fermi, scuole, strade e servizi pubblici incompiuti. È inammissibile sacrificare le aree interne, già fragili, per giochi burocratici. Non intendiamo attendere oltre, perché i rischi che incombono sulle attività amministrative e la vita delle comunità sono gravissimi. Chiediamo, perciò, chiarezza e lo sblocco immediato dei fondi dovuti, di diritto, ai singoli Comuni esclusi</i>&#8220;.</p>
<p class="v1MsoNormal">I sette sindaci hanno inviato formale lettera di protesta al <b>Ministero dell&#8217;Interno</b> e al <b>Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze</b> in cui chiedono con forza:</p>
<p class="v1MsoNormal">•           la pubblicazione immediata delle motivazioni che hanno determinato l&#8217;esclusione dei progetti già ammessi;</p>
<p class="v1MsoNormal">•           lo sblocco delle risorse previste per i 144 interventi inizialmente dichiarati finanziabili;</p>
<p class="v1MsoNormal">•           il rispetto dei principi di trasparenza, equità e correttezza amministrativa.</p>
<p class="v1MsoNormal">Le amministrazioni colpite dal provvedimento promettono battaglia.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Perché nei piccoli Comuni ogni euro investito non è solo una cifra di bilancio, ma investimento per creare servizi. Ogni finanziamento pubblico è sviluppo del territorio, speranza, futuro.</b></p>
<p class="v1MsoNormal"><em>(foto: repertorio, Carlantino)</em></p>
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		<title>&#8220;Colpo durissimo&#8221;: dodici Comuni montani del foggiano esclusi dalla nuova classificazione nazionale La protesta di Piemontese nei confronti della decisione governativa</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/19-12-2025/colpo-durissimo-dodici-comuni-montani-del-foggiano-esclusi-dalla-nuova-classificazione-nazionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 05:11:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da Raffaele Piemontese, assessore della Regione Puglia:<br />
&#8220;Altro che riconoscimento e promozione delle zone montane. L&#8217;allegato al DPCM di classificazione dei Comuni montani, adottato dal Governo nazionale in attuazione dell&#8217;articolo 2, comma 1, della legge n. 131 del 12 settembre 2025, rappresenta un colpo durissimo per vaste aree del Mezzogiorno e, in particolare, per la provincia di Foggia, che vede 12 Comuni storicamente e funzionalmente montani esclusi dalla nuova classificazione nazionale&#8221;.<br />
Lo dichiara il vicepresidente&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-12-2025/colpo-durissimo-dodici-comuni-montani-del-foggiano-esclusi-dalla-nuova-classificazione-nazionale/">&#8220;Colpo durissimo&#8221;: dodici Comuni montani del foggiano esclusi dalla nuova classificazione nazionale &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;La protesta di Piemontese nei confronti della decisione governativa&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="900" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/02/Carlantino-e-la-diga-di-Occhito.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Carlantino e la diga di Occhito" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/02/Carlantino-e-la-diga-di-Occhito.jpg 900w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/02/Carlantino-e-la-diga-di-Occhito-300x300.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/02/Carlantino-e-la-diga-di-Occhito-150x150.jpg 150w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/02/Carlantino-e-la-diga-di-Occhito-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Raffaele Piemontese, assessore della Regione Puglia:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Altro che riconoscimento e promozione delle zone montane. L&#8217;allegato al DPCM di classificazione dei Comuni montani, adottato dal Governo nazionale in attuazione dell&#8217;articolo 2, comma 1, della legge n. 131 del 12 settembre 2025, rappresenta un colpo durissimo per vaste aree del Mezzogiorno e, in particolare, per la provincia di Foggia, che vede 12 Comuni storicamente e funzionalmente montani esclusi dalla nuova classificazione nazionale&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Lo dichiara il vicepresidente della Regione Puglia, <b>Raffaele Piemontese</b>, in merito alla riclassificazione dei Comuni montani operata dal ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli.</p>
