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	<title>Cultura Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<description>Blog d&#039;informazione - Puglia, Italia</description>
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	<title>Cultura Archivi &#8211; Noi Notizie.</title>
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	<item>
		<title>Taranto eco forum: &#8220;il programma più ricco di sempre&#8221; Presentato oggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 03:03:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:</p>
<p>Dopo la conferenza stampa di Roma, il TEF – Taranto Eco Forum ha presentato nella città bimare il ricco programma della quarta edizione, due giorni di tavole rotonde e dibattiti che si terranno nella sede cittadina del Dipartimento Jonico dell&#8217;Università degli Studi di Bari &#8220;Aldo Moro&#8221;.<br />
Il 21 e 22 maggio torna la manifestazione organizzata da Eurota ETS, Futureventi e RemTech Expo, che in questi anni ha proiettato sul territorio idee e progetti concreti, una visione&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/05-05-2026/taranto-eco-forum-il-programma-piu-ricco-di-sempre/">Taranto eco forum: &#8220;il programma più ricco di sempre&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Presentato oggi&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img decoding="async" width="1920" height="1081" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/tef-footer.png" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="tef footer" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/tef-footer.png 1920w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/tef-footer-300x169.png 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/tef-footer-1024x577.png 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/tef-footer-1536x865.png 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/tef-footer-80x45.png 80w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<div>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Dopo la conferenza stampa di Roma, il TEF – Taranto Eco Forum ha presentato nella città bimare il ricco programma della quarta edizione, due giorni di tavole rotonde e dibattiti che si terranno nella sede cittadina del Dipartimento Jonico dell&#8217;Università degli Studi di Bari &#8220;Aldo Moro&#8221;.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Il 21 e 22 maggio torna la manifestazione organizzata da Eurota ETS, Futureventi e RemTech Expo, che in questi anni ha proiettato sul territorio idee e progetti concreti, una visione di futuro innovativa che coinvolge positivamente la comunità, restituendo risultati oggi compiutamente apprezzabili. Oltre l&#8217;ampia presenza di partner e le numerose occasioni di confronto, infatti, l&#8217;edizione 2026 offrirà ai partecipanti l&#8217;opportunità di valutare come le parole si siano trasformate in fatti, grazie al tour nelle aziende che hanno realizzato ciò che è stato presentato negli anni passati, una sorta di spin-off del TEF che si terrà il 20 maggio, prima dell&#8217;apertura effettiva dei lavori.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">All&#8217;appuntamento con gli organi di informazione, tenuto nella Galleria Meridionale del Castello Aragonese, grazie alla consueta disponibilità della Marina Militare, hanno partecipato Vito Felice Uricchio (coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico del TEF e commissario straordinario per gli interventi di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell&#8217;area di Taranto – CNR ITC), Patrick Poggi (presidente Eurota ETS e founder TEF) e Silvia Paparella (general manager RemTech Expo).</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Preliminarmente, ha portato i suoi saluti l&#8217;ammiraglio di divisione Andrea Petroni (comandante Comando Marittimo Sud Marina Militare), mentre a chiudere l&#8217;incontro sono stati gli interventi di Piero Bitetti (sindaco di Taranto), Paolo Pardolesi (direttore del Dipartimento Jonico UniBa), Enrico Amendola (manager New Opportunities Identification CIE B&amp;D (Circular Economy and Business Development) – EIE &#8211; Eni Industrial Evolution) e Leonardo Mazza (Puglia Green Hydrogen Valley Project Director – Edison).</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Saranno ben 11 le tavole rotonde dedicate ai temi scelti dal Comitato Tecnico Scientifico, tra i quali si segnalano bonifiche, biorisanamento, rigenerazione attiva, valorizzazione dei rifiuti, economia circolare, transizione e sicurezza energetica, energie rinnovabili, produzione di idrogeno, abitare accessibile e sostenibile, innovazione, IA, cybersecurity, big data, monitoraggi ambientali, space economy, blue economy, governance e pianificazione energetica, mobilità sostenibile, risorsa idrica, ecosistema chimico abilitante, agritech, sostenibilità, governance e responsabilità sociale d&#8217;impresa, società benefit, CSR nello sport, cultura della sicurezza, formazione e re-skilling. A queste tavole se ne aggiungeranno altre 4 più generaliste, gestite da altrettante realtà (Arpa Puglia, Dipartimento Jonico Uniba, Comune di Taranto e associazioni cittadine), oltre la presentazione delle start up di Eni Joule, l&#8217;area espositiva e gli ormai tradizionali appuntamenti con la sessione internazionale in lingua inglese e il Bioeconomy Day. Durante quest&#8217;ultimo, saranno consegnate le borse di studio previste dal progetto &#8220;Tra Scienza e Ambiente: in viaggio verso la Sostenibilità&#8221;, promosso da Eurota ETS, Uniba ed Ecologica spa.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">&#8220;La rigenerazione attiva e l&#8217;equilibrio del progresso a tutela del bene comune&#8221; è il titolo assegnato a questa edizione, una dichiarazione d&#8217;intenti che riassume il ruolo assunto dal TEF in questi anni: essere cassa di risonanza per tutto ciò che riguarda i campi della sostenibilità, dell&#8217;innovazione della transizione e della sicurezza energetica, affinché economia e società dialoghino equamente a vantaggio di cittadini, imprese, ricerca e istituzioni. Un obiettivo che si raggiunge con il confronto, indubbiamente, ma anche attraverso l&#8217;interazione positiva con le eccellenze del territorio, a dimostrazione di una vocazione che si sta progressivamente diversificando dal modello industriale che ha segnato gli scorsi decenni.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">TEF 2026 si annuncia come l&#8217;edizione della svolta, quindi, luogo dove coltivare concretamente l&#8217;idea di uno sviluppo sostenibile in una congiuntura storica che pone all&#8217;attenzione di tutti l&#8217;importanza dell&#8217;interconnessione. Che si parli di materie prime, di progetti innovativi, di comunità, ognuno è parte di un meccanismo complesso e affascinante che richiede competenza, approfondimento, intuizione, condivisione, tutti elementi che distinguono il confronto che da quattro anni coinvolge esperti, ricercatori, imprenditori, advisor e rappresentanti istituzionali in riva allo Jonio.</span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="v1MsoNormal" align="center"><b><span lang="IT">Le dichiarazioni dei relatori</span></b></p>
<p class="v1MsoNormal" align="center"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Vito Felice Uricchio: <i>«Al TEF 2026, la rigenerazione attiva punta ad un progresso consapevole, volto alla custodia del bene comune, attraverso un&#8217;azione corale che trasforma le ferite del passato in laboratori di futuro, l&#8217;innovazione si fa etica, facendosi volano di una nuova coscienza ecologica. In questo solco, il protagonismo giovanile, mediato dal linguaggio di cortometraggi del Pianeta Mare Film Lab, diviene il catalizzatore di un&#8217;alleanza indissolubile tra ingegno umano e capitale naturale, dove la </i>citizen science<i> si traduce in azione civile per edificare un domani di feconda e armonica coesistenza».</i></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Patrick Poggi: <i>«L&#8217;ampio e ambizioso programma che presentiamo oggi, i partner che hanno deciso di essere al nostro fianco, le istituzioni che credono nel nostro lavoro, il mondo della ricerca che investe su di noi e la galassia di associazioni e cittadinanza attiva che arricchiranno il dibattito di questa edizione, sono gli elementi di valore che definiscono il TEF – Taranto Eco Forum 2026. Abbiamo creato uno spazio di confronto che non è sterile, ma proficuo di progetti, idee, condivisione; un luogo ideale dove la migliore classe dirigente coltiva opportunità, senza forzate mediazioni, ma con l&#8217;approccio diretto, consapevole e positivo di chi lavora al bene e al progresso della comunità. Equilibrio è la parola chiave di questa edizione, è a un tempo auspicio e presupposto: dobbiamo trovarne una forma sostenibile che ispiri le nostre azioni attuali e definisca i nostri obiettivi futuri. TEF 2026 sarà ricco di sorprese, sarà territorio di scoperta e meraviglia: siamo felici e orgogliosi di misurarci ancora con questa sfida, nella nostra terra».</i></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Silvia Paparella: <i>«Il Taranto Eco Forum si conferma un appuntamento strategico per accompagnare i territori nei grandi processi di transizione ecologica, energetica e industriale. Taranto, con la sua storia e la sua straordinaria capacità di innovare, è oggi un modello di rigenerazione e visione del futuro. RemTech Expo è orgogliosa di essere al fianco di questa comunità, promuovendo un confronto di altissimo livello tra istituzioni, imprese, ricerca e cittadini. L&#8217;edizione 2026 sarà un&#8217;occasione concreta per trasformare idee e progetti in nuove opportunità di sviluppo sostenibile e duraturo».