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	<title>acqua Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<title>acqua Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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		<title>&#8220;Stazionaria la disponibilità idrica nei territori dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale&#8221; Osservatorio permanente: la situazione, anche in Puglia e Basilicata</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/09-10-2026/stazionaria-la-disponibilita-idrica-nei-territori-dellautorita-di-bacino-distrettuale-dellappennino-meridionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Oct 2026 23:26:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
L’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici dell’Autorità distrettuale di bacino dell’Appennino Meridionale nella seduta del 6 ottobre 2026 ha registrato una sostanziale invarianza delle condizioni dei principali acquiferi e schemi idrici del distretto e del relativo stato di severità idrica, sia per il comparto potabile che per quello irriguo, con l’unica novità della fine dello stato di emergenza per le province di Crotone e Reggio Calabria.<br />
Stato di severità idrica stabile<br />
Più in dettaglio, nel comparto potabile&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/09-10-2026/stazionaria-la-disponibilita-idrica-nei-territori-dellautorita-di-bacino-distrettuale-dellappennino-meridionale/">&#8220;Stazionaria la disponibilità idrica nei territori dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Osservatorio permanente: la situazione, anche in Puglia e Basilicata&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="1280" height="719" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/95015af3-bbb2-41b3-b825-e2c83b677492.jfif_.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="95015af3 bbb2 41b3 b825 e2c83b677492.jfif" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/95015af3-bbb2-41b3-b825-e2c83b677492.jfif_.jpg 1280w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/95015af3-bbb2-41b3-b825-e2c83b677492.jfif_-300x169.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/95015af3-bbb2-41b3-b825-e2c83b677492.jfif_-1024x575.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/10/95015af3-bbb2-41b3-b825-e2c83b677492.jfif_-80x45.jpg 80w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>L’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici dell’Autorità distrettuale di bacino dell’Appennino Meridionale nella seduta del 6 ottobre 2026 ha registrato una sostanziale invarianza delle condizioni dei principali acquiferi e schemi idrici del distretto e del relativo stato di severità idrica, sia per il comparto potabile che per quello irriguo, con l’unica novità della fine dello stato di emergenza per le province di Crotone e Reggio Calabria.<br />
Stato di severità idrica stabile<br />
Più in dettaglio, nel comparto potabile lo stato di severità idrica è basso per l’intero territorio distrettuale, inclusi quelli di Reggio Calabria e Crotone per i quali è cessato lo stato di emergenza, eccezion fatta per le sole aree del Lazio meridionale, in particolare per la provincia di Frosinone, per la provincia di Chieti in Abruzzo e lo stesso dicasi per le province di Avellino e Benevento, in Campania, dove si riscontra un grado di severità idrica tendente al medio. .</p>
<p>Altri argomenti affrontati<br />
Durante l’incontro è stato illustrato lo stato di attuazione delle attività per la valutazione del bilancio idrologico a scala distrettuale e del progetto di potenziamento ed integrazione della rete di monitoraggio meteo-idro-pluviometrica dei bacini idrografici sottesi alle dighe di Acerenza, Camastra, Monte Cotugno, Pertusillo, Saetta, Serra del Corvo e alle traverse di Trivigno e Sauro con l’installazione di stazioni meteorologiche.<br />
Inoltre, è stato illustrato un aggiornamento sullo stato degli interventi strutturali in corso – in larga parte portati già a termine &#8211; dal Segretario Generale dell’Autorità di bacino distrettuale in quanto commissario straordinario di governo alle opere ex Eipli (ora in gestione ad Acque del Sud SpA), con particolare enfasi alla fase di collaudo dell’intervento che ha interessato il c.d. adduttore Acerenza-Genzano.<br />
Le dichiarazioni del Segretario Generale<br />
Il segretario generale dell’Autorità Distrettuale di Bacino dell’Appennino Meridionale, dottoressa Vera Corbelli ha sottolineato: “Non ci sono situazioni di particolare criticità, è stato revocato lo stato di emergenza per Crotone e Reggio Calabria. Si rilevano alcune criticità a scala locale e comunque meno significative di quanto rilevato nello scorso biennio, sia nel comparto potabile che nel comparto irriguo, che vengono comunque esaminate anche nell’ambito dei Tavoli Tecnici istituiti presso l’Autorità.”<br />
Nell’intervento introduttivo, il segretario generale ha anche annunciato che per quanto riguarda la tematica del recupero qualitativo delle acque del fiume Sarno ha avuto un incontro con il comando generale dei Carabinieri del NOE e che continua la collaborazione con la Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Corbelli ha ricordato che continuano i tavoli con le Regioni “per la regolamentazione dei trasferimenti idrici e per altri interventi che stiamo attivando” – quello tra Lazio e Campania per il trasferimento delle risorse della sorgente del Gari verso il territorio della Campania è in fase di finalizzazione in queste ore &#8211; e per le “progettazioni che stiamo portando avanti per il completamento degli schemi idrici della Basilicata”.<br />
“Per quanto concerne il trasferimento idrico Molise-Puglia, dall’invaso del Liscione all’invaso di Occhito, si stanno finalizzando le attività curate dall’Autorità di Bacino e propedeutiche all’accordo tra Regione Molise e Regione Puglia, nell’ambito del quale andranno anche definite le le compensazioni ambientali – ha infine ricordato il segretario generale Corbelli.</p>
<p>La relazione sullo stato delle acque<br />
È poi seguita la relazione dell’ingegnere Pasquale Coccaro, , che ha illustrato dettagliatamente la situazione degli acquiferi e degli schemi idrici del distretto dell’Appennino Meridionale, evidenziato come sullo schema idrico Ionico &#8211; Sinni, che comprende le dighe di Monte Cotugno e Pertusillo, al primo ottobre risulta un surplus complessivo di risorsa rispetto al pari periodo del 2025 di oltre 100 milioni di metri cubi, pari ad una disponibilità utile nei due invasi di 179,75 milioni di metri cubi.<br />
In recupero anche la disponibilità idrica di inizio ottobre nello schema dell’Ofanto “Attualmente si riscontra una disponibilità di circa 57 milioni di metri cubi, con un surplus di circa 15 milioni rispetto all’omologo periodo dell’anno scorso – ha sottolineato l’ingegnere Coccaro.<br />
Lo schema idrico riferito al bacino di fiume Fortore presenta un surplus di circa 49 milioni di metri cubi rispetto allo scorso anno, ma “risulta comunque necessario proseguire il monitoraggio ai fini della programmazione – ha sottolineato Coccaro. Il punto, in questo caso è l’invaso di Occhito, che durante l’estate ha fornito acqua al Consorzio di Bonifica della Capitanata, contrariamente a quanto avvenuto lo scorso anno, e attualmente è forte di 91,43 milioni di metri cubi d’acqua, rispetto ad una capacità di invaso da 250 milioni.<br />