<p class="v1MsoNormal">In Puglia, Cagnano Varano, Carlantino, Carpino, Casalnuovo Monterotaro, Celenza Valfortore, Ischitella, Mattinata, Peschici, Rocchetta Sant&#8217;Antonio, San Marco la Catola, San Nicandro Garganico e Vieste, tutti ricadenti nella provincia di Foggia, &#8220;sono stati cancellati dalla mappa statale, nonostante condizioni territoriali, infrastrutturali, ambientali e socio-economiche che da decenni ne giustificano il riconoscimento e il sostegno pubblico&#8221;, osserva Piemontese.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Il Governo rivendica una classificazione &#8216;oggettiva&#8217;, fondata su parametri geomorfologici di altimetria e pendenza elaborati su base ISTAT – aggiunge il vicepresidente della Regione Puglia – ma è proprio qui che si annida l&#8217;errore politico di fondo: ridurre la montagna a una formula matematica, ignorando isolamento, fragilità demografica, carenza di servizi essenziali, rischio idrogeologico, distanza dai presidi sanitari e scolastici, stagionalità dei collegamenti, significa tradire lo spirito stesso dell&#8217;articolo 44 della Costituzione e della legge 131/2025&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Nel Gargano e nei Monti Dauni – aggiunge Piemontese – la montagna non è solo una quota altimetrica: è un sistema territoriale fragile, complesso, spesso periferico, che vive gli stessi svantaggi strutturali delle aree appenniniche più alte, pur senza raggiungere soglie arbitrarie fissate da Roma. Escludere questi Comuni significa escluderli anche dal perimetro delle future misure su sanità, istruzione, incentivi alle imprese, lavoro agile, casa e servizi, perché la nuova classificazione diventa la base vincolante per l&#8217;accesso ai fondi e alle politiche nazionali, a partire dal FOSMIT, il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Piemontese evidenzia come la relazione illustrativa ammetta apertamente che l&#8217;obiettivo della riforma è restringere la platea dei Comuni montani, superando l&#8217;elenco storico di oltre 4.000 enti: &#8220;Una scelta – commenta il vicepresidente – che assomiglia sempre più a un taglio di risorse mascherato, in cui il riequilibrio dei conti pubblici viene scaricato sulle aree interne, sulle comunità più esposte allo spopolamento e alla desertificazione sociale&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Secondo Piemontese &#8220;è una contraddizione evidente: mentre la legge 131/2025 proclama la montagna come «obiettivo di interesse nazionale», il DPCM applicativo nega questo principio a territori che svolgono una funzione essenziale di presidio ambientale, paesaggistico e umano, soprattutto nel Mezzogiorno&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Per la Capitanata – dice il vicepresidente della Regione Puglia – le conseguenze sono meno risorse, meno strumenti, più solitudine istituzionale per Comuni che già affrontano difficoltà sul piano demografico, economico e dei servizi. Cambiare per decreto i confini della montanità significa anche mettere in crisi programmazione e progettualità, generando incertezza amministrativa e blocco degli investimenti&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Serve riaprire il confronto con le Regioni e gli enti locali – conclude Piemontese – per una correzione immediata, integrando i criteri geomorfologici con indicatori socio-economici e di accessibilità ai servizi, come del resto avviene in molte esperienze europee&#8221;.</p>
<p><em>(foto: Carlantino con l&#8217;invaso di Occhito)</em></p>
<p class="v1MsoNormal">
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-12-2025/colpo-durissimo-dodici-comuni-montani-del-foggiano-esclusi-dalla-nuova-classificazione-nazionale/">&#8220;Colpo durissimo&#8221;: dodici Comuni montani del foggiano esclusi dalla nuova classificazione nazionale &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;La protesta di Piemontese nei confronti della decisione governativa&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Celenza Valfortore: nasce la prima casa vacanze comunale Dimora Manzoni</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/04-11-2025/celenza-valfortore-nasce-la-prima-casa-vacanze-comunale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Nov 2025 00:25:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Si chiama Dimora Manzoni la prima casa vacanze comunale di Celenza Valfortore. Venerdì scorso, con scoprimento della targa e taglio del nastro, ha aperto ufficialmente i battenti. Il progetto nasce nel 2012, durante il primo mandato dell&#8217;amministrazione guidata da Massimo Venditti.<br />
