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	<title>acqua Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<description>Blog d&#039;informazione - Puglia, Italia</description>
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	<title>acqua Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<item>
		<title>Ginosa Marina: riparazione urgente per una perdita, lavori da oggi e possibile mancanza di erogazione idrica da domani Acquedotto Pugliese</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/21-05-2026/ginosa-marina-riparazione-urgente-per-una-perdita-lavori-da-oggi-e-possibile-mancanza-di-erogazione-idrica-da-domani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 May 2026 00:29:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Ginosa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da Acquedotto pugliese:<br />
Acquedotto Pugliese ha ricevuto comunicazione da Acquedotto Lucano riguardo a lavori urgenti di riparazione su una perdita dell&#8217;adduttore Sinni 2 dal quale viene alimentato l&#8217;abitato di Ginosa Marina (TA). I lavori avranno inizio giovedì 21 maggio alle ore 08:00.</p>
<p>Durante l&#8217;esecuzione dell&#8217;intervento si potrebbero avvertire riduzioni di pressione idrica nelle reti che alimentano l&#8217;abitato di Ginosa Marina (TA) e, a partire dalle ore 13:00 del 22 maggio fino alle ore 13:00 del&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/21-05-2026/ginosa-marina-riparazione-urgente-per-una-perdita-lavori-da-oggi-e-possibile-mancanza-di-erogazione-idrica-da-domani/">Ginosa Marina: riparazione urgente per una perdita, lavori da oggi e possibile mancanza di erogazione idrica da domani &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Acquedotto Pugliese&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="2000" height="1500" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/ginosa-marina.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="ginosa marina" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/ginosa-marina.jpg 2000w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/ginosa-marina-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/ginosa-marina-1024x768.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/ginosa-marina-1536x1152.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/ginosa-marina-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/ginosa-marina-80x60.jpg 80w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Acquedotto pugliese:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">Acquedotto Pugliese ha ricevuto comunicazione da Acquedotto Lucano riguardo a lavori urgenti di riparazione su una perdita dell&#8217;adduttore Sinni 2 dal quale viene alimentato l&#8217;abitato di Ginosa Marina (TA). I lavori avranno inizio <b>giovedì 21 maggio alle ore 08:00</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Durante l&#8217;esecuzione dell&#8217;intervento si potrebbero avvertire <b>riduzioni di pressione idrica</b> nelle reti che alimentano l&#8217;abitato di Ginosa Marina (TA) e, a partire <b>dalle ore 13:00 del 22 maggio fino alle ore 13:00 del 23 maggio 2026</b> si potrebbe verificare la <b>mancanza di erogazione idrica</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Disagi saranno avvertiti esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti dell&#8217;area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell&#8217;acqua nelle ore interessate dall&#8217;interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Per informazioni:</p>
<ul type="disc">
<li class="v1MsoNormal">numero verde 800.735.735</li>
<li class="v1MsoNormal"><a href="http://www.aqp.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">www.aqp.it</a><u>  </u>(sezione &#8220;<a href="https://www.aqp.it/clienti/interventi-rete" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">Che acqua fa? Lavori sulla rete</a>&#8220;)</li>
<li class="v1MsoNormal"><a href="https://twitter.com/AcquedottoP" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">X</a>, account @AcquedottoP</li>
</ul>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Acquedotto Pugliese, inoltre, offre ai cittadini la possibilità di ricevere direttamente e gratuitamente, in tempo reale, al proprio indirizzo di posta elettronica, le informazioni relative alle sospensioni del servizio, aderendo al servizio di newsletter <u>&#8220;</u><a href="https://www.aqp.it/aqp-comunica/myaqp-aggiorna" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">myaqpaggiorna</a><u>&#8220;</u>.<b></b></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/21-05-2026/ginosa-marina-riparazione-urgente-per-una-perdita-lavori-da-oggi-e-possibile-mancanza-di-erogazione-idrica-da-domani/">Ginosa Marina: riparazione urgente per una perdita, lavori da oggi e possibile mancanza di erogazione idrica da domani &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Acquedotto Pugliese&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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					<wfw:commentRss>https://www.noinotizie.it/21-05-2026/ginosa-marina-riparazione-urgente-per-una-perdita-lavori-da-oggi-e-possibile-mancanza-di-erogazione-idrica-da-domani/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Dati acque sotterranee della Campania: inquinamento delle falde, &#8220;non c&#8217;è più tempo per i rinvii&#8221; Ente parco del bacino idrografico del fiume Sarno</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/07-05-2026/dati-acque-sotterranee-della-campania-inquinamento-delle-falde-non-ce-piu-tempo-per-i-rinvii/</link>
					<comments>https://www.noinotizie.it/07-05-2026/dati-acque-sotterranee-della-campania-inquinamento-delle-falde-non-ce-piu-tempo-per-i-rinvii/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 09:30:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
&#8220;Non c&#8217;è più tempo per i rinvii. L&#8217;allarme colpirebbe anche il cuore del Bacino del Sarno, toccando comuni chiave come Angri, Sarno, Scafati e Striano. Potremmo essere dinanzi  a un inquinamento silenzioso delle nostre falde. Il fatto che la Regione abbia allertato le ASL è un passo necessario, ma l&#8217;Ente Parco chiede ora un&#8217;azione coordinata e strutturale. E&#8217; tempo di agire, sulla discutibile tempestività d&#8217;azione si avrà a tempo debito modo di approfondire. Vanno verificati gli&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/07-05-2026/dati-acque-sotterranee-della-campania-inquinamento-delle-falde-non-ce-piu-tempo-per-i-rinvii/">Dati acque sotterranee della Campania: inquinamento delle falde, &#8220;non c&#8217;è più tempo per i rinvii&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ente parco del bacino idrografico del fiume Sarno&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="832" height="464" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/fiume-sarno.