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Sarà autunno mercoledì notte: in Puglia possibili temporali nella seconda parte della settimana Meteo Giornale e Tenpo Italia

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Alle 2,05 di mercoledì 23 settembre inizierà l’autunno astronomico. Sarà infatti l’equinozio d’autunno, il momento in cui la durata del giorno e quella della notte saranno uguali. Convenzionalmente l’inizio dell’autunno è considerato, peraltro, il 21 settembre (oggi dunque) e va benissimo lo stesso.

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Di seguito un comunicato diffuso da Meteo Giornale:

Qui nel MeteoGiornale.it – il meteorologo Federico De Michelis – assieme allo staff, abbiamo intercettato delle novità degne di rilevanza. Una goccia fredda scatenerà temporali estremi a metà settimana. A raggiungere l’Italia nella seconda metà della settimana sarà un impulso di aria instabile proveniente dal Nord, che scavalcherà rapidamente le Alpi per tuffarsi verso il Mar Mediterraneo. Si tratta di una goccia d’aria fredda in quota che, a contatto con le calde acque del bacino, svilupperà aree temporalesche estremamente violente.

Questa fase di maltempo sbuca quasi dal nulla: si potrebbe dire che è stata intercettata solo di recente dai modelli matematici, e ormai la stanno osservando praticamente tutti. La fase temporalesca toccherà soprattutto la Penisola italiana e investirà parte del Nord Italia, in particolare l’Emilia-Romagna, mentre le regioni alpine e quelle a nord del Po non sembrerebbero coinvolte. È una novità per quanto riguarda i peggioramenti del tempo, dato che quelle sono generalmente le aree colpite per prime dalle fasi di maltempo.

Questa nuova situazione meteorologica ha una dinamica molto diversa, che ricorda addirittura l’inverno: l’arco alpino viene scavalcato e la Pianura Padana si trova in ombra pluviometrica, cioè bypassata dalla perturbazione, che si genera invece appena più a sud del Po, verso l’Emilia-Romagna, per poi interessare tutta la Penisola.

 

I temporali avranno maggiore intensità verso le aree costiere e sul mare, dove l’energia a disposizione è notevole grazie al mare caldo: porteranno quindi fenomeni probabilmente di forte intensità e piuttosto persistenti, a partire dalla serata di mercoledì 23 verso giovedì 24 e forse anche venerdì 25. Questa novità è piuttosto eclatante soprattutto per l’intensità, perché la situazione intercettata dai modelli matematici è ideale, tra le altre cose, anche per nubifragi e temporali estremi. Sono gli stessi fenomeni di cui abbiamo parlato molte volte durante quest’anno, soprattutto d’estate, quando abbiamo detto che il Mar Mediterraneo è una sorta di vera e propria batteria che rilascerà energia nei prossimi mesi, mettendola a disposizione dei fronti e delle perturbazioni provenienti dal Nord.

 

Anticiclone al Nord, bassa pressione sul resto della Penisola

Questa novità non significa che si aprano le porte alle perturbazioni oceaniche: subito a nord dell’area temporalesca si svilupperà infatti un anticiclone che interesserà le regioni del Nord Italia, mentre la Penisola, Sardegna compresa, resterà in bassa pressione. Il peggioramento non sembra diretto verso la Sardegna: ne sarà colpita probabilmente solo la parte orientale. Il maltempo proseguirà quindi lungo tutta la Penisola, coinvolgendo praticamente tutte le regioni e colpendo anche gran parte della Sicilia, soprattutto il settore settentrionale e orientale.

 

Il calo delle temperature non sarà definitivo

Questo peggioramento si inserisce in una situazione climatologica di fine estate e inizio autunno – siamo ormai nell’autunno astronomico – quindi una fase meteorologica autunnale ma ancora con un buon tepore, anche se le temperature con questa novità caleranno. Attenzione però: non sarà un calo definitivo, perché più avanti sono attese ulteriori novità – ancora da confermare, trattandosi di previsioni a lungo termine. Sarà colpa, in questo caso, di un ciclone che si addosserà al Portogallo e richiamerà aria calda dall’Africa verso l’Italia.

