Di seguito un comunicato diffuso dal Fondo ambiente italiano:
Dopo trent’anni di convegni, il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS ha annunciato la sua prima Assemblea dei Delegati e Volontari, riuniti in quasi ottocento rappresentanti provenienti da tutta Italia a Bari, sabato 21 febbraio 2026, al Teatro Petruzzelli dalle ore 9.00 alle 13.00.
Giunto alla maturità dei suoi primi cinquant’anni, compiuti nel 2025, il FAI conta oggi 75 Beni salvati e recuperati, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico, visitati nel 2025 da un milione e duecentomila persone; con oltre 320.000 iscritti e più di 16.000 volontari attivi in tutta Italia, continua a perseguire un’unica missione: prendersi cura del patrimonio storico, artistico e paesaggistico del nostro Paese.
Quest’anno per la prima volta la Fondazione ha scelto di dare spazio nel suo annuale incontro nazionale a un dialogo interno, anzi tre, intitolati ad ardimento, attenzione e curiosità: tre principi cardine dello spirito del FAI, che dai suoi albori ad oggi ne caratterizzano l’identità e ne indirizzano l’attività, e che sono stati declinati attraverso le voci e le testimonianze di delegati e volontari, collaboratori interni ed esterni, sostenitori e partecipanti a vari progetti. L’Assemblea è stata un’occasione per raccontare e condividere le esperienze più recenti e le iniziative future, ribadendo l’essenza, la vocazione e lo stile che contraddistinguono il FAI e che animano le numerose forze che contribuiscono alla sua missione, in uno spirito condiviso di civile servizio alla collettività.
Tante le istituzioni e le autorità presenti a inaugurare l’Assemblea: Nazzareno Carusi, Sovrintendente del Teatro Petruzzelli di Bari, Antonio Decaro, Presidente della Regione Puglia, Vito Leccese, Sindaco di Bari, Saverio Russo, Presidente Regionale FAI Puglia; Marco Magnifico, Presidente FAI.
A dare il via agli interventi Abbàsce, progetto di musica tradizionale del Sud Italia (Stefano De Dominicis, voce e chitarra battente; Giuseppe Volpe, fisarmonica e cori; Gianni Gelao, flauti).
“Ripercorrendo l’attività del FAI, che l’anno scorso ha celebrato i suoi primi 50 anni, sono emerse tre prerogative che ben caratterizzano e compendiano il lavoro fatto finora dalla Fondazione, oggi al centro dell’Assemblea ospitata al Teatro Petruzzelli: l’ardimento, l’attenzione e la curiosità. Senza ardimento il FAI non sarebbe nato; senza ardimento il FAI si sgonfierebbe. Ma l’ardimento per essere virtuoso e prodigo di benefici anche per la collettività deve essere arginato, o meglio temprato, da una virtù che ne limita il rischio, ovvero l’attenzione. Un’attenzione instancabile alla stabilità e al controllo della gestione economica e amministrativa, ma anche alla manutenzione ordinaria dei nostri Beni, alla soddisfazione delle persone che lavorano, al mondo variegato dei volontari che continuamente immettono idee, visioni e sangue nuovo nelle vene del nostro organismo e, ancora, ai rapporti con istituzioni, donatori, iscritti, visitatori, aziende e competitors. E infine la curiosità, che potremmo definire ‘civica’, ingrediente indispensabile a rendere fertile e produttiva l’azione del FAI a favore e vantaggio del Bene comune, sia esso un bene fisicamente inteso in quanto elemento tangibile del nostro patrimonio culturale e paesaggistico o quello più spirituale della educazione della collettività, scopo esclusivo della nostra missione”. Marco Magnifico, Presidente FAI
Il FAI ha scelto Bari come sede del suo incontro annuale per ribadire la sua vocazione nazionale e, anzi, il particolare interesse a diffondere sempre più la sua presenza al Sud dell’Italia.
