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	<title>Carlantino Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<description>Blog d&#039;informazione - Puglia, Italia</description>
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	<title>Carlantino Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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		<title>Diga di Occhito, l&#8217;acqua è il triplo di un anno fa: invaso in preallerta, sul limite dello sversamento nel fiume Superati i 210 milioni di metri cubi, quasi 50 in più in un giorno</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/03-04-2026/diga-di-occhito-lacqua-e-il-triplo-di-un-anno-fa-invaso-in-preallerta-sul-limite-dello-sversamento-nel-fiume/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;immagine è tratta dallo schema del consorzio di bonifica della Capitanataee si riferisce alle 11 odierne. Stanno per buttare l&#8217;acqua.<br />
La quantità nell&#8217;invaso ha superato i 210 milioni di metri cubi, a 215 occorre aprire le paratie per la sicurezza dell&#8217;impianto e in definitiva del territorio. Lo sversamento, ormai probabilissimo, avverrebbe nel fiume Fortore. Si pensi che ieri alla stessa ora erano circa 177 milioni di metri cubi, con un incremento di quasi 60 milioni rispetto all&#8217;inizio della settimana. Un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/03-04-2026/diga-di-occhito-lacqua-e-il-triplo-di-un-anno-fa-invaso-in-preallerta-sul-limite-dello-sversamento-nel-fiume/">Diga di Occhito, l&#8217;acqua è il triplo di un anno fa: invaso in preallerta, sul limite dello sversamento nel fiume &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Superati i 210 milioni di metri cubi, quasi 50 in più in un giorno&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="1051" height="1808" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260403_112111.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Screenshot 20260403 112111" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260403_112111.jpg 1051w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260403_112111-174x300.jpg 174w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260403_112111-595x1024.jpg 595w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260403_112111-893x1536.jpg 893w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260403_112111-80x138.jpg 80w" sizes="(max-width: 1051px) 100vw, 1051px" /><p>L&#8217;immagine è tratta dallo schema del consorzio di bonifica della Capitanataee si riferisce alle 11 odierne. Stanno per buttare l&#8217;acqua.</p>
<p>La quantità nell&#8217;invaso ha superato i 210 milioni di metri cubi, a 215 occorre aprire le paratie per la sicurezza dell&#8217;impianto e in definitiva del territorio. Lo sversamento, ormai probabilissimo, avverrebbe nel fiume Fortore. Si pensi che ieri alla stessa ora erano circa 177 milioni di metri cubi, con un incremento di quasi 60 milioni rispetto all&#8217;inizio della settimana. Un anno fa nella diga di Occhito, in territorio di Carlantino, la più grande della Puglia, c&#8217;erano poco più di 73 milioni di metri cubi di acqua. Circa un terzo di quella odierna. Analoga la situazione di quasi pieno per gli altri invasi della regione.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/03-04-2026/diga-di-occhito-lacqua-e-il-triplo-di-un-anno-fa-invaso-in-preallerta-sul-limite-dello-sversamento-nel-fiume/">Diga di Occhito, l&#8217;acqua è il triplo di un anno fa: invaso in preallerta, sul limite dello sversamento nel fiume &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Superati i 210 milioni di metri cubi, quasi 50 in più in un giorno&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Maltempo: diga di Occhito, livello di preallerta. In allerta rossa parte della Puglia con Abruzzo e Molise, resto della regione fra arancione e giallo Protezione civile, previsioni meteo</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/03-04-2026/maltempo-diga-di-occhito-livello-di-preallerta-in-allerta-rossa-parte-della-puglia-con-abruzzo-e-molise-resto-della-regione-fra-arancione-e-giallo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 03:22:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;invaso di Occhito, in territorio di Carlantino, è a un livello di preallerta. Tanta di quella pioggia da riempire l&#8217;invaso a un punto tale che non è esclusa l&#8217;apertura delle paratie per scaricare acqua.<br />
&#8212;&#8211;<br />
Fra le regioni oggi in allerta per temporali (immagine di home page tratta da schema diffuso dal dipartimento della protezione civile) anche oggi la Puglia.<br />
Il dipartimento della protezione civile ha emesso per la Puglia l&#8217;allerta con validità fino alle 16. Si fariferimento a &#8220;precipitazioni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/03-04-2026/maltempo-diga-di-occhito-livello-di-preallerta-in-allerta-rossa-parte-della-puglia-con-abruzzo-e-molise-resto-della-regione-fra-arancione-e-giallo/">Maltempo: diga di Occhito, livello di preallerta. In allerta rossa parte della Puglia con Abruzzo e Molise, resto della regione fra arancione e giallo &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Protezione civile, previsioni meteo&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1279" height="867" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20260403_051825.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="IMG 20260403 051825" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20260403_051825.jpg 1279w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20260403_051825-300x203.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20260403_051825-1024x694.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/IMG_20260403_051825-80x54.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1279px) 100vw, 1279px" /><p>L&#8217;invaso di Occhito, in territorio di Carlantino, è a un livello di preallerta. Tanta di quella pioggia da riempire l&#8217;invaso a un punto tale che non è esclusa l&#8217;apertura delle paratie per scaricare acqua.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p>Fra le regioni oggi in allerta per temporali (immagine di home page tratta da schema diffuso dal dipartimento della protezione civile) anche oggi la Puglia.</p>
<p>Il dipartimento della protezione civile ha emesso per la Puglia l&#8217;allerta con validità fino alle 16. Si fariferimento a &#8220;precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati deboli.<br />
Potrebbero verificarsi fenomeni diffusi di dissesto idrogeologico.<br />
Fenomeni diffusi e significativi di innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d&#8217;acqua, con possibili inondazioni anche distanti dal reticolo idrografico.&#8221; Rischio: secondo lo schema in basso, fonte protezione civile della Puglia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-405783" title="Screenshot 20260402 162846" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260402_162846.jpg" alt="Screenshot 20260402 162846" width="969" height="336" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260402_162846.jpg 969w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260402_162846-300x104.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260402_162846-80x28.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 969px) 100vw, 969px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/03-04-2026/maltempo-diga-di-occhito-livello-di-preallerta-in-allerta-rossa-parte-della-puglia-con-abruzzo-e-molise-resto-della-regione-fra-arancione-e-giallo/">Maltempo: diga di Occhito, livello di preallerta. In allerta rossa parte della Puglia con Abruzzo e Molise, resto della regione fra arancione e giallo &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Protezione civile, previsioni meteo&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Acqua, con tutta questa pioggia: bacino meridionale, &#8220;complessivo e significativo miglioramento della disponibilità idrica&#8221; Invaso di Occhito, oltre cento milioni di metri cubi. Martina Franca: precipitazioni due mesi su tre da inizio anno</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/31-03-2026/acqua-con-tutta-questa-pioggia-bacino-meridionale-complessivo-e-significativo-miglioramento-della-disponibilita-idrica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 11:25:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;invaso di Occhito ieri si registravano quasi 110 milioni di metri cubi di acqua rispetto ai circa 62 dello stesso giorno di un anno fa.<br />
