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Il Libro possibile: presentata la venticinquesima edizione Si terrà a Polignano a Mare dall'8 all'11 luglio e a Vieste dal 21 al 25 luglio

Conferenza stampa Libro Possibile 2026 (5)

Di seguito il comunicato:

INTRO

Il Libro Possibile 2026 arriva in Puglia con un’edizione ‘antologica’ che celebra il XXV anniversario del festival. Dopo lapertura internazionale di marzo a Londra, il Libro Possibile torna, come ogni estate, dove tutto è cominciato, 25 anni fa: nelle piazze di Polignano a Mare, dall8 all11 luglio, e a Vieste, dal 21 al 25 luglio.

Per dieci giorni, oltre 300 ospiti nazionali e internazionali si alterneranno nelle due tappe estive #iLP26 per parlare di narrativa, attualità, scienza, economia, ambiente, spettacolo, impegno civile e diritti, componendo una grande opera collettiva, cominciata idealmente nel 2002, anno di nascita del Libro Possibile, su iniziativa  dell’Associazione Culturale Artes.
Un racconto scritto in un quarto di secolo da tutti gli autori saliti sui palchi del festival, dai lettori sotto i cieli stellati dell’estate, da chi ha creduto che la cultura potesse uscire dai luoghi chiusi e diventare rito popolare, conversazione, comunità. Venticinque anni di storie possibili: pagine sfogliate in piazza, parole rimaste nell’aria, autori diventati compagni di strada, lettori che ogni estate tornano come a un appuntamento sentimentale.

Il TEMA della XXV edizione #iLP26 è Discorso allumanità, ispirato al celebre monologo finale del film Il grande dittatore di Charlie Chaplin: parole che arrivano dal secolo scorso, ma ancora oggi capaci di farsi letteratura civile, bussola etica e manifesto in un’epoca, la nostra, segnata da guerre, solitudini, accelerazioni tecnologiche, crisi democratiche, nuove fragilità sociali e analfabetismi emotivi.

Discorso allumanità farà da fil rouge agli eventi in programma nelle piazze in riva al mare: un invito a interrogarsi, ieri come oggi, sulle derive assolutistiche del potere, sui leader del passato e del presente che strizzano l’occhio a mandati messianici, autocrazie e plutocrazie tecnologiche. Chaplin fa appello alla parte più vulnerabile e dell’essere umano: la capacità di riconoscersi nell’altro, di non cedere alla violenza, di trasformare il progresso in bene comune, di scegliere la conoscenza invece della paura. Un messaggio e un invito che il Libro Possibile fa suo e rivolge soprattutto ai giovani, vera leva del cambiamento e protagonisti del futuro.

La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà, la scienza ci ha trasformati in cinici, l’abilità ci ha resi duri e cattivi. Pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchine ci serve umanità, più che abilità ci serve bontà e gentilezza”.

Charlie Chaplin – Discorso all’umanità.

 

«Mai come oggi, più delle macchine serve umanità; più della velocità serve ascolto; più del rumore serve la parola; più della paura serve conoscenza. Discorso allumanità non è per noi soltanto un tema – dichiara Rosella Santoro, direttrice artistica de Il Libro Possibile – ma un invito concreto alla responsabilità: rimettere al centro la persona, la conoscenza, la libertà e la gentilezza, con lobiettivo possibile” di cambiare le cose. Il programma di questanno nasce da questa visione: portare nelle piazze voci autorevoli, diverse, anche distanti tra loro, capaci di leggere le fratture del nostro tempo e di trasformarle in confronto pubblico costruttivo. In questo primo quarto di secolo, Il Libro Possibile ha dimostrato che la conoscenza può essere una festa popolare senza perdere profondità; che il pensiero può abitare la piazza senza rinunciare alla complessità; che un festival può essere insieme racconto del presente, esercizio di democrazia e costruzione di comunità».

 

Sono attesi pluripremiati scrittori, giornalisti, scienziati, magistrati, imprenditori, esponenti delle istituzioni e artisti del nostro tempo, in un susseguirsi di presentazioni letterarie, lectio magistralis, dibattiti, tavole rotonde, interviste e performance che fanno de Il Libro Possibile uno dei più grandi eventi culturali di piazza dell’estate italiana.

La Puglia festeggia quest’anno le sue nozze d’argento con il Libro possibile. – dichiara il Presidente della Regione Puglia, Antonio DecaroUna manifestazione che è stata una vetrina importante per il territorio ma che ha saputo anche offrire ai pugliesi uno spazio di riflessione e di conoscenza importante. Questo connubio fa de Il libro possibile un evento amato dai pugliesi innanzitutto che hanno la possibilità ogni anno di confrontarsi con temi di straordinari attualità e autori di rilievo nazionale e internazionale. Supportare questa manifestazione significa per la Regione Puglia supportare le migliaia di pugliesi che partecipano alle giornate del festival, a Bari come a Vieste, sostenendo i Comuni in una attività di promozione del proprio territorio attraverso un’offerta culturale qualificata. Voglio infine ringraziare gli organizzatori della manifestazione perché in questi anni non si sono mai accontentati dei successi e traguardi conquistati ma hanno sempre cercato di innovare, sperimentare, scoprire una Puglia nuova da raccontare e da far conoscere al mondo attraverso un festival che in venticinque anni ha dato alla nostra regione la dignità di un palcoscenico letterario e culturale tra i più importanti in Italia”.

Per l’Assessore al Turismo e alla Promozione della Regione Puglia, Graziamaria Starace: ‘Discorso allumanità’, il tema di quest’anno, e arriva nel momento giusto: anche il turismo responsabile è un discorso all’umanità. Significa scegliere la qualità sulla quantità, la comunità sul consumo, la radice sul passaggio. La Regione Puglia lavora su questo ogni giorno — con gli operatori, con i territori, con chi abita quei luoghi prima e dopo la stagione. Quello che Rosella Santoro e l’Associazione Artes hanno costruito in un quarto di secolo è un patrimonio reale per la Puglia: un festival che genera comunità, che trattiene valore, che fa crescere Polignano a Mare e Vieste insieme al pubblico che le sceglie’’.

Grazie a “Il Libro Possibile” – dichiara Vito Leccese, sindaco della Città Metropolitana di Bariogni anno migliaia di persone si ritrovano attorno ai libri, si confrontano con gli autori, condividono idee e riflettono insieme. Ed è questa un’immagine potente del Paese che vorremmo essere, un Paese in cui le parole possono ancora costruire legami. La Città Metropolitana di Bari possiede una naturale vocazione all’accoglienza e alla bellezza, fatta di mare, borghi antichi, piazze e relazioni e dentro questa identità, il Libro Possibile è diventato negli anni parte del territorio stesso, grazie alla sua capacità di tenere insieme le storie delle persone e di immaginare orizzonti nuovi attraverso la cultura. Venticinque anni sono un anniversario importante che merita gratitudine: agli organizzatori, ai volontari, ma anche al pubblico che in questi anni ha reso questo appuntamento una comunità culturale vera, riconoscibile e amata ben oltre i confini della nostra terra. E forse oggi, in un tempo attraversato da troppe guerre, divisioni e paure, ritrovarsi insieme attorno ai libri assume un significato ancora più profondo e la cultura diventa esercizio quotidiano di pace’’.

Il Sindaco di Polignano a Mare, Vito Carrieri dice: «Il 25º anniversario de Il Libro Possibile non è soltanto una ricorrenza importante: è il segno di un legame ormai indissolubile tra il Libro Possibile e Polignano a Mare.
Siamo orgogliosi di festeggiare insieme questo traguardo, dopo tanti anni di crescita, incontri e bellezza condivisa. Il Libro Possibile è diventato nel tempo un’occasione straordinaria per promuovere la lettura, il confronto culturale, il dialogo con autori, artisti, giornalisti e protagonisti del nostro tempo.
Desidero ringraziare l’associazione Artes, il presidente Gianluca Loliva e la direttrice artistica Rosella Santoro, che ogni anno costruiscono un programma capace di portare a Polignano ospiti di grande valore e di trasformare il nostro paese in una cornice unica per la cultura.
Polignano accoglie con entusiasmo questa nuova edizione, consapevole che Il Libro Possibile rappresenta non solo un appuntamento culturale di rilievo nazionale, ma anche un momento prezioso di promozione del territorio, della nostra identità e della nostra capacità di accogliere».

Giuseppe Nobiletti, il sindaco di Vieste, dichiara: ‘Ogni estate Vieste si trasforma, e lo fa più pienamente grazie al Libro Possibile. Il festival occupa le piazze e le restituisce alla comunità come luogo di pensiero, di confronto, di relazione. Per chi amministra una città a forte vocazione turistica questo conta: la qualità di un territorio si misura anche su quello che riesce ad attrarre e a costruire in termini culturali, stagione dopo stagione. Venticinque anni di festival sono la prova che quel lavoro ha senso. Vale la pena continuare a costruirci sopra’’.

Dal 2018 Pirelli è partner del Libro Possibile e nel tempo ha consolidato un legame che è diventato un sodalizio quasi decennale e parte significativa della storia e della crescita del festival.
«Sostenere Il Libro Possibile’ – afferma il Vice Presidente Esecutivo Marco Tronchetti Provera, – significa, per Pirelli, essere parte di uno spazio di confronto che oggi è più necessario che mai. Il tema di questa XXV edizione, Discorso allumanità, richiama a una responsabilità profonda: quella di non separare il progresso dalla coscienza, linnovazione dalla dimensione umana, la crescita economica dalla qualità delle relazioni sociali. Come impresa vogliamo partecipare a questo orizzonte, contribuendo non solo allo sviluppo economico, ma anche alla costruzione di comunità più consapevoli, aperte e inclusive. Festival come Il Libro Possibile”, che Pirelli sostiene da quasi dieci anni, dimostrano come la cultura possa ancora essere un luogo di incontro autentico tra persone, generazioni e visioni del mondo diverse».

 

A GIUGNO L’ANTEPRIMA CON DRUSILLA FOER E LA SERATA SPECIALE A IRSINA PER ‘BASILICATA REGIONE AMICA’

Il cammino verso Il Libro Possibile 2026 comincerà già a giugno con due appuntamenti speciali.
Il 25 giugno a Vieste, l’iconica Drusilla Foer, tra le presenze più originali e amate dello spettacolo italiano, sarà protagonista di una serata speciale con Parla con Dru. Chiacchiere e canzoni (Savà Produzioni Creative). Con il suo carisma, la sua voce e la sua inconfondibile eleganza, Drusilla offrirà al pubblico un primo assaggio di #iLP26, tra musica, ironia, leggerezza e profondità: un invito a celebrare la libertà di essere se stessi, l’arte come espressione autentica dell’anima e la vita in tutte le sue sfumature.