L&#8217;antica palazzina di fine &#8216;800, che in paese chiamavano casa Palancia, da decenni in totale abbandono, ormai in rovina, viene rilevata dal Comune che ottiene dalla Regione finanziamenti per l&#8217;edilizia residenziale pubblica, per 1 milione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/04-11-2025/celenza-valfortore-nasce-la-prima-casa-vacanze-comunale/">Celenza Valfortore: nasce la prima casa vacanze comunale &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Dimora Manzoni&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="943" height="1552" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/DIMORA-MANZONI-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="DIMORA MANZONI (3)" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/DIMORA-MANZONI-3.jpg 943w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/DIMORA-MANZONI-3-182x300.jpg 182w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/DIMORA-MANZONI-3-622x1024.jpg 622w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/DIMORA-MANZONI-3-933x1536.jpg 933w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/DIMORA-MANZONI-3-80x132.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 943px) 100vw, 943px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>Si chiama <b>Dimora Manzoni la prima casa vacanze comunale</b> di Celenza Valfortore. Venerdì scorso, con scoprimento della targa e taglio del nastro, ha aperto ufficialmente i battenti. Il progetto nasce nel 2012, durante il primo mandato dell&#8217;amministrazione guidata da <b>Massimo Venditti.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-392609" title="DIMORA MANZONI (1)" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/DIMORA-MANZONI-1-225x300.jpeg" alt="DIMORA MANZONI (1)" width="225" height="300" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/DIMORA-MANZONI-1-225x300.jpeg 225w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/DIMORA-MANZONI-1-768x1024.jpeg 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/DIMORA-MANZONI-1-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/DIMORA-MANZONI-1-80x107.jpeg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/11/DIMORA-MANZONI-1.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" />L&#8217;antica palazzina di fine &#8216;800, che in paese chiamavano <b>casa Palancia,</b> da decenni in totale abbandono, ormai in rovina, viene rilevata dal Comune che ottiene dalla Regione finanziamenti per l&#8217;edilizia residenziale pubblica, per 1 milione di euro. Ma negli anni, il calo del fabbisogno di case, nel piccolo centro, ha indotto l&#8217;amministrazione a chiedere alla <b>Regione </b>un cambio della destinazione d&#8217;uso.</p>
<p><b>Da Bari arriva il via libera per variare il progetto e destinarlo a struttura ricettiva</b>. Il progetto è stato ulteriormente ampliato con una seconda struttura realizzata in una vecchia abitazione attigua, detta <b>Casa Zia Peppinella</b> (dal nome dell&#8217;anziana che per anni l&#8217;aveva abitata). <b>Dimora Manzoni,</b> prende il nome dalla strada in cui è ubicata, è strutturata in miniappartamenti per un totale di venticinque posti letto. Chi vuole soggiornare nella bella struttura, situata in zona centrale, dotata di tutti i confort, può telefonare alla sede municipale. A breve, infatti, sarà istituito un numero dedicato, nell&#8217;attesa di avviare l&#8217;iter per l&#8217;affidamento della gestione. Simbolo di rinascita, di bellezza e voglia di fare, di restare<b>, Dimora Manzoni</b>, per l&#8217;amministrazione comunale rappresenta un tassello importante della programmazione che intende attuare per ridare slancio al territorio. &lt;&lt; <i>Nei nostri piccoli comuni, le strutture ricettive sono servizi che danno risposta ad un fabbisogno che nasce da chi qui arriva per lavoro, ma ci permetteranno di andare incontro anche alla domanda di turismo lento che si sta diffondendo nelle aree interne</i> – <b>dichiara il sindaco Massimo Venditti</b>. <i>Oggi, a Celenza Valfortore c&#8217;è un B&amp;B nato da un&#8217;iniziativa privata e dal </i><b>GAL Meridaunia</b>, <i>ma non basta. Così come non basteranno questi posti letto che abbiamo creato. Vogliamo incrementarli, e lo faremo acquisendo alcune abitazioni abbandonate nel centro storico</i> <b>per creare</b> un <b>albergo diffuso.