Di seguito il comunicato:
Bari si prepara ancora una volta a farsi teatro di luce e memoria, quando le sue strade diventano racconto e il passato torna a camminare tra la gente. Giovedì 7 maggio prenderà vita l’edizione 2026 del Corteo Storico di San Nicola, uno dei momenti più attesi, identitari e suggestivi della città.
L’evento è stata presentato questa mattina a Palazzo di Città, nel corso di una conferenza stampa alla quale sono intervenuti il sindaco di Bari Vito Leccese, il Priore della Basilica di San Nicola, padre Giovanni Distante, l’assessora alle Culture Paola Romano, il direttore artistico Gianni Ciardo, il responsabile organizzativo Christian Calabrese e Nicola Bonerba, presidente di ANCE Bari – Bat, main sponsor dell’evento. Presenti anche l’aiuto regista Nicola Marino e le presidenti dei 5 Municipi della città di Bari.
All’incontro con la stampa ha partecipato (in collegamento da remoto) Elisa Barucchieri, che per ResExtensa – Porta d’Oriente cura l’ideazione e la direziona artistica di “La Luna di San Nicola -Orbite di Luce“, lo spettacolo di danza – a terra e sospesa -, musica dal vivo e recitazione, in programma in piazza Libertà, pensato come una preghiera collettiva contemporanea dedicata al Santo patrono di Bari.
Il titolo scelto per l’edizione 2026 del Corteo Storico, “Una caravella di arte e di pace”, sintetizza lo spirito dell’intero progetto: un viaggio che parte dalla storia per parlare al presente e immaginare il futuro. Non più soltanto una rappresentazione, ma un processo che si compie sotto gli occhi del pubblico, trasformando le strade della città in un laboratorio a cielo aperto. Proprio l’arte sarà il cuore pulsante di questa edizione. Un’arte viva, condivisa. Per la prima volta, inoltre, sono state coinvolte in modo diretto anche alcune eccellenze del territorio: i giovani talenti dell’Accademia di Belle Arti e del Conservatorio di Bari.
I primi produrranno un’opera scultorea che sfilerà sul palco semovente posto al principio del corteo; i secondi accompagneranno la sfilata con una proposta musicale, per pianoforte solo, pensata come un racconto sonoro in movimento: un intreccio di melodie che seguono il ritmo del corteo e ne amplificano l’energia. Le esecuzioni dal vivo trasformeranno lo spazio urbano in un palcoscenico condiviso, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza immersiva.
A guidare il racconto due attori, che accompagneranno e prepareranno il pubblico lungo il percorso, facendo rivivere la traslazione delle reliquie di San Nicola, trasformando la rievocazione in un dialogo continuo tra passato e presente.
Il carro aprirà il corteo, seguito da danzatrici e danzatori impegnati in una performance dedicata al tema dell’edizione e dai figuranti, cuore autentico della manifestazione, selezionati attraverso i diversi Municipi, a conferma del legame profondo tra questo evento e la comunità cittadina.
Il corteo sarà anticipato, alle ore 19.30, dall’esibizione della Grande Orchestra di Fiati “Enrico Annoscia” Città di Bari, diretta dal maestro direttore Pasquale Aiezza con una selezione di brani classici, e sarà chiuso dalla banda juniores.
“Una caravella di arte e di pace” diventa così molto più di un tema: è un messaggio. L’idea che, anche in un tempo complesso come quello che stiamo vivendo, sia possibile costruire qualcosa insieme, affidandosi alla cultura, alla creatività e alla partecipazione.
“Vi ringrazio per questa grande presenza che dimostra quanto importante e identitaria sia la festa di maggio di San Nicola, la festa della città che nel 1087 accolse festante le reliquie del vescovo di Myra – ha esordito il sindaco Vito Leccese -. Sono felice che anche quest’anno a curare la regia del Corteo Storico sia un pezzo importante della storia della nostra città, Gianni Ciardo, come pure che sia ancora una volta Elisa Barrucchieri a dirigere lo spettacolo di danza che animerà piazza Libertà.
Desidero ringraziare anche padre Giovanni Distante per il ruolo fondamentale che i padri Domenicani svolgono nel corso di tutto l’anno e nel mese di maggio dedicato al Santo patrono.