Per il terzo anno consecutivo, Il Libro Possibile rinnova il progetto Basilicata Regione Amica, confermando un legame culturale e simbolico tra due territori del Mezzogiorno uniti dalla storia, dalla vocazione al dialogo e dalla capacità di trasformare i luoghi in comunità. Quest’anno la collaborazione si rafforzerà con l’organizzazione di una tappa del Libro Possibile Podcast  il 19 giugno a Irsina, piccolo comune della provincia di Matera, tra i più antichi borghi medievali della Basilicata e luogo di forte valore storico e culturale. Il sagrato della Cattedrale, per la prima volta, ospiterà una serata speciale targata Il Libro Possibile. Protagonisti dell’anteprima lucana saranno Paolo Crepet, psichiatra, sociologo e saggista, in libreria con Riprendersi lanima (HarperCollins); Tiziana Ferrario, giornalista e inviata, autrice di Anna K. Il romanzo della straordinaria vita di Anna Kuliscioff (Fuoriscena); e Vladimir Luxuria, attivista, scrittrice e volto pubblico nelle battaglie per i diritti civili e contro le discriminazioni di genere, autrice, tra gli altri, di Il coraggio di essere una farfalla (Piemme).

L’evento a Irsina costituirà una tappa di avvicinamento a Il Libro Possibile 2026 e farà da set naturale per la produzione di nuove puntate di Fedora, il podcast del Libro Possibile nato ottobre e disponibile sul canale YouTube ufficiale. Ispirato all’universo di Italo CalvinoFedora esplora il pensiero, il percorso creativo e le visioni degli autori ospiti delle diverse edizioni del festival, con un linguaggio divulgativo, pop e insieme profondo. Con una media di circa 100.000 visualizzazioni a puntata, Fedora è un progetto editoriale associato al Festival #iLP, capace di estendere la vita degli incontri oltre le piazze e di trasformare il racconto degli autori in una narrazione mediatica, on demand, accessibile e condivisa.
Nella logica del gemellaggio che lega il progetto Basilicata Regione Amica al festival, sarà ospite a Polignano anche l’autore lucano Gianluca Caporaso, scrittore per bambini e ragazzi, narratore e promotore di un’idea della parola come spazio di incontro e comunità. Caporaso presenterà Le cime di Arturo (Salani), una storia delicata e luminosa che, attraverso gli occhi di un bambino alle prese con il disagio, l’esclusione e la difficoltà di stare tra i banchi di scuola, trasforma la diversità in occasione di scoperta, immaginazione e bellezza.

MUSICA PER FESTEGGIARE IL XXV ANNIVERSARIO
La musica accompagnerà l’apertura e la chiusura della XXV edizione di #iLP26. Si comincia l’8 luglio a Polignano a Mare con la cerimonia inaugurale e con il concerto dell’Orchestra della Città Metropolitana di Bari.

Questa XXV edizione del Libro Possibile si chiuderà a Vieste con un imperdibile showcase, tra musica e parole: Ditonellapiaga, una voce fuori schema. Tra le artiste più originali della nuova scena pop italiana, Margherita Carducci – nome di battesimo della cantautrice – si distingue per la sua attitudine originale, irriverente e contemporanea. Il suo singolo “Che fastidio!” ha guadagnato il podio di Sanremo e dominato le classifiche. Al Libro Possibile, Ditonellapiaga si racconterà in un talk con lo stile che la distingue, prima di portare sul palco l’energia dei suoi successi in versione acustica e concludere la rassegna nel segno dell’arte, della libertà e della condivisione.

CERIMONIA D’APERTURA UFFICIALE – L8 luglio alle ore 19, sul ponte della Lama Monachile a Polignano a Mare, si terrà la cerimonia di apertura ufficiale della XXV edizione del Libro Possibile 2026. Protagonista sarà l’Orchestra della Città Metropolitana di Bari, alla presenza del Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, Vito Leccese sindaco della città metropolitana di Bari, Vito Carrieri del Sindaco di Polignano a Mare e della Direttrice Artistica Rosella Santoro, con un concerto della durata di circa 30 minuti.

 

DISCORSO ALLA TERRA’: ELISA E LA SUA FONDAZIONE LOTUS, LA LECTIO MAGISTRALIS DI STEFANO MANCUSO e IL RACCONTO SCIENTIFICO DI MARIO TOZZI

In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca e sufficiente per tutti noi. La vita può essere felice e magnifica, ma noi l’abbiamo dimenticato’.

Charlie Chaplin – Discorso all’Umanità

Non lo ha dimenticato la cantante Elisa, con la sua Fondazione Lotus per la difesa e salute del pianeta.  Non lo ha dimenticato lo scienziato, Stefano Mancuso, che da anni studia e promuove l’intelligenza vegetale. Non lo dimentica Mario Tozzi, da sempre in prima linea nel raccontare la fragilità della Terra e dei suoi paesaggi.
A queste tre voci d’eccellenza nella difesa dell’ambiente e della natura, Il Libro Possibile affida un ‘Discorso alla Terra’.

Nata da una visione profondamente ‘ecocentrica’, la Fondazione Lotus si dedica alla sostenibilità ambientale, alla salute del pianeta e alla tutela di ogni forma di vita, con un’attenzione concreta alle nuove generazioni. Ha già promosso interventi di rigenerazione urbana attraverso la ‘fitobotanica’, trasformando spazi marginali in ecosistemi vivi. Al Libro Possibile, Elisa Toffoli interverrà in veste di Presidente di Fondazione Lotus in dialogo con Andrea Grieco, divulgatore e attivista per i diritti umani e ambientali. Al centro dell’incontro, Noi siamo uno: arte, natura e responsabilità, una conversazione aperta su arte, impegno e cambiamento. Cosa succede quando un’artista smette di separare la propria voce dalla salute del Pianeta? Dal Back to the Future Tour al concerto di San Siro, dal progetto Murales all’intervento alla FAO, il dialogo attraverserà esperienze concrete per arrivare a una domanda semplice e urgente: come trasformiamo la consapevolezza in azione?

La riflessione su ambiente e futuro del pianeta si aprirà con una Lectio Magistralis di Stefano Mancuso, scienziato, botanico e divulgatore tra le massime autorità mondiali nello studio dell’intelligenza vegetale, professore ordinario all’Università di Firenze e direttore del Laboratorio Internazionale di Neurobiologia Vegetale, con sedi a Firenze, Kitakyushu, Bonn e Parigi. Fondatore di PNAT, start-up dell’Università di Firenze per lo sviluppo di tecnologie ispirate alle piante, e autore di bestseller tradotti in 27 lingue, Mancuso porterà al festival Il cantico della Terra (Laterza). Ispirandosi al Cantico delle creature di san Francesco, il libro trasforma frate sole, frate vento, sora acqua e madre terra in una lezione ecologica per il presente. Nel solco del tema Discorso allumanità, Mancuso invita a ripensare radicalmente il nostro posto nel mondo: non più dominatori della natura, ma parte fragile e responsabile di una comunità vivente più grande.

A completare questa pagina dedicata ad ambiente ed ecologia sarà Mario Tozzi, geologo, ricercatore del CNR, divulgatore scientifico, saggista e volto tv.
Compagno di viaggio de Il Libro Possibile fin dalle prime edizioni, Tozzi torna al festival con La bellezza è fragile (Touring Club Italiano), un invito a guardare il paesaggio con occhi meno consumistici e più consapevoli. In tempi di overtourism, il libro suggerisce di imboccare strade alternative, spesso nascoste, e di preferire i sentieri poco battuti alle mete da cartolina, ai luoghi già saturi di sguardi e fotografie.

Annalisa Corrado, ingegnera, ecologista ed esperta di transizione ecologica, dal 2014 impegnata nell’attivismo per la giustizia climatica, porterà a #iLP26 una riflessione sull’ambiente a partire dai suoi libri Pensiamo verde. Storie, proteste e proposte per cambiare il mondo (Piemme) e Nessi e connessi (Il Saggiatore), scritto con Rossella Muroni. Responsabile nazionale del Partito Democratico per l’Ambiente e la Conversione ecologica, Corrado affronta in questi due saggi pubblici diversi ma uniti dalla stessa urgenza: spiegare alle ragazze e ai ragazzi, dal surriscaldamento globale all’inquinamento, e leggere la crisi climatica dentro una visione collettiva e circolare dell’ecosistema, dove ambiente, economia, diritti e futuro sono profondamente connessi.

OSPITI INTERNAZIONALI

Il Discorso allumanità a #iLP26 parlerà anche attraverso l’idioma e le voci internazionali capaci di attraversare le grandi fratture del presente: il Medio Oriente ferito dalla guerra, l’Occidente diviso tra Stati Uniti e Regno Unito, il thriller globale che trasforma la cronaca e le paure collettive in racconto popolare. Tra gli ospiti più attesi arriva Eshkol Nevo, nato a Gerusalemme e considerato una delle voci più importanti della narrativa israeliana contemporanea. Sarà al festival con Nostalgia (Feltrinelli), romanzo d’esordio ambientato a Tel Aviv, pubblicato per la prima volta in Italia nel 2004 e ora riproposto con una nuova postfazione dell’autore: riletto dopo il 7 ottobre, nel pieno del nuovo scenario mediorientale, il libro assume una forza ancora più intensa, perché porta la letteratura là dove la cronaca spesso non riesce ad arrivare. Dall’opening stage di Londra torna poi Geoff Dyer, tra gli scrittori britannici più raffinati della narrativa e della non fiction contemporanea, autore capace di attraversare romanzo, memoir, critica, viaggio, fotografia, jazz e cultura pop. Dopo oltre dieci anni a Los Angeles, Dyer è rientrato stabilmente nel Regno Unito: nelle sue ultime interviste ha raccontato il sollievo di sentirsi di nuovo in Europa e non ha nascosto la distanza dal clima politico dell’America trumpiana. A Il Libro Possibile porterà Compiti a casa (il Saggiatore), memoir accolto dalla critica internazionale come uno dei suoi libri più personali, in cui l’infanzia working class a Cheltenham, l’educazione, l’ascesa a Oxford e il distacco dalle proprie origini diventano un racconto ironico e struggente sull’identità occidentale. Grande attesa anche per Javier Castillo, fenomeno internazionale del thriller, cresciuto a Malaga e tradotto in oltre sessanta Paesi. In Italia è pubblicato da Salani, che ha portato ai lettori La ragazza di neve, bestseller da cui Netflix ha tratto una serie di grande successo. A #iLP26 Castillo presenterà Il sussurro del fuoco, il suo nuovo thriller in libreria in Italia dal 7 luglio, proprio durante i giorni del festival: un romanzo ad alta tensione ambientato a Tenerife, tra il paesaggio magnetico delle Canarie e un segreto che brucia sotto la superficie.