</i></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><i><span lang="IT"> </span></i></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Andrea Petroni: <i>«Il Taranto Eco Forum si conferma, anche in questa quarta edizione, un luogo di confronto essenziale su temi che oggi definiscono il futuro delle comunità e dei territori: tutela dell&#8217;ambiente, innovazione, sviluppo sostenibile e transizione energetica. Sono questioni che coinvolgono pienamente anche la Marina Militare, da tempo impegnata nella promozione di una blue economy capace di valorizzare in modo sostenibile le risorse del mare, elemento identitario per una città come Taranto, porto naturale proteso nel Mediterraneo. Questo impegno si riflette nelle attività di sviluppo capacitivo, nella progettazione delle Unità Navali e nella gestione delle infrastrutture, con particolare attenzione ai processi di efficientamento e riqualificazione energetica. In questo contesto, il forum rinnova un dialogo prezioso e indispensabile tra istituzioni e operatori del settore. Una rete ampia e competente che, attraverso il confronto e la condivisione di esperienze, contribuisce a costruire una visione comune e concreta del futuro. È un lavoro di squadra che nasce dalla consapevolezza che il progresso non può prescindere dalla tutela del bene comune, soprattutto in una città che nel mare trova la sua storia, la sua vocazione e la sua prospettiva di sviluppo».</i></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Piero Bitetti: <i>«La nostra città è attraversata da un processo di trasformazione profondo che stiamo guidando come amministrazione, che impone scelte coraggiose e visione chiara e lungimirante. La transizione ecologica non è uno slogan, ma un percorso concreto che deve tenere insieme tutela dell&#8217;ambiente, diritto alla salute, qualità del lavoro e coesione sociale. Siamo convinti che il futuro di Taranto si costruisca attraverso il confronto, la partecipazione e la responsabilità collettiva e in questo senso il Taranto Eco Forum rappresenta uno spazio di confronto indispensabile per costruire soluzioni reali e condivise».</i></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT">Paolo Pardolesi: <i>«Il TEF rappresenta una meravigliosa occasione di riflessione culturale e scientifica sui temi della sostenibilità, innovazione e digitalizzazione che rientrano appieno tra gli assi di ricerca, formazione e terza missione del Dipartimento Jonico».</i></span></p>
<p class="v1MsoNormal"><span lang="IT"> </span></p>
<p><span lang="IT">Leonardo Mazza: <i>«Ci fa piacere essere per il quarto anno al fianco del TEF, evento che consideriamo fondamentale per rafforzare il dialogo con le istituzioni e il territorio di una regione chiave per la strategia di transizione energetica di Edison. Al Forum racconteremo delle iniziative che stiamo portando avanti nel territorio pugliese, nel quadro dell&#8217;impegno del gruppo nel contribuire ai target nazionali ed europei di neutralità climatica al 2050, con interventi sulla corretta gestione delle risorse, valorizzando i rifiuti e promuovendo il riutilizzo delle acque industriali e reflue attraverso Edison Next, che accompagna aziende e PA nei percorsi di decarbonizzazione. Daremo inoltre evidenza a progettualità innovative sui nuovi vettori energetici, come la Puglia Green Hydrogen Valley, una delle iniziative più ambiziose e concrete a livello nazionale per la produzione di idrogeno verde su larga scala e all&#8217;importanza di sviluppare filiere formative a sostegno dell&#8217;indotto energetico locale».</i></span></div>
<div></div>
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		<title>Bari-Napoli, che oggi non si potrebbe giocare, finì 2-2 Ottanta anni fa la nascita della schedina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 02:28:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La prima vincita fu di 426826 lire, lo stipendio medio era di 14090 lire al mese. La schedina Sisal compie 80 anni: 5 maggio 1946, poi si chiamò Totocalcio. Inizialmente le partite in schedina erano dodici, poi il sogno di tutti ed emblema della botta di&#8230; fortuna diventò il tredici al Totocalcio.<br />
La inventò Massimo Della Pergola al quale l&#8217;idea venne nel 1943 durante l&#8217;esilio in Svizzera. Era un giornalista sportivo e lanciò la sua invenzione il 5 maggio 1946&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/05-05-2026/bari-napoli-che-oggi-non-si-potrebbe-giocare-fini-2-2/">Bari-Napoli, che oggi non si potrebbe giocare, finì 2-2 &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ottanta anni fa la nascita della schedina&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="639" height="351" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260505_074106.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="IMG 20260505 074106" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260505_074106.jpg 639w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260505_074106-300x165.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_20260505_074106-80x44.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 639px) 100vw, 639px" /><p>La prima vincita fu di 426826 lire, lo stipendio medio era di 14090 lire al mese. La schedina Sisal compie 80 anni: 5 maggio 1946, poi si chiamò Totocalcio. Inizialmente le partite in schedina erano dodici, poi il sogno di tutti ed emblema della botta di&#8230; fortuna diventò il tredici al Totocalcio.<br />
La inventò Massimo Della Pergola al quale l&#8217;idea venne nel 1943 durante l&#8217;esilio in Svizzera. Era un giornalista sportivo e lanciò la sua invenzione il 5 maggio 1946 fondando la Sisal insieme ai colleghi Fabio Jegher e Geo Molo. Al debutto Inter-Juventus, si partiva forte. E il derby Sampierdarenese-Sestrese che oggi si gioca in Promozione mentre di lì a poco, il 12 agosto 1946, dalla fusione tra quella Sampierdarenese e l&#8217;Andrea Doria sarebbe nata la Sampdoria con la maglia più bella del mondo.<br />
E Bari-Napoli, che nelle condizioni attuali non potrebbe giocarsi (vedi multiproprietà). Finì 2-2 con il primo gol dei pugliesi segnato dal toscano Tommaso Maestrelli che anni dopo fu pure consigliere comunale a Bari ma che soprattutto fu l&#8217;allenatore della Lazio campione d&#8217;Italia per la prima volta, 1973-1974.<br />
Era la passione sana di tutta Italia, la schedina. Ed è nella nostra storia nazionale. Non l&#8217;azzardo di questi tempi brutti</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/05-05-2026/bari-napoli-che-oggi-non-si-potrebbe-giocare-fini-2-2/">Bari-Napoli, che oggi non si potrebbe giocare, finì 2-2 &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Ottanta anni fa la nascita della schedina&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Locorotondo: presentazione di Terrae Numero 63</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2026 22:35:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<category><![CDATA[Locorotondo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Giunge al numero 63 TERRAE, il periodico edito dalla <strong>Banca di Credito Cooperativo di Locorotondo</strong>, che inaugura il nuovo anno editoriale confermandosi molto più di una pubblicazione periodica: un filo vivo che unisce il presente con le radici profonde del territorio e con la sua visione futura. Ogni numero è un ponte tra la memoria storica, la ricerca scientifica e le narrazioni contemporanee, offrendo letture che intrecciano storia, arte, architettura e tradizioni popolari.<br />
Il nuovo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/05-05-2026/locorotondo-presentazione-di-terrae/">Locorotondo: presentazione di Terrae &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Numero 63&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="512" height="640" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/681365821_122180146346749326_3657599274945619160_n.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="681365821 122180146346749326 3657599274945619160 n" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/681365821_122180146346749326_3657599274945619160_n.jpg 512w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/681365821_122180146346749326_3657599274945619160_n-240x300.jpg 240w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/681365821_122180146346749326_3657599274945619160_n-80x100.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>Giunge al numero 63 <em>TERRAE</em>, il periodico edito dalla <strong>Banca di Credito Cooperativo di Locorotondo</strong>, che inaugura il nuovo anno editoriale confermandosi molto più di una pubblicazione periodica: un filo vivo che unisce il presente con le radici profonde del territorio e con la sua visione futura. Ogni numero è un ponte tra la memoria storica, la ricerca scientifica e le narrazioni contemporanee, offrendo letture che intrecciano storia, arte, architettura e tradizioni popolari.</p>
<p>Il nuovo numero propone approfondimenti di grande valore documentario e culturale: dalla ricostruzione del patrimonio del Capitolo di San Martino di Martina Franca nel Seicento e Settecento, firmata da Angela Aquaro, alle storie di protagonisti locali come l’organettista Francesco Consoli raccontato da Domenico Morgante. La memoria tragica trova spazio nella ricostruzione delle esplosioni post-belliche a Martina, Massafra, Cisternino, Grottaglie, Ostuni e Locorotondo, mentre Alessandro Montrone ci guida attraverso il Villaggio del Fanciullo di Martina Franca come scuola di democrazia.</p>
<p>Non mancano analisi sul territorio, come lo studio sulla morfogenesi della Valle d’Itria di Cristina Comasia Ancona, e focus sulle strutture dimenticate, come le neviere e il trappeto dell’Arco a Fiume Morelli. L’arte, l’architettura e la letteratura trovano voce attraverso indagini su Corso Vittorio Emanuele II° di Ostuni, nuove attribuzioni sulle opere di Francesco Corrente, e novelle locorotondesi che raccontano la società e le sue contraddizioni.</p>
<p>Il numero include inoltre profili storici, come quello di Costantino Basile, segretario comunale di Martina Franca che si oppose al fascismo e morì a Mauthausen – Gusen, e sezioni dedicate alla memoria del Novecento, dall’antifascismo locale alle pandemie e ai moti popolari, fino alle rubriche più leggere sulle tradizioni locali, per restituire il respiro vivo e multiforme del territorio.</p>
<p><em>TERRAE n. 63</em> conferma il suo ruolo di custode della storia, laboratorio di riflessione e spazio di dialogo tra passato e presente, offrendo ai lettori uno sguardo attento e appassionato sulla Valle d’Itria e sulle comunità che la abitano.</p>
<p>La prima presentazione di questo numero si terrà<strong> martedì 5 maggio alle ore 19 presso il Palazzo della Fondazione Chaìre, in Piazza Marconi 33 a Locorotondo, </strong>sede anche della redazione della rivista.</p>
<p>Interverranno <strong>Antonio Convertini</strong>, presidente della BCC Locorotondo, <strong>Mario Gianfrate</strong>, direttore di TERRAE, <strong>e gli autori degli articoli.</strong></p>
<p>A questa prima tappa seguirà un calendario di presentazioni in vari Comuni, per permettere a tutti i cittadini di conoscere e riscoprire le proprie radici e il valore della propria comunità.</p>
