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Verso la beatificazione di Alberico Semeraro: chiusa ad Oria la fase diocesana Il sacerdote originario di Martina Franca
10 Settembre 2026
Di seguito il comunicato:
Un momento di profonda commozione, preghiera e festa comunitaria ha segnato la vita della Diocesi di Oria nella serata del 29 agosto. Presso la Basilica Cattedrale si è svolta la Solenne Celebrazione Eucaristica che ha sancito ufficialmente la chiusura dell’inchiesta diocesana (la prima fase) per la causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Monsignor Alberico Semeraro, originario di Martina Franca.
Presente anche il direttivo dell’associazione Riflessi D’Arte, la sede dell’associazione è oggi ospitata in quella che un tempo è stata proprio la casa di Mons. Semeraro, il presidente Tonio Cantore, commosso ha dichiarato: “Siamo lieti di aver partecipato alla celebrazione eucaristica in occasione della conclusione della prima fase del percorso di beatificazione del vescovo Alberico Semeraro. Ricordiamo che il vescovo Semeraro è stato il fondatore dell’Istituto religioso Oblate di Nazareth, una sede delle madri si trova proprio nella città di Martina Franca. Dallo stesso ordine abbiamo ricevuto la possibilità di utilizzare il palazzotto, noto ormai come Casa delle Arti, con un comodato d’uso gratuito per ben nove anni. Il bene di Monsignore continua ancora a vivere nelle azioni quotidiane per la sua città. La beatificazione del Vescovo, richiederà un tempo tecnico, ma siamo felici per questo importante momento per l’Istituto religioso e per la città intera di Martina Franca che si stringe all’operato di Mons. Semeraro, fieri di questa beatificazione che ci auguriamo possa arivare al più presto! La nostra vicinanza e il nostro affetto anche alla madre Superiora Generale dell’intera Congregazione delle Oblate di Nazareth Suor Immacolata Carrozzo, da sempre vicina alle nostre attività”.
A testimoniare la rilevanza ecclesiale e spirituale dell’evento svoltosi ad Oria è stata la presenza del Segretario di Stato vaticano, il Cardinale Pietro Parolin, che ha presieduto la solenne liturgia insieme all’attuale vescovo diocesano, al clero locale e a una folla di fedeli giunta da ogni angolo del territorio per rendere omaggio allo storico pastore. Con il completamento di questa fase, l’intera documentazione e le testimonianze raccolte sulla vita e le virtù eroiche di Mons. Semeraro passano ora al Dicastero delle Cause dei Santi a Roma. Alberico Semeraro nato da una famiglia di possidenti, maturò presto la propria vocazione al sacerdozio, sviluppò la sua formazione iniziale tra il seminario-convitto vescovile di Conversano e il seminario maggiore di Roma, un percorso di studi d’eccellenza culminato con il conseguimento della laurea in Teologia e della licenza in Diritto Canonico. Ordinato presbitero nell’aprile 1925, iniziò un’intensa attività pastorale. Fu nominato assistente diocesano dell’Azione Cattolica di Taranto e, nel 1937, assunse la guida di una parrocchia cittadina, distinguendosi per lo spirito di servizio, la vicinanza alla popolazione e le spiccate doti organizzative ed educative. Nominato nel 1947 vescovo di Oria, dopo aver ricevuto la consacrazione episcopale nella cattedrale di Taranto, guidò la diocesi pugliese per ben trentun anni con incisività e profonda lungimiranza. A lui si deve la fondazione dell’Istituto religioso nel 1956 delle Oblate di Nazareth, una congregazione destinata alla carità e alla missione educativa. Nel 1957 Papa Pio XII conferisce i Riconoscimenti Pontifici e la dignità di assistente al Soglio Pontificio. Partecipa a ben quattro sessioni del Concilio Vaticano II, portando l’esperienza della sua terra e riportando in diocesi il soffio di rinnovamento della Chiesa universale.
Il 17 marzo 1978, raggiunti i limiti d’età, rinunciò alla guida della sede residenziale di Oria, assumendo il titolo di vescovo emerito.
L’uscita di scena dal governo diocesano non ne fermò l’ardore culturale e pastorale: nel 1984 rifondò l’Accademia Imperiali, istituzione promossa per incentivare la ricerca scientifica, letteraria e la valorizzazione del patrimonio locale. Alla sua morte, le sue spoglie sono state accolte nella cappella di Villa Betania, la casa delle sue amate Oblate di Nazareth a Lanzo di Martina Franca, da sempre luogo di preghiera e memoria.
Il suo essere sempre vicino alla gente e sensibile alle necessità del mondo lo hanno reso degno di attenzione da parte della Santa Sede, oltre cento le testimonianze di fedeli che hanno ricevuto grazie. L’iter per la santità ha fatto un passo decisivo il 7 marzo 2023, quando Papa Francesco ha autorizzato l’avvio formale della causa di beatificazione, attribuendogli il titolo di Servo di Dio.
La solenne cerimonia del 29 agosto, culminata con l’intervento del Cardinale Parolin, rappresenta la perfetta conclusione di un percorso diocesano durato oltre un anno e l’inizio del cammino romano verso la futura beatificazione del tanto amato “vescovo-padre” di Oria.