 

INTELLIGENZA ARTIFICIALE ED ETICA: INTERVISTA A LUCIANO FLORIDI

Tra le storie possibili del nostro tempo ce n’è una che non appartiene più alla fantascienza, ma alla nostra vita quotidiana: quella che il filosofo Luciano Floridi ha definito “onlife, una condizione di esistenza iperconnessa in cui online e offline non sono più dimensioni separate, ma si intrecciano continuamente, mentre intelligenza umana e sistemi artificiali si confrontano e si ridefiniscono a vicenda. Il 9 luglio sarà proprio Floridi, tra i più autorevoli filosofi contemporanei e massimo riferimento internazionale nell’etica dell’intelligenza artificiale, ad aprire al Libro Possibile una riflessione sulle trasformazioni tecnologiche del nostro tempo. Docente alla Yale University, fondatore e direttore del Digital Ethics Center, professore ordinario all’Università di Bologna e presidente di Fondazione Leonardo ETS dal gennaio 2025, Floridi dialogherà con Giuseppe De Bellis, già direttore di Sky TG24 ed Executive Vice President Sport, News and Entertainment di Sky Italia, a partire dal suo ultimo libro La differenza fondamentale. Artificial Agency: una nuova filosofia dellintelligenza artificiale (Mondadori). La sua prospettiva invita a superare tanto la paura quanto l’entusiasmo ingenuo: l’intelligenza artificiale non è un destino da temere né un miracolo da celebrare, ma una tecnologia potentissima da comprendere, disegnare e governare. Per Floridi, infatti, la vera questione non è attribuire alle macchine pensiero, coscienza o intenzionalità, ma riconoscere che l’AI è una nuova forma di azione artificiale: non pensa, ma agisce; non comprende, ma produce effetti reali sulla società, sul lavoro, sulla politica, sull’educazione e sulle relazioni.

 

LECTIO MAGISTRALIS di UMBERTO GALIMBERTI e MASSIMO RECALCATI

A tracciare le coordinate etiche, filosofiche e psicoanalitiche del nostro tempo, nel solco del tema Discorso allumanità, saranno due Lectio Magistralis affidate a Umberto Galimberti e Massimo Recalcati, tra le voci più autorevoli e ascoltate del pensiero contemporaneo italiano. Filosofo, psicoanalista e accademico, già professore ordinario all’Università CaFoscari di Venezia, Galimberti ha attraversato per decenni i grandi nodi dell’esistenza contemporanea: la tecnica, il nichilismo, il corpo, le emozioni, i giovani, l’amore, la verità. Al festival porterà la lectio Lincerto confine tra ragione e follia, una riflessione su due dimensioni costitutive dell’umano: la ragione, necessaria alla convivenza e all’ordine comune, e la follia, intesa anche come energia creativa, spinta oltre il limite, sorgente dell’arte e dell’originalità.

Massimo Recalcati, psicoanalista lacaniano, saggista, docente e tra i più noti interpreti italiani dei legami familiari, dei nuovi sintomi e delle fragilità della vita civile. Nel 2026 Recalcati torna in libreria con Il vuoto e il fuoco. Per una clinica psicoanalitica delle organizzazioni (Feltrinelli) e con Lo splendore e la polvere. Interviste e dialoghi (Feltrinelli), che raccoglie i grandi temi della sua ricerca: famiglia, istituzioni, vita politica, anoressia, malinconia, desiderio, arte, Bibbia, Freud, Lacan, Pasolini e Basaglia. A #iLP26 porterà una riflessione sulle ferite del presente, sull’educazione sentimentale, sul rapporto tra genitori e figli, sulla cura, sul desiderio e sulla possibilità di rinascere dentro le crisi.

LEGALITÀ: IL MINISTRO DELLINTERNO MATTEO PIANTEDOSI, MARTA CARTABIA, PRESIDENTE EMERITA DELLA CORTE COSTITUZIONALE, IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA DI NAPOLI NICOLA GRATTERI E ROBERTO SAVIANO, VENTANNI DOPO LUSCITA DI GOMORRA

La LEGALITÀ ha da sempre un posto d’onore nella programmazione de Il Libro Possibile. Soprattutto a Vieste, dove il festival raduna alcune tra le principali voci istituzionali e personalità considerate autentici alfieri della legalità, protagonisti del panorama nazionale nella lotta contro mafie, corruzione e zone grigie del potere. Un fronte comune con il territorio della Capitanata, per promuovere la cultura della legalità e smascherare il crimine attraverso le indagini, le testimonianze e il pensiero di magistrati, giornalisti, rappresentanti delle istituzioni e scrittori. Tra le presenze più attese torna al Libro Possibile Roberto Saviano, una delle voci più incisive del giornalismo d’inchiesta e della letteratura civile contemporanea, con l’intervento “Nihil humani a me alienum puto”, celebre massima di Terenzio. “Nulla di ciò che è umano mi è estraneo”, va al cuore del suo intervento: alla necessità di guardare senza distanza le ferite della società, riconoscendo nella conoscenza, nella parola e nella responsabilità civile gli strumenti per comprendere e contrastare il potere criminale.
Nel 2006, giovanissimo, Roberto Saviano arrivò a #iLP a Polignano a Mare per presentare Gomorra, il libro-culto che avrebbe cambiato per sempre la sua vita e il modo di raccontare il potere criminale, diventando un caso editoriale mondiale e ridefinendo il linguaggio pubblico sulle mafie. Da quel libro è nato un racconto multimediale e multipiattaforma, capace di attraversare il cinema, il teatro e la televisione, con film, spettacoli e serie di grande successo che hanno portato la sua denuncia a un pubblico sempre più ampio. A vent’anni da quella prima apparizione, il suo ritorno a Libro Possibile assume il valore di un passaggio simbolico: Saviano torna là dove una parte decisiva della sua storia pubblica ha preso forma, per continuare a interrogare il presente attraverso la forza della parola, della testimonianza e dell’impegno civile.

 

#iLP26 interverranno anche il Ministro dellInterno Matteo Piantedosi e la giornalista e saggista Annalisa Chirico, che lo ha lungamente intervistato nel libro Dalla parte delle divise (Piemme). Nel testo, la direttrice della rivista Fortune Italia e il Ministro affrontano il tema della sicurezza come bene pubblico, il ruolo delle forze dell’ordine e il rapporto tra Stato, cittadini e legalità. Tra gli altri protagonisti di questo percorso anche Marta Cartabia, giurista e accademica, prima donna Presidente della Corte costituzionale e Ministra della Giustizia nel governo Draghi, al cui nome è legata la riforma del sistema giudiziario. A partire da Custodi della democrazia (EGEA), il suo intervento allargherà la riflessione alla tenuta delle democrazie, alla separazione dei poteri e alla necessità di custodire diritti, libertà e garanzie costituzionali.

Consueto appuntamento anche con Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica di Napoli, da oltre trent’anni in prima linea contro la ’ndrangheta e tra i magistrati più esposti nella lotta alla criminalità organizzata e al narcotraffico internazionale. Dalle grandi inchieste calabresi alla guida della Procura di Napoli, Gratteri continua a raccontare i volti cangianti delle mafie contemporanee, capaci di muoversi tra traffici globali, nuove tecnologie, economie sommerse e sistemi di potere. Centrale sarà poi la presenza di Pietro Grasso, ex Presidente del Senato, già Procuratore nazionale antimafia e magistrato di punta del Maxiprocesso a Cosa Nostra, che presenterà con Agnese Pini, direttrice del Quotidiano Nazionale, scrittrice e presidente della casa editrice Longanesi, ’U Maxi. Dentro il processo a Cosa Nostra (Feltrinelli), riportando il pubblico nell’aula bunker di Palermo, là dove l’Italia ha trasformato la lotta alla mafia in una pagina decisiva della propria storia civile.

La sicurezza democratica sarà al centro anche dell’incontro con Franco Gabrielli, già Capo della Polizia e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla sicurezza della Repubblica, e Carlo Bonini, giornalista d’inchiesta de la Repubblica, autori di Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica (Feltrinelli). A guidare la conversazione sarà Giuliano Foschini, giornalista de la Repubblica e autore d’inchieste, che con Bonini ha firmato Ti mangio il cuore (Feltrinelli), il libro-inchiesta sulla Società foggiana e la “quarta mafia” italiana, da cui è stato tratto anche l’omonimo film di Pippo Mezzapesa.

A completare il percorso, Luca Palamara e Alessandro Sallusti con Il sistema colpisce ancora. Come salvare la magistratura italiana dal vizio delle correnti e dalle mani dei politici (Rizzoli), una riflessione sulle distorsioni del sistema giudiziario, sulle correnti della magistratura e sui rapporti complessi tra giustizia, politica e potere.

Per la sezione ECONOMIA E IMPRENDITORIA Il Libro Possibile affianca ai protagonisti delle politiche economiche italiane le voci dell’impresa, della cultura industriale, della finanza pubblica, della geopolitica economica e della divulgazione finanziaria, per un confronto aperto su crescita, innovazione, conti pubblici, investimenti, pubblica amministrazione e nuove fragilità globali. In questo percorso si inserisce l’incontro “Generose anime di eroi” che prende il titolo dal libro di Gianni Riotta, edito da Mondadori, e diventa il punto di partenza per una riflessione approfondita e di taglio altissimo su informazione, geopolitica e tecnologia in un’epoca di trasformazione accelerata. Intervengono: Marco Tronchetti Provera, Vice Presidente Esecutivo Pirelli, protagonista di oltre trent’anni dell’innovazione e internazionalizzazione industriale italiana, Lucio Caracciolo, fondatore e direttore della rivista di geopolitica Limes, e l’autore del libro Gianni Riotta, giornalista, editorialista, docente alla LUISS e autore del podcast Riottoso.

Pirelli tornerà protagonista anche nell’intervento di Antonio Calabrò giornalista, scrittore, Direttore della Fondazione Pirelli, Presidente di Museimpresa e di Fondazione Assolombarda, già vicedirettore ed editorialista de Il Sole 24 Ore, tra i più autorevoli interpreti della cultura d’impresa come intreccio di memoria, tecnologia, responsabilità sociale e visione industriale. A #iLP26 porterà  Emozioni. I 500 GP di Pirelli nel Campionato del Mondo di F1 (Marsilio Arte), il grande volume curato dalla Fondazione Pirelli che celebra il traguardo dei 500 Gran Premi Pirelli nel Mondiale: un libro-evento di immagini, testimonianze e archivio storico che racconta la Formula 1 non soltanto come spettacolo sportivo, ma come laboratorio estremo di ricerca, ingegneria, strategia, lavoro di squadra e cultura industriale italiana.