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="fiume sarno" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/fiume-sarno.png 832w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/fiume-sarno-300x167.png 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/fiume-sarno-80x45.png 80w" sizes="auto, (max-width: 832px) 100vw, 832px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>&#8220;Non c&#8217;è più tempo per i rinvii. L&#8217;allarme colpirebbe anche il cuore del Bacino del Sarno, toccando comuni chiave come <b>Angri, Sarno, Scafati e Striano</b>. Potremmo essere dinanzi  a un inquinamento silenzioso delle nostre falde. Il fatto che la Regione abbia allertato le ASL è un passo necessario, ma l&#8217;Ente Parco chiede ora un&#8217;azione coordinata e strutturale. E&#8217; tempo di agire, sulla discutibile tempestività d&#8217;azione si avrà a tempo debito modo di approfondire. Vanno verificati gli usi irrigui e l&#8217;afferente filiera agroalimentare in aree agricole antropizzate a causa della contaminazione. Tale situazione potrebbe comportare rischi di esposizione diretta e indiretta per la popolazione, oltre a potenziali fenomeni di bioaccumulo negli ecosistemi. Non possiamo permettere che la &#8220;Terra del Sarno&#8221; venga assimilata, per inerzia istituzionale, ai capitoli più bui della Terra dei Fuochi&#8221;. Con queste parole cariche di preoccupazione, <b> Vincenzo Marrazzo</b>, Presidente dell&#8217;Ente Parco del Bacino Idrografico del Fiume Sarno, ha  lanciato un duro monito dopo il ritrovamento di sostanze cancerogene (TCE e PCE) nelle acque sotterranee del comprensorio ed i cui dati sono stati resi noti in queste ore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Le competenze del Parco: Cosa può fare l&#8217;Ente Parco Idrografico del Fiume Sarno.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;<b>Monitoraggio e Sentinella del Territorio</b>: &#8220;Il Parco intensificherà l&#8217;attività di vigilanza ambientale attraverso i propri canali e la collaborazione con le forze dell&#8217;ordine. Saremo gli occhi del territorio per individuare eventuali scarichi abusivi e potenziali fonti di pressione industriale che ancora oggi sverserebbero  illegalmente<i>. </i><b>Supporto alla Filiera Agroalimentare:</b> La nostra competenza sulla biodiversità e sulla qualità del suolo è patrimonio della Regione. Proponiamo l&#8217;istituzione immediata di un <b>&#8216;Protocollo di Garanzia Sarno&#8217;</b> per certificare i prodotti agricoli dell&#8217;area <b>– ha affermato Marrazzo &#8211;</b>  isolando gli eventuali terreni contaminati e proteggendo i produttori sani che rappresentano l&#8217;eccellenza del nostro export. <b>Promozione di Interventi di Fitodepurazione:</b> Il Parco si rende disponibile a farsi promotore di progetti di bonifica naturale e soluzioni basate sulla natura (Nature-Based Solutions) per il filtraggio degli inquinanti superficiali, integrando le grandi opere di bonifica necessarie sulle falde profonde. <b>Educazione e Trasparenza:</b> Attiveremo uno sportello informativo per i cittadini. La trasparenza sui dati ambientali è un diritto: la popolazione deve sapere quali pozzi potrebbero essere a rischio e quali sono le misure di prevenzione da adottare&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Marrazzo interviene su alcuni punti chiave.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p>&#8220;La contaminazione riguarda principalmente il <b>Tricloroetilene (TCE)</b> e il <b>Tetracloroetilene (PCE)</b>, composti chimici classificati come cancerogeni o potenzialmente tali.</p>
<p>Lo studio sarebbe stato trasmesso alla Regione già il <b>20 febbraio 2026</b>.</p>
<p>La Regione Campania ha ordinato alle ASL verifiche sanitarie e ambientali immediate <b>– ha concluso Marrazzo &#8211;</b>  con controlli rigorosi sull&#8217;intera filiera agroalimentare per garantire la sicurezza delle produzioni. Tale situazione ambientale potrebbe avere un impatto multidimensionale: <b>sanitario</b> per il possibile rischio di esposizione della popolazione, <b>ambientale</b> per il possibile inquinamento del sottosuolo e <b>economico</b> per eventuali riflessi sulla reputazione e sicurezza dei prodotti agricoli locali</p>
<p>L&#8217;esposizione al <b>tricloroetilene (TCE)</b> e al <b>tetracloroetilene (PCE)</b> potrebbe comportare rischi significativi per la salute, che potrebbero variare in base alla durata e alla modalità di contatto (ingestione di acqua contaminata, inalazione di vapori o contatto cutaneo). Entrambe le sostanze sono monitorate dall&#8217;Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC): <b>TCE (Tricloroetilene)</b>: Classificato come <b>cancerogeno per l&#8217;uomo</b> (Gruppo 1). È strettamente associato allo sviluppo di <b>tumori del rene</b>, ma anche del fegato e a linfomi non-Hodgkin, <b>PCE (Tetracloroetilene)</b>: Classificato come <b>probabile cancerogeno</b> (Gruppo 2A). Studi epidemiologici lo collegano a un aumento del rischio di cancro alla vescica, mieloma multiplo e linfomi.</p>
<p>L&#8217;esposizione prolungata o cronica potrebbe danneggiare diversi organi vitali: <b>Sistema Nervoso Centrale</b>: Sono considerate neurotossine. Potrebbero causare vertigini, mal di testa, perdita di memoria, confusione e, in casi gravi, danni neurologici permanenti, <b>Fegato e Reni</b>: Entrambi i solventi sarebbero tossici per questi organi, potendo causare epatotossicità, necrosi epatica e compromissione della funzione renale, <b>Apparato Riproduttivo e Sviluppo</b>: Esisterebbero evidenze di tossicità per il sistema riproduttivo maschile e rischi per il feto, come malformazioni cardiache o aborti spontanei in caso di esposizione materna. I <b>limiti di legge</b> per queste sostanze nelle acque sotterranee sono molto bassi (1,1 µg/l per il PCE e 1,5 µg/l per il TCE), proprio a causa della loro elevata pericolosità anche in piccole concentrazioni&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/07-05-2026/dati-acque-sotterranee-della-campania-inquinamento-delle-falde-non-ce-piu-tempo-per-i-rinvii/">Dati acque sotterranee della Campania: inquinamento delle falde, &#8220;non c&#8217;è più tempo per i rinvii&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ente parco del bacino idrografico del fiume Sarno&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.noinotizie.it/07-05-2026/dati-acque-sotterranee-della-campania-inquinamento-delle-falde-non-ce-piu-tempo-per-i-rinvii/feed/</wfw:commentRss>
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			</item>
		<item>
		<title>Acquedotto pugliese: approvato il report integrato 2025, &#8220;innovazione e risparmio idrico contro la crisi climatica&#8221; Investimenti per 532,9 milioni di euro. Valore della produzione di 731,2 milioni. Utile d&#039;esercizio di 12,8 milioni totalmente reinvestito. Intrapresa una politica strutturale di contenimento dei costi</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/06-05-2026/acquedotto-pugliese-approvato-il-report-integrato-2025-innovazione-e-risparmio-idrico-contro-la-crisi-climatica/</link>