A Martina Franca un esercente ha tenuto, giorno per giorno, un&#8217;agenda personale delle precipitazioni. Da inizio anno, che fossero poche gocce o precipitazioni consistenti, la pioggia è oggi al suo sessantesimo giorno.<br />
&#8212;&#8211;<br />
Di seguito il comunicato:<br />
Si registra un complessivo e significativo miglioramento della disponibilità idrica a livello distrettuale, rispetto alle precedenti rilevazioni anni&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/31-03-2026/acqua-con-tutta-questa-pioggia-bacino-meridionale-complessivo-e-significativo-miglioramento-della-disponibilita-idrica/">Acqua, con tutta questa pioggia: bacino meridionale, &#8220;complessivo e significativo miglioramento della disponibilità idrica&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Invaso di Occhito, oltre cento milioni di metri cubi. Martina Franca: precipitazioni due mesi su tre da inizio anno&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1916" height="1080" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="l&#039;area del Lago di Occhito jpg 02" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02.jpg 1916w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02-300x169.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02-1024x577.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02-1536x866.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02-80x45.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1916px) 100vw, 1916px" /><p>Nell&#8217;invaso di Occhito ieri si registravano quasi 110 milioni di metri cubi di acqua rispetto ai circa 62 dello stesso giorno di un anno fa.</p>
<p>A Martina Franca un esercente ha tenuto, giorno per giorno, un&#8217;agenda personale delle precipitazioni. Da inizio anno, che fossero poche gocce o precipitazioni consistenti, la pioggia è oggi al suo sessantesimo giorno.</p>
<p>&#8212;&#8211;</p>
<p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>Si registra un complessivo e significativo miglioramento della disponibilità idrica a livello distrettuale, rispetto alle precedenti rilevazioni anni 2024/2025, per il comparto idropotabile e per il comparto irriguo. Anche se permangono contenute criticità localizzate e l’esigenza, non solo per tali aree, di un monitoraggio costante delle disponibilità idriche, garantito anche dall’incessante lavoro dei Tavoli Tecnici, coordinati dall’Autorità di Bacino Distrettuale, nelle attività poste in essere dall’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici.</p>
<p>È quanto emerso ieri, 30 marzo 2026, durante la seduta dell’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici (OPUI) dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale &#8211; <i>presieduto dal Segretario Generale dottoressa Vera Corbelli.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Scenario di criticità idrica dei territori distrettuali</b></p>
<p>Il grado di severità idrica nei diversi comparti ha subito nel complesso un significativo decremento.</p>
<p>Per quanto riguarda il <b>comparto potabile</b>, i territori che presentano uno stato di <b><i>“severità idrica media”</i></b> sono: il Lazio e la provincia di Chieti (Abruzzo), mentre per il restante territorio del Distretto si rileva uno stato di <b><i>“severità idrica media”</i></b>, sebbene permanga lo stato di emergenza per le province di Crotone e Reggio Calabria e per lo schema Basento-Camastra-Agri di prossima scadenza.</p>
<p>Anche il <b>comparto irriguo </b>beneficia di un miglioramento delle condizioni di disponibilità: sono caratterizzati da condizioni di “<b><i>severità idrica media”</i></b> i comprensori irrigui serviti dagli schemi del Fortore e dell’Ofanto, mentre tutto il resto del territorio distrettuale è in condizioni di <b><i>“severità idrica bassa”.</i></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Condizioni di criticità negli invasi e negli schemi idrici</b></p>
<p>Dalle analisi sui principali sistemi idrici emergono le seguenti situazioni:</p>
<p><b>Basilicata</b> – Sistema Acque del Sud (Monte Cotugno e Pertusillo): buon recupero di risorsa, con una disponibilità al 27/03/2026 di circa 352 Mm³ ed una situazione di surplus, pari a ca. 150 Mm³ rispetto al periodo omologo del 2025.</p>
<p><b>Basilicata e Campania – Puglia</b></p>
<ul>
<li aria-level="1"><b>Schema Ofanto</b> (Conza della Campania, Saetta, San Pietro Osento, Marana Capacciotti e Locone): disponibilità attuale di circa 120 Mm³, con un surplus di circa 40 Mm³ rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Permane una condizione di contenuta criticità per gli invasi di Marana Capacciotti e S. Pietro.</li>
<li aria-level="1"><b>Schema Sele–Calore</b> (Sorgente Sanità e Gruppo Cassano Irpino): i dati acquisiti consentono di rilevare un deficit di portata rispetto alla media storica di ca. 280 l/s, per le sorgenti di Cassano Irpino e di circa 400 l/s per la sorgente Sanità di Caposele, con valori della media di marzo non molto lontani da quelli del 2017, anno particolarmente siccitoso. Le portate medie disponibili, aggiornate al 19 marzo, si attestano a 3131 l/s per la Sorgente Sanità, con un surplus di 150 l/s, rispetto al periodo omologo dello scorso anno, e a 2709 l/s per il gruppo di Cassano Irpino, con un surplus di 967 l/s rispetto al periodo omologo dello scorso anno.</li>
</ul>
<p><b>Molise &#8211; Puglia</b> &#8211; Schema Fortore (Occhito e Celone): i dati acquisiti registrano una disponibilità attuale di circa 108 Mm³, con un surplus di circa 53 Mm³ rispetto allo stesso periodo 2025. Risulta necessario proseguire nel monitoraggio costante della risorsa ai fini della programmazione.</p>
<p><b>Campania</b> &#8211; nel complesso per gli schemi idrici regionali si riscontra un complessivo miglioramento, con criticità localizzate essenzialmente connesse a problematiche infrastrutturali. Nel dettaglio, gli schemi di approvvigionamento di ABC (Napoli e provincia), per le sorgenti Acquaro-Pelosi presentano una disponibilità al 23/03/2026 di 1014 l/s con un surplus di 718 l/s rispetto al periodo omologo del 2025, mentre per la sorgente Urciuoli la disponibilità nella stessa data è pari a 1433 l/s, con un surplus di 84 l/s rispetto allo stesso periodo del 2025.</p>
<p><b>Abruzzo</b> &#8211; Per quanto attiene gli schemi dell’Abruzzo, l’Area del Fucino (sub-Marsicana) è in “<b><i>severità idrica</i></b> <b><i>bassa</i></b>”, mentre le aree del chietino presentano una “<b><i>severità idrica</i></b> <b><i>media</i></b>”; per le sorgenti Liri e Verrecchie la disponibilità al febbraio 2026 è pari a 435,08 l/s con un surplus rispetto al periodo omologo del 2025 di circa 22 l/s, mentre per le Sorgenti Rio Sonno, con una disponibilità di 285,11 l/s, il surplus è di 155,11 l/s rispetto allo stesso periodo del 2025.</p>
<p>Per le sorgenti di Ferriera e Pulciara si registra una disponibilità di 222,68 l/s presentando un surplus di 13,83 l/s sul periodo omologo 2025; la Sorgente Pantaneccia presenta una disponibilità di 87,98 l/s ed un surplus allo stesso periodo del 2025 di 4,60 l/s; infine la disponibilità alla Sorgente S.S. Martiri di 161 l/s rileva un surplus rispetto all’omologo periodo del 2025 di 19 l/s.</p>
<p><b>Lazio</b> &#8211; Per gli schemi del Lazio si riscontra un complessivo miglioramento della condizione di disponibilità, con una severità idrica valutabile nell’insieme come «<b><i>media</i></b>» per il territorio dell’ATO 5 Frosinone. Per questo areale, in base ai dati pluviometrici e climatici aggiornati, il quadro della disponibilità idrica ha subito una variazione significativa nel breve termine, pur mantenendo criticità strutturali. Infatti, nonostante i cospicui apporti pluviometrici registrati nel corso del mese di gennaio 2026, caratterizzati da eventi di elevata intensità che hanno superato le medie stagionali, le diffuse condizioni di deficit idrologico di lungo termine non possono ritenersi superate.</p>