Il confronto sui conti pubblici e sulle scelte economiche del Paese sarà affidato anche a Carlo Cottarelli, economista tra i più riconosciuti nel dibattito pubblico italiano, già direttore del Dipartimento Affari Fiscali del Fondo Monetario Internazionale, commissario straordinario per la spending review e oggi direttore dell’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell’Università Cattolica. Con L’economia facile. Risposte semplici per capire il mondo (Solferino), Cottarelli parte dalle domande quotidiane di cittadini, famiglie e imprese. Una divulgazione limpida, ma rigorosa, per rendere comprensibili i meccanismi che regolano la vita economica di tutti. Sul versante delle politiche economiche europee interverrà Veronica De Romanis, economista, docente alla LUISS e alla Stanford University di Firenze, già membro del Consiglio degli Esperti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, autrice di numerosi saggi sull’Europa, la Germania, la spesa pubblica e le politiche di bilancio. In L’economia della paura. Perché conservando si arretra (Mondadori), De Romanis analizza un’Italia che, davanti a crisi finanziarie, pandemia, guerre, dazi e instabilità internazionale, tende a proteggere rendite e privilegi invece di investire su crescita, giovani, produttività e riforme.

A completare il quadro delle nuove fragilità economiche sarà Francesco Vecchi, giornalista e conduttore, con Il peso della Terra. La lotta per le materie prime che sta minacciando lEuropa (Piemme), un saggio che sposta il discorso economico sul terreno concreto delle risorse. La transizione energetica, la tecnologia, la difesa, l’industria e la prosperità europea dipendono sempre di più da acciaio, rame, silicio, litio, sale, terra e terre rare.

Responsabilità erariale e modernizzazione della macchina amministrativa dello Stato saranno invece al centro dell’incontro dedicato a La nuova Pubblica Amministrazione tra innovazione, governance e opportunità del PNRR (Aracne), volume curato da Giuseppe Mongelli, dirigente generale del Ministero dellEconomia e delle Finanze e direttore generale della Ragioneria Territoriale dello Stato di Bari, e Salvatore Romanazzi, magistrato della Corte dei conti, già dirigente del MEF e docente universitario.

La divulgazione finanziaria parlerà infine al grande pubblico con Mariangela Pira, giornalista di Sky TG24, esperta di economia, mercati e geopolitica economica, con una lunga esperienza tra ANSA New York, Class CNBC, Tg5, La7 e reportage internazionali, in particolare dalla Cina e da aree di crisi. Con 24 parole per capire leconomia (Chiarelettere), Pira offre una bussola per orientarsi tra mercati, dazi, crisi globali, risparmio, investimenti e alfabetizzazione finanziaria, individuando parole chiave capaci di rendere più accessibile un linguaggio spesso percepito come distante. A presentarla sarà Emanuele Di Palma, Presidente del Consiglio di amministrazione della BCC San Marzano e San Giuseppe, figura legata al mondo del credito cooperativo e al rapporto tra risparmio, territorio, imprese e comunità locali.

NARRATIVA

Regina naturale de Il Libro Possibile, la narrativa sarà anche nel 2026 uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico del festival: romanzi, saghe familiari, noir, commedie, esordi, ritorni e storie capaci di trasformare la piazza in una grande pagina condivisa. Come da tradizione, grazie alla collaborazione con la Fondazione Bellonci, anche quest’anno il festival ospiterà il vincitore o la vincitrice del Premio Strega 2026, a pochi giorni dalla proclamazione dell’8 luglio. Sul palco di #iLP26 saranno presenti Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, e Fabrizio Zappi, direttore di Rai Cultura.

Tra i nomi più attesi, Maurizio de Giovanni, uno degli scrittori italiani più letti, premiati e adattati per la televisione, autore di universi narrativi diventati patrimonio popolare: dal Commissario Ricciardi ai Bastardi di Pizzofalcone, da Mina Settembre a Sara, tutti approdati sul piccolo schermo con serie di successo. A Vieste porterà Il tempo dellorologiaio (Feltrinelli), romanzo che chiude la saga nata con Lorologiaio di Brest: una corsa contro il tempo tra anni di piombo, segreti, tradimenti e colpe mai davvero sepolte, con cui de Giovanni torna a interrogare la memoria italiana attraverso il ritmo del noir.

Tra i grandi ritorni anche Stefania Auci, autrice che con la saga dei Florio ha firmato uno dei più importanti casi editoriali italiani degli ultimi anni. I Leoni di Sicilia e Linverno dei Leoni hanno dominato le classifiche, conquistato oltre un milione e mezzo di lettori in Italia, viaggiato in decine di Paesi e ispirato la serie su piattaforma diretta da Paolo Genovese, con Michele Riondino e Miriam Leone. Con Lalba dei Leoni (Nord), Auci riapre il racconto tornando alle origini della famiglia Florio, alla Bagnara Calabra del ‘700, una delle dinastie più leggendarie della storia italiana.

Orgoglio pugliese della narrativa italiana, Gianrico Carofiglio torna al festival con Accendere i fuochi. Manuale di lotta e gentilezza (Mondadori): un libro luminoso, rivolto ai più giovani ma necessario anche agli adulti, che invita a non restare spettatori, a interrogarsi sul potere, sulla libertà, sulle parole e sulle azioni. Un vero manuale di “lotta e gentilezza”, perfettamente in asse con il tema Discorso allUmanità, perché ricorda che cambiare il mondo comincia dal coraggio di vedere gli altri, ascoltare chi non viene ascoltato e dire, quando serve, “non sono d’accordo”.

Tra le presenze più preziose della narrativa italiana, Erri De Luca partecipa a Il Libro Possibile 2026 con un intervento ‘Fuori tema’, confermando quella libertà di sguardo che attraversa tutta la sua opera. Scrittore, poeta, traduttore dall’ebraico antico, autore bestseller tradotto in numerose lingue e tra le voci letterarie italiane più lette anche all’estero, De Luca ha costruito nel tempo un percorso unico, fatto di romanzi, racconti, poesia civile, scrittura biblica, memoria operaia, montagna, Mediterraneo e impegno. Dalle prime edizioni del Libro Possibile l’autore condivide quella idea di letteratura come spazio libero, capace di attraversare conflitti, identità, lingue e appartenenze senza farsi imprigionare dalle parole d’ordine del momento.

 

Un ritorno dal sapore speciale sarà quello di Luca Bianchini, torinese di nascita ma ormai legato in modo indissolubile a Polignano a Mare, città che ha raccontato, amato e trasformato in scenario letterario in alcuni dei suoi romanzi più popolari. Da Io che amo solo te a Baci da Polignano, Bianchini ha portato nelle case dei lettori l’anima luminosa, ironica e sentimentale del borgo pugliese, contribuendo a farne un luogo dell’immaginario nazionale. Da sempre vicino al festival e al suo pubblico, torna al Libro Possibile con Le ragazze di Tunisi (Mondadori), romanzo colorato e sentimentale che intreccia radici siciliane, memoria familiare e una Tunisi cosmopolita tra italiani, francesi, tunisini, ebrei e maltesi.

Accanto a loro, Erica Cassano porterà Duramadre (Garzanti), storia di emancipazione femminile ambientata in una Calabria aspra e arcaica, dove una giovane professoressa napoletana, Celeste, deve resistere al giudizio di un paese chiuso, a una famiglia che non la accoglie e a una verità destinata a cambiare tutto. Pegah Moshir Pour, nata in Iran e cresciuta in Italia, attivista per i diritti umani e digitali, voce delle donne iraniane e protagonista di uno dei momenti più intensi del Festival di Sanremo 2023 con lo slogan “Donna, vita, libertà”, sarà al festival con La casa dimenticata (Garzanti), nuovo romanzo dopo La notte sopra Teheran: una storia di radici, memoria familiare e resistenza civile, in cui l’Iran di ieri e di oggi diventa luogo interiore e politico.

Legame speciale con Il Libro Possibile anche per Gabriella Genisi, scrittrice barese tra le voci più riconoscibili del noir mediterraneo, cresciuta insieme al festival fin dagli esordi e diventata poi un successo editoriale con il personaggio di Lolita Lobosco, la vicequestora interpretata da Luisa Ranieri nella fiction Rai ambientata a Bari. Autrice capace di trasformare la Puglia in materia narrativa, tra luce, ironia, memoria, mistero e contraddizioni sociali, Genisi ha costruito negli anni un immaginario letterario fortemente radicato nel territorio, da Bari al Salento, restituendo alla narrativa di genere una voce femminile libera, popolare e insieme civile. A #iLP26 arriverà con la sua ultima pubblicazione, Come la rosa. Non dire falsa testimonianza, edita da Rizzoli, in libreria dal 26 maggio 2026, un nuovo racconto attraversato da segreti, violenza, memoria familiare e ricerca della verità

Giovanni Grasso, giornalista, scrittore e portavoce del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oltre che Consigliere per la Stampa e la Comunicazione del Quirinale, porta Finché durerà la terra (Rizzoli), romanzo scanzonato e inquieto attorno a Noè Simenoni, ex seminarista maldestro e pieno di debiti, chiamato da un potente cardinale a infiltrarsi in una comunità ossessionata da un nuovo Diluvio. Un libro che diverte, commuove e interroga il confine tra fede autentica, manipolazione del sacro e bisogno umano di credere.

Diego De Silva, scrittore bestseller, sceneggiatore e autore amico del Libro Possibile, per la XXV edizione si esibirà a Polignano con il Quartetto Malinconico, progetto in cui da anni intreccia letteratura, musica e improvvisazione jazz. Il nome richiama Vincenzo Malinconico, lavvocato dinsuccesso nato dalla sua penna, tra i personaggi più riusciti e amati della narrativa italiana contemporanea, diventato anche protagonista dell’omonima serie televisiva Rai. Con Racconto per canzoni, De Silva renderà omaggio a Fabrizio De André in un recital che unisce letture, voce, chitarra, musica e riflessioni, riconoscendo nella poetica del cantautore genovese un riferimento profondo del proprio immaginario letterario. Ad accompagnarlo saranno tre musicisti di grande esperienza: Matteo Saggese al pianoforte, Aldo Vigorito al contrabbasso e Stefano Giuliano al sassofono. Un progetto nato dall’amicizia e dalla passione condivisa per la canzone d’autore, capace di riscoprire l’attualità di De André in un equilibrio di ironia, commozione e racconto.

Pif, all’anagrafe Pierfrancesco Diliberto, autore, conduttore, sceneggiatore e regista, vincitore di due David di Donatello con La mafia uccide solo destate, porterà …che Dio perdona a tutti (Feltrinelli), commedia intelligente tornata in libreria nel 2026 in occasione dell’uscita del film diretto e interpretato dallo stesso autore. Protagonista è Arturo, trentacinquenne palermitano, agente immobiliare, devoto più ai dolci con la ricotta che alla religione, finché l’incontro con Flora.

Non mancheranno giallo, noir e romanzo d’indagine. Roberto Costantini porterà Lamore non basta. Una nuova indagine del commissario Balistreri (Marsilio), un’indagine ambientata nel 1984 tra la Barbagia e la Costa Smeralda, tra sequestri di persona, faide, vendette e leggi non scritte. Marina Di Guardo presenterà Braccata (Mondadori), thriller teso tra Ortigia e Milano, dove la scomparsa di un’amica trasforma una vacanza siciliana in un incubo, fino a interrogare la morbosità dello sguardo pubblico e la spettacolarizzazione del male. Franco Currò, giornalista, scrittore ed esperto di comunicazione, sarà al festival con Il coltello della memoria (Rizzoli), romanzo d’esordio in cui la morte sospetta di un critico cinematografico nella Milano di Porta Venezia riapre ferite, ideali traditi e segreti legati alla generazione del Sessantotto.