					<comments>https://www.noinotizie.it/06-05-2026/acquedotto-pugliese-approvato-il-report-integrato-2025-innovazione-e-risparmio-idrico-contro-la-crisi-climatica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 13:25:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da Acquedotto pugliese:<br />
L&#8217;Assemblea degli Azionisti di Acquedotto Pugliese (AQP), che nella nuova gestione in house vede i Comuni al fianco della Regione Puglia, ha approvato il Report Integrato 2025. Il documento unisce la rendicontazione economico-finanziaria e quella di sostenibilità della gestione del Servizio Idrico Integrato (SII) in Puglia e in 12 comuni della Campania.<br />
Nel 2025 AQP ha consolidato gli investimenti finalizzati a innovare il sistema e gestire la <a href="https://www.aqp.it/crisi-climatica-conosciamola-e-affrontiamola" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">crisi climatica</a>. I 532,9&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/06-05-2026/acquedotto-pugliese-approvato-il-report-integrato-2025-innovazione-e-risparmio-idrico-contro-la-crisi-climatica/">Acquedotto pugliese: approvato il report integrato 2025, &#8220;innovazione e risparmio idrico contro la crisi climatica&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Investimenti per 532,9 milioni di euro. Valore della produzione di 731,2 milioni. Utile d&#039;esercizio di 12,8 milioni totalmente reinvestito. Intrapresa una politica strutturale di contenimento dei costi&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1582" height="1056" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/Palazzo-dellAcqua-1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Palazzo dell&#039;Acqua 1" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/Palazzo-dellAcqua-1.jpg 1582w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/Palazzo-dellAcqua-1-300x200.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/Palazzo-dellAcqua-1-1024x684.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/Palazzo-dellAcqua-1-1536x1025.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/Palazzo-dellAcqua-1-80x53.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1582px) 100vw, 1582px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Acquedotto pugliese:</em></p>
<p>L&#8217;Assemblea degli Azionisti di <b>Acquedotto Pugliese</b> (AQP), che nella nuova gestione <b><i>in house</i></b> vede i <b>Comuni </b>al fianco della <b>Regione Puglia</b>, ha approvato il <b>Report Integrato 2025</b>. Il documento unisce la rendicontazione <b>economico-finanziaria</b> e quella di <b>sostenibilità</b> della gestione del Servizio Idrico Integrato (SII) in Puglia e in 12 comuni della Campania.</p>
<p>Nel 2025 AQP ha consolidato gli <b>investimenti</b> finalizzati a innovare il sistema e gestire la <a href="https://www.aqp.it/crisi-climatica-conosciamola-e-affrontiamola" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow"><b>crisi climatica</b></a>. I <b>532,9 milioni </b>di euro impiegati — <b>1,46 miliardi</b> nell&#8217;ultimo triennio — confermano un piano infrastrutturale attento alla crisi idrica, con ricadute positive sulla <b>riduzione delle perdite</b>, tema su cui l&#8217;azienda continua a investire. Il <b>valore della produzione</b> <b>è in crescita a</b> <b>731,2 milioni</b> di euro, con un <b>margine operativo lordo di 269,3 milioni </b>e un <b>utile d&#8217;esercizio di 12,8 milioni</b> interamente destinato a nuovi investimenti.</p>
<p>AQP, nel contempo, ha intrapreso una <b>politica strutturale di contenimento dei costi</b>, pilastro centrale del nuovo Piano Industriale. L&#8217;obiettivo è contrastare l&#8217;incremento di oneri esogeni e non comprimibili — in particolare quelli energetici — per garantire una <b>tariffa sostenibile a beneficio della collettività</b>. Le misure già attuate includono la riduzione delle spese discrezionali (consulenza e relazioni pubbliche), l&#8217;ottimizzazione del parco mezzi e della mobilità aziendale, nonché l&#8217;avvio di un piano di razionalizzazione dei processi gestionali e amministrativi.</p>
<p>Il Report fotografa la gestione della <b>crisi idrica</b>, che nel 2025 ha raggiunto il suo picco. Acquedotto Pugliese è riuscito a soddisfare il fabbisogno di oltre <b>4 milioni di persone</b> prelevando dall&#8217;Ambiente <b>472 milioni di metri cubi d&#8217;acqua</b> — il minimo nell&#8217;ultimo quarto di secolo — con un risparmio idrico di oltre <b>21 milioni di metri cubi rispetto al 2024</b> e circa <b>116 milioni rispetto al 2009</b>. Il servizio è stato garantito in tutto il territorio anche grazie a una <b>razionalizzazione delle pressioni idriche</b> dal doppio beneficio: ha <b>evitato il rischio di deficit</b> e comportato un <b>minore stress della rete</b>, utile per <b>ridurre i guasti e le perdite</b>.</p>
<p>Con la crisi idrica è cambiato sensibilmente il peso delle fonti. Il contributo delle <b>sorgenti</b> &#8211; le più efficienti, perché fluiscono in gran parte per gravità e richiedono trattamenti minimi &#8211; <b>è stato inferiore del 22% rispetto al 2024</b>. È aumentato di conseguenza il volume immesso nel sistema proveniente dagli <b>invasi</b>, soluzione che ha comportato una potabilizzazione più intensa e un pompaggio maggiore. Si spiega così l&#8217;aumento del 3% del <b>consumo di energia</b>, a circa <b>528 GWh</b>, valore tuttavia contenuto dall&#8217;efficientamento complessivo del sistema e mitigato dall&#8217;autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, cresciuta fino a <b>9,41 GWh</b>.</p>
<p>È proseguita la spinta verso l&#8217;<b>economia circolare </b>e la <b>diversificazione delle fonti</b>. I <b>47 impianti di affinamento</b> configurati, e 9 in esercizio a fine 2025, consentono il riutilizzo delle acque depurate, risorsa sempre più strategica in uno scenario di scarsità strutturale. Le <b>167.000</b> <b>tonnellate di fanghi</b> di depurazione prodotte sono state <b>integralmente destinate al riutilizzo</b>. Rispetto alle nuove fonti, nel 2025 ha preso avvio il cantiere per la realizzazione del <b>dissalatore a servizio di Taranto</b>, un&#8217;importante <b>fonte autonoma</b> in un&#8217;area particolarmente esposta alle crisi idriche poiché alimentata da una sola fonte extraregionale, lo schema Sinni-Pertusillo. L&#8217;impianto dal 2027 migliorerà la <b>sicurezza idrica di 385mila persone</b> nel versante ionico pugliese.</p>
<p>Il 2025 è stato anche un anno di svolta istituzionale. A giugno l&#8217;<b>Autorità Idrica Pugliese</b> (AIP) ha disposto l&#8217;affidamento <b><i>in house</i></b> ad Acquedotto Pugliese della gestione del Servizio Idrico Integrato per l&#8217;Ambito Territoriale Ottimale Puglia dal 2026 fino al 2045. L&#8217;azienda, che nell&#8217;iter legislativo è stata dichiarata di <b>rilevanza strategica per l&#8217;interesse nazionale</b>, ha visto i primi <b>Comuni pugliesi</b> entrare nella propria compagine azionaria, con un nuovo modello di governance che allarga il <b>controllo pubblico</b> e rafforza il <b>radicamento territoriale</b> del gestore.</p>