<p>La distribuzione della rivista è gratuita e sarà possibile ritirare le copie durante gli eventi di presentazione e presso le filiali della BCC Locorotondo sul territorio.</p>
<p><strong>INDICE DEL N° 63 DELLA RIVISTA TERRAE</strong></p>
<p><strong>Ricerca e Documentazione Storica</strong></p>
<ul>
<li>Il patrimonio del Capitolo di San Martino di Martina Franca nel 1600 e 1700 – di Angela Aquaro</li>
<li>Un locorotondese protagonista dell’organaria italiana del Primo Novecento: Francesco Consoli e il nuovo Organo per la Cattedrale – di Domenico Morgante</li>
<li>La strage degli innocenti: ordigni esplosivi nel secondo dopoguerra a Martina, Massafra, Cisternino, Grottaglie, Ostuni. L’ultima tragedia a Locorotondo – di Mario Gianfrate</li>
<li>Il Villaggio del Fanciullo di Martina Franca come scuola di democrazia – di Alessandro Montrone</li>
</ul>
<p><strong>Studio del Territorio</strong></p>
<ul>
<li>La morfogenesi del paesaggio in Valle d’Itria: analisi dell’interazione tra fattori storico-culturali, substrato geologico e normativa vigente – di Cristina Comasia Ancona</li>
<li>La neviera: una struttura dimenticata – di Franco Fabrizio Paolucci</li>
<li>Il trappeto dell’Arco a Fiume Morelli (Ostuni-PU/CA1379) tra archeologia del passato e archeologia contadina – di Domenico Vincenzo Pascali, Adelaide Soleti, Domenico Tamborrino</li>
</ul>
<p><strong>Arte, Architettura e Letteratura</strong></p>
<ul>
<li>Corso Vittorio Emanuele II°, in arte Via Lecce: la più bella strada di Ostuni – di Enza Aurisicchio</li>
<li>Francesco Corrente: nuove indagini e attribuzioni dalla cripta della Madonna della Catena di Locorotondo alle misteriose statue donate al Comune di Cisternino – di Adelaide Soleti</li>
<li>Novelle locorotondesi sulla “ipocresia de’ religiosi” – di Leonardo Angelini</li>
</ul>
<p><strong>Profili </strong></p>
<ul>
<li>Costantino Basile (1894 – 1944), segretario comunale di Martina che si oppose al fascismo, morto a Mauthausen-Gusen – di Antonio Scialpi</li>
</ul>
<p><strong>Tradizioni Popolari</strong></p>
<ul>
<li>Dalla Quaresima a Pasqua – di Palmina Cannone</li>
</ul>
<p><strong>Memoria del Novecento</strong></p>
<ul>
<li>Antifascismo a Martina dopo le leggi eccezionali: Francesco Bonfrate</li>
<li>Moti del 1902 a Manduria</li>
<li>Settembre 1918: lo spettro della “spagnola”</li>
</ul>
<p><strong>Rubriche e Studi Locali</strong></p>
<ul>
<li>Martina: che vento spira oggi? – di Antonio Martino Fumarola e Giovanni Nardelli</li>
<li>Dialetto: Modi di dire nel dialetto di Fasano – di Palmina Cannone</li>
</ul>
<p><strong>Recensioni</strong></p>
<ul>
<li>Le origini preangioine di Martina Franca e le sue fortificazioni secondo lo storico Giovanni Liuzzi – di Antonio Scialpi</li>
<li>Un lungo viaggio: storia della ferrovia Francavilla-Ceglie-Cisternino-Martina – del prof. Gaetano Scatigna Minghetti</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PER INFORMAZIONI</strong></p>
<p>E-mail: <a href="mailto:locorotondoterrae@gmail.com" rel="nofollow">locorotondoterrae@gmail.com</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/05-05-2026/locorotondo-presentazione-di-terrae/">Locorotondo: presentazione di Terrae &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Numero 63&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lecce: domani &#8220;La luce che racconta&#8221; Università del Salento</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/04-05-2026/lecce-domani-la-luce-che-racconta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 22:02:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dall&#8217;Università del Salento:<br />
Il Dipartimento di Beni Culturali dell&#8217;Università del Salento ospiterà martedì 5 maggio, dalle ore 11.00 alle 13.00, nell&#8217;Aula 15-16 di via Birago 64, il seminario &#8220;La luce che racconta: direzione della fotografia tra tecnica, visione e narrazione&#8221;. L&#8217;incontro si inserisce nell&#8217;ambito delle attività didattiche del corso di Teorie e Tecniche del Linguaggio audiovisivo.<br />
Relatore d&#8217;eccezione sarà Fabio Zamarion, uno dei più importanti direttori della fotografia del cinema italiano contemporaneo. Il seminario offrirà&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/04-05-2026/lecce-domani-la-luce-che-racconta/">Lecce: domani &#8220;La luce che racconta&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Università del Salento&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="300" height="375" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/zamarion_05052026.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="zamarion 05052026" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/zamarion_05052026.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/zamarion_05052026-240x300.jpg 240w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/zamarion_05052026-80x100.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dall&#8217;Università del Salento:</em></p>
<p>Il Dipartimento di Beni Culturali dell&#8217;Università del Salento ospiterà martedì 5 maggio, dalle ore 11.00 alle 13.00, nell&#8217;Aula 15-16 di via Birago 64, il seminario &#8220;La luce che racconta: direzione della fotografia tra tecnica, visione e narrazione&#8221;. L&#8217;incontro si inserisce nell&#8217;ambito delle attività didattiche del corso di Teorie e Tecniche del Linguaggio audiovisivo.</p>
<p>Relatore d&#8217;eccezione sarà <b>Fabio Zamarion</b>, uno dei più importanti direttori della fotografia del cinema italiano contemporaneo. Il seminario offrirà agli studenti e alle studentesse l&#8217;opportunità di confrontarsi direttamente con un professionista di primo piano, approfondendo il rapporto tra linguaggio visivo, scelte tecnico-estetiche e costruzione narrativa dell&#8217;immagine cinematografica.</p>
<p>Nato a Roma nel 1961, Fabio Zamarion si diploma al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1984, dove studia con maestri del calibro di Carlo Di Palma, Beppe Lanci e Franco Di Giacomo. Compie il proprio apprendistato sotto la direzione di Vittorio Storaro, lavorando su produzioni di portata internazionale come &#8220;L&#8217;ultimo imperatore&#8221; (1987) di Bernardo Bertolucci e &#8220;Piccolo Buddha&#8221; (1993). È poi operatore di macchina per Mauro Marchetti nei film di Marco Risi &#8220;Mery per sempre&#8221;, &#8220;Ragazzi fuori&#8221; e &#8220;Il muro di gomma&#8221;.</p>
<p>Esordisce come direttore della fotografia al cinema nel 2000 con &#8220;Occidente&#8221; di Corso Salani. La prima candidatura al David di Donatello arriva nel 2003 con &#8220;Respiro&#8221; di Emanuele Crialese. Nel 2006 inizia la lunga e fortunata collaborazione con Giuseppe Tornatore: &#8220;La sconosciuta&#8221; gli vale il David di Donatello e una candidatura agli European Film Award. Seguono &#8220;L&#8217;ultimo Gattopardo&#8221; (2010), &#8220;La migliore offerta&#8221; (2013, con Geoffrey Rush) e &#8220;La corrispondenza&#8221; (2016, con Jeremy Irons e Olga Kurylenko).</p>
<p>Nel corso della sua carriera ha lavorato anche con Ferzan Özpetek, Saverio Costanzo e altri protagonisti del cinema italiano. La sua filmografia conta oltre quaranta titoli tra cinema e televisione, a testimonianza di una versatilità stilistica che attraversa generi e registri narrativi molto diversi.</p>
<p>«Portare Fabio Zamarion in aula – commenta il professore <b>Luca Bandirali</b>, responsabile del corso di Teorie e Tecniche del Linguaggio audiovisivo &#8211; significa offrire a studentesse e studenti qualcosa che nessun testo teorico può dare: la possibilità di ascoltare, dalla voce di un protagonista, come nasce un&#8217;immagine cinematografica. La direzione della fotografia non è solo tecnica: è una forma di pensiero visivo, un modo di interpretare e restituire il mondo. Zamarion è uno dei più raffinati esponenti di questa disciplina nel panorama italiano e siamo onorati di averlo con noi».</p>
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		<item>
		<title>Conversano: &#8220;Don Giuseppe, il nostro Pastore in Africa&#8221; Oggi</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/04-05-2026/conversano-don-giuseppe-il-nostro-pastore-in-africa/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 22:02:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Lunedì 4 maggio 2026, alle ore 18.30, il Teatro Norba di Conversano ospiterà l’incontro “Don<br />
Giuseppe, il nostro Pastore in Africa”, dedicato alla figura di Monsignor Giuseppe Laterza,<br />
Nunzio Apostolico nella Repubblica Centrafricana e in Ciad, conversanese. La serata,<br />
promossa con il patrocinio del Comune di Conversano ed il contributo organizzativo e produttivo<br />
di Converpress, rappresenta un’occasione per raccontare e condividere una storia di fede,<br />
diplomazia e impegno umanitario che negli anni ha contribuito a costruire&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/04-05-2026/conversano-don-giuseppe-il-nostro-pastore-in-africa/">Conversano: &#8220;Don Giuseppe, il nostro Pastore in Africa&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Oggi&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="712" height="534" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_9730.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="IMG 9730" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_9730.jpg 712w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_9730-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_9730-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/IMG_9730-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 712px) 100vw, 712px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>Lunedì 4 maggio 2026, alle ore 18.30, il Teatro Norba di Conversano ospiterà l’incontro “Don<br />
Giuseppe, il nostro Pastore in Africa”, dedicato alla figura di Monsignor Giuseppe Laterza,<br />
Nunzio Apostolico nella Repubblica Centrafricana e in Ciad, conversanese. La serata,<br />
promossa con il patrocinio del Comune di Conversano ed il contributo organizzativo e produttivo<br />
di Converpress, rappresenta un’occasione per raccontare e condividere una storia di fede,<br />
diplomazia e impegno umanitario che negli anni ha contribuito a costruire un ponte concreto di<br />
solidarietà tra la Puglia e la Repubblica Centrafricana. Nel corso dell’evento interverranno<br />
giornalisti, rappresentanti del mondo ecclesiale, istituzionale e associativo, insieme a testimoni<br />