Carlo Calabrò, bioingegnere, sceneggiatore e attore, già consulente, banker e imprenditore tra Parigi e San Paolo, oggi a New York, porterà Cemento e sangue (Marsilio), thriller politico ambientato in una metropoli sudamericana. Domenico Dodaro, avvocato ed esperto di diritto d’impresa, firma con Marco Consentino La radiomante di Himmler (Neri Pozza), romanzo storico ispirato alla vicenda di Maria Magnani, donna realmente esistita, capace di trovare acqua e metalli nel sottosuolo e finita nel mirino delle ossessioni esoteriche del Reich, nell’Europa del 1942 attraversata dai venti della guerra totale.

Alessandro Maurizi con Il diavolo nel palazzo (Mondadori), propone un giallo storico ambientato nella Verona del 1880, tra delitti, segreti aristocratici e gli invisibili di San Zeno; e Pasquale Sgrò con Laltro ispettore (Corbaccio), romanzo da cui nasce la serie Rai 1 e che porta nel poliziesco un tema bruciante e civile come la sicurezza sul lavoro. Tra le sorprese narrative, l’esordio di Paolo Kessisoglu con il romanzo Ieri è il momento giusto (Solferino), nato da un baule di lettere scritte dal padre alla madre prima della nascita dell’autore. Da quel ritrovamento prende forma la storia di Federico, fotografo irrisolto, padre imperfetto e uomo in bilico, costretto a partire per Arles dopo la morte improvvisa del padre.

Monica Savaresi firma Bellagio (SEM), storia dalla forte vocazione visiva, quasi seriale, che intreccia memoria familiare, amore, guerra e fascino del Lago di Como. Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura del Comune di Roma, con Il legame covalente (Mondadori), trasforma la chimica in metafora dei legami umani, del lutto e della possibilità di rinascere quando il rancore sembra l’unico compagno di viaggio.
Nella narrativa trova spazio la voce pugliese di Cinzia Cognetti, scrittrice, docente di scrittura creativa ed editor, autrice di Note a margine del mio dolore (HarperCollins). Il romanzo segue Eva, giovane praticante avvocata costretta a tornare a Bari dopo la morte della madre, in un viaggio tra memoria familiare, segreti, assenze e legami femminili. Fabrizio Fergola torna al festival con Vince chi molla, (Santelli), racconto che intreccia corsa, riscatto e legami inattesi. Protagoniste sono Mia, studentessa di Filosofia che sogna di correre la maratona di New York sotto le tre ore, e Ginevra, ex podista e giovane madre che ritrova nell’allenamento una possibilità di respiro.

Per la narrativa arriva anche Dianora Tinti con Sopravvivere non basta (Piemme), con un romanzo che attraversa la Grande Storia e il tema della memoria. Dal Salento del dopoguerra a Berlino e New York, la vicenda di Frida Hoppic, giovane ebrea sopravvissuta alla guerra.
Presenza fissa del festival sin dalle prime edizioni, Dario Vergassola torna anche in questa XXV edizione come una delle voci più amate e riconoscibili del Libro Possibile. Comico, cantautore e scrittore ligure, negli anni ha costruito con il festival un rapporto speciale, fatto di amicizia, complicità e umanità. Vergassola accompagna da sempre il pubblico con le sue immancabili incursioni sagaci sui palchi, sottoponendo ospiti e protagonisti alle celebri “interviste impossibili”, diventate uno dei momenti più attesi e divertenti della manifestazione. Con la sua ironia e insieme affettuosa, capace di attraversare costume, attualità e vita quotidiana, porta al festival uno sguardo libero, irriverente e profondamente umano.

 

Ampio anche il parterre di autori per la SAGGISTICA: giornalisti, analisti, scienziati, divulgatori, intellettuali e osservatori del presente chiamati a offrire strumenti per leggere una realtà fragile, attraversata da guerre, crisi democratiche, rivoluzioni tecnologiche, nuove solitudini, paure sociali e disinformazione. A #iLP26Il Libro Possibile costruisce un ‘discorso’ sul nostro tempo, capace di tenere insieme attualità politica, giornalismo, scienza, educazione, memoria civile e nuovi scenari globali.

 

ATTUALITÀ, GIORNALISMO E DEMOCRAZIA

Nel confronto politico rientra senza dubbio Giuseppe Conte, oggi leader del M5S, già Presidente del Consiglio dal 2018 al 2021. Con Una nuova primavera. La mia storia, i nostri valori, la sfida progressista per lItalia (Marsilio), firma la sua prima autobiografia politica: un racconto che parte proprio dalle sue origini pugliesi e attraversa la provincia del Sud, l’università, i tribunali, fino all’arrivo a Palazzo Chigi. Un libro in cui Conte prova a trasformare la memoria di governo in progetto politico, rilanciando l’idea di una nuova stagione progressista fondata su giustizia sociale, regole da cambiare.

Tommaso Cerno, volto tv e direttore de Il Giornale, porterà Le ragioni di Giuda. Quando il tradimento ideologico diventa un atto di libertà (Rizzoli). Partendo dalla figura più infamante della tradizione cristiana, Giuda, Cerno rovescia il significato del tradimento e lo trasforma in una categoria critica del presente: non sempre tradire significa vendere l’anima; a volte può voler dire salvarla, rompere l’obbedienza, sottrarsi all’ipocrisia delle appartenenze e difendere il diritto al dubbio.

Stefano Cappellini, giornalista e autore televisivo, vicedirettore di la Repubblica presenta Rossobruni. Quando gli estremi si uniscono per colpire la democrazia (UTET), in uscita il 19 maggio 2026. Osservatore acuto della politica italiana, già capo della redazione politica di Repubblica, Cappellini indaga uno dei fenomeni più ambigui e insidiosi del dibattito contemporaneo: la convergenza tra estremismi di segno opposto, dove nostalgie autoritarie, antioccidentalismo, complottismi, sovranismi e vecchie retoriche rivoluzionarie finiscono per confondersi e per minare la democrazia.

GUERRE, MEDIO ORIENTE E DISINFORMAZIONE.
Dentro questa cornice dell’attualità e del giornalismo, centrale sarà il focus sulle guerre e sul nuovo disordine internazionale, sulla propaganda. Lorenzo Tondo, corrispondente internazionale del Guardian, con Trame di guerra. I molti volti di un unico conflitto, dallUcraina al Medio Oriente (Mondadori) porta il pubblico dentro i fronti contemporanei, dove Ucraina, Gaza, Siria, Iran, propaganda, armi e interessi globali diventano fili di una stessa trama. Il Medio Oriente sarà attraversato anche dal ritorno di Widad Tamimi, scrittrice di origine palestinese ed ebraica, con Dal fiume al mare (Feltrinelli), storia familiare divisa tra due popoli, due memorie, due appartenenze, capace di restituire alla cronaca la profondità delle biografie e delle ferite ereditarie. Il confronto si allargherà con Vittorio Emanuele Parsi, autore di Contro gli imperi (Bompiani), saggio sul ritorno delle logiche imperiali e sulla necessità per l’Europa di difendere le democrazie in un mondo dominato dalla forza. A completare il quadro, Alessandro Orsini con Disinformazione. La manipolazione dellopinione pubblica nelle democrazie occidentali (PaperFIRST), Sofia Cecinini con Tutte le guerre del mondo (PaperFIRST), mappa di trentuno conflitti in sette aree del pianeta, e un intervento di Fabio Mini Generale dell’esercito italiano, già comandante NATO della missione KFOR in Kosovo, autore di saggi in materia di geopolitica e analisi strategica.
Massimo Giannini, editorialista de la Repubblica e già direttore de La Stampa, porterà La sciamana. Meloni, lultima trumpista: fenomenologia della destra illiberale (Rizzoli), saggio che indaga il rapporto politico e simbolico tra Giorgia Meloni, Donald Trump e la crisi delle democrazie occidentali. Maria Latella, firma de Il Sole 24 Ore, volto Rai e Radio24, con La sfida delle idee (Rai Libri) dialoga con sei protagonisti della cultura globale, da Scott Turow a Camilla Läckberg, da Martin Wolf a Jérôme Fenoglio, per capire quali idee stiano ancora orientando il mondo. Concita De Gregorio, giornalista, editorialista e scrittrice, già direttrice de lUnità. Accanto al lavoro giornalistico ha sviluppato un’intensa attività di autrice, dedicandosi a temi come la maternità, il dolore, la fragilità, i legami familiari e la condizione femminile. In La cura (Einaudi), De Gregorio racconta con voce intima e luminosa la vulnerabilità, la malattia e l’importanza dei gesti di attenzione verso gli altri.

Nel cuore dell’attualità entrano anche Giuseppe Cruciani, con l’anteprima di Dizionario della libertà (Cairo), atteso in libreria durante i giorni del festival; Antonio Padellaro, giornalista e saggista, primo direttore de Il Fatto Quotidiano, giornale che ha contribuito a fondare e di cui oggi è editorialista. Con Quando eravamo felici (Piemme) firma un libro intimo e civile insieme: partendo dalla perdita dell’amata moglie e da un dialogo ideale con lei sul letto di morte, Padellaro torna all’Italia degli anni Sessanta, alle estati in Versilia, alla giovinezza, ai sogni e a un tempo in cui la felicità sembrava ancora un orizzonte comune; e Marco Travaglio, direttore de Il Fatto Quotidiano, protagonista di uno degli appuntamenti più attesi e ormai classici del festival: i suoi editoriali live di fine serata, sempre affollatissimi, quest’anno con Si vis bellum, spara balle.
Presenti sin dalle prime edizioni del festival e compagni di viaggio del Libro Possibile anche i giornalisti Luca Sommi  e Annarita Briganti parteciperanno alla XXV edizione in dialogo con gli ospiti, portando il contributo della loro esperienza giornalistica, televisiva e letteraria. Sommi, giornalista, critico e autore televisivo, scrive di cultura e politica ed è autore, tra gli altri, di Solo amore. Per un manifesto in difesa degli animali. Briganti, giornalista culturale, scrittrice e traduttrice, opinionista a La Zanzara Radio24, ha firmato numerosi libri dedicati a grandi figure femminili e alle eccellenze italiane, tra cui Alda Merini. Leroina del caosCoco Chanel. Una donna del nostro tempoMaria Callas. La diva umana e la collana Made in Italy.