</b> <i>Contestualmente stiamo lavorando alla realizzazione di importanti opere che daranno forza alla nostra economia </i>– <b>aggiunge Venditti</b> &#8211; <i>È in fase avanzata la progettazione di una</i> <b>modernissima RSA</b>, <i>con palestre e piscine per la riabilitazione, che sarà ricavata nel</i> <b>vecchio mulino Onorato</b>, <i>fallito alla fine degli anni Novanta e acquistato dal Comune. Durante il mio primo mandato abbiamo dato vita a una </i><b>CRAP</b> (Comunità Riabilitativa Assistenziale Psichiatrica) <i>che ha creato posti di lavoro e un piccolo indotto.</i> Sarà così anche per la RSA <i>che sorgerà nel vecchio mulino.</i> <i>Intanto stiamo lavorando per dare forza e valore alle risorse ambientali, paesaggistiche e storiche che saranno richiamo per il turismo dei cammini e delle aree interne, attivo e vivo tutto l&#8217;anno&gt;&gt;.</i></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/04-11-2025/celenza-valfortore-nasce-la-prima-casa-vacanze-comunale/">Celenza Valfortore: nasce la prima casa vacanze comunale &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Dimora Manzoni&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Stop eolico: nasce il comitato &#8220;Confine naturale&#8221; con Carlantino, Celenza Valfortore, Gambatesa e Riccia Comuni di foggiano e Molise</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/19-02-2024/stop-eolico-nasce-il-comitato-confine-naturale-con-carlantino-celenza-valfortore-gambatesa-e-riccia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2024 04:07:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Carlantino:</p>
<p>&#8220;Sono davvero soddisfatto della vostra numerosa presenza qui, stasera, perché è importante fare squadra e perché sarete anche voi cittadini, insieme a noi amministratori, a sedere ai tavoli dove discuteremo della salvezza del nostro territorio contro chi vuole solo sfruttarlo e deturparlo&#8221;. Con queste parole, il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia, ha aperto l&#8217;incontro pubblico organizzato dai comuni di Carlantino e di Celenza Valfortore per esporre gli adempimenti compiuti relativamente al&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-02-2024/stop-eolico-nasce-il-comitato-confine-naturale-con-carlantino-celenza-valfortore-gambatesa-e-riccia/">Stop eolico: nasce il comitato &#8220;Confine naturale&#8221; con Carlantino, Celenza Valfortore, Gambatesa e Riccia &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Comuni di foggiano e Molise&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1600" height="900" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/incontro-no-eolico-i-sindaci.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="incontro no eolico i sindaci" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/incontro-no-eolico-i-sindaci.jpeg 1600w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/incontro-no-eolico-i-sindaci-300x169.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/incontro-no-eolico-i-sindaci-1024x576.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/incontro-no-eolico-i-sindaci-1536x864.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/incontro-no-eolico-i-sindaci-80x45.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Carlantino:<br />
</em></p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">&#8220;Sono davvero soddisfatto della vostra numerosa presenza qui, stasera, perché è importante fare squadra e perché sarete anche voi cittadini, insieme a noi amministratori, a sedere ai tavoli dove discuteremo della salvezza del nostro territorio contro chi vuole solo sfruttarlo e deturparlo&#8221;. Con queste parole, il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia, ha aperto l&#8217;incontro pubblico organizzato dai comuni di Carlantino e di Celenza Valfortore per esporre gli adempimenti compiuti relativamente al progetto del parco eolico che incombe sulle due comunità e contro il quale si sono schierate le due Comunità.</p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">L&#8217;incontro si è tenuto venerdì 16 febbraio a Celenza Valfortore presso l&#8217;ex monastero di San Nicola.</p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">&#8220;Quest&#8217;area è già stata trasformata negli anni sessanta con la costruzione della diga di Occhito senza ricevere nessun beneficio e portando benessere e ricchezza solo altrove – ha continuato il primo cittadino Coscia – Oggi vogliono fare la stessa cosa con l&#8217;eolico, sfruttare il nostro territorio, portando benessere a parti terze ma non a queste comunità&#8221;.