La rievocazione storica dedicata a San Nicola, simbolo universale, messaggero di pace e di condivisione, costruttore di ponti, quest’anno assume, se possibile, un valore ancora maggiore: non a caso abbiamo scelto l’arte e la pace come temi portanti dell’edizione 2026. In un tempo in cui, a livello globale ma anche locale, avvertiamo il forte bisogno di ritrovare un senso di unità, è fondamentale riconoscerci intorno a valori universali. L’arte e la cultura rappresentano un veicolo potente per trasmettere questi messaggi, ancor più quando si legano a un simbolo come San Nicola, il santo che unisce e non divide. Le giornate del Corteo sono, da sempre, un momento in cui la nostra città si ritrova e si riavvicina, in cui i baresi si riconoscono in un’identità condivisa, forte e positiva. L’auspicio è che, nel nome di San Nicola, i baresi possano riscoprire anche quest’anno il valore autentico di questo senso di comunità”.
“Prima di entrare nel merito, credo di interpretare un sentimento condiviso nel dedicare questa edizione a padre Damiano Bova, già Priore e Rettore della Basilica di San Nicola – ha detto Paola Romano – . Al suo impegno si devono iniziative di grande rilievo culturale e spirituale, ad esempio la fondazione del Centro Studi Nicolaiani e il contributo alle celebrazioni del IX centenario della traslazione delle reliquie del Santo patrono, come pure la nascita del Museo Nicolaiano. Alla sua visione, che univa bontà e concretezza, ci siamo ispirati e continueremo ad ispirarci per le prossime edizioni del Corteo.
In questa edizione proviamo a costruire dei ponti tra il vicino e il lontano e tra il passato, il presente e il futuro. Con questo stessa visione nei prossimi mesi inizieremo a progettare la candidatura Unesco del culto nicolaiano, mettendo in collegamento le piccole comunità dei nostri quartieri legate a San Nicola a quelle presenti in numerose altre città in tutto il mondo.
Al corteo 2026, non a caso, partecipano insieme le associazioni legate alla storia della città e le comunità straniere: sia le comunità straniere baresi che non hanno la cittadinanza italiana ma che per noi hanno a tutti gli effetti la “cittadinanza barese”, sia le comunità residenti in altre città italiane e del mondo con cui abbiamo un rapporto di gemellaggio. E vi partecipano anche generazioni diverse: giovani, studenti del Conservatorio e dell’Accademia delle Belle arti, e anziani, tutti uniti dalla fede e dall’amore per l’arte.
Al contempo, abbiamo voluto perfezionare la sperimentazione sull’accessibilità, prevedendo uno spazio e dei servizi dedicati alle persone con disabilità per far sì che tutti possano partecipare al nostro corteo, un rito corale che ci unisce nelle diversità sotto l’egida del santo ecumenico per eccellenza”.
“Sono onorato e lusingato di ricoprire, per il secondo anno consecutivo, il ruolo di direttore artistico di questo evento – ha dichiarato Gianni Ciardo -, che oggi definiamo Corteo Storico, sebbene io continuai a preferire il termine “Caravella”, perché i cortei storici esistono in molte città, mentre questa tradizione è profondamente identitaria e unica per Bari.
È un momento straordinario che ci ricorda come questo spirito non dovrebbe vivere solo il 7 maggio, ma accompagnarci ogni giorno dell’anno. Dobbiamo essere orgogliosi di avere San Nicola come simbolo della nostra identità e della nostra comune storia”.
“Il Corteo Storico 2026 si presenta con un’edizione speciale, condivisa e profondamente significativa per la città – ha spiegato Christian Calabrese, responsabile organizzativo per l’Ati composta da Cube e Gruppo Ideazione -. In un contesto internazionale e locale segnato da tensioni, violenze e divisioni, abbiamo scelto di dedicare questa rievocazione a un tema universale e urgente: la pace. Una pace che nasce innanzitutto dentro ciascuno di noi, si costruisce nelle relazioni quotidiane e si estende fino a diventare dialogo e unione tra i popoli. A guidare questo messaggio sarà il linguaggio più immediato e universale: l’arte, protagonista assoluta dell’edizione 2026. Il corteo si arricchirà di nuove suggestioni e modalità espressive: due orchestre di fiati accompagneranno la sfilata, mentre gli attori con le voci recitanti racconteranno dal vivo i momenti della rievocazione, offrendo al pubblico una partecipazione più intensa e consapevole. In apertura, un carro semovente ospiterà oltre che gli attori, un pianoforte e un’opera scultorea, simboli di un dialogo tra forme artistiche diverse unite in un unico messaggio di armonia e condivisione. Questa edizione del Corteo Storico di San Nicola vuole essere non solo una celebrazione della tradizione, ma anche un invito collettivo a riscoprire, attraverso l’arte, il valore della pace e della comunità”.
