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	<title>acqua Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<description>Blog d&#039;informazione - Puglia, Italia</description>
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	<title>acqua Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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		<title>Puglia: fine dell&#8217;emergenza idrica Decreto firmato venerdì da Decaro</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/26-07-2026/puglia-fine-dellemergenza-idrica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 01:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:<br />
Il presidente della regione Puglia, Antonio Decaro, ha firmato il decreto che dichiara concluso lo stato di emergenza regionale per rischio da deficit idrico.<br />
Preso atto degli esiti della seduta dell&#8217;Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici (OPUI) del Distretto Idrografico dell&#8217;Appennino Meridionale, in cui è stato dichiarato &#8220;basso&#8221; il livello di severità idrica per il comparto potabile dell&#8217;intero territorio della Puglia, alla luce dei significativi recuperi di risorsa idrica rispetto allo scenario del&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/26-07-2026/puglia-fine-dellemergenza-idrica/">Puglia: fine dell&#8217;emergenza idrica &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Decreto firmato venerdì da Decaro&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="652" height="411" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/dati-fine-emergenza-idrica.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="dati fine emergenza idrica" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/dati-fine-emergenza-idrica.png 652w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/dati-fine-emergenza-idrica-300x189.png 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/dati-fine-emergenza-idrica-80x50.png 80w" sizes="(max-width: 652px) 100vw, 652px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">Il presidente della regione Puglia, <b>Antonio Decaro</b>, ha firmato il decreto che dichiara concluso lo stato di emergenza regionale per rischio da deficit idrico.</p>
<p class="v1MsoNormal">Preso atto degli esiti della seduta dell&#8217;Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici (OPUI) del Distretto Idrografico dell&#8217;Appennino Meridionale, in cui è stato dichiarato &#8220;basso&#8221; il livello di severità idrica per il comparto potabile dell&#8217;intero territorio della Puglia, alla luce dei significativi recuperi di risorsa idrica rispetto allo scenario del 2025 che aveva visto invece una rilevazione di livello &#8220;elevato&#8221;, e tenuto conto che anche per il comparto irriguo dell&#8217;intero territorio della Puglia il livello di severità idrica è stato dichiarato &#8220;basso&#8221;, il presidente ha formalmente decretato che non ricorrono più le condizioni per il mantenimento dello stato di emergenza regionale per rischio da deficit idrico.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Una buona notizia che non ci deve vedere in nessun modo abbassare la guardia sui controlli agli sprechi né sul lavoro di progettazione e realizzazione di interventi e opere che servono alla Puglia a ridurre i rischi di una nuova emergenza – spiega il presidente <b>Antonio Decaro</b> -. È in questi momenti, di apparente tranquillità, che bisogna continuare a lavorare per ridurre al minimo le perdite (nel 2025 sono stati recuperati circa 10 milioni di metri cubi di acqua su tutta la Puglia), dobbiamo proseguire nella connessione del sistema di distribuzione delle acque, stanno andando avanti i lavori per  la condotta del Locone che collega il nord con il centro della Puglia, così come sono già in esercizio 9 impianti di affinamento che stanno distribuendo l&#8217;acqua per uso irriguo. Sono terminati i lavori per altri 38 impianti di questo tipo, che quando saranno collegati alla rete di distribuzione, serviranno a coprire l&#8217;intero fabbisogno irriguo della Regione. Nel frattempo stiamo predisponendo l&#8217;accordo tra Regione Puglia, Regione Molise e la struttura commissariale per la scarsità idrica, che firmeremo nei prossimi giorni, per la realizzazione del collegamento con la diga del Liscione&#8221;.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">L&#8217;attuale situazione di disponibilità idrica presso le fonti di approvvigionamento destinate al consumo umano del territorio pugliese, confrontata con la situazione di disponibilità idrica nello stesso periodo dello scorso biennio, rende evidente il recupero di risorsa idrica registrati su tutte le fonti, che hanno reso le disponibilità di acqua in linea con la media degli ultimi 10 anni.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/26-07-2026/puglia-fine-dellemergenza-idrica/">Puglia: fine dell&#8217;emergenza idrica &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Decreto firmato venerdì da Decaro&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Dalla birra la protezione dell&#8217;acqua: Heineken, progetto per falda, condotte e area agricola di Castellaneta Stabilimento di Massafra, non verranno più prelevati dal sottosuolo fino a 318mila cubi all&#039;anno</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/15-07-2026/dalla-birra-la-protezione-dellacqua-heineken-progetto-per-falda-condotte-e-area-agricola-di-castellaneta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 03:42:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
L’Italia è oggi un Paese esposto allo stress idrico e tra i maggiori consumatori di acqua in Europa. Una situazione aggravata dagli effetti del <strong>cambiamento climatico</strong>, che negli ultimi decenni ha ridotto di circa il 20% la disponibilità di acqua. <strong>Tra le aree più colpite c’è la Puglia</strong>, dove le riserve idriche negli invasi sono scese sotto il 50% della media dell’ultimo decennio, portando <strong>il livello di severità idrica a valori elevati</strong> e rendendo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/15-07-2026/dalla-birra-la-protezione-dellacqua-heineken-progetto-per-falda-condotte-e-area-agricola-di-castellaneta/">Dalla birra la protezione dell&#8217;acqua: Heineken, progetto per falda, condotte e area agricola di Castellaneta &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Stabilimento di Massafra, non verranno più prelevati dal sottosuolo fino a 318mila cubi all&#039;anno&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1962" height="1606" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/02_HEINEKEN_VALORE-ACQUA_Infographics-DOMANI.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="02 HEINEKEN VALORE ACQUA Infographics DOMANI" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/02_HEINEKEN_VALORE-ACQUA_Infographics-DOMANI.jpg 1962w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/02_HEINEKEN_VALORE-ACQUA_Infographics-DOMANI-300x246.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/02_HEINEKEN_VALORE-ACQUA_Infographics-DOMANI-1024x838.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/02_HEINEKEN_VALORE-ACQUA_Infographics-DOMANI-1536x1257.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/02_HEINEKEN_VALORE-ACQUA_Infographics-DOMANI-80x65.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1962px) 100vw, 1962px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>L’Italia è oggi un Paese esposto allo stress idrico e tra i maggiori consumatori di acqua in Europa. Una situazione aggravata dagli effetti del <strong>cambiamento climatico</strong>, che negli ultimi decenni ha ridotto di circa il 20% la disponibilità di acqua. <strong>Tra le aree più colpite c’è la Puglia</strong>, dove le riserve idriche negli invasi sono scese sotto il 50% della media dell’ultimo decennio, portando <strong>il livello di severità idrica a valori elevati</strong> e rendendo sempre più urgente una gestione sostenibile della risorsa<a href="#_ftn1" name="_ftnref1" rel="nofollow">[1]</a>. È in questo contesto che <strong>HEINEKEN Italia, </strong>insieme<strong> ad ARIF</strong> (l’Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali), ha deciso di promuovere un <strong>nuovo</strong> <strong>progetto di protezione e resilienza idrica della falda acquifera della Murgia</strong>, una delle principali riserve di acqua dolce della regione.</p>
<figure id="attachment_415935" aria-describedby="caption-attachment-415935" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-415935" title="DJI 20241009171050 0092 D EIGHTYNINE" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/DJI_20241009171050_0092_D_EIGHTYNINE-300x225.jpg" alt="DJI 20241009171050 0092 D EIGHTYNINE" width="300" height="225" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/DJI_20241009171050_0092_D_EIGHTYNINE-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/DJI_20241009171050_0092_D_EIGHTYNINE-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/DJI_20241009171050_0092_D_EIGHTYNINE-80x60.jpg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/DJI_20241009171050_0092_D_EIGHTYNINE.jpg 1024w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-415935" class="wp-caption-text">default</figcaption></figure>
<p><strong>Il progetto “Valore Acqua”</strong> nasce a <strong>Massafra</strong> (TA), dove ha sede uno dei quattro birrifici italiani del Gruppo, con un obiettivo chiaro: contribuire concretamente alla <strong>rigenerazione delle risorse idriche</strong> sul territorio, <strong>riducendo lo stress della falda locale</strong>, attraverso il <strong>recupero di infrastrutture esistenti</strong> e la realizzazione di un <strong>nuovo sistema di distribuzione delle acque superficiali</strong> destinato a supportare l’agricoltura locale.</p>
<p>Il progetto rappresenta una tappa importante nel più ampio percorso avviato da HEINEKEN Italia verso una gestione sempre più efficiente e responsabile della risorsa idrica. Dal 2010 infatti, <strong>il Gruppo ha ridotto del</strong> <strong>60% il consumo di acqua per ettolitro di birra</strong> prodotto, passando da un consumo di 7 litri di acqua per produrre un litro di birra ai 2,9 litri di oggi.</p>
<p>“<em>Per HEINEKEN Italia la sostenibilità è una leva strategica che orienta il nostro modo di fare impresa e di creare valore nel lungo periodo. La tutela delle risorse naturali, e in particolare dell’acqua, è una responsabilità che va oltre i confini dei nostri birrifici e richiede un approccio basato su innovazione, collaborazione e visione di lungo termine. Con il progetto ‘Valore Acqua’ vogliamo contribuire a costruire una maggiore resilienza dei territori in cui operiamo e confermare la volontà di generare un impatto positivo e condiviso per le comunità, l’ambiente e il sistema produttivo” &#8211;</em> ha dichiarato <strong>Alexander Koch, Amministratore Delegato di HEINEKEN Italia</strong>.</p>
<p><strong>“VALORE ACQUA” NASCE PER SALVAGUARDARE LA FALDA ACQUIFERA LOCALE</strong></p>