SCIENZA E TECNOLOGIA
La saggistica guarda poi alla scienza e alle trasformazioni tecnologiche, partendo dai linguaggi più accessibili della divulgazione. Vincenzo Schettini, fisico, docente, musicista, autore e conduttore televisivo, noto per il progetto La Fisica Che Ci Piace e per il programma Rai La Fisica dellAmore, con La vita che ci piace. Come la fisica può spiegarci la vita (Mondadori Electa) propone una riflessione che intreccia scienza, emozioni e crescita personale, usando concetti come energia, equilibrio, pressione e inerzia per parlare anche di adolescenza, identità, fragilità e rapporto con i social. Da qui il percorso si apre all’intelligenza artificiale con Nello Cristianini, esperto di machine learning, che in Forma mentis. La corsa per decifrare i pensieri delle macchine (il Mulino) affronta una delle domande decisive del presente: come leggere una mente artificiale che nessuno ha scritto e che nemmeno i suoi creatori sanno più spiegare del tutto?
In dialogo con Gianluca Berghella CEO di Armundia Group, Stefano Moriggi, autore di Oltre la tecnofobia (Raffaello Cortina), invita a superare paure e scorciatoie ideologiche sul digitale, mentre Daniele Manca, vicedirettore del Corriere della Sera, con A casa di Einstein (Piemme) racconta l’era della superinnovazione tra scienza, impresa, algoritmi, grandi dati, Stati Uniti, Cina ed Europa. A completare il percorso, Alfio Quarteroni, tra i più eminenti matematici italiani, professore emerito al Politecnico di Milano e all’EPFL di Losanna, fondatore del MOX e autore di circa trenta libri, con Il battito della matematica (Hoepli) mostra come equazioni, modelli numerici e algoritmi possano svelare l’ordine invisibile del mondo: dalla previsione del tempo all’aerodinamica di una barca a vela, dal modello del cuore umano fino alla formula per cuocere un hamburger nel modo migliore.

DIRITTI, EDUCAZIONE, SALUTE
La saggistica di #iLP26 attraversa anche i nuovi disagi sociali, educativi e familiari. Francesca Barra, giornalista d’inchiesta, conduttrice, scrittrice e madre di quattro figli, con Il no che vorrei dirti (Giunti) affronta smartphone, chat e social come grande urgenza educativa per genitori, scuola e comunità adulte.
Alberto Pellai medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, medaglia d’argento al merito della Sanità pubblica, e Barbara Tamborini, psicopedagogista e scrittrice, hanno firmato numerosi bestseller dedicati all’adolescenza, all’educazione emotiva e al rapporto tra genitori e figli. Nel nuovo libro, Esci da quella stanza. Come e perché riportare i nostri figli nel mondo (Mondadori), partono da una critica lucida del modo in cui l’online ha trasformato le vite familiari per offrire strumenti concreti.
Leonardo Mendolicchio, psichiatra e psicoanalista, con Diventerai uomo (Mondadori) indaga la crisi dei modelli maschili e il bisogno di crescere i figli oltre il mito della virilità, in un tempo segnato da violenza, ritiro sociale e fragilità identitarie. Salvo Noè, psicologo, psicoterapeuta, mediatore familiare e autore di bestseller per San Paolo, già collaboratore di papa Francesco per La paura come dono, torna al festival con Siamo soli? (San Paolo), dedicato alla “connessitudine”: la solitudine mascherata da connessione, in cui messaggi, chat e stimoli digitali non riescono a sostituire relazioni autentiche.Cathy La Torre, avvocata e attivista, con Tutte le volte che le donne hanno inventato qualcosa ma il merito se l’è preso un uomo (Rizzoli), viaggio nelle scoperte e nelle vite cancellate delle donne.

STORIA E LETTERATURA CIVILE
A dare profondità storica al presente saranno infine libri che tornano sui grandi traumi e sulle grandi figure della memoria italiana ed europea. Virman Cusenza porterà Laltro Garibaldi (Mondadori); Cosimo Damiano Damato, con Nessuna grazia. Gramsci e Pertini, una storia di prigionia e resistenza (Rai Libri), ricostruisce il carcere pugliese di Turi nel 1930, dove si incrociano Antonio Gramsci e Sandro Pertini, insieme ad altre voci dell’antifascismo, in una storia di dignità, coraggio, amicizia e resistenza poetica e civile. Nel racconto della memoria giudiziaria e criminale rientrano anche Pino Rinaldi, con Il mostro di Firenze (Mursia), e Stefano Vitelli, magistrato che assolse Alberto Stasi in primo grado, con Il ragionevole dubbio di Garlasco (Piemme), riflessione sul caso di cronaca più discusso d’Italia e sul limite umano del giudicare. Nella sezione Saggistica trova spazio anche la voce pugliese di Annalisa Adamo Aymone, autrice di Mi riguarda, ci riguarda, edito da ERF: un saggio che riflette sulla democrazia ambientale come spazio di responsabilità condivisa, non solo legata al paesaggio e al patrimonio culturale, ma anche a informazione, educazione, relazioni e senso critico. Tra viaggio, memoria e geografia interiore, Antonio Spadaro, gesuita e sottosegretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, presenta La Sicilia è un sentimento, (Touring Club Italiano). Messinese, a lungo direttore de La Civiltà Cattolica, Spadaro racconta la Sicilia come esperienza fisica e spirituale, una terra che non si lascia soltanto contemplare, ma chiede di essere attraversata con il corpo, con la mente e con i sensi.

 

TELEVISIONE, COSTUME E SOCIETÀ
La televisione, i linguaggi pop e i volti più riconoscibili dell’immaginario nazionale avranno un posto speciale a Il Libro Possibile 2026, in un percorso che attraversa fiction, comicità, divulgazione, sport, social e racconto del Paese.
Francesca Fialdini, giornalista e conduttrice Rai di programmi sul disagio giovanile e come Le ragazze e Fame d’amore, propone – in dialogo con il giornalista del LA7 Alessio Orsingher, un approfondimento sulle relazioni disfunzionali a partire del suo libro Come fossi una bambola. Storie di dipendenza affettiva e di chi ne è uscito (Mondadori).

La comicità sarà rappresentata da Maurizio Ferrini, uno dei volti più riconoscibili dell’intrattenimento italiano, da Quelli della notte di Renzo Arbore alla Signora Coriandoli, maschera comica entrata nell’immaginario televisivo nazionale: con Giovanni Fabiano firma A Carnevale ogni omicidio vale (Solferino), un “fucsia crime” surreale e coloratissimo ambientato nel Carnevale di Fano.
Nel dialogo tra televisione, società rientrano anche Tiziana Panella, conduttrice di Tagadà su LA7, con La vita due volte (Rizzoli), scritto con il compagno di vita, il politologo e docente della Cattolica di Milano Vittorio Emanuele Parsi, un racconto intimo e privato, capace di parlare a tutte le vite che il destino mette di fronte a una prova difficile. Angelo Mellone è giornalista, scrittore e dirigente televisivo, oggi Direttore dellIntrattenimento Day Time della Rai. Autore tarantino legato alla sua terra, scrive saggi, romanzi, programmi radiofonici e televisivi. Al Libro Possibile interviene con un monologo dedicato all’amore e alle sue fragilità contemporanee.

Con Ripetizioni damore, Mellone porta in scena una riflessione intensa e attuale su una parola tra le più pronunciate, abusate e consumate del nostro tempo. In un’epoca in cui felicità e realizzazione personale sembrano diritti assoluti, le relazioni appaiono sempre più fragili, a risentirne è soprattutto la Generazione X e quella degli “immigrati digitali”. In questa confusione, forse, abbiamo tutti bisogno di tornare a imparare: abbiamo bisogno di nuove ripetizioni damore.

Una riflessione civile arriva da Marco Bonini, attore, sceneggiatore, regista e autore, noto al grande pubblico per partecipazioni a fiction popolari come Don Matteo, Un passo dal cielo. Al cinema è stato tra i volti della trilogia Smetto quando voglio e ha firmato con Edoardo Le. A #iLP26 presenta Maschi, si salvi chi può, (Santelli), una riflessione sul “man empowerment”, sull’identità maschile, sulla crisi del modello patriarcale e sulla possibilità di una nuova idea di relazione, parità e responsabilità. Nello stesso percorso si inserisce Andrea Pezzi, volto simbolo di una stagione della televisione musicale italiana, poi imprenditore nel mondo dei media, della tecnologia e dell’advertising. Con La nostra Odissea. Ritorno allumano, (Il Saggiatore), Pezzi rilegge il viaggio di Ulisse come metafora del nostro tempo, attraversato da guerre, crisi climatica e intelligenza artificiale, per invitare a un ritorno all’umano fondato su empatia, pensiero, coscienza e nuovo umanesimo.
OSHO – Federico Palmaroli interviene con i suoi sagaci contrappunti all’attualità raccolti in Awanagana, (RaiLibri): un distillato di satira pensato per sopravvivere alle follie del presente. Palmaroli accompagna il pubblico in un viaggio comico dentro il 2025, tra crisi globali, guerre, elezioni surreali e retorica digitale.

Il racconto dell’Italia televisiva e popolare passerà anche da Beppe Convertini, attore, conduttore e autore pugliese, volto Rai di Linea VerdeAzzurro – Storie di mareUno Mattina in Famiglia e Ballando con le stelle, che con Il Paese delle tradizioni (Rai Libri) attraversa borghi, feste popolari, riti antichi, artigianato, cucina e comunità custodi del patrimonio immateriale italiano. Dalla fiction arriva Elda Alvigini, attrice formatasi al Centro sperimentale di cinematografia e volto amatissimo de I Cesaroni, con Inutilmentefiga (Santelli), autofiction ironica, grottesca e malinconica nata dal suo spettacolo teatrale.

Spazio a Serena Autieri, attrice, cantante e conduttrice napoletana, con Baciarsi a Napoli. Viaggio sentimentale nel cuore di una città (Mondadori Electa), un omaggio intimo e luminoso alla sua città d’origine. Autieri ha attraversato con naturalezza televisione, cinema, musica e palcoscenico: dall’esordio in Un posto al sole alla conduzione del Festival di Sanremo 2003 con Pippo Baudo e Claudia Gerini, fino alle fiction, ai film e ai grandi spettacoli teatrali e musicali, da Sogno di una notte di mezza estate a My Fair Lady e Moulin Rouge – Il musical. In Baciarsi a Napoli accompagna il lettore in una passeggiata sentimentale tra voci, profumi, leggende, musica, storia e bellezza.

Ghiotto e imperdibile anche il ritorno di Fabrizio Nonis, “El Bekér”, giornalista, volto televisivo ed esperto della comunicazione gastronomica. A #iLP26 presenta Bronse cuerte. Ricette, amici e segreti per dominare il barbecue (Editoriale Programma): A dialogare con lui sarà la giornalista e conduttrice TV Barbara Politi.

