Di seguito un comunicato diffuso dall’Orchestra della Magna Grecia:
Sabato 29 novembre alle 10.00, sulla Banchina del Castello aragonese, la presentazione de “Il Canyon di Taranto”, Quadro sonoro di Teho Teardo eseguito dall’Orchestra ICO Magna Grecia diretta dal Maestro Piero Romano. E’ un’altra delle opere commissionate dall’Orchestra ICO della Magna Grecia ad un altro compositore di livello internazionale che arricchirà un angolo della città. Stavolta il tema è ispirato dal Ponte girevole, simbolo della Città dei Due mari, e da qualsiasi cosa lo circondi: traffico, dal canale alla strada, rumori occasionali, industriali e altro, quanto cioè agli stessi tarantini spesso passa inosservato. Teardo, compositore, musicista e sound designer, fra i più originali ed eclettici artisti nel panorama musicale europeo. Presenti all’incontro, il Comandante interregionale Marittimo Sud, Ammiraglio di Divisione Andrea Petroni; l’assessore alla Cultura, tutela e sviluppo delle imprese culturali, Viviana Matrangola; il direttore d’orchestra, il Maestro Piero Romano, e il compositore Teho Teardo.
«Il Ponte – spiega il compositore – si trova in un luogo molto interessante dal punto di vista acustico perché alle sue estremità si stagliano le facciate dei palazzi del Borgo Antico e del Borgo Nuovo; il suono circostante rimbalza continuamente tra questi due lati creando risonanze particolari; il suono della città entra direttamente nella musica attraverso i detriti sonori di questo luogo speciale».
«Ottavo quadro sonoro collocato nella nostra città – dichiara Piero Romano, direttore artistico dell’Orchestra ICO Magna Grecia – dedicato ad un’icona che rappresenta Taranto in tutto il mondo: il Ponte girevole; Teho Teardo, al quale abbiamo commissionato il Quadro, è un compositore straordinario: non credo sia stata una casualità, lui che aveva già conosciuto questo posto, così da innamorarsi di quello che ha definito in modo acuto il Canyon di Taranto: in passato, infatti, ospite della nostra città aveva già registrato materiale del quale successivamente si è servito per realizzare questo lavoro; anche questo Quadro rientra in una playlist diffusa in tutta la città, che prossimamente andrà ad arricchirsi di altri brani originali ed esclusivi».
«Un’altra esperienza emozionante – dice Viviana Matrangola, assessore alla Cultura, tutela e sviluppo delle imprese culturali – un dialogo attraverso la musica: la contemporaneità del linguaggio musicale di Teardo, con la straordinaria interpretazione dell’Orchestra ICO della Magna Grecia, il tutto eseguito al Castello aragonese, un luogo a sua volta iconico, che ci racconta la storia di una città e ci parla di Svevi, Angioini, Aragonesi, Normanni; questo è anche merito della potenza del linguaggio musicale: saper valorizzare il patrimonio culturale».
Esploratore sonoro curioso e sempre attento agli stimoli che vengono da altre forme artistiche, Teho Teardo si dedica all’attività concertistica e discografica pubblicando diversi album che indagano il rapporto tra musica elettronica e strumenti tradizionali. Vanta importanti collaborazioni con Blixa Bargeld, Enda Walsh, Erik Friedlander, Elio Germano, Charles Freger, Michele Riondino, Stuart Staples, Stefano Bollani.
“Il Canyon di Taranto”, Quadro sonoro di Teho Teardo, è una iniziativa cofinanziata da Coesione Italia 21-27 Puglia, Unione Europea, Repubblica Italiana, Regione Puglia e Pugliapromozione. Linea di intervento 03.02 “Turismo e Ospitalità” – “Riposizionamento competitivo e promozione delle destinazioni turistiche”.
“Quadri sonori” è un progetto dell’ICO Magna Grecia, realizzato in collaborazione con il Comune di Taranto, pensato per far scoprire il patrimonio artistico, culturale e naturalistico della città attraverso la musica.
La valorizzazione del patrimonio non può essere solo una pura operazione di gestione ed organizzazione, ma essa stessa deve essere una operazione culturale in grado di coinvolgere e diffondere.
Grandi compositori, interpreti, vengono invitati a visitare la città e a comporre, interpretando, chiese, luoghi sacri, monumenti, luoghi naturali, perché siano loro a dare qualcosa che ancora manca a questi luoghi: “un’anima musicale”.
Ogni residenza artistica in città, è propedeutica ad ogni opera d’arte musicale che arricchisce il patrimonio culturale fruibile in esclusiva nella Città dei Due mari. I “Quadri sonori” sono, infatti, uno strumento per connettersi con il luogo che li ha ispirati. Un luogo che viene raccontato con la musica, con una composizione sonora che trae ispirazione dal luogo stesso con la materia che passa attraverso il suono e si trasforma in racconto.
Il progetto “Quadri sonori” prevede la commissione di quindici brani originali. Il primo della serie è stato commissionato nel 2021 al Maestro Remo Anzovino. Una composizione, la sua, ispirata dalla Concattedrale Gran Madre di Dio, registrata nel luogo di destinazione il 29 settembre dello stesso anno, eseguita dall’Orchestra della Magna Grecia diretta dal maestro Piero Romano e il L.A. Chorus diretto dal maestro Luigi Reo. Brano fruibile da qualsiasi visitatore attraverso la scansione del QR code presente su un leggio luminoso collocato all’interno della Concattedrale.
I “Quadri sonori” sono una esperienza diversa dello spazio, una forma di conoscenza attiva e partecipata, dove La Musica, guida virtuale, genera un coinvolgimento sensoriale unico e inaspettato. L’interconnessione tra il luogo e la musica, genera un nuovo modello di fruizione del luogo stesso, contribuendo anche a cambiare l’esperienza turistica. Diversi saranno i compositori ad essere interessati dal progetto i cui nomi verranno svelati, di volta in volta, come nel caso del Maestro Teho Teardo, con l’obiettivo di articolare un vero e proprio itinerario della musica da completare in occasione dei Giochi del Mediterraneo 2026.
Il primo Quadro sonoro è stato commissionato al Maestro Remo Anzovino, che ha realizzato la sua opera per la Concattedrale Gran Madre di Dio di Taranto, progetto del grande architetto Giò Ponti. Fra gli altri compositori che hanno realizzato opere esclusive, il Maestro John Rutter, che ha scritto il suo Quadro sonoro per la Cattedrale di San Cataldo. A seguire, per il Museo archeologico nazionale MArTa, hanno composto il premio Oscar Dario Marianelli, il cantautore Achille Lauro, il cantautore Simone Cristicchi. Il Maestro Giovanni Sòllima, che ha composto il quadro installato nel Castello aragonese. Il trombettista Paolo Fresu con la sua composizione ha celebrato, invece, il Cinquantesimo anniversario del Monumento ai Marinai in corso Due Mari a Taranto.
Il progetto “Quadri Sonori”, rappresenta una visione non statica, una opportunità di sviluppo che parte dalla valorizzazione del bene ereditato dal passato per trarre nuovo impulso e offrire nuove produzioni culturali.