<p>Nel territorio di Massafra, la crescente domanda di acqua per agricoltura, attività produttive e turismo si intreccia con gli effetti del cambiamento climatico, rendendo sempre più prioritaria <strong>la salvaguardia della falda acquifera carsica della Murgia</strong>. La riduzione delle precipitazioni e l’indebolimento dei naturali processi di ricarica ne stanno aumentando la vulnerabilità, con il rischio di fenomeni di intrusione salina che possono comprometterne qualità e disponibilità per usi agricoli, produttivi e civili. Per fronteggiare questa sfida, <strong>HEINEKEN Italia insieme ad ARIF</strong> ha deciso di puntare sul <strong>recupero e sulla valorizzazione di infrastrutture già esistenti</strong>, prevedendo <strong>la riattivazione di una vasca di accumulo</strong> da <strong>10.000 metri cubi</strong>, oggi inutilizzata, alimentata da acque superficiali provenienti dal sistema collegato al fiume Bradano e alla diga di San Giuliano, in Basilicata. Una volta rimessa in funzione, l’infrastruttura consentirà di distribuire acqua all’area agricola di Contrada Borgo Perrone, <strong>favorendo l’impiego di una</strong> <strong>risorsa idrica superficiale già disponibile sul territorio</strong>, con un conseguente alleggerimento della pressione sulla falda della Murgia. Il completamento dell’intervento è previsto entro il primo trimestre del 2028 e sarà seguito dalla fase di collaudo e certificazione.</p>
<p><em>“Valore Acqua rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra impresa e istituzioni possa sviluppare soluzioni capaci di rafforzare la resilienza idrica dei territori. L’obiettivo di questa iniziativa, che abbiamo sviluppato insieme ad ARIF, è contribuire ad accrescere la disponibilità complessiva dell’acqua a livello territoriale, generando così un beneficio idrico condiviso che coinvolge comunità, agricoltura ed ecosistemi. Il nostro auspicio è che questo progetto possa diventare un esempio positivo anche in altri contesti italiani chiamati ad affrontare le sfide poste dal cambiamento climatico e dalla crescente scarsità della risorsa idrica” – </em>ha dichiarato <strong>Leo Gasparri</strong>, <strong>Sustainability Manager di HEINEKEN Italia.</strong></p>
<p><strong>FINO A 318.000 METRI CUBI D’ACQUA ALL’ANNO A SUPPORTO DEL TERRITORIO E DELL’AGRICOLTURA</strong></p>
<p>Quasi 130 piscine olimpioniche: questo il beneficio idrico generato dal progetto di HEINEKEN Italia, pari a <strong>318.000 metri cubi d’acqua<a href="#_ftn2" name="_ftnref2" rel="nofollow">[2]</a></strong> risparmiati all’anno, che non verranno dunque <strong>più attinti dal sottosuolo della falda della Murgia</strong>, grazie alla sostituzione di parte dei prelievi con acqua superficiale già disponibile e oggi non utilizzata. L’intervento contribuirà inoltre a <strong>ridurre il rischio di salinizzazione dei suoli</strong> e a rafforzare la <strong>resilienza del sistema agricolo locale</strong>, migliorando disponibilità e qualità della risorsa idrica per il territorio.</p>
<p>“<em>La gestione sostenibile della risorsa idrica rappresenta una delle sfide più importanti che la nostra regione è chiamata ad affrontare. In un contesto segnato dagli effetti del cambiamento climatico e dalla crescente pressione sulla disponibilità d’acqua</em>, <em>investire in interventi che valorizzino le infrastrutture esistenti e consentano un utilizzo più efficiente della risorsa assume un valore strategico. Progetti pilota come “Valore Acqua” contribuiscono a rafforzare la resilienza del territorio e del sistema agricolo, favorendo una gestione sempre più sostenibile del patrimonio idrico della Puglia </em><strong>&#8211; </strong>ha dichiarato<strong> Francesco Sisci, Direttore Generale di ARIF.</strong></p>
<p>“Valore Acqua” rappresenta dunque un progetto pilota che si pone l’ambizione di offrire spunti replicabili anche in altri territori italiani chiamati ad affrontare le sfide della gestione sostenibile della risorsa idrica.</p>
<p><em>“In un momento storico in cui la sostenibilità è un impegno che le aziende sono chiamate a dimostrare, non solo con dichiarazioni e promesse ma anche con iniziative concrete, numeri e risultati, quello di HEINEKEN è un progetto esemplare. Senza realizzare nuovi artefatti, restaura e recupera una importante infrastruttura esistente che per incuria non è più funzionante, interviene su una risorsa naturale (l’acqua) che è critica per il territorio e centrale nei processi produttivi dell’azienda e, grazie a un’inedita sintonia con istituzioni, ha un impatto positivo su tutta la comunità locale &#8211; </em>ha dichiarato <strong>Carlo Alberto Pratesi, Presidente dello European Institute of Innovation for Sustainability.</strong></p>
<p><strong>L’IMPEGNO DI HEINEKEN ITALIA PER LA SOSTENIBILITÀ</strong></p>
<p>Il progetto di resilienza idrica “Valore Acqua” si inserisce all’interno della strategia globale <strong>EverGreen 2030</strong>, il piano di crescita di lungo periodo del Gruppo, e del programma di sostenibilità <strong>Brew a Better World</strong>, che definisce gli obiettivi ambientali e sociali di HEINEKEN fino al 2030, con l’ambizione di raggiungere la carbon neutrality lungo l’intera catena del valore entro il 2040. La gestione responsabile dell’acqua rappresenta da sempre uno dei pilastri dell’impegno ambientale dell’azienda. In questo percorso, il birrificio di Massafra rappresenta uno dei siti più avanzati del network HEINEKEN. Oltre ad aver già superato il target globale fissato per il 2030 sul consumo idrico, attestandosi a <strong>2,7 ettolitri di acqua per ettolitro di birra prodotto</strong>, lo stabilimento dispone di <strong>13.000 pannelli fotovoltaici</strong> installati su oltre <strong>51.000 metri quadrati,</strong> in grado di generare 4,42 GWh di energia elettrica all&#8217;anno. Oggi, l’azienda amplia il proprio impegno contribuendo alla resilienza idrica dei territori in cui opera attraverso interventi capaci di generare benefici condivisi per comunità, agricoltura ed ecosistemi locali.</p>
<p><strong>HEINEKEN </strong>produce birra in Italia da oltre 50 anni, è presente sul territorio con i 4 birrifici di Comun Nuovo (BG), Assemini (CA), Massafra (TA) e Pollein (AO) e con un network distributivo &#8211; Partesa &#8211; specializzato nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca. che opera con centri logistici su tutto il territorio. Con circa  2.000 dipendenti, HEINEKEN è oggi il primo produttore di birra nel nostro Paese, dove produce e commercializza circa 7 milioni di ettolitri di birra, investendo in innovazione e sviluppo. Attraverso il piano “Brew a Better World” HEINEKEN integra la Sostenibilità al business, creando valore per l’azienda, la società e l’intero pianeta.  Il Gruppo HEINEKEN in Italia: <a href="https://www.heinekenitalia.it" rel="nofollow">https://www.heinekenitalia.it</a></p>
<p><a href="#_ftnref1" name="_ftn1" rel="nofollow">[1]</a> Dati Regione Puglia, 29 ottobre 2026.</p>
<p><a href="#_ftnref2" name="_ftn2" rel="nofollow">[2]</a> Il dato di 318.000 m³/anno rappresenta una stima previsionale del beneficio idrico atteso e sarà verificato e certificato da un ente terzo indipendente.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/15-07-2026/dalla-birra-la-protezione-dellacqua-heineken-progetto-per-falda-condotte-e-area-agricola-di-castellaneta/">Dalla birra la protezione dell&#8217;acqua: Heineken, progetto per falda, condotte e area agricola di Castellaneta &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Stabilimento di Massafra, non verranno più prelevati dal sottosuolo fino a 318mila cubi all&#039;anno&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>&#8220;In Puglia si disperde il 40,7 per cento dell&#8217;acqua potabile immessa nella rete idrica&#8221; Coldiretti: colabrodo</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/13-07-2026/in-puglia-si-disperde-il-407-per-cento-dellacqua-potabile-immessa-nella-rete-idrica/</link>
					<comments>https://www.noinotizie.it/13-07-2026/in-puglia-si-disperde-il-407-per-cento-dellacqua-potabile-immessa-nella-rete-idrica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 01:13:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da Coldiretti Puglia:<br />
In Puglia si disperde il 40,7% dell’acqua potabile immessa nella rete idrica, pari a 106 litri per abitante al giorno, con reti che continuano a mostrare criticità, mentre la crisi climatica rende la risorsa idrica sempre più strategica per cittadini, imprese e agricoltura, con campi e produzioni a rischio per la siccità. A denunciarlo è Coldiretti Puglia, sulla base dell’analisi del report della CGIA di Mestre elaborato sui dati Istat, da cui&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/13-07-2026/in-puglia-si-disperde-il-407-per-cento-dellacqua-potabile-immessa-nella-rete-idrica/">&#8220;In Puglia si disperde il 40,7 per cento dell&#8217;acqua potabile immessa nella rete idrica&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Coldiretti: colabrodo&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1920" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-scaled.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="diga di occhito 03ph31" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-scaled.jpeg 2560w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-300x225.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-1024x768.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-2048x1536.jpeg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-200x150.jpeg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-80x60.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Coldiretti Puglia:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">In Puglia si disperde il 40,7% dell’acqua potabile immessa nella rete idrica, pari a 106 litri per abitante al giorno, con reti che continuano a mostrare criticità, mentre la crisi climatica rende la risorsa idrica sempre più strategica per cittadini, imprese e agricoltura, con campi e produzioni a rischio per la siccità. A denunciarlo è Coldiretti Puglia, sulla base dell’analisi del report della CGIA di Mestre elaborato sui dati Istat, da cui emerge uno scenario di spreco della ‘risorsa acqua’ che conferma la necessità di passare dalla gestione dell’emergenza alla programmazione, con un grande piano infrastrutturale per ridurre gli sprechi e mettere in sicurezza la disponibilità idrica regionale.</p>
<p class="v1MsoNormal">Le perdite sono legate secondo la CGIA di Mestre principalmente alla vetustà delle condotte, alle rotture delle tubazioni, agli errori di misurazione dei contatori e agli allacci abusivi. Una criticità che assume un peso ancora maggiore in una regione come la Puglia, dove l’acqua – insiste Coldiretti Puglia &#8211; rappresenta il primo fattore produttivo per l’agricoltura e dove gli effetti dei cambiamenti climatici stanno accentuando l’alternanza tra periodi di siccità e precipitazioni intense.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per Coldiretti Puglia non basta più intervenire quando l’emergenza è già esplosa, occorre una strategia strutturale per trattenere l’acqua quando arriva, aumentare la capacità di accumulo e rendere più efficiente il sistema di distribuzione. Servono nuovi invasi, il completamento delle opere incompiute, la manutenzione straordinaria delle infrastrutture esistenti, la riduzione delle perdite delle reti e il recupero dell’acqua piovana, trasformando ogni precipitazione in una riserva strategica per i mesi più difficili.</p>
