Di Francesco Ruggieri:
Il Taranto Jazz Festival va fuori capoluogo. “Dopo la sua quinta edizione terminata il mese scorso con protagonisti del calibro di Chiara Civello, Tosca e Nino Buonocore” informano gli organizzatori “va in tour fuori dal capoluogo jonico portando con sé la propria idea di musica e crossover tra generi. E per la prima volta arriva a Grottaglie con due date, 16 e 17 agosto, ospiti due interessanti progetti made in Puglia.
Nel suggestivo scenario del Giardino Mediterraneo del Castello Episcopio, si parte venerdì 16 agosto con Yarákä, trio nato nel 2015, attento ad esaltare la componente multietnica, in particolare quella comune matrice ritmica proveniente dall’Africa, che funge da catalizzatore e permette di sperimentare contaminazioni audaci con le sonorità Mediterranee e del Sud Italia. L’ensemble è formato da Gianni Sciambarruto, Virginia Pavone e Simone Carrino, tre musicisti tarantini che ricercano per esprimere una identità personale, per riscoprire le tradizioni con un’apertura verso la modernità e la contaminazione tra culture. L’obiettivo della ricerca degli Yarákä è infatti quello di sublimare in musica il concetto di ritualità che caratterizza le pratiche legate alle tradizioni popolari, esplorando l’ancestrale rapporto uomo-natura. Yarákä è infatti una parola composta dai 4 elementi – acqua, aria, fuoco e terra – in lingua tupi-guaraní, una tra le più importanti tribù amazzoniche che rappresenta per la band un esempio perfetto di coesistenza tra uomo e natura.