Per quanto riguarda lo schema Sele – Calore Salernitano, pur persistendo una situazione di surplus nella disponibilità idrica complessiva di quasi 900 litri al secondo rispetto allo scorso anno si rileva ancora “un ritardo nel processo di ricarica degli acquiferi interessati con un deficit di portata, rispetto alla media storica, di circa 250 litri al secondo sia per le sorgenti di Cassano Irpino che pere la sorgente Sanità di Caposele – ha segnalato Coccaro.<br />
Nel complesso, per gli schemi idrici della Regione Campania, si osserva un generale miglioramento della disponibilità idrica, con un surplus di 319 litri secondo sullo schema ABC Napoli e di 12,5 su quello di Alto Calore Servizi. Ma Coccaro ha avvertito: “Acqua Campania ha segnalato che nelle prossime settimane l’eventuale incremento della domanda potrebbe portare a saturare la capacità di produzione dell’Acquedotto della Campania Occidentale” problematica che potrebbe interessare il casertano e l’area Nord della provincia di Napoli. Proprio al riguardo, nell’ambito delle attività in corso per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma finalizzato alla regolamentazione del trasferimento idrico Lazio-Campania, è in corso di valutazione l’autorizzazione provvisoria all’incremento del prelievo a favore dell’Acquedotto della Campania Occidentale nella misura massima di 600 l/s, analogamente a quanto avvenuto nel 2025.<br />
Positivi i riscontri anche nell’area abruzzese, dove nel sub ambito Marsicano si rileva un surplus di disponibilità idrica di oltre 55 litri al secondo rispetto allo scorso anno e con l’area del chietino soggetta a criticità di natura strutturale e non connesse alla reale disponibilità di risorsa idrica.<br />
Per l’ATO 5 di Frosinone “Si rileva una complessiva stabilità della condizione di disponibilità idrica – ha affermato Coccaro, anche se “con una severità idrica valutabile nell’insieme come bassa tendente a media in ragione di criticità strutturali” nonostante in questo caso il surplus di risorsa sia oltre 31 litri secondo sulla media storica di agosto.<br />
In Calabria le dighe del Menta e dell’Alaco con una disponibilità di 36,75 milioni di metri cubi al 30 settembre 2026 presentano un surplus sullo scorso anno di 16,20 milioni di metri cubi e rappresentano la resilienza della Calabria a fronte delle elevate temperature estive. Allo stesso modo del resto le dighe della Sila: tra Arvo, Ampollino e Passante a fine settembre 2026 vi sono 46,6 milioni di metri cubi d’acqua con un surplus di 27,5 milioni di metri cubi sullo scorso anno e di 5,3 milioni sulla media storica.<br />
In Basilicata la diga Camastra presenta una disponibilità di 7,54 milioni di metri cubie un surplus sullo scorso anno di 1,9 milioni. Il bacino che alimenta la città di Potenza e che è formato dallo sbarramento su fiume Bradano, si avvale delle opere recentemente realizzate del Segretario generale dell’Autorità Distrettuale in qualità di Commissario straordinario di Governo, che ne ha significativamente ampliato la capacità di invaso.<br />
In Molise presentano un surplus di 650 litri al secondo le sorgenti del Biferno, che alimenta gli acquedotti Molisano Destro e Molisano Centrale.</p>
<p>Bilancio idrologico e rete di monitoraggio<br />
Durante l&#8217;incontro, l&#8217;Ing. Luciana Giuzio ha invece illustrato lo stato di avanzamento delle attività svolte nell&#8217;ambito dell&#8217;Accordo di Collaborazione tra l&#8217;Autorità di Bacino Distrettuale dell&#8217;Appennino Meridionale e il Consorzio Interuniversitario per l&#8217;Idrologia (CINID), responsabile scientifico Prof. Salvatore Manfreda, relative alla costruzione di un modello di bilancio idrologico a scala distrettuale.<br />
In particolare, l&#8217;Accordo ha perseguito: la costruzione di un database idrologico distrettuale strutturato e validato; la ricostruzione delle serie di afflusso ad invasi strategici in bacini idrografici pressoché naturali; la definizione del bilancio idrologico a scala di bacino e di distretto; la calibrazione e validazione di modelli idrologici sia distribuiti sia concettuali; lo sviluppo di strumenti di supporto alla pianificazione e gestione della risorsa idrica.<br />
“Il modello DREAM adottato per il bilancio idrologico essendo un modello distribuito e fisicamente basato ben rappresenta i “rapporti” tra atmosfera, vegetazione, suolo e sottosuolo” – ha spiegato la funzionaria dell’Autorità di Bacino.<br />
In questo ultimo periodo le attività si sono concentrate sul core del progetto, ossia sull&#8217;utilizzo di diverse strategie di calibrazione al fine di ottenere una calibrazione robusta e una validazione del modello più accurata a scala di distretto.<br />
L&#8217;Ing. Luciana Giuzio ha poi rappresentato lo stato di avanzamento della progettazione della rete di monitoraggio meteo-idro-pluviometrica, che in questa fase riguarda in particolare il territorio della Basilicata. L’intervento è a cura del Commissario Straordinario di Governo e riguarda la progettazione esecutiva, la fornitura e installazione di 12 stazioni meteoclimatiche all’interno di diversi bacini idrografici sottesi a dighe e traverse gestite da Acque del Sud spa.<br />
Il</p>
<p>progetto di realizzazione della rete di monitoraggio in questione è stato definito, d’intesa con la Direzione Infrastrutture e Mobilità della Regione Basilicata, tenendo conto delle esigenze di potenziamento della rete nei singoli bacini idrografici interessati, e sarà caratterizzato dalla completa integrazione nel contesto della rete di monitoraggio oggi gestita dalla Protezione Civile della Regione Basilicata.<br />
Efficientamento sistema dighe Acque del Sud<br />
L’ingegnere Giuseppe Maria Grimaldi ha invece relazionato in merito alle attività poste in essere dal Segretario Generale, in qualità di Commissario Straordinario di Governo, finalizzate ad efficientare il complesso sistema di Grandi Dighe ed adduttori in gestione alla Società Acque del Sud Spa. La dotazione finanziaria complessiva messa a disposizione del Commissario, tra fondi FSC 14-20, PNRR e AdB/ZES, ammonta a circa 68M€. Sinteticamente, ad oggi sono state concluse, per tutte le Dighe, le rivalutazioni sismiche degli sbarramenti e delle opere accessorie, con approfondimenti in itinere per le dighe di Monte Cotugno e del Pertusillo; sono stati ultimati gli interventi sui paramenti di monte delle Dighe di Conza e Saetta; sono in fase di ultimazione gli interventi sulle case di guardia delle Dighe di Acerenza e Genzano nonché il ripristino delle passerelle del Pertusillo; sono in fase di avvio gli interventi di manutenzione straordinaria degli organi di scarico delle Dighe di Camastra, Conza, Saetta e Pertusillo. Un focus di dettaglio meritano le opere di adduzione dello schema Basento-Bradano. Nello specifico, tra i mesi di agosto e settembre 2026, sono stati collaudati i primi 7.5km dell’Adduttore Acerenza-Genzano – opera realizzata alla fine degli anni ’90 e mai utilizzata a causa di una frana che ne aveva interrotto la continuità idraulica. Entro la fine del mese di agosto sono stati ultimati i lavori strutturali di manutenzione della Galleria Acerenza-Genzano ed avviate le attività di completamento. La conclusione di tali interventi consentirà l’alimentazione idrica dell’intero schema Idrico Basento-Bradano e, di conseguenza: l’utilizzo della Diga di Genzano di Lucania – con un volume di regolazione di circa 50Mmc; l’approvvigionamento del costruendo Distretto irriguo “G” per circa 13.000ha; l’approvvigionamento del Distretto irriguo “B”, a valle del Partitore