diretti dell’esperienza missionaria. Momento centrale è costituito dall’intervista di Enzo<br />
Magistà a Monsignor Laterza, che offrirà uno sguardo diretto sulle sfide e sulle speranze di un<br />
territorio segnato da profonde fragilità ma anche da straordinarie risorse umane. Nel corso della<br />
serata sarà inoltre presentata l’iniziativa benefica “Un soffio per Bangui”, finalizzata alla raccolta<br />
fondi per l’acquisto di macchine per favorire la respirazione dei bimbi ricoverati nella terapia<br />
intensiva neonatale dell’Ospedale Pediatrico di Bangui. Un progetto concreto di sostegno alla<br />
vita, che mira a rafforzare le strutture sanitarie locali e a offrire nuove possibilità di cura ai neonati<br />
più fragili.<br />
Porteranno inoltre le loro testimonianze Monsignor Giuseppe Favale, (Vescovo della Diocesi<br />
Conversano-Monopoli), Giuseppe Vinella (imprenditore), il dott. Vito Primavera (direttore<br />
dell’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale della Murgia e ufficiale dell’Ordine al Merito<br />
della Repubblica Italiana), don Gaetano Luca (parroco della Concattedrale di Monopoli), don<br />
Felice Di Palma (arciprete parroco della Basilica Cattedrale), Emilio Sansonetti (volontario del<br />
progetto “Una luce per Bangui”) e Angela Lorusso (BCC Conversano). All’incontro prenderanno<br />
parte Nicola Lorusso e Francesco Dello Spirito Santo che nelle settimane scorse sono stati<br />
impegnati in un viaggio in Africa nel corso del quale hanno documentato con dei servizi<br />
giornalistici le attività della Nunziatura Apostolica della Repubblica Centrafricana e del Ciad.<br />
A rendere ancora più significativa la serata sarà la proiezione di alcuni estratti video di un reportage<br />
realizzato proprio da Converpress a Bangui lo scorso marzo, un lavoro che restituisce immagini,<br />
volti e storie della relazione umana e solidale costruita negli anni tra la Puglia e la Repubblica<br />
Centrafricana. Un legame che trova nella figura di Monsignor Laterza un punto di riferimento<br />
autorevole e appassionato, capace di trasformare la prossimità spirituale in azione concreta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/04-05-2026/conversano-don-giuseppe-il-nostro-pastore-in-africa/">Conversano: &#8220;Don Giuseppe, il nostro Pastore in Africa&#8221; &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Oggi&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Trani: successo per il Solo concert Sabato</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/04-05-2026/trani-successo-per-il-solo-concert/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 22:01:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Una serata di rara intensità emotiva ha illuminato il Polo Museale di Trani, confermando come l’unione tra eccellenza artistica e impegno civile possa generare risultati straordinari. L’evento, organizzato dalla Fondazione S.E.C.A. in stretta collaborazione con l’Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana, ha visto protagonista il Maestro Diego Trivellini, richiamando un pubblico numeroso e partecipe per una causa nobile: il sostegno ai progetti umanitari di UNICEF.<br />
Il valore della serata è&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/04-05-2026/trani-successo-per-il-solo-concert/">Trani: successo per il Solo concert &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Sabato&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1600" height="1200" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-09.53.50-2.jpeg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="WhatsApp Image 2026 05 03 at 09.53.50 (2)" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-09.53.50-2.jpeg 1600w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-09.53.50-2-300x225.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-09.53.50-2-1024x768.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-09.53.50-2-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-09.53.50-2-200x150.jpeg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-09.53.50-2-80x60.jpeg 80w" sizes="auto, (max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p class="v1MsoNormal">Una serata di rara intensità emotiva ha illuminato il <b>Polo Museale di Trani</b>, confermando come l’unione tra eccellenza artistica e impegno civile possa generare risultati straordinari. L’evento, organizzato dalla <b>Fondazione S.E.C.A.</b> in stretta collaborazione con <b>l’Associazione Parlamentare di Amicizia con gli Insigniti al Merito della Repubblica Italiana</b>, ha visto protagonista il <b>Maestro Diego Trivellini</b>, richiamando un pubblico numeroso e partecipe per una causa nobile: il sostegno ai progetti umanitari di <b>UNICEF</b>.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il valore della serata è andato ben oltre l&#8217;aspetto performativo. Grazie alla sinergia tra le istituzioni coinvolte, il ricavato dell’evento sarà devoluto in beneficenza all’UNICEF, trasformando ogni nota eseguita in un contributo concreto per la tutela dei diritti dell&#8217;infanzia nel mondo. La <b>Fondazione S.E.C.A.</b> si conferma così motore pulsante della cultura tranese, capace di coniugare la bellezza dei luoghi con la solidarietà attiva.</p>
<p class="v1MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-408927" title="WhatsApp Image 2026 05 03 at 09.53.44 (25)" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-09.53.44-25-300x225.jpeg" alt="WhatsApp Image 2026 05 03 at 09.53.44 (25)" width="300" height="225" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-09.53.44-25-300x225.jpeg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-09.53.44-25-1024x768.jpeg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-09.53.44-25-1536x1152.jpeg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-09.53.44-25-200x150.jpeg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-09.53.44-25-80x60.jpeg 80w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/WhatsApp-Image-2026-05-03-at-09.53.44-25.jpeg 1600w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" />Il Maestro Diego Trivellini, con la sua inconfondibile fisarmonica elettronica, ha guidato la platea in un viaggio sonoro senza confini. Il programma ha spaziato con maestria dai grandi capolavori della musica classica alle colonne sonore che hanno segnato la storia del cinema mondiale.</p>
<p class="v1MsoNormal">Il cuore pulsante del concerto è stato il commovente tributo a <b>Ennio Morricone</b>. Trivellini, legato al Premio Oscar da un profondo legame artistico, ha saputo restituire la grandezza delle sue partiture, evocando atmosfere cinematografiche indimenticabili che hanno trovato nel Polo Museale una cassa di risonanza perfetta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/04-05-2026/trani-successo-per-il-solo-concert/">Trani: successo per il Solo concert &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Sabato&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sigfrido Ranucci, passeggiata a Bari vecchia con il sindaco prima della serata in teatro &quot;Diario di un trapezista&quot;</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/03-05-2026/sigfrido-ranucci-passeggiata-a-bari-vecchia-con-il-sindaco-prima-della-serata-in-teatro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 May 2026 11:59:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scrive Sigfrido Ranucci:<br />
Ringrazio il Sìndaco di Bari @leccese.vito che mi ha donato il suo tempo e la sua competenza guidandomi nella Bari Vecchia tra orecchiette, sottane e tradizioni. Grazie anche al Priore della Basilica di San Nicola Giovanni Distante che mi ha fatto conoscere i segreti e la ricchezza di un luogo sacro simbolo dell’integrazione delle religioni.<br />
Ci vediamo questa sera al Teatro Patruzzelli di Bari con Diario di un trapezista ore 20.30 nella giornata mondiale della libertà di&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/03-05-2026/sigfrido-ranucci-passeggiata-a-bari-vecchia-con-il-sindaco-prima-della-serata-in-teatro/">Sigfrido Ranucci, passeggiata a Bari vecchia con il sindaco prima della serata in teatro &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;&quot;Diario di un trapezista&quot;&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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<p>Ringrazio il Sìndaco di Bari @leccese.vito che mi ha donato il suo tempo e la sua competenza guidandomi nella Bari Vecchia tra orecchiette, sottane e tradizioni. Grazie anche al Priore della Basilica di San Nicola Giovanni Distante che mi ha fatto conoscere i segreti e la ricchezza di un luogo sacro simbolo dell’integrazione delle religioni.</p>
<p>Ci vediamo questa sera al Teatro Patruzzelli di Bari con Diario di un trapezista ore 20.30 nella giornata mondiale della libertà di stampa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/03-05-2026/sigfrido-ranucci-passeggiata-a-bari-vecchia-con-il-sindaco-prima-della-serata-in-teatro/">Sigfrido Ranucci, passeggiata a Bari vecchia con il sindaco prima della serata in teatro &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;&quot;Diario di un trapezista&quot;&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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		<title>Bari: sarà &#8220;Una caravella di arte e di pace&#8221;, corteo storico il 7 maggio Verso la festa patronale di San Nicola</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/03-05-2026/bari-sara-una-caravella-di-arte-e-di-pace-corteo-storico-il-7-maggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 23:23:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato:<br />
Bari si prepara ancora una volta a farsi teatro di luce e memoria, quando le sue strade diventano racconto e il passato torna a camminare tra la gente. Giovedì 7 maggio prenderà vita l&#8217;edizione 2026 del Corteo Storico di San Nicola, uno dei momenti più attesi, identitari e suggestivi della città.<br />