</p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">Al convegno hanno partecipato anche il sindaco di Celenza Valfortore, Massimo Venditti, il primo cittadino del comune di Macchia Valfortore, Gianfranco Paolucci, la sindaca di Gambatesa, Carmelina Genovese, il sindaco di Riccia, Pietro Testa e il primo cittadino di Volturara Appula, Vincenzo Zibisco.</p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">Il progetto eolico in questione prevede la costruzione di un impianto eolico costituito da 17 aerogeneratori, per una potenza complessiva pari a 98 MW, da realizzarsi nei comuni di Carlantino e di Celenza Valfortore. La società intestataria del progetto, che ha messo in moto l&#8217;iter burocratico senza interfacciarsi con gli enti locali, è la &#8220;Rinnovabili Sud Due S.r.l.&#8221; con sede legale a Potenza.</p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">&#8220;Il nostro è un NO forte, senza se e senza ma – ha dichiarato il sindaco di Celenza Valfortore, Massimo Venditti – Un progetto calato dall&#8217;alto senza che nessun amministratore dei comuni interessati fosse a conoscenza della minima informazione in merito&#8221;.  Intanto, sempre contro il progetto eolico, in questi giorni è nato anche &#8220;Confine Naturale&#8221;, il comitato cittadino per la tutela dell&#8217;ambiente e del paesaggio dei comuni di Carlantino, di Celenza Valfortore e degli altri comuni della Valle del Fortore. La questione è finita anche in Parlamento, dove il deputato Giandonato La Salandra (anch&#8217;egli presente al convegno celenzano) nei giorni scorsi ha presentato delle interrogazioni parlamentari. Inoltre, nelle precedenti settimane anche la Lipu, l&#8217;Altura (Associazione per la tutela degli uccelli rapaci e dei loro ambienti) e l&#8217;Associazione &#8220;Italia Nostra&#8221; sono scese in campo a sostegno dei comuni di Carlantino e Celenza Valfortore chiedendo al Ministero dell&#8217;Ambiente e della sicurezza energetica e alla Regione Puglia di respingere il progetto del parco eolico. Infine, anche nella relazione dei tecnici comunali incaricati dai due comuni di studiare la fattibilità del progetto eolico è emerso che lo studio di impatto ambientale svolto dalla società &#8220;Rinnovabili Sud Due S.r.l.&#8221; non valuta tutti i beni paesaggistico-ambientale localizzati nell&#8217;area interessata.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-02-2024/stop-eolico-nasce-il-comitato-confine-naturale-con-carlantino-celenza-valfortore-gambatesa-e-riccia/">Stop eolico: nasce il comitato &#8220;Confine naturale&#8221; con Carlantino, Celenza Valfortore, Gambatesa e Riccia &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Comuni di foggiano e Molise&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Anche il Molise con i Monti Dauni: basta con l&#8217;eolico imposto ai paesi Oggi iniziativa a Celenza Valfortore</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/16-02-2024/anche-il-molise-con-i-monti-dauni-basta-con-leolico-imposto-ai-paesi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2024 02:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.noinotizie.it/?p=348562</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Carlantino:<br />
La provincia di Foggia, e in special modo nella zona dell&#8217;Appennino Dauno, è una delle aree d&#8217;Europa in cui si concentra il maggior numero di pale eoliche. Dagli anni &#8217;90, ne sono state installate a migliaia (in Puglia se ne contavano 1.615 nel 2021, secondo l&#8217;ultimo rapporto ANEV-Associazione Nazionale Energia del Vento). Ora un nuovo parco eolico potrebbe sorgere a cavallo dei territori comunali di Carlantino e Celenza Valfortore. A volerlo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/16-02-2024/anche-il-molise-con-i-monti-dauni-basta-con-leolico-imposto-ai-paesi/">Anche il Molise con i Monti Dauni: basta con l&#8217;eolico imposto ai paesi &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Oggi iniziativa a Celenza Valfortore&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1120" height="1600" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/Eolico-incontro-pubblico.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Eolico incontro pubblico" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/Eolico-incontro-pubblico.jpeg 1120w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/Eolico-incontro-pubblico-210x300.jpeg 210w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/Eolico-incontro-pubblico-717x1024.jpeg 717w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/Eolico-incontro-pubblico-1075x1536.jpeg 1075w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/Eolico-incontro-pubblico-80x114.