del Marascione, per circa 5.000ha. Sono stati affidati i servizi di progettazione per gli Adduttori Diga di Camastra-Traversa di Trivigno e Partitore del Marascione-zona di testata della Diga del Locone che consentiranno di completare definitivamente lo Schema Idrico ed interconnetterlo con lo Schema Idrico dell’Ofanto. Inoltre, sono in corso di esecuzione gli ulteriori servizi di ingegneria relativi al Masterplan degli interventi di efficientamento dell’intero sistema di competenza del Commissario: progetto del nuovo scarico della Diga di Monte Cotugno; ottimizzazione del funzionamento della traversa di Santa Venere e del Tripartitore dello schema dell’Ofanto; definizione del DIP per la progettazione degli interventi di incremento della sicurezza della Diga di Serra del Corvo; definizione del DIP per la progettazione degli interventi di adeguamento sismico della Diga di Monte Cotugno; definizione del DIP per la progettazione degli interventi di incremento della sicurezza e dello sfangamento della Diga del Camastra; definizione del DIP per la progettazione degli interventi di ripristino della continuità idraulica della Galleria del Sarmento – intervento richiesto dal Tavolo Tecnico Programmatico di coordinamento tra Regione Basilicata-Assessorato ai LL.PP., Società Acque del Sud S.p.A. ed Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale. La programmazione derivante da tali attività ha consentito di candidare interventi per circa 183M€ nell’ambito del Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI).</p>
<p>Stato di Avanzamento di PGA e PGRA<br />
La dottoressa Marina Saggiomo ha relazionato sullo stato di avanzamento delle attività condotte dall&#8217;Autorità di Bacino Distrettuale per quanto riguarda i cicli di pianificazione del PGA (Piano di gestione acque) e del PGRA (Piano gestione rischio alluvioni).<br />
“Il percorso che ha preso avvio a dicembre 2024 con la pubblicazione del programma di lavoro, proseguito nel 2025 con le valutazioni globali provvisorie, continuerà a dicembre 2026 con la redazione dei Progetti di Piano, per giungere a dicembre 2027 all’adozione dei Piani definitivi aggiornati, quindi PGA &#8211; IV ciclo e PGRA – III ciclo – ha affermato la dottoressa Saggiomo.</p>
<p>“Sul fronte, invece, degli adempimenti ambientali previsti dalla normativa – ha aggiunto &#8211; ad agosto 2026 sono state inviate sia al MASE che al MIC le istanze per la richiesta di avvio della procedura di verifica di assoggettabilità a VAS, nello specifico il 7 agosto per il riesame PGA e il 10 agosto per il riesame PGRA. A valle della procedibilità delle istanze pervenuta dal MASE, è stata effettuata la notifica ai Soggetti Competenti in Materia Ambientale relativa all’avvio della fase di consultazione sulla documentazione presentata, che dura 30 giorni e che vede come scadenza il 10 ottobre prossimo per il PGA e il 15 ottobre per il PGRA per la presentazione di eventuali osservazioni”.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/09-10-2026/stazionaria-la-disponibilita-idrica-nei-territori-dellautorita-di-bacino-distrettuale-dellappennino-meridionale/">&#8220;Stazionaria la disponibilità idrica nei territori dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Osservatorio permanente: la situazione, anche in Puglia e Basilicata&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Diga Camastra e crisi idrica: lo studio Ruolo della Basilicata</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/29-09-2026/diga-camastra-e-crisi-idrica-lo-studio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2026 23:24:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Prosegue il percorso di ricerca del team interdisciplinare MULTI-CRISIS, orientato ad arricchire la conoscenza scientifica sulla  resilienza infrastrutturale del territorio lucano attraverso l&#8217;integrazione di competenze in ingegneria sismica e strutturale, idrogeologia, telerilevamento e analisi del rischio.<br />
Dopo le prime tappe di presentazione della proposta metodologica al progetto RETURN a Napoli e l&#8217;esposizione dei risultati preliminari all&#8217;EGU (European Geosciences Union) di Vienna, i ricercatori hanno recentemente presentato i nuovi sviluppi al convegno internazionale dell&#8217;ASCE Engineering Mechanics Institute&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/29-09-2026/diga-camastra-e-crisi-idrica-lo-studio/">Diga Camastra e crisi idrica: lo studio &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ruolo della Basilicata&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1920" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image0_edit_30999455885048-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="image0 edit 30999455885048" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image0_edit_30999455885048-scaled.jpg 2560w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image0_edit_30999455885048-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image0_edit_30999455885048-1024x768.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image0_edit_30999455885048-1536x1152.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image0_edit_30999455885048-2048x1536.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image0_edit_30999455885048-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image0_edit_30999455885048-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>Prosegue il percorso di ricerca del team interdisciplinare MULTI-CRISIS, orientato ad arricchire la conoscenza scientifica sulla  resilienza infrastrutturale del territorio lucano attraverso l&#8217;integrazione di competenze in ingegneria sismica e strutturale, idrogeologia, telerilevamento e analisi del rischio.</p>
<p>Dopo le prime tappe di presentazione della proposta metodologica al progetto RETURN a Napoli e l&#8217;esposizione dei risultati preliminari all&#8217;EGU (European Geosciences Union) di Vienna, i ricercatori hanno recentemente presentato i nuovi sviluppi al convegno internazionale dell&#8217;ASCE Engineering Mechanics Institute (EMI 2026) a Napoli.</p>
<p>Dal regime stazionario alla modellazione Bayesiana non stazionaria</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-422309" title="image2" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image2-225x300.jpeg" alt="image2" width="225" height="300" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image2-225x300.jpeg 225w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image2-768x1024.jpeg 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image2-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image2-80x107.jpeg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image2.jpeg 1350w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" />Lo studio – dal titolo &#8220;Bayesian Diagnostic Reliability of Dual-Source Dam-Springs Water Infrastructure under Non-Stationary Climate and Regulatory Constraints&#8221; – porta la firma di Marco Faggella (Università di Porto, PT), dell&#8217;idrogeologo lucano Giampiero D&#8217;Ecclesiis e di Andre R. Barbosa (Oregon State University, USA).</p>
<p>Gli autori precisano che l&#8217;applicazione del metodo Bayesiano e della trattazione non stazionaria costituisce un primo passo verso un sistema di previsione (la cui definizione è attualmente in fase di sviluppo e validazione), e rappresenta un fondamentale avanzamento scientifico per:</p>
<p>Arricchire gli scenari di rischio: Sostituire le stime tradizionali, maturate su ipotesi di regimi stazionari dagli anni &#8217;80-&#8217;90, con numeri di affidabilità aggiornati.</p>