“Colgo questa occasione per ringraziare il Comitato feste patronali perché se teniamo viva la tradizione è anche grazie al suo impegno – ha proseguito padre Giovanni Distante -. Il Corteo Storico si inserisce appieno nelle celebrazioni della sagra di maggio, è una delle realtà della sagra che, naturalmente, fa memoria. Noi, in teologia, distinguiamo il ricordo dalla memoria: il ricordo è un sentimento, invece la memoria significa rendere reale, nel presente, ciò che è avvenuto nel passato e che vive, appunto, attraverso la nostra memoria. A questo proposito mi piace sottolineare che nel corteo di quest’anno è stata inserita una delle comunità effettivamente presenti a Bari nell’XI secolo, la comunità armena. Una testimonianza nelle fonti della traslazione racconta infatti che uno dei miracoli di San Nicola l’ha fatto una bambina armena, ed ecco come questa presenza degli armeni ci dà la possibilità di poter vivere meglio questa memoria.
Per quanto riguarda la sagra di San Nicola, poi, vi sarà una presenza molto importante, quella di monsignor Bruno Varriano, il vicario patriarcale per Cipro ausiliare del patriarcato latino di Gerusalemme: grazie a lui, avvertiremo la presenza dei nostri fratelli ortodossi cui ci lega il culto di San Nicola, simbolo di fratellanza universale”.
“In un momento in cui i conflitti, gli attriti e una crescente incapacità di onestà e di impegno verso la collaborazione e la pace sono evidenti a ogni livello, dal più vicino al più globale, sento che l’unica cosa che possiamo fare è fermarci – ha commentato Elisa Barrucchieri -. Fermarci in un momento di preghiera e di onestà, esigente con noi stessi, autentica nei confronti della nostra anima e di quella collettiva. Lavorare e creare uno spettacolo in nome e per San Nicola, oggi, non può essere altro che questo: una preghiera. Un gesto che ci chiede rigore, verità, consapevolezza e unione.
In questo anno in cui l’umanità ha varcato un nuovo mare assoluto – lo spazio – e ha raggiunto luoghi mai toccati prima, arrivando oltre la Luna e guardando la Terra nella sua unità, nella sua bellezza e nella sua fragilità, sentiamo ancora più forte quanto sia necessario ritrovare un rapporto puro, cristallino e consapevole con ciò che ci guida.
San Nicola è da sempre il patrono di chi affronta con fede il mare dell’ignoto e le frontiere estreme: dai naviganti che attraversano confini geografici, fino all’incontro con lo straniero e al superamento delle barriere della mente e dell’anima. È il patrono dell’incontro e del superamento dei limiti.
“La Luna di San Nicola – Orbite di Luce” nasce come questo: un atto delicato ed essenziale. Necessario. Un momento in cui parola, musica e corpo si elevano insieme non per mostrare, ma per affidare. Per affidarsi. Una preghiera collettiva, intima e delicata. Perché in questo momento, tutto il resto è superfluo”.
“Sono contento e orgoglioso che per il secondo anno consecutivo si riesca a garantire l’accessibilità alle persone con disabilità – ha sottolineato Antonio Giampietro – con la collaborazione tra l’assessorato alle Culture del Comune di Bari e l’ufficio del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità con un’area dedicata che permetterà di seguire in sicurezza, e con tutti i servizi possibili, il corteo anche alle persone con disabilità con dei posti parcheggio assegnati, un servizio d’accompagnamento dedicato e dei servizi come l’audiodescrizione dell’evento per le persone cieche interpretariato LIS per le persone sorde e cuffie antirumore per le persone autistiche.
Un segno concreto della volontà di rendere questo evento davvero inclusivo e accessibile a tutte e tutti”.
I QUADRI DEL CORTEO STORICO
I QUADRO “L’inizio”
Aprono il Corteo gli araldi, un gruppo a cavallo e un gruppo a piedi, che annunciano l’imminente ritorno dei 62 marinai con le reliquie di San Nicola.
II QUADRO “Una caravella di arte e di pace”
Un grande carro delle arti sul quale ci sarà un pianoforte suonato da una delle eccellenze del Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari e si svolgerà la narrazione affidata agli attori Maddalena De Marco e Franco Ferrante, che racconteranno il dipanarsi del corteo al pubblico.