L&#8217;evento è stata presentato questa mattina a Palazzo di Città, nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il sindaco di Bari Vito&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/03-05-2026/bari-sara-una-caravella-di-arte-e-di-pace-corteo-storico-il-7-maggio/">Bari: sarà &#8220;Una caravella di arte e di pace&#8221;, corteo storico il 7 maggio &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Verso la festa patronale di San Nicola&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="1810" height="2560" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/grafica_corteo-san-nicola-2026-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="grafica corteo san nicola 2026" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/grafica_corteo-san-nicola-2026-scaled.jpg 1810w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/grafica_corteo-san-nicola-2026-212x300.jpg 212w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/grafica_corteo-san-nicola-2026-724x1024.jpg 724w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/grafica_corteo-san-nicola-2026-1086x1536.jpg 1086w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/grafica_corteo-san-nicola-2026-1448x2048.jpg 1448w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/grafica_corteo-san-nicola-2026-80x113.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 1810px) 100vw, 1810px" /><p><em>Di seguito il comunicato:</em></p>
<p>Bari si prepara ancora una volta a farsi teatro di luce e memoria, quando le sue strade diventano racconto e il passato torna a camminare tra la gente. <b>Giovedì 7 maggio</b> prenderà vita l&#8217;edizione 2026 del <b>Corteo Storico di San Nicola</b>, uno dei momenti più attesi, identitari e suggestivi della città.</p>
<p>L&#8217;evento è stata presentato questa mattina a Palazzo di Città, nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il sindaco di Bari <b>Vito Leccese</b>, il Priore della Basilica di San Nicola, padre <b>Giovanni Distante</b>, l&#8217;assessora alle Culture <b>Paola Romano</b>, il direttore artistico <b>Gianni Ciardo</b>, il responsabile organizzativo <b>Christian Calabrese</b> e <b>Nicola Bonerba</b>, presidente di ANCE Bari &#8211; Bat, main sponsor dell&#8217;evento.<b> </b>Presenti anche l&#8217;aiuto regista Nicola Marino e le presidenti dei 5 Municipi della città di Bari.</p>
<p>All&#8217;incontro con la stampa ha partecipato (in collegamento da remoto) <b>Elisa Barucchieri</b>, che per ResExtensa &#8211; Porta d&#8217;Oriente cura l&#8217;ideazione e la direziona artistica di &#8220;<b>La Luna di San Nicola -Orbite di Luce</b>&#8220;, lo spettacolo di danza &#8211; a terra e sospesa -, musica dal vivo e recitazione, in programma in piazza Libertà, pensato come una preghiera collettiva contemporanea dedicata al Santo patrono di Bari.</p>
<p>Il titolo scelto per l&#8217;edizione 2026 del <b>Corteo Storico</b>, <b>&#8220;Una caravella di arte e di pace&#8221;</b>, sintetizza lo spirito dell&#8217;intero progetto: un viaggio che parte dalla storia per parlare al presente e immaginare il futuro. Non più soltanto una rappresentazione, ma un processo che si compie sotto gli occhi del pubblico, trasformando le strade della città in un laboratorio a cielo aperto. Proprio <b>l&#8217;arte sarà il cuore pulsante </b>di questa edizione. Un&#8217;arte viva, condivisa. Per la prima volta, inoltre, sono state coinvolte in modo diretto anche alcune eccellenze del territorio: i giovani talenti dell&#8217;Accademia di Belle Arti e del Conservatorio di Bari.</p>
<p>I primi produrranno un&#8217;opera scultorea che sfilerà sul palco semovente posto al principio del corteo; i secondi accompagneranno la sfilata con una proposta musicale, per pianoforte solo, pensata come un racconto sonoro in movimento: un intreccio di melodie che seguono il ritmo del corteo e ne amplificano l&#8217;energia. Le esecuzioni dal vivo trasformeranno lo spazio urbano in un palcoscenico condiviso, coinvolgendo il pubblico in un&#8217;esperienza immersiva.</p>
<p>A guidare il racconto due attori, che accompagneranno e prepareranno il pubblico lungo il percorso, facendo rivivere la traslazione delle reliquie di San Nicola, trasformando la rievocazione in un dialogo continuo tra passato e presente.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il carro aprirà il corteo, seguito da danzatrici e danzatori impegnati in una performance dedicata al tema dell&#8217;edizione e dai figuranti, cuore autentico della manifestazione, selezionati attraverso i diversi Municipi, a conferma del legame profondo tra questo evento e la comunità cittadina.</p>
<p>Il corteo sarà anticipato, alle ore 19.30, dall&#8217;esibizione della Grande Orchestra di Fiati &#8220;Enrico Annoscia&#8221; Città di Bari, diretta dal maestro direttore Pasquale Aiezza con una selezione di brani classici, e sarà chiuso dalla banda juniores.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&#8220;Una caravella di arte e di pace&#8221; diventa così molto più di un tema: è un messaggio. L&#8217;idea che, anche in un tempo complesso come quello che stiamo vivendo, sia possibile costruire qualcosa insieme, affidandosi alla cultura, alla creatività e alla partecipazione.</p>
<p>&#8220;Vi ringrazio per questa grande presenza che dimostra quanto importante e identitaria sia la festa di maggio di San Nicola, la festa della città che nel 1087 accolse festante le reliquie del vescovo di Myra &#8211; ha esordito il sindaco <b>Vito Leccese</b> -. Sono felice che anche quest&#8217;anno a curare la regia del Corteo Storico sia un pezzo importante della storia della nostra città, Gianni Ciardo, come pure che sia ancora una volta Elisa Barrucchieri a dirigere lo spettacolo di danza che animerà piazza Libertà.</p>
<p>Desidero ringraziare anche padre Giovanni Distante per il ruolo fondamentale che i padri Domenicani svolgono nel corso di tutto l&#8217;anno e nel mese di maggio dedicato al Santo patrono.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>La rievocazione storica dedicata a San Nicola, simbolo universale, messaggero di pace e di condivisione, costruttore di ponti, quest&#8217;anno assume, se possibile, un valore ancora maggiore: non a caso abbiamo scelto l&#8217;arte e la pace come temi portanti dell&#8217;edizione 2026. In un tempo in cui, a livello globale ma anche locale, avvertiamo il forte bisogno di ritrovare un senso di unità, è fondamentale riconoscerci intorno a valori universali. L&#8217;arte e la cultura rappresentano un veicolo potente per trasmettere questi messaggi, ancor più quando si legano a un simbolo come San Nicola, il santo che unisce e non divide. Le giornate del Corteo sono, da sempre, un momento in cui la nostra città si ritrova e si riavvicina, in cui i baresi si riconoscono in un&#8217;identità condivisa, forte e positiva. L&#8217;auspicio è che, nel nome di San Nicola, i baresi possano riscoprire anche quest&#8217;anno il valore autentico di questo senso di comunità&#8221;.</p>
<p>&#8220;Prima di entrare nel merito, credo di interpretare un sentimento condiviso nel dedicare questa edizione a padre Damiano Bova, già Priore e Rettore della Basilica di San Nicola &#8211; ha detto <b>Paola Romano</b> &#8211; . Al suo impegno si devono iniziative di grande rilievo culturale e spirituale, ad esempio la fondazione del Centro Studi Nicolaiani e il contributo alle celebrazioni del IX centenario della traslazione delle reliquie del Santo patrono, come pure la nascita del Museo Nicolaiano. Alla sua visione, che univa bontà e concretezza, ci siamo ispirati e continueremo ad ispirarci per le prossime edizioni del Corteo.</p>
<p>In questa edizione proviamo a costruire dei ponti tra il vicino e il lontano e tra il passato, il presente e il futuro. Con questo stessa visione nei prossimi mesi inizieremo a progettare la candidatura Unesco del culto nicolaiano, mettendo in collegamento le piccole comunità dei nostri quartieri legate a San Nicola a quelle presenti in numerose altre città in tutto il mondo.</p>
<p>Al corteo 2026, non a caso, partecipano insieme le associazioni legate alla storia della città e le comunità straniere: sia le comunità straniere baresi che non hanno la cittadinanza italiana ma che per noi hanno a tutti gli effetti la &#8220;cittadinanza barese&#8221;, sia le comunità residenti in altre città italiane e del mondo con cui abbiamo un rapporto di gemellaggio. E vi partecipano anche generazioni diverse: giovani, studenti del Conservatorio e dell&#8217;Accademia delle Belle arti, e anziani, tutti uniti dalla fede e dall&#8217;amore per l&#8217;arte.</p>
<p>Al contempo, abbiamo voluto perfezionare la sperimentazione sull&#8217;accessibilità, prevedendo uno spazio e dei servizi dedicati alle persone con disabilità per far sì che tutti possano partecipare al nostro corteo, un rito corale che ci unisce nelle diversità sotto l&#8217;egida del santo ecumenico per eccellenza&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sono onorato e lusingato di ricoprire, per il secondo anno consecutivo, il ruolo di direttore artistico di questo evento &#8211; ha dichiarato <b>Gianni Ciardo</b> -, che oggi definiamo Corteo Storico, sebbene io continuai a preferire il termine &#8220;Caravella&#8221;, perché i cortei storici esistono in molte città, mentre questa tradizione è profondamente identitaria e unica per Bari.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>È un momento straordinario che ci ricorda come questo spirito non dovrebbe vivere solo il 7 maggio, ma accompagnarci ogni giorno dell&#8217;anno. Dobbiamo essere orgogliosi di avere San Nicola come simbolo della nostra identità e della nostra comune storia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Corteo Storico 2026 si presenta<span class="v1Apple-converted-space">  </span>con un&#8217;edizione speciale, condivisa e profondamente significativa per la città &#8211; ha spiegato <b>Christian Calabrese</b>, responsabile organizzativo per l&#8217;Ati composta da Cube e Gruppo Ideazione -. In un contesto internazionale e locale segnato da tensioni, violenze e divisioni, abbiamo scelto di dedicare questa rievocazione a un tema universale e urgente: la pace. Una pace che nasce innanzitutto dentro ciascuno di noi, si costruisce nelle relazioni quotidiane e si estende fino a diventare dialogo e unione tra i popoli. A guidare questo messaggio sarà il linguaggio più immediato e universale: l&#8217;arte, protagonista assoluta dell&#8217;edizione 2026. Il corteo si arricchirà di nuove suggestioni e modalità espressive: due orchestre di fiati accompagneranno la sfilata, mentre gli attori con le voci recitanti racconteranno dal vivo i momenti della rievocazione, offrendo al pubblico una partecipazione più intensa e consapevole. In apertura, un carro semovente ospiterà oltre che gli attori, un pianoforte e un&#8217;opera scultorea, simboli di un dialogo tra forme artistiche diverse unite in un unico messaggio di armonia e condivisione. Questa edizione del Corteo Storico di San Nicola vuole essere non solo una celebrazione della tradizione, ma anche un invito collettivo a riscoprire, attraverso l&#8217;arte, il valore della pace e della comunità&#8221;.</p>