<p>Nel dettaglio, si registra un surplus di 91,37 l/s rispetto al febbraio 2025 per la sorgente di Capofiume, che presenta al febbraio 2026 una disponibilità di 307,87 l/s. La sorgente Val San Pietro registra una disponibilità di 48,87 l/s ed un lieve surplus di 0,27 l/s rispetto allo stesso periodo del 2025; Cippone – Collelungo con una disponibilità di 78,06 mostra un surplus di 1,16 l/s rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ed infine Madonna di Canneto registra un surplus di 5,43 l/s rispetto allo stesso periodo del 2025, con una disponibilità attuale di 254,03 l/s.</p>
<p><b>Calabria</b> &#8211; Per l’Area Calabrese, si registra un complessivo recupero della disponibilità, tanto per le fonti SORICAL quanto per il sistema Arvo-Ampollino, con un livello di severità idrica «<b><i>basso</i></b>» per il territorio regionale, pur registrando il permanere dello stato di emergenza per le province di Crotone e Reggio Calabria. Gli invasi presentano situazioni di surplus di risorsa rispetto allo stesso periodo dell’anno 2025: la diga del Menta, con una disponibilità al 26 marzo 2026 pari a 17,3 Mm³, presenta un surplus di 5,43 Mm³; la diga dell’Alaco mostra un surplus di 10,01 Mm³ con disponibilità pari a 25,72 Mm³; per le dighe Arvo, Ampollino e Passante si registrano rispettivamente disponibilità pari a 34,58 Mm³ (surplus di 10,5 Mm³ rispetto al 2025, stesso periodo), 50,54 Mm³ (surplus di 23,73 Mm³ rispetto all’omologo periodo 2025) e 26,26 Mm³ (surplus di 10,64 Mm³ rispetto al periodo omologo 2025).</p>
<p><b>Basilicata</b> &#8211; Per quanto attiene gli schemi idrici Lucani si conferma un complessivo recupero di disponibilità sul territorio regionale, sebbene non siano stati trasferiti dati aggiornati da parte del gestore; la severità idrica risulta «<b><i>bassa</i></b>» pur permanendo lo stato di emergenza, di prossima scadenza, per lo schema Basento-Camastra, per il quale si riscontra un significativo incremento della disponibilità all’invaso rispetto allo stesso periodo del 2024, anche per effetto degli interventi realizzati dal <i>Commissario</i> <i>Straordinario di Governo</i> (art. 1, comma 154, L. 145/2018)/<i>Segretario Generale</i>. Per quanto attiene la Diga del Camastra va rilevata una disponibilità al 27/03/2026 di 11,92 Mm³ (surplus di 1,22 Mm³ rispetto allo stesso periodo del 2025).</p>
<p><b>Molise</b> &#8211; Per quanto concerne le Sorgenti del Biferno presentano una condizione di evidente recupero delle fonti, con un grado di severità idrica «<b><i>basso</i></b>» e una disponibilità al 24 marzo 2026 di 4249 l/s con un surplus di risorsa rispetto allo stesso periodo del 2025 di 2270 l/s.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Successivamente alla Comunicazione sullo stato di severità , l’Autorità di Bacino Distrettuale, tra le altri azione, nell’ambito delle attività poste in essere per <i>la Governance delle risorse idriche</i>, ha posto l’attenzione sul <b>tema del monitoraggio delle acque sotterranee</b>, quale strumento essenziale per rilevare ed analizzare i regimi idrogeologici e le relative variazioni, nell’ ottica della sostenibilità della risorsa nonché nella previsione di potenziali  scenari futuri della severità idrica.</p>
<p>Per tale ragione, nell’ambito delle misure non strutturali, poste in essere per <i>l’aggiornamento del Piano di Gestione Acque</i>, particolare rilievo è stato dato al potenziamento delle reti regionali di monitoraggio delle acque sotterranee, attraverso articolate  attività volte: <i>i</i>) a verificare lo stato di attuazione dei programmi regionali,  <i>ii</i>) la consistenza delle reti di monitoraggio utilizzate , <i>iii)</i> la rilevazione delle criticità connesse al monitoraggio, <i>iv)</i> la definizione di un quadro delle necessità per efficientare e potenziare la rete monitoraggio: dalla progettazione e realizzazione di pozzi/piezometri integrativi. Questa attività è attuata dall’Autorità di Bacino Distrettuale attraverso un’azione sinergica con le Regioni, con le relative Agenzie Regionali di Protezione Ambientale e con gli Enti Gestori dell’approvvigionamento idrico regionale, attraverso un continuo confronto tecnico anche  nell’ambito di <i>specifici tavoli di confronto</i> e l’esecuzione congiunta di numerose verifiche.</p>
<p>Nel corso della seduta dell’ultimo Osservatorio del 30 marzo 2026 sono state, tra gli altri, illustrati : gli esiti dei sopralluoghi e verifiche svolte negli ultimi due anni su tutte le reti di monitoraggio e delle sorgenti a livello distrettuale  e del confronto continuo, con le Regioni  onde poter  pervenire ad una configurazione  integrata ed unitaria  della progettazione  e realizzazione della rete integrativa; solo attraverso la quale si potranno acquisire quelle indispensabili informazione sugli acquiferi e disponibilità di risorsa che, integrati coni l Bilancio idrologico, gli usi ( potabili, irrigui, industriali) , i fabbisogni ed il rispetto del Deflusso ecologico ( tutte azioni in corso di attuazione) si sarà in grado di aggiornare il Bilancio idrico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il Segretario Generale dell’Autorità <i>dottoressa Vera Corbelli</i> ha confermato altresì:</p>
<ul>
<li aria-level="1">che <b>il </b><b><i>“Rapporto sull’evento di Crisi idrica 2024/2025”:</i></b><i> i)</i> è stato condiviso con i componenti  dell’Osservatorio , <i>ii)</i>  inviato a tutti gli Enti competenti interessati<i>, iii)</i> pubblicato sul sito istituzionale dell’Autorità.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<ul>
<li aria-level="1">che L’Osservatorio, quale organo dell’Autorità di Bacino ai sensi dell’art. 63-bis del D. Lgs. 152/06,  formalmente costituito con l’emanazione del Decreto del Ministro dell’Ambiente n. 448 del 15 novembre 2025, ha raggiunto la piena operatività anche con l’ultimo  <b>Decreto del Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile del Ministero dell’Ambiente n. 34 del 10 marzo 2026, che ha nominato i membri esperti </b>dell’OPUI.</li>
</ul>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/31-03-2026/acqua-con-tutta-questa-pioggia-bacino-meridionale-complessivo-e-significativo-miglioramento-della-disponibilita-idrica/">Acqua, con tutta questa pioggia: bacino meridionale, &#8220;complessivo e significativo miglioramento della disponibilità idrica&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Invaso di Occhito, oltre cento milioni di metri cubi. Martina Franca: precipitazioni due mesi su tre da inizio anno&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Occhito, la diga compie sessanta anni: oggi la celebrazione L&#039;invaso fu inaugurato il 7 maggio 1966</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/12-03-2026/occhito-la-diga-compie-sessanta-anni-oggi-la-celebrazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2026 23:02:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Carlantino:<br />
Sono passati 60 anni dall&#8217;inaugurazione e dall&#8217;entrata in funzione della diga di Occhito, una delle più grandi opere pubbliche del secolo scorso. Fu inaugurata il 7 maggio del 1966. I lavori per costruire l&#8217;invaso, il secondo più grande d&#8217;Europa tra quelli in terra battuta, cominciarono nel 1957. L&#8217;opera fu realizzata e consegnata al Consorzio per la Bonifica della Capitanata, che ancora oggi ne cura la gestione. Giovedì 12 marzo, i 60&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/12-03-2026/occhito-la-diga-compie-sessanta-anni-oggi-la-celebrazione/">Occhito, la diga compie sessanta anni: oggi la celebrazione &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;L&#039;invaso fu inaugurato il 7 maggio 1966&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1364" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/0001-Carlantino-e-la-diga.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="0001 Carlantino e la diga" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/0001-Carlantino-e-la-diga.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/0001-Carlantino-e-la-diga-300x200.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/0001-Carlantino-e-la-diga-1024x682.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/0001-Carlantino-e-la-diga-1536x1023.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/0001-Carlantino-e-la-diga-80x53.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Carlantino:</em></p>