A seguire, i danzatori del maestro coreografo Ernesto Valenzano eseguiranno una coreografia incentrata sul concetto di pace e sul percorso che l’essere umano deve affrontare per prendere coscienza e diventare portatore di pace: attraverso un “mare di anime bianche” verrà rappresentata l’umanità in cammino
III QUADRO “I Popoli di Bari”
Questo quadro si apre con il gruppo di timpanisti “Nicolaus Barium” seguito da un gruppo storico di Armeni: uomini, donne e bambini, festanti per l’arrivo delle reliquie di San Nicola a Bari, che ricordano i 125 infermi, tra cui due armeni, guariti nella prima settimana dell’arrivo delle reliquie a Bari. Con loro un gruppo di mercanti, in abiti d’epoca, sfila con arnesi e manufatti e grosse pezze di pane.
IV QUADRO “San Nicola, il santo delle genti, dei bambini e della pace”
Una folla festante di bambini inneggia a San Nicola con degli stendardi raffiguranti il Santo; al loro fianco danzatrici e musici. Ad accompagnare il quadro il gonfalone della città di Bari e i rappresentanti delle istituzioni.
Grazie alla collaborazione con l’associazione Abusuan, questo quadro sarà accompagnato, da una delegazione di comunità straniere che, insieme ad Ana Estrela, fondatrice di Origens, sfileranno in costumi tradizionali, portando con sé la forza di storie e tradizioni diverse intonando canti di pace in varie lingue così da trasformare il corteo in un ponte di pace tra popoli e culture.
V QUADRO “Traslatio Sancti Nicolai A.D. 1087”
Questo quadro è composto da
A – Le Famiglie Nobili. L’associazione storica “Nundinae” con i suoi figuranti a rappresentare le più antiche famiglie nobili baresi del tempo, i Chiurlia e i Dottula, che sostennero materialmente l’impresa della traslazione, accompagnati dalla loro corte. Seguono i nobili normanni, tra cui spicca la principessa Silkegaita, con i loro scudieri.
B – I Pellegrini. L’associazione “Insieme Per” di Monte Sant’Angelo rappresenterà i devoti in abiti medievali, in pellegrinaggio di espiazione a Bari, una delle mete più frequentate dell’epoca, per purificare le proprie colpe e chiedere la Grazia, intonando canti in onore di San Nicola.
C – Il Popolo. L’associazione “I Figuranti di San Nicola” darà corpo al popolo di San Nicola, a rappresentare l’internazionalità e l’interreligiosità che, già all’epoca, appartenevano alla città di Bari grazie ai fiorenti scambi commerciali. Infine i nobili “decaduti” bizantini del catapanato greco.
D – Il Clero. A capo di questo gruppo l’Abate Elia, che promosse la Santa Impresa e a cui apparve in sogno San Nicola, che gli suggerì la volontà di riposare per sempre a Bari. Seguono monaci, vescovi, arcivescovi, turiferari e chierici, latini e bizantini, a suggellare la fusione di riti e culture diverse, sottolineando l’ecumenismo di cui San Nicola è il trait d’union.
E – Timpani. L’associazione “Militia Sancti Nicolai” formata da timpanisti e sbandieratori annuncia l’arrivo della barca.
F – Mangiafuoco. L’associazione “Menti Ardenti”, gruppo di giocolieri mangiafuoco, animerà con uno spettacolo di luci e illuminerà suggestivamente la barca.
G – Armigeri. L’associazione “Stratos” sfilerà in rappresentanza delle milizie dell’epoca con un gruppo di armigeri a piedi.
H – Marinai. I 62 marinai trainano con delle funi la Santa Imbarcazione, su cui, a prua, si scorgono i due preti, Lupo e Grimoaldo, il giovane Matteo, che materialmente raccolse le ossa del Santo e i restanti marinai, che presero parte all’impresa.
I – Banda. La banda juniorese della Grande Orchestra di Fiati “Enrico Annoscia” Città di Bari eseguirà brani scelti con un’accurata ricerca musicale per chiudere il Corteo Storico.
IL PROGRAMMA DEL CORTEO STORICO
La giornata si aprirà alle ore 18.00 a Baia San Giorgio con la celebrazione eucaristica e l’imbarco del Quadro, tra sbandieratori, tamburi e una delegazione del corteo.
Alle ore 19.30, al Molo San Nicola, è previsto l’arrivo del Quadro, accolto dalle autorità civili e religiose.