<p class="v1MsoNormal">“L’acqua è la principale infrastruttura strategica della Puglia e non possiamo più permetterci di disperdere una risorsa così preziosa mentre le aziende agricole affrontano ogni anno gli effetti della siccità e dei cambiamenti climatici. Le piogge, quando arrivano, devono diventare una riserva per il futuro: per questo servono invasi, opere di accumulo, reti moderne e il completamento delle infrastrutture già programmate. Bisogna superare definitivamente la logica dell’emergenza e costruire un sistema idrico capace di garantire acqua alle campagne, ai cittadini e ai territori”, afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia.</p>
<p class="v1MsoNormal">“Non possiamo chiedere sacrifici alle imprese agricole e contemporaneamente continuare a perdere acqua lungo reti obsolete. Ogni metro cubo disperso rappresenta una perdita economica, ambientale e produttiva. La Puglia ha bisogno di un piano organico che punti alla riduzione delle perdite, alla cantierizzazione delle opere già progettate, al recupero delle incompiute e all’efficientamento dell’intero sistema irriguo. Solo così possiamo garantire sicurezza alimentare, competitività delle imprese agricole e resilienza dei territori”, aggiunge Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.</p>
<p class="v1MsoNormal">Per Coldiretti Puglia la sfida dell’acqua si vince con investimenti strutturali e una visione di lungo periodo, perché ogni goccia recuperata oggi è una risorsa salvaguardata per l’agricoltura, per l’economia e per le comunità pugliesi di domani.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/13-07-2026/in-puglia-si-disperde-il-407-per-cento-dellacqua-potabile-immessa-nella-rete-idrica/">&#8220;In Puglia si disperde il 40,7 per cento dell&#8217;acqua potabile immessa nella rete idrica&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Coldiretti: colabrodo&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Campomarino di Maruggio: &#8220;ci sono ancora cittadini che attendono servizi essenziali come acqua e fognatura&#8221; Via Tramontana</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/07-07-2026/campomarino-di-maruggio-ci-sono-ancora-cittadini-che-attendono-servizi-essenziali-come-acqua-e-fognatura/</link>
					<comments>https://www.noinotizie.it/07-07-2026/campomarino-di-maruggio-ci-sono-ancora-cittadini-che-attendono-servizi-essenziali-come-acqua-e-fognatura/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jul 2026 00:31:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Maruggio]]></category>
		<category><![CDATA[strada]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:</p>
<p>Nel 2026, a Campomarino di Maruggio, ci sono ancora cittadini che attendono servizi essenziali come acqua e fognatura.<br />
Nel corso degli anni, i residenti e i proprietari dell&#8217;area hanno sostenuto gli oneri urbanistici previsti per gli interventi edilizi e continuano a corrispondere regolarmente i tributi comunali, tra cui la TARI e, ove dovuta, l&#8217;IMU. Nonostante ciò, Via Tramontana continua a essere priva di infrastrutture essenziali, con pesanti ripercussioni sulla qualità della vita.<br />
Negli ultimi mesi i&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/07-07-2026/campomarino-di-maruggio-ci-sono-ancora-cittadini-che-attendono-servizi-essenziali-come-acqua-e-fognatura/">Campomarino di Maruggio: &#8220;ci sono ancora cittadini che attendono servizi essenziali come acqua e fognatura&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Via Tramontana&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1280" height="963" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/6017198441412365505-3.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="6017198441412365505 (3)" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/6017198441412365505-3.jpg 1280w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/6017198441412365505-3-300x226.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/6017198441412365505-3-1024x770.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/6017198441412365505-3-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/6017198441412365505-3-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<div>
<div>Nel 2026, a Campomarino di Maruggio, ci sono ancora cittadini che attendono servizi essenziali come acqua e fognatura.</div>
<div>Nel corso degli anni, i residenti e i proprietari dell&#8217;area hanno sostenuto gli oneri urbanistici previsti per gli interventi edilizi e continuano a corrispondere regolarmente i tributi comunali, tra cui la TARI e, ove dovuta, l&#8217;IMU. Nonostante ciò, Via Tramontana continua a essere priva di infrastrutture essenziali, con pesanti ripercussioni sulla qualità della vita.</div>
<div>Negli ultimi mesi i cittadini hanno scelto di percorrere esclusivamente le vie istituzionali.</div>
<div>In particolare:</div>
<div>&#8211; Acquedotto Pugliese ha effettuato i sopralluoghi tecnici.</div>
<div>&#8211; Autorità Idrica Pugliese ha avviato un&#8217;istruttoria sulla vicenda.</div>
<div>&#8211; AIP ha richiesto al Comune di Maruggio documentazione e chiarimenti ritenuti necessari ai fini dell&#8217;istruttoria.</div>
<div>Nonostante questi sviluppi, i cittadini continuano ancora oggi ad attendere.</div>
<div>Dagli atti acquisiti emerge che il procedimento non risulta riconducibile a impedimenti di natura tecnica di realizzazione delle opere, ma a profili di carattere amministrativo e pianificatorio.</div>
<div>Per i cittadini, tuttavia, il protrarsi degli adempimenti continua a tradursi nell&#8217;assenza di servizi fondamentali attesi da quasi quarant&#8217;anni.</div>
<div>Non si tratta soltanto di una questione burocratica.</div>
<div>Si tratta di famiglie che non possono usufruire pienamente di servizi pubblici essenziali, con inevitabili conseguenze sulla qualità della vita, sulla gestione dei reflui, sulla tutela dell&#8217;ambiente, sul valore degli immobili e sulle prospettive di sviluppo del territorio.</div>
<div></div>
<div><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-415264" title="photo" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/photo-300x300.jpg" alt="photo" width="300" height="300" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/photo-300x300.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/photo-150x150.jpg 150w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/photo-80x80.jpg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/photo.jpg 640w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />La situazione assume particolare rilievo quando coinvolge nuclei familiari nei quali vivono minori, persone anziane o soggetti in condizioni di maggiore fragilità, per i quali l&#8217;accesso ai servizi essenziali costituisce una priorità assoluta e inderogabile.</div>
<div>Assume inoltre particolare rilievo il fatto che nell&#8217;area siano già presenti tronchi delle reti idrico &#8211; fognarie che servono alcune utenze, di una strada limitrofa, mentre altre abitazioni della stessa zona continuano a rimanerne escluse.</div>
<div>La vicenda induce inevitabilmente a interrogarsi su come una località insignita della Bandiera Blu possa presentare ancora aree nelle quali cittadini e proprietari attendono da decenni servizi essenziali quali acqua e fognatura.</div>
<div>I cittadini non chiedono privilegi.</div>
<div>Chiedono semplicemente che gli enti competenti collaborino per definire il procedimento già avviato e garantire anche a questa parte del territorio infrastrutture e servizi che dovrebbero essere assicurati a ogni comunità.</div>
<div>Dopo circa quarant&#8217;anni di attesa, ritengono che il tempo delle verifiche debba lasciare spazio a quello delle decisioni e degli interventi.</div>
<div>Confidano, pertanto, che il procedimento in corso sia definito quanto prima e conduca finalmente a una concreta soluzione, nell&#8217;interesse della collettività, della tutela dell&#8217;ambiente e dello sviluppo del territorio.</div>
<div>Acqua e fognatura non sono un privilegio. Sono un diritto.</div>
<p>.</p>
</div>
<div>Nel corso degli anni, i residenti e i proprietari dell&#8217;area hanno sostenuto gli oneri urbanistici previsti per gli interventi edilizi e continuano a corrispondere regolarmente i tributi comunali, tra cui la TARI e, ove dovuta, l&#8217;IMU. Nonostante ciò, Via Tramontana continua a essere priva di infrastrutture essenziali, con pesanti ripercussioni sulla qualità della vita.</div>
<div>Negli ultimi mesi i cittadini hanno scelto di percorrere esclusivamente le vie istituzionali.</div>
<div>In particolare:</div>
<div>&#8211; Acquedotto Pugliese ha effettuato i sopralluoghi tecnici.</div>
<div>&#8211; Autorità Idrica Pugliese ha avviato un&#8217;istruttoria sulla vicenda.</div>
<div>&#8211; AIP ha richiesto al Comune di Maruggio documentazione e chiarimenti ritenuti necessari ai fini dell&#8217;istruttoria.</div>
<div>Nonostante questi sviluppi, i cittadini continuano ancora oggi ad attendere.</div>
<div>Dagli atti acquisiti emerge che il procedimento non risulta riconducibile a impedimenti di natura tecnica di realizzazione delle opere, ma a profili di carattere amministrativo e pianificatorio.</div>
<div>Per i cittadini, tuttavia, il protrarsi degli adempimenti continua a tradursi nell&#8217;assenza di servizi fondamentali attesi da quasi quarant&#8217;anni.</div>
<div>Non si tratta soltanto di una questione burocratica.</div>
<div>Si tratta di famiglie che non possono usufruire pienamente di servizi pubblici essenziali, con inevitabili conseguenze sulla qualità della vita, sulla gestione dei reflui, sulla tutela dell&#8217;ambiente, sul valore degli immobili e sulle prospettive di sviluppo del territorio.</div>
<div>La situazione assume particolare rilievo quando coinvolge nuclei familiari nei quali vivono minori, persone anziane o soggetti in condizioni di maggiore fragilità, per i quali l&#8217;accesso ai servizi essenziali costituisce una priorità assoluta e inderogabile.</div>
<div>Assume inoltre particolare rilievo il fatto che nell&#8217;area siano già presenti tronchi delle reti idrico &#8211; fognarie che servono alcune utenze, di una strada limitrofa, mentre altre abitazioni della stessa zona continuano a rimanerne escluse.</div>
<div>La vicenda induce inevitabilmente a interrogarsi su come una località insignita della Bandiera Blu possa presentare ancora aree nelle quali cittadini e proprietari attendono da decenni servizi essenziali quali acqua e fognatura.</div>
<div>I cittadini non chiedono privilegi.</div>
<div>Chiedono semplicemente che gli enti competenti collaborino per definire il procedimento già avviato e garantire anche a questa parte del territorio infrastrutture e servizi che dovrebbero essere assicurati a ogni comunità.</div>
<div>Dopo circa quarant&#8217;anni di attesa, ritengono che il tempo delle verifiche debba lasciare spazio a quello delle decisioni e degli interventi.</div>
<div>Confidano, pertanto, che il procedimento in corso sia definito quanto prima e conduca finalmente a una concreta soluzione, nell&#8217;interesse della collettività, della tutela dell&#8217;ambiente e dello sviluppo del territorio.</div>