<p>A tenere insieme questo sistema ci sono i <b>2.242 Acquedottisti</b>, le persone di AQP. Nel corso dell&#8217;anno hanno assicurato continuità del servizio a oltre 4 milioni di concittadini in 260 comuni, gestendo un sistema<b> fra i più complessi d&#8217;Europa</b> che supera i 20.000 chilometri di condotte idriche, i 14.000 di rete fognaria, conta <b>185 depuratori</b>, <b>169 pozzi</b>, <b>5 impianti di potabilizzazione</b>,<b> 2 sorgenti</b> e migliaia di altre opere acquedottistiche.</p>
<p>L&#8217;intero report integrato è disponibile sul sito Acquedotto Pugliese (<a href="http://www.aqp.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">www.aqp.it</a>) e sul sito dedicato alla sostenibilità di AQP (<a href="https://reportsostenibilita.aqp.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">https://reportsostenibilita.aqp.it/</a>).</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/06-05-2026/acquedotto-pugliese-approvato-il-report-integrato-2025-innovazione-e-risparmio-idrico-contro-la-crisi-climatica/">Acquedotto pugliese: approvato il report integrato 2025, &#8220;innovazione e risparmio idrico contro la crisi climatica&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Investimenti per 532,9 milioni di euro. Valore della produzione di 731,2 milioni. Utile d&#039;esercizio di 12,8 milioni totalmente reinvestito. Intrapresa una politica strutturale di contenimento dei costi&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Manduria: rottura improvvisa, sospesa l&#8217;erogazione idrica dal pomeriggio Lavori per il ripristino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 19:29:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da Acquedotto pugliese:<br />
A causa di una rottura improvvisa di un tronco idrico a servizio dell’abitato di Manduria (TA) i tecnici di Acquedotto Pugliese stanno eseguendo un delicato intervento di riparazione che proseguirà per tutta la giornata.<br />
&#160;<br />
Per consentire i lavori, è stato necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica nell&#8217;abitato di Manduria (TA). I disagi potrebbero essere avvertiti soprattutto negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/05-05-2026/manduria-rottura-improvvisa-sospesa-lerogazione-idrica-dal-pomeriggio/">Manduria: rottura improvvisa, sospesa l&#8217;erogazione idrica dal pomeriggio &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Lavori per il ripristino&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1707" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/control-room-Aqp-3-scaled.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="control room Aqp (3)" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/control-room-Aqp-3-scaled.jpeg 2560w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/control-room-Aqp-3-300x200.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/control-room-Aqp-3-1024x683.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/control-room-Aqp-3-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/control-room-Aqp-3-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/control-room-Aqp-3-80x53.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Acquedotto pugliese:</em></p>
<p>A causa di una rottura improvvisa di un tronco idrico a servizio dell’abitato di Manduria (TA) i tecnici di Acquedotto Pugliese stanno eseguendo un delicato intervento di riparazione che proseguirà per tutta la giornata.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per consentire i lavori, è stato necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica nell&#8217;abitato di Manduria (TA). I disagi potrebbero essere avvertiti soprattutto negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I tecnici di Acquedotto Pugliese lavoreranno ininterrottamente fino al ripristino del regolare servizio, che dovrebbe avvenire presumibilmente entro la serata odierna.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Acquedotto Pugliese raccomanda i residenti dell’area interessata di razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione idrica. I consumi, infatti, costituiscono una variabile fondamentale per evitare eventuali disagi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per informazioni:</p>
<ul>
<li>numero verde 800.735.735</li>
<li><a href="http://www.aqp.it" rel="nofollow">www.aqp.it</a><u>  </u>(sezione “<a href="https://www.aqp.it/clienti/interventi-rete" rel="nofollow">Che acqua fa? Lavori sulla rete</a>”)</li>
<li><a href="https://twitter.com/AcquedottoP" rel="nofollow">X</a>, account @AcquedottoP</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>Acquedotto Pugliese, inoltre, offre ai cittadini la possibilità di ricevere direttamente e gratuitamente, in tempo reale, al proprio indirizzo di posta elettronica, le informazioni relative alle sospensioni del servizio, aderendo al servizio di newsletter <u>“</u><a href="https://www.aqp.it/aqp-comunica/myaqp-aggiorna" rel="nofollow">myaqpaggiorna</a><u>”</u>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/05-05-2026/manduria-rottura-improvvisa-sospesa-lerogazione-idrica-dal-pomeriggio/">Manduria: rottura improvvisa, sospesa l&#8217;erogazione idrica dal pomeriggio &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Lavori per il ripristino&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Acqua: &#8220;invasi di Capitanata all&#8217;89 per cento per piogge concentrate ma non basta&#8221; Coldiretti Puglia: restano aree non servite e falde a rischio di intrusione salina</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/05-05-2026/acqua-invasi-di-capitanata-all89-per-cento-per-piogge-concentrate-ma-non-basta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 11:25:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso da Coldiretti Puglia:<br />
In un contesto europeo con temperature medie aumentate di circa +1,3°C e deficit idrico diffuso nel Mediterraneo, in Puglia nei bacini della Capitanata sono immagazzinati 294,36 milioni di metri cubi d&#8217;acqua, pari all&#8217;89% della capacità. È quanto emerge dall&#8217;analisi di Coldiretti Puglia su dati ANBI e ISPRA, che evidenzia un quadro legato a piogge concentrate e non a una stabilità strutturale del sistema idrico, con criticità che restano anche su qualità delle&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/05-05-2026/acqua-invasi-di-capitanata-all89-per-cento-per-piogge-concentrate-ma-non-basta/">Acqua: &#8220;invasi di Capitanata all&#8217;89 per cento per piogge concentrate ma non basta&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Coldiretti Puglia: restano aree non servite e falde a rischio di intrusione salina&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1916" height="1080" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="l&#039;area del Lago di Occhito jpg 02" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02.jpg 1916w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02-300x169.