<p><b>Sono passati 60 anni dall&#8217;inaugurazione e dall&#8217;entrata in funzione della diga di Occhito</b>, una delle più grandi opere pubbliche del secolo scorso. Fu inaugurata il 7 maggio del 1966. I lavori per costruire l&#8217;invaso, il secondo più grande d&#8217;Europa tra quelli in terra battuta, cominciarono nel 1957. L&#8217;opera fu realizzata e consegnata al Consorzio per la Bonifica della Capitanata, che ancora oggi ne cura la gestione. <b>Giovedì 12 marzo</b>, i 60 anni saranno celebrati con una giornata speciale: alle ore 15 ci sarà la visita agli impianti della diga  (info e prenotazioni: 389 1581307); alle 17, invece, nella Chiesa Santissima Annunziata, prenderà il via il convegno su storia, presente e prospettive del più grande invaso della Puglia.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-403290" title="diga occhito 02" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/diga-occhito-02-300x225.jpeg" alt="diga occhito 02" width="300" height="225" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/diga-occhito-02-300x225.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/diga-occhito-02-1024x768.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/diga-occhito-02-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/diga-occhito-02-2048x1536.jpeg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/diga-occhito-02-200x150.jpeg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/diga-occhito-02-80x60.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />L&#8217;incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del sindaco di Carlantino, Graziano Coscia, e della delegata comunale alla Cultura, Daniela Cafano. La Regione Puglia sarà rappresentata da Raffaele Piemontese, assessore regionale a Infrastrutture e Mobilità, e da Antonio Tutolo, presidente della Commissione Agricoltura, Attività Produttive e Turismo della Regione Puglia. Su storia, presente e futuro della diga di Occhito, relazioneranno Giuseppe Di Nunzio, dirigente del Consorzio di Bonifica della Capitanata, e Nicola D&#8217;Ascoli, manager di Acquedotto Pugliese. Al convegno, che sarà moderato dal giornalista Nicola Maggio, interverranno inoltre: Gianfranco Paolucci, sindaco di Macchia Valfortore e presidente ANCI Molise; Pasquale Marchese, presidente dell&#8217;Area Interna Monti Dauni; Noè Andreano, sindaco di Casalvecchio di Puglia e vicepresidente regionale dell&#8217;ANCI; Pasquale De Vita, presidente del Gal Meridaunia; la ricercatrice del CNR Lucrezia Cilenti e l&#8217;architetto Maria Maggio che, insieme all&#8217;archeologa Antonella Frangiosa, all&#8217;architetto Orazio Pastore e al presidente dell&#8217;Archeotrekking Occhito ha curato e allestito la mostra dedicata a tutte le fasi storiche della realizzazione e dell&#8217;entrata in funzione della diga. La galleria fotografica, allestita nelle diverse sale espositive in Largo Taverna 13, sarà visitata dai partecipanti all&#8217;evento pomeridiano al termine del convegno. La giornata di celebrazioni si concluderà in serata con un buffet di tipicità preparato da ragazze e ragazzi della Pro Loco di Carlantino.<b></b></p>
<p><b>UN GIGANTE D&#8217;ACQUA</b>. Il grande lago artificiale di Occhito, che fornisce acqua potabile all&#8217;intera provincia di Foggia (61 comuni, 590mila abitanti, 7mila km quadrati di superficie), occupa 1300 ettari di terreno. Si estende per un tratto di circa 12 chilometri lungo il confine tra Puglia e Molise, e occupa porzioni di suolo afferenti a 9 comuni: Carlantino (dov&#8217;è situato lo sbarramento principale), Celenza Valfortore e Volturara Appula nella provincia di Foggia; gli altri 6, vale a dire Colletorto, Macchia Valfortore, Sant&#8217;Elia a Pianisi, Gambatesa, Pietracatella e Tufara, appartengono alla provincia di Campobasso. La diga raccoglie le acque dei fiumi Fortore e Tappino oltre a quelle del torrente Cigno. Ha una capacità totale pari a 333 mc d&#8217;acqua, di cui 250 utilizzabili. Si stima che, per realizzare il corpo della diga, siano stati movimentati e utilizzati non meno di 11,6 milioni di metri cubi di materiali: quattro volte e mezzo il volume della Grande Piramide di Cheope. Lo sbarramento è largo 268 metri, l&#8217;altezza massima dal suolo è di 60 metri nella parte centrale.</p>
<p><b>LA MOSTRA</b>. L&#8217;evento del 12 marzo, che prende il titolo dalla mostra fotografica, nasce dalla collaborazione tra Comune di Carlantino, Archeotrekking Occhito e Consorzio di Bonifica della Capitanata. La mostra prende vita grazie a un importante e prezioso lascito fotografico di oltre 700 scatti di Donato Guerrera, operoso lavoratore presente sul cantiere dell&#8217;invaso sin dalle prime fasi dei lavori nel 1957. Una straordinaria galleria fotografica per celebrare storia, presente e futuro della grande diga di Occhito.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/12-03-2026/occhito-la-diga-compie-sessanta-anni-oggi-la-celebrazione/">Occhito, la diga compie sessanta anni: oggi la celebrazione &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;L&#039;invaso fu inaugurato il 7 maggio 1966&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>&#8220;Carlantino e la diga, il lavoro degli uomini divenuto ingegno&#8221;: mostra fotografica L&#039;invaso di Occhito, &quot;il gigante d&#039;acqua&quot;</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/28-02-2026/carlantino-e-la-diga-il-lavoro-degli-uomini-divenuto-ingegno-mostra-fotografica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 00:24:42 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Carlantino:<br />
 &#8220;Carlantino e la diga, il lavoro degli uomini divenuto ingegno&#8221;: è questo il titolo di una imponente mostra fotografica dedicata al secondo invaso in terra battuta più grande d&#8217;Europa, infrastruttura che fornisce acqua all&#8217;intera provincia di Foggia. L&#8217;evento espositivo, con stupende immagini storiche e contemporanee, è organizzato dal Comune di Carlantino, dall&#8217;associazione Archeotrekking Occhito e dal Consorzio di Bonifica della Capitanata. L&#8217;inaugurazione si è tenuta giovedì 26 febbraio nelle diverse sale&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/28-02-2026/carlantino-e-la-diga-il-lavoro-degli-uomini-divenuto-ingegno-mostra-fotografica/">&#8220;Carlantino e la diga, il lavoro degli uomini divenuto ingegno&#8221;: mostra fotografica &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;L&#039;invaso di Occhito, &quot;il gigante d&#039;acqua&quot;&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1920" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-scaled.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="diga di occhito 03ph31" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-scaled.jpeg 2560w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-300x225.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-1024x768.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-2048x1536.jpeg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-200x150.jpeg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-80x60.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Carlantino:</em></p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing"> &#8220;Carlantino e la diga, il lavoro degli uomini divenuto ingegno&#8221;: è questo il titolo di una imponente mostra fotografica dedicata al secondo invaso in terra battuta più grande d&#8217;Europa, infrastruttura che fornisce acqua all&#8217;intera provincia di Foggia. L&#8217;evento espositivo, con stupende immagini storiche e contemporanee, è organizzato dal Comune di Carlantino, dall&#8217;associazione Archeotrekking Occhito e dal Consorzio di Bonifica della Capitanata. L&#8217;inaugurazione si è tenuta giovedì 26 febbraio nelle diverse sale espositive allestite in Largo Taverna n.13.