Scrive Enzo Risolvo:
Leggo, sì, leggo… Che un bravo lavoratore extracomunitario, integrato in Italia, a Taranto da tanti anni è stato ucciso in piazza Fontana, nella città vecchia. Stava andando a lavorare in quel di Massafra con la sua bicicletta. È stato ucciso senza nessun motivo da qualche balordo. Mi indigno di fronte a tanta disumana ferocia. Mi indigno pensando agli impegni che tanti operatori culturali negli anni (1970 in poi) hanno profuso per la rinascita della città vecchia (il periodo in cui si vietava ai militari di oltrepassare il ponte Girevole, quello della mala tarantina degli anni ’80 e ’90 del secolo scorso, quello dei frequenti scippi e rapine ai pochi ignari turisti di allora). Ricordo l’impegno profuso in quegli anni con la mia associazione Taranto Centro Storico, unitamente alla scuola Galilei per portare in città vecchia gli studenti degli altri quartieri, restii a varcare il ponte .
Ecco, pensare di ritornare indietro , a quegli anni mi addolora. Invito le Istituzioni al controllo del territorio . Da anni ormai non sono più attivo, ma se necessita, ritorno a battagliare.