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02-1024x577.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02-1536x866.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2024/02/larea-del-Lago-di-Occhito-jpg-02-80x45.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1916px) 100vw, 1916px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso da Coldiretti Puglia:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">In un contesto europeo con temperature medie aumentate di circa +1,3°C e deficit idrico diffuso nel Mediterraneo, in Puglia nei bacini della Capitanata sono immagazzinati 294,36 milioni di metri cubi d&#8217;acqua, pari all&#8217;89% della capacità. È quanto emerge dall&#8217;analisi di Coldiretti Puglia su dati ANBI e ISPRA, che evidenzia un quadro legato a piogge concentrate e non a una stabilità strutturale del sistema idrico, con criticità che restano anche su qualità delle acque e falde, sotto pressione per effetti antropici e fenomeni di intrusione salina.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Secondo l&#8217;Osservatorio sulle Risorse Idriche dell&#8217;ANBI, nei bacini della Capitanata sono attualmente immagazzinati 294,36 milioni di metri cubi d&#8217;acqua, pari a circa l&#8217;89% della capacità autorizzata. Questo &#8220;vantaggio&#8221; è in realtà fragile e temporaneo – aggiunge Coldiretti Puglia &#8211; è il risultato di eventi piovosi concentrati ed è relativo solo alle aree rurali servite da quei bacini. E soprattutto si inserisce in un contesto più ampio in cui il Mediterraneo — e quindi anche le coste pugliesi — sta vivendo un aumento delle temperature marine fino a oltre 1 grado sopra la media, con picchi anche più elevati.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Sul fronte ambientale, i dati dell&#8217;ISPRA indicano che, a livello nazionale, il 43,6% dei corpi idrici superficiali raggiunge uno stato ecologico buono o elevato. Per quanto riguarda il distretto dell&#8217;Appennino Meridionale — di cui la Puglia fa parte — i dati dell&#8217;ISPRA evidenziano che le acque sotterranee presentano, nel 79% dei casi, uno stato quantitativo buono e, nel 70%, uno stato chimico buono, pur in presenza di pressioni riconducibili a prelievi intensivi, fenomeni di contaminazione e processi di intrusione salina nelle aree costiere.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Alla luce dei dati emersi, Coldiretti Puglia ribadisce la necessità di un intervento immediato e strutturato sul sistema idrico regionale, partendo proprio dalla manutenzione ordinaria e straordinaria di fossi e canali di scolo. È indispensabile accelerare su un piano organico che preveda manutenzioni ordinarie e straordinarie della rete idraulica, oggi spesso caratterizzata da inefficienze e dispersioni, insieme a interventi strutturali in grado di rafforzare la capacità di gestione della risorsa idrica.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">In particolare, viene evidenziata l&#8217;urgenza di realizzare nuovi bacini di accumulo e ottimizzare quelli esistenti, al fine di trattenere l&#8217;acqua nei periodi di maggiore disponibilità e renderla fruibile nei momenti di bisogno, soprattutto a sostegno dell&#8217;agricoltura. Non è più rinviabile un piano strategico regionale per l&#8217;accumulo e la distribuzione dell&#8217;acqua, capace di rispondere all&#8217;estremizzazione degli eventi climatici e di garantire continuità produttiva alle imprese agricole.</p>
<p class="v1MsoNormal">
<p class="v1MsoNormal">Coldiretti Puglia richiama inoltre la necessità di investimenti mirati e tempi certi di realizzazione, affinché le infrastrutture idriche diventino una priorità concreta nell&#8217;agenda politica e non più un intervento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/05-05-2026/acqua-invasi-di-capitanata-all89-per-cento-per-piogge-concentrate-ma-non-basta/">Acqua: &#8220;invasi di Capitanata all&#8217;89 per cento per piogge concentrate ma non basta&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Coldiretti Puglia: restano aree non servite e falde a rischio di intrusione salina&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<item>
		<title>Flexa la goccia: la vittoria va a San Ferdinando di Puglia Acquedotto pugliese, stamattina la manifestazione regionale</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/29-04-2026/flexa-la-goccia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 06:35:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella foto di home page la classe della scuola di San Ferdinando di Puglia, con la relativa foto sullo sfondo, vincitrice del concorso fra le scuole pugliesei &#8220;Flexa la goccia&#8221;.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/29-04-2026/flexa-la-goccia/">Flexa la goccia: la vittoria va a San Ferdinando di Puglia &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Acquedotto pugliese, stamattina la manifestazione regionale&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1536" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/bf528134-95f6-4ed0-911f-0f904e5943e1.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="bf528134 95f6 4ed0 911f 0f904e5943e1" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/bf528134-95f6-4ed0-911f-0f904e5943e1.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/bf528134-95f6-4ed0-911f-0f904e5943e1-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/bf528134-95f6-4ed0-911f-0f904e5943e1-1024x768.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/bf528134-95f6-4ed0-911f-0f904e5943e1-1536x1152.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/bf528134-95f6-4ed0-911f-0f904e5943e1-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/bf528134-95f6-4ed0-911f-0f904e5943e1-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><p>Nella foto di home page la classe della scuola di San Ferdinando di Puglia, con la relativa foto sullo sfondo, vincitrice del concorso fra le scuole pugliesei &#8220;Flexa la goccia&#8221;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/29-04-2026/flexa-la-goccia/">Flexa la goccia: la vittoria va a San Ferdinando di Puglia &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Acquedotto pugliese, stamattina la manifestazione regionale&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Diga monte Cotugno, diga Pappadai e l&#8217;asimmetria idrica Punto di vista dalla Basilicata</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/28-04-2026/diga-monte-cotugno-diga-pappadai-e-lasimmetria-idrica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 22:11:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Regione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di Nino Sangerardi:<br />