<div>Acqua e fognatura non sono un privilegio. Sono un diritto.</div>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/07-07-2026/campomarino-di-maruggio-ci-sono-ancora-cittadini-che-attendono-servizi-essenziali-come-acqua-e-fognatura/">Campomarino di Maruggio: &#8220;ci sono ancora cittadini che attendono servizi essenziali come acqua e fognatura&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Via Tramontana&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Invasi di Puglia: in una settimana calo di 12,66 milioni di metri cubi di acqua, &#8220;subito nuove opere&#8221; Coldiretti</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/03-07-2026/invasi-di-puglia-in-una-settimana-calo-di-1266-milioni-di-metri-cubi-di-acqua-subito-nuove-opere/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 02:05:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dal Coldiretti Puglia:<br />
In appena sette giorni la Puglia ha perso 12,66 milioni di metri cubi d&#8217;acqua dagli invasi pur mantenendo un livello di riempimento del 77% grazie alle abbondanti piogge cadute tra inverno e primavera 2026, e questo dimostra che l&#8217;acqua c&#8217;è, ma va trattenuta perché senza nuove infrastrutture il patrimonio idrico accumulato rischia di disperdersi rapidamente sotto la spinta delle temperature estreme, oltre alle condotte colabrodo che continuano a disperdere una quota significativa&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/03-07-2026/invasi-di-puglia-in-una-settimana-calo-di-1266-milioni-di-metri-cubi-di-acqua-subito-nuove-opere/">Invasi di Puglia: in una settimana calo di 12,66 milioni di metri cubi di acqua, &#8220;subito nuove opere&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Coldiretti&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1920" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-scaled.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="diga di occhito 03ph31" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-scaled.jpeg 2560w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-300x225.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-1024x768.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-2048x1536.jpeg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-200x150.jpeg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/02/diga-di-occhito-03ph31-80x60.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dal Coldiretti Puglia:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">In appena sette giorni la Puglia ha perso 12,66 milioni di metri cubi d&#8217;acqua dagli invasi pur mantenendo un livello di riempimento del 77% grazie alle abbondanti piogge cadute tra inverno e primavera 2026, e questo dimostra che l&#8217;acqua c&#8217;è, ma va trattenuta perché senza nuove infrastrutture il patrimonio idrico accumulato rischia di disperdersi rapidamente sotto la spinta delle temperature estreme, oltre alle condotte colabrodo che continuano a disperdere una quota significativa della risorsa lungo la rete di distribuzione. Per questo Coldiretti Puglia, in occasione dell&#8217;Assemblea nazionale dell&#8217;ANBI in corso a Roma, rilancia la necessità di passare dall&#8217;emergenza alla programmazione, accelerando la realizzazione di nuovi invasi, il completamento delle infrastrutture idriche e l&#8217;ammodernamento della rete per garantire acqua alle imprese agricole e ai cittadini.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">&#8220;L&#8217;acqua è la più grande infrastruttura strategica del nostro Paese. È una risorsa che genera sviluppo, produce energia, garantisce cibo, tutela il territorio e rappresenta un presidio di pace. Di fronte all&#8217;avanzare della siccità e della desertificazione non possiamo più permetterci di rincorrere le emergenze. Servono scelte immediate e investimenti concreti. Le priorità sono chiare: ammodernare una rete idrica che disperde una quantità inaccettabile di acqua, realizzare una rete diffusa di invasi con sistemi di pompaggio per aumentare la capacità di accumulo e garantire l&#8217;autosufficienza idrica del settore agricolo, accelerando finalmente la cantierabilità delle opere già progettate. Da anni discutiamo di piani, strategie e programmi. Oggi il Paese ha bisogno di cantieri. Non possiamo continuare a ripetere le stesse analisi mentre gli agricoltori sono costretti ad affrontare danni sempre più gravi&#8221;, ha affermato il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, intervenendo all&#8217;Assemblea nazionale dell&#8217;ANBI. &#8220;Ogni anno sul nostro Paese cadono enormi quantità di pioggia, ma siamo ancora in grado di trattenere solo una minima parte della risorsa, molto meno di quanto fanno altri Paesi europei. È un paradosso che non possiamo più accettare. Le grandi opere possono rappresentare un motivo di orgoglio nazionale, ma le priorità dei cittadini sono altre. Chi apre il rubinetto e non trova acqua, chi vede i raccolti compromessi o è costretto a rinunciare al proprio patrimonio zootecnico chiede risposte oggi, non tra decenni&#8221;, conclude Gesmundo.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Secondo l&#8217;ultimo report dell&#8217;Osservatorio sulle Risorse Idriche dell&#8217;ANBI, le elevate temperature stanno determinando una rapida diminuzione delle riserve idriche, nonostante il miglioramento registrato grazie alle piogge dell&#8217;inverno e della primavera 2026 che hanno consentito di recuperare circa 76 milioni di metri cubi d&#8217;acqua negli invasi della Capitanata rispetto a fine 2025, mentre in Basilicata gli invasi di Monte Cotugno, Pertusillo, Camastra e Basentello mantengono l&#8217;81% del volume autorizzato, con una disponibilità superiore di circa 128 milioni di metri cubi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pur registrando un fisiologico calo dei volumi dovuto al caldo e all&#8217;aumento dei consumi irrigui.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Le piogge del 2026 hanno dato respiro alle campagne pugliesi e hanno consentito di ricostituire una parte importante delle riserve idriche, ma sarebbe un grave errore pensare che l&#8217;emergenza sia alle spalle. I cambiamenti climatici ci consegnano un&#8217;alternanza sempre più frequente tra precipitazioni intense e lunghi periodi di siccità. L&#8217;acqua che cade va trattenuta quando c&#8217;è, perché sarà quella che servirà nei mesi estivi. Per questo non possiamo più perdere tempo: bisogna realizzare gli invasi programmati, completare le infrastrutture e mettere in sicurezza il sistema idrico regionale&#8221;, afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Per Coldiretti Puglia è necessario accelerare gli investimenti sulle opere strategiche previste dal piano invasi, ridurre le perdite della rete idrica e migliorare l&#8217;efficienza dei sistemi di distribuzione, perché l&#8217;acqua rappresenta il primo fattore produttivo dell&#8217;agricoltura regionale e una risorsa essenziale anche per cittadini, imprese e ambiente.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">&#8220;Oggi il problema non è soltanto la scarsità d&#8217;acqua, ma l&#8217;incapacità del sistema di conservare quella che arriva con eventi meteorologici sempre più intensi e concentrati. Le piogge di quest&#8217;anno hanno dimostrato che possiamo accumulare risorse preziose, ma senza una rete moderna di invasi e infrastrutture continuiamo a disperdere un patrimonio fondamentale. Occorre accelerare la cantierabilità delle opere già progettate, ridurre le perdite della rete e trasformare ogni precipitazione in una riserva strategica per affrontare i mesi più difficili, garantendo sicurezza alimentare, competitività alle imprese agricole e tutela dei territori&#8221;, conclude Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Per Coldiretti Puglia è il momento di passare definitivamente dalla gestione dell&#8217;emergenza alla programmazione, realizzando gli invasi e le infrastrutture necessarie per rendere il sistema idrico regionale più resiliente ai cambiamenti climatici, garantendo acqua alle imprese agricole, ai cittadini e ai territori anche nei periodi di maggiore stress climatico.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/03-07-2026/invasi-di-puglia-in-una-settimana-calo-di-1266-milioni-di-metri-cubi-di-acqua-subito-nuove-opere/">Invasi di Puglia: in una settimana calo di 12,66 milioni di metri cubi di acqua, &#8220;subito nuove opere&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Coldiretti&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Salvagente Italia: estate sicura Vademecum</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 22:01:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
La sicurezza dei bambini in acqua passa prima di tutto dalla prevenzione, dalla consapevolezza e da una corretta organizzazione degli spazi e delle attività.<br />
Per questo Salvagente Italia, in collaborazione con l’Avv. Francesco Giuseppe Vivone, ha realizzato “<a href="https://salvagenteitalia.org/wp-content/uploads/2026/06/ESTATE-SICURA-VADEMECUM-1.pdf" rel="nofollow">Estate Sicura</a>”, un vademecum rivolto a gestori di piscine, centri estivi e oratori, con l’obiettivo di diffondere buone pratiche concrete per ridurre il rischio di annegamento in età pediatrica.<br />
Un documento pensato per chi, ogni giorno, accoglie&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/03-07-2026/salvagente-italia-estate-sicura/">Salvagente Italia: estate sicura &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Vademecum&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1200" height="600" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/acqua-piscina-braccia.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="acqua piscina braccia" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/acqua-piscina-braccia.jpg 1200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/acqua-piscina-braccia-300x150.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/acqua-piscina-braccia-1024x512.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/07/acqua-piscina-braccia-80x40.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p class="p1">La sicurezza dei bambini in acqua passa prima di tutto dalla prevenzione, dalla consapevolezza e da una corretta organizzazione degli spazi e delle attività.</p>
<p class="p1">Per questo Salvagente Italia, in collaborazione con l’Avv. Francesco Giuseppe Vivone, ha realizzato <b>“<a href="https://salvagenteitalia.org/wp-content/uploads/2026/06/ESTATE-SICURA-VADEMECUM-1.pdf" rel="nofollow">Estate Sicura</a>”</b>, un vademecum rivolto a gestori di piscine, centri estivi e oratori, con l’obiettivo di diffondere buone pratiche concrete per ridurre il rischio di annegamento in età pediatrica.</p>
<p>Un documento pensato per chi, ogni giorno, accoglie bambini e ragazzi in contesti ricreativi, sportivi ed educativi, soprattutto durante il periodo estivo, quando le attività in piscina e le uscite organizzate diventano più frequenti.</p>
<p class="p1"><b>L’annegamento di un bambino non fa rumore</b></p>
<p class="p1">Uno degli aspetti più importanti da conoscere è anche uno dei meno intuitivi: <b>l’annegamento non è quasi mai come lo immaginiamo</b>.</p>