Alle ore 20.00, da piazza Federico II di Svevia, prenderà ufficialmente il via il Corteo Storico, che attraverserà le strade della città tra quadri scenici, musica e rappresentazioni.
Il percorso si concluderà intorno alle ore 23.00 con l’arrivo nella piazza della Basilica di San Nicola, nel cuore della città vecchia, dove si compirà il momento finale della rievocazione: qui i quadri scenici si alterneranno in un’ultima breve performance.
A seguire, i Mezzotono – Piccola Orchestra italiana senza strumenti renderanno omaggio a San Nicola con un’esibizione speciale. Dopo l’arrivo della Caravella sul sagrato, un video di taglio cinematografico introdurrà l’ingresso dei marinai con l’effigie del Santo.
Il Corteo si chiuderà con la consegna della Sacra Icona al Priore della Basilica di San Nicola.
L’arrivo in Basilica sarà il culmine del percorso: i quadri scenici si alterneranno in brevi performance, accompagnati da luci e proiezioni, mentre la città seguirà il corteo anche attraverso maxi schermi allestiti in piazza Libertà.
IL CORTEO NEI MUNICIPI
Non mancherà, anche quest’anno, il prologo del Corteo Storico nei cinque Municipi. Nei giorni che precedono il 7 maggio, figure antiche e senza tempo – sbandieratori, timpanisti, marinai, attori – daranno vita a un viaggio itinerante, accompagnando l’effigie del Santo in un cammino che è insieme celebrazione e raccoglimento. Un passaggio che attraversa la città come una carezza, come un richiamo silenzioso ma potente.
Dal 2 al 6 maggio, ogni giorno un Municipio diventerà palcoscenico e cuore pulsante del Corteo. E quando questo cammino giungerà sul sagrato delle chiese coinvolte, le voci degli attori si faranno memoria viva, restituendo emozione e intensità ai momenti più profondi della traslazione delle ossa di San Nicola.
Sarà allora che il racconto smetterà di essere racconto, per diventare presenza. Un’esperienza da sentire, prima ancora che da guardare.
Di seguito, il programma:
- Sabato 2 maggio, ore 18, Municipio II – Chiesa dei Carmelitani, corso Benedetto Croce 180
- Domenica 3 maggio, ore 11, Municipio III – Parrocchia S. Giovanni Bosco, via Barisano da Trani 10/D, San Paolo
- Lunedì 4 maggio, ore 18, Municipio IV – Chiesa di San Nicola, via Alessandro Manzoni 15, Carbonara
- Martedì 5 maggio, ore 18.30, Municipio V – Chiesa San Nicola, piazza Mariano Magrassi, Catino
- Mercoledì 6 maggio, ore 19.30, Municipio I – Chiesa di San Michele, via De Gironda.
Il Corteo Storico 2026 introduce anche un’evoluzione digitale: una web app mobile-first che raccoglierà programma, mappa interattiva e aggiornamenti in tempo reale, rendendo l’esperienza più accessibile e immediata per cittadini e visitatori.
GLI SPONSOR DEL CORTEO STORICO
A sostenere l’edizione 2026 del Corteo Storico di San Nicola ci sono importanti realtà del territorio e nazionali. Main sponsor dell’evento è ANCE Bari-Bat, mentre lo sponsor tecnico è Go Up.
Accanto a loro, contribuiscono alla realizzazione della manifestazione: BCC di Bari e Taranto, Garofoli, Parco Commerciale Casamassima, Noleggiamoauto.it, Bari Containers e Mastergroup.
IL CORTEO DI TUTTI
L’edizione 2026 del Corteo Storico di San Nicola integrerà la tradizione con strumenti contemporanei per l’inclusione: sarà infatti garantita la traduzione in tempo reale in LIS (Lingua Italiana dei Segni) durante la diretta del Corteo Storico di San Nicola – prevista sulle TV media partner dell’evento Telenorba e Telebari, sui social del Comune di Bari e sulle TV che trasmetteranno l’evento.
Con l’interpretariato LIS e la presenza nella tribuna dedicata alle persone con disabilità di interpreti LIST (Lingua Italiana dei Segni Tattile) per persone sordocieche, inoltre, tutti potranno accedere pienamente ai contenuti culturali, storici ed emotivi dell’evento.
Scelte che renderanno il racconto del Corteo davvero universale, abbattendo barriere ancora troppo diffuse, valorizzando il principio di pari opportunità nell’accesso alla cultura e agli eventi pubblici.