&#8220;Monte Cotugno sversa, Pappadai festeggia: l’asimmetria idrica che si racconta a convenienza. In Basilicata l’acqua manca, e con essa manca anche il modo in cui viene raccontata.  Nel sistema idrico del Mezzogiorno non si muovono solo flussi d’acqua: si muovono anche narrazioni. E queste, sempre più spesso, vengono piegate alle convenienze territoriali e politiche del momento. Si enfatizza ciò che funziona dove conviene comunicarlo, e si attenua — fino al silenzio — ciò che invece rappresenta una&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/28-04-2026/diga-monte-cotugno-diga-pappadai-e-lasimmetria-idrica/">Diga monte Cotugno, diga Pappadai e l&#8217;asimmetria idrica &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Punto di vista dalla Basilicata&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p>&#8220;Monte Cotugno sversa, Pappadai festeggia: l’asimmetria idrica che si racconta a convenienza. In Basilicata l’acqua manca, e con essa manca anche il modo in cui viene raccontata.  Nel sistema idrico del Mezzogiorno non si muovono solo flussi d’acqua: si muovono anche narrazioni. E queste, sempre più spesso, vengono piegate alle convenienze territoriali e politiche del momento. Si enfatizza ciò che funziona dove conviene comunicarlo, e si attenua — fino al silenzio — ciò che invece rappresenta una criticità&#8221;.</p>
<p>È quanto rileva Pietro Simonetti, esponente del Centro Studi e Ricerche Economiche e Sociali (Cseres), a fronte della situazione idrrica delle dighe e delle sorgenti  di Basilicata  Puglia e Irpinia.</p>
<p>L’invaso di Monte Cotugno, situato nel territorio di Senise provincia di Potenza, da un mese ha raggiunto il limite autorizzato di circa 275 milioni di metri cubi.</p>
<p>&#8220;Ma questo dato, preso isolatamente&#8211; spiega Simonetti&#8211; rischia di essere fuorviante.La diga da “record Europeo” ha una capacità teorica ben superiore (prossima ai 500 milioni di m³), ma non può essere utilizzata appieno a causa di lavori non completati, tra cui il rifacimento del manto impermeabile.</p>
<p>Di conseguenza, ciò che viene comunicato come “diga piena” è in realtà una diga vincolata, che ha raggiunto il tetto operativo, ben lontano dal suo reale potenziale.Da tre settimane, l’invaso è costretto a sversare nel Sinni. Ma questo dato, tecnicamente rilevante, in Basilicata non diventa notizia. Viene rimosso. Nel frattempo, la narrazione si sposta in Puglia, dove viene celebrata l’attivazione della diga del Pappadai. È significativo che il riempimento del Pappadai venga raccontato anche grazie all’acqua proveniente dal sistema di Monte Cotugno, mentre lo sversamento a monte resta poco discusso.</p>
<p>Si crea così un cortocircuito comunicativo: ciò che è criticità a monte diventa successo a valle.</p>
<p>Il Pappadai ha una capacità intorno ai 20 milioni di metri cubi, mentre Monte Cotugno gestisce volumi di scala molto superiore. Questo significa che anche una piccola parte degli sversamenti può superare la capacità dell’invaso pugliese&#8221;</p>
<p>E per quanto riguarda le criticità ?</p>
<p>Simonetti risponde così : &#8220;Le criticità strutturali restano: ritardi manutentivi, limitazioni operative, mancanza di collegamenti efficienti e infrastrutture incompiute.Tra queste, la galleria del Sarmento rappresenta un nodo emblematico. Ma anche se fosse stata operativa, quell’acqua si sarebbe sversata.</p>
<p>In parallelo, il sistema dipende anche dalle sorgenti in Irpinia, la cui condizione reale resta poco discussa pubblicamente. Ciò dovrebbe interessare non solo la Puglia, ma anche il Vulture e il Materano.Il rischio è confondere una condizione locale favorevole con una sicurezza sistemica che potrebbe non esserci. Si costruisce così una narrazione selettiva: si scelgono i territori dove raccontare il successo e si evitano quelli dove emergono criticità.</p>
<p>Celebrando il Pappadai si evita di affrontare Senise. Raccontando il pieno si nasconde il limite.In un contesto di crescente pressione climatica, serve cautela prima di celebrare successi apparenti.</p>
<p>L’acqua è una risorsa strategica, ma anche un indicatore: e oggi racconta un sistema che necessita di una trasparenza rinforzata&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tariffa acqua dalla Basilicata alla Puglia: aggiornamento e recupero crediti Ieri l&#039;incontro fra i presidenti</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/24-04-2026/tariffa-acqua-dalla-basilicata-alla-puglia-aggiornamento-e-recupero-crediti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 09:32:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Scrive Vito Bardi, presidente della Regione Basilicata:<br />
Ieri mattina ho partecipato insieme al ministro Foti e al governatore Decaro al Comitato di Coordinamento dell’Accordo di Programma tra Stato, Basilicata e Puglia per la gestione condivisa delle risorse idriche.<br />
Nel corso dell’incontro abbiamo aggiornato tariffe ferme da anni, adeguandole agli indici Istat e riportando coerenza e trasparenza nella gestione.<br />
Un passaggio che ci consente oggi di definire con precisione i crediti maturati e di avviarne il recupero, a partire dalle somme&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/24-04-2026/tariffa-acqua-dalla-basilicata-alla-puglia-aggiornamento-e-recupero-crediti/">Tariffa acqua dalla Basilicata alla Puglia: aggiornamento e recupero crediti &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ieri l&#039;incontro fra i presidenti&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1190" height="1058" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260424_113157.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Screenshot 20260424 113157" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260424_113157.jpg 1190w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260424_113157-300x267.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260424_113157-1024x910.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260424_113157-80x71.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1190px) 100vw, 1190px" /><p><em>Scrive Vito Bardi, presidente della Regione Basilicata:</em></p>
<p>Ieri mattina ho partecipato insieme al ministro Foti e al governatore Decaro al Comitato di Coordinamento dell’Accordo di Programma tra Stato, Basilicata e Puglia per la gestione condivisa delle risorse idriche.</p>
<p>Nel corso dell’incontro abbiamo aggiornato tariffe ferme da anni, adeguandole agli indici Istat e riportando coerenza e trasparenza nella gestione.</p>
<p>Un passaggio che ci consente oggi di definire con precisione i crediti maturati e di avviarne il recupero, a partire dalle somme spettanti alla Regione Basilicata. Con Acquedotto Pugliese abbiamo già concordato un piano di rientro in cinque anni, con pagamenti certi delle somme regionali dovute e acconti immediati dal 2026, e stiamo intervenendo anche sulle altre situazioni aperte.</p>
<p>È un risultato concreto che rafforza la Basilicata e riconosce il valore di una risorsa che la nostra Regione garantisce ogni giorno a tutto il Mezzogiorno.</p>