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 1120px) 100vw, 1120px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Carlantino:</em></p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">La provincia di Foggia, e in special modo nella zona dell&#8217;Appennino Dauno, è una delle aree d&#8217;Europa in cui si concentra il maggior numero di pale eoliche. Dagli anni &#8217;90, ne sono state installate a migliaia (<b>in Puglia se ne contavano</b> <b>1.615 nel 2021</b>, secondo l&#8217;ultimo rapporto ANEV-Associazione Nazionale Energia del Vento). Ora un nuovo parco eolico potrebbe sorgere a cavallo dei territori comunali di Carlantino e Celenza Valfortore. A volerlo è una società che ha sede legale a Potenza, la &#8220;Rinnovabili Sud Due S.R.L.&#8221;.</p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">Il progetto non è stato discusso né con le Amministrazioni comunali interessate né con i cittadini dei Comuni sul cui territorio dovrebbero essere installati 17 nuovi aerogeneratori, per una potenza complessiva pari a 98 MW. Il piano di lavoro, inoltre, prevede la costruzione di opere di connessione alla RTN e sistema di accumulo da 30 MW ricadenti anche nei comuni di Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia e Torremaggiore.</p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing"><b>Per venerdì 16 febbraio, alle ore 17.30</b>, <b>a Celenza Valfortore negli ampi spazi dell&#8217;ex Monastero di San Nicola,</b> il sindaco Massimo Venditti e il primo cittadino di Carlantino Graziano Coscia hanno convocato un incontro pubblico con i cittadini. Si discuterà dei passi compiuti e di quelli da compiere per opporsi alla realizzazione della nuova wind farm.</p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">Assieme a loro, all&#8217;incontro saranno presenti anche i sindaci dei comuni molisani di Riccia e Gambatesa, rispettivamente <b>Pietro Testa</b> e <b>Carmelina Genovese. </b>Anche il Molise, regione in cui attualmente sono installati 321 aerogeneratori, è interessato al nuovo incremento di progetti inerenti all&#8217;installazione di nuovi parchi eolici. A Celenza, inoltre, ci sarà il deputato <b>Giandonato La Salandra</b> che, nei giorni scorsi, ha già presentato in Parlamento alcune interrogazioni sulla questione.</p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">L&#8217;impresa che vorrebbe installare i 17 aerogeneratori ha fatto pervenire il progetto già &#8220;impacchettato&#8221; al Comune di Carlantino il 13 novembre scorso.</p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">Nella relazione dei tecnici comunali incaricati dai due comuni di studiare la fattibilità del progetto, è emerso che lo studio di impatto ambientale svolto dalla società &#8220;Rinnovabili Sud Due S.r.l.&#8221; non prende in esame tutti i beni paesaggistico-ambientale localizzati nell&#8217;area interessata. In particolare, si fa riferimento ai beni sottoposti a vincolo paesaggistico riportati dalla banca dati informatica del Ministero per i Beni Culturali.</p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">Il progetto del parco eolico, infatti, intercetta il Regio tratturo Lucera-Castel di Sangro ma soprattutto incide direttamente sul Tratturo Celano-Foggia, entrambi interessati anche dal vincolo archeologico. Non solo, anche i boschi interessati dal progetto sono sottoposti a vincoli paesaggistici-ambientali.</p>
<p>Inoltre, la relazione dei tecnici ha messo in evidenza come lo studio di impatto ambientale non consideri l&#8217;impatto cumulativo degli impianti eolici in relazione a tutti gli altri impianti esistenti o in corso di realizzazione. Lo studio di incidenza, poi, non è conforme alla Linee Guida Nazionali in materia di Valutazione d&#8217;incidenza redatte dal MATT NEL 2019. Infine, i tecnici dei due comuni hanno sottolineato come alcune pale non rispettano nemmeno la distanza minima fissata per legge dalle strade comunali, provinciali e statali. Norme previste anche dal nuovo Codice della strada.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/16-02-2024/anche-il-molise-con-i-monti-dauni-basta-con-leolico-imposto-ai-paesi/">Anche il Molise con i Monti Dauni: basta con l&#8217;eolico imposto ai paesi &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Oggi iniziativa a Celenza Valfortore&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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