</p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">La mostra prende vita grazie a un importante e prezioso lascito fotografico di oltre 700 scatti di Donato Guerrera, operoso lavoratore presente sul cantiere di Occhito sin dalle prime fasi dei lavori nel 1958. Questo straordinario materiale consente oggi di raccontare il grande cantiere, il lavoro degli uomini e le scelte tecniche intraprese. La mostra si propone di accompagnare il visitatore in un viaggio fatto di scenari sospesi, attraverso un percorso costruito su ricordi, racconti ed emozioni di chi ha vissuto la progettazione e la costruzione, oltre allo stupore di chi oggi ne scopre le fasi di realizzazione. La mostra si articola in cinque sezioni. La prima si intitola &#8220;Com&#8217;era la valle&#8221; e racconta il paesaggio e i primi rilevamenti; la seconda si chiama &#8220;Oltre la superficie&#8221; e riferisce della costruzione della galleria; la terza è denominata &#8220;Governare l&#8217;acqua&#8221; e descrive il sistema della diga (il vascone, gli sfiatatoi e le paratie); la quarta si intitola &#8220;Macchine e uomini&#8221; e racconta del grande cantiere tra tecnica e lavoro umano; l&#8217;ultima sezione, nominata &#8220;L&#8217;opera prende forma&#8221;, rappresenta le ultime fasi del cantiere.</p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">&#8220;La diga di Occhito è un&#8217;opera monumentale che ha scritto e cambiato il destino di un intero territorio, trasformandolo, incidendo economicamente, socialmente e mutando perfino il clima e il patrimonio floreale e faunistico di una vasta area a cavallo tra Puglia e il Molise&#8221;, spiega il sindaco Graziano Coscia. &#8220;Questa mostra è un evento di importanza storica, perché riconnette passato, presente e futuro&#8221;. All&#8217;apertura di giovedì 26 febbraio, oltre al sindaco, saranno presenti coloro che hanno curato la progettazione e l&#8217;allestimento della mostra: gli architetti Maria Maggio e Orazio Pastore, l&#8217;archeologa Antonella Frangiosa, il presidente dell&#8217;associazione &#8220;Archeotrekking Occhito&#8221; nonché responsabile della custodia del museo archeologico di Carlantino, Pasquale Capozio.</p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">IL CONVEGNO SU STORIA E FUTURO DELLA DIGA. All&#8217;apertura della mostra è connesso il convegno in programma il 12 marzo, alle ore 17.30, nella Biblioteca Comunale di Carlantino in Corso Europa 242. All&#8217;incontro pubblico incentrato su storia e futuro della diga di Occhito, moderato dal giornalista Nicola Maggio, interverranno: Graziano Coscia, sindaco di Carlantino; Daniela Cafano, consigliera comunale carlantinese con delega alla Cultura; Raffaele Piemontese, assessore a Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia; Antonio Tutolo, presidente della Commissione Agricoltura, Attività Produttive e Turismo della Regione Puglia; Leonardo Cavalieri, consigliere della Provincia di Foggia. Saranno presenti, inoltre, Gianfranco Paolucci, sindaco di Macchia Valfortore e presidente Anci Molise; Pasquale Marchese, sindaco di Castelluccio Valmaggiore e presidente dell&#8217;Area Interna Monti Dauni; Noè Andreano, vicepresidente Anci Puglia e primo cittadino di Casalvecchio di Puglia. Al convegno parteciperanno i rappresentanti istituzionali del Consorzio per la Bonifica della Capitanata, Acquedotto Pugliese e Consiglio Nazionale delle ricerche.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/28-02-2026/carlantino-e-la-diga-il-lavoro-degli-uomini-divenuto-ingegno-mostra-fotografica/">&#8220;Carlantino e la diga, il lavoro degli uomini divenuto ingegno&#8221;: mostra fotografica &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;L&#039;invaso di Occhito, &quot;il gigante d&#039;acqua&quot;&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Sette Comuni della provincia di Foggia &#8220;esclusi dal finanziamento del piano nazionale per la riqualificazione&#8221; Anzano di Puglia, Biccari, Bovino, Carlantino, Celenza Valfortore, Panni e Poggio Imperiale</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/20-02-2026/sette-comuni-della-provincia-di-foggia-esclusi-dal-finanziamento-del-piano-nazionale-per-la-riqualificazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Feb 2026 03:27:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Sette Comuni della provincia di Foggia – Anzano di Puglia, Biccari, Bovino, Carlantino, Celenza Valfortore, Panni e Poggio Imperiale – risultano tra i 70 enti esclusi dal finanziamento del Piano Nazionale per la Riqualificazione dei Piccoli Comuni, nonostante fossero stati precedentemente ammessi in graduatoria.<br />
A denunciarlo sono i sindaci dei sette Comuni: Paolo Lavanga, Anzano di Puglia; Antonio Beatrice, Biccari; Stefania Russo, Bovino; Graziano Coscia, Carlantino; Massimo Venditti, Celenza Valfortore; Amedeo De Cotiis, Panni; Alessandro Liggieri,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/20-02-2026/sette-comuni-della-provincia-di-foggia-esclusi-dal-finanziamento-del-piano-nazionale-per-la-riqualificazione/">Sette Comuni della provincia di Foggia &#8220;esclusi dal finanziamento del piano nazionale per la riqualificazione&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Anzano di Puglia, Biccari, Bovino, Carlantino, Celenza Valfortore, Panni e Poggio Imperiale&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1364" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="001 Carlantino 01" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01-300x200.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01-1024x682.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01-1536x1023.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01-80x53.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Sette Comuni </b>della provincia di Foggia – <b>Anzano di Puglia, Biccari, Bovino, Carlantino, Celenza Valfortore, Panni e Poggio Imperiale</b> – risultano tra i 70 enti e<b>sclusi dal finanziamento del Piano Nazionale per la Riqualificazione dei Piccoli Comuni,</b> nonostante fossero stati <b>precedentemente ammessi in graduatoria.</b></p>
<p class="v1MsoNormal"><b>A denunciarlo sono i sindaci dei sette Comuni</b>: <b>Paolo Lavanga</b>, Anzano di Puglia; <b>Antonio Beatrice</b>, Biccari; <b>Stefania Russo</b>, Bovino; <b>Graziano Coscia</b>, Carlantino; <b>Massimo Venditti,</b> Celenza Valfortore; <b>Amedeo De Cotiis</b>, Panni; <b>Alessandro Liggieri</b>, Poggio Imperiale.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Il bando</b>, previsto dalla Legge n. 158 del 6 ottobre 2017 destinato a progetti di valorizzazione e rigenerazione dei centri con <b>popolazione inferiore ai 5.000 abitanti</b>, pubblicato nel luglio 2023 dal Dipartimento Casa Italia, prevedeva contributi fino a <b>700.000 euro per ogni Comune</b>, anche in forma associata.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il 20 agosto 2024 sulla <b>Gazzetta Ufficiale</b> si pubblica l&#8217;elenco dei Comuni ammessi: <b>245 per un totale di 144 intervent</b>i (alcuni in forma associata). Per gli esclusi la possibilità di impugnazione entro 60 giorni dalla pubblicazione in G.U.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per mesi, fino al dicembre 2025, le amministrazioni interloquiscono con il Ministero dell&#8217;Interno e con il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze per ottenere la trasmissione delle convenzioni necessarie ad avviare i lavori.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Ma nel giro di poche settimane tutto cambia</b>. Lo <b>scorso 10 febbraio</b> il <b>Ministero dell&#8217;Interno</b> di concerto con il <b>Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze</b> pubblica sul proprio sito un <b>nuovo elenco</b> dei progetti ammessi a finanziamento. La graduatoria ha subito una<b> sforbiciata</b>: i progetti, da <b>144 scendono a 91</b>. <b>Fuori restano 70 Comuni</b>, tra cui i <b>7 della Capitanata</b>. Non una indicazione sulle motivazioni tecniche o amministrative della decisione.