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Maglie: “Be my voice-Un diario per Gaza” oggi Inizia la rassegna "Il popolo meraviglioso"

Locandina Popolo meraviglioso

Di seguito il comunicato:

È un omaggio alla Palestina e alla memoria dei giornalisti uccisi a Gaza, la mostra “Be my voice – Un diario per Gaza” che inaugura venerdì 27 febbraio alle 18, presso l’Auditorium Cezzi di Maglie, la rassegna “Il popolo meraviglioso”, un percorso culturale dedicato alla Palestina che abbraccia arte, libri, testimonianze e approfondimenti storici, a cura di Donne per la Palestina, in collaborazione con la cooperativa Ventinovenove. In collegamento Marcella Brancaforte, illustratrice.

La mostra “Be My Voice” consiste in una selezione di illustrazioni, scelte dal diario quotidiano del giornalista palestinese AlHassan Selmi e dell’illustratrice Marcella Brancaforte. La mostra presenta un linguaggio immediato, tipico dei post social, e racconta alcuni momenti del trauma dell’occupazione nella striscia di Gaza. Il progetto si presenta come uno spazio di riflessione e di ascolto, dove arte e testimonianza si intrecciano per non lasciare che queste storie vengano dimenticate.

Il percorso prosegue sabato 28 febbraio alle 18, con le presentazioni dei libri “Hassan e il genocidio”  (People) e “Il popolo meraviglioso” (People) del giornalista Raffaele Oriani Alhassan Selm, giornalista, fotografo e videomaker, con le illustrazioni di Marcella Brancaforte. L’incontro si conclude con le videointerviste di Marcella Brancaforte, illustratrice, e Raffaele Oriani, autore e giornalista.

“Abbiamo organizzato questo percorso perché in Palestina, a Gaza, si continua a morire”, spiegano  Annalisa Martinucci Marisa Manno del collettivo Donne per la Palestina, “crediamo sia necessario non interrompere il racconto. Parlare, informare e condividere è una forma concreta di attivismo dal basso, fatta di dialogo e sensibilizzazione. Abbiamo proposto l’auditorium del progetto Daimon perché è uno spazio di cultura attento e sensibile, capace di far emergere la dimensione sociale e civile che questo tema richiede”.

I LIBRI

“Hassan e il genocidio. Gaza, un giornalista e i disegni che l’hanno salvato” (People) Alhassan Selmi è un giornalista, vive a Gaza e spesso scrive senza aver fatto colazione. Ha la pancia vuota, lavora al freddo, a fargli compagnia è stato per mesi il rumore dei caccia israeliani. Chissà com’è scrivere con la paura che quegli aerei perdano peso proprio sopra la tua testa. Quello curato da Raffaele Oriani è il diario scritto e visivo dell’assedio di Gaza, realizzato assieme alla penna di Alhassan Selmi e i pastelli di Marcella Brancaforte. La loro corrispondenza ha permesso ad Hassan di avere un porto sicuro e una voce che bucasse il silenzio dei media mainstream. Hassan e Marcella sono la strana coppia della resistenza. Con i loro disegni e le loro parole, hanno allestito una mostra, “Be My Voice”, e con questa girano l’Italia minore, le sale parrocchiali, i circoli civici, ovunque non sia arrivata la peste geopolitica che contestualizza, relativizza, normalizza, ottunde le menti e appesantisce il cuore.

“Il popolo meraviglioso” (People) Gennaio 2025. Sono i giorni del sumud palestinese: a seguito del cessate il fuoco, Alhassan “Hassan” Selmi, eroico reporter della Striscia, è tra le migliaia di persone che stanno marciando verso nord, verso case probabilmente distrutte. Nonostante il dramma, è una folla gioiosa, piena di speranza. Nasceva allora Hassan e il genocidio, un diario dell’assedio in cui le parole di Hassan si univano a quelle di Raffaele Oriani, giornalista che da tempo denuncia la scorta mediatica dello sterminio, e ai disegni di Marcella Brancaforte, artista e ora attivista. Trascorrono i mesi, la tregua si rompe. I palestinesi tornano a essere sottoposti a infinite modalità di morte. Nessuno fa nulla. Parte un nuovo esodo, stavolta verso sud. È un corteo funebre. Eppure, il popolo meraviglioso resiste ancora. Le parole sono la sua arma, ma non sono parole d’odio. Il racconto e le immagini dalla Striscia – che qui torniamo a raccogliere – trasmettono il senso di responsabilità per le vite che rimangono, per la propria eredità da tramandare.

La rassegna riprende venerdì 6 marzo, alle 18, con un incontro di approfondimento storico dal titolo “Le origini della questione palestinese. Dall’Impero Ottomano alla Nakba” con Marisa Manno, attivista di Donne per la Palestina.

Si conclude sabato 7 marzo, alle 18, con un dialogo “L’attivismo in Italia oggi. Tra repressione e resistenza”, tra Mariana Lentini, sociologa e giornalista, e Gabriel Mileti, attivista e presidente di YouthMed.

L’evento si svolge presso l’Auditorium Cezzi, via Martin Luther King 3, Maglie (LE).

Ingresso libero.

Info: 353/4294041; 339/5745559; 329/3345515; daimon@29nove.com; www.29nove.com


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