Inoltre, grazie al sostegno del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, Antonio Giampietro, e alla volontà dell’amministrazione comunale, per il secondo anno consecutivo la cooperativa L’Integrazione, con il progetto AbilFesta, curerà l’intero piano di accessibilità del Corteo Storico rendendo disponibili gratuitamente i seguenti servizi, su prenotazione:
- accoglienza con operatori specializzati nello spazio dedicato allestito in corso Vittorio Emanuele (varco di ingresso pedonale ad angolo con via Marchese di Montrone)
- parcheggio riservato con assistenza
- ausili per la mobilità
- cuffie antirumore
- supporto psicologico
- audiodescrizione per persone con disabilità visiva
Le persone interessate a fruire dei servizi di AbilFesta dovranno prenotarsi sul sito ufficiale: https://www.corteosannicola.it/prenotazione/
Per richieste di assistenza +39 347 1852698
Per ulteriori informazioni infoabilfesta@gmail.com
IN PIAZZA LIBERTÀ
“LA LUNA DI SAN NICOLA -ORBITE DI LUCE”
UNO SPETTACOLO DI RESEXTENSA – PORTA D’ORIENTE
IDEATO E DIRETTO DA ELISA BARUCCHIERI
In un tempo segnato da profonde difficoltà e sfide umanitarie, nasce “La Luna di San Nicola – Orbite di Luce”, uno spettacolo pensato come una preghiera collettiva contemporanea dedicata al Santo patrono di Bari.
Un’opera che si sviluppa come un percorso in più capitoli, unendo danza a terra e sospesa, musica dal vivo, recitazione e testi originali, in una visione poetica e condivisa capace di parlare alla città e al nostro tempo. Quest’anno, in cui l’umanità ha nuovamente attraversato i propri confini più estremi, spingendosi oltre la Luna e guardando la Terra da una distanza mai raggiunta prima, ma anche in un tempo in cui la brutalità della prevaricazione e della guerra sembra aver toccato nuovi limiti che si credevano superati, la figura di San Nicola risuona con una forza ancora più urgente. Patrono dei naviganti, di chi solca i mari e affronta l’ignoto, ma anche protettore degli stranieri e dell’incontro tra le persone, San Nicola diventa oggi simbolo di una possibilità necessaria: quella di attraversare i confini non per separare, ma per incontrare.
Lo spettacolo si configura così come un atto di affidamento e di invocazione: una preghiera laica e collettiva rivolta al patrono di chi affronta il viaggio, il mistero e l’incontro, e di chi riconosce nell’altro – nello straniero – non una distanza, ma una relazione possibile.
Al centro, la presenza dei giovani. Un ensemble di musica dal vivo composto da giovani artisti, insieme a danzatori e performer, affiancati da artisti italiani e internazionali, darà vita a una grande azione scenica condivisa, in cui l’energia delle nuove generazioni si intreccia con l’esperienza, creando un gesto artistico corale, autentico e necessario.
San Nicola emerge come figura universale: patrono degli stranieri, dei più fragili, dei bambini, delle donne, di chi è in difficoltà, ma anche di chi ha il coraggio di partire, di affrontare il mare aperto della vita e le sue incognite. In questo senso, lo spettacolo è anche un atto di gratitudine verso la città di Bari e verso i suoi marinai, che nel 1087 resero possibile la traslazione delle reliquie del Santo, consegnando alla città e al mondo una presenza che ancora oggi rappresenta un punto di riferimento spirituale e umano.
Oggi più che mai, di fronte alle tensioni del presente, questo progetto nasce come un gesto fragile ma necessario: un invito a fermarsi, ad ascoltare, a riconoscere nell’altro una possibilità di incontro.
Uno spettacolo, sì –
ma prima di tutto un gesto.
Un atto di fede, di relazione, di comunità.
Un’invocazione semplice e profonda,
che si alza dalla terra e si affida alla città,
al cielo,
alle stelle, e a San Nicola –
perché possa, ancora una volta, venirci incontro.
Artisti Coinvolti
- ResExtensa Dance Company, direzione Elisa Barucchieri
- Maki Masamoto (Giappone), soprano – per la prima volta in Sud Italia
- Francesco Carrassi, attore
- AYSO Young Orchestra, direzione Teresa Satalino
- Les Plasticiens Volants (Francia) – per la prima volta in Sud Italia
- Studio Noè – direzione Alessandro Bassani