<p>Rendere più robusta l&#8217;analisi multi-rischio comparativa: Valutare in modo coerente e quantitativo sia l&#8217;impatto degli eventi sismici sia quello del deficit idrico sulle infrastrutture idriche ad approvvigionamento misto diga-sorgente del territorio, come lo schema Basento-Camastra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati: le sorgenti non sono un backup sicuro per abbassare il livello dell&#8217;invaso come nel 2019.</p>
<p>Il dato scientifico più rilevante emerso dall&#8217;aggiornamento dei modelli di affidabilità riguarda il confronto diretto tra i diversi fattori di rischio e l&#8217;interdipendenza delle risorse. Introducendo la stima non stazionaria del clima e gli effetti del riscaldamento globale (warming), il metodo sviluppato consente di valutare quantitativamente un aspetto cruciale in termini di affidabilità: le sorgenti non possono essere considerate un backup robusto che giustifichi un drastico e prolungato abbassamento cautelativo del livello della diga.</p>
<p>La risposta del sistema dimostra infatti che la crisi climatica in atto colpisce simultaneamente sia le risorse sotterranee sia quelle di superficie, mandando in crisi congiunta l&#8217;invaso e le sorgenti. Di conseguenza, la probabilità di un blackout idrico sistemico aumenta in modo significativo, posizionandosi su livelli di criticità superiori sia rispetto allo scenario di rischio sismico, che pure rispetto allo scenario tradizionale di deficit della sola diga.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-422312" title="image1" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image1-225x300.jpeg" alt="image1" width="225" height="300" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image1-225x300.jpeg 225w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image1-768x1024.jpeg 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image1-1152x1536.jpeg 1152w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image1-80x107.jpeg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/image1.jpeg 1200w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" />«Le analisi condotte decenni fa calcolavano la capacità di risposta del sistema idrico basandosi su medie storiche e sull&#8217;assunto che le sorgenti potessero compensare le perdite dell&#8217;invaso, presupposti che oggi non riflettono più la realtà dei fatti», spiegano i ricercatori. «Passare a una modellazione Bayesiana e non stazionaria ci permette di dimostrare come il warming e il mutato regime di precipitazione nevosa e di ricarica sorgentizia compromettano la resilienza complessiva dell&#8217;infrastruttura, evidenziando che il deficit idrico rappresenta una minaccia sistemica più frequente e impellente rispetto ad altri hazards»</p>
<p>Sinergia multidisciplinare e basi per un programma di monitoraggio integrato</p>
<p>L&#8217;iniziativa MULTI-CRISIS è riuscita a creare un tavolo di lavoro fortemente integrato, aggregando risk analysts ed esperti di ingegneria sismica insieme a competenze di idrogeologia e telerilevamento (remote sensing).</p>
<p>Le simulazioni sono state sviluppate partendo dai dati del Centro Funzionale Decentrato (CFD) della Protezione Civile della Regione Basilicata e della piattaforma satellitare Google Earth Engine correlando le analisi con quelle della Fondazione CIMA (Centro Internazionale per il Monitoraggio Ambientale).</p>
<p>I risultati finora ottenuti sono estremamente incoraggianti e fungono da base per un&#8217;azione di advocacy nei confronti degli enti di governo del territorio. L&#8217;obiettivo primario è promuovere lo sviluppo di un programma di monitoraggio integrato che coniughi stime di affidabilità aggiornate con misure avanzate direttamente sulle sorgenti, ponendo la Basilicata all&#8217;avanguardia nella gestione resiliente del rischio idrico e infrastrutturale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/29-09-2026/diga-camastra-e-crisi-idrica-lo-studio/">Diga Camastra e crisi idrica: lo studio &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ruolo della Basilicata&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>&#8220;Cattiva gestione&#8221; della diga di San Giuliano: quarta segnalazione in tre mesi e mezzo Cia Puglia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 06:07:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da Cia Puglia:<br />
«Non c&#8217;è più tempo da perdere, la misura è colma». A distanza di poco più di un mese dall&#8217;ultima nota formale, arriva oggi la quarta segnalazione in tre mesi e mezzo indirizzata ai vertici della Regione Puglia sulla cattiva gestione, definita arbitraria e unilaterale da parte della Basilicata, della Diga di San Giuliano.<br />
Nonostante gli appelli precedenti, la gestione lucana dell&#8217;infrastruttura continua a calpestare il principio di comproprietà al 50% con la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/17-09-2026/cattiva-gestione-della-diga-di-san-giuliano-quarta-segnalazione-in-tre-mesi-e-mezzo/">&#8220;Cattiva gestione&#8221; della diga di San Giuliano: quarta segnalazione in tre mesi e mezzo &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Cia Puglia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1432" height="812" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/acqua-canale.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="acqua canale" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/acqua-canale.jpg 1432w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/acqua-canale-300x170.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/acqua-canale-1024x581.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/acqua-canale-80x45.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1432px) 100vw, 1432px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Cia Puglia:</em></p>
<p>«Non c&#8217;è più tempo da perdere, la misura è colma». A distanza di poco più di un mese dall&#8217;ultima nota formale, arriva oggi la <b>quarta segnalazione in tre mesi e mezzo</b> indirizzata ai vertici della Regione Puglia sulla cattiva gestione, definita arbitraria e unilaterale da parte della Basilicata, della Diga di San Giuliano.</p>
<p class="v1MsoNormal">Nonostante gli appelli precedenti, la gestione lucana dell&#8217;infrastruttura continua a calpestare il principio di comproprietà al 50% con la Puglia, continuando a fare il bello e il cattivo tempo con la risorsa idrica e penalizzando pesantemente il versante pugliese e tarantino.</p>
<p class="v1MsoNormal">«La Basilicata continua a calpestare palesemente la comproprietà della diga di San Giuliano, gestendo l&#8217;infrastruttura in modo totalmente unilaterale e incurante dei danni enormi che sta provocando al nostro territorio», dichiara con forza il presidente Cia Due Mari, <b>Giannicola D&#8217;Amico</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal">I numeri descrivono un vero e proprio dramma operativo: a fronte di una richiesta pugliese di 1.000 litri al secondo, ne vengono erogati miseramente circa 600. Una riduzione drastica che sta mettendo in ginocchio i territori, con criticità enormi registrate a Palagianello, dove l&#8217;acqua non riesce letteralmente ad arrivare.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il settore ortofrutticolo – in particolare il comparto dell&#8217;uva da tavola – vive una crisi conclamata. Con prodotto invenduto che giace ancora sui ceppi, c&#8217;è un&#8217;urgente necessità di acqua di mantenimento per sostenere piante e vigne provate da una stagione estiva estenuante, segnata da temperature record ben oltre la media e protratte per troppo tempo.</p>
