Al cronista sono pervenute varie telefonate in mattinata legate all’attesa lunga, da parte di varie persone appunto, nel pronto soccorso ospedaliero. Dalla doppia frattura scomposta a una vicenda più semplice richiedente l’ortopedia, ma con l’ortopedico impegnato in un’operazione, l’attesa si è appunto prolungata, a testimoniare un lavoro svolto non senza complicazioni e forse con poco personale. Poi è stata la volta di un paziente arrabbiatissimo. È andato al pronto soccorso, l’uomo prossimo alla settantina, perché feritosi ad un piede con un chiodo arrugginito, bisognoso dell’antitetanica. “All’accettazione mi hanno detto che ci sarebbero volute sette-otto ore”. E l’uomo è tornato via, con l’intenzione di denunciare quello che considera un disservizio.









