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Ho visto un film: Notte prima degli esami 3.0 Cinema

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Inizia oggi una rubrica: il racconto dei film che è possibile vedere al cinema nel periodo. Un racconto non di tipo tecnico, che è più pertinente se realizzato da esperti della materia. Piuttosto un tentativo di descrivere i film dal punto di vista contenutistico, da parte di chi scrive.

È nelle sale dal 19 marzo “Notte prima degli esami 3.0”. Visto al cinema Verdi di Martina Franca.

Cast: Sabrina Ferilli, Tommaso Cassissa, Gianmarco Tognazzi, Adriano Moretti, Alice Lupparelli, Alice Maselli, Ditonellapiaga (Margherita Carducci), Sebastiano Somma, Christian Dei. Regia: Tommaso Renzoni

Il film, senza svelare dettagli, è chiaramente una rielaborazione di quello che è ormai nella storia del cinema italiano, “Notte prima degli esami” appunto, quello con il mai compianto abbastanza Giorgio Faletti nel ruolo del professore. È il quarto film di una serialità cinematografica targata Fausto Brizzi e perpetuatasi nei decenni e, come gli altri tre, fotografa la situazione scolastica-sociale-esistenziale prendendo spunto dagli esami di maturità ed è ispirato alla (dalla) epocale canzone di Antonello Venditti. Anche stavolta si racconta della preparazione, non senza difficoltà, degli esami di Stato e si racconta di amori, comprese nuove forme di amore. E anche dei valori che riguardano i giovani di oggi, con uno sguardo nostalgico al periodo del primo “Notte prima degli esami” e di quello che veniva utilizzato all’epoca, sia come metodo di “acchiappo” sia per apparecchiature che la generazione Z neanche sa che esistessero, per tentare di approfondire i rapporti. Una commedia che narra di amicizie e solitudine, di illusioni e disillusioni e sorprese, e sullo sfondo quell’esame che rappresenta la fine di una fase della vita per entrare nel mondo degli adulti. Ah: quale poeta sarà mai citato per la domanda finale? Ripassino di italiano e dei precedenti “Notte prima degli esami” e poi al cinema perché il film, non solo giovanilista, è godibile e merita di essere visto. E poi perché in scena c’è pure Lui, al quale generazioni di attori e spettatori, cantanti e ascoltatori, studenti e professori, genitori e figli, devono tutto questo.

Per chi si occupa di istruzione e cultura: chissà che non sia il caso di proporre un ciclo dei vari “Notte prima degli esami” agli studenti che si approssimano all’appuntamento clou della loro vita.

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