<p class="p1">Un bambino in difficoltà in acqua spesso non urla, non chiama aiuto, non agita le braccia in modo evidente. Può rimanere con la testa appena fuori dall’acqua, con la bocca a livello della superficie, oppure apparire immobile o in posizione orizzontale, come se stesse giocando o guardando il fondo.</p>
<p class="p1">Per questo la sorveglianza deve essere sempre <b>attiva, ravvicinata e consapevole</b>. Non basta “essere lì vicino”. Serve guardare davvero, riconoscere i segnali di pericolo e intervenire tempestivamente.</p>
<p class="p1">Il vademecum firmato da Salvagente Italia, in collaborazione con l’Avv. Francesco Giuseppe Vivoneri, ricorda inoltre che l’annegamento può avvenire anche in acqua bassa, in pochi centimetri, e che braccioli, salvagenti o altri supporti galleggianti non sono dispositivi di sicurezza: possono essere utilizzati solo sotto supervisione e non sostituiscono mai la presenza attenta dell’adulto.</p>
<p class="p1"><b>Piscine sicure: organizzazione, formazione e responsabilità</b></p>
<p class="p1">Il documento dedica una parte importante alle piscine, sottolineando come il gestore assuma una vera e propria posizione di garanzia nei confronti degli utenti.</p>
<p class="p1">Questo significa che la sicurezza non può essere demandata soltanto ai genitori o agli accompagnatori, né risolta con semplici cartelli o avvisi. Ogni struttura deve adottare misure concrete, proporzionate al rischio specifico del proprio contesto: dimensione delle vasche, affollamento, profondità, presenza di bambini piccoli, organizzazione degli spazi e numero di bagnanti.</p>
<p class="p1">Tra le indicazioni operative contenute nel vademecum Salvagente:</p>
<ul class="ul1">
<li class="li1">Obbligo di giubbotto di salvataggio per i bambini sotto i 5 anni;</li>
<li class="li1">Contingentamento degli ingressi nei momenti di maggiore afflusso;</li>
<li class="li1">Numero adeguato di bagnini rispetto ai bagnanti e alle caratteristiche della vasca;</li>
<li class="li1">Separazione delle vasche per evitare che i bambini più piccoli accedano a zone troppo profonde o affollate;</li>
<li class="li1">Formazione BLSD per tutto il personale, non solo per i bagnini;</li>
<li class="li1">Presenza di uno o più defibrillatori in base alle dimensioni della struttura;</li>
<li class="li1">Sistemi di identificazione, come braccialetti colorati, in base ad altezza o capacità di nuoto;</li>
<li class="li1">Segnaletica chiara all’ingresso di ogni vasca, con indicazioni su profondità, età consigliata, eventuali criticità e necessità di dispositivi di galleggiamento.</li>
</ul>
<p class="p1">La prevenzione passa anche dall’attenzione ai comportamenti: giochi pericolosi, tuffi non controllati, trattenere il respiro sott’acqua o immersioni prolungate devono essere intercettati e fermati subito.</p>
<p class="p1"><b>Centri estivi e oratori: vigilanza attiva anche durante le gite in piscina</b></p>
<p class="p1">Anche chi organizza centri estivi, oratori e attività educative assume una responsabilità precisa nel momento in cui prende in affidamento un minore.</p>
<p class="p1">Per questo le uscite in piscina devono essere pianificate con grande attenzione, evitando improvvisazioni e gestendo il rischio in modo strutturato.</p>
<p class="p1">Il vademecum suggerisce, tra le altre cose, di organizzare le gite in piscina in modo scaglionato, con gruppi ridotti, un rapporto massimo di 1 adulto ogni 4 bambini durante la permanenza in acqua e animatori sempre presenti in vasca insieme al proprio gruppo.</p>
<p class="p1">Una proposta concreta è l’utilizzo di braccialetti colorati: ogni animatore indossa lo stesso colore dei bambini che deve sorvegliare, così da rendere immediata l’identificazione del gruppo e più efficace il controllo visivo.</p>
<p class="p1">Particolare attenzione deve essere dedicata ai bambini sotto i 5 anni e a chi non sa nuotare autonomamente, per i quali è previsto l’utilizzo del giubbotto di salvataggio in vasca. Fondamentale anche la formazione BLSD degli accompagnatori e la spiegazione preventiva delle regole di sicurezza prima di ogni attività o gioco.</p>
<p class="p1"><b>La sicurezza è una responsabilità condivisa</b></p>
<p class="p1">Piscine, oratori, centri estivi, educatori, animatori, famiglie: la prevenzione dell’annegamento pediatrico riguarda tutti.</p>
<p class="p1">Ogni regola, ogni controllo, ogni scelta organizzativa può fare la differenza. Perché quando si parla di bambini e acqua, la sicurezza non può essere lasciata al caso.</p>
<p class="p1">Con “Estate Sicura”, Salvagente Italia vuole offrire uno strumento pratico e immediato, utile per aumentare il livello di attenzione e diffondere una cultura della prevenzione più forte, più consapevole e più condivisa.</p>
<p class="p1"><b>Scarica e condividi il vademecum</b></p>
<p class="p1">Il vademecum <b>“<a href="https://salvagenteitalia.org/wp-content/uploads/2026/06/ESTATE-SICURA-VADEMECUM-1.pdf" rel="nofollow">Estate Sicura</a>”</b> è disponibile per il download gratuito.</p>
<p class="p1">Scaricalo, leggilo e condividilo con gestori di piscine, responsabili di centri estivi, oratori, educatori, animatori, insegnanti, genitori e amici.</p>
<p class="p1">Diffondere buone regole significa contribuire concretamente alla sicurezza dei bambini.</p>
<p class="p1">Perché la prevenzione funziona solo se arriva a più persone possibile.</p>
<h2 class="p1"><a href="https://salvagenteitalia.org/wp-content/uploads/2026/06/ESTATE-SICURA-VADEMECUM-1.pdf" rel="nofollow">SCARICA IL VADEMECUM!</a></h2>
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		<item>
		<title>Puglia: superata l&#8217;emergenza idrica, presa d&#8217;atto della giunta regionale Ieri il provvedimento</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/01-07-2026/puglia-superata-lemergenza-idrica-presa-datto-della-giunta-regionale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 00:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:<br />
AGRICOLTURA<br />
Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Puglia, Fondo regionale presso l&#8217;Organismo Pagatore AGEA a garanzia delle domande di anticipazione misure strutturali: approvata ulteriore proroga al 30/11/2026, allo scopo favorire la completa chiusura dei progetti.<br />
GABINETTO DEL PRESIDENTE<br />
Confermata l&#8217;adesione della Regione Puglia per l&#8217;anno 2026 all&#8217;Associazione &#8220;Rotta dei Fenici&#8221;, network permanente, composto da enti istituzionali, territoriali e tematici, Università, Centri di ricerca e Scuole, che sviluppa strategie condivise in 15&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/01-07-2026/puglia-superata-lemergenza-idrica-presa-datto-della-giunta-regionale/">Puglia: superata l&#8217;emergenza idrica, presa d&#8217;atto della giunta regionale &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ieri il provvedimento&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="880" height="709" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/05/IMG_20200504_203303.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="IMG 20200504 203303" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/05/IMG_20200504_203303.png 880w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/05/IMG_20200504_203303-300x242.png 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/05/IMG_20200504_203303-768x619.png 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2020/05/IMG_20200504_203303-80x64.png 80w" sizes="auto, (max-width: 880px) 100vw, 880px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia:</em></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">AGRICOLTURA<br />
Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Puglia, Fondo regionale presso l&#8217;Organismo Pagatore AGEA a garanzia delle domande di anticipazione misure strutturali: approvata ulteriore proroga al 30/11/2026, allo scopo favorire la completa chiusura dei progetti.</p>
<p>GABINETTO DEL PRESIDENTE<br />
Confermata l&#8217;adesione della Regione Puglia per l&#8217;anno 2026 all&#8217;Associazione &#8220;Rotta dei Fenici&#8221;, network permanente, composto da enti istituzionali, territoriali e tematici, Università, Centri di ricerca e Scuole, che sviluppa strategie condivise in 15 paesi euro-mediterranei, e all&#8217;Associazione ALI – Lega Autonomie Italiane, che promuove e valorizza i principi federalisti dell&#8217;autonomia, della sussidiarietà, della inclusione sociale, dello sviluppo sostenibile e della cooperazione istituzionale.</p>
<p>MOBILITA&#8217;</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">&#8220;Asse di collegamento Zona Industriale &#8211; S.S. 16 – 1° stralcio&#8221;, approvato il differimento temporale al 31/12/2026 del termine originariamente stabilito per il completamento delle attività, previste in capo ad Interporto (IRP), dalla Convenzione sottoscritta tra Regione Puglia, Comune di Bari e IRP al fine di definire i compiti delle parti in relazione all&#8217;intervento in oggetto.</p>
<p>POLITICHE DEL LAVORO</span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #222222;"><span style="font-family: Calibri Light, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Approvato il Piano annuale delle attività della Consigliera Regionale di Parità per l&#8217;anno 2026 al fine di consentire la promozione e il sostegno di eventi incentrati sulla cultura di genere.</p>
<p>WELFARE<br />
La Giunta ha preso atto dell&#8217;avvenuta assegnazione in favore della Regione Puglia, per l&#8217;anno 2025, delle risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità e del Fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere, di un importo di 7.053.973 euro, e del decreto di riparto delle risorse per il rafforzamento dell&#8217;orientamento e della formazione al lavoro delle donne vittime di violenza e a favorire l&#8217;effettiva indipendenza economica e l&#8217;emancipazione delle stesse, a valere sul Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, di un importo di 213.000 euro. Si è proceduto , altresì, ad approvare la programmazione degli interventi.</p>
<p>TRANSIZIONE ENERGETICA<br />
Stanziate risorse del POC Puglia 2014-2020. Asse prioritario IV &#8220;Energia sostenibile e qualità della vita&#8221; – Azione 4.1, riguardanti i Lavori di completamento degli interventi per il miglioramento delle prestazioni energetiche del nuovo Ospedale &#8220;San Cataldo&#8221; di Taranto, di competenza della Sezione Transizione Energetica, per un importo complessivo di 2.200.000 euro.</p>
<p>URBANISTICA<br />
Usi civici: approvato in Giunta il Regolamento comunale di San Giovanni Rotondo (FG) che disciplina i procedimenti amministrativi da seguire per le alienazioni delle terre civiche a seguito della loro sdemanializzazione, con richiamo alla normativa di riferimento per l&#8217;utilizzo delle somme ricavate dal predetto procedimento, nonché ai criteri per la determinazione del valore di alienazione delle terre civiche.</p>
<p>RISORSE IDRICHE<br />
La Giunta ha approvato la presa d&#8217;atto del superamento della condizione emergenziale registrata, gestita e dichiarata nel 2025, correlata ad una situazione di disponibilità presso sorgenti e invasi a servizio del sistema gestito da Acquedotto Pugliese SpA.</p>
<p>SVILUPPO ECONOMICO<br />
