Di seguito un comunicato diffuso da Idealista:
Il mercato immobiliare pugliese continua a crescere nel terzo trimestre del 2026. Secondo l’ultimo report elaborato dall’Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia, il prezzo medio regionale raggiunge 1.312 euro al metro quadro, in aumento dell’1,1% nel trimestre, un livello ancora sotto la media nazionale di 2.031 euro/m². Su base annua la crescita regionale si attesta al 2,2%, mentre rispetto al mese precedente l’aumento è dello 0,1%.
Province
A livello provinciale il quadro resta prevalentemente positivo. Il rialzo più marcato del trimestre si osserva a Brindisi, che cresce del 3,2%, seguita da Lecce (2,4%) e Bari (0,7%). Barletta-Andria-Trani resta sostanzialmente stabile. In controtendenza Foggia (-0,2%) e Taranto (-1,2%).
Sul fronte dei prezzi assoluti, Bari si conferma la provincia più cara della regione con 1.707 euro al metro quadro, seguita da Brindisi (1.557 euro/m²), Barletta-Andria-Trani (1.404 euro/m²), Lecce (1.103 euro/m²), Foggia (1.000 euro/m²) e Taranto (970 euro/m²).
Capoluoghi
Nei capoluoghi la tendenza è contrastata: 5 rialzi e tre cali. L’aumento più deciso si registra a Trani, dove i prezzi salgono del 4,3%, seguita da Lecce (3,5%), Bari (1,1%), Taranto (0,4%) e Foggia (0,2%). In flessione Barletta (-0,9%), Brindisi (-1,4%) e Andria (-1,7%). Anno su anno, spiccano le crescite di Trani (9,8%), Bari (6,7%) e Lecce (4,6%).
Bari si conferma il capoluogo più caro della regione con una media di 2.229 euro al metro quadro, davanti a Trani (1.800 euro/m²), Lecce (1.622 euro/m²), Barletta (1.508 euro/m²), Andria (1.211 euro/m²), Brindisi (1.128 euro/m²), Foggia (1.079 euro/m²) e Taranto (916 euro/m²).
Il report completo è consultabile al seguente link: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/vendita/puglia/
Calo dei prezzi delle abitazioni in Italia nel terzo trimestre 2026
Secondo l’ultima analisi dell’Ufficio Studi di idealista, i prezzi delle abitazioni usate in Italia hanno registrato un calo dell’1,1% nel terzo trimestre 2026, portando il prezzo medio a 2.031 euro al metro quadro. Su base annuale, la crescita è del 3,3%.
Milano si conferma la città più costosa d’Italia, con un prezzo medio di 5.659 euro al metro quadro. Nell’ultimo trimestre i prezzi hanno segnato una flessione dell’1,7%, mentre su base annua il dato risulta sostanzialmente stabile (0,2%), consolidando i livelli elevati raggiunti dopo anni di crescita costante. Roma segna una crescita dello 0,7% nel trimestre, con un prezzo medio di 3.810 euro al metro quadro, e del 6,0% su base annua. Resta tuttavia ancora lontana dai massimi storici: i prezzi sono inferiori del 13,8% rispetto ai picchi toccati nel gennaio 2012.
Napoli segna una variazione dello 0,2% nel trimestre, con un prezzo medio di 3.049 euro al metro quadro e un incremento del 2,2% su base annua. Anche qui i prezzi rimangono al di sotto dei massimi storici, con un divario del 13,4% rispetto ai picchi di marzo 2012.
Il 62% dei capoluoghi monitorati ha visto un aumento dei prezzi, con i maggiori incrementi a Mantova (5,4%), Ragusa (5,1%) e Imperia (5%). Al contrario, alcune città hanno registrato cali, tra cui spiccano Pordenone (-5,5%), Carbonia (-5,5%) e Vibo Valentia (-4,1%).
Secondo Vincenzo De Tommaso, Responsabile dell’Ufficio Studi di idealista: “Il calo registrato in questo trimestre riflette l’effetto ritardato della stretta monetaria della BCE: tassi di interesse ancora elevati si traducono in mutui più cari, riducono l’accessibilità al credito e frenano una parte della domanda potenziale, in particolare nelle aree periferiche e nei segmenti di fascia media. I capoluoghi mostrano invece una resilienza superiore alle attese: quasi due terzi continuano a crescere, sostenuti da una domanda strutturalmente più vivace nelle grandi aree urbane. Il quadro è quello di un mercato che sta attraversando una fase di riequilibrio, senza segnali di inversione netta, ma con dinamiche sempre più differenziate per territorio e per fascia di prezzo.
Nota metodologica
idealista ha aggiornato la metodologia del proprio indice dei prezzi delle abitazioni per adattarsi ai cambiamenti del mercato. I nuovi filtri della piattaforma consentono di identificare ed escludere dal calcolo prodotti come gli affitti stagionali o vacanzieri, che non riflettono il mercato residenziale convenzionale. È stato inoltre potenziato il processo di rilevazione dei prezzi anomali con tecniche statistiche più robuste. La nuova metodologia è stata applicata retroattivamente all’intera serie storica per garantire la comparabilità dei dati.
Il report completo è consultabile su: https://www.idealista.it/sala-stampa/report-prezzo-immobile/