<p>&#8220;Colgo questa occasione per ringraziare il Comitato feste patronali perché se teniamo viva la tradizione è anche grazie al suo impegno &#8211; ha proseguito padre <b>Giovanni Distante</b> -. Il Corteo Storico si inserisce appieno nelle celebrazioni della sagra di maggio, è una delle realtà della sagra che, naturalmente, fa memoria. Noi, in teologia, distinguiamo il ricordo dalla memoria: il ricordo è un sentimento, invece la memoria significa rendere reale, nel presente, ciò che è avvenuto nel passato e che vive, appunto, attraverso la nostra memoria. A questo proposito mi piace sottolineare che nel corteo di quest&#8217;anno è stata inserita una delle comunità effettivamente presenti a Bari nell&#8217;XI secolo, la comunità armena. Una testimonianza nelle fonti della traslazione racconta infatti che uno dei miracoli di San Nicola l&#8217;ha fatto una bambina armena, ed ecco come<span class="v1Apple-converted-space">  </span>questa presenza degli armeni<span class="v1Apple-converted-space">  </span>ci dà la possibilità di poter vivere meglio questa memoria.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Per quanto riguarda la sagra di San Nicola, poi, vi sarà una presenza molto importante, quella di monsignor Bruno Varriano, il vicario patriarcale per Cipro ausiliare del patriarcato latino di Gerusalemme: grazie a lui, avvertiremo la presenza dei nostri fratelli ortodossi cui ci lega il culto <span class="v1Apple-converted-space">  </span>di San Nicola, simbolo di fratellanza universale&#8221;.</p>
<p>&#8220;In un momento in cui i conflitti, gli attriti e una crescente incapacità di onestà e di impegno verso la collaborazione e la pace sono evidenti a ogni livello, dal più vicino al più globale, sento che l&#8217;unica cosa che possiamo fare è fermarci &#8211; ha commentato <b>Elisa Barrucchieri</b> -. Fermarci in un momento di preghiera e di onestà, esigente con noi stessi, autentica nei confronti della nostra anima e di quella collettiva. Lavorare e creare uno spettacolo in nome e per San Nicola, oggi, non può essere altro che questo: una preghiera. Un gesto che ci chiede rigore, verità, consapevolezza e unione.</p>
<p>In questo anno in cui l&#8217;umanità ha varcato un nuovo mare assoluto &#8211; lo spazio &#8211; e ha raggiunto luoghi mai toccati prima, arrivando oltre la Luna e guardando la Terra nella sua unità, nella sua bellezza e nella sua fragilità, sentiamo ancora più forte quanto sia necessario ritrovare un rapporto puro, cristallino e consapevole con ciò che ci guida.</p>
<p>San Nicola è da sempre il patrono di chi affronta con fede il mare dell&#8217;ignoto e le frontiere estreme: dai naviganti che attraversano confini geografici, fino all&#8217;incontro con lo straniero e al superamento delle barriere della mente e dell&#8217;anima. È il patrono dell&#8217;incontro e del superamento dei limiti.</p>
<p>&#8220;La Luna di San Nicola &#8211; Orbite di Luce&#8221; nasce come questo: un atto delicato ed essenziale. Necessario. Un momento in cui parola, musica e corpo si elevano insieme non per mostrare, ma per affidare. Per affidarsi. Una preghiera collettiva, intima e delicata. Perché in questo momento, tutto il resto è superfluo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sono contento e orgoglioso che per il secondo anno consecutivo si riesca a garantire l&#8217;accessibilità alle persone con disabilità &#8211; ha sottolineato <b>Antonio Giampietro</b> &#8211; con la collaborazione tra l&#8217;assessorato alle Culture del Comune di Bari e l&#8217;ufficio del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità con un&#8217;area dedicata che permetterà di seguire in sicurezza, e con tutti i servizi possibili, il corteo anche alle persone con disabilità con dei posti parcheggio assegnati, un servizio d&#8217;accompagnamento dedicato e dei servizi come l&#8217;audiodescrizione dell&#8217;evento per le persone cieche interpretariato LIS per le persone sorde e cuffie antirumore per le persone autistiche.</p>
<p>Un segno concreto della volontà di rendere questo evento davvero inclusivo e accessibile a tutte e tutti&#8221;.</p>
<p><b>I QUADRI DEL CORTEO STORICO</b></p>
<p>I QUADRO <b>&#8220;L&#8217;inizio&#8221;</b><b></b></p>
<p>Aprono il Corteo gli araldi, un gruppo a cavallo e un gruppo a piedi, che annunciano l&#8217;imminente ritorno dei 62 marinai con le reliquie di San Nicola.</p>
<p>II QUADRO <b>&#8220;Una caravella di arte e di pace&#8221;</b><b></b></p>
<p>Un grande carro delle arti sul quale ci sarà un pianoforte suonato da una delle eccellenze del Conservatorio di Musica &#8220;N. Piccinni&#8221; di Bari e si svolgerà la narrazione affidata agli attori Maddalena De Marco e Franco Ferrante, che racconteranno il dipanarsi del corteo al pubblico.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>A seguire, i danzatori del maestro coreografo Ernesto Valenzano eseguiranno una coreografia incentrata sul concetto di pace e sul percorso che l&#8217;essere umano deve affrontare per prendere coscienza e diventare portatore di pace: attraverso un &#8220;mare di anime bianche&#8221; verrà rappresentata l&#8217;umanità in cammino<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>III QUADRO <b>&#8220;I Popoli di Bari&#8221;</b><b></b></p>
<p>Questo quadro si apre con il gruppo di timpanisti &#8220;Nicolaus Barium&#8221; seguito da un gruppo storico di Armeni: uomini, donne e bambini, festanti per l&#8217;arrivo delle reliquie di San Nicola a Bari, che ricordano i 125 infermi, tra cui due armeni, guariti nella prima settimana dell&#8217;arrivo delle reliquie a Bari. Con loro un gruppo di mercanti, in abiti d&#8217;epoca, sfila con arnesi e manufatti e grosse pezze di pane.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>IV QUADRO <b>&#8220;San Nicola, il santo delle genti, dei bambini e della pace&#8221;</b><b></b></p>
<p>Una folla festante di bambini inneggia a San Nicola con degli stendardi raffiguranti il Santo; al loro fianco danzatrici e musici. Ad accompagnare il quadro il gonfalone della città di Bari e i rappresentanti delle istituzioni.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Grazie alla collaborazione con l&#8217;associazione Abusuan, questo quadro sarà accompagnato, da una delegazione di comunità straniere che, insieme ad Ana Estrela, fondatrice di Origens, sfileranno in costumi tradizionali, portando con sé la forza di storie e tradizioni diverse intonando canti di pace in varie lingue così da trasformare il corteo in un ponte di pace tra popoli e culture.</p>
<p>V QUADRO <b>&#8220;Traslatio Sancti Nicolai A.D. 1087&#8221;</b><b></b></p>
<p>Questo quadro è composto da</p>
<p>A &#8211; Le Famiglie Nobili. L&#8217;associazione storica &#8220;Nundinae&#8221; con i suoi figuranti a rappresentare le più antiche famiglie nobili baresi del tempo, i Chiurlia e i Dottula, che sostennero materialmente l&#8217;impresa della traslazione, accompagnati dalla loro corte. Seguono i nobili normanni, tra cui spicca la principessa Silkegaita, con i loro scudieri.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>B &#8211; I Pellegrini. L&#8217;associazione &#8220;Insieme Per&#8221; di Monte Sant&#8217;Angelo rappresenterà i devoti in abiti medievali, in pellegrinaggio di espiazione a Bari, una delle mete più frequentate dell&#8217;epoca, per purificare le proprie colpe e chiedere la Grazia, intonando canti in onore di San Nicola.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>C &#8211; Il Popolo. L&#8217;associazione &#8220;I Figuranti di San Nicola&#8221; darà corpo al popolo di San Nicola, a rappresentare l&#8217;internazionalità e l&#8217;interreligiosità che, già all&#8217;epoca, appartenevano alla città di Bari grazie ai fiorenti scambi commerciali. Infine i nobili &#8220;decaduti&#8221; bizantini del catapanato greco.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>D &#8211; Il Clero. A capo di questo gruppo l&#8217;Abate Elia, che promosse la Santa Impresa e a cui apparve in sogno San Nicola, che gli suggerì la volontà di riposare per sempre a Bari. Seguono monaci, vescovi, arcivescovi, turiferari e chierici, latini e bizantini, a suggellare la fusione di riti e culture diverse, sottolineando l&#8217;ecumenismo di cui San Nicola è il trait d&#8217;union.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>E &#8211; Timpani. L&#8217;associazione &#8220;Militia Sancti Nicolai&#8221; formata da timpanisti e sbandieratori annuncia l&#8217;arrivo della barca.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>F &#8211; Mangiafuoco. L&#8217;associazione &#8220;Menti Ardenti&#8221;, gruppo di giocolieri mangiafuoco, animerà con uno spettacolo di luci e illuminerà suggestivamente la barca.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>G &#8211; Armigeri. L&#8217;associazione &#8220;Stratos&#8221; sfilerà in rappresentanza delle milizie dell&#8217;epoca con un gruppo di armigeri a piedi.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>H &#8211; Marinai. I 62 marinai trainano con delle funi la Santa Imbarcazione, su cui, a prua, si scorgono i due preti, Lupo e Grimoaldo, il giovane Matteo, che materialmente raccolse le ossa del Santo e i restanti marinai, che presero parte all&#8217;impresa.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>I &#8211; Banda. La banda juniorese della Grande Orchestra di Fiati &#8220;Enrico Annoscia&#8221; Città di Bari eseguirà brani scelti con un&#8217;accurata ricerca musicale per chiudere il Corteo Storico.</p>
<p><b>IL PROGRAMMA DEL CORTEO STORICO</b></p>
<p>La giornata si aprirà <b>alle ore 18.00 a Baia San Giorgio</b> con la celebrazione eucaristica e l&#8217;imbarco del Quadro, tra sbandieratori, tamburi e una delegazione del corteo.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p><b>Alle ore 19.30, </b>al <b>Molo San Nicola, </b>è previsto l&#8217;<b>arrivo del Quadro</b>, accolto dalle autorità civili e religiose.</p>
<p><b>Alle ore 20.00</b>, da<b> piazza Federico II di Svevia,</b> prenderà ufficialmente il via il <b>Corteo Storico</b>, che attraverserà le strade della città tra quadri scenici, musica e rappresentazioni.</p>
<p>Il percorso si concluderà intorno <b>alle ore 23.00 </b>con l&#8217;arrivo nella<b> piazza della Basilica di San Nicola</b>, nel cuore della città vecchia, dove si compirà il momento finale della rievocazione: qui i quadri scenici si alterneranno in un&#8217;ultima breve performance.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>A seguire, i <b>Mezzotono &#8211; Piccola Orchestra italiana senza strumenti</b> renderanno omaggio a San Nicola con un&#8217;esibizione speciale. Dopo l&#8217;arrivo della Caravella sul sagrato, un video di taglio cinematografico introdurrà l&#8217;ingresso dei marinai con l&#8217;effigie del Santo.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il Corteo si chiuderà con la consegna della Sacra Icona al Priore della Basilica di San Nicola.</p>
<p>L&#8217;arrivo in Basilica sarà il culmine del percorso: i quadri scenici si alterneranno in brevi performance, accompagnati da luci e proiezioni, mentre la città seguirà il corteo anche attraverso <b>maxi schermi </b>allestiti in piazza Libertà.</p>
<p><b>IL CORTEO NEI MUNICIPI</b><b></b></p>
<p>Non mancherà, anche quest&#8217;anno, il prologo del Corteo Storico nei cinque Municipi. Nei giorni che precedono il 7 maggio, figure antiche e senza tempo &#8211; sbandieratori, timpanisti, marinai, attori &#8211; daranno vita a un viaggio itinerante, accompagnando l&#8217;effigie del Santo in un cammino che è insieme celebrazione e raccoglimento. Un passaggio che attraversa la città come una carezza, come un richiamo silenzioso ma potente.</p>
<p>Dal 2 al 6 maggio, ogni giorno un Municipio diventerà palcoscenico e cuore pulsante del Corteo. E quando questo cammino giungerà sul sagrato delle chiese coinvolte, le voci degli attori si faranno memoria viva, restituendo emozione e intensità ai momenti più profondi della traslazione delle ossa di San Nicola.</p>
<p>Sarà allora che il racconto smetterà di essere racconto, per diventare presenza. Un&#8217;esperienza da sentire, prima ancora che da guardare.</p>
<p>Di seguito, il programma:</p>
<ul>
<li><b>Sabato 2 maggio, ore 18</b>, Municipio II &#8211; Chiesa dei Carmelitani, corso Benedetto Croce 180</li>
<li><b>Domenica 3 maggio, ore 11,</b> Municipio III &#8211; Parrocchia S. Giovanni Bosco, via Barisano da Trani 10/D, San Paolo</li>
<li><b>Lunedì 4 maggio, ore 18, </b>Municipio IV &#8211; Chiesa di San Nicola, via Alessandro Manzoni 15, Carbonara<span class="v1Apple-converted-space"> </span></li>
<li><b>Martedì 5 maggio, ore 18.30, </b>Municipio V &#8211; Chiesa San Nicola, piazza Mariano Magrassi, Catino<span class="v1Apple-converted-space"> </span></li>
<li><b>Mercoledì 6 maggio, ore 19.30, </b>Municipio I &#8211; Chiesa di San Michele, via De Gironda.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></li>
</ul>
<p>Il Corteo Storico 2026 introduce anche un&#8217;evoluzione digitale: una <b>web app mobile-first</b> che raccoglierà programma, mappa interattiva e aggiornamenti in tempo reale, rendendo l&#8217;esperienza più accessibile e immediata per cittadini e visitatori.</p>
<p><b>GLI SPONSOR DEL CORTEO STORICO</b></p>
<p>A sostenere l&#8217;edizione 2026 del Corteo Storico di San Nicola ci sono importanti realtà del territorio e nazionali. Main sponsor dell&#8217;evento è <b>ANCE Bari-Bat</b>, mentre lo sponsor tecnico è <b>Go Up</b>.</p>
<p>Accanto a loro, contribuiscono alla realizzazione della manifestazione: <b>BCC di Bari e Taranto, Garofoli, Parco Commerciale Casamassima, Noleggiamoauto.it, Bari Containers e Mastergroup</b>.</p>
<p><b>IL CORTEO DI TUTTI</b></p>
<p>L&#8217;edizione 2026 del Corteo Storico di San Nicola integrerà la tradizione con strumenti contemporanei per l&#8217;inclusione: sarà infatti garantita la <b>traduzione in tempo reale in LIS</b> (Lingua Italiana dei Segni) <b>durante la diretta del Corteo Storico di San Nicola</b> &#8211; prevista <b>sulle TV media partner dell&#8217;evento</b> Telenorba e Telebari, <b>sui social del Comune di Bari</b> e sulle TV che trasmetteranno l&#8217;evento.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Con l&#8217;interpretariato LIS e la <b>presenza nella tribuna dedicata alle persone con disabilità </b>di <b>interpreti LIST</b> (Lingua Italiana dei Segni Tattile) <b>per persone sordocieche</b>, inoltre, tutti potranno accedere pienamente ai contenuti culturali, storici ed emotivi dell&#8217;evento.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Scelte che renderanno il racconto del Corteo davvero universale, abbattendo barriere ancora troppo diffuse, valorizzando il principio di pari opportunità nell&#8217;accesso alla cultura e agli eventi pubblici.</p>
<p>Inoltre, grazie al sostegno del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro, e alla volontà dell&#8217;amministrazione comunale, per il secondo anno consecutivo la cooperativa L&#8217;Integrazione, con il <b>progetto AbilFesta</b>, curerà l&#8217;intero piano di accessibilità del Corteo Storico rendendo disponibili gratuitamente i seguenti servizi, su prenotazione:</p>
<ul>
<li>accoglienza con operatori specializzati nello spazio dedicato allestito in corso Vittorio Emanuele (varco di ingresso pedonale ad angolo con via Marchese di Montrone)</li>
<li>parcheggio riservato con assistenza</li>
<li>ausili per la mobilità</li>
<li>cuffie antirumore</li>
<li>supporto psicologico</li>
<li>audiodescrizione per persone con disabilità visiva</li>
</ul>
<p>Le persone interessate a fruire dei servizi di AbilFesta dovranno prenotarsi sul sito ufficiale: <a href="https://www.corteosannicola.it/prenotazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">https://www.corteosannicola.it/prenotazione/</a></p>
<p>Per richieste di assistenza +39 347 1852698</p>
<p>Per ulteriori informazioni <a href="mailto:infoabilfesta@gmail.com" rel="noreferrer nofollow">infoabilfesta@gmail.com</a></p>
<p><b>IN PIAZZA LIBERTÀ<span class="v1Apple-converted-space"> </span></b></p>
<p><b>&#8220;LA LUNA DI SAN NICOLA -ORBITE DI LUCE&#8221;</b></p>
<p><b>UNO SPETTACOLO DI RESEXTENSA &#8211; PORTA D&#8217;ORIENTE<span class="v1Apple-converted-space"> </span></b></p>
<p><b>IDEATO E DIRETTO DA ELISA BARUCCHIERI<span class="v1Apple-converted-space"> </span></b></p>
<p>In un tempo segnato da profonde difficoltà e sfide umanitarie, nasce &#8220;La Luna di San Nicola &#8211; Orbite di Luce&#8221;, uno spettacolo pensato come una <b>preghiera collettiva contemporanea</b> dedicata al Santo patrono di Bari.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Un&#8217;opera che si sviluppa come un percorso in più capitoli, unendo danza a terra e sospesa, musica dal vivo, recitazione e testi originali, in una visione poetica e condivisa capace di parlare alla città e al nostro tempo. Quest&#8217;anno, in cui l&#8217;umanità ha nuovamente attraversato i propri confini più estremi, spingendosi oltre la Luna e guardando la Terra da una distanza mai raggiunta prima, ma anche in un tempo in cui la brutalità della prevaricazione e della guerra sembra aver toccato nuovi limiti che si credevano superati, la figura di San Nicola risuona con una forza ancora più urgente. Patrono dei naviganti, di chi solca i mari e affronta l&#8217;ignoto, ma anche protettore degli stranieri e dell&#8217;incontro tra le persone, San Nicola diventa oggi simbolo di una possibilità necessaria: quella di attraversare i confini non per separare, ma per incontrare.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Lo spettacolo si configura così come un <b>atto di affidamento e di invocazione</b>: una preghiera laica e collettiva rivolta al patrono di chi affronta il viaggio, il mistero e l&#8217;incontro, e di chi riconosce nell&#8217;altro &#8211; nello straniero &#8211; non una distanza, ma una relazione possibile.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Al centro, la <b>presenza dei</b> <b>giovani</b>. Un ensemble di <b>musica dal vivo</b> composto da giovani artisti, insieme a <b>danzatori e performer</b>, affiancati da artisti italiani e internazionali, darà vita a una grande azione scenica condivisa, in cui l&#8217;energia delle nuove generazioni si intreccia con l&#8217;esperienza, creando un gesto artistico corale, autentico e necessario.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p>San Nicola emerge come figura universale: patrono degli stranieri, dei più fragili, dei bambini, delle donne, di chi è in difficoltà, ma anche di chi ha il coraggio di partire, di affrontare il mare aperto della vita e le sue incognite. In questo senso, lo spettacolo è anche un atto di gratitudine verso la città di Bari e verso i suoi marinai, che nel 1087 resero possibile la traslazione delle reliquie del Santo, consegnando alla città e al mondo una presenza che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento spirituale e umano.</p>
<p>Oggi più che mai, di fronte alle tensioni del presente, questo progetto nasce come un gesto fragile ma necessario: un invito a fermarsi, ad ascoltare, a riconoscere nell&#8217;altro una possibilità di incontro.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></p>
<p><i>Uno spettacolo, sì &#8211;<span class="v1Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p><i>ma prima di tutto un gesto.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p><i>Un atto di fede, di relazione, di comunità.</i></p>
<p><i>Un&#8217;invocazione semplice e profonda,<span class="v1Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p><i>che si alza dalla terra e si affida alla città,<span class="v1Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p><i>al cielo,<span class="v1Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p><i>alle stelle, e a San Nicola &#8211;<span class="v1Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p><i>perché possa, ancora una volta, venirci incontro.<span class="v1Apple-converted-space"> </span></i></p>
<p><b>Artisti Coinvolti<span class="v1Apple-converted-space"> </span></b></p>
<ul>
<li>ResExtensa Dance Company, direzione Elisa Barucchieri<span class="v1Apple-converted-space"> </span></li>
<li>Maki Masamoto (Giappone), soprano &#8211; per la prima volta in Sud Italia<span class="v1Apple-converted-space"> </span></li>
<li>Francesco Carrassi, attore<span class="v1Apple-converted-space"> </span></li>
<li>AYSO Young Orchestra, direzione Teresa Satalino<span class="v1Apple-converted-space"> </span></li>
<li>Les Plasticiens Volants (Francia) &#8211; per la prima volta in Sud Italia<span class="v1Apple-converted-space"> </span></li>
<li>Studio Noè &#8211; direzione Alessandro Bassani</li>
</ul>