<p class="v1MsoNormal">A rincarare la dose è il direttore <b>Vito Rubino</b>: «Siamo di fronte a una situazione drammatica e paradossale. La Basilicata utilizza l&#8217;acqua della diga già dal mese di gennaio, mentre la Puglia vi accede solo da aprile-maggio. Viene da chiedersi, ironicamente, se la Basilicata disponga improvvisamente di sterminate coltivazioni di risaie, considerati i volumi d&#8217;acqua spropositati impiegati rispetto agli ettari effettivamente coltivati».</p>
<p class="v1MsoNormal">La conclusione è un aut aut netto e senza appello: <b>adesso o mai più</b>. Non servono più rinvii o mezze misure. Rubino e D&#8217;Amico invocano un incontro urgente e diretto tra i due Presidenti della Regione, <b>Antonio Decaro e Vito Bardi</b>: «I nostri governatori si incontrino subito per sbrogliare una volta per tutte questa matassa e restituire dignità e diritti agli agricoltori pugliesi».</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/17-09-2026/cattiva-gestione-della-diga-di-san-giuliano-quarta-segnalazione-in-tre-mesi-e-mezzo/">&#8220;Cattiva gestione&#8221; della diga di San Giuliano: quarta segnalazione in tre mesi e mezzo &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Cia Puglia&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>San Giovanni Rotondo: guasto, interruzione dell&#8217;erogazione idrica In via di superamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2026 01:21:33 +0000</pubDate>
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&#160;&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1638" height="2048" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/FB_IMG_1789284064896.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="FB IMG 1789284064896" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/FB_IMG_1789284064896.jpg 1638w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/FB_IMG_1789284064896-240x300.jpg 240w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/FB_IMG_1789284064896-819x1024.jpg 819w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/FB_IMG_1789284064896-1229x1536.jpg 1229w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/FB_IMG_1789284064896-80x100.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1638px) 100vw, 1638px" /><p>Immagine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/13-09-2026/san-giovanni-rotondo-guasto-interruzione-dellerogazione-idrica/">San Giovanni Rotondo: guasto, interruzione dell&#8217;erogazione idrica &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;In via di superamento&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<item>
		<title>Foce Varano: dopo oltre mezzo secolo di attesa ecco l&#8217;acqua potabile della rete pubblica Inaugurazione ieri sera</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/08-09-2026/foce-varano-dopo-oltre-mezzo-secolo-di-attesa-ecco-lacqua-potabile-della-rete-pubblica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 09:03:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:<br />
Dopo oltre mezzo secolo di attesa, l&#8217;acqua potabile della rete pubblica arriva a Foce Varano, marina di Ischitella, in provincia di Foggia.<br />
Ieri sera è stata inaugurata la prima utenza pubblica, con la fontana e i servizi igienici comunali, dopo la messa in carico della condotta e il completamento delle procedure per la presa in consegna da parte di Acquedotto Pugliese.<br />
La nuova rete interessa Torre Varano, Contrada Palude e Viale Uria,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/08-09-2026/foce-varano-dopo-oltre-mezzo-secolo-di-attesa-ecco-lacqua-potabile-della-rete-pubblica/">Foce Varano: dopo oltre mezzo secolo di attesa ecco l&#8217;acqua potabile della rete pubblica &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Inaugurazione ieri sera&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2546" height="1909" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_3769_2.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="IMG 3769 2" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_3769_2.jpeg 2546w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_3769_2-300x225.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_3769_2-1024x768.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_3769_2-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_3769_2-2048x1536.jpeg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_3769_2-200x150.jpeg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_3769_2-80x60.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 2546px) 100vw, 2546px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">Dopo oltre mezzo secolo di attesa, l&#8217;acqua potabile della rete pubblica arriva a Foce Varano, marina di Ischitella, in provincia di Foggia.</p>
<p class="v1MsoNormal">Ieri sera è stata inaugurata la prima utenza pubblica, con la fontana e i servizi igienici comunali, dopo la messa in carico della condotta e il completamento delle procedure per la presa in consegna da parte di Acquedotto Pugliese.</p>
<p class="v1MsoNormal">La nuova rete interessa Torre Varano, Contrada Palude e Viale Uria, con almeno 1.000 utenze potenziali che potranno progressivamente richiedere l&#8217;allaccio.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Può sembrare sproporzionato inaugurare una fontana pubblica – afferma l&#8217;assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità <b>Raffaele Piemontese</b> – ma per la maggior parte di noi aprire un rubinetto e avere acqua potabile è un gesto così normale da non accorgercene più, qui lo si aspettava da oltre cinquant&#8217;anni&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">La condotta nel frattempo realizzata era rimasta inutilizzata per oltre 6.000 giorni, oltre 16 anni, bloccata da una complessa vicenda tecnica e amministrativa: opere non completate, realizzazione articolata in diversi lotti e il mancato perfezionamento delle procedure necessarie perché AQP potesse prendere formalmente in consegna la rete. Lo sblocco è arrivato recuperando quanto era utilizzabile e individuando una soluzione tecnica diversa da quella originaria, attraverso il collegamento al sistema di Lido del Sole.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;È stato un lavoro lungo tra Comune di Ischitella, Regione, AQP, Autorità Idrica Pugliese, tecnici e imprese. Va riconosciuta soprattutto la tenacia del sindaco Alessandro Nobiletti e dell&#8217;amministrazione comunale, che non hanno lasciato cadere una vicenda trascinatasi per decenni&#8221;, sottolinea Piemontese.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;arrivo dell&#8217;acqua assume un valore ulteriore per la particolare posizione di Foce Varano, tra l&#8217;Adriatico e il più grande lago costiero italiano, all&#8217;interno di uno dei sistemi naturalistici più singolari della Puglia. La stessa programmazione regionale individua nei laghi di Lesina e Varano un patrimonio da valorizzare attraverso tutela ambientale, turismo sostenibile, mobilità dolce, recupero degli insediamenti e integrazione tra costa ed entroterra.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Foce Varano viene talvolta considerata una località minore, ma qui c&#8217;è un altro paesaggio del Gargano: il mare, il lago, le zone umide, la pesca, l&#8217;avifauna e, poco più dentro, i centri storici. La sfida non è trasformarlo in qualcosa che non è, ma consentirgli di esprimere meglio quello che già è. E non si costruisce una destinazione turistica sostenibile soltanto promuovendola: servono servizi e infrastrutture adeguati a chi ci vive, alle attività economiche e a chi la visita&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;intervento si inserisce nella più ampia strategia regionale sull&#8217;acqua: garantire l&#8217;approvvigionamento, ridurre le perdite, depurare e riutilizzare la risorsa e mettere in sicurezza il territorio quando le precipitazioni diventano concentrate e violente. Il piano di risanamento di AQP interessa circa 4.500 chilometri di condotte, mentre la programmazione regionale punta a 42 sistemi di riuso delle acque depurate, con una capacità potenziale di circa 68 milioni di metri cubi l&#8217;anno.</p>