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per i piccoli comuni foggiani è una <b>doccia fredda</b>, poiché l&#8217;esclusione dai finanziamenti produrrà <b>effetti tanto a breve quanto a lungo termine</b>. Tutte le amministrazioni, nel frattempo, hanno provveduto a programmare gli interventi, avviando percorsi amministrativi e tecnici in vista della <b>cantierizzazione </b>delle opere, sostenendo le spese di progettazione con <b>fondi di bilancio</b>; rinunciando a <b>partecipare ad altri bandi</b> per non incorrere nel divieto di doppio finanziamento. E come da corretta prassi amministrativa ogni Comune ha inserito gli interventi nella <b>programmazione finanziaria pluriennale</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>I sette Comuni rientrano tutti in zone fragili, aree interne</b>, realtà che combattono ogni giorno contro spopolamento, perdita di servizi e marginalità infrastrutturale. Interventi di rigenerazione urbana, messa in sicurezza, riqualificazione di spazi pubblici e adeguamento di infrastrutture essenziali rischiano di non vedere mai la luce.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per i sindaci dei sette Comuni prima ammessi e poi esclusi <b>potrebbe trattarsi</b> di una scelta finalizzata a congelare circa <b>52 milioni di euro</b> per <b>finanziare i Comuni riammessi</b> dopo la <b>presentazione del ricorso entro 60 giorni</b>, come previsto dal bando.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;<i>È inaccettabile che Comuni già ammessi al finanziamento vengano esclusi senza alcuna spiegazione</i>&#8221; <b>dichiarano i sette sindaci</b> &#8220;<i>Non chiediamo favori, ma rispetto delle regole, dei diritti delle nostre comunità. Ogni euro bloccato significa progetti fermi, scuole, strade e servizi pubblici incompiuti. È inammissibile sacrificare le aree interne, già fragili, per giochi burocratici. Non intendiamo attendere oltre, perché i rischi che incombono sulle attività amministrative e la vita delle comunità sono gravissimi. Chiediamo, perciò, chiarezza e lo sblocco immediato dei fondi dovuti, di diritto, ai singoli Comuni esclusi</i>&#8220;.</p>
<p class="v1MsoNormal">I sette sindaci hanno inviato formale lettera di protesta al <b>Ministero dell&#8217;Interno</b> e al <b>Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze</b> in cui chiedono con forza:</p>
<p class="v1MsoNormal">•           la pubblicazione immediata delle motivazioni che hanno determinato l&#8217;esclusione dei progetti già ammessi;</p>
<p class="v1MsoNormal">•           lo sblocco delle risorse previste per i 144 interventi inizialmente dichiarati finanziabili;</p>
<p class="v1MsoNormal">•           il rispetto dei principi di trasparenza, equità e correttezza amministrativa.</p>
<p class="v1MsoNormal">Le amministrazioni colpite dal provvedimento promettono battaglia.</p>
<p class="v1MsoNormal"><b>Perché nei piccoli Comuni ogni euro investito non è solo una cifra di bilancio, ma investimento per creare servizi. Ogni finanziamento pubblico è sviluppo del territorio, speranza, futuro.</b></p>
<p class="v1MsoNormal"><em>(foto: repertorio, Carlantino)</em></p>
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		<title>Carlantino: sabato è stato il falò della fratellanza con la ndocciata di Agnone Il rito molisano è patrimonio d&#039;Italia per la tradizione</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/19-01-2026/carlantino-sabato-e-stato-il-falo-della-fratellanza-con-la-ndocciata-di-agnone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 00:21:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Carlantino:<br />
Sabato 17 gennaio gli &#8220;ndocciatori&#8221; di Agnone (Isernia) hanno dato inizio al rito del Fuoco in onore di Sant&#8217; Antonio Abate a Carlantino, sul sagrato della Cappella della Santissima Annunziata. Gli antichi portatori del fuoco della tradizione, che ha attraversato millenni di storia e foklore senza mai spegnersi, illuminato con le loro spettacolari ndocce le vie del borgo sul lago di Occhito, posto sul crocevia tra Molise e Puglia. La Ndocciata&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-01-2026/carlantino-sabato-e-stato-il-falo-della-fratellanza-con-la-ndocciata-di-agnone/">Carlantino: sabato è stato il falò della fratellanza con la ndocciata di Agnone &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Il rito molisano è patrimonio d&#039;Italia per la tradizione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1536" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-ndocce-di-Agnone.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Le ndocce di Agnone" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-ndocce-di-Agnone.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-ndocce-di-Agnone-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-ndocce-di-Agnone-1024x768.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-ndocce-di-Agnone-1536x1152.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-ndocce-di-Agnone-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/Le-ndocce-di-Agnone-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Carlantino:</em></p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">Sabato 17 gennaio gli &#8220;ndocciatori&#8221; di Agnone (Isernia) hanno dato inizio al rito del Fuoco in onore di Sant&#8217; Antonio Abate a Carlantino, sul sagrato della Cappella della Santissima Annunziata. Gli antichi portatori del fuoco della tradizione, che ha attraversato millenni di storia e foklore senza mai spegnersi, illuminato con le loro spettacolari ndocce le vie del borgo sul lago di Occhito, posto sul crocevia tra Molise e Puglia. La Ndocciata di Agnone è stata riconosciuta nel 2011 dal Ministero del Turismo quale &#8220;Patrimonio d&#8217;Italia per la tradizione&#8221; per la grande valenza culturale nel panorama delle feste dei fuochi rituali e della carica mistica e spirituale di cui è portatrice. Nel tempo è diventata una delle manifestazioni più grandi e suggestive al mondo legata ai rituali del fuoco ed è candidata al prestigioso riconoscimento di Patrimonio Unesco per l&#8217;eccezionalità che esprime. Chi ha avuto la fortuna di assistere a questa spettacolare quanto suggestiva manifestazione di fiamme, luci e scintille, racconta di una lunga e interminabile emozione, poco descrivibile se non vissuta dal vivo.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" wp-image-398630" title="Screenshot" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/Carlantino-il-falo-della-fratellanza-153x300.jpg" alt="Screenshot" width="75" height="147" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/Carlantino-il-falo-della-fratellanza-153x300.jpg 153w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/Carlantino-il-falo-della-fratellanza-522x1024.jpg 522w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/Carlantino-il-falo-della-fratellanza-783x1536.jpg 783w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/Carlantino-il-falo-della-fratellanza-80x157.jpg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/Carlantino-il-falo-della-fratellanza.jpg 1044w" sizes="auto, (max-width: 75px) 100vw, 75px" /></p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">&#8220;Per noi Carlantinesi&#8221;, dichiara Daniela Cafano, delegata comunale alla Cultura, &#8220;un grande onore e una grande emozione accendere il falò della fratellanza a Carlantino insieme agli ndocciatori di Agnone, un gesto dal forte valore simbolico che sancisce una nuova amicizia tra due comunità che hanno origini nella stessa storia e nelle tradizioni del popolo sannita&#8221;.</p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">Il Comune di Carlantino ha infatti sottoscritto il protocollo d&#8217;intesa di adesione all&#8217;associazione degli antichi fuochi rituali nata nel 2022, grazie alla visione del sindaco di Agnone, Daniele Saia, e che oggi conta la partecipazione di ben 27 comuni italiani tra Molise, Puglia, Abruzzo, Toscana e Umbria, tutti accomunati dalle antiche tradizioni del Fuoco. Attorno al grande falò di comunità, la grande festa di sabato 17 gennaio a Carlantino ha offerto anche degustazioni, musica e gli stornelli improvvisati del gruppo &#8220;Maitunat&#8221; di Gambatesa (Campobasso).</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-01-2026/carlantino-sabato-e-stato-il-falo-della-fratellanza-con-la-ndocciata-di-agnone/">Carlantino: sabato è stato il falò della fratellanza con la ndocciata di Agnone &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Il rito molisano è patrimonio d&#039;Italia per la tradizione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Carlantino: domenica &#8220;A tavola con la Comunità&#8221;, 120 ultra 75enni a pranzo Iniziativa dell&#039;amministrazione comunale</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/02-01-2026/carlantino-domenica-a-tavola-con-la-comunita-120-ultra-75enni-a-pranzo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jan 2026 00:23:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Carlantino:<br />