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		<title>Ho visto un film: Il diavolo veste Prada 2 Cinema</title>
		<link>https://www.noinotizie.it/03-05-2026/ho-visto-un-film-il-diavolo-veste-prada-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 23:22:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Visto nel cinema Verdi di Martina Franca, dove per ora è terzo per incassi dopo i film di Checco Zalone e Pio e Amedeo.<br />
Un film più &#8220;profondo&#8221; di quanto si possa immaginare. &#8220;Il diavolo veste Prada 2&#8221; non è solo la commedia glamour séguito di quella di venti anni fa. Ci sono dentro tutti gli stravolgimenti dettati dalla frenetica innovazione digitale. Stravolgimenti che sono occupazionali, che rappresentano una crisi (senza fine, chissà) del giornalismo ahinoi soggetto sempre più alle&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/03-05-2026/ho-visto-un-film-il-diavolo-veste-prada-2/">Ho visto un film: Il diavolo veste Prada 2 &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Cinema&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="2133" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/ciak-verdi-scaled.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="dav" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/ciak-verdi-scaled.jpg 2560w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/ciak-verdi-300x250.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/ciak-verdi-1024x853.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/ciak-verdi-1536x1280.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/ciak-verdi-2048x1706.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/03/ciak-verdi-80x67.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /><p>Visto nel cinema Verdi di Martina Franca, dove per ora è terzo per incassi dopo i film di Checco Zalone e Pio e Amedeo.</p>
<p>Un film più &#8220;profondo&#8221; di quanto si possa immaginare. &#8220;Il diavolo veste Prada 2&#8221; non è solo la commedia glamour séguito di quella di venti anni fa. Ci sono dentro tutti gli stravolgimenti dettati dalla frenetica innovazione digitale. Stravolgimenti che sono occupazionali, che rappresentano una crisi (senza fine, chissà) del giornalismo ahinoi soggetto sempre più alle concentrazioni di grandi capitali, più che al lavoro giornalistico in sé. Cast identico a quello del primo, c&#8217;è un bel po&#8217; d&#8217;Italia fra Milano e Lago di Como. Film, come detto, null&#8217;affatto &#8220;leggero&#8221; nella sua leggerezza. Sintesi perfetta dei meccanismi di comunicazione: ribalta e retroscena. Trama&#8230; Non resta che andare al cinema e scoprirla.</p>
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		<title>Lecce: &#8220;Alice e le altre&#8221;, serata conclusiva Oggi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agostino Quero]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 23:21:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Archivio]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Di seguito un comunicato diffuso dagli organizzatori:<br />
Domenica 3 maggio da Nasca &#8211; il teatro a Lecce appuntamento con la seconda e conclusiva serata della dodicesima edizione di &#8220;Alice e le altre&#8220;, festival ideato da Collettiva edizioni indipendenti per valorizzare la presenza femminile nella cultura. Nato nel 2014 da un&#8217;idea di Simona Cleopazzo come omaggio ad Alice Guy, pioniera del cinema e prima regista della storia, il progetto ha ampliato negli anni il proprio sguardo, affiancando alla settima arte la&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.noinotizie.it/03-05-2026/lecce-alice-e-le-altre-serata-conclusiva/">Lecce: &#8220;Alice e le altre&#8221;, serata conclusiva &lt;small class=&quot;subtitle&quot;&gt;Oggi&lt;/small&gt;</a> proviene da <a href="https://www.noinotizie.it">Noi Notizie.</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img loading="lazy" decoding="async" width="2048" height="1536" src="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/Alice-e-le-altre-4.jpg" class="attachment-full size-full wp-post-image" alt="Alice e le altre 4" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;" srcset="https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/Alice-e-le-altre-4.jpg 2048w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/Alice-e-le-altre-4-300x225.jpg 300w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/Alice-e-le-altre-4-1024x768.jpg 1024w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/Alice-e-le-altre-4-1536x1152.jpg 1536w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/Alice-e-le-altre-4-200x150.jpg 200w, https://www.noinotizie.it/wp-content/uploads/2026/05/Alice-e-le-altre-4-80x60.jpg 80w" sizes="auto, (max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /><p><em>Di seguito un comunicato diffuso dagli organizzatori:</em></p>
<p><span style="font-family: Georgia;"><b>Domenica 3 maggio </b>da<b> </b><b>Nasca &#8211; il teatro</b> a <b>Lecce</b> appuntamento con la seconda e conclusiva serata della dodicesima edizione di &#8220;<b>Alice e le altre</b>&#8220;, festival ideato da <b>Collettiva edizioni indipendenti </b>per valorizzare la presenza femminile nella cultura. Nato nel 2014 da un&#8217;idea di <b>Simona Cleopazzo</b> come omaggio ad <b>Alice Guy</b>, pioniera del cinema e prima regista della storia, il progetto ha ampliato negli anni il proprio sguardo, affiancando alla settima arte la letteratura, la poesia, la musica, la scienza e altre forme di racconto. </span><span style="font-family: Georgia;">Dopo il sabato dedicato a resistenze, la domenica sarà riservata alla parola famiglie.<b> D</b><b>alle 18:30</b> (<i>ingresso gratuito per le socie e i soci</i>) <b>Loredana De Vitis</b> inizierà con <b>Irene da Tessalonica</b>, venerata come santa dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa, in Contro l&#8217;elogio del martirio: un&#8217;agiografia femminista. <b>Serena Gatto</b> presenterà <b>Luisa Adorno </b>(pseudonimo di Mila Curradi Stella) con Scrivere la vita e rivivere la vita scrivendo. <b>Roberta Epifani </b>attraverserà la vicenda artistica e umana della pianista e compositrice tedesca <b>Clara Schumann </b>in Una vita in una partitura: suonare per resistere. A chiudere il percorso sarà <b>Simona Cleopazzo</b>, con un racconto dedicato alla fumettista franco iraniana <b>Marjane Satrapi</b> tra dittatura iraniana, fuga e radici che resistono. </span><span style="font-family: Georgia;">Alice e le altre rientra nella stagione <b>Unica – Ancora un sogno</b>, diretta da Ippolito Chiarello e Barbara Toma, organizzata in sinergia con numerose realtà del territorio, con il supporto delle socie e dei soci, il contributo del <b>Comune di Lecce</b> e della <b>Fondazione AMI – Alta Mane Italia</b>, e grazie ai fondi dell&#8217;otto per mille della <b>Chiesa Valdese</b>. Il festival ha anche il patrocinio dei corsi di Laurea triennale <b>DAMS</b> e magistrale in <b>Scienze dello Spettacolo e della Produzione Audiovisiva</b> dell&#8217;<b>Università del Salento</b>. </span>Ingresso gratuito riservato alle socie e ai soci. Info 3474741759. Programma <a href="http://www.collettivaedizioni.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">www.collettivaedizioni.it</a>.<br />
<b><br />
LECCE | Visita guidata in LIS e Gladiatores rudini al Parco Archeologico di Rudiae</b><br />
<span style="font-family: georgia, serif;"><b>Domenica 3 maggio</b> </span><span style="font-family: georgia, serif;">(<i>ore 16:30 | ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al 3495907685</i>), </span><span style="font-family: georgia, serif;">al <b>Parco Archeologico di Rudiae</b> a <b>Lecce</b> prosegue la stagione primaverile </span><span style="font-family: georgia, serif;">coordinata da <a href="http://a.r.va/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">A.R.Va</a> srl e p</span><span style="font-family: georgia, serif;">ensata per trasformare la visita in un&#8217;esperienza condivisa tra archeologia, accessibilità e rievocazione storica. </span><span style="font-family: georgia, serif;"><b>Alle 16:30</b> in programma un percorso guidato con servizio di interpretariato LIS, per consentire a un pubblico più ampio di scoprire la storia di uno dei siti archeologici più importanti della Puglia. </span><span style="font-family: georgia, serif;">La città prima <b>messapica</b> (VII sec. a.C.) e poi <b>romana</b> (III sec. a.C.), è nota soprattutto per aver dato i natali al padre della letteratura latina <b>Quinto Ennio </b>(239-169 a.C.).</span><span style="font-family: georgia, serif;"> L&#8217;itinerario, supportato dal virtual tour su tablet e da pannelli con foto, ricostruzioni virtuali e illustrazioni grafiche, accompagnerà i partecipanti tra le diverse fasi di vita dell&#8217;area fino all&#8217;anfiteatro romano, costruito </span><span style="font-family: georgia, serif;">durante il regno dell&#8217;imperatore Traiano (98-117 d.C.), anche su impulso e sostegno di Otacilia Secundilla. </span><span style="font-family: georgia, serif;">Si parlerà del pubblico, degli spettacoli e, naturalmente, dei protagonisti indiscussi: i <b>gladiatores rudini</b>. In chiusura, dalle 17:30, per rendere l&#8217;esperienza ancora più coinvolgente, la <b>Legio VIII Avgvsta Salento </b>metterà in scena nell&#8217;arena una realistica simulazione di combattimenti, come avveniva nei tempi dell&#8217;antica Roma. </span><span style="font-family: georgia, serif;"><i>Tutte le attività rientrano nel progetto &#8220;<b>Rudiae, la città di Ennio</b>&#8221; sostenuto dal finanziamento &#8220;<b>SMART-IN – Valorizzazione dei luoghi della cultura: laboratori di fruizione e di restauro del patrimonio archeologico</b>&#8221; a valere su POR Puglia 2014–2020 – Azione 6.7 SMART-IN Patrimonio Archeologico, approvato con D.D. Sezione Tutela e Valorizzazione dei Patrimoni Culturali – Regione Puglia, in collaborazione con il <b>Comune di Lecce</b> e la <b>Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Brindisi Lecce e Taranto</b>, realizzato da <b>Archeologia Ricerca e Valorizzazione SRL &#8211; <a href="http://a.r.va/" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">A.R.Va</a> &#8211; spin off Unisalento</b>. Info e programma <a href="http://facebook.com/parcoarcheologicorudiae" target="_blank" rel="noopener noreferrer nofollow">facebook.com/parcoarcheologicorudiae</a></i>.</span></p>
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