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Di seguito un comunicato diffuso da Tempo Italia:

Qui in TempoItalia.it vi riserviamo una novità dell’ultim’ora che è relativa alla settimana che sta per iniziare. Questo weekend porta ancora un aumento della temperatura, con l’anticiclone che mantiene una presenza solida soprattutto sul Nord Italia e lungo il versante tirrenico: condizioni relativamente tranquille e valori termici ancora miti. Al Sud, invece, l’atmosfera resta più instabile già nelle prossime ore, con annuvolamenti e precipitazioni a carattere irregolare in diverse zone. Questa energia accumulata sul Mediterraneo non è indifferente: è proprio il carburante che alimenterà i fenomeni più intensi nei giorni successivi. Il cambio di passo, secondo le proiezioni più recenti, inizia già dal 21 Settembre, quando la temperatura scenderà in modo più deciso, prima avvisaglia di un Autunno che si avvicina.

 

L’Anticiclone delle Azzorre si spacca: la dinamica in atto

Nel corso della prossima settimana l’Anticiclone delle Azzorre è destinato a spaccarsi. Da ovest viene attaccato da una fortissima area di bassa pressione centrata nel mare a sud dell’Islanda, collegata a una perturbazione diretta verso l’Europa occidentale. L’indebolimento dell’alta pressione favorisce così l’arrivo di aria instabile proveniente dai Balcani e dalla Russia europea, spinta da un promontorio anticiclonico che si posiziona proprio sulla Russia europea e spinge aria fresca verso occidente. È una novità rilevante: per la prima volta in questa fase l’aria fresca viaggia da est verso ovest.

 

La goccia fredda e l’evoluzione prevista tra martedì e il weekend

Il passaggio più interessante potrebbe arrivare a partire da martedì, quando una prima discesa di aria fredda si muoverà verso l’Europa sudorientale, interessando soprattutto l’area balcanica: in questa fase l’Italia resterebbe solo marginalmente coinvolta. La situazione può però evolvere rapidamente. Un secondo impulso freddo potrebbe essere agganciato dalla circolazione depressionaria presente sull’Europa orientale, favorendo l’isolamento di una goccia fredda che, in un secondo momento, potrebbe muoversi verso ovest puntando in direzione dell’Italia, portando aria decisamente più fresca e condizioni più instabili. Resta comunque necessaria una certa prudenza: a questa distanza temporale, anche piccoli spostamenti nella posizione delle figure bariche possono modificare sensibilmente la traiettoria del nucleo freddo, e poche centinaia di chilometri possono significare, per alcune regioni, la differenza tra un coinvolgimento diretto e un effetto marginale. È dunque prematuro parlare già oggi di un peggioramento generalizzato. Se la configurazione dovesse confermarsi, però, il contrasto tra l’aria fresca in arrivo in quota e quella ancora mite sul Mediterraneo potrebbe favorire lo sviluppo di nuvolosità e precipitazioni, anche di carattere temporalesco nelle aree più esposte, in una fase di instabilità diffusa attesa tra il 23 e il 26 Settembre.

 

Le regioni più esposte: temporali e calo termico da nord a sud

Le regioni più probabilmente coinvolte dai temporali sono Lombardia, Piemonte orientale, Veneto, Friuli Venezia Giulia, tutto il Centro Italia, la Campania e infine anche il Sud. I fenomeni saranno probabilmente più intensi sul settore adriatico, in Romagna, nelle Marche, poi in Puglia e forse anche in Toscana. Le Isole Maggiori, Sardegna e Sicilia, restano invece ancora calde, coinvolte dall’aria che arriva dal Nord Africa, mentre il Nord Italia, in particolare le zone adriatiche, sarà molto più esposto alle nuove masse d’aria fredda. Il calo termico interesserà soprattutto i valori massimi, più marcato nelle zone raggiunte direttamente dalla massa d’aria fredda.

 

Non è la fine dell’estate, lo sguardo già a ottobre

Non significa che l’estate sparisca improvvisamente né che l’autunno prenda definitivamente il sopravvento: le dinamiche atmosferiche di questo periodo restano molto variabili, con rapide alternanze tra fasi fresche e nuove parentesi miti. Il segnale, comunque, è oggi più consistente rispetto alle precedenti elaborazioni dei modelli matematici, e merita di essere seguito con attenzione. Guardando oltre, verso i primi giorni di Ottobre, tra le Isole Azzorre e il Portogallo potrebbe formarsi una bassa pressione dal carattere simil-tropicale, situazione tipica di fine Estate e inizio Autunno in quel settore d’Oceano. Se dovesse concretizzarsi, questa figura richiamerebbe verso l’Italia aria calda, localmente molto calda, con valori comunque in linea con la climatologia di Ottobre. Saranno i prossimi aggiornamenti dei modelli matematici a chiarire la traiettoria definitiva della goccia fredda, l’entità del raffreddamento e le zone del Paese maggiormente coinvolte.

 



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