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Sono interventi diversissimi, ma fanno parte della stessa politica: fare arrivare l&#8217;acqua dove manca, evitare di perderla, recuperarla dopo averla utilizzata e governarla quando può diventare un pericolo&#8221;, ha concluso Piemontese.</p>
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		<item>
		<title>Lavori urgenti di riparazione da parte di Acquedotto lucano: Ginosa Marina, possibile pomeriggio senz&#8217;acqua Da stamani le riduzioni di pressione</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/31-08-2026/lavori-urgenti-di-riparazione-da-parte-di-acquedotto-lucano-ginosa-marina-possibile-pomeriggio-senzacqua/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 09:29:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Ginosa]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da Acquedotto pugliese:<br />
Acquedotto Pugliese ha ricevuto comunicazione da Acquedotto Lucano riguardo a lavori urgenti di riparazione su una perdita dell&#8217;adduttore Sinni 2 dal quale viene alimentato l&#8217;abitato di Ginosa Marina (TA). I lavori sono in corso già da questa mattina.<br />
Durante l&#8217;esecuzione dell&#8217;intervento si potrebbero avvertire riduzioni di pressione idrica nelle reti che alimentano l&#8217;abitato di Ginosa Marina (TA) e a partire dalle ore 14:00 si potrebbe verificare la mancanza di erogazione idrica.<br />
La&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/31-08-2026/lavori-urgenti-di-riparazione-da-parte-di-acquedotto-lucano-ginosa-marina-possibile-pomeriggio-senzacqua/">Lavori urgenti di riparazione da parte di Acquedotto lucano: Ginosa Marina, possibile pomeriggio senz&#8217;acqua &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Da stamani le riduzioni di pressione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1707" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/control-room-Aqp-3-scaled.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="control room Aqp (3)" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/control-room-Aqp-3-scaled.jpeg 2560w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/control-room-Aqp-3-300x200.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/control-room-Aqp-3-1024x683.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/control-room-Aqp-3-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/control-room-Aqp-3-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/control-room-Aqp-3-80x53.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Acquedotto pugliese:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">Acquedotto Pugliese ha ricevuto comunicazione da Acquedotto Lucano riguardo a lavori urgenti di riparazione su una perdita dell&#8217;adduttore Sinni 2 dal quale viene alimentato l&#8217;abitato di Ginosa Marina (TA). I lavori sono in corso già da questa mattina.</p>
<p class="v1MsoNormal">Durante l&#8217;esecuzione dell&#8217;intervento si potrebbero avvertire riduzioni di pressione idrica nelle reti che alimentano l&#8217;abitato di Ginosa Marina (TA) e a partire dalle ore 14:00 si potrebbe verificare la mancanza di erogazione idrica.</p>
<p class="v1MsoNormal">La sospensione avrà la durata di 24 ore, a partire dalle ore 14:00 del 31 agosto 2026 con ripristino alle ore 14.00 del 01 settembre 2026.</p>
<p class="v1MsoNormal">Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.</p>
<p class="v1MsoNormal">Al fine di limitare gli eventuali disservizi, Acquedotto Pugliese ha disposto, per la fornitura integrativa di acqua, n. 3 autobotti che saranno dislocate presso le seguenti località:</p>
<p class="v1MsoListParagraphCxSpFirst">&#8211;          ICS Maugeri Marina di Ginosa, Piazza della Chiesa n. 4, Marina di Ginosa;</p>
<p class="v1MsoListParagraphCxSpMiddle">&#8211;          Villa Genusia, Via Vito Castria n. 1, Marina di Ginosa;</p>
<p class="v1MsoListParagraphCxSpLast">&#8211;          Torreserena Resort, Contrada Marinella, Marinella.</p>
<p class="v1MsoNormal">Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti dell&#8217;area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell&#8217;acqua nelle ore interessate dall&#8217;interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per informazioni:</p>
<ul type="disc">
<li class="v1MsoNormal">numero verde 800.735.735</li>
<li class="v1MsoNormal"><a href="http://www.aqp.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">www.aqp.it</a><u>  </u>(sezione &#8220;<a href="https://www.aqp.it/clienti/interventi-rete" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">Che acqua fa? Lavori sulla rete</a>&#8220;)</li>
<li class="v1MsoNormal"><a href="https://twitter.com/AcquedottoP" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">X</a>, account @AcquedottoP</li>
</ul>
<p class="v1MsoNormal">Acquedotto Pugliese, inoltre, offre ai cittadini la possibilità di ricevere direttamente e gratuitamente, in tempo reale, al proprio indirizzo di posta elettronica, le informazioni relative alle sospensioni del servizio, aderendo al servizio di newsletter <u>&#8220;</u><a href="https://www.aqp.it/aqp-comunica/myaqp-aggiorna" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">myaqpaggiorna</a><u>&#8220;</u>.<b></b></p>
<p class="v1MsoNormal">
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			</item>
		<item>
		<title>Martina Franca: &#8220;tappa significativa&#8221; per il riutilizzo di acque reflue in agricoltura Presa d&#039;atto del piano di gestione dei rischi</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/25-08-2026/martina-franca-tappa-significativa-per-il-riutilizzo-di-acque-reflue-in-agricoltura/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 00:46:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Comune]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Martina Franca:<br />
La Giunta guidata dal Sindaco Gianfranco Palmisano ha preso atto del Piano di Gestione dei rischi connessi al riutilizzo in agricoltura delle acque reflue depurate e affinate (delibera n. 376 del 20 agosto 2026).<br />