L&#8217;Amministrazione comunale, la Pro Loco e il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia, hanno invitato a pranzo 120 ultra 75enni. All&#8217;iniziativa è stato dato un titolo: &#8220;A tavola con la Comunità&#8221;. L&#8217;appuntamento è per domenica 4 gennaio 2026, alle ore 13, negli spazi dell&#8217;edificio scolastico Carmine Colucci. Le persone che hanno ricevuto materialmente l&#8217;invito, attraverso una lettera recapitata a domicilio, sono i 120 ultra settantacinquenni del borgo ai quali sono stati consegnati&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/02-01-2026/carlantino-domenica-a-tavola-con-la-comunita-120-ultra-75enni-a-pranzo/">Carlantino: domenica &#8220;A tavola con la Comunità&#8221;, 120 ultra 75enni a pranzo &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Iniziativa dell&#039;amministrazione comunale&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1364" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="001 Carlantino 01" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01-300x200.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01-1024x682.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01-1536x1023.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/01/001-Carlantino-01-80x53.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Carlantino:</em></p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">L&#8217;Amministrazione comunale, la Pro Loco e il sindaco di Carlantino, Graziano Coscia, hanno invitato a pranzo 120 ultra 75enni. All&#8217;iniziativa è stato dato un titolo: &#8220;A tavola con la Comunità&#8221;. L&#8217;appuntamento è per <b>domenica 4 gennaio</b> <b>2026</b>, <b>alle ore 13</b>, negli spazi dell&#8217;edificio scolastico Carmine Colucci. Le persone che hanno ricevuto materialmente l&#8217;invito, attraverso una lettera recapitata a domicilio, sono i 120 ultra settantacinquenni del borgo ai quali sono stati consegnati anche un panettone e una bottiglia di spumante. Il pranzo, tuttavia, è aperto alla partecipazione di tutti i cittadini che vorranno esserci. Saranno almeno 15 le persone, quasi tutte della Pro Loco, che si occuperanno di preparare e di servire le pietanze del menù a Km zero nelle grandi tavolate allestite per l&#8217;occasione. Il pranzo sarà accompagnato anche da musica dal vivo e si concluderà con una grande tombolata collettiva.  &#8220;L&#8217;inizio di un nuovo anno&#8221;, spiega il sindaco Coscia, &#8220;porta con sé il desiderio di guardare al futuro con speranza, ma anche la consapevolezza di quanto sia importante rinnovare, anche simbolicamente, il legame che unisce la nostra comunità come una grande famiglia. Carlantino, ad oggi, conta 753 abitanti. In un piccolo borgo come il nostro, ogni persona è una risorsa preziosissima, ogni storia è un patrimonio. Per questo motivo ho invitato i cittadini a sedersi uno accanto all&#8217;altro, a stare insieme per riscoprire la bellezza di essere uniti. È un abbraccio collettivo per stringersi e cominciare il nuovo anno nel migliore dei modi&#8221;. Il primo pensiero è rivolto a chi è più in là con l&#8217;età. &#8220;Nell&#8217;essere anziani non c&#8217;è soltanto la fragilità, ci sono i valori&#8221;, aggiunge Coscia. &#8220;Sconfiggere la solitudine è fondamentale, far sentire tutti importanti, con la vicinanza, l&#8217;affetto, il calore umano&#8221;.</p>
<p class="v1gmail-MsoNoSpacing">&#8220;Non abbiamo un bilancio ricco come quello dei grandi comuni&#8221;, continua Coscia, &#8220;per questo non sono state spese troppe risorse per grandi luminarie o eventi di forte richiamo, preferiamo investire in iniziative sociali come questa. In realtà si tratta più che altro di un investimento nel darsi da fare tutti insieme, rimboccandoci le maniche per un&#8217;occasione che rende concreto il concetto di Comunità&#8221;. Il menù di &#8220;A tavola con la Comunità&#8221; sarà basato su produzioni agroalimentari a km zero. &#8220;Siamo un paese che vive prevalentemente di agricoltura. La nostra cucina-contadina sa essere semplice e gustosa, ma in questo caso la materia prima e gli ingredienti più importanti sono la gioia di stare insieme e la speranza di scrivere con l&#8217;anno che verrà una pagina nuova per il nostro paese. Carlantino ha tante cose belle, ha da poco riaperto il proprio Museo archeologico che è un piccolo gioiello, è il paese della diga di Occhito che fornisce acqua all&#8217;intera provincia di Foggia, ha un patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale che lo rende unico, e una popolazione ricca di valori. Puntiamo su tutte queste cose per il 2026 e per il nostro futuro&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/02-01-2026/carlantino-domenica-a-tavola-con-la-comunita-120-ultra-75enni-a-pranzo/">Carlantino: domenica &#8220;A tavola con la Comunità&#8221;, 120 ultra 75enni a pranzo &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Iniziativa dell&#039;amministrazione comunale&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>&#8220;Colpo durissimo&#8221;: dodici Comuni montani del foggiano esclusi dalla nuova classificazione nazionale La protesta di Piemontese nei confronti della decisione governativa</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/19-12-2025/colpo-durissimo-dodici-comuni-montani-del-foggiano-esclusi-dalla-nuova-classificazione-nazionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 05:11:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da Raffaele Piemontese, assessore della Regione Puglia:<br />
&#8220;Altro che riconoscimento e promozione delle zone montane. L&#8217;allegato al DPCM di classificazione dei Comuni montani, adottato dal Governo nazionale in attuazione dell&#8217;articolo 2, comma 1, della legge n. 131 del 12 settembre 2025, rappresenta un colpo durissimo per vaste aree del Mezzogiorno e, in particolare, per la provincia di Foggia, che vede 12 Comuni storicamente e funzionalmente montani esclusi dalla nuova classificazione nazionale&#8221;.<br />