Ilaria Grillini, volto Rai e autrice di Le donne di Carlo (Rai Libri); Giuseppe Giofrè, ballerino della pop star Jennifer Lopez e volto legato ad Amici, si racconta al pubblico #iLP26 seguendo le pagine della sua autobiografia Stidda (Mondadori).
Roberta Bruzzone, psicologa forense, criminologa investigativa e volto televisivo tra i più riconoscibili del racconto del crimine in Italia, sarà a #iLP26 con Io non ci sto più. Consigli pratici per riconoscere un manipolatore affettivo e liberarsene (De Agostini), dedicato al riconoscimento e alla liberazione dalle relazioni tossiche. Bruzzone si è occupata di alcuni tra i casi di cronaca nera più seguiti del Paese, dalla strage di Erba al delitto di Sarah Scazzi, fino al caso di Garlasco. Nel suo intervento offrirà strumenti concreti per individuare i segnali della manipolazione affettiva, del gaslighting e del controllo psicologico, aiutando a riconoscere dinamiche pericolose e a interrompere legami patologici prima che degenerino in violenza.
Ghiotto e imperdibile anche il ritorno di Fabrizio Nonis, “El Bekér”, giornalista, volto televisivo ed esperto della comunicazione gastronomica. A #iLP26 presenta Bronse cuerte. Ricette, amici e segreti per dominare il barbecue (Editoriale Programma): A dialogare con lui sarà la giornalista e conduttrice TV Barbara Politi.

FUMETTI  e CULTURA POP


A completare questo mosaico pop, ci sarà uno spazio dedicato alle pubblicazioni in comics e nei nuovi linguaggi digitali. Pera Toons, nome d’arte di Alessandro Perugini, fumettista e content creator, porterà Il gioco delle risate (Tunué), libro-game tra freddure, enigmi e gioco dell’oca, mentre il suo universo approda anche in tv con la nuova serie animata Rai Prova a non ridere!.

A raccontare il rapporto tra libri, social media e nuove generazioni arrivano anche Cristiano Borsi, Fabio Ferrucci e Viola Silvi, noti con il nome di Breakfast Club, tra i volti più seguiti dalla Gen Z e dalla Gen Alpha. Con The Breakfast Club. Niente è come sembra, edito da Mondadori Electa, portano al festival un nuovo capitolo del loro universo narrativo: sette messaggi, sette segreti e un mistero che mette alla prova amicizie, fiducia e reputazione, trasformando il linguaggio dei social in una storia di suspense, legami e identità. Sempre nel segno delle nuove comunità culturali nate online, Benedetta Barone, Riccardo Pedicone e Simone Vero portano al Libro Possibile l’esperienza di Felici Pochi, il podcast che usa i libri non come punto di arrivo, ma come occasione per parlare di vita, relazioni, immaginario e ciò che accade “in mezzo”. Un progetto che intercetta una nuova modalità di avvicinare la lettura: più libera, conversazionale, generazionale, capace di trasformare la letteratura in spazio di riconoscimento e dialogo.

Federica Zacchia, content creator e direttrice creativa nel mondo digital, porta al festival Vorrei tutto presente, (Mondadori Electa): un racconto autoironico e generazionale sulla fragilità, sul sentirsi fuori fuoco e sulla possibilità di abitare la vita senza dover essere sempre “a posto”.

 

SPORT E TESTIMONIANZA

Un “incontro in trasferta” con lo storico dirigente sportivo Giorgio Perinetti e il giornalista del Corriere della Sera Michele Pennetti, protagonisti di un momento di testimonianza civile dedicato alla cura, all’ascolto e alla consapevolezza sui disturbi del comportamento alimentare. Al centro, Quello che non ho visto arrivare (Cairo), il libro in cui Perinetti trasforma una tragedia personale in un racconto pubblico e necessario. Scritto con Pennetti, il volume ripercorre la morte della figlia Emanuela, brillante manager sportiva scomparsa nel 2023 a 34 anni a causa di una forma acuta di anoressia, e diventa un invito a non sottovalutare i segnali della fragilità e a rompere il silenzio che spesso accompagna queste malattie.

Ivan Zazzaroni, firma di riferimento per lo sport, direttore del Corriere dello Sport-Stadio e del Guerin Sportivo e volto TV, presenta Per vincere domani (Mondadori), un’analisi lucida e severa della crisi del calcio italiano, a partire dalla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali del 2026. Il fallimento della Nazionale diventa il sintomo di un sistema che ha smesso funzionare. Confrontando il modello italiano con le esperienze di Spagna e Germania, Zazzaroni denuncia la perdita della dimensione popolare del calcio e invita a ripartire dalla base, restituendo ai bambini spazio, gioco, errore e possibilità.

 

#WEAREINPUGLIA

Nel segno della valorizzazione della Puglia, del suo patrimonio culturale e paesaggistico e di un turismo sempre più sostenibile, il Libro Possibile offre un ampio parterre di autori istituzionali e non legati alla regione che ha dato i natali al Libro Possibile.
Ci saranno due momenti dedicati ai nuovi progetti regionali per la scoperta del territorio. Antonio Decaro, Presidente della Regione Puglia, Silvia Miglietta, Assessora al Turismo del Comune di Lecce, ed Elio Sannicandro, Direttore generale di ASSET Puglia, presentano Fari e Torri di Puglia, il progetto che restituisce nuova vita ad alcuni luoghi simbolo della costa pugliese, trasformando fari e torri in presìdi culturali, museali e identitari. Nella stessa prospettiva, Antonio Decaro, Raffaele Piemontese, Vicepresidente della Regione Puglia, Graziamaria Starace, Assessora al Turismo e alla Promozione della Regione Puglia ed Elio Sannicandro, Direttore generale di ASSET Puglia, presentano il Piano delle ciclovie – Percorsi cicloturistici in Puglia, una rete di itinerari pensata per attraversare borghi, parchi, paesaggi costieri e aree interne, promuovendo una mobilità lenta capace di unire viaggio, cultura, ambiente e comunità. Due progetti complementari che raccontano una Puglia da abitare e attraversare con uno sguardo nuovo, dove infrastrutture, memoria e bellezza diventano strumenti di crescita e narrazione del territorio. Decaro sarà tra l’altro protagonista di un’intervista in onda in diretta su skytg24 a cura della giornalista Stefania Pinna.
Nel racconto della Puglia trova spazio anche Michele Emiliano, già Presidente della Regione Puglia, che presenta L’alba di san Nicola, edito da Solferino: un legal thriller storico ambientato nella Bari del 1911, all’indomani della festa di San Nicola, dove l’omicidio di una giovane donna apre un’indagine tra giustizia, potere, Sud, verità negate e tensioni internazionali. Si prosegue con, Domenico Matarrese, autore pugliese, presenta L’uomo che sapeva volare. Biografia emozionale di Domenico Modugno, edito da Santelli, un omaggio intimo e documentato all’artista nato a Polignano a Mare che ha rivoluzionato la musica italiana, ricostruito attraverso luoghi, testimonianze, memoria e fotografie.
Per il tema “Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026”, #iLP26 ospiterà Federico Quaranta, conduttore e autore televisivo e radiofonico, volto Rai legato al racconto dei territori, dell’agricoltura, dell’enogastronomia e delle comunità italiane, oggi alla guida di Linea Verde su Rai 1 e voce storica di Decanter su Rai Radio2. A dialogare con lui sarà Antonio Nicoletti, sindaco di Matera, città designata insieme a Tétouan, in Marocco, Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026 dall’Unione per il Mediterraneo e dalla Fondazione Anna Lindh. L’incontro sarà l’occasione per raccontare Matera come laboratorio di diplomazia culturale, ponte tra Europa, Africa e Mediterraneo, e per approfondire il programma “Terre Immerse, che valorizza aree interne, paesaggi, comunità, creatività e nuove forme di cooperazione culturale. Un dialogo tra narrazione del territorio e visione istituzionale, per riflettere su come il Mezzogiorno possa diventare piattaforma di incontro, identità e futuro condiviso.
A raccontare la Puglia che produce, innova ed esporta nel mondo sarà il panel “Cosa esporta la Puglia nel mondo?”, con protagonisti alcune tra le voci più rappresentative dell’impresa regionale. Interverranno Francesco Casillo, presidente e amministratore delegato di Casillo S.p.A. Società Benefit e di Molino Casillo, gruppo leader nella lavorazione e distribuzione del grano; Giovanni DAmbruoso, fondatore e presidente di Delizia, realtà casearia di Noci nota per burrata, mozzarella e specialità lattiero-casearie esportate anche all’estero; Lucia Forte, amministratrice delegata di Oropan, vicepresidente vicaria di Confindustria Bari e BAT e presidente del Consorzio per la tutela e la valorizzazione del Pane di Altamura DOPGaetano Frulli, presidente della Nuova Fiera del Levante, imprenditore e riferimento per i processi di internazionalizzazione delle imprese; ed Enzo Lapietra, CEO e co-founder dell’Azienda Agricola F.lli Lapietra, realtà di Monopoli specializzata in coltivazioni idroponiche hi-tech di pomodori e cetrioli.
La capacità pugliese di coniugare visione progettuale, competenze tecniche e cantieri culturali di respiro internazionale sarà al centro del talk “Il Museo del Mediterraneo e i suoi aspetti”, con Filippo Innocenti, director di Zaha Hadid Architects e project director del Centre of Mediterranean Culture/Museo del Mare di Reggio Calabria, e Domenico Barozzi, direttore tecnico di Cobar Spa, impresa di Altamura attiva nella realizzazione di grandi opere, nel restauro e nel recupero di beni monumentali. L’incontro racconterà il nuovo polo culturale firmato Zaha Hadid Architects, oggi in costruzione sul waterfront di Reggio Calabria: un intervento strategico da circa 24mila metri quadrati, finanziato per quasi 121 milioni di euro, pensato per ospitare gallerie espositive, acquario, auditorium, spazi educativi e luoghi di incontro affacciati sullo Stretto. Un progetto che intreccia architettura, mare, sostenibilità, biodiversità e identità mediterranea, e che diventa anche occasione per mettere in luce il contributo di una realtà imprenditoriale pugliese capace di portare know-how, maestranze e cultura del costruire dentro una delle opere pubbliche più ambiziose del Mezzogiorno.
Il Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale della Regione Puglia porterà a #iLP26 il talk “Puglia nel piatto – Identità, storie e futuro di una terra che sa di buono”, un racconto della Puglia attraverso le sue filiere agroalimentari, i suoi prodotti simbolo e la capacità di trasformare radici, paesaggio e cultura contadina in visione contemporanea. Interverranno Francesco Paolicelli, assessore regionale all’Agricoltura e allo Sviluppo Rurale della Regione Puglia, con deleghe tra le altre a filiere agro-alimentari, politiche del cibo, promozione delle tipicità e biodiversità agricola; Floriano Pellegrino e Isabella Potì, chef e fondatori del progetto Bros’, una stella Michelin, oggi nella nuova sede di Martina Franca dopo l’esperienza nata a Lecce e diventata uno dei casi più discussi e riconoscibili dell’alta cucina pugliese. A guidare la conversazione sarà Barbara Politi, giornalista e conduttrice televisiva specializzata nella narrazione enogastronomica e ambasciatrice del Made in Italy.
Spazio anche al confronto su intelligenza artificiale, ricerca scientifica e gestione sostenibile dei territori, a partire dal volume Intelligenza artificiale e gestione dei territori: aspetti scientifici e tecnologici (Cacucci), promosso dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Interverranno Roberto Bellotti, rettore dell’Università di Bari, professore ordinario di Fisica Applicata ed esperto di modellazione dei sistemi complessi, machine learning e analisi di segnali e immagini; Sabina Tangaro, professoressa associata di Fisica Applicata nello stesso Ateneo e Antonio Uricchio, giurista e accademico. Il libro raccoglie contributi interdisciplinari legati al progetto di ricerca industriale TE.BA.K.A. – Territory Basic Knowledge Acquisition, dedicato all’applicazione delle tecnologie più avanzate alla gestione delle colture pugliesi. Un dialogo che mette insieme università, innovazione, agricoltura e territori, mostrando come la Puglia possa diventare un laboratorio avanzato per l’uso responsabile dell’IA al servizio dell’ambiente, delle comunità e dello sviluppo.

Accanto ai grandi protagonisti del panorama nazionale e internazionale, #iLP26 conferma anche la sua vocazione di festival radicato nei territori e aperto alle energie culturali più diverse, con una presenza ampia di autrici e autori, studiosi, giornalisti, artisti, professionisti e voci del mondo civile, in gran parte pugliesi ma non solo, chiamati ad arricchire il programma con incontri, dialoghi e percorsi trasversali.

Al Festival saranno presenti i seguenti autori:
Mario Aulenta, Rocco Berloco, Mauro Binetti, Annamaria Bovio, Elvira Brattico, Lino Pasquale Cacciapaglia, Stefano Capitanio, Francesco Casarolli, Giuseppe Castellaneta, Rosangela Chirico, Valentina Ciampichetti, Dimitri Cocciuti, Paolo Comentale, Laura Conte, Nicola Cotti, Giovanni DAlessandro, Domenico De Candia, Stefano De Carolis, Beppe Del Re, Mariella Di Monte, Stefano di Nardi, Giovanni Eramo, Santa Fizzarotti Selvaggi, Trifone Gargano, Isabella Gigante, Annalaura Giannelli, Franco Giuliano, Carlo Alberto Giusti, Antonio Incampo, Antonella Lamanna, Claudio Lecci, Santina Liturri, Angelo Maietta, Andrea Maraschi, Tommaso Martinelli, Raffaello Mastrolonardo, Giandomenico Mesto, Giuseppe Milella, Giuseppe Mongelli, Pasquale Pellegrini, Pietro Pinto, Igor Protti, Enzo Quarto, Vito Rago, Francesca Roberto, Enzo Rocca, Salvatore Romanazzi, Antonino Russo, Simona Salamina, Francesco Schittulli, Paolo Scoccimarro, Andrea Tirelli, Nicola Triggiani, Roberto Varricchio, Alessandro Vicenti, Carolina Vincenti, Giuliano Volpe, Carlo Volsa.

 

PREMI E RICONOSCIMENTI

PREMIO LIBRO D’ARTISTA

Giunge alla quarta edizione il Premio Libro dArtista, nato dalla collaborazione tra Il Libro Possibile e la Fondazione Pino Pascali, che nel 2026 sarà assegnato a Vincenzo Agnetti nel centenario della nascita. Già vincitore del Premio Pino Pascali nel 1972, Agnetti è stato tra le figure più radicali dell’arte concettuale italiana, capace di intrecciare immagine, parola, pensiero e teoria, interrogando silenzi, vuoti, memoria e cancellazione fino alla celebre formula del “dimenticato a memoria. Il riconoscimento, in concomitanza con la mostra personale alla Fondazione Pino Pascali, conferma la vocazione del festival a tenere insieme libro, arte e pensiero, valorizzando la pagina come spazio di esperienza e visione. Alla cerimonia interverranno Giuseppe Teofilo, Direttore Artistico della Fondazione, e Stefano Zorzi, Presidente. Nelle precedenti edizioni il premio è stato assegnato a Vito Capone nel 2023, Alessandro Algardi nel 2024 ed Emilio Isgrò nel 2025.

Nello stesso orizzonte, il festival ospita anche una serie di incontri che intrecciano arte, memoria, teatro, biografia e racconto, ampliando il dialogo tra libro e visione. Salvatore Tramacere presenta Forty • 40 – Il libro dei mutamenti. Teatro Koreja 1985–2025. Autobiografia di un teatro per immagini, un viaggio attraverso quarant’anni di storia dei Cantieri Teatrali Koreja, costruito come un diario visivo fatto di fotografie, materiali d’archivio, scritture originali e memorie collettive.

Il rapporto tra arte, vite estreme e narrazione torna anche con Vania Colasanti, giornalista, scrittrice e autrice televisiva, che presenta Arte criminale. Vite spericolate tra genio, eros e follia, edito da Baldini + Castoldi: un percorso nelle zone d’ombra di grandi artisti, da Caravaggio a Cellini, da Artemisia Gentileschi a Van Gogh, Modigliani, Munch e Pollock, dove il genio creativo incontra passioni, delitti, ossessioni e fragilità. Fabio Macaluso, giurista ed esperto di comunicazione e diritto d’autore, presenta invece Volevo un tè al limone (Marsilio), racconto autobiografico di una discesa nella malattia e di una possibile rinascita attraverso la consapevolezza, la terapia, gli affetti e la ricostruzione di sé. Completa questo percorso Antonio Forcellino, restauratore tra i più autorevoli in Italia e massimo esperto di arte rinascimentale, con Roma. Il sacco del 1527 (HarperCollins) parte dal restauro di affreschi danneggiati e da nuovi documenti d’archivio per ricostruire uno dei grandi “cold case” della storia europea: la furia dei Lanzichenecchi, il crollo della Roma rinascimentale, gli intrighi tra Carlo V, Clemente VII e Francesco I. A presentare gli incontri sarà Giuseppe Teofilo, artista, curatore pugliese e Direttore artistico della Fondazione Pino Pascali.

 

 

 

 

 

 

PREMIO VALORE DONNA BCC SAN MARZANO

 

Giunge alla quinta edizione il Premio Valore Donna BCC San Marzano”, riconoscimento dedicato alle personalità femminili che si sono distinte per visione, talento e capacità di innovare nei campi della cultura, della scienza, dell’arte, della musica, dell’impresa e della comunicazione. Quest’anno il premio sarà conferito a Francesca Fialdini e consegnato da Emanuele Di Palma, Presidente della BCC San Marzano di San Giuseppe, premium sponsor del Libro Possibile. Un riconoscimento che si inserisce in una collaborazione ormai decennale tra la BCC San Marzano e il festival, proprio nell’anno in cui l’istituto celebra i suoi 70 anni di storia, confermando l’impegno della banca nella promozione della leadership femminile a partire dall’interno della propria governance. Nelle precedenti edizioni, il Premio Valore Donna è stato assegnato ad Antonella Viola nel 2022, Barbara Gallavotti nel 2023, Cristina Scocchia nel 2024 e Francesca Fagnani nel 2025.

 

Per tutte le informazioni e gli aggiornamenti consultare il sito www.libropossibile.com o

l”app del Libro Possibile, disponibile per IOS e Android, con notifiche e aggiornamenti in

tempo reale sul programma.

 

Media Partner: Rai Puglia, TGR Puglia, Sky TG24, Telenorba e TgNorba24, Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Il Libro Possibile è sostenuto dalla Regione Puglia, dalla Città Metropolitana di Bari,  dal Comune di Vieste e dal Comune di Polignano a Mare.

 

Direttrice artistica il Libro Possibile: Rosella Santoro

Presidente il Libro Possibile / Associazione Culturale Artes: Gianluca Loliva.

 

  • BREVE STORIA DEL LIBRO POSSIBILE

Nato nel 2002 a Castellana Grotte su iniziativa dell’Associazione Culturale Artes, presieduta da Gianluca Loliva, il Libro Possibile prende forma con l’ambizione di portare la cultura fuori dai luoghi convenzionali e non accessibili, restituendola alle piazze e alla comunità.

Dal 2005, con la direzione artistica di Rosella Santoro, docente nei licei e operatrice culturale radicata sul  territorio pugliese, il festival compie una svolta decisiva. Santoro rafforza il rapporto con le scuole, promuovendo incontri strutturati tra autori e studenti e trasformando la lettura in uno strumento di cittadinanza attiva. Parallelamente imprime al progetto un respiro internazionale, ampliando progressivamente la presenza di autori stranieri e aprendo il dialogo della Puglia al mondo.

Il festival si svolge tradizionalmente a Polignano a Mare, affascinante borgo pugliese affacciato sull’Adriatico, e dal 2021 si estende anche a Vieste, ampliando la propria presenza lungo la costa. Le piazze diventano così spazi di confronto tra voci italiane e internazionali, in un dialogo diretto con il pubblico che unisce letteratura, attualità e pensiero critico.

L’impronta internazionale trova una tappa simbolica nel 2023, quando a Vieste viene introdotto iLP23 Special, una serata interamente in lingua inglese pensata per coinvolgere il pubblico internazionale del Gargano. Un passaggio naturale in un percorso che conduce, nel 2025, alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Londra e alla nascita della tappa internazionale del festival.

Nel corso degli anni, questa visione ha portato in Puglia alcune tra le più autorevoli firme della scena culturale mondiale – Premi Nobel e Pulitzer e grandi protagonisti del dibattito contemporaneo – tra cui Wole Soyinka, Richard Powers, Patrick McGrath, Richard Mason, Jeffery Deaver, Jonathan Coe, Andrew Sean Greer, David Leavitt, David Quammen, Lawrence Wright, Javier Cercas, Anabel Hernández, Richard Osman, Abir Mukherjee, Donald Sassoon, Kristinn Hrafnsson e Fernando Aramburu.

Oltre all’evento estivo, Il Libro Possibile organizza anche il Winter, una rassegna culturale che si svolge da settembre a maggio in diverse località pugliesi, coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado per mantenere vivo il dialogo culturale con gli studenti per tutto l’anno.

Nel corso del tempo, il festival ha guadagnato crescente attenzione da parte di intellettuali, giornalisti e pubblico, diventando uno degli appuntamenti più attesi dell’estate italiana. La maggior parte degli eventi è a ingresso libero, con alcune presentazioni che prevedono un contributo simbolico destinato in beneficenza.

Uno dei grandi punti di forza de Il Libro Possibile è la sua ampia visibilità mediatica, grazie a una solida partnership con Sky TG24 e le principali reti locali pugliesi. Le dirette televisive degli incontri, trasmesse in fascia access prime time (dalle 20:00 alle 22:30 circa), rappresentano un elemento distintivo nel panorama italiano, amplificando l’offerta culturale del festival e raggiungendo un pubblico sempre più vasto.

 



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