Il Piano, redatto dall&#8217;AQP in collaborazione con ARIF, è un atto propedeutico all&#8217;utilizzo delle acque depurate per uso agricolo e per il lavaggio delle strade, un documento tecnico-gestionale attraverso il quale vengono individuati i potenziali pericoli,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/25-08-2026/martina-franca-tappa-significativa-per-il-riutilizzo-di-acque-reflue-in-agricoltura/">Martina Franca: &#8220;tappa significativa&#8221; per il riutilizzo di acque reflue in agricoltura &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Presa d&#039;atto del piano di gestione dei rischi&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1430" height="586" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/palazzo-ducale-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="palazzo ducale 1" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/palazzo-ducale-1.jpg 1430w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/palazzo-ducale-1-300x122.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/palazzo-ducale-1-1024x419.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2013/10/palazzo-ducale-1-700x286.jpg 700w" sizes="auto, (max-width: 1430px) 100vw, 1430px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dal Comune di Martina Franca:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">La Giunta guidata dal Sindaco Gianfranco Palmisano ha preso atto del Piano di Gestione dei rischi connessi al riutilizzo in agricoltura delle acque reflue depurate e affinate (delibera n. 376 del 20 agosto 2026).</p>
<p class="v1MsoNormal">Il Piano, redatto dall&#8217;AQP in collaborazione con ARIF, è un atto propedeutico all&#8217;utilizzo delle acque depurate per uso agricolo e per il lavaggio delle strade, un documento tecnico-gestionale attraverso il quale vengono individuati i potenziali pericoli, le misure preventive e i protocolli operativi di controllo, monitoraggio e gestione delle emergenze connessi al riutilizzo delle acque trattate nell&#8217;impianto di depurazione dell&#8217;AQP che saranno distribuite nell&#8217;agro da una rete realizzata dal Comune di Martina la cui gestione è affidata all&#8217;ARIF.</p>
<p class="v1MsoNormal">Si tratta di una tappa significativa di un percorso complesso iniziato alcuni anni fa, portato a buon fine dall&#8217;Amministrazione Comunale. Il passaggio in Giunta è essenziale per contribuire al completamento del quadro amministrativo, tecnico e gestionale necessario a disciplinare controlli e monitoraggi del riutilizzo.</p>
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;impegno dell&#8217;Amministrazione per le infrastrutture finalizzate al riutilizzo delle acque reflue depurate prosegue con l&#8217;obiettivo di estendere la rete idrica anche in altre zone dell&#8217;agro di Martina grazie ai Fondi per lo Sviluppo e la Coesione messi a disposizione dalla Regione Puglia. Un progetto a cui sta lavorando l&#8217;ARIF, l&#8217;Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali.</p>
<p class="v1MsoNormal"><em>&#8220;E&#8217; un&#8217;opera strategica per l&#8217;agricoltura, dell&#8217;importo complessivo di 3.215.791,79 euro finanziati negli anni scorsi dalla Regione Puglia. Nell&#8217;anno in corso abbiamo lavorato con ARIF per l&#8217;individuazione delle priorità nella progettazione di futuri ampliamenti della rete di distribuzione delle acque reflue depurate che potranno servire anche Ortolini, la zona industriale e altre aree della città, avviando le opportune  interlocuzioni istituzionali anche con l&#8217;AQP, l&#8217;Autorità Idrica Pugliese e la Regione Puglia. Nelle prossime settimane, unitamente all&#8217;ARIF, informeremo la città circa l&#8217;adesione degli operatori agricoli per l&#8217;utilizzo delle acque. E&#8217; un impegno costante </em>-spiega <strong>l&#8217;Assessore ai Lavori Pubblici e Vicesindaco Nunzia Convertini</strong>&#8211; <em>che continua, anche in silenzio, a tutela dell&#8217;ambiente e a sostegno dell&#8217;agricoltura, per ridurre il consumo dell&#8217;acqua, una risorsa sempre più preziosa soprattutto nei periodi di gran caldo e di assenza di piogge&#8221;.</em></p>
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		<item>
		<title>Puglia: oltre venticinque milioni per il Canale Reale nel brindisino Giunta regionale</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/14-08-2026/puglia-oltre-venticinque-milioni-per-il-canale-reale-nel-brindisino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Aug 2026 00:01:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Nino Sangerardi:<br />
La Giunta regionale ha ratificato il finaziamento di  25 milioni e 144 mila euro per dare attuazione agli interventi strategici del Contratto di Fiume del Canale Reale, in provincia di Brindisi.<br />
Su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità con delega alle Risorse Idriche, Raffaele Piemontese, l’atto di indirizzo  stanzia le risorse del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 e avvia la procedura concertativo-negoziale attraverso cui saranno selezionati gli interventi da finanziare.<br />
“Mettiamo 25 milioni di euro a disposizione di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/14-08-2026/puglia-oltre-venticinque-milioni-per-il-canale-reale-nel-brindisino/">Puglia: oltre venticinque milioni per il Canale Reale nel brindisino &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Giunta regionale&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1365" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/CANALE-REALE-DI-BRINDISI.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="CANALE REALE DI BRINDISI" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/CANALE-REALE-DI-BRINDISI.jpeg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/CANALE-REALE-DI-BRINDISI-300x200.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/CANALE-REALE-DI-BRINDISI-1024x683.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/CANALE-REALE-DI-BRINDISI-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/CANALE-REALE-DI-BRINDISI-80x53.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><p><em>Di Nino Sangerardi:</em></p>
<p>La Giunta regionale ha ratificato il finaziamento di  25 milioni e 144 mila euro per dare attuazione agli interventi strategici del Contratto di Fiume del Canale Reale, in provincia di Brindisi.</p>
<p>Su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità con delega alle Risorse Idriche, Raffaele Piemontese, l’atto di indirizzo  stanzia le risorse del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 e avvia la procedura concertativo-negoziale attraverso cui saranno selezionati gli interventi da finanziare.</p>
<p>“Mettiamo 25 milioni di euro a disposizione di un territorio per affrontare insieme questioni che incidono direttamente sulla vita delle persone: la qualità dell’acqua, la sicurezza rispetto al rischio idraulico, la tutela dell’ambiente e la possibilità di recuperare e valorizzare luoghi che appartengono alle comunità”, dichiara Piemontese.</p>
<p>Il Canale Reale è stato il laboratorio pugliese dei Contratti di Fiume: il percorso è cominciato nel 2018, ha coinvolto istituzioni e portatori di interesse locali e ha portato, il 15 luglio 2021, alla sottoscrizione del primo Contratto di Fiume della Puglia e dell’intero Distretto idrografico dell’Appennino Meridionale.</p>
<p>“Un Contratto di Fiume – spiega Piemontese – parte dal principio che l’acqua e il territorio non si possono amministrare guardando i confini di un singolo Comune: un corso d’acqua attraversa territori, campagne e comunità diverse e tutto è collegato. Per questo mettiamo insieme Comuni, Regione, soggetti pubblici e privati e trasformiamo una programmazione condivisa in investimenti”.</p>
<p>Il secondo Programma d’Azione del Canale Reale, relativo al periodo 2024-2027, contiene  attività che intervengono su diversi aspetti dello stesso territorio. La Regione concentrerà le nuove risorse sugli interventi maggiormente capaci di tutelare insieme il corpo idrico e l’area attraversata, migliorare la qualità delle acque, utilizzare in maniera più sostenibile la risorsa e contribuire alla prevenzione del rischio idraulico.</p>
