rendimentogold

basilepiccolo

Fritrak - Trasporto acqua


Taranto: “ancora diossina nel latte di pecore e capre” nella zona di rischio dell’ex Ilva VeraLeaks su studio internazionale

1 s2.0 S0013935126018621 ga1 lrg 1024x523

Di seguito lo stralcio del comunicato diffuso da Luciano Manna, VeraLeaks:

Lo studio intitolato “A ten-year surveillance of PCDD/Fs and PCBs in raw milk from bovine, ovine, and caprine farms in a peri-industrial area of southern Italy“, pubblicato su Environmental Research, l’1 ottobre 2026, ha analizzato 671 campioni di latte tra il 2016 e il 2025 cercando diossine e pcb in 327 aziende agricole presenti nell’area industriale tarantina in un raggio di circa 20 chilometri. Le aziende controllate sono impegnate nella produzione di latte crudo all’interno della zona di rischio di 20 km:121 aziende bovine, 105 caprine e 101 ovine.
I risultati, che sono chiari e non lasciano spazio a suggestioni ed ideologie, hanno rilevato molte non conformità tra ovini, caprini e bovini in relazione ai parametri imposti dal regolamento (UE) 2023/915 che hanno una matrice scientificamente certa escludendo altre attività industriali, la fonte è l’impianto di sinterizzazione, cioè l’agglomerato dell’ex Ilva Acciaierie d’Italia.
La diossina e pcb, quindi, non sono un ricordo lontano e continuano ad entrare nella nostra catena alimentare. Alla luce di questo studio, che gli stessi autori definiscono “uno dei set di dati più estesi dal punto di vista temporale del suo genere nella letteratura europea” e fa anche riferimento a studi precedenti, sarebbe utile, ai fini della vera tutela della salute di tutti i cittadini di Taranto e provincia, che le governance nazionali e locali si impegnino a una vera bonifica e riconversione del territorio che abbia pochi punti fermi ma chiari e risolutivi.
Ad oggi il Governo, non solo non ha un progetto occupazionale alternativo all’industria pesante ed inquinante, ma non sembra aver compreso che prima di ogni cosa va tutelata la salute delle persone che sono ancora sotto scacco di patologie e decessi a causa di ciò che la scienza mette in luce, a chiare lettere. Non vogliamo, quindi, passare il resto dei nostri giorni ad elencare studi scientifici ed epidemiologici che, come in questo studio, vede anche la guida dell’Istituto Superiore di Sanità, mentre chi amministra resta a guardare senza essere capace di prendere decisioni.
Che tacciano i guru e i santoni dell’industria che inquina le matrici ambientali, che smettano di offendere chi subisce questo incalcolabile danno sanitario. Taranto necessita di un futuro certo dove i tarantini possano vivere con dignità in un ambiente sano che produca alimenti sani.
—–
Luciano Manna preannuncia il deposito all’autorità giudiziaia del documento riguardante lo studio in questione.


Fritrak - Trasporto acqua




Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *