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Omicidio Sarah Scazzi: una telefonata riapre il caso e inguaia Michele Misseri? Possibile colpo di scena al processo di appello per la morte della ragazzina di Avetrana
26 Febbraio 2015
“Però papà perché lo hai fatto? Io non me lo so spiegare! Tu non hai fatto mai niente di male, perché quel momento? Che ti è successo?” Questa telefonata del 7 ottobre 2010 alle 3,47 minuti può essere (l’italianizzazione dell’audio in dialetto è tratta dalla Gazzetta del Mezzogiorno) la svolta clamorosa al processo per l’assassinio di Sarah Scazzi. “Papà” è Michele Misseri, la chiamata è della figlia Sabrina, condannata (con la mamma Cosima Serrano) all’ergastolo per l’assassinio avvenuto (stando alla ricostruzione degli inquirenti) il 26 agosto 2010 ad Avetrana, giorno della scomparsa della quattordicenne Sarah.