<p>“La sfida dell’acqua non riguarda soltanto quanta ne abbiamo, ma come la custodiamo, come ne miglioriamo la qualità e come rendiamo più resilienti i territori agli effetti del cambiamento climatico – aggiunge Piemontese –. È particolarmente importante farlo in Puglia, dove ogni metro cubo d’acqua è una risorsa preziosa e dove tutela ambientale, agricoltura, sicurezza e sviluppo locale sono inevitabilmente legati”.</p>
<p>La dotazione complessiva prevista dalla delibera approvata è di 25.144.000 euro, nell’ambito della Priorità “Economia verde” del programma regionale europeo; 2.698.956,96 euro della quota di cofinanziamento regionale sono assicurati attraverso le risorse FSC 2021-2027 dell’Accordo per la Coesione.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Nuove e penalizzanti riduzioni dei volumi d&#8217;acqua erogati dalla Basilicata&#8221;, allerta per gli agricoltori nel tarantino Cia Puglia: situazione insostenibile</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/05-08-2026/nuove-e-penalizzanti-riduzioni-dei-volumi-dacqua-erogati-dalla-basilicata-allerta-per-gli-agricoltori-nel-tarantino/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2026 11:38:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
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		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da Cia Puglia:<br />
L’attenzione sull&#8217;approvvigionamento idrico nel Tarantino resta alta: anche nel corso dell&#8217;ultimo fine settimana sono state registrate nuove e penalizzanti riduzioni dei volumi d&#8217;acqua erogati dalla Basilicata; una situazione ormai insostenibile che ha spinto l’area Due Mari di Cia Puglia a inoltrare la terza segnalazione formale in appena un mese di tempo all&#8217;attenzione del presidente Antonio Decaro della Regione Puglia e dell&#8217;assessore Francesco Paolicelli all&#8217;Agricoltura.<br />
Dati alla mano, la Cia Due Mari ha&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/05-08-2026/nuove-e-penalizzanti-riduzioni-dei-volumi-dacqua-erogati-dalla-basilicata-allerta-per-gli-agricoltori-nel-tarantino/">&#8220;Nuove e penalizzanti riduzioni dei volumi d&#8217;acqua erogati dalla Basilicata&#8221;, allerta per gli agricoltori nel tarantino &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Cia Puglia: situazione insostenibile&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1077" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/diga-San-Giuliano.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="diga San Giuliano" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/diga-San-Giuliano.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/diga-San-Giuliano-300x158.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/diga-San-Giuliano-1024x539.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/diga-San-Giuliano-1536x808.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/08/diga-San-Giuliano-80x42.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Cia Puglia:</em></p>
<p>L’attenzione sull&#8217;approvvigionamento idrico nel Tarantino resta alta: anche nel corso dell&#8217;ultimo fine settimana sono state registrate nuove e penalizzanti riduzioni dei volumi d&#8217;acqua erogati dalla Basilicata; una situazione ormai insostenibile che ha spinto l’area Due Mari di Cia Puglia a inoltrare la terza segnalazione formale in appena un mese di tempo all&#8217;attenzione del presidente Antonio Decaro della Regione Puglia e dell&#8217;assessore Francesco Paolicelli all&#8217;Agricoltura.</p>
<p>Dati alla mano, la Cia Due Mari ha nuovamente sollecitato un intervento tempestivo delle istituzioni pugliesi a tutela del comparto agricolo ionico, evidenziando come la gestione lucana dell&#8217;infrastruttura di San Giuliano continui a mettere in atto un&#8217;arbitraria condotta fatta di ingiustificate riduzioni idriche seguite da ripristini parziali solo la domenica sera.</p>
<p>Sulla vicenda è intervenuto con decisione il presidente Giannicola D’Amico di Cia Due Mari, focalizzando l&#8217;attenzione su una gestione unilaterale che soffocherebbe le campagne tarantine; D’Amico ha rimarcato come i reiterati tagli del flusso idrico, applicati puntualmente a ridosso dei fine settimana, costituiscano «una palese ed ennesima violazione dei principi di correttezza gestionale e del diritto di comproprietà al 50% della diga di San Giuliano che da sempre assiste la Regione Puglia».</p>
<p>Per questi motivi la Cia Due Mari ha indirizzato una serie di precise priorità al governatore Decaro e all&#8217;assessore Paolicelli, chiedendo l&#8217;immediata istituzione di un tavolo politico-tecnico interregionale con i vertici della Basilicata per definire un disciplinare d&#8217;esercizio vincolante e paritetico, l&#8217;adozione di misure fermissime per stroncare le continue alterazioni idriche del weekend e la programmazione di interventi strutturali a lungo termine che garantiscano l&#8217;autonomia idrica pugliese, superando una volta per tutte una condizione di subalternità non più tollerabile.</p>
<p>Per dar forza alla presa di posizione di Cia Due Mari, il direttore Vito Rubino ha rimarcato il valore e le esigenze primarie del lavoro nei campi: «L’agricoltura non va in vacanza – ha chiarito – anzi, l&#8217;attività agricola segue i cicli biologici della terra e non ammette pause estive o differimenti burocratici, men che meno in coincidenza con i periodi di massima calura estiva. Servono risposte concrete e certezze immediate».</p>
<p>Cia Due Mari ha ribadito che continuerà a operare con determinazione nel ruolo di sentinella del territorio, mantenendo alta la guardia finché non sia pienamente restituita la dovuta dignità agli agricoltori tarantini e non vengano definitivamente scongiurate ingiustizie e penalizzazioni a danno delle aziende locali.</p>
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		<title>Isole Tremiti: guasto alla condotta sottomarina, niente acqua dal rubinetto Oggi l&#039;arrivo di una cisterna per l&#039;erogazione idrica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2026 07:36:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che un&#8217;isola sia a secco è un paradosso ma è ciò che succede in queste ore alle Tremiti. Per la rottura della condotta sottomarina fra San Nicola e San Domino non esce, praticamente da ieri pomeriggio, acqua dai rubinetti. I tecnici dell&#8217;Acquedotto pugliese sono al lavoro per riparare il guasto, in mattinata l&#8217;arrivo di una cisterna per l&#8217;erogazione idrica.<br />
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/04-08-2026/isole-tremiti-guasto-alla-condotta-sottomarina-niente-acqua-dal-rubinetto/">Isole Tremiti: guasto alla condotta sottomarina, niente acqua dal rubinetto &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Oggi l&#039;arrivo di una cisterna per l&#039;erogazione idrica&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/04-08-2026/isole-tremiti-guasto-alla-condotta-sottomarina-niente-acqua-dal-rubinetto/">Isole Tremiti: guasto alla condotta sottomarina, niente acqua dal rubinetto &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Oggi l&#039;arrivo di una cisterna per l&#039;erogazione idrica&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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