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		<title>Diga Pappadai: dopo decenni ci siamo Nel tarantino</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/19-04-2026/diga-pappadai-dopo-decenni-ci-siamo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 02:02:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#160;<br />
Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia<br />
Ieri mattina il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura e sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, hanno effettuato un sopralluogo sul sito dell&#8217;invaso artificiale del Pappadai, nel territorio comunale di Monteparano (TA), insieme al presidente di Acque del Sud, Giuseppe Luigi De Collanz, e al commissario straordinario del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, Francesco Ferraro.<br />
L&#8217;invaso del Pappadai è opera strategica di &#8220;Irrigazione Salento&#8221;, progetto di ottimizzazione e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-04-2026/diga-pappadai-dopo-decenni-ci-siamo/">Diga Pappadai: dopo decenni ci siamo &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Nel tarantino&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1707" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Sopralluogo-invaso-Pappadai-7-scaled.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Sopralluogo invaso Pappadai 7" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Sopralluogo-invaso-Pappadai-7-scaled.jpeg 2560w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Sopralluogo-invaso-Pappadai-7-300x200.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Sopralluogo-invaso-Pappadai-7-1024x683.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Sopralluogo-invaso-Pappadai-7-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Sopralluogo-invaso-Pappadai-7-2048x1365.jpeg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Sopralluogo-invaso-Pappadai-7-80x53.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p>&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY"><em>Di seguito un comunicato diffuso dalla Regione Puglia</em></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ieri mattina il presidente della Regione Puglia, <b>Antonio Decaro</b>, e l&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura e sviluppo rurale, <b>Francesco Paolicelli</b>, hanno effettuato un sopralluogo sul sito dell&#8217;invaso artificiale del Pappadai, nel territorio comunale di Monteparano (TA), insieme al presidente di Acque del Sud, <b>Giuseppe Luigi De Collanz</b>, e al commissario straordinario del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, <b>Francesco Ferraro.</b></span></span></p>
<p>L&#8217;invaso del Pappadai è opera strategica di &#8220;Irrigazione Salento&#8221;, progetto di ottimizzazione e recupero funzionale dell&#8217;invaso per l&#8217;irrigazione.</p>
<p>&#8220;Questa vasca è stata realizzata nel 1997 e ideata addirittura nel dopoguerra. Finalmente la stiamo utilizzando dopo trent&#8217;anni &#8211; spiega <b>Decaro </b>a margine della visita -. In questi giorni le piogge hanno riempito gli invasi che servono alla nostra regione sia per l&#8217;irrigazione sia per le nostre case e le nostre famiglie. Siamo riusciti a non disperdere acqua, grazie anche a delle manovre idrauliche realizzate. Dopo trent&#8217;anni, questa vasca viene riempita grazie all&#8217;acqua in eccesso della diga di Monte Cotugno in Basilicata. Pensate: quest&#8217;acqua ha percorso per arrivare qui 160 chilometri grazie a una sinergia con la Regione Basilicata, con i Consorzi e soprattutto con il governo e con Acque del Sud spa, che ci ha aiutato in queste manovre idrauliche strategiche. Adesso possiamo vivere la prossima stagione estiva in maniera più tranquilla: per esempio quest&#8217;acqua potrà servire fino a 12 mila ettari di territorio Jonico e sostenere gli agricoltori pugliesi. Però non ci dobbiamo fermare perché proprio in questo momento dobbiamo lavorare sulle infrastrutture che ci permetteranno di affrontare le future crisi idriche. Per i periodi in cui non ci sarà l&#8217;acqua stiamo lavorando anche con nuovi finanziamenti, i fondi europei, i fondi POR per la realizzazione degli impianti di affinamento e post depurazione per utilizzare le acque di depurazione per scopi irrigui, anche attraverso la realizzazione di reti da mettere a disposizione dei consorzi degli agricoltori. Contemporaneamente, ci sono le grandi infrastrutture, a cominciare da quella che collegherà la Puglia con la diga del Liscione del Molise. Ho fatto un incontro con il presidente del Molise e con il Consorzio del Molise e con Acque del sud. Sta per arrivare un finanziamento per la progettazione, ma poi ci sarà il finanziamento statale per la realizzazione dell&#8217;opera, che sarà importante. Sono 60 milioni di metri cubi che serviranno sia alla piana del Larino, nel Molise, sia alla zona della Capitanata in Puglia&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-407405" title="Sopralluogo invaso Pappadai 9" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Sopralluogo-invaso-Pappadai-9-300x194.jpeg" alt="Sopralluogo invaso Pappadai 9" width="300" height="194" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Sopralluogo-invaso-Pappadai-9-300x194.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Sopralluogo-invaso-Pappadai-9-1024x661.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Sopralluogo-invaso-Pappadai-9-1536x992.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Sopralluogo-invaso-Pappadai-9-2048x1322.jpeg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Sopralluogo-invaso-Pappadai-9-80x52.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />&#8220;Grazie agli interventi realizzati lo scorso anno, qui all&#8217;invaso del Pappadai, l&#8217;acqua è finalmente tornata a essere una risorsa concreta per questo territorio &#8211; dichiara l&#8217;assessore all&#8217;Agricoltura <b>Paolicelli</b> -. Questo risultato di oggi è la dimostrazione che quando le istituzioni collaborano, le soluzioni arrivano e incidono concretamente sulla vita delle comunità e sul futuro del comparto agricolo. Continueremo a vigilare con attenzione sul pieno funzionamento di questa infrastruttura strategica, consapevoli del suo valore, per i territori jonici e del Salento duramente colpiti dalla Xylella, che hanno bisogno di risposte concrete e continuità nell&#8217;accesso alla risorsa idrica.<br />
La nostra priorità è chiara: investire, programmare e rendere sempre più efficiente la distribuzione dell&#8217;acqua, per sostenere i nostri agricoltori e rafforzare la resilienza del sistema agricolo regionale&#8221;.</p>
<p>IL PROGETTO</p>
<p>L&#8217;invaso artificiale del Pappadai è sito nel territorio di Monteparano (TA) ed è parte del progetto &#8220;Irrigazione Salento&#8221; che, accoglie le acque provenienti dalla diga di Monte Cotugno (che raccoglie le acque del fiume Sinni, PZ) per distribuirle attraverso il Nodo di Monteparano e il Nodo di Sava.<br />
L&#8217;invaso è stato costruito tra il 1994 ed il 1997 in pietrame con manto, con una quota di massimo invaso di 108,5 metri sul livello del mare e capacità invaso di 20 milioni di metri cubi d&#8217;acqua.<br />
