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Plastic-Puglia: un film sulla storia del fondatore Vitantonio Colucci, “l’innovatore sostenibile” Proiettato a Monopoli

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Di seguito il comunicato:

Una vita tra mare, impresa, innovazione e capacità di guardare oltre l’orizzonte. È questo il filo conduttore di “Beyond the route – Oltre la rotta. Vitantonio Colucci – L’innovatore sostenibile. Viaggio nella vita di un pioniere dello sviluppo industriale”, il docufilm dedicato alla storia del Grand’Uff. Barone Vitantonio Colucci, proiettato venerdì 18 settembre, alle ore 19, al Teatro Radar di Monopoli.

L’appuntamento ha proposto sul grande schermo la vicenda umana e imprenditoriale di un protagonista dello sviluppo industriale pugliese, raccontandone il percorso attraverso tre momenti fondamentali della sua vita: l’infanzia, gli anni trascorsi sul mare come capitano di lungo corso e il ritorno sulla terraferma, fino alla svolta imprenditoriale del 1967, quando Colucci fondò a Monopoli la Plastic-Puglia, oggi realtà di riferimento internazionale nel settore dell’irrigazione a goccia.

Alla serata sono intervenuti il prof. Michele Suma, docente e ideatore del Sudestival, il regista Antonio Minelli e il Grand’Uff. Barone Vitantonio Colucci.

Il docufilm, diretto da Antonio Minelli, è stato scritto dallo stesso regista insieme a Marita De Luca ed è parzialmente e liberamente ispirato al libro-intervista “Biografia di un Capitano: tre volti, una vita”, pubblicato da Edizioni Vivere In.

Ad aprire la proiezione è stato un prologo speciale, costituito da una poesia scritta dallo stesso Barone Colucci e intitolata, come il film, “Beyond the route – Oltre la rotta”.

L’opera ha unito il racconto biografico alla ricostruzione della storia dello sviluppo industriale pugliese, seguendo il protagonista nelle diverse stagioni della sua esistenza. Una storia nella quale gli anni trascorsi sul mare come capitano di lungo corso hanno assunto un ruolo centrale nella formazione del carattere, della disciplina e della visione imprenditoriale che hanno poi accompagnato Colucci nella sua avventura industriale.

Particolarmente significativa è stata anche la composizione del cast, che ha affiancato attori professionisti e protagonisti reali della vicenda. Il Barone Vitantonio Colucci ha interpretato se stesso nella fase adulta e contemporanea, mentre Paolo Emanuele Quaranta e Sante Lattanzi hanno interpretato rispettivamente il protagonista da giovane e da bambino. Nel film sono comparsi inoltre, nei propri panni, la moglie Tonia Decosimo e il nipote Riccardo Fasano.

Il viaggio cinematografico ha attraversato anche i luoghi della Puglia che hanno fatto da scenario alla vita e alla storia del protagonista: dalla sede storica della Plastic-Puglia e dalla Masseria Colucci di Monopoli alle masserie di Putignano, dal Palazzo Comunale di Mottola a Villa Fanelli, dalle chiese storiche di Conversano alla Parrocchia Stella Maris e allo Studio d’Arte “Carlo Fusca” di Bari.

“Beyond the route” è diventato così non soltanto il racconto di un imprenditore, ma un viaggio nella memoria di una terra e nelle trasformazioni che hanno accompagnato la crescita industriale della Puglia. Una storia personale che diventa racconto collettivo, attraverso il linguaggio del cinema, tra mare e terra, radici e futuro.

La serata è stata promossa e sostenuta da Plastic-Puglia e dall’Associazione Umanitaria “Lilly Colucci”, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Monopoli guidato da Rosanna Perricci e la collaborazione di Teatri di Bari, Teatro Radar e Polo Liceale “Galilei-M.Curie” di Monopoli.

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Titolo dell’opera

Beyond the route – Oltre la rotta. Vitantonio Colucci – L’innovatore sostenibile. Viaggio nella vita di un pioniere dello sviluppo industriale.

 

Regia e sceneggiatura

Il docufilm è diretto dal regista Antonio Minelli. La sceneggiatura è stata firmata dallo stesso Antonio Minelli insieme a Marita De Luca, ed è parzialmente e liberamente ispirata al libro-intervista “Biografia di un Capitano: tre volti, una vita”, pubblicato da Edizioni Vivere In.

Il prologo

Il film è preceduto da un prologo speciale, costituito da una poesia scritta di pugno dallo stesso Barone e che porta il medesimo titolo dell’opera cinematografica.

 

Genere e struttura narrativa

Si tratta di un docufilm biografico e storico che si sviluppa come un vero e proprio viaggio nel tempo e nello spazio. L’opera unisce la dimensione dell’avventura personale alla ricostruzione della storia collettiva dello sviluppo industriale pugliese.

La struttura narrativa si articola in tre grandi fasi della vita del protagonista: la prima è l’infanzia, caratterizzata da uno spirito indomito e da una precoce vocazione all’esplorazione. La seconda fase riguarda il decennio trascorso sul mare come capitano di lungo corso, fondamentale per temprare il carattere e la visione strategica tra le discipline del comando e la navigazione oceanica. Infine, la terza tappa coincide con il ritorno sulla terraferma, culminato nel 1967 con la svolta imprenditoriale e la fondazione del Gruppo industriale Plastic-Puglia a Monopoli, oggi leader mondiale nel settore dell’irrigazione a goccia.

 

Il cast e le interpretazioni

La particolarità del cast risiede nella compresenza di attori professionisti e dei reali protagonisti della storia che interpretano se stessi. Il Grand’Ufficiale Barone Vitantonio Colucci compare sullo schermo nei propri panni, interpretando sé stesso nell’età adulta e contemporanea. Le fasi precedenti della sua vita sono affidate a Paolo Emanuele Quaranta, che interpreta Vitantonio da giovane, e a Sante Lattanzi, che assume il ruolo del protagonista da bambino.

La cerchia familiare più stretta partecipa direttamente all’opera: la moglie del Barone, Tonia Decosimo, e il nipote, Riccardo Fasano, compaiono nel film interpretando se stessi. Il cast cinematografico è completato dalle interpretazioni di Giovanni Carrieri, Marita De Luca, Antoniella Fanelli, Michele Salvemini, Alessia Carrieri, Sebastiano Quiete, Luigi Abbatepaolo, Giovanni Gioiello, Antonio Laterza e Francesco Scisci.

 

Geografia visiva e location

Il film è fortemente radicato nel territorio pugliese, proponendo un mosaico visivo di luoghi storici, civili e rurali della regione. Tra le principali location utilizzate per le riprese figurano la sede storica della Plastic-Puglia e la Masseria Colucci a Monopoli, diverse masserie situate a Putignano, il Palazzo Comunale di Mottola, la Villa Fanelli a Putignano, le chiese storiche di Conversano, la Parrocchia Stella Maris e lo Studio d’Arte “Carlo Fusca” di Bari.



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