Aggiornato l&#8217;elenco delle iniziative da realizzare in collaborazione con Unioncamere Puglia nel periodo settembre-dicembre 2026. L&#8217;elenco comprende le seguenti iniziative: Cannes Yachting Festival (8 &#8211; 13 settembre 2026 Cannes, Francia); 89° Campionaria internazionale Fiera del Levante (19 &#8211; 27 settembre 2026 Bari, Italia); Mani Future (3 &#8211; 6 novembre 2026 Tirana, Albania); Ecomondo (3 &#8211; 6 novembre 2026 Rimini, Italia); Puglia Fashion Hub (2 &#8211; 6 novembre 2026 Bari, Italia); Settimana della Cucina Italiana in Cina (10 &#8211; 21 novembre 2026 Pechino, Shanghai, Guangzhou e Hong Kong, Cina); Missione Istituzionale 40˚ Anniversario Gemellaggio Bari-Guangzhou (novembre 2026 Guangzhou, Cina); Agroexpo (Uzbekistan 25 &#8211; 27 novembre 2026 Tashkent, Uzbekistan); Missione outgoing Settore Moda (3 &#8211; 11 dicembre 2026 Tokyo, Nagoya e Osaka, Giappone); Design in Puglia (7 &#8211; 11 dicembre 2026 Bari, Italia).</p>
<p>TURISMO<br />
Stanziati 1.882.160,75 euro a valere sui fondi PNRR per la copertura finanziaria per la Digitalizzazione del patrimonio culturale, nell&#8217;ambito dell&#8217;Investimento 1.1 &#8220;Strategie e piattaforme digitali per il patrimonio culturale&#8221;, Missione 1 – Digitalizzazione, competitività e cultura, Componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3) del PNRR. </span></span></span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/01-07-2026/puglia-superata-lemergenza-idrica-presa-datto-della-giunta-regionale/">Puglia: superata l&#8217;emergenza idrica, presa d&#8217;atto della giunta regionale &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ieri il provvedimento&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Martina Franca: rubinetto rotto, dispersione di acqua Segnalazione di un cittadino</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/29-06-2026/martina-franca-rubinetto-rotto-dispersione-di-acqua/</link>
					<comments>https://www.noinotizie.it/29-06-2026/martina-franca-rubinetto-rotto-dispersione-di-acqua/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jun 2026 23:23:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Franca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un cittadino segnala questo problema. Martina Franca, alle spalle della chiesa di San Francesco d&#8217;Assisi. Dalla fontana pubblica esce acqua di continuo a causa della rottura del rubinetto. Chissà da quanto tempo e chissà, dunque, quanta acqua sprecata<br />
&#160;<br />
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&#160;&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/29-06-2026/martina-franca-rubinetto-rotto-dispersione-di-acqua/">Martina Franca: rubinetto rotto, dispersione di acqua &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Segnalazione di un cittadino&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="372" height="496" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/martina-franca-rubinetto-fontana-rotto.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="martina franca rubinetto fontana rotto" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/martina-franca-rubinetto-fontana-rotto.jpg 372w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/martina-franca-rubinetto-fontana-rotto-225x300.jpg 225w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/martina-franca-rubinetto-fontana-rotto-80x107.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 372px) 100vw, 372px" /><p>Un cittadino segnala questo problema. Martina Franca, alle spalle della chiesa di San Francesco d&#8217;Assisi. Dalla fontana pubblica esce acqua di continuo a causa della rottura del rubinetto. Chissà da quanto tempo e chissà, dunque, quanta acqua sprecata</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/29-06-2026/martina-franca-rubinetto-rotto-dispersione-di-acqua/">Martina Franca: rubinetto rotto, dispersione di acqua &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Segnalazione di un cittadino&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Sorgenti idropotabili nel sud: censimento, sono circa duemila in sei regioni (non la Puglia) Progetto di monitoraggio unico nel suo genere</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/23-06-2026/sorgenti-idropotabili-nel-sud-censimento-sono-circa-duemila-in-sei-regioni-non-la-puglia/</link>
					<comments>https://www.noinotizie.it/23-06-2026/sorgenti-idropotabili-nel-sud-censimento-sono-circa-duemila-in-sei-regioni-non-la-puglia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 00:57:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.noinotizie.it/?p=413943</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dall&#8217;Autorità di bacino distrettuale dell&#8217;Appennino meridionale:<br />
Il territorio del Distretto dell’Appennino Meridionale sarà presto dotato di una rete di monitoraggio delle sorgenti captate a scopo idropotabile di essenziale rilevanza strategica, come non ne esistono ancora in Italia. Su un campione significativo di sorgenti, rappresentative del territorio distrettuale, sarà attivato un monitoraggio in continuo, altro unicum a livello nazionale. Tali azioni si rendono tanto più importanti perché si riscontrano i primi evidenti effetti dei cicli climatici&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/23-06-2026/sorgenti-idropotabili-nel-sud-censimento-sono-circa-duemila-in-sei-regioni-non-la-puglia/">Sorgenti idropotabili nel sud: censimento, sono circa duemila in sei regioni (non la Puglia) &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Progetto di monitoraggio unico nel suo genere&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1536" height="2048" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/VI-Focus-prof.-Gargini-2.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="VI Focus, prof. Gargini 2" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/VI-Focus-prof.-Gargini-2.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/VI-Focus-prof.-Gargini-2-225x300.jpg 225w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/VI-Focus-prof.-Gargini-2-768x1024.jpg 768w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/VI-Focus-prof.-Gargini-2-1152x1536.jpg 1152w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/VI-Focus-prof.-Gargini-2-80x107.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dall&#8217;Autorità di bacino distrettuale dell&#8217;Appennino meridionale:</em></p>
<p>Il territorio del Distretto dell’Appennino Meridionale sarà presto dotato di una rete di monitoraggio delle sorgenti captate a scopo idropotabile di essenziale rilevanza strategica, come non ne esistono ancora in Italia. Su un campione significativo di sorgenti, rappresentative del territorio distrettuale, sarà attivato un monitoraggio in continuo, altro <em>unicum</em> a livello nazionale. Tali azioni si rendono tanto più importanti perché si riscontrano i primi evidenti effetti dei cicli climatici che stiamo attraversando sulle portate delle sorgenti nell’arco di 100 anni, mentre emergono anche evidenze di risorse idriche sotterranee non pienamente sfruttate e non attenzionate per criticità infrastrutturali e gestionali presenti nei siti sorgentizi. Sono questi gli elementi salienti illustrati dal<em> Professor Alessandro Gargini</em>, docente di Idrogeologia al Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali (BiGeA) di Alma Mater Studiorum Università di Bologna, con la relazione “<em>La progettazione della rete di monitoraggio delle sorgenti scaturenti dai corpi idrici sotterranei del territorio del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale</em>”, tenuta in occasione del <em>VI Focus </em>del Percorso di partecipazione pubblica dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale.</p>
<p>Nell’ambito dell’aggiornamento del Piano di Gestione delle Acque del Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale, l’Autorità di Bacino Distrettuale ha delineato una serie di azioni strutturali e non strutturali volte, tra l’altro, ad implementare, potenziare ed omogeneizzare i sistemi di monitoraggio dello stato quali-quantitativo dei corpi idrici, al fine di colmare le lacune conoscitive e le disomogeneità rilevabili nell’attuazione dei programmi di monitoraggio dello stato quantitativo della risorsa idrica e pervenire alla definizione del bilancio idrogeologico che, insieme a quello idrologico, agli usi e alla tutela dell’ecosistema, costituiscono assi portanti del bilancio idrico.</p>
<p>Azione condotta dell’Autorità di Bacino Distrettuale d’intesa con le Regioni, con le ARPA e con tutti gli altri soggetti interessati, per un percorso razionale ed integrato, indispensabile per quella “<em>visione d’insieme</em>”, evocata, costantemente, da più parti e che costituisce percorso di confronto, condivisione e concertazione, strumento indispensabile di adattamento e di resilienza della risorsa idrica.</p>
<p>A tal fine, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e Università di Bologna collaborano nel quadro di un Accordo istituzionale volto all’aggiornamento del quadro conoscitivo degli acquiferi e dei corpi idrici sotterranei significativi &#8211; ai sensi del D. Lgs. 30/2009 – nell’ambito del quale è stata condotta una capillare e significativa attività di censimento e caratterizzazione delle sorgenti ad uso idropotabile, attraverso campagne di rilievo sull’intero territorio distrettuale, con l’obiettivo di implementare il patrimonio informativo e contribuire, così, alla definizione dei criteri per la progettazione e l’ottimizzazione della rete di monitoraggio.</p>
<p>Il professor Gargini ha evidenziato come la progettazione della rete di monitoraggio dei corpi idrici sotterranei dell’Appennino Meridionale, da un punto di vista quantitativo, costituisca una <em>prima nazionale</em> &#8211; perché in Italia non esiste ancora un analogo e sistematico sistema di monitoraggio delle sorgenti nel territorio di un intero distretto.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il quadro conoscitivo</strong></p>
<p>Il Prof. Gargini ha evidenziato che una delle ricadute dello studio è l&#8217;apprezzamento della ricchezza di acqua sotterranea del Meridione d&#8217;Italia, precisando che il Distretto dell’Appennino Meridionale, che si estende su circa <em>68mila chilometri quadrati</em>, presenta 191 idrostrutture censite, con i sistemi carbonatici che rappresentano il 50% della superficie complessiva dei corpi idrici significativi: “<em>si  tratta di una condizione vantaggiosa, che non si riscontra al Centro-Nord”</em> – ha sottolineato Gargini.</p>
<p><strong>I dati di partenza, le Sorgenti Italiane</strong></p>
<p>Il Prof. Gargini ha affermato che per avviare il progetto di monitoraggio si è partiti da un lavoro di digitalizzazione del contenuto de “<em>Le Sorgenti Italiane, elenco e descrizione</em>”, lavoro di censimento effettuato dal Ministero dei Lavori Pubblici tra gli anni ’20 e gli anni ’60 del secolo scorso. “<em>Si tratta di un lavoro unico per l’Italia. Vengono censite 7825 sorgenti storiche con 7720 misure di portata registrate”</em> – ha ricordato Gargini, che con il suo gruppo di ricerca ha utilizzato questo dataset come data base di partenza.</p>
<p><strong>Il censimento delle sorgenti oggi</strong></p>
<p>Il censimento attuale, svolto dal 2024 ed ancora in corso, è quasi completo. “<em>Non potevamo individuare tutte le sorgenti </em>– ha sottolineato il Prof. Gargini &#8211; <em>ma ci siamo focalizzati sulle sorgenti già utilizzate a scopo idropotabile, in parte gestite dai Comuni, poi passate ai Soggetti Gestori del Servizio Idrico Integrato…; il rilevamento è stato fatto captazione per captazione</em>”.</p>
<p>“<em>In molte zone </em>– ha detto il docente &#8211; <em>c’è un enorme dispersione all’atto della captazione. L’unico modo per avere contezza della reale quantità d’acqua che sgorga è andare a misurare la portata al punto di emergenza della sorgente</em>”. In questo modo si è dato l’avvio alla formazione del database contemporaneo.</p>
<p>Al momento risultano censite 1481 sorgenti, lavoro ancora da completare in Molise e Campania, mentre per gli altri territori regionali del distretto il lavoro è quasi completo.</p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="321"><strong>Regione</strong></td>
<td width="321"><strong>Sorgenti Rilevate</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Abruzzo</td>
<td width="321">37</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Basilicata</td>
<td width="321">521</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Calabria</td>
<td width="321">513</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Campania</td>
<td width="321">257</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Molise</td>
<td width="321">101</td>
</tr>
<tr>
<td width="321">Lazio</td>
<td width="321">52</td>
</tr>
<tr>
<td width="321"><strong>TOTALE</strong></td>
<td width="321"><strong>1481</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Le 1481 sorgenti fino ad ora censite generano una portata complessiva di 32.321 litri al secondo, 26.519 l/s dovuti solo alle 387 sorgenti relative a complessi carbonatici.</p>
<p>In termini di portata media per ciascuna sorgente svettano sempre quelle scaturite da complessi carbonatici, pari a 69 litri al secondo.</p>
<p><strong>Progettazione rete di monitoraggio quantitativo</strong></p>
<p>Ai fini dell’insediamento delle stazioni di monitoraggio, il lavoro di progettazione della rete ha previsto una cernita delle sorgenti, a valle della classificazione di queste in ottime, buone e scarse, secondo una scala di potenzialità di inclusione nella rete di monitoraggio.</p>
<p>Su questa base è stato costruito un campione che risponde ad un ulteriore criterio di rappresentatività nella distribuzione geografica. In più sono state scelte alcune sorgenti più significative: 39 per un monitoraggio continuo, 110 in discontinuo e 149 che rappresentano un ulteriore data set per rilevamenti sostitutivi.</p>
<p>Per molte di queste sorgenti – ha evidenziato il Prof. Gargini – è necessario un adeguamento strutturale dei siti di captazione, per garantire l&#8217;installazione delle strumentazioni idonee.</p>
<p>“<em>Si tratta di luoghi bellissimi sotto il profilo ambientale e paesaggistico</em> – ha sottolineato il docente &#8211; <em>ma le infrastrutture di captazione sono vecchie e carenti. Molte risalgono al ventennio fascista e a periodi ancora precedenti, quindi servono lavori di manutenzioni e adeguamento, anche degli stessi strumenti di misura che abbiamo trovato sul posto, lì dove presenti.</em>”</p>
<p>“<em>La rete di monitoraggio che si andrà così a costituire</em> – ha detto ancora Gargini &#8211;  <em>potrà aiutare a diramare alert in emergenza e soprattutto offrirà ausilio alla gestione distrettuale, dando supporto sia alla pianificazione dell’Autorità di Bacino Distrettuale che ai singoli gestori del Servizio Idrico Integrato</em>”.</p>
<p><strong>Sviluppi futuri, protezione aree di ricarica</strong></p>
<p>Successivamente alla conclusione del lavoro di censimento delle sorgenti, ormai prossimo, sarà possibile elaborare e rilevare le aree di ricarica e quindi definire una metodologia di “<em>individuazione delle aree di protezione</em>” delle stesse. “<em>E’ previsto uno specifico studio con traccianti </em>– ha affermato il Professore, <em>tale da poter determinare, unitamente ad altri metodi geologici e idrogeologici, le aree di ricarica da tutelare</em>”.</p>
<p><strong>L’impatto del clima sulle sorgenti </strong></p>
<p>Il lavoro di censimento delle sorgenti, lì dove presenti misurazioni delle portate sufficientemente accurate e per un periodo sufficientemente lungo, ha consentito di tracciare un confronto storico sulle portate di ieri e di oggi. Per esempio, su un campione delle sorgenti della Calabria, tra gli anni 20 del secolo scorso e i primi anni 20 del XXI secolo, si registra un calo del 40% delle portate. Nel Lazio il calo delle portate su un analogo campione di capi sorgentizi è del 32%.</p>
<p>“<em>In termini di mancata ricarica </em>– ha concluso il Professor Gargini – <em>pesa maggiormente la diminuzione di copertura nevosa legata all’incremento costante della temperatura media, che per altro aumenta gli effetti dei processi di evapotraspirazione</em>”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>Perché implementare e rendere operativa una rete di monitoraggio quantitativa degli acquiferi delle sorgenti del distretto dell&#8217;Appennino meridionale è strategico? Perché ciò permetterà di costruire serie temporali dell&#8217;evoluzione delle portate delle sorgenti, non solo per analisi di bilanci e per previsioni future, ma anche per fornire <em>Alert</em> su condizioni di emergenza idrica che potessero sopravvenire, individuando precocemente eventuali criticità quantitative.</p>
<p>Inoltre, conoscere le portate sorgive è fondamentale per fornire un supporto alla <em>governance</em> delle acque a livello distrettuale, quindi “<em>misura essenziale”</em> nell’ambito del Piano di Gestione delle Acque e strumento per la definizione del bilancio idrogeologico, <em>fulcro significativo</em> per la valutazione dello stato quantitativo dei corpi idrici sotterranei.</p>
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		<title>Nell&#8217;invaso di Occhito c&#8217;è il triplo dell&#8217;acqua di un anno fa Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale, migliora la situazione</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/17-06-2026/nellinvaso-di-occhito-ce-il-triplo-dellacqua-di-un-anno-fa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 01:23:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
L’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici dell’Autorità distrettuale di bacino dell’Appennino Meridionale nella seduta del 12 giugno 2026 registra un complessivo e significativo miglioramento della disponibilità idrica a livello distrettuale, rispetto alle precedenti rilevazioni, sia per il comparto idropotabile che per il comparto irriguo. Durante l’incontro si è inoltre fatto il punto sullo stato di avanzamento di alcune importanti azioni dell’autorità, quali la redazione di un Bilancio Idrologico a scala di distretto e l’Integrazione della Rete di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/17-06-2026/nellinvaso-di-occhito-ce-il-triplo-dellacqua-di-un-anno-fa/">Nell&#8217;invaso di Occhito c&#8217;è il triplo dell&#8217;acqua di un anno fa &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale, migliora la situazione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1916" height="1080" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="l&#039;area del Lago di Occhito jpg 02" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02.jpg 1916w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02-300x169.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02-1024x577.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02-1536x866.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02-80x45.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1916px) 100vw, 1916px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>L’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici dell’Autorità distrettuale di bacino dell’Appennino Meridionale nella seduta del 12 giugno 2026 registra un complessivo e significativo miglioramento della disponibilità idrica a livello distrettuale, rispetto alle precedenti rilevazioni, sia per il comparto idropotabile che per il comparto irriguo. Durante l’incontro si è inoltre fatto il punto sullo stato di avanzamento di alcune importanti azioni dell’autorità, quali <u>la redazione di un Bilancio Idrologico a scala di distretto e l’Integrazione della Rete di monitoraggio delle Acque Sotterranee a livello distrettuale: due facce della stessa medaglia, azioni necessarie a conoscere la reale consistenza quantitativa degli acquiferi, elemento essenziale per poter assumere le necessarie decisioni sottese alla governance dell’acqua</u>.</p>
<p><strong>Situazione severità idrica</strong></p>
<p>Ad oggi, lo scenario di severità idrica per il comparto potabile è il seguente: “basso tendente a medio” per il Lazio e la provincia di Chieti (Abruzzo); «basso» per il restante territorio del Distretto, mentre è in chiusura lo stato di emergenza per le province di Crotone e Reggio Calabria. Su tanto, il Segretario Generale dottoressa Vera Corbelli ha evidenziato: “Nelle province di Chieti e nell’ATO di Frosinone, non si denota una carenza idrica, ma una severità idrica “bassa tendente a media” dovuta essenzialmente alle carenze di carattere infrastrutturale di quelle aree, che la maggiore domanda estiva tenderà prevedibilmente a mettere in luce”.</p>
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<p>Sullo schema dell’Ofanto, che comprende gli invasi di Conza della Campania, Saetta, Locone, San Pietro sull’Osento e Marana Capacciotti vi è attualmente una disponibilità di circa 142 milioni di metri cubi con un surplus di circa 43 milioni rispetto al periodo omologo dello scorso anno.</p>
<p>Sugli invasi del sistema Acque del Sud lucano l’evoluzione della disponibilità evidenzia un buon recupero di risorsa idrica tanto per l’invaso di Monte Cotugno quanto per l’invaso del Pertusillo con un surplus di disponibilità idrica rispetto ad un anno fa di 124 milioni di metri cubi.</p>
<p>Interessante lo schema Fortore (Occhito): i dati disponibili evidenziano un surplus di circa 150 milioni di metri cubi rispetto al periodo omologo dello scorso anno, effetto della sostanziale mancata erogazione irrigua; risulta comunque necessario proseguire il monitoraggio ai fini della programmazione.</p>
<table width="700">
<tbody>
<tr>
<td width="115"><strong>Diga</strong></td>
<td width="97"><strong>Volume utile autorizzato [Mm<sup>3</sup>]</strong></td>
<td width="120"><strong>Disponibilità al 10/06/2025 [Mm<sup>3</sup>]</strong></td>
<td width="117"><strong>Disponibilità al 10/06/2026 [Mm<sup>3</sup>]</strong></td>
<td width="124"><strong>Deficit al 10/06<br />
(2025 vs 2026)<br />
[Mm<sup>3</sup>]</strong></td>
<td width="128"><strong>Deficit al 10/06 riferito al volume utile autorizzato [Mm<sup>3</sup>]</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="115"><strong>Occhito</strong></td>
<td width="97">250</td>
<td width="120">72,82</td>
<td width="117">209,73</td>
<td width="124"><strong>-136,91 (Surplus)</strong></td>
<td width="128"><strong>40,27</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="115"><strong>Celone</strong></td>
<td width="97">16,8</td>
<td width="120">2,57</td>
<td width="117">15,33</td>