In Puglia, del resto, la partecipazione alla missione del FAI è da sempre tra le più larghe e nutrite, grazie a una rete, presieduta dal Presidente Regionale FAI, Prof. Saverio Russo, e organizzata in 21 Presidi, 8 Delegazioni e 12 Gruppi FAI, per un totale di oltre 1.000 persone tra delegati e volontari particolarmente attivi sul territorio nella valorizzazione dei luoghi, nel coinvolgimento della collettività e delle scuole, mobilitando 10.600 studenti ogni anno per progetti di educazione al patrimonio e di valorizzazione del territorio, come le Giornate FAI per le Scuole o il progetto Apprendisti Ciceroni. Inoltre, il FAI tutela e gestisce un Bene in Puglia, l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce, affidata in concessione dalla Provincia di Lecce alla Fondazione nel 2012: una tipica masseria del Salento che custodisce una chiesa capolavoro del romanico pugliese, impreziosita da affreschi di XII-XIII secolo. Un tempo monastero bizantino, poi centro di produzione agricola specializzato nella lavorazione delle olive (che conserva i tipici frantoi, detti trappeti), l’Abbazia di Cerrate incarna e testimonia una doppia anima, di luogo di culto e masseria storica, e testimonia una doppia cultura, latina e greco-bizantina, che in questa terra si fondono da secoli nell’architettura e nell’arte, nella tradizione, nei costumi, e perfino nella gastronomia, e nella lingua, il griko, patrimonio di cultura immateriale da tutelare e valorizzare. Dal 2014 il FAI ha aperto un grande cantiere all’Abbazia di Cerrate per il restauro e la valorizzazione: dalle murature antiche alle decorazioni architettoniche e agli affreschi, e dalla ricerca archeologica al riallestimento degli spazi, anche con servizi al pubblico, dalla biglietteria con negozio e piccolo ristoro, a uno spazio narrativo dove si può assistere ad un video racconto immersivo dedicato alla storia del luogo. Dal 2018 l’Abbazia è stata riaperta alle visite e anche al culto, tornando dopo decenni alla sua funzione originaria di chiesa, dove si celebra regolarmente la S. Messa, anche con rito bizantino. Proseguono, tuttavia, i lavori del FAI, sia per la manutenzione, anche straordinaria, dei fabbricati, che per nuovi interventi di valorizzazione, così come prosegue la ricerca, ad esempio attraverso un progetto sperimentale di coltivazione di ulivi resistenti alla xylella nel terreno adiacente la masseria, affidato al CNR di Lecce. Oggi l’Abbazia, regolarmente aperta, accoglie circa 30.000 visitatori l’anno e contribuisce alla vivace attività culturale del territorio salentino con iniziative ed eventi capaci di attirare un largo pubblico come la Festa de Lu Panieri, che quest’anno si svolgerà qui il 25 e 26 aprile.
Il primo dialogo – “Ardimento” – ha visto il Presidente FAI Marco Magnifico dialogare con Suor Paola Cuccioli, Rappresentante del Santuario Nostra Signora delle Grazie di Nizza Monferrato (AT), Simona Lo Bianco, Responsabile I Giganti della Sila e Casino Mollo a Spezzano della Sila (CS), Elisabetta Scopinich, Direttrice Raccolta Fondi Aziende e Grandi Donatori FAI, e Giacomo Sosio, Responsabile Progettazione e Direzione Lavori dell’Ufficio Restauro e Conservazione FAI.
Il secondo dialogo – “Attenzione” – è stato coordinato dal Direttore Generale FAI Davide Usai e ha visto la partecipazione di Benedetto Cimino, Avvocato cassazionista, socio fondatore dello studio legale Sandulli Bettini Cimino, Franco Della Sega, Docente dell’Università Cattolica di Milano e membro del Comitato Esecutivo FAI, Loretta Martella, Responsabile dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce, e Cristian Viannei, Coordinatore regionale FAI Raccolta Fondi Trentino Alto Adige.
Il terzo dialogo – “Curiosità” – è stato condotto dalla Direttrice Culturale FAI Daniela Bruno, sul palco con Carol Abdo, Delegata FAI Ponte tra culture Padova, Veronica Ambrosoli, Responsabile Ufficio Conservazione Beni Mobili FAI, Mauro Buonocore, Direttore della Comunicazione e della Divulgazione scientifica della Fondazione Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, e Mattia Servino, Rappresentante del progetto Percorso dei Mulini di Amato (CZ).
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L’Assemblea del FAI si è svolta con il Patrocinio del Ministero della Cultura, di Regione Puglia e del Comune di Bari. Si ringrazia per il contributo Fondazione Puglia.
Il XXX Convegno Nazionale dei Delegati e dei Volontari FAI è stato reso possibile anche grazie al prezioso sostegno di aziende illuminate: Ferrarelle Società Benefit, Partner degli eventi istituzionali e acqua ufficiale del FAI, dal 2010 preziosa sostenitrice dell’iniziativa e impegnata insieme alla Fondazione in importanti attività di tutela e valorizzazione del paesaggio e della cultura del nostro Paese. Oltre alla salvaguardia dell’ambiente, l’azienda si impegna a favorire la crescita del patrimonio intellettuale, sociale ed economico di ciascun luogo e comunità in cui svolge la propria attività; Dolce&Gabbana,partner della Fondazione dal 2024, che consolida la sua vicinanza al FAI per promuovere e valorizzare le eccellenze artigiane e le bellezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche italiane. Un’importante partnership triennale basata sui valori comuni di italianità, cultura, tradizione, educazione e bellezza.
Grazie anche a Fineco, vicina al FAI dal 2017 e per il primo anno è sponsor del Convegno. Una collaborazione significativa e concreta, fondata su valori condivisi: eccellenza, innovazione e attenzione al territorio.
Si ringraziano inoltre tutte le aziende del territorio che hanno accolto con entusiasmo l’appello di sostegno al FAI in questa importante occasione: Guastamacchia, PDM, Green Fair e Autoclub.
Si ringraziano per la generosa accoglienza la Delegazione FAI di Bari, guidata dal Dr. Gioacchino Leonetti, insieme ai Gruppi FAI del Nord barese, del Sud-Est barese, di Altamura e alla Delegazione dei Trulli e delle Grotte.
Si ringraziano inoltre per l’ospitalità la Fondazione Teatro Petruzzelli, l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, la Direzione regionale Musei nazionali Puglia, la Basilica Pontificia San Nicola, la Prefettura di Bari, il Comune di Bari e la Fondazione Puglia.