La storia del Pappadai affonda le sue radici storiche nel dopoguerra, quando l&#8217;urgenza della ricostruzione e dello sviluppo agricolo del Sud Italia venne raccolta dal cosiddetto Piano Marshall. Fu in quel contesto, carico di speranze e di visione strategica, che prese forma l&#8217;idea di questo invaso: un&#8217;opera fondamentale per lo sviluppo agricolo dell&#8217;area ionica pugliese. Successivamente, con la nascita della Cassa per il Mezzogiorno, il progetto venne ripreso, integrato e rilanciato, ma ha dovuto attraversare diverse stagioni, affrontare ostacoli tecnici, amministrativi e culturali, prima di poter vedere la luce.<br />
Oggi, grazie a un lavoro sinergico tra Regione, Stato, enti locali e Consorzio, possiamo dire che l&#8217;invaso Pappadai diventa realtà.<br />
Dopo 30 anni, infatti, l&#8217;invaso artificiale Pappadai e il complesso sistema Irrigazione Salento saranno messi in esercizio, grazie al piano di investimenti del Consorzio, co-finanziato con il Programma Operativo Complementare 2014–2020 per complessivi 6 milioni di euro.<br />
Il Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia, alla fine del 2025, ha avviato i lavori per il lotto I, relativo a &#8220;Intervento di ottimizzazione e recupero funzionale delle opere, degli impianti e delle apparecchiature dell&#8217;Invaso Pappadai&#8221; e il lotto II relativo a &#8220;Intervento per il recupero funzionale delle opere e impianti facenti parte del sistema Irrigazione Salento&#8221;. I lavori saranno terminati entro la fine del 2026.<br />
L&#8217; &#8220;Intervento di ottimizzazione e recupero funzionale delle opere, degli impianti e delle apparecchiature dell&#8217;Invaso Pappadai&#8221;, con importo progetto di euro 2.664.734,35, riguarda la manutenzione e il ripristino di tutte le apparecchiature elettromeccaniche dell&#8217;Invaso Pappadai e ciò consentirà, durante il periodo invernale, di accumulare nell&#8217;invaso una riserva di circa 20 milioni di metri cubi di acqua.<br />
L&#8217; &#8220;Intervento per il recupero funzionale delle opere ed impianti facenti parte del sistema Irrigazione Salento&#8221;, di importo progetto di 3.351.897,24 euro, riguarda invece la manutenzione e il ripristino delle apparecchiature elettromeccaniche presenti sui nodi e sulla condotta che, partendo dall&#8217;invaso Pappadai, giunge alla vasca di Sava.<br />
I numeri parlano chiaro: circa 10.000 ettari di terreno agricolo dell&#8217;area nord Salento, un tempo esclusi dai circuiti irrigui, potranno ora accedere a risorse idriche stabili, programmate e di qualità. Questo significa incremento della produttività, maggiore varietà colturale, riduzione della vulnerabilità climatica e maggiore attrattività economica dell&#8217;area.<br />
I primi interventi in corso di esecuzione stanno già consentendo di avviare l&#8217;accumulo di risorsa idrica, mediante il recupero delle acque della diga di Monte Cotugno, che altrimenti sarebbero andate disperse in mare.<br />
In un tempo in cui il cambiamento climatico ci impone riflessioni e scelte coraggiose, opere come questa diventano presìdi di sicurezza e sviluppo.<br />
L&#8217;invaso Pappadai sta per diventare non solo un motore agricolo, ma anche uno strumento di tutela ambientale e di gestione integrata della risorsa idrica.<br />
Un risultato che non è frutto del caso, ma della programmazione strutturata, dell&#8217;utilizzo efficace delle risorse europee e nazionali, e della volontà politica di dare finalmente al territorio gli strumenti per un&#8217;agricoltura moderna, sostenibile e competitiva.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/19-04-2026/diga-pappadai-dopo-decenni-ci-siamo/">Diga Pappadai: dopo decenni ci siamo &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Nel tarantino&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Diga di Occhito, l&#8217;acqua è il triplo di un anno fa: invaso in preallerta, sul limite dello sversamento nel fiume Superati i 210 milioni di metri cubi, quasi 50 in più in un giorno</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/03-04-2026/diga-di-occhito-lacqua-e-il-triplo-di-un-anno-fa-invaso-in-preallerta-sul-limite-dello-sversamento-nel-fiume/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 09:24:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Carlantino]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;immagine è tratta dallo schema del consorzio di bonifica della Capitanataee si riferisce alle 11 odierne. Stanno per buttare l&#8217;acqua.<br />
La quantità nell&#8217;invaso ha superato i 210 milioni di metri cubi, a 215 occorre aprire le paratie per la sicurezza dell&#8217;impianto e in definitiva del territorio. Lo sversamento, ormai probabilissimo, avverrebbe nel fiume Fortore. Si pensi che ieri alla stessa ora erano circa 177 milioni di metri cubi, con un incremento di quasi 60 milioni rispetto all&#8217;inizio della settimana. Un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/03-04-2026/diga-di-occhito-lacqua-e-il-triplo-di-un-anno-fa-invaso-in-preallerta-sul-limite-dello-sversamento-nel-fiume/">Diga di Occhito, l&#8217;acqua è il triplo di un anno fa: invaso in preallerta, sul limite dello sversamento nel fiume &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Superati i 210 milioni di metri cubi, quasi 50 in più in un giorno&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1051" height="1808" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260403_112111.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Screenshot 20260403 112111" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260403_112111.jpg 1051w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260403_112111-174x300.jpg 174w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260403_112111-595x1024.jpg 595w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260403_112111-893x1536.jpg 893w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/04/Screenshot_20260403_112111-80x138.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1051px) 100vw, 1051px" /><p>L&#8217;immagine è tratta dallo schema del consorzio di bonifica della Capitanataee si riferisce alle 11 odierne. Stanno per buttare l&#8217;acqua.</p>
<p>La quantità nell&#8217;invaso ha superato i 210 milioni di metri cubi, a 215 occorre aprire le paratie per la sicurezza dell&#8217;impianto e in definitiva del territorio. Lo sversamento, ormai probabilissimo, avverrebbe nel fiume Fortore. Si pensi che ieri alla stessa ora erano circa 177 milioni di metri cubi, con un incremento di quasi 60 milioni rispetto all&#8217;inizio della settimana. Un anno fa nella diga di Occhito, in territorio di Carlantino, la più grande della Puglia, c&#8217;erano poco più di 73 milioni di metri cubi di acqua. Circa un terzo di quella odierna. Analoga la situazione di quasi pieno per gli altri invasi della regione.</p>
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