<td width="124"><strong>-12,76 (Surplus)</strong></td>
<td width="128"><strong>1,47</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="115"><strong>Totale</strong></td>
<td width="97">266,8</td>
<td width="120">75,39</td>
<td width="117"><strong>225,06</strong></td>
<td width="124"><strong>-149,67 (Surplus)</strong></td>
<td width="128"><strong>41,74</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sulle sorgenti del Calore irpino e del Sele si registra un surplus di oltre 1166 litri secondo rispetto allo scorso anno, anche se permane un leggero deficit sulla media storica, pari a 596 litri al secondo.</p>
<p>Per quanto riguarda gli schemi idrici che servono ABC, quindi Napoli, i gruppi sorgentizi sono in surplus, anche rispetto alla media storica e per oltre 200 litri al secondo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ugualmente per le fonti che servono le reti di Alto Calore Servizi, c’è surplus rispetto alla media storica per oltre 72 litri secondo, mentre i problemi che pure si verificano nell’erogazione del servizio idrico sono solo di ordine infrastrutturale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sugli schemi dell’Abruzzo si rileva un grado di severità idrica che risulta essere «bassa» per l’area del Fucino (sub-ambito marsicano) e «bassa tendente a media» per le aree del chietino (sorgente Verde circa 1.800 litri al secondo attuali a fronte di circa 1.450 litri al secondo dello scorso anno, con un surplus di circa 450 litri al secondo), motivata, come detto in apertura, da problematiche essenzialmente di tipo infrastrutturale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sugli schemi del Lazio si riscontra un complessivo miglioramento della condizione di disponibilità, con una severità idrica valutabile nell’insieme come «bassa tendente a media» per il territorio dell’ATO 5 FR, motivata da problematiche essenzialmente di tipo infrastrutturale. Anche in questo caso, le risorse idriche disponibili appaiono in surplus rispetto alla media storica.</p>
<p>Nell’area area calabrese si registra un complessivo recupero della disponibilità, tanto per le fonti Sorical quanto per il sistema Arvo-Ampollino, con un livello di severità idrica «basso» per il territorio regionale, pur registrando il permanere dello stato di emergenza per le province di Crotone e Reggio Calabria;</p>
<table width="678">
<tbody>
<tr>
<td width="112"><strong>Diga</strong></td>
<td width="102"><strong>Volume utile autorizzato [Mm<sup>3</sup>]</strong></td>
<td width="112"><strong>Disponibilità al 08/06/2025 [Mm<sup>3</sup>]</strong></td>
<td width="131"><strong>Disponibilità al 08/06/2026 [Mm<sup>3</sup>]</strong></td>
<td width="111"><strong>Deficit al 08/06<br />
(2025 vs 2026)<br />
[Mm<sup>3</sup>]</strong></td>
<td width="109"><strong>Deficit al 08/06 riferito al volume utile autorizzato [Mm<sup>3</sup>]</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="112"><strong>Menta</strong></td>
<td width="102">17,69</td>
<td width="112">13,53</td>
<td width="131">16,77</td>
<td width="111"><strong>-3,24 (Surplus)</strong></td>
<td width="109"><strong>0,92</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="112"><strong>Alaco</strong></td>
<td width="102">31,4</td>
<td width="112">15,96</td>
<td width="131">30,12</td>
<td width="111"><strong>-14,16 (Surplus)</strong></td>
<td width="109"><strong>1,28</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Dagli schemi idrici lucani le indicazioni del gestore confermano un complessivo recupero di disponibilità sul territorio regionale; dal mese di maggio è rientrato nella normalità, lo schema Basento-Camastra, per il quale si riscontra ancora un significativo incremento della disponibilità all’invaso rispetto allo stesso periodo del 2024, anche per effetto degli interventi realizzati dal Commissario Straordinario/Segretario Generale.</p>
<p>Confortante anche la situazione degli schemi idrici molisani: le informazioni ricevute da Molise Acque sulle condizioni di disponibilità idrica indicano una condizione di evidente recupero delle fonti, con un grado di severità idrica «basso».</p>
<p>Per quanto riguarda il comparto irriguo, il livello di severità idrica si presenta basso per tutto il territorio distrettuale</p>
<p><strong>Realizzazione del bilancio idrologico</strong></p>
<p>Durante l’incontro, l’ingegnere Luciana Giuzio dell’Autorità Distrettuale di Bacino ha relazionato sulla “Costruzione di un modello di bilancio idrologico a scala distrettuale” frutto di un Accordo di Collaborazione tra l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e il Consorzio Interuniversitario per l’Idrologia (CINID) – responsabile scientifico Prof. Salvatore Manfreda – azione che si inserisce nel quadro delle attività previste dal PED Acque – Fondo Sviluppo e Coesione 2014–2020 ed è finalizzato alla costruzione di un modello innovativo di bilancio idrologico a scala distrettuale e alla progettazione della rete di monitoraggio idro-pluviometrica.</p>
<p>In particolare, l’Accordo ha perseguito la costruzione di un database idrologico distrettuale strutturato e validato, la ricostruzione delle serie di afflusso agli invasi strategici, la definizione del bilancio idrologico a scala di bacino e di distretto, la calibrazione e validazione di modelli idrologici sia distribuiti sia concettuali, nonché lo sviluppo di strumenti di supporto alla pianificazione e gestione della risorsa idrica.</p>
<p>È stato così applicato il modello DREAM &#8211; calibrato con metriche robuste e ottimali per contesti mediterranei caratterizzati da scarsità di dati – su una griglia uniforme all’intero territorio distrettuale. Il modello a scala giornaliera, includendo anche un modulo neve calibrato, è in grado di descrivere in modo accurato le dinamiche dei processi di interscambio suolo-atmosfera e calcola con precisione la componente evapotraspirativa, variabile critica nelle regioni semi-aride.</p>
<p>Lo stato di attuazione del progetto ha raggiunto circa l’80% del percorso complessivo, consentendo di quantificare la distribuzione della risorsa idrica naturale nel territorio del Distretto e i trend di disponibilità della stessa. Le attività si concentreranno ora sulla fase conclusiva, focalizzata sulla calibrazione finale del modello, sull’aggiornamento cartografico al 2025 e sulla progettazione preliminare della rete di monitoraggio idro-pluviometrica a scala distrettuale.</p>
<p><strong>Integrazione delle reti di monitoraggio dei pozzi e delle sorgenti</strong></p>
<p>Altro tema affrontato nella seduta dell’Osservatorio del 12 è stato quello dell’azione posta in essere dall’Autorità di integrazione delle reti di monitoraggio dei pozzi e delle sorgenti captate a scopo idropotabile, un monitoraggio quantitativo, a cura delle Regioni, ma che a livello distrettuale risulta complessivamente molto carente.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-413313" title="sorgente pollentina" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/sorgente-pollentina-300x200.jpg" alt="sorgente pollentina" width="300" height="200" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/sorgente-pollentina-300x200.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/sorgente-pollentina-1024x683.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/sorgente-pollentina-80x53.jpg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/06/sorgente-pollentina.jpg 1200w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il dottor Donato Sollitto, dell’Autorità di Bacino in proposito ha ricordato come <em>“Il monitoraggio delle acque sotterranee, nello specifico, assume una rilevanza particolare se si pensa che la maggior parte dell&#8217;acqua utilizzata per le attività umane deriva dalla captazione della circolazione idrica sotterranea, attraverso il prelievo da pozzi o l&#8217;attingimento dalle sorgenti. Malgrado ciò, i programmi di monitoraggio delle acque sotterranee nel territorio del Distretto Idrografico dell&#8217;Appennino Meridionale, attuati dalle Regioni in adempimento agli obblighi normativi Nazionali e Comunitari, risultano particolarmente carenti proprio nel controllo dello stato quantitativo, anche a causa della maggiore difficoltà tecnica che questa parte del monitoraggio presenta”.</em></p>
<p>In questo scenario si inquadra l&#8217;azione di potenziamento del monitoraggio quantitativo delle acque sotterranee attuata dall&#8217;Autorità di Bacino Distrettuale dell&#8217;Appennino Meridionale nell&#8217;ambito del Programma delle attività e degli interventi per la valutazione e il monitoraggio dello stato quantitativo, per la definizione del bilancio idrico e idrologico dei corpi idrici e per la valutazione del deflusso ecologico finanziato con il Fondo sviluppo e coesione 2014-2020.</p>
<p>E per il Segretario Generale dottoressa Vera Corbelli tale operazione di potenziamento del monitoraggio quantitativo <em>“Costituisce un&#8217;azione non strutturale di particolare importanza, in quanto consente di potenziare le reti e i programmi regionali di monitoraggio e permetterà di disporre di dati importanti ed essenziali per comprendere a pieno lo stato delle risorse idriche, le dinamiche della circolazione idrica sotterranea, la capacità di ricarica dei serbatoi idrogeologici e i caratteri di rinnovabilità della risorsa”.</em></p>
<p>Nella relazione il dottor Donato Sollittto evidenzia che dopo una attenta e capillare rilevazione delle condizioni idrogeologiche del territorio distrettuale, sia sui pozzi esistenti che sulle sorgenti idrogeologiche captate per uso potabile, l’Autorità ha provveduto a definire una rete di monitoraggio quantitativo che, ad integrazione del monitoraggio chimico, prevede la selezione di sorgenti da sottoporre a rilevazione delle portate, sia periodica che in continuo, e la realizzazione di nuovi pozzi e piezometri, utili per rilevare il livello delle acque sotterranee e relative variazioni nel tempo.</p>
<p>Il percorso tecnico-operativo adottato dall&#8217;Autorità, inoltre, ha visto il coinvolgimento diretto delle Regioni e delle Agenzie Regionali di Protezione Ambientale quali soggetti attuatori del monitoraggio, al fine di condividere le criticità connesse al monitoraggio quantitativo, le esigenze di potenziamento ed efficientamento, la condivisione delle proposte progettuali e l&#8217;efficientamento del percorso autorizzativo che condurrà alla realizzazione dei nuovi pozzi/piezometri.</p>
<p>Il quadro conoscitivo che restituirà l&#8217;attività attuata dall&#8217;Autorità di Bacino Distrettuale dell&#8217;Appennino Meridionale permetterà di delineare con dettaglio le disponibilità idriche per il sostentamento degli ecosistemi terrestri e per l&#8217;approvvigionamento idrico dei principali comparti di utilizzo (potabile, agricolo e industriale), valutazioni che hanno, dunque, ricadute sul sistema ambientale, sociale e produttivo del territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/17-06-2026/nellinvaso-di-occhito-ce-il-triplo-dellacqua-di-un-anno-fa/">Nell&#8217;invaso di Occhito c&#8217;è il triplo dell&#8217;acqua di un anno fa &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino meridionale, migliora la situazione&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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