Una settimana fa Adriano Panatta, trionfatore al Roland Garros cinquanta anni fa, era a Martina Franca impegnato in “Un campione per amico”. In quelle ore Jannik Sinner era impegnato in un tranquillo secondo turno del torneo di tennis parigino, il più prestigioso in terra battuta. Senonché l’altoatesino numero uno del mondo, sentitosi male, perse. E per Panatta, che domenica premierà il vincitore del Roland Garros, la possibilità di consegnare a un altro italiano il trofeo a mezzo secolo dalla sua vittoria era praticamente sfumata.
Invece, in un torneo sorprendente, gli italiani sono stati straordinari. Ai quarti di finale sono arrivati in tre e ieri, nel derby italiano, Matteo Arnaldi che ha superato Matteo Berrettini (ritiratosi per un dolore al muscolo della gamba sinistra) ha guadagnato la semifinale. Affronterà domani Flavio Cobolli. Ovvero, altro derby italiano in semifinale. Ovvero, la certezza che un italiano sarà in finale domenica. E per Panatta le speranze praticamente perse di premiare un italiano hanno ripreso quota. Alta quota.