Lo dichiara il vicepresidente&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-12-2025/colpo-durissimo-dodici-comuni-montani-del-foggiano-esclusi-dalla-nuova-classificazione-nazionale/">&#8220;Colpo durissimo&#8221;: dodici Comuni montani del foggiano esclusi dalla nuova classificazione nazionale &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;La protesta di Piemontese nei confronti della decisione governativa&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="900" height="900" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/02/Carlantino-e-la-diga-di-Occhito.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Carlantino e la diga di Occhito" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/02/Carlantino-e-la-diga-di-Occhito.jpg 900w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/02/Carlantino-e-la-diga-di-Occhito-300x300.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/02/Carlantino-e-la-diga-di-Occhito-150x150.jpg 150w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2025/02/Carlantino-e-la-diga-di-Occhito-80x80.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 900px) 100vw, 900px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Raffaele Piemontese, assessore della Regione Puglia:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Altro che riconoscimento e promozione delle zone montane. L&#8217;allegato al DPCM di classificazione dei Comuni montani, adottato dal Governo nazionale in attuazione dell&#8217;articolo 2, comma 1, della legge n. 131 del 12 settembre 2025, rappresenta un colpo durissimo per vaste aree del Mezzogiorno e, in particolare, per la provincia di Foggia, che vede 12 Comuni storicamente e funzionalmente montani esclusi dalla nuova classificazione nazionale&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Lo dichiara il vicepresidente della Regione Puglia, <b>Raffaele Piemontese</b>, in merito alla riclassificazione dei Comuni montani operata dal ministro per gli Affari regionali, Roberto Calderoli.</p>
<p class="v1MsoNormal">In Puglia, Cagnano Varano, Carlantino, Carpino, Casalnuovo Monterotaro, Celenza Valfortore, Ischitella, Mattinata, Peschici, Rocchetta Sant&#8217;Antonio, San Marco la Catola, San Nicandro Garganico e Vieste, tutti ricadenti nella provincia di Foggia, &#8220;sono stati cancellati dalla mappa statale, nonostante condizioni territoriali, infrastrutturali, ambientali e socio-economiche che da decenni ne giustificano il riconoscimento e il sostegno pubblico&#8221;, osserva Piemontese.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Il Governo rivendica una classificazione &#8216;oggettiva&#8217;, fondata su parametri geomorfologici di altimetria e pendenza elaborati su base ISTAT – aggiunge il vicepresidente della Regione Puglia – ma è proprio qui che si annida l&#8217;errore politico di fondo: ridurre la montagna a una formula matematica, ignorando isolamento, fragilità demografica, carenza di servizi essenziali, rischio idrogeologico, distanza dai presidi sanitari e scolastici, stagionalità dei collegamenti, significa tradire lo spirito stesso dell&#8217;articolo 44 della Costituzione e della legge 131/2025&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Nel Gargano e nei Monti Dauni – aggiunge Piemontese – la montagna non è solo una quota altimetrica: è un sistema territoriale fragile, complesso, spesso periferico, che vive gli stessi svantaggi strutturali delle aree appenniniche più alte, pur senza raggiungere soglie arbitrarie fissate da Roma. Escludere questi Comuni significa escluderli anche dal perimetro delle future misure su sanità, istruzione, incentivi alle imprese, lavoro agile, casa e servizi, perché la nuova classificazione diventa la base vincolante per l&#8217;accesso ai fondi e alle politiche nazionali, a partire dal FOSMIT, il Fondo per lo Sviluppo delle Montagne Italiane&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Piemontese evidenzia come la relazione illustrativa ammetta apertamente che l&#8217;obiettivo della riforma è restringere la platea dei Comuni montani, superando l&#8217;elenco storico di oltre 4.000 enti: &#8220;Una scelta – commenta il vicepresidente – che assomiglia sempre più a un taglio di risorse mascherato, in cui il riequilibrio dei conti pubblici viene scaricato sulle aree interne, sulle comunità più esposte allo spopolamento e alla desertificazione sociale&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">Secondo Piemontese &#8220;è una contraddizione evidente: mentre la legge 131/2025 proclama la montagna come «obiettivo di interesse nazionale», il DPCM applicativo nega questo principio a territori che svolgono una funzione essenziale di presidio ambientale, paesaggistico e umano, soprattutto nel Mezzogiorno&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Per la Capitanata – dice il vicepresidente della Regione Puglia – le conseguenze sono meno risorse, meno strumenti, più solitudine istituzionale per Comuni che già affrontano difficoltà sul piano demografico, economico e dei servizi. Cambiare per decreto i confini della montanità significa anche mettere in crisi programmazione e progettualità, generando incertezza amministrativa e blocco degli investimenti&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Serve riaprire il confronto con le Regioni e gli enti locali – conclude Piemontese – per una correzione immediata, integrando i criteri geomorfologici con indicatori socio-economici e di accessibilità ai servizi, come del resto avviene in molte esperienze europee&#8221;.</p>
<p><em>(foto: Carlantino con l&#8217;invaso di Occhito)</em></p>
<p class="v1MsoNormal">
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-12-2025/colpo-durissimo-dodici-comuni-montani-del-foggiano-esclusi-dalla-nuova-classificazione-nazionale/">&#8220;Colpo durissimo&#8221;: dodici Comuni montani del foggiano esclusi dalla nuova classificazione nazionale &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;La protesta di Piemontese nei confronti della decisione governativa&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Puglia, acqua: con la pioggia dei giorni scorsi migliorata la situazione degli invasi nel foggiano Occhito oltre i 47 milioni di metri cubi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2025 05:23:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella foto l&#8217;invaso di Occhito. La diga che ha una portata di oltre 243 milioni di metri cubi di acqua, fino a pochi giorni fa era sotto il volume morto (circa 40 milioni di metri cubi). Per il più grande invaso in terra battuta d&#8217;Europa le precipitazioni dei giorni scorsi, che hanno riguardato fortemente anche il foggiano, la situazione è migliorata; 47 milioni 644mila 960 metri cubi, quanto certificato dal consorzio di bonifica di Capitanata e relativo a ieri. Situazione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/07-12-2025/puglia-acqua-con-la-pioggia-dei-giorni-scorsi-migliorata-la-situazione-degli-invasi-nel-foggiano/">Puglia, acqua: con la pioggia dei giorni scorsi migliorata la situazione degli invasi nel foggiano &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Occhito oltre i 47 milioni di metri cubi&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1916" height="1080" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="l&#039;area del Lago di Occhito jpg 02" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02.jpg 1916w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02-300x169.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02-1024x577.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02-1536x866.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02-80x45.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1916px) 100vw, 1916px" /><p>Nella foto l&#8217;invaso di Occhito. La diga che ha una portata di oltre 243 milioni di metri cubi di acqua, fino a pochi giorni fa era sotto il volume morto (circa 40 milioni di metri cubi). Per il più grande invaso in terra battuta d&#8217;Europa le precipitazioni dei giorni scorsi, che hanno riguardato fortemente anche il foggiano, la situazione è migliorata; 47 milioni 644mila 960 metri cubi, quanto certificato dal consorzio di bonifica di Capitanata e relativo a ieri. Situazione decisamente migliore rispetto allo stesso giorno di un anno fa quando si era a livello di 27 milioni circa. Anche negli altri invasi del territorio va un po&#8217; meglio, da qualche giorno in qua: si tratta di Marana Capacciotti, Capaccio sul Celone e San Pietro sull&#8217;Osento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/07-12-2025/puglia-acqua-con-la-pioggia-dei-giorni-scorsi-migliorata-la-situazione-degli-invasi-nel-foggiano/">Puglia, acqua: con la pioggia dei giorni scorsi migliorata la situazione degli invasi nel foggiano &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Occhito oltre i